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Buonasera.
Partiamo con il Consiglio comunale.
Allora chiedo al Segretario Segretario di farci il ah, l'appello grazie buonasera a tutti i Boscaro Giammaria Bonomo Giuseppe presente Coppiello, Cristina presente pacchetto Nicolò Grisenti Marisa.
Paggiaro Cesare Lelio Eros.
Per ora bisogna Simone.
Rettore Elisabetta,
Grandesso Walter.
Assente Bizzotto, Barbara, giustificato, l'assenza è così come Antoniolo Arianna, confermo Alibrandi, Francesco Stivanello, Antonino Giacomoni, Michela Bizzotto, Lucca presenta grigio Alessandro.
Presenti tutte legali, scrutatori, gentilmente due di maggioranza.
Okay Cristina, la Cristina Cupiello, altro scrutatore.
Grazie gentilissimo tacchetto, Nicolò, uno scrutatore, grazie Alibrandi.
Alibrandi.
Bene, allora cominciamo con.
Comunicazioni, interrogazioni interpellanze, qualcuno ha qualcosa da comunicare, interpellare.
Prego, prego, consigliere Stivanello, prego.
Malgrado le assenze, comunque, reitero una comunicazione già fatta, credo almeno due volte.
La stampa continua a imperversare con articoli sui furti e sulla criminalità criminalità locale e non succede niente a livello di amministrazione comunale di Vigonza che, ripeto, ancora una volta è stata eletta con uno dei punti caratterizzanti che era la sicurezza.
Ora credo che qualcuno dovrebbe prendere atto di questa situazione, ho raccontato bugie in campagna elettorale o non è in grado di governare, questa è la comunicazione, spero che chi ha orecchie da intendere non vada intenda, ma capisca cosa voglio dire e agisca di conseguenza prima comunicazione.
Seconda.
L'amministra, la maggioranza del Comune di Vigonza, a che santo si vota.
Perché effettivamente si vota, anche se si è tentato di non farlo di procrastinare per le regionali, però vedo che punti di riferimento partitico hanno fatto il salto della quaglia, son passati con altri partiti, ora mi domando tutti i ragionamenti, eccetera che erano stati fatti.
Ah, se volete faccio anche il nome e cognome, così è più chiaro consigliere regionale San Donà.
Presidente della Commissione che ha trattato il tema del referendum a San Vito della scissione e quant'altro, e ha fatto di tutto per portare una sola opinione e quindi appoggiato al 100% dalla Lega e da questa Amministrazione questa maggioranza adesso è passato in Fratelli d'Italia cosa cambia, questa non è una cosa secondaria dal punto di vista politico partitico si vorrebbero una risposta e un posizionamento chiaro dei partiti interessati da questi cambi.
Perché altrimenti, francamente, non io, ma i cittadini capiscono poco, per carità.
Non avrà nessuna influenza sulle elezioni, questo è ovvio e certo è innegabile, però nella politica ci vuole anche la chiarezza delle posizioni e credo che sia da esigere quando c'è stata un'esposizione così chiara e così univoca da parte delle persone, grazie,
Grazie Consigliere.
Altre comunicazioni.
Prego Consigliere, Ross media, grazie Presidente allora.
Ve la leggo e dopo eventualmente vi do illustrazione poi a tutto il Consiglio comunale desidero esprimere a nome dell'Amministrazione ho sentito ringraziamento a tutti i comitati sacra alla Pro Loco di Vigonza, alle associazioni del territorio e a tutti i volontari che durante questa estate hanno contribuito in modo straordinario alla riuscita delle numerose manifestazioni ed eventi organizzati nelle nostre frazioni e nel capoluogo grazie al loro impegno alla dedizione e al profondo senso di comunità abbiamo potuto vivere momenti di aggregazione, cultura, tradizione e solidarietà che hanno dato vita a un'estate ricca di partecipazione ed entusiasmo, le sagre paesane, le iniziative sportive e culturali e le serate musicali e le attività rivolte a famiglie bambini hanno rappresentato un'occasione importante per rafforzare il senso di appartenenza.
E di vicinanza tra i cittadini di Vigonza un ringraziamento particolare va a tutti i volontari,
Che, con spirito di servizio e grande passione, dedicano tempo ed energie alla realizzazione di queste manifestazioni, spesso lavorando dietro le quinte e affrontando con impegno ogni sfida organizzativa. Un plauso, poi lo do anche alla si sincero anche alla Pro Loco di Vigonza, che continua a svolgere un ruolo prezioso di coordinamento e promozione del territorio, contribuendo alla valorizzazione delle nostre tradizioni e alla crescita del senso civico e culturale della comunità.
Un sentito ringraziamento va inoltre agli uffici tecnici comunali che, con professionalità, disponibilità e spirito di collaborazione, affiancano costantemente i comitati e le associazioni nelle varie fasi organizzative, garantendo supporto logistico e amministrativo indispensabile per la buona riuscita degli eventi, l'Amministrazione riconosce e sostiene con convinzione questo impegno collettivo che rappresenta una delle risorse più importante per la vita sociale del nostro Comune. Siamo orgogliosi di poter contare su una rete così viva, solidale e partecipata dei cittadini che, con il proprio contributo, rendono Vigonza un luogo dinamico, accogliente e ricco di iniziative.
A tutti loro va il nostro più sincero, grazie con l'auspicio che questa collaborazione tra istituzioni pro loco, comitati e associazioni continui a crescere anche nei prossimi anni nell'interesse del bene comune e della qualità di vita dei nostri cittadini.
Dal gruppo Noi Boschero, Fratelli d'Italia e UDC.
Poi volevo aggiungere che ho chiesto agli organizzatori alcuni dati che vorrei riferire in Consiglio comunale, che sono secondo me anche importanti. Quest'anno ci son stati circa 30.000 presenze nelle varie 20, nelle varie sagre sono stati più di 1.000 e i volontari che hanno collaborato con iniziative con appunto coi comitati sagra con associazioni varie, quindi, secondo me questo è una cosa di rilievo e importanza perché da parte nostra ed è da considerare, visto che purtroppo in questi ultimi anni è normative stanno cambiando sempre più e trovo abbastanza difficoltà da parte degli organizzatori di organizzare eventi, quindi io chiedo il sostegno da parte di tutti, non solo il mio, che continua a farlo già da anni sul fatto di appoggiare questi organizzatori e queste iniziative perché non si possono disperdere nel tempo. Grazie.
Grazie, se non ho capito male, hai letto un documento se lo vuoi mettere agli atti.
Consegniamo subito dai.
C'era anche prima.
Altre comunicazioni nel frattempo non è che vai tranquillo reiterare un'altra cosa, avendo fatto tre interrogazioni sul problema di via Arrigoni e gli alberi che nascondono le luci viene continuamente viene detto l'ultima volta in Commissione dall'Assessore Gottardello, pur non essendo una competenza strettamente sua gli alberi sia i lampioni no e il problema quella strada chi,
È stato detto che si aspetta la pista ciclabile per fare tutti i lavori, in realtà per le potature, a meno che non si abbia intenzione di togliere tutti gli alberi per le potature e abbiamo già perso due anni di tempo perché non sono state fatte e la via continua a essere al buio. Non è l'unica via del territorio quelle condizioni. Ripeto, ho fatto almeno due interrogazioni, la terza forse con altre amministrazioni o non le faccio più, lo faccio come comunicazione, spero di essere ascoltato. Altra cosa, velocemente.
4 novembre abbiamo festeggiato la domenica precedente con la consueta manifestazione,
Mi sono, ho avuto l'accortezza di guardare il sito del Comune per vedere che c'era quella manifestazione.
Infatti eravamo anche pochi come consiglieri comunali, praticamente nessuno fra la popolazione, se non quelli invitati, come le rappresentanze degli ex combattenti carabinieri in pensione ai carabinieri c'era l'invito la Guardia di finanza, quindi sicuramente tanta gente invitata che ha partecipato per dovere istituzionale, ma nessuno dei cittadini coinvolto, ecco, credo sia mancata la pubblicità agli inviti.
E probabilmente anche di sentire come una festa importante questa cosa, se c'è la serie apriamo fra di noi la validità è pari a zero, noi dobbiamo essere influenti per queste questi eventi, perché ci ricordano qualcosa di importante nella storia della nostra Nazione, dobbiamo essere molto attenti.
E nel far partecipare e nel far capire il senso di queste manifestazioni non è stato così, purtroppo, grazie consigliere Stivanello, non ci sono altre comunicazioni, se non ho capito male okay, quindi passiamo alle interrogazioni.
E allora io ho ben sul numero re aggressivo e quindi devo partire dall'ultima di qua, chiedo venia.
Allora il numero 12.
A firma di Alibrandi Toniolo relativamente parcheggi previsti in relazione all'arrivo tram, SIR 2, Consigliere Librandi, la vuole leggere c'è una risposta da parte, poi del Sindaco.
Prego.
Buonasera a tutti, dunque, l'interrogazione ha come oggetto i parcheggi previsti in relazione all'arrivo del tram, SIR 2.
In relazione all'avanzamento dell'esecuzione del progetto tram e all'imminente avvio della fase esecutiva. Anche nel territorio del Comune di Vigonza, considerate alle tempistiche l'entità del finanziamento per il prolungamento verso capriccio, si chiede al Commissario straordinario per il trauma che mi pare non ci sia quanti nuovi parcheggi rispetto a quelli attualmente disponibili sono previsti con l'arrivo del tram in via Venezia. Quali sono le tempistiche programmate per la loro realizzazione e apertura al pubblico? Se sono previste ulteriori azioni di potenziamento e riqualificazione della sosta nelle aree interessate dal nuovo servizio tranviario? Si richiede risposta scritta. Bene, Sindaco, prego sì, gentili Consiglieri. Per quanto riguarda le previsioni di aree a parcheggio connesse ai lavori di realizzazione della linea Sir 2, sono previste un'area presso la stazione di Busa e, in caso di prolungamento, un'area presso il centro commerciale Matrix e una in via Atene. Considereremo nella pianificazione urbanistica, nella programmazione delle opere pubbliche, l'inserimento di ulteriori parcheggi cordiali saluti.
Qualche considerazione prego, grazie per il cordiali saluti allora all'occhio dei un cittadino come me.
Che tra l'altro è un lavoro prevalentemente nella nella frazione di Busa, la situazione appare abbastanza drammatica.
E non so se ci sia un esatto sentore di quello che si sta preparando in questa frazione.
Io spero di sì, penso di sì, non voglio pensare che non si sia attenti allora.
Voi avrete senz'altro notato perché io l'ho notato che il parcheggio del supermercato mega è strapieno quotidianamente, capita poi di entrare nel supermercato stesso e di trovare 40 50 persone.
Sostanzialmente, il parcheggio del supermercato mega è un parcheggio a disposizione dei cittadini.
Tutte le viuzze di Busa sono spesso affollate ed è veramente difficile trovare un parcheggio se si desidera andare a prendere qualcosa nella macelleria Coppiello o nell'altro negozio importante, l'opera più importante, perché con grande accesso Lovato, la la, il parcheggiare è drammatico, ora, viaggiando continuamente in questi ultimi tempi i lavori del SIR stanno galoppando stanno letteralmente galoppando noi vediamo tutti i giorni,
Questa striscia del dramma che cresce si allunga in tempi molto rapidi, io credo che la conclusione dei lavori avverrà entro quanto previsto.
E non è lontana disfatto, non soddisfa non soddisfatto o non soddisfatto, perché ritengo che veramente questa sia una politica da struzzi che prima o poi dovremo pagare pesantemente e per pagare pesantemente non l'Amministrazione, ma i cittadini della frazione di Busa, che non avranno una soluzione concreta per inciso, l'ultima cosa perché anche questa la devo dire.
Quel parcheggio di cui si è parlato di amministrazione in amministrazione, sotto il fagiolo, io, ogni volta che percorro il fagiolo quotidianamente, più di una volta mi chiedo.
Al di là di una di un pensiero, di un pensiero urbanistico per cui si prende un pezzettino di territorio e si fanno delle righette, come si pensa che quella cosa possa essere realizzata, come possano esserci degli accessi funzionali, chi viene da Padova con le auto una volta prendeva delle multe e tutti si arrabbiavano oggi arriva al fagiolo a 100 all'ora.
Allora questa è la situazione, questa è la situazione che si viene a creare, ho notato che anche è pubblicizzato ampiamente un lavoro di riasfaltatura del fagiolo che sempre dal cittadino mi sono chiesto concretamente, con disponibilità grande, mi sono chiesto scegliere liberamente, andiamo a rispondere, ecco, questa è la situazione di Bosa e,
No, ah, la vedo drammatica perfetto, grazie grazie, prego,
Passiamo all'interrogazione che io qua ho il numero 12, sempre a firma di Alibrandi Tugnolo,
E non è una discussione sennò portiamo qua gli esecutivi dei progetti della della del parcheggio della, allora allora portiamolo, incombe la strada giusta, era quella di dire perché non facciamo una quinta Commissione, vediamo ecco bomba perché non facciamo quindi quella era la strada giusta presto o facciamo una quinta Commissione sempre a firma di Alibrandi, Antoniolo, oggetto Stato e prospettive di riqualificazione della piazza di Peraga. Se gentilmente lo vuole leggere, allora qui sarò più breve già period.
Allora, già a partire dalla delibera del Consiglio comunale del 5 novembre, 1982 veniva conferito incarico ad un progettista per una variante al piano regolatore riguardante la piazza di Praga, con delibera consiliare del 27 luglio 83 983 veniva approvata la variante al PRG denominata nuova piazza di Praga. Negli anni successivi risultano essere stati approvati almeno quattro diversi progetti, con conseguenti accordi con la proprietà dell'area relative fideiussioni. Risultano inoltre numerosi contributi e proposte da parte del comitato cittadino per la piazza di Praga e dal gruppo parrocchiale. Il mosaico che hanno delineato.
Tre ambiti prioritari, la piazza come luogo di incontro e vita pubblica. Quindi, come agorà la piazza come luogo di recupero dell'identità storica, la piazza come luogo di altre bellezza, considerato che, a distanza di decenni, tali indirizzi non hanno ancora trovato attuazione compiuta permane e considerato che permane un'assenza di interventi concreti sul piano particolareggiato, considerato che nel recente piano di riqualificazione non ci risulta essere esplicita menzione dell'intervento atteso sulla piazza, si chiede all'Assessore competente.
1 quale sia lo stato attuale della situazione urbanistica riguardante la piazza di Peraga, quali siano stati e quali siano tuttora i comportamenti e gli impegni, i comportamenti e gli impegni della proprietà del terreno, con particolare riferimento alla mancata realizzazione del piano particolareggiato di iniziativa pubblica quali siano le prospettive a breve termine di un intervento pubblico per dare finalmente corso ad un piano di riqualificazione della frazione di Peraga comprensivo della piazza, in coerenza con la deliberazione ai progetti già assunti negli anni passati e infine se è prevista la convocazione di apposita Commissione consiliare per la discussione. Grazie grazie. Risponde all'Assessore all'Urbanistica Polato. Marco.
Gentili Consiglieri, riscontro come segue i quesiti da voi posti con l'interrogazione in oggetto.
Per quanto concerne la piazza di Praga, è stato individuato il professionista per la redazione del piano particolareggiato di iniziativa pubblica in conseguenza della nidi inattività della proprietà privata, che ha comportato l'intervento del Comune. Ricordo che la riqualificazione di Praga è da tempo in atto con questa Amministrazione tramite una serie di interventi tra loro coordinati in termini di valorizzazione della zona, tra cui la demolizione dell'asilo, la sistemazione dell'area del Consorzio agrario e della piazzetta, la ristrutturazione dei ruderi dell'ex casa proponendo, come potete notare nell'ultima settimana, uno una volta che saranno definiti i contenuti del piano particolareggiato, gli stessi potranno essere presentati nella competente Commissione consiliare grazie soddisfatto o non soddisfatto una maggior sintesi rispetto a prima, grazie più breve rispetto a prima. Certamente allora naturalmente non soddisfatto.
Un minuto per per raggiungere qualcosa. Sono trascorsi più di 42 anni, come giustamente abbiamo scritto nell'interrogazione, dall'approvazione alla variante del PRG del 27 luglio 1983, che aveva vado che avviava lo strumento urbanistico per la piazza di Peraga. Ora auspichiamo che quanto ha risposto dall'Assessore Polato recuperi un po' di tempo per la realizzazione di questa piazza, che i cittadini di Praga aspettano da troppo tempo. Si chiede pertanto se si può di conoscere il nome del professionista incaricato. Probabilmente non si può o da incaricare che, a parer nostro, dovrà essere assai qualificato e con esperienza di progettazione di piazze in contesti storici in zone periurbane. Si chiede inoltre, e si propone di portarlo anche nella Commissione competente, che venga istituito un gruppo di indirizzo, consiliare, non consiliare per affiancare a livello di indirizzo il progettista. Infine, si auspica che alla popolazione locale venga informata e coinvolta.
In un qua in un prossimo momento, per evitare che dal 1983 si passi al 2083 83 e non ci saremmo procedimento, arriveremo al 2.283.
Leggiamo gruppi di lavoro che affiancano il progettista può pure.
Bene, nemmeno nella popolazione almeno si viene passiamo all'interrogazione successiva spostamento delle salme nelle frazioni del cimitero di San Vito, sempre a nome di Alibrandi Toniolo, prego.
Questa è veramente breve.
Sia la domanda che la risposta, che il commento in relazione a quanto riportato da diverse famiglie del territorio si chiede all'Amministrazione se corrisponde a realtà che siano in atto degli spostamenti di salme dalle diverse frazioni al cimitero della frazione di San Vito se tali spostamenti derivino da una precisa programmazione da necessità contingenti e temporanee e quante famiglie sono già state contattate, grazie, risponde il Sindaco gentili Consiglieri. In risposta alla vostra interrogazione comunico che non risultano in corso spostamenti di salme al cimitero di San.
Non ho capito.
Aspetta aspetta, aspetta allora qui, su questa, su questa specifica, su questa specifica faccenda su cui?
Ci sforziamo di non ridere, perché sono temi che necessitano di andargli adeguato rispetto.
Ammettiamo di avere commesso un gravissimo errore, in realtà non si parla di salme e quindi è giusto che non ci siano spostamenti di sangue, però si parla di possa, nel senso che a noi consta perché ci è stato segnalato da più di una famiglia che il di residui del vengano trasportati all'ospedale di San Vito è falso.
È falso.
RAI al cimitero di San Vito, non abbiamo nessuna esumazioni in corso.
E perché sono?
Se volete, okay no, no, va bene, va bene, circhi, porteremo, vi porteremo nomi e cognomi delle l'unica esumazione che ha fatto la mia Amministrazione è stata al cimitero di Perarolo e son stati tutti cremati e non è stato spostato nessuna opera a San Vito.
Ed è conclusa da un anno, quindi cioè la segnalazione dovrebbe essere risalente Consigliere Librandi approfonditamente approfondisce ammontare, non è vero, succede che si può anche sbagliare, certo certo, certo bene, passiamo allora 15, la numero 15,
Sempre no, si sempre a firma Librandi Tomiolo sulla manutenzione dei parchi gioco, Rita Levi Montalcini nella frazione di Busa, prego, Consigliere.
C'è la risposta, io ce l'ho qui da parte dell'Assessore Cappa.
Allora, sulla manutenzione dei parchi del gioco, Rita Levi Montalcini nella frazione di Busa, premesso che il pacchetto Rita Levi Montalcini di Busa, come è noto, è un luogo di aggregazione gioco all'aperto, molto frequentata da anziani e famiglie.
Alcune delle strutture presenti nel parco presentano evidenti segni di degrado manto, sconnesso, giochi in condizioni non ottimali, parti di cemento danneggiate o distaccate, transenne abbandonate o non più funzionanti. Si richiede quanto segue 1. Qual è la data dell'ultima manutenzione straordinaria effettuata sui giochi presenti nel parco di bus, è stata effettuata una verifica strutturale del manto della pavimentazione, si è prevista a breve una manutenzione ordinaria o straordinaria considerato che alcuni giochi sembrano avere più di vent'anni se l'Amministrazione abbia valutato un rinnovo completo o parziale dei giochi.
Al interrogazione c'era anche allegato delle fotografie delle fotografie, grazie Assessore calcolosi buonasera. Gentili Consiglieri, riscontro come segue i quesiti da voi posti con l'interrogazione in oggetto. La manutenzione ordinaria dei parchi gioco avviene con cadenza semestrale e, a seguito dell'esito della verifica, si procede alle eventuali manutenzioni straordinarie a seguito della rimozione di una giostra, non si è proceduto alla rimozione della pavimentazione alla base della stessa dopo aver RFI beh, aver verificato che la stessa non costituisce un pericolo per consentire le necessarie valutazioni di fattibilità tecnico economica sulla di progettazione dell'area cordiali saluti. Aggiungo che ringrazio i Consiglieri Aliprandi e Toniolo e Tugnolo per l'interrogazione, perché questa è l'innovazione, ma anche una segnalazione. Lei, come sa, consigliere sul territorio, Vigonza. I parchi giochi, le aree verdi sono note, sono molte e possiamo dire sparpagliate sul territorio, anche per.
Tutte le organizzazioni che sono state fatte nel corso degli anni, molto spesso luogo, il quartiere nuovi organizzazioni hanno comportato anche la creazione di queste aree verdi. In questi anni abbiamo lavorato e ci siamo concentrati su Adam. La metto anche su altre zone, su parchi, dove le le strutture, non soltanto i giochi ma anche, ad esempio, le panchine, gli eredi erano datati anche pericolosi, quindi si è proceduto e si sta procedendo con un piano di sostituzione delle tavole sulle panchine. L'avrà anche notato, penso abbiamo fatto anche un intervento sulla questione dei cestini. Alcuni sono spariti, non so se si sono rubati o in qualche modo comunque sono spariti e quindi stiamo costantemente e continuamente investendo una parte.
Piccola, ma una parte per quanto riguarda l'arredo urbano, sul discorso delle giostre, stiamo intervenendo e siamo intervenuti su altre aree verdi, come dicevo del del territorio stesso abusa Pinerolo, San Vito, abbiamo fatto degli interventi in centro, Vigonza, anche nella parte di Pionca questo sicuramente è un parco molto importante per Busa lo riconosco perché è un parco frequentatissimo, quindi sarà sicuramente attenzione dell'Amministrazione per l'annata 2026 per concentrare delle risorse disponibili grazie,
Grazie soddisfatto o non soddisfatto soddisfa. Mettiamo che i tempi siano adeguati ai bisogni. Grazie grazie Consigliere. Passiamo all'ultima interrogazione che ho qui nel fascicolo a firma di Vigonza, viva e quindi Giacomoni. Bizzotto grigio. Interrogazione e il Regolamento del Consiglio comunale in merito ai lavori di riqualificazione della scuola media Codiverno la legge grigio consigliere grigio prego. Grazie Presidente, buona sera a tutti. Egregio signor Sindaco, premesso che è stato approvato il progetto per la riqualificazione della scuola media di Codiverno, comprendente adeguamento sismico, efficientamento energetico, ristrutturazione interna e realizzazione di un edificio a consumo quasi zero e mezza, per siglare per dire la sigla 2, secondo le informazioni diffuse dall'Amministrazione, i lavori avviati al termine dell'anno scolastico 2023 2024 avrebbero dovuto concludersi entro la fine del 2025, così da consentire la ripresa delle lezioni nel nuovo edificio al termine delle vacanze natalizie dello stesso anno. Si chiede al Sindaco quale sia lo stato attuale dei lavori e se ci siano verificate in ritardo rispetto al cronoprogramma inizialmente previsto. In caso affermativo, quali ne siano le cause?
Quale sia la nuova tempistica stimata per il completamento dell'intervento e per il rientro in funzione della scuola media di Codiverno.
Se sarà garantito il servizio di trasporto degli studenti presso la sede di Vigonza per l'intera durata dell'eventuale periodo aggiuntivo e quale sia la spesa prevista a carico del Comune, si chiede risposta scritta.
Bene, rispondo io e la risposta è firmata dal vicesindaco, che per strada mi ha detto che arriverà tra 10 minuti, ma intanto rispondo io e poi casomai lui vi aggiornerà perché ci sono stati vari incontri, anche con l'Istituto Comprensivo sul punto gentili Consiglieri di scontro come segue i quesiti da voi posti con l'interrogazione in oggetto, la conclusione dei lavori presso la scuola secondaria di primo grado di Codiverno avverrà secondo il però il cronoprogramma sentito l'istituto comprensivo si ritiene di proseguire con l'attuale organizzazione logistica garantendo il servizio di trasporto fino alla conclusione dell'anno scolastico. Ciò per non come compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche con un trasloco di attrezzature e arredi impegnativo che è opportuno effettuare durante le vacanze estive di concerto con l'IST l'istituzione scolastica. Procederemo informare le famiglie delle modalità di prosecuzione delle attività didattiche. Il vicesindaco mi diceva che ancora qualche mese fa e questa è una richiesta che arriva dal corpo docenti, principalmente che vede, non vede positivamente un trasloco e una riorganizzazione logistica delle classi e anche della didattica.
Fatta in periodo natalizio in fretta e furia. Ecco questo e poi casomai Damiano potrà aggiornarvi più dettagliatamente soddisfatto o non soddisfatto. Sì, Presidente, allora posso dire che son parzialmente studio. Siamo parzialmente soddisfatti, capisco le esigenze e le richieste del corpo docente docente era interessante, però anche capire.
Visto l'ha, visto che siamo stati contattati e probabilmente incontreremo anche diverse ancora alcune famiglie di Codiverno, se il cronoprogramma è stato rispettato, perché queste ci dicono.
Mi dia conferma o no che i lavori dovevano essere finiti alla fine del 2025, se il cronoprogramma viene rispettato, le scuole sono disponibili nel 2025, però il corpo docente preferisce e l'Amministrazione diciamo rispetto alle loro scelte va bene un discorso invece mascherare magari il non rispetto del cronoprogramma con delle esigenze che ok però alla fine nascondono dei ritardi che magari non erano stati previsti all'inizio tutto qua.
Grazie con questa era l'ultima interrogazione, se ci sono delle interpellanze, non credo quindi il primo punto all'ordine del giorno lo abbiamo esaurito anche con un bell'anticipo, grazie.
Passiamo all'approvazione dei verbali della seduta del 25 9 e 25.
Sui sui verbali un'altra domanda che mi è venuta in mente adesso noi approviamo i verbali in video, come tradizionalmente abbiamo ripristinato quella modalità oppure no, si ricorda che avevamo sospeso per un Consiglio comunale.
E non era possibile avere quelli in video, quindi approvavamo riassunto fatto dal verbalizzante.
La risposta al Segretario.
Okay.
Verbalizzato sinteticamente, perché l'abbiamo fatto in saletta, no, ma anche una sì, l'ultima volta che abbiamo fatto di la sicuramente, ma anche una volta in questa sede, qui un po' più indietro nel tempo.
Riassunto.
Ma cosa questa, se voglio dire, non ci sono e non sai dove noi avevamo approvato un regolamento che prevede l'archiviazione audio video dei verbali?
Allora la risposta può essere questa, e il Presidente dà la parola al Vice Segretario, il quale fa presente che, non essendo possibile utilizzare l'impianto audio nella sala ove si svolge la seduta, la verbalizzazione sarà effettuata per sintesi, sarà utilizzato un registratore portatile come supporto e ausilio per le successive operazioni di verbalizzazione.
E questo va bene, quindi questa sera noi abbiamo ripristinato la verbalizzazione video audio, per che approveremo il prossimo Consiglio, chissà quanto quindi bene.
Questa è la risposta.
Okay okay, un attimo.
Ed era qui questo giusto boh, va bene.
Allora.
Per l'approvazione dei verbali favorevoli.
Tutti i consiglieri di maggioranza.
Presenti contr eh, ma certo contrari.
Astenuti che immagino tutti l'abbia.
Consigliere e ha fatto bene anticipa.
Deve vecchie, a volte non c'è immediata di nulla, quindi.
Abbiamo fatto anche il secondo punto Ratifica, passiamo al punto numero 3 a ratificare la deliberazione di Giunta comunale numero 148 del uno dice 25 adottate ai sensi dell'articolo 175, comma 4 del decreto legislativo, due, sei, sette, zero zero e allora c'è già in Commissione ta Nicolò ce l'hai,
Se vuoi anticipare i risultati della Commissione, grazie.
Allora la ratifica riguardano sono 12.000 euro di variazione per il salario accessorio del personale a seguito di un confronto sindacale, se volete, leggo anche gli altri due punti o no, uno alla volta, uno alla volta.
Bene, è aperta la discussione.
Non mi pare il caso dice.
Lei non mi scombina il lavoro sa bene, passiamo quindi alla votazione favorevoli.
Favorevoli anche là in fondo, sì, ecco, ok tutta la maggioranza.
Contrari.
Astenuti dalla minoranza.
Immediata eseguibilità favorevoli.
Come sopra contrari nessuno astenuti come prima tutti e abbiamo ratificato il punto 3.
Dimmi.
Passiamo al punto 4. Intanto lo leggo approvazione dello schema di convenzione ex articolo 30, decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 per la costituzione di un'azienda speciale consortile Alta Padovana, ex articolo 31 e 114 del decreto legislativo, due, sei, sette 2000 e dello schema del relativo statuto.
È aperta la discussione, però giusto quindi sempre pacchetto, prego Nicolò, grazie, Presidente, allora il tema è stato affrontato in un'apposita riunione organizzata dall'ambito USL di Borgoricco a Borgoricco, è stata una spiegazione approfondita di un paio d'ore, è stato poi riassunto in alcune slide sono state inviate ai commissari,
E l'Assessore Valveri, poi ha spiegato e la sede legale sarà collocata di conta, mentre saranno attivate due sedi operative nel territorio Camposampierese e una nel cittadellese l'iter amministrativo prevede l'approvazione entro metà novembre nei Consigli comunali per poi procedere i rogiti entro metà dicembre, dal 1 gennaio alle nuove strutture saranno operative inizialmente con personale ridotto, sei persone con la possibilità di ampliamento progressivo convenzione con l'USL in scadenza nel 2026. Pertanto il periodo sarà considerato transitorio. Tutti gli Atiesse avranno la stessa forma giuridica, tranne Padova, che seguirà una convenzione apposita.
Il Comune di Vigonza si segnala la peculiarità delle deleghe USL, la legge regionale prevede la costituzione degli ATS entro marzo 2026.
Nell'alta padovana. È prevista una procedura particolare per le deleghe, mentre negli altri territori i singoli Comuni che fino ad oggi gestivano intervenendo e alcune funzioni le condivideranno in rete. Poi il Sindaco, le criticità principali riguardo alla gestione dei minori nelle comunità e il rapporto con l'USL le ATS dovranno essere enti funzionali in grado di erogare servizi ai cittadini. Molte deleghe oggi in capo all'USL potranno in futuro essere gestite direttamente dalle ATS, che rappresentano un'opportunità per costruire una rete territoriale più forte e coesa. Un punto fermo condiviso è stata la richiesta che la sede legale resti a Vigonza, il direttore generale dovrà essere selezionato in un elenco regionale, mentre in consigli di amministrazione saranno designati dai comuni e inoltre è previsto che non possono essere nominati i soggetti con incarichi politici grazie grazie consigliere è aperta la discussione,
Prego Assessore.
Buonasera a tutti io integro quanto è già stato esposto in in sede di Commissione è ricordato oggi dal consigliere tacchetto attraverso la lettura del verbale e quanto è già stato per la verità affrontato, ossia in precedenti Commissioni, nel corso delle quali si è comunque già si era affrontato strada facendo il percorso che stavamo seguendo.
E soprattutto nei due incontri organizzati proprio per tutti i consiglieri e gli amministratori, uno è quello ricordato di Borgoricco e secondo, era quello di di Gaza e di Galliera,
Quindi oggi siamo arrivati un po' al punto finale formale.
Il Consiglio comunale oggi, e quindi è chiamato ad approvare lo schema di convenzione per la costituzione di questa azienda speciale consortile Atiesse, Alta Padovana, e quindi del relativo Statuto. Abbiamo ricordato che questo è il passaggio formale finale in attuazione di una legge regionale, la numero 9 del 2024 che ha imposto ai Comuni di esercitare in forma associata e stabile la funzioni socio assistenziali.
Privilegiando la forma dell'azienda speciale consortile pubblica espressamente individuata dalla legge.
Qual è quella idonea e tanto avviene in ossequio al riconoscimento formale delle ATS, operato ancora nel 2020 dalla DGR 1.191 l'azienda quindi abbiamo visto che inizierà la propria attività il 1 gennaio 2026 e avrà durata prevista dallo Statuto fino al 31 dicembre 2040 a personalità giuridica pubblica e autonoma e è un ente pubblico non economico, non persegue quindi finalità di lucro, ma pubbliche e sociali, e adesso vediamo anche ricordiamo quelle che sono le finalità principali, il primo dei quali è quello di garantire l'uniformità dei LEPS, quindi dei livelli essenziali delle prestazioni sociali tra i vari Comuni, a prescindere quindi della loro dimensione. Garantire una maggiore efficienza, trasparenza e continuità nella gestione territoriale dei servizi, che quindi aumenteranno, e la loro qualità e l'integrazione sociosanitaria in collaborazione con l'azienda ULSS 6 Euganea il funzionamento e l'abbiamo già visto un funzionamento multilivello, quindi c'è un l'assemblea dei sindaci che esercita l'indirizzo politico ed economico ed è composto da tutti i Sindaci dell'Alta Padovana e poi ci sono gli organi tecnici e gestionali, il consiglio di amministratori di amministrazione col suo presidente e il direttore che.
Assicurano l'attuazione operativa di quelle che sono le linee e i piani definiti dalla dall'Assemblea. Il personale abbiamo affrontato anche questo aspetto. Il personale sarà personale proprio.
Del dell'ATS, oppure?
Comandato dai dai Comuni, l'azione sarà comunque improntata ai principi che governano la buona amministrazione, quindi efficienza, qualità, trasparenza e partecipazione e nel rispetto quindi del carattere pubblico e non previe privatistico né lucrativo dell'ente.
Viene quindi in sintesi, si va a creare un soggetto unitario per la gestione di tutte le politiche socio sanitarie, ad eccezione di una serie di attività di carattere sociale che rimangono internamente di esercizio intorno ai Comuni, faccio un esempio la gestione del nido per la gestione di tutte quelle che sono le attività,
Dedicate alla agli anziani, l'attività, le attività legate alle pari opportunità, le attività legate.
Ah ai 20, legate sia all'età evolutiva che alla disabilità. Ci sono comunque quindi una serie di attività che rimangono in ogni caso in capo in capo all'ente, come anche una parte delle politiche giovanili, la Federazione dei Comuni del Camposampierese, quindi, cessa il ruolo di capofila, che passerà quindi in esercizio all'ATS, trasferendo quindi all'azienda beni e servizi.
C'è già stato un primo conferimento.
E in esercizio appunto delle sue funzioni, l'ATS inizierà, come abbiamo visto,
A operare dal gennaio 2026, con la sede che è stata istituita legalmente come prima sede operativa proprio qua a Vigonza, e poi lascerei al Sindaco delle considerazioni ulteriori rispetto a questo.
Grazie Assessore.
Intervento nel merito del punto 4.
Sì, allora, dopo l'introduzione che abbiamo sentito, io volevo fare delle considerazioni un po' di natura prospettica e strategica.
Perché il l'ATS nostro ha una caratteristica che è praticamente unica in tutta il panorama regionale perché è l'unico, è l'unico ambito dove i Comuni esercitano le funzioni tramite delega pesante, nel senso che i servizi delegati sono tanti, sono praticamente tutti e tutti quelli inerenti ai LEPS sto parlando delle dei livelli essenziali di prestazione sociale quindi non tutti i servizi del mondo sociosanitario ma quelli inerenti ai LEPS,
E questa delega è una delega storica e negli anni i Comuni, alcuni Comuni tipo Bigonza, Cittadella, avevano sempre cercato di ricavarsi e chi ha amministrato prima di me lo può anche testimoniare uno spazio di autonomia anche operativa, quindi cercando di ipotizzare la gestione di alcune deleghe in maniera individuale ma era è sempre stato questo ma è uno scoglio contro cui mi sono scontrato anch'io appena eletto.
Logisticamente e operativamente molto difficile perché si riuscivano a mettere in connessione operativa comuni che raccoglievano pochi abitanti, poche prestazioni che quindi costavano molto di più, paradossalmente, di delegare dell'USL andando in estrema sintesi il nostro ambito a un'altra unicità e particolarità che l'ente capofila è una federazione, una federazione di 10 Comuni che quindi avevano una,
Sicuramente maggioranza. Chiamiamola così un'influenza maggiore nell'ambito perché erano un conglomerato sia a livello comunali sia a livello organizzativo, perché si affidavano alla struttura della Federazione che gestiva i progetti. Pensiamo tutti i progetti e politiche giovanili, le gestiva, la Federazione e anche da questo punto di vista, ogni ipotesi che è stata avanzata in questi anni di rendere ente capofila o il Comune di Cittadella al Comune di Vigonza si scontrava contro una difficoltà operativa dovuta al fatto di dover strutturare un bilancio separato all'interno del Comune prevedere anticipazioni di cassa con i soldi dei cittadini di Vigonza e quindi tutto questo rendeva complicata l'esercizio delle funzioni delle deleghe USL. Oggi invece, tramite l'ATS abbiamo o non abbiamo uno strumento giuridico che, da una parte, ci toglie da la gestione della Federazione, perché è un ente separato dalla Federazione autonomo, dall'altra parte, e ci permette, abbiamo il mezzo giuridico per poter esercitare direttamente le deleghe USL, quelle che oggi sono deleghe USL perché è importante questa cosa e ha un impatto anche sui costi, perché ho preso spunto per fare un approfondimento dall'osservazione del consigliere grigio, né in Commissione,
E perché, se oggi l'ATS, nella condizione in cui siamo, rimane questo contenitore, semplicemente paghiamo un direttore in più che fa un'ordinaria amministrazione e di gestione dell'di monitoraggio dei servizi nei vari Comuni. È poco cambia e noi, all'interno della delega, che il 28 Comuni,
Esprimono, paghiamo dei costi amministrativi molto alti all'USL e solo nel la verifica dei costi imputabili a posizioni dirigenziali che noi paghiamo dell'USL, cioè dirigenti assunti dall'USL che lavorano per lui che vengono pagati da noi siamo sui 500.000 euro perché paghiamo pro quota 6 tra direttori e dirigenti USL senza parlare di tutti gli amministrativi di tutti, quindi della delega che viene pagata dai Comuni sono mal contati 14 milioni, una fetta importante viene assorbita da un dai costi amministrativi. Alcuni costi amministrativi naturalmente sono necessari perché non i disservizi non si erogano.
Da soli, ma c'è un sicuramente questo era stato contestato anche in sede di rinnovo della delega, tant'è che la delega era stata ridotta a due anni rispetto alle richieste dell'USL di averla più lunga.
Il quindi scade a fine del 2026, il abbiamo dei costi importanti che con l'ATS possiamo no magari ridurre quello che paga il Comune di Vigonza come servizi, ma orientare una parte di questi soldi in servizi effettivi sul territorio. Questo deve essere lo scopo dell'ATS, se il questo scopo non viene e l'ho detto anche oggi avevamo un esecutivo straordinario dei, il Comitato dei Sindaci. Se non è questo lo scopo, lo dico per primo l'ATS è un ente assolutamente inutile nelle condizioni in cui viene esercitato qui, perché se il lo scopo è quello di mantenere la delega così com'è all'USL, quindi, al posto che i soldi rigidissime, il singolo Comune lo gira l'ATS quindi ci fanno.
È assolutamente inutile, c'è ad esempio, però una già abbiamo previsto uno spiraglio da questo punto di vista l'ATS può subentrare alla delega USL, quindi alla convenzione che i comuni hanno con l'USL, quindi già.
E questo passaggio è un passaggio burocratico importante, perché l'ATS alla possibilità giuridica di surrogarsi all'USL non appena l'ATS strutturato, quindi verosimilmente nel giro di un annetto, un altro punto importante è anche la sede di Vigonza è stata indicata.
La sede Vigonza e non è stato ovviamente semplice raggiungere questo risultato, perché è una sede legale, sede operativa che si va ad integrare operativamente anche con la funzionalità della casa di comunità del che abbiamo inaugurato ormai qualche mese fa e e queste sono principalmente a c'è un aspetto anche importante da approfondire è tecnico ma in realtà ha dei risvolti pratici importanti sede.
Prima l'Assessore parlava di ente non economico, esistono due tipologie di enti, no, non voglio farvi una lezione, ma è proprio proprio perché c'è stato un approfondimento importante enti economici, enti non economici, gli enti con due regole completamente diverse, storicamente gli ATS in Lombardia e in Emilia Romagna sono enti economici, quindi società che assumono in maniera senza concorso con Como molto più agevoli.
Da.
È l'orientamento invece dei sindaci dell'alta padovana, ma è compreso, era di diverso avviso un orientamento che poi c'è stato confermato dall'INPS con a seguito di un interpello che è stato.
È depositato da il Comitato dei Sindaci e l'INPS, invece ha confermato che dal 2024 ritiene e certi Atiesse tipo l'ATS di Mantova ha fatto il passaggio a ente non economico che ci siano più garanzie per l'erogazione di servizi, anche perché si tratta di servizi pubblici essenziali e pre LEPS quindi i livelli essenziali di prestazione.
Che il il.
È praticamente il l'ente che si forma sia di natura non economica, quindi un ente pubblico, con tutti i crismi anche di accesso del personale, abbiamo poi come.
Comitato dei Sindaci approfondito le modalità di elezione e di selezione dei membri del CdA.
L'elezione è prevista per liste, quindi deve essere presentata una lista con indicazione di cinque membri, sottoscritta da almeno il 30% dei sindaci che devono essere rappresentativi delle dell'area territoriale Alta Padovana, quindi tendenzialmente debbono essere rappresentativi in base all'esperienza e questo è un altro requisito che è stato aggiunto professionale di studio o amministrativa in materia di servizi sociosanitari questo per consentire un CdA che sia un CdA di competenza sì,
Sbattiamo, anzi sbattiamo la testa contro un unico elemento, che è un elemento un po' contraddittorio, perché davanti a un CdA di cui è richiesta una una competenza importante perché si tratta di temi anche tecnicamente complicati, la Corte dei conti ci ha precisato che non può essere previsto un compenso se non un gettone di presenza che oggi è quantificato nella misura massima di 30 euro a seduta. Quindi questo comporta naturalmente esatto che.
Però ci sono i due lati della medaglia, c'è chi la vede come un freno, perché uno o se non è ben pagato, non fa il servizio o chi la vede, forse anche come un incentivo ad allontanare quelli che lo fanno solo per il compenso e che invece magari selezioniamo persone che ci tengono veramente al territorio e ai servizi sociali e quindi possono dare il loro contributo in maniera disinteressata o limitatamente disinteressata questi mi pare siano i punti principali del.
Di questo nuovo Ente e basta siamo a disposizione per data l'importanza del tema, abbiamo lasciato una deroga sui tempi, l'esposizione al Sindaco interventi.
Interventi ce ne sono.
Non ci sono interventi.
Non l'ho vista UISP, vedo una mano in fondo, ma non l'ho visto la mano del Consigliere Librandi c'era, prima prego, UBI.
Mayo Aliprandi, prego.
Ecco, allora il tema è.
Grosso vorrei dire molto grosso, e anche se è un tema particolare, perché siamo sempre nel grande calderone del sociale che credo.
Interessi alla gente, ma gli interessi parzialmente il mondo politico, se non quello che si dichiara sensibile al tema, tant'è vero che io sono convinto e sono veramente convinto di questo che è all'interno di questo Consiglio, se si dice ATS parecchi siano i consiglieri che non sanno di che cosa stiamo parlando a tutt'oggi ma questo è marginale può capitare, insomma allora,
Prima di tutto mi mi.
Mi.
Per esprimere la mia giustificazione per non aver potuto partecipare alla Commissione ultima che è stata fatta per questioni familiari urgenti e importanti, che sono capitate nell'orario della Commissione stessa, ciononostante, io ho letto molto materiale che riguarda questa cosa, ho letto con attenzione il verbale della Commissione o qualche volta ha scambiato qualche parola con il Sindaco sul tema quindi sappiamo di che cosa andiamo a parlare.
C'è da dire che almeno si prenda nel modo giusto, non con spirito polemico, che avevamo ricevuto richiesta di disponibilità a partecipare agli approfondimenti sul tema dell'ATS.
Avevamo anche sempre informalmente, dato la nostra disponibilità, ma poi questa nostra disponibilità non è stata utilizzata, probabilmente perché.
E qui c'è una veneta polemica, probabilmente chi ha partecipato alla elaborazione di progetti ha pensato di essere ampiamente autosufficiente, ma questo va bene, perché alla fine poi il risultato finale è quello che conta ed è due punti aperte le virgolette, accettabile, chiuse le virgolette.
Peraltro, dobbiamo dire che di Atiesse, nonostante quello che ha detto il Sindaco, nonostante quest'ultima Commissione a cui appunto chiedo venia, non ho potuto partecipare, non è che si sia discusso molto spesso, molto spesso nelle Commissioni ad hoc un tema di questo genere forse avrebbe richiesto più Commissioni ma tant'è le Commissioni.
Questa è un'altra veneta polemica alle Commissioni nel nostro Comune da un po' di tempo a questa parte si fanno poche raramente e solo quando strettamente indispensabili.
Allora nel merito, la vicenda è una vicenda molto complessa e non è marginale, sotto nessun punto di vista, il documento che è stato.
Presentato, diciamo che pagina per pagina I O O O 2000, punti interrogativi nel documento che mi sono stampato, ma non vi annoio con questa cosa, perché quello che dobbiamo vedere questa sera è la sostanza del del del progetto finale,
È certo che il Comitato dei Sindaci, per esempio, ha individuato nella forma dell'azienda speciale consortile la forma più adatta.
E la individuata perché è stato sentito dopo no, perché è stato sentito, dopo aver sentito una uno studio di qualità Mantovano esperto in due punti in materia fiscale, gestione e organizzazione del lavoro, e questo va bene questo, questo studio legale mantovano dovrebbe avere elaborato un documento che è stato portato alla Conferenza dei Sindaci che non sarebbe stato spiacevole vedere prima della del della presa in carico.
In tutto il documento si parla in modo importante della cifra che i Comuni verseranno de della cifra che noi penseremo questi 11.540, ma devo dire che se non ho capito male, se non ho letto male poco si parla delle previsioni di spesa.
Le previsioni di spesa sono, come dire, in un limbo particolare, attualmente si approva.
La costituzione di un nuovo organismo sulla fiducia sotto tutti i punti di vista ci saranno due fatti, di fatto due anni di tempo per strutturare questa azienda,
Che attualmente non è strutturata, si parte e in due anni ci si impegna a lavorarci seriamente.
E almeno dopo il primo anno, soltanto dopo il primo anno riusciremo a capire i costi e capacità organizzativa di questa azienda, e non è una cosetta, non è una cosetta da poco.
Noi noi.
Noi Consiglieri, noi consiglieri di minoranza, non lo so se i Consiglieri di maggioranza sì, non abbiamo mai avuto modo di vedere un elaborato di analisi della nuova organizzazione e i relativi costi.
Ci chiediamo se questo elaborato non c'è o se semplicemente non lo abbiamo visto, perché se non c'è.
Ci sembra grave, perché, di fatto, si cambia completamente il modello organizzativo.
Io avevo cercato uno slogan per questa faccenda e l'ho trovato in questa formula aperte, le solite virgolette e il tutto si basa sulla speranza di farcela chiuse le virgolette, ora noi, come struttura politica e come cittadini di Vigonza, speriamo con tutto il cuore che si riesca a farcela però effettivamente,
I problemi dei cittadini sono tanti, sono grandi e ci avventuriamo in questa in questa questa cosa molto molto, molto molto è un bosco all'interno del quale camminiamo,
Va detto che per una cosa è estremamente sicura e dobbiamo prenderne atto credo anche in questa sede che il Consiglio comunale cioè che almeno a meno che non mi correggete con le vostre, con con le formule legali che ben conoscete voi e che io non conosco, però io credo di capire che gli eventuali debiti che l'azienda dovesse produrre,
I soci che sono i Comuni avranno l'obbligo di ripianarlo.
Questo deve essere chiaro a tutti quelli che questa sera votano a tutti quelli che partecipano alla discussione su questo tema i debiti della Commissione saranno ripianati dei Comuni partecipanti.
Va anche detto che la gestione associata che andiamo ad approvare è un prerequisito necessario, cioè che non si scappa, cioè voglio dire qui non si può.
Io credo non si possa esprimersi esprimerci in maniera contraria, perché è un prerequisito necessario senza questo prerequisito non si ha accesso a niente fondi regionali, fondi nazionali, fondi europei non si accede da nessuna parte, quindi voglio dire se si ha un minimo di senso civico non ci si può comportare in maniera diversa.
Il caos di questa cosa che di cui qualcuno si prenderà la responsabilità, perché questa è una cosa che parte da lontano.
È dimostrato dalle sigle, io non lo so e torno a dire chissà se i Consiglieri si interessano di tutte queste cose, ma i LEPS.
I livelli essenziali delle prestazioni, che qualcun altro non chiama LEPS ma chiama LIVEAS e un'altra sigla, bellissima livelli essenziali delle prestazioni di assistenza sociale, sono la stessa cosa, ma due teste pensanti hanno pensato di elaborare due testi diversi, non vanno confusi con i LEA che sono i livelli di assistenza del sanitario non vanno discussi confusi con il LEP, cioè voglio dire quando in una elaborazione,
Politica si fa un utilizzo così così importante di sigle e sigarette spesso sovrapposte.
Vuol dire che si è badato molto ad alcune cose, è molto poco ad altre fatte tutte queste premesse faccio anche una dichiarazione di voto, noi voteremo a favore di questa cosa perché da qui non si scappa, c'è da dire che era stato detto che il territorio ideale doveva essere per i LEA di 100.000 abitanti mi pare che fosse nell'elaborazione geniale qui ne abbiamo 257.000.
Il problema è serio perché, da una parte bisogna contenere i costi e quindi vanno bene le cose organizzate in modo ampio, dobbiamo però badare ai servizi di prossimità e con 257.000 abitanti a cosa sarà complessa, io faccio gli auguri più sentiti ring.
Voglio sottolineare anche l'importanza di essere riuscito ad ottenere e qui ringrazio Sindaco e chi ha ha lavorato su questo.
E aver ottenuto la sede giuridica a Vigonza, del del dell'operazione, quindi ben ben risultato ottenuto, facciamo in modo che non sia un risultato, come dire formale, ma che sia un risultato di contenuto,
Noi saremo al fianco di tutti quelli che lavoreranno su questa cosa grazie Consigliere grigio, prego.
Sì, grazie Presidente e allora trasforma il mio intervento, diciamo in una specie di richiesta, allora non voglio annoiare nessuno, ma le mie perplessità che avevo esposto in Commissione io le mantengo, sono perfettamente d'accordo anche con le preoccupazioni del Consigliere Aliprandi però visto come lei ha detto prima poc'anzi Sindaco che noi abbiamo anche il controllo diretto del sotto il profilo giuridico e tutto quanto bene.
È una mai una proposta, io chiederei che la terza Commissione?
Senza che sia che sia caricata di ulteriore lavoro, possano so magari ogni tre o quattro mesi e fare una relazione sullo stato dell'arte, questo perché sì che da un lato ha senso parlare dei costi, Livelli essenziali e tutto quello che diciamo ci va dietro però in pratica stasera votiamo la nascita di un nuovo ente,
Però pensiamo anche i servizi per i nostri cittadini, noi veniamo da una un da arriviamo storicamente da una ASL, la 15 che aveva tutto il suo interno, pagavamo una certa retta, avevamo determinati servizi, secondo me anche, diciamo di qualità qualche criticità alla fine c'è da sempre poi storicamente il 15 e il 16 è stata messa insieme c'è stato un abbattimento dei costi ma anche una sistemazione dei conti,
E non vorrei che questa nuova ente, per carità, va bene tutti i buoni propositi, va bene, tutti gli obiettivi, va bene, tutto però quando si parla dei servizi ai cittadini vedo troppo, è un po' troppo riduttivo parlare, speriamo di farcela è giusto che controlliamo un attimo quindi non so se ogni tre o quattro mesi o l'Assessore del sociale o il Presidente della Commissione magari perde 10 minuti 20 minuti in modo tale da relazionare in Commissione o magari in Consiglio com'è lo stato dell'arte e soprattutto noi commissari come consigliere sia di maggioranza e di minoranza visto che stiamo parlando di servizi di tutti, indipendentemente dal cappello che abbiamo, penso che tendere al massimo di quello che si può o anche eventualmente correggere sia alla base di tutto. Grazie, grazie consigliere grigio. Altri interventi.
Chi è che aveva alzato la mano per primo Nicolò tacchetto, prego, grazie Presidente.
Questo passaggio sull'ATS è importante perché parliamo di un nuovo modo di gestire i servizi sociali, cioè quei servizi che toccano la vita quotidiana delle persone, delle famiglie, dei minori, degli anziani, di chi vive situazioni di fragilità.
L'ATS non nasce per creare un nuovo ente burocratico, ma per mettere insieme le forze dei comuni. Coordinare le risorse e costruire una rete più forte e più vicina ai cittadini dovrà essere il luogo dove si programma a livello locale, dove si dialoga con l'USL, con gli enti del terzo settore, con le associazioni con tutto quel mondo che ogni giorno lavora sul territorio per il sociale, il rischio però lo dobbiamo dire con chiarezza che questo organismo diventi un contenitore vuoto o, peggio, un altro centro di spesa. Non possiamo permettere che l'ATS sia solo una sigla. Una formalità deve essere uno strumento vero, capace di migliorare concretamente la qualità dei servizi, di semplificare, non di complicare, per questo credo sia fondamentale che noi, come amministratori, vigiliamo costantemente su come verrà impostato questo percorso sulle risorse, sulle scelte organizzative, sulle deleghe, ma soprattutto sulla capacità dell'ATS di rispondere ai bisogni reali delle persone. Sarà un luogo di collaborazione vera. Se saprà ascoltare i territori e valorizzare le competenze, allora potrà davvero essere un'opportunità, altrimenti rischia di diventare un altro passaggio obbligato, senza benefici per i cittadini. Il nostro compito come Comune più importante è quello di fare in modo che questo progetto parta con basi solide, con una visione chiara e con la volontà di mettere al centro il cittadino, e non la burocrazia.
Solo così davvero potremmo dire che l'ATS non è un costo, ma un investimento nel futuro del nostro territorio. Grazie.
Grazie, Consigliere, prego Stivanello.
Grazie.
Riprendo da dove avevamo lasciato in Commissione dove c'è stata una discussione.
Accesa, ma non contrastata, nel senso che ognuno di noi ha avuto osservazioni da fare, ma erano mirate nella stessa direzione, e cioè quella di costruire qualcosa che come obiettivo finale avesse il servizio al cittadino.
Purtroppo abbiamo una storia abbastanza complicata alle spalle e di gestione dei servizi sociali.
Siamo passati da un periodo molto felice per cui l'ULSS era la mamma del territorio e erogava qualsiasi cosa, poi un po' alla volta sono stati esclusi i finanziamenti regionali, per cui ogni Comune ha cominciato a pagare di più, molto di più,
Anche con esclusione dei servizi che erano esclusivamente a carico dei Comuni come adesso.
La Regione Veneto ha una colpa, una responsabilità, quella di di essere l'ultima Regione che va ad approvare.
Gli ATS,
Non so se abbiamo adottato la formula giusta, francamente non me ne intendo l'intervento del Sindaco mi è parso convincente da questo punto di vista, quindi è difficile dire se andiamo nella direzione giusta o sbagliata, io credo che si stia tentando di fare la cosa migliore per il nostro territorio allora mi sembra che tutti abbiano,
La preoccupazione che.
Sì, si mettano in moto anche delle spese importanti,
E che non siano finalizzate esclusivamente all'erogazione dei servizi, e questo è sicuramente un pensiero importante, è un compito come Consiglieri, ma soprattutto come amministrazione e i Sindaci in generale quello di vigilare su quello che succederà per questa nuova azienda speciale.
Ritorniamo indietro come ambito territoriale dopo le grandi unificazioni, l'azienda Zero, che prometteva un risparmio di costi. Qualcuno era presente in Consiglio comunale quando i direttori generali venivano a dirci con questa operazione, risparmieremo, avremmo meno direttori, avremmo meno dirigenti, risparmiare sul personale e tutto andrà a vantaggio del servizio ai cittadini sia sanità, aspetto sanitario che sociale. Okay, non era vero, lo dicemmo fortemente all'epoca e non possiamo che constatare che era così, perché nessun non ci sono dipendenti in meno e azienda Zero ha assorbito il personale in esubero, ne ha assunto di nuovo, quindi le spese sono aumentate.
E i servizi vediamo come va la sanità, non sono migliorati perché le liste d'attesa, perché le i medici che preferiscono andare nel privato, le facilitazioni con le convenzioni che ci sono sembrano andare tutto verso una privatizzazione, allora io mi pongo la stessa domanda visto quello che è successo anche nel sociale andiamo verso una privatizzazione anche dei servizi sociali, dell'assistenza ai cittadini nell'ambito sociale,
Ho sempre sostenuto che sociale sanitario andavano di pari passo, purtroppo dobbiamo ragionare per due ambiti distinti, per una scelta anche qui regionale, bene, il Sindaco ha detto, è stata fatta una scelta sul tipo di ente.
Anche analizzando uno studio che riguarda la zona, non so se il Comune era l'Urss quello che a Mantova non l'ho visto però mi fido chiara che dice che è meglio costituire un ente non economico, era il termine corretto, bene.
Affinché proprio non succeda questo, non privatizzare anche i servizi sociali e sono favorevolmente impressionato di questo però, mi chiedo, è previsto a uno appunto volevo fare al Presidente di Commissione tacchetto che ha parlato del no ma siamo d'accordo e apprezzo quello che è stato detto ma nel verbale è scritto che Borgoricco è stato fatto un incontro con discussione approfondita da quello che i testimoni dicono non era approfondita abbastanza noiosa e si basava sulle,
Slide che abbiamo anche noi, che mi ricordano quelle fatte assieme all'Assessore Alibrandi, vent'anni fa, per illustrare agli assessori e ai servizi sociali di tutti i Comuni dello stesso ambito come funzionavano le cose. Ecco quindi bene qualcosa si è seminato.
Solo questo, come appunto.
Ecco quello che volevo dire che si sarebbe stata sì bisogno di una discussione approfondita che coinvolgesse tutti gli amministratori di tutti i Comuni che sono coinvolti, purtroppo, come ben sapete, Vigonza, non dico che sia un'isola felice, però un interesse verso questi temi li ha sempre avuti.
Credo che fra sindaci e consiglieri comunali e gli altri Comuni ben pochi sappiano di che cosa si sta parlando, e questo penso che lo possiamo dire indipendentemente dalla nostra appartenenza o idea politica, perché è la prassi che va avanti da tanti anni. Allora, come abbiamo lavorato per le deleghe in passato, volendo cercando di avere il conteggio per l'erogazione dei servizi e delle volte soprassedendo anche accerti i conti che non tornavano, perché comunque bisognava collaborare e far andare avanti il territorio, ecco, sarà bene che ci sia veramente un'anima territoriale per capire come ve ne vengono spesi i nostri soldi, quelle deleghe che andavano all'ULSS, che adesso verranno conferiti all'azienda speciale. A me francamente non interessa. Se risparmiamo,
Interessa di più se sono spesi bene quei soldi che andiamo a conferire.
Poi un altro cosa che mi sono segnato, ecco il Consiglio di Amministrazione, avrei pensato che fossero magari a rotazione i Sindaci dei Comuni del territorio che fanno parte di un CdA di questo genere o un comitato di sindaci, perché è difficile pensare a persone che sono competenti che conoscono l'argomento che poi entrano ovviamente su nomina su indicazione di altri che possono dire qualcosa di diverso da chi tutti i giorni conosce il proprio territorio.
Poi, altra cosa, la scelta del direttore.
Va beh, è stato detto, dovrà essere in un albo regionale, sarebbe più giusto che fosse in un albo locale territoriale.
Proprio per la conoscenza diretta, visto che si è scelto di andare in una suddivisione territoriale di questo genere, è giusto, sarebbe giusto anche questo.
Ebbene, concludo.
Anch'io concludo con la dichiarazione di voto, non posso non votare favorevole proprio per l'interessamento al territorio che ho sempre avuto e che abbiamo sempre avuto con l'invito a me stesso, soprattutto al Sindaco, chiaramente perché impegnato in prima persona a continuare ad avere un controllo su quello che viene fatto Sindaco sa che ha sempre ricevuto parole di appoggio e anche di apprezzamento per quello che ha fatto in quest'ambito in questi anni. Quindi continuiamo su questa strada.
C'è un contenitore, come è stato detto, io mi associo a quello che hanno detto le persone che mi hanno preceduto, che al momento è vuoto.
Dobbiamo lavorare molto e con frequenza e con attenzione e con contenuti affinché non sia un altro carrozzone. Grazie Consigliere. Altre considerazioni, non ne vedo Sindaco, prego per una replica, sì, no, non è una replica, è una Giunta, perché su su questi temi.
E visto che abbiamo l'opportunità per una volta, di parlare di cose di un certo livello, perché a volte le nostre delibere a volte sono un po' sterili, diciamocelo, sono a volte burocratiche e parto dai va dai tre interventi, dai quattro interventi, anche quello di vincolo che son stati fatti per un discorso un po' più ampio e quando noi parliamo di ATS e parliamo di una piccola molecola all'interno di un panorama molto più complesso che no, non solo a tanti Consiglieri De anche di altri Comuni, non giustamente non è conosciuto, ma è un mondo che parte dalla programmazione nazionale e arriva alla programmazione territoriale. Ambiti che sono in evoluzione negli ultimi cinque anni sono stati stravolti, secondo me, in maniera positiva.
E perché si è fatta esperienza di?
Modelli territoriali diversi, Emilia Romagna e Lombardia che da 10 anni lavorano su un modello veneto che lavorava su un altro Sud, che lavora su un altro modello, cercando di portare individuare per la prima volta a quelli che erano i servizi essenziali in ambito non sanitario, perché erano sempre idea quelli su cui martellavano tutte le Commissioni parlamentari, ma su una un disegno di comunità diversa e questi frutti si raccordo, si raccolgono anche in ambito politico. Perché quando noi oggi vediamo una campagna elettorale del per la Regione Veneto che vede come primo obiettivo il sociale, quando si parla di assistenza psicologica nelle scuole e quando si parla di progetti giovanili, cose che fino a 10 anni erano abbastanza avulsi dei PRO dai programmi di ogni coalizione, non solo da quella di centrodestra per quello del centrosinistra.
E sono quindi sarebbe bello veramente approfondì fare un corso quasi professionale su questi temi, perché non sono temi banali e devo dire che anche a livello di normativa e di orientamento nazionale c'è un mondo da esplorare che ammetto anch'io, in parte non conosco,
E quindi sono d'accordo con quello che diceva il consigliere grigio che il nostro controllo deve ma più che controllo, il nostro percorso deve essere veramente con una cadenza costante di aggiornamenti, non solo della maggioranza, non solo della maggioranza, ripeto,
Perché quello che abbiamo di fronte è e io l'ho vissuto in prima persona in questi mesi, insieme all'Assessore Valveri, è una questione un po' disarmante, nel senso che i gli altri 27 Comuni si affidano.
Si affidano.
Esatto e tenete conto che, ad oggi, la di il tempo di discussione e medio nei Consigli comunali dell'Alta Padovana per l'ATS è stato di 10 minuti.
Per l'approvazione dell'ATS.
Eh beh, no, ve lo dico perché perché questo questo comporta una responsabilità per tutti noi di fare anche essere quelli che pungolano in certi casi che aiutano in altri, ma che portano a una.
Che portano ad una direzione, quindi un aggiornamento.
Trimestrale è veramente interessante come concetto anche fisico, nel senso andare nella sede dell'ATS, perché ce l'avremmo qui, quindi potrebbe essere un momento di confronto non solo con la parte politica di Vigonza, ma ad esempio col direttore che ci dedica mezz'ora e ci spiega cosa sta facendo banalmente. Per quanto riguarda poi l'unica cosa in cui sono un po' in disaccordo, eccoli una parte dell'intervento del consigliere Stivanello sul CdA b, l'albo regionale e sapete che noi arriviamo a questo punto perché c'è una legge regionale che prevede l'istituzione obbligatoria non è che sia facoltativa e che il modello consortile di azienda speciale consortile è il modello scelto da tutti gli ATS, tranne i capoluoghi di provincia che possono operare con delle con convenzione diretta. Quindi questo è anche abbastanza piccolo, veicolato, come l'Albo regionale dei Direttori. Non è che i Sindaci potessero decidere di fare un albo dell'ATS, Alta Padovana.
Nel CdA, invece, non ritengo condivisibile, ma è una mia idea e l'abbiamo anche discussa in Esecutivo. La previsione di sindaci o assessori.
In carica, perché questo deve essere un'azienda consortile che si trova settimanalmente anche più volte alla settimana. Il CD apra una cadenza minima settimanale. Quindi devono esserci delle persone che abbiano la competenza, il tempo e che si dedichino a questa azienda, soprattutto nella fase iniziale. E un'esperienza che io porto in proprio proprio a riprova di questo è l'esperienza di Etra. Quando avevamo il consiglio di sorveglianza fatta da sindaci e assessori, che si trovava ogni 3 4 mesi, avevamo dei tempi dilatati, simi sulle decisioni strategiche dell'Ente, e questo oggi nel 2025, non possiamo permettercelo, ma è una mia visione e che è quella che è stata apportata. Basta. Io volevo aggiungere questo perché assi sui costi previsionali.
Che è un tema importantissimo, allora tenete presente che il costo medio indicato anche dallo studio tra ATS operativi e Atiesse informazioni in Veneto era a regime di 4 euro a cittadino, quindi un costo importante i.
Budget deliberato dal Comitato dei Sindaci Alta Padovana è a regime di 1,09 euro, con una parziale compensazione, cioè 39 centesimi di compensazione su una riduzione dei costi della gestione d'ambito, quello che vi dicevo prima della Federazione, eccetera eccetera. Quindi a nel a regime si tratta di un incremento di 80 centesimi per quanto riguarda i a persona. Per quanto riguarda il appunto l'ATS, che diventa negativo, cioè quindi si recuperano,
Economie nel caso di ritorno delle deleghe in gestione diretta, perché risparmiamo la gestione dei sei, il pagamento di 6 dirigenti, perché l'ATS comunque, tranne il direttore non ha altri dirigenti pre previsti quindi pagare se i dirigenti dell'USL ha un costo, tra cui il direttore della dell'area sociale che viene pagato al 50% dall'Alta Padovana e parliamo di un dirigente di prima fascia regionale.
Grazie Sindaco.
Prego, prego, prego.
Allora volevo tranquillizzare.
E colgo anche l'occasione per fare un intervento del Consigliere Aliprandi su il fatto che quello che stasera va in votazione è stato letto e riletto più volte,
Tant'è vero che merito forse diciamo che siamo stati più attenti più che merito nel leggere.
È la prima stesura che è arrivata in Comune e abbiamo fatto modificare alcuni aspetti che erano, come si può dire, errati, tant'è vero che poi ci hanno dato ragione, soprattutto per quanto riguarda la molla, il problema del personale,
Questo perché?
Riteniamo io parlo come assessore, ma anche come esponente di un partito politico che attraverso l'ATS si vada ad iscrivere, ma non ce n'è bisogno che lo dica io, è un dato oggettivo, quello che è il futuro dell'assistenza del domani, oggi abbiamo una modalità consolidata che bene o male fino a oggi è andata avanti, il problema è che non possiamo più permettercelo,
Quando dico, possiamo permettercelo, è un problema connesso all'indebitamento delle ASL e i costi della sanità in Veneto spende l'80% del suo bilancio regionale in sanità e servizi sociali.
E l'indebitamento delle ASL oggi sta raggiungendo livelli stratosferici, quindi io spero e questo è un augurio che faccio a me stesso, ma è anche un impegno di seguire con estrema attenzione è quella che è la nostra ATS di di riferimento che il futuro abbia un'attenzione particolare ai costi e soprattutto alla modalità con il quale saranno erogati i servizi perché credo non ci sia niente di più delicato del servizio che va a svolgere l'ATS grazie grazie Gottardello, altri interventi, chi è chi per primo ha Librandi prego.
Risalto.
E allora tanto ero come dire.
Contento, dopo aver sentito il Sindaco.
Tanto mi preoccupa l'intervento dell'assessore, voglio dire e bisogna stare molto attenti qui, allora la logica è quella del risparmio, quindi io già allora mi associo ad alcune considerazioni che sono state fatte.
Se questo è un come dire, una una formula che ha già fatto dichiarazione di voto, sì, è sì, la dichiarazione di voto, l'ha fatta si è che vorrei che nelle fasi successive ci fossero ci fossero poche poche operazioni di questo genere nel senso se la logica dovesse essere quella del risparmio del risparmio sempre risparmio si intende attenzione allo spreco.
Presente.
Se beh, insomma, ha specificato, per esempio, che avete detto più volte questo documento, allora io mi fido molto ed lo dico e lo ribadisco mi fido molto delle letture attente, del del Sindaco e dell'Assessore competente dopo non lo so chi altri ha letto ripetutamente questo documento spero voglio credere che anche l'Assessore, il vicesindaco abbia partecipato alla lettura di questo documento, comunque, voglio dire stiamo molto attenti perché il piccolo ragionamento che è stato fatto è un ragionamento che mi apre,
La porta a delle logiche che mi preoccupano immensamente, ma non perché io sia comunista che comunista, non sono.
È mai sono stato lei, ci tengo anche a questo dettaglio.
Ma perché ho un'impostazione di tipo sociale vera, allora, se tutto questo serve per aprire la porta al privato, per risparmiare, dobbiamo stare no, attenti ma attentissimi e quindi ripetiamolo poche volte questo concetto del del risparmio perché?
Perché quello che non funziona in questo nostro Paese, su tutti, in tutti quasi tutti i campi, è la logica dello spreco, è la logica dello spreco e su quello soltanto noi dobbiamo lavorare dando qualità dei servizi, grazie grazie Stivanello, prego.
B sulla stessa linea.
Nel senso che non l'intervento mi ha preoccupato l'intervento dell'Assessore, nonché vicesindaco Gottardello, intanto.
Che la spesa sanitaria sia insostenibile mi deve spiegare perché e politicamente da chi è stato deciso questo,
È stato detto e quindi voglio.
Puntare il dito su questa cosa qui.
Fra l'altro è una delle poche materie in cui l'autonomia c'è già okay, però non mi sembra che si sia fatto molto per applicarla concretamente e io l'ho votata l'autonomia referendum, lo ricordo sempre.
E questa è una cosa importante, perché se si parte da questo presupposto significa che nel momento in cui ci sono tante spese e dobbiamo far posto alla privatizzazione anche dei servizi sociali, come si vuole implicitamente dire per la sanità, cosa su cui sono assolutamente contrario per la sanità in modo più esteso quindi comprensiva anche dei servizi sociali.
Ecco, approvo, ripeto quello che ho detto in sede di dichiarazione di voto.
Voto favorevolmente perché son convinto che ci sia un cammino da percorrere si è ritrovato un ambito che c'era già anni fa, prima dell'unificazione, sbagliata alla luce dei fatti delle ULSS aziende ULSS per la precisione e non è una formalità che passa in secondo piano.
Però non approvo se si parte già con il retropensiero, con l'idea che si fa questo passo per poi farne un altro più avanti.
Ripeto, ero stato convinto da quello che è stato detto, quindi attenzione alle parole, perché poi diventano anche fatti concreti.
Noi siamo qui per approvare un ambito che alla sigla di ETS e un ambito territoriale, appunto vogliamo dare valore a questo territorio. Il problema reale e concreto sono i servizi sociali che i sindaci non riescono più a erogare ai propri concittadini perché la spesa continua ad aumentare, ma non aumenta a caso ed è legato al discorso della sanità, che è insostenibile. Si è scelto di sganciare i servizi sociali del sanitario e di farli pagare interamente Inter non interamente, ma comunque in gran parte è sempre di più ai Comuni, come se i comuni non pagassero attraverso le tasse dei cittadini abbastanza per il mantenimento dello stato sociale. Allora questo è il ragionamento che dobbiamo fare. Il tema del sociale è il tema politico, è la politica più alta che noi possiamo fare non partitica, ma proprio come idea della nostra società e il Veneto ha una storia da questo punto di vista, che è di insegnamento non solo all'Italia ma all'Europa per come è nata dal volontariato e poi,
L'istituzione è riuscita a capire che quel volontariato doveva essere istituzionalizzato e diventare un servizio comune è pagato da tutti. Non dimentichiamoci questo perché se ci dimentichiamo questo, non abbiamo neanche futuro per la realizzazione non solo degli ETS, che è un una soluzione che troviamo adesso, ma dello sviluppo dei servizi sociali per il nostro territorio, per il nostro Comune e per gli altri Comuni che ci sono vicini. Grazie Stivanello. Altri interventi non ne vedo altri interventi, non ne vedo.
Allora?
Non ho usato il termine privatizzare, anzi ho usato il termine no, no, perché a meno che non usiamo il concetto della Torah, diciamo ebraica in cui attenzione ai tuoi pensieri perché diventano azioni, ma in questo caso non si applica allora ho detto recuperare sprechi e recuperare.
Punti di inefficienza, perché saremo noi a pagarli direttamente. Ecco perché non per la privatizzazione, o peraltro, perché ricadranno direttamente sui nostri cittadini e a maggior ragione visto che ricadono sui nostri cittadini, dobbiamo leggerla con attenzione chi l'ha letta con attenzione sono i i miei Consiglieri, quelli del mio partito, ma anche degli altri partiti, perché ci siam trovati, diciamo, a essere presenti alla serata in cui purtroppo un anno non ha potuto esserci. Il consigliere abbreviati è stato molto interessante perché siamo arrivati formati, non ce n'erano moltissimi atti di altri Comuni, ma questo cosa vuol dire che abbiamo a cuore quello che sono i costi che dovremmo caricare per il futuro o che quantomeno potrebbero essere caricati, dopodiché non facciamo processi alle intenzioni. Grazie.
Ebbene, quest'ultimo intervento era quello che era già stato detto prima, comunque.
Bene bene, passiamo al voto favorevoli.
All'unanimità, quindi pochi contrari astenuti.
Per l'immediata eseguibilità favorevoli.
Grazie Stivanello, tutti.
Eh sì, ciao.
Bene.
Passiamo al punto numero 5, costituzione di servitù, inamovibile di elettrodotto e di passaggio in favore di e distribuzione, Enel S.p.A. Per realizzazione cabina di distribuzione elettrica necessaria alla realizzazione del piano urbanistico attuativo della zona C 310 in località San Vito.
Sì, va bene, okay.
Quindi la parte della discussione.
Se qualcuno ha qualcosa da dire.
Prego consigliere Stivanello, chiedo solo se posso votare per San, Vito sì.
Oggi si oggi altri interventi più o meno.
Non ne vedo quindi favorevoli.
Allora, tutta la maggioranza più Consigliere Librandi, più consigliere, Stivanello contrari, nessuno astenuti, gruppo di capiva.
Non serve nessuna immediatezza.
Poi, finalmente, per il geometra Ferrara siamo arrivati al punto 6, approvazione variante parziale numero 23 e il Piano degli interventi ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 11 2004 variante tematica per l'individuazione dei servizi ecosistemici e paesaggistici in Comune di Vico nel Comune in Comune di Vigonza.
Cioè la Commissione.
Cristina Coppiello, vuoi leggere.
Quando si è detto in Commissione c'è una nota presentata dalla dall'Assessore Polato che.
Penso che posso spiegare meglio il punto.
Passo la parola all'Assessore, va beh okay, quindi passare tutto questo passaggio qua Assessore, prego.
I servizi e così la spiega un po' più sintetica, e spero che si capisca meglio rispetto alla Commissione i servizi ecosistemici sono i benefici che l'ambiente naturale e fornisce all'uomo, direttamente o indirettamente.
Comprendono funzioni come la produzione del cibo, la regolazione del clima, la purificazione dell'aria dell'acqua, la conservazione della biodiversità e le opportunità ricreative offerte dal paesaggio. Integrare questi servizi nella pianificazione urbanistica significa riconoscere il valore del territorio, non solo in termini edilizi,
Ma anche ecologici, sociali ed economici. La variante parziale numero 23 al piano degli interventi e ha introdotto i servizi ecosistemici all'interno dello strumento urbanistico generale del Comune.
Tale variante si è articolata in due fasi distinte. La prima fase condotta da uno studio specializzato in tematiche ambientali ha previsto un'analisi complessiva del territorio comunale finalizzata all'attribuzione di parametri di valutazione relativi a cinque ambiti tematici. La produzione agricola, lo stoccaggio di carbonio, la qualità degli habitat, i servizi ricreativi e l'intervisibilità. L'intervisibilità, per chi non lo sapesse, viene usata per gli studi di impatto visivo, come ad esempio per valutare l'impatto di un'opera di ingegneria sul paesaggio. L'impatto visivo è uno degli impatti considerati dalle linee guida più rilevanti nella realizzazione di o campi fotovoltaici o agrivoltaici o eolici,
La seconda fase, invece di natura più propriamente urbanistica, è escluso dai servizi ecosistemici, le cosiddette zone urbanistiche rilevanti, ovvero le zone classificate come A B, C D ed F.
Le problematiche emerse in questa fase.
Di applicazione sono le seguenti, con l'entrata in vigore dal regime di salvaguardia della variante successiva alla sua adozione, gli uffici urbanistica edilizia hanno riscontrate alcune criticità nell'applicazione dell'articolo 4 bis delle norme tecniche operative del Piano degli interventi relativi appunto ai servizi ecosistemici. In particolari particolare sono emerse ambiguità circa la possibilità di applicare misure compensative in caso di interventi su aree significative significative e rilevanti di interessate da tali servizi. Ad esempio, una nuova edificazione in zona interessata da qualità degli habitat potrebbe richiedere misure compensative, come la creazione di un'area alberata o di siepi per bilanciare l'impatto dell'intervento edilizio.
Ulteriore problema problematiche, quindi la seconda osservazione sono state rilevate in relazione alle schede di attività produttive fuori zona, spesso localizzati in aree agricole ma dotati di potenzialità edificatoria definiti dalla scheda stessa.
Tale situazione risultavano in conflitto con le restrizioni imposte di dei servizi ecosistemici,
Le osservazioni e controdeduzioni a pur a fronte di queste criticità appena descritte, l'Ufficio Urbanistica ha presentato un'osservazione al piano riguardante entrambi i temi sopracitati, è pervenuto inoltre un'osservazione da parte dei cittadini sovrapponibile al secondo tema il progettista ha accolto le osservazioni formulando le seguenti controdeduzioni.
Con riformulazione dell'articolo 4 bis con la precisazione che le modalità di intervento in caso di interferenza con i servizi ecosistemici saranno dettagliatamente disciplinati da un vademecum che, in fase di redazione da parte degli esperti ambientali.
Caso per caso verranno appunto definiti per ogni tipo di interventi, i parametri e le modalità di compensazione esempio per interventi minori, tipo recinzioni, Pargo le casette da giardino, eccetera il vademecum potrebbe individuare opere di bilanciamento minime o nulle, quali piantumazioni di siepe o creazione di aree in innervosite per interventi più impattanti qua in nuova edificazione urbanizzazione, il vademecum specificherà idonei metodi mitigazioni, i quali potrebbero essere la creazione di ambiti alberati, percorsi, interconnessione tra aree verdi, eccetera.
Il tutto in aggiunta a quanto già previsto dalla norma di riequilibrio ecologico di cui agli articoli 31 e 61, che sono già esistenti tutela delle zone già oggetto di pianificazione urbanistica, specificando che in sede di ratifica del piano da parte del Consiglio comunale, dovranno essere salvaguardate tutte le aree precedentemente pianificate rispetto ai servizi ecosistemici ad esempio l'attività produttive fuori zona e altri ambiti analoghi grazie.
Qualche intervento.
Chiedo.
Prego Stivanello, chiedo scusa in Commissione, io avevo dichiarato di non aver capito niente, confermo no.
No, qualcosa ho capito, allora, però è un argomento, non non ho passato il non facile della Commissione perché oggettivamente non facilmente digeribile, perché perché c'è il tema delle compensazioni c'è il tema del paesaggio, cioè ci sono tanti temi che vanno a influire su questa delibera che capisco essere molto importante per.
Il Piano regolatore in generale nei suoi vari aspetti. Forse come Consiglieri avremmo avuto bisogno di qualche esempio. Ecco, l'ultima parte dell'intervento dell'Assessore. Mi ha fatto respirare quando parlava appunto delle compensazioni, ma la recinzione, non essendo particolarmente impattante, quindi, potrebbe non aver bisogno della compensazione, mentre se uno realizza un muro o qualcosa del genere. Questo nell'ottica del paesaggio, della vicinanza col fiume piuttosto che con la Campania, ha bisogno di una compensazione.
Ecco, su questo però vorrei fare una riflessione quando si parla di compensazione e magari mi potrete chiarire chi è deputato, cioè esiste una tabella di questo o si valuta di volta in volta.
Sì, l'Assessore aveva parlato anche in Commissione del vademecum, ma è tassativo, oppure caso per caso viene analizzato?
Prego, Assessore sì, come ho già detto, nell'intervento, appunto sarà definito caso per caso, secondo questo vademecum che stanno stanno facendo, stanno ultimando insomma che dopo magari visualizzi, daremo anche in una prossima Commissione e quindi confermo che ve se verrà visto caso per caso e il caso in cui presentare che presenteranno i privati in comune e verrà correlato da un'analisi agronomica da parte del privato ovviamente okay, grazie, ecco, concludo,
Ritengo noi abbiamo una città diffusa vista il frazionamento che abbiamo nel territorio e nella quale sono stati fatti nel tempo tanti scempi dal punto di vista edilizio e visivo. Ecco per cui la raccomandazione sarebbe quella, anche attraverso l'aspetto normativo, a possibilmente, ecco chi ha questa possibilità di valutare. Non dico di restringere le possibilità edificatorie, ma guidarle affinché ci sia una uniformità, un'attenzione al territorio e una immedesimazione quasi di quello che si va a fabbricare col territorio stesso, affinché non esistano dei contrasti così orrendi anche dal punto di vista visivo, come ce ne sono. Purtroppo, purtroppo, non si può rimediare a quello che è successo quarant'anni fa, 30 anni fa e via di seguito, e lo sappiamo tutti, però, almeno per quanto riguarda il recupero, che è il tema in ambito edilizio, che noi dobbiamo valutare per il futuro e gli edifici di pregio che ci sia, questa attenzione non è proprio l'uniformità che dalla qualità, ma d'accordo non sto parlando di uniformità, ma nella rete redazione del vademecum di cui si parlava bisogna avere un'attenzione a dare alcune indicazioni. Anzi, è proprio nella differenza che nascono i borghi che hanno che danno valore al territorio, però anche i borghi storici, i pregi architettonici, eccetera hanno valore quando hanno dei punti di riferimento comuni, dove poi sviluppano anche le differenze. Allora sono tre votazioni perché ci sono state due osservazioni di cui solo giusto,
E quindi ci sono le 2:02 controdeduzioni dell'Ufficio, comunque per favorevoli, peraltro, e quindi vanno votate separatamente prima di poi votare il pacchetto complessivo.
Quindi per l'Assessore le ha già enunciate.
Quindi io non credo di dover ripetere quali siano per la prima controdeduzione favorevoli,
La d'ufficio.
Favorevoli all'accoglimento di cui già parte dell'ufficio, fatto quindi favorevoli.
Tut dalla maggioranza e compreso il gruppo di Vigonza, viva contrari nessuno astenuti Stivanello Alibrandi stessa, cosa per la controdeduzione già detta prima della seconda osservazione favorevoli.
Tutta la maggioranza, come prima di favorevoli astenuti come prima contrari nessuno.
E quindi per il provvedimento complessivo, adesso che quindi ricomprende le 2 votazioni precedenti favorevoli.
Tutta la maggioranza e anche tutta la minoranza contrari tutti.
Tutti tutti i presenti unanimità, nessuno contrario, nessuno astenuto su questo punto non serve nessuna immediatezza,
E quindi giro pagina.
E passiamo al punto A al punto successivo, che è il numero 7 approvazione al Piano del verde delle alberature del Comune di Vigonza.
In Commissione con le dita.
Se.
La Cristina Coppiello, consigliera Coppiello, vuoi leggere per favore quanto è stato detto in Commissione relativamente a questo punto.
Sì, in Commissione e la la il punto, l'ha presentato l'Assessore, Damiano Gottardello, che spiegava che è stato fatto un piano del verde, con un censimento di tutte le aree pubbliche delle alberature, in previsione di migliorare, appunto, il servizio.
Se dopo Damiano vuole.
Sì, più attentamente, grazie Presidente, grazie Consigliere.
È un.
Un provvedimento che affonda le sue radici in diversi anni fa, quando è partito.
Diamo atto e che trova.
Allora?
Di alberature ha parlato di radici e quindi è chiaro che non ha parlato di foglie alberi, hanno bisogno di tempo, hanno bisogno di tempo per crescere e quindi, di conseguenza più hanno più hanno più di qualche anno.
Allora è un percorso che risale a diversi anni fa, quando è stato dato l'incarico a uno spin-off dell'Università che si chiama attesa per arrivare a mappare quelle che sono le alberature del Comu, Gianni site, nel comune di Vigonza pubbliche e anche le aree verdi.
È un un lavoro molto molto importante, che merita da parte dei Consiglieri un'attenta lettura tanto quanto l'ATS, perché è una fotografia di quello che è il nostro patrimonio, diviso in maniera analitica per zona, per tipo di albero, per tipo di servizio erogato dalle aree verdi è un lavoro fatto veramente sbattere sul microfono con le mani fatte ve veramente veramente bene.
Giusto per avere qualche dato e poi, se ve lo andate a vedere, secondo me resterete abbastanza, come si può dire, sorpresi, abbiamo circa abbiamo circa 25 ettari di di area destinata al verde pubblico.
Vuol dire che abbiamo circa 10 metri quadri per abitante, con differenze, a seconda poi delle zone che possono andare da 6 metri ai 10, a seconda poi di di di della zona in considerazione, quella magari più bassa è, per ovvi motivi, connessi all'urbanizzazione Busà Petrarolo quella con maggior,
Aree può essere Codiverno, vista anche, diciamo, il rapporto persone e superficie,
Circa 65 sono le aree verdi e che di queste, poi 30 sono quelle attrezzate per percorsi delle attività ginniche, giochi per bambini e percorsi vita, se poi andiamo a fare una valutazione per quanto riguarda il patrimonio arboreo, ce ne sono solo la villa a quasi un 10%, l'8 e il 9% del patrimonio arboreo.
Inteso come alberi nell'area di proprietà della villa 51% sono quelli lungo gli assi viari, 37 nei parchi pubblici è un 7% nelle scuole, allora e via via poi a seconda, se ci sono anche le divisioni per tipo di albero, per età e per anche situazioni dal punto di vista di manutenzione,
Qual è l'importanza di questo Piano, che finalmente abbiamo una fotografia precisa esatta di quella che è la situazione del?
Del patrimonio sul quale andiamo a intervenire anche con la gara del verde, e sappiamo le difficoltà che abbiamo avuto e da cui veniamo negli ultimi anni, non si tratta di dire di chi è colpa, di chi ha fatto l'appalto di chi l'ha scritto.
Ogni cosa, come si può dire, ha bisogno di strumenti nuovi e soprattutto aggiornati, per poter essere gestita nella maniera più efficace e anche dal punto di vista.
Del risparmio, lo stesso, ma oltre a questo c'è anche, come si può dire.
E c'è la necessità di determinare dove vogliamo andare, e questo ha anche questo aspetto insito dentro questo Piano, perché attraverso questo piano andiamo a definite a definire anche gli aspetti cosiddetti delle ombreggiature e le ombreggiature sono o l'elemento sul quale poi si va a innestare lo studio per quanto riguarda la variazione climatica,
Stesso discorso.
Va fatto per quanto riguarda gli aspetti compensativi, è già da Moke, Vigonza, usa questi aspetti del delle piantumazioni per quanto riguarda le compensazioni urbanistiche, in questo caso si va a definire in maniera precisa e dettagliata anche il tipo di e senza che dovrà essere piantumata.
Anche la stessa modalità con la quale queste essenze dovranno essere piantumate. Vi faccio l'esempio e che avrete sotto gli occhi di tutti via Rigoni con le cordonate divelte, a causa di una piantumazione fatta con buona intenzione, ma senza conoscenza di quella che sarebbe stata poi la crescita della pianta.
E questo per il futuro, ci auguriamo che, seguendo le linee di questo piano, ovviamente non possa e non debba più avvenire.
Non so se ci sono altre domande.
Finora, semmai, se qualcuno non lo so, se ci sono altre domande ci sono delle domande eventuali da fare, ok,
Qualche intervento di eventuale precisazione non ne vedo ah, prego, prego Consigliere la domanda molto se insieme a questo piano non tiene conto anche di tutti i fossati percorso Fergola quelle zone lì ho solo delle aree verdi intese come parchi alberi tiene conto tutto lo spettro delle aree verdi comunali.
Va bene bene altre precisazioni, non ne vedo, quindi possiamo passare al voto del punto numero 7 dell'ordine del giorno favorevoli.
Tutta la maggioranza.
Contrari nessuno astenuti.
Tutta la minoranza non serve nessuna, ahimè dare certezza e quindi anche questo punto.
Lo abbiamo chiuso e passiamo al successivo punto numero 8 all'ordine del giorno, autorizzazione all'edificazione, in deroga alla distanza minima dai limiti di proprietà comunale.
Apro EBA e guardo.
No, non c'è no.
Non se n'è discusso in Commissione, qualcuno parla no?
Allora chiedo venia, chiedo venia e quindi Coppiello, prego presentata in Commissione, è una una richiesta di sporgere di un metro verso un parco, si no, no, è stata presentata, ma non vedevo che fosse stato scritto quello che avevo scritto niente perché era chiaramente una cosa allora io non ho detto che non è passata in Commissione ho detto che non c'è uno scritto, quindi il lavoro della Commissione, quindi non l'onestà dal punto di vista della norma è passata in Commissione, ma la Commissione non si è espressa a questo. Il paesaggio ed è quello che volevo dire.
Prego, Sindaco, sì, la presento brevissimamente, perché ogni veramente un'inezia, infatti, in Commissione l'abbiamo trattata velocemente è la deroga rispetto a un un ampliamento di un porticato che di un immobile con accesso da via Noalese, la parte retrostante confina con il parco di via Pastore e rispetto ai 5 metri previsti per siccome il mappale un po', eccolo qui lo vediamo che non è mappale rettangolare, ma spie va in diagonale. Ci sono dei punti dell'ampliamento che vanno sotto le la distanza dei 5 metri e quindi si.
Mediamente siamo a tre metri 84, questo è l'atto, quindi c'è un metro e qualcosa di deroga da concedere a il alla famiglia che fa l'ampliamento. Questo perché va in Consiglio comunale e perché questa è la domanda che è stata chiesta in Commissione, visto che si tratta di una cosa veramente piccola, perché è lì in materia di distanza, se il Comune avesse intenzione di costruire nel parco il tema delle distanze avrebbe un rilievo. Siccome non abbiamo intenzione di costruire, si può prevedere la deroga. Questo è il il succo della questione.
Interventi.
Pare ragionevole che non ce ne siano, quindi passiamo alla votazione favorevole.
Tutta la maggioranza contrari nessuno astenuti, tutta la minoranza non c'è di immediatezza e quindi passiamo al punto successivo, che è anche l'ultimo punto all'ordine del giorno che al punto 9, Relazione al Consiglio comunale del Presidente della Commissione speciale d'indagine sul seguente argomento come mai la precedente Amministrazione non abbia sottoscritto parallelamente l'atto notarile? La convenzione sociale e abbiamo invece ha accettato di fatto una consegna parziale, dire.
Con relativi danni a carico del Comune, senza prevedere nemmeno nessuna sanzione nel caso in cui la società gestrice non voglia, in ipotesi, sottoscrivere la convenzione sociale, credo che sia ragionevole che il Presidente dico di di questa.
Cosa vogliono intervenire oppure no, lo so, beh, Presidente, direi di leggere quantomeno la relazione alla conclusione dei lavori, passo la parola al consigliere grigio, un sì ok, grazie un appunto vedo che nell'ordine del giorno lei è stato scritto in relazione al Consiglio comunale sul seguente argomento come mai la precedente in realtà l'oggetto di tutte le Commissioni di oggetto della Commissione comprendeva anche un'altra frase all'inizio.
La leggo in pratica.
Dal Consiglio comunale proposta dal gruppo consiliare Vigonza, aveva sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza per RFI per verificare, con riferimento ai quattro appartamenti messi a disposizione del Comune della casa di riposo, Giorgione come mai e così via ecco, diciamo che l'ordine del giorno abbiamo perso i quattro in riferimento ai quattro appartamenti appartamenti comunque, al di là di questo,
Leggo la relazione.
Relazione finale della Commissione, la Commissione, composta dai consiglieri Alibrandi, Bonomo grigio, Lelio Stivanello è stata istituita con l'obiettivo di esaminare il percorso amministrativo relativo alla realizzazione della RSA e alla successiva attuazione dell'accordo pubblico privato, si rileva che i Gruppi consiliari, prima Vigonza, Boscaro, sindaco e Lega Liga Veneta Salvini hanno scelto di non partecipare ai lavori, la Commissione si è riunita in più sedute analizzando la documentazione messa a disposizione degli uffici competenti e procedendo in modo collegiale, trasparente.
Ogni componente ha contribuito attivamente alle attività istruttorie, con l'obiettivo di ricostruire in modo puntuale il percorso amministrativo esaminato, sono state prese in esame i principali atti amministrativi a partire dall'accordo pubblico-privato sottoscritto nel 2017 fino alla corrispondenza intercorsa tra gli uffici e i verbali rilevanti ai fini istruttori sono stati inoltre acquisiti chiarimenti e informazioni attraverso i funzionari coinvolti nel procedimento.
Considerata la natura articolata del tema, la Commissione ha ritenuto opportuno procedere non solo Annalen analisi degli atti riferiti allo specifico oggetto del mandato, ma anche alla ricostruzione delle fasi temporali e amministrative che hanno portato alla progettazione, realizzazione e messa in esercizio della RSA struttura oggi riconosciuta come elemento qualificante per il territorio comunale. La Commissione ha deliberato unanimemente di formulare cinque quesiti rivolti ai rispettivamente all'avvocato Veronese all'ex Segretario comunale, dottor Raffaele Raffaé Raffaele e Mario Bergamini, e all'ex Vice Segretario Comunale, dottor Giambattista Zanon, che entrambi e ringraziamo per la disponibilità e la collaborazione. Dai colloqui è emersa l'opportunità di consultare ulteriore documentazione presso l'ente alla luce del tempo trascorso dall'avvio del procedimento.
Al fine di acquisire un ulteriore elemento di valutazione, la Commissione ha ritenuto opportuno chiedere un parere pro veritate a un legale esterno tale parere è stato trasmesso ai membri della Commissione in data 24 luglio 2025 ed allegato alla documentazione ufficiale.
Se ne grazie, e inoltre il geometra Ferrara, per l'illustrazione dettagliata del lettera edilizio e urbanistico, fino al rilascio dell'agibilità e al riconoscimento del diritto di superficie relativo agli appartamenti, agli spazi destinati agli ambulatori.
Conclusioni alla luce delle analisi svolte dall'esame della documentazione e degli approfondimenti effettuati, la Commissione rileva che il procedimento oggetto di valutazione e presentano un'elevata complessità sia per l'estensione temporale del suo sviluppo, sia per la pluralità dei soggetti coinvolti.
Considerato l'oggetto della Commissione nell'ambito delle competenze riconosciute alla stessa, non sono emerse responsabilità dirette né elementi tali da configurare irregolarità nella passata Amministrazione o condotta condotte suscettibili di specifiche imputazione.
Con riferimento al quesito relativo alla mancata sottoscrizione e contestuale dell'atto notarile e della Commissione sociale, la Commissione rileva che la Società Anna mira adempiuto agli obblighi previsti dagli articoli 4 e 3 4 4 dell'accordo pubblico privato, mentre risulta oggi non ha ancora adempiuto a quanto previsto dall'articolo 4 o 5,
Relativo alla sottoscrizione della convenzione sociale in ritardo nell'adempimento del termine, uno slip slittamento degli effetti connessi alla convenzione. Pertanto il danno non risulta immediatamente quantificabile dal punto di vista economico, l'effetto pregiudizievole più che sull'ente comunale ricade sulla collettività locale, che può ancora che non può ancora beneficiare appieno dei servizi sociosanitari previsti. La Commissione auspica che l'Amministrazione comunale proceda nei tempi ritenuti congrui al completamento delle adempimenti necessari al pieno consolidamento del diritto di superficie relativo ai quattro appartamenti, agli spazi destinati alla medicina del gruppo, così come previsto dall'accordo pubblico-privato, contribuendo al rafforzamento dei servizi a beneficio della comunità.
Bene, ecco, aggiungo che dalla prima riunione del della Commissione, il Commissario Elio, che anche il Presidente della terza Commissione chiedeva che questa fosse anche relazionato in Terza le do copia della relazione, penso che possa bastare la eventualmente quanto ho letto se gentilmente viene acquisito agli atti.
Le cose.
Aspetta.
Pro veritate.
E con questo si chiude solo quando la cartina sarà qua dentro.
Okay.
Facciamolo.
Bene.
Ah.
Signori, con questo ultimo atto si chiude il Consiglio Comunale buonasera a tutti.
Amore amore.
