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Un po' di ordine, grazie buonasera.
Passiamo subito all'appello.
Prego, grazie buonasera, Boscara, Gian Maria presente o no, ma Giuseppe presente, Coppiello, Cristina tacchetto, Nicolò.
Grisenti Marisa Paggiaro, Cesare Lelio Eros no, assente Bison Simone.
Rettore Elisabetta.
Grandesso Walter.
Bizzotto, Barbara.
Toniolo Arianna.
Assente giustificata, si arriva in ritardo.
Va bene in ritardo.
Alibrandi, Francesco presente.
Stivanello, Antonino Giacomoni, Michele Bizzotto, Luca presente.
Grigio, Alessandro presente, bene.
Cerchiamo di trovare tre scrutatori, due volontari alla mia destra.
Allora abbiamo Nicolò.
Pacchetto bene, Coppiello, Cristina alla mia sinistra, un volontario scrutatore.
Stivanello, grazie.
E cominciamo.
Allora ringrazio la Capigruppo, che ci ha permesso di anticipare due punti rispetto all'ordinario per liberare delle persone prima e non annoiarli su cose magari che interessano un po' meno.
E quindi al punto 1, abbiamo la mozione presentata dall'Assessore, Damiano Gottardello, per l'attivazione di un percorso per la nomina di Andrea Palladio, ambasciatore della bellezza per il Veneto, e credo che gli passo la parola e poi passeremo la parola anche al dottor Matteo Strukul che nel merito di Andrea Palladio ne sa, beh, prego se.
Anche subito, prego, prego.
Procedi pure Damiano.
Grazie Presidente, benvenuto a Matteo Strukul,
A questo Consiglio è un onore, è un personaggio importante della nostra letteratura e del nostro territorio.
Però è un uno scrittore molto vivace.
È molto conosciuto, non solo in Italia, ma anche all'estero.
I suoi libri sono tantissimi.
Tradotti in 23 lingue,
In più di 40 Paesi al mondo.
E fra queste fra questi capolavori, perché poi, alla fine, io ritengo che saranno classificati un domani, sicuramente fra i libri che hanno segnato un percorso storico della nostra storia e della nostra letteratura.
Tutto si rifà a l'anno scorso, quando la premessa è che voi sapete le deleghe che il Sindaco mi ha assegnato made in Italy, oltre a attività produttive e altre deleghe, fra cui anche quella della poesia, sono deleghe abbastanza creative che non potevano, nel momento in cui conosco una persona come Matteo non pensare di dire Matteo,
Abbiamo degli interessi comuni, che sono sicuramente la base di un percorso di qualcosa di grande, ed è stato così quando l'ho conosciuto l'anno scorso a una presentazione di un suo libro.
Ho avuto subito la sensazione che avremmo potuto fare partendo da Vigonza qualcosa di straordinario, ed è così, siamo qua stasera.
Il passaggio poi si è concretizzato con un primo inizio, nella prima giornata del made in Italy che abbiamo fatto a Vigonza, l'anno scorso, il 15 aprile,
Con un suo intervento ha una sua serata nel quale abbiamo, come si può dire, messo le basi per arrivare a questa a questa diciamo a questo inizio formalizzato e ratificato e condiviso dal Consiglio comunale di Vigonza.
La Giornata del made in Italy ha sancito un percorso che si è poi ulteriormente ampliato con l'impresa della bellezza, una, una serie di incontri che si sono svolti a ottobre dell'anno scorso e che ha dato il colpo d'ala per arrivare a fare quel passaggio che sancisce stasera e domani sera la partenza della candidatura del Palladio alla bellezza e alla rappresentante della bellezza del Veneto.
Abbiamo aspettato che ci fosse la nuova consiliatura regionale veneta, perché è un percorso non brevissimo, perché l'idea partendo da Vico con se poi quella di applicarla a macchia d'olio a tutti i Consigli regionali, i Consigli comunali del Veneto che si riconoscono in questa, in questa idea,
E ai portatori di interesse, quali il mondo dell'industria.
Siamo già stati con Matteo l'anno scorso a conoscere il Centro internazionale di studi palladiane in cui abbiamo presentato il progetto, e sono stati entusiasti di questa questa idea, allora vi lancio solo prima di passare la parola ASI, di lasciare la parola al Presidente che poi la passera Matteo.
È un passaggio che ci deve rendere orgogliosi del fatto di essere veneti e di avere nella nel nostro passato un personaggio che ha creato veramente la bellezza del mondo nel nel 2007 correggimi, se sbaglio.
Il Congresso degli a americano ha votato una risoluzione a 2010. Ecco perfetto, vede, infatti ho chiesto conferma, ha votato una risoluzione in cui ha sancito che il Palladio e il padre dell'architettura americana, allora, se gli americani,
Vedono questo in qualcosa che noi vediamo tutti i giorni perché le ville del Palladio noi abbiamo la fortuna di vederle, basta solo andar fuori porta, le vediamo, credo che meriti da parte nostra una una considerazione più ampia e anche come si può dire quello quella quella opportunità di dare alle nostre imprese e quindi al nostro made in Italy quella visibilità della bellezza,
Che il Veneto vale grazie.
Grazie passo la parola al dottor Strukul, prego.
Allora, buonasera a tutti ringrazio il Presidente, il Sindaco, il vicesindaco, tutti voi per questo spazio.
Cerco di essere breve e di focalizzarmi su due punti fondamentali, perché Andrea Palladio, ambasciatore della bellezza del Veneto perché Vigonza giustamente, certo tutto nasce dall'incontro con Damiano Gottardello, io avevo pubblicato a inizio 2024 questo romanzo per Rizzoli che è appena uscito adesso nell'edizione Bur.
Della Biblioteca Universale Rizzoli, oscura morte di Andrea Palladio, che si concentrava sul Palladio, diciamo così privato.
Mi sembra abbastanza evidente sottolineare che.
Attivarci per fare in modo che Andrea Palladio venga riconosciuto ambasciatore della bellezza del Veneto sia un momento di anche sincera e direi quasi dovuto rivendicazione di identità culturale e di.
Come dire.
Eredità artistica è molto importante, è quello che ha detto Damiano qualche istante fa ed è anche un cortocircuito culturale. Mi viene da dire e pensare che negli Stati Uniti, con una risoluzione del Congresso, venga formalmente riconosciuta Andrea Palladio, padre dell'architettura americana, e da noi voglio dire nemmeno credo, insomma, cioè non c'è un atto che dica qualcosa su quello che Palladio rappresentato, certo ce l'abbiamo qui, però penso che il motivo primo che ci spinge a ai, a cominciare questo percorso è legato al fatto che,
A un certo punto serve un riconoscimento formale per un genio del Rinascimento.
Anche perché troppo spesso il Rinascimento viene visto nelle figure, giustamente, anche di Michelangelo di Leonardo, però il più grande architetto della storia dell'umanità è nato a Padova, tra l'altro è vissuto lungamente a Vicenza, è stato Proto della Serenissima Venezia e a, come dire progettato, ville in tutte le province del Veneto, quindi davvero è per certi versi il volto della bellezza del Veneto Palladio, ho qui in mano una riproduzione della Pli fotostatica replica adesso sta chiudendo peraltro a Milano del dei Quattro libri dell'architettura okay con tutte le piante disegnate da Palladio.
Ah, i vari, come dire, elementi architettonici che che per lui erano fondamentali all'interno di quella che è il il suo concetto di architettura.
E vi dico soltanto che Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America, ha dichiarato ufficialmente questo libro la Bibbia dell'architettura mondiale e siccome era un architetto come dire, dilettante, si è realizzato la sua villa a Monticello, in Virginia, secondo i crismi diciamo così, eh eh eh il modello palladiano, non dico niente di nuovo se vi dico che la casa Bianca è strutturata sul modello del palazzo palladiano, è lo stesso per quanto riguarda il Campidoglio e potrei continuare con edifici in Russia, in Cina, in Inghilterra e in Irlanda. Quindi questo per dirvi quanto Palladio sia davvero simbolo del bello nel mondo, fondamentalmente per una ragione molto semplice che secondo me lo riporta Vigonza, e cioè che non solo sviluppo, un concetto di bello secondo i canoni classici, ma si preoccupa sempre di saldare questo nuovo concetto di bellezza, un concetto di impresa e utilità. La villa palladiana, con come dire il corpo centrale, poi le 2 Barchesse laterali, è da sempre anche un'impresa familiare aziendale ed è perfettamente inserita con la sua bellezza e la sua utilità all'interno di un contesto di un paesaggio in modo armonico.
Quindi, riconoscere Andrea Palladio, ambasciatore della bellezza del Veneto, significa sposare un concetto di bellezza.
Che prevede che l'arte non sia mai distante dall'artigianato che la cultura non sia mai lontana dal saper fare.
Ebbene, un'idea di questo tipo, secondo me, rappresenta l'anima di Vigonza, vi spiego perché beh, insomma, Vigonza, credo che sia uno dei poli.
Fondamentali a livello italiano del made in Italy, non lo dico io, insomma lo dice il calza, il distretto calzaturiero del Baretta che poi ha, voglio dire insomma la propria sede principale, diciamo così qui,
Vigonza, è la porta, va bene della terraferma, se vogliamo tornare indietro nel tempo veneziana a Venezia attraverso la riviera e la porta sulla Riviera del Brenta. Quindi sul Canal Grande e questo è fondamentale perché Palladio, che era Proto della Serenissima cioè era il grande architetto nominato dal Doge e dai 10 e dal Senato della Serenissima percorreva regolarmente dalla terraferma vicentina, nella fattispecie attraverso la Riviera del Brenta, arrivava a Venezia. C'è naturalmente a testimoniarlo, Villa Foscari, la Malcontenta, che è una delle ville principali di Palladio, patrimonio UNESCO che si trova a Malcontenta di Mira. Ci sono alcune ville realizzate da Scamozzi, penso ad esempio a.
Dolo.
C'è, se non mi ricordo male Villa Ferretti che è stata progettata da Scamozzi e Scamozzi. Ha dato un contributo fondamentale anche a Villa Foscarini Rossi, perché cito Scamozzi perché Scamozzi. È allievo di Palladio, quindi è vero che la villa palladiana in sé e Villa Foscari ed è una, però è anche vero che molte delle, insomma parecchie delle altre ville che ci sono in Riviera sono figlie dell'architettura palladiana,
E quindi, se Vigonza e porta della riviera, si Vigonza, è tra l'altro cittadina.
Ferma sulla riviera e sul Canal Grande, dove Palladio e Proto è davvero un punto di caduta straordinario mi piace anche ricordare io mi ero preparato tutto un discorso logico, consequenziale ma come sempre non ce la faccio e quindi vado un po' come mi gira allora mi piace.
Leggervi queste pochissime righe che dicono promuovere la cultura come una vera e propria infrastruttura sociale, strumento fondamentale per la clé per la crescita e l'identità della nostra comunità.
Ha scritto queste righe, Alberto Stefani, allora io questo lo dico perché la mia sensazione è che i tempi siano maturi per partire con un voto storico, questa sera da qui da Vigonza, per riconoscere Andrea Palladio come ambasciatore della bellezza del Veneto da qui poi procedere già domani ci sarà un incontro in tal senso con tutti gli altri Comuni della Riviera del Brenta, con Comuni di altre Province e un po' alla volta macchia di leopardo, raccogliendo anche le adesioni delle.
Associazioni di di di settore con gli enti istituzionali e quant'altro arrivare. Io credo che questa sia l'idea che abbiamo io e Damiano e e tutti noi a questo punto spero portarla in Regione e fare in modo che si arrivi ad una norma programmatica nello Statuto regionale, che dica che Andrea Palladio è l'ambasciatore della bellezza del Veneto. Se non lui voi ditemi chi e quindi io spero che insomma questa proposta un po' forse insolita, ma credo importante possa portarvi come dire a a votarla e anche a come dire a condividere questa idea che forse noi oggi diamo troppo spesso per scontato la meraviglia che abbiamo dietro casa e magari un po' di gratitudine formalizzata, con un atto nei confronti di un genio del Rinascimento, visto che siamo in qualche modo suoi figli anche a livello di gusto, no, eccetera architettonico, magari glielo dovremmo anche quindi buon voto e grazie per avermi ascoltato. Grazie grazie a lei, interventi prego, Sindaco.
Sì, grazie Presidente, allora io intanto volevo ringraziare, beh Matteo Strukul, per lo spaccato che ci ha appena dato, e Damiano, è stato molto furbo che ha parlato prima e dopo l'intervento di Matteo molto difficile, proprio per la prospettiva che ha dato io, come cerco di fare sempre, cerco di rapportare anche quello che facciamo qua dentro e per il Paese alla anche forse la mia esperienza e la mia vita io per cinque anni, mentre andavo al liceo classico, passavo per la strada dove è nato MAT, Andrea, Palladio, che è in via dei erogati e a Padova, Borgo erogati all'epoca in cui nacque lui e mi ricordo che quando lo dice i miei genitori, i miei genitori non sapevano che Palladio fosse nato proprio per in quelle vie del centro di Padova, perché è una cosa che anche noi padovani non conosciamo e non ci è noto. Ci sembrava una cosa distante al di là di questa annotazione personale, e quindi a volte le strade si intrecciano dopo anni con percorsi che mai avremmo pensato e penso che questo impulso che parte da Vigonza ma come diceva Matteo, è un una sensazione e una sensibilità che sta già attraversando tutto il Veneto è ricordavi le parole del presidente Stefani è veramente per noi, secondo me, è un motivo di orgoglio, ma anche di responsabilità essere i primi che col progetto e ringrazio anche Damiano perché in questi anni si è speso quando me l'ha rappresentato sono sempre subito, è stato.
Entusiasta, anche se non è un progetto banale, e questo ci ci riempie anche di responsabilità e di lavoro, quindi sono anche curioso di ascoltare eventuali interventi perché quelli, la mozione di oggi vuole essere proprio il punto di partenza di un dibattito che partendo da Vigonza irradi il Veneto grazie grazie Sindaco, qualche intervento,
Ecco.
Prego, prego Consigliere, grazie Presidente, allora sulla MOF furono mozioni l'essere no, non ho nulla da dire e può anche essere condivisibile.
E sono stato attento alle parole del Sindaco che ha detto che, siccome parte da Vigonza, chissà che irradia, allora, siccome è che in questa consiliatura abbiamo votato più mozioni, chissà che si irradi serrati.
Ho detto giusto, giusto, Irrati allora, siccome anche in questa consiliatura abbiamo votato più mozioni?
Chiaramente non chiedo un emendamento, però sarebbe opportuno magari che fra tre o quattro mesi i proponenti, dopo il voto di questa sera, relazionasse su che punto e a che punto siamo arrivati nella Regione Veneto, nei vari Comuni, la diffusione di questi e che i risultati hanno portato questo perché, per non lasciare semplicemente ad una carta che?
È solo pubblicità o fine a se stessa tutto qua, grazie grazie all'intervento, altri interventi nel merito non ne vedo.
Ragionamento conclusivo.
Prego, Damiano grazie, Presidente beh.
Più che una modalità di rendicontazione, è una modalità di condivisione.
Non è una presunzione, ma credo che Bigonza, questo Consiglio a pieno titolo sarà parte attiva per quello che è questo progetto e quando dico parte attiva, vuol dire che cercherò di fare in modo che chi è disponibile collabori indipendentemente dal fatto che sia di maggioranza o opposizione, questo è un progetto inclusivo.
Ed è una modalità che lasciamo in eredità, c'è un qualcosa che lasciamo in eredità, non può appartenere a Damiano o a Matteo, è qualcosa che parte dal passato e viene proiettato nel futuro e, visto che sognare è gratis,
E sogniamo in grande l'idea è che si possa concludere con la presentazione di quel lavoro che stiamo facendo direttamente al Congresso, voi direte follia, no, io ho già preso contatti con alcuni personaggi americani e, una volta che si è concluso il percorso in Regione, se vedo la sussidiarietà Oriolo che solo la parola americani hub a un problema diciamo di,
Respirazione, ma al di là e al di là dell'ironia.
L'obiettivo è quello di arrivare fino a là quello di dire guardate sì, il Palladio è il nostro rappresentante, grazie che l'avete definito il padre dell'architettura americana.
Grazie all'intervento, altri interventi Bison, prego, volevo fare una domanda.
Di curiosità, come mai in America nel 2010 hanno preso quella decisione, cioè?
Mi mi incuriosisce molto perché.
Ma allora?
La nascita del 1.508 favoriva i 500 anni 2008, ovviamente le cose non sono mai immediate, nemmeno lì, per cui poi il percorso per riconoscerlo, padre anche tesoro americana ha impiegato un anno e mezzo più o meno e quindi sono arrivati con l'adozione della della risoluzione del Congresso nel 2010 e in qualche modo sfruttando comunque insomma celebrando con un anno e mezzo di ritardo dei 500 anni dalla nascita di Palladio e naturalmente l'importanza un po' per quello che dicevamo prima, cioè il fatto che alcuni,
Come dire.
Edifici conici siano completamente ispirati, evidentemente, al ai principi del palladianesimo e al Palladio, quindi è fondamentalmente una figlia anche di una ricorrenza, diciamo il il 2010.
Allora continuo solo ringraziando l'Assessore vicesindaco Gottardello di questa.
Proposta, quando lui fa le proposte all'inizio sembrano sempre un po' strane, devo essere sincero, poi però alla fine, insomma, sono anche cose importanti, quindi mi auguro che tutto possa, come auspicato anche il consigliere grigio, andare avanti e portare nei Consigli comunali del del Veneto questa mozione.
Io per curiosità, mi ero anche stampato un po' un po' di cose, ma dico la verità, non sono appassionato d'arte, nessun imprenditore e un paio di cose particolari. Ho visto che non è stato l'inventore del marmorino, ma uno di quelli che la applicato molto per perché assomigliasse Marmo ma costasse meno. E anche una cosa in particolare che ha adottato i progetti già trasformato le fattorie dove diciamo erano un po' disordinate a livello anche di locali, li ha creati un po' un po' più vivibili e un po' più moderni.
La particolarità appunto che mi ero all'ente che che che ho letto era che era nato a Padova, perché tutti comunque lo riteniamo vicentino. In realtà è nato a Padova ed è morto a Treviso. Quindi una cosa strana poi, se mi concedete una battuta, sono talmente vicino al Palladio che quando mio fratello, che abitava a Cadoneghe, andò a abitare a Perarolo e tornò a Cadoneghe lo convinsi, andare ad abitare in via Palladio e mia cugina da Altichiero mi chiese, devo venire ad abitare a Cadoneghe e dissi anche lei va in via Palladio, anch'età, e quindi questa è la mia vicinanza all'architetto.
Bene, passiamo la parola al consigliere Stivanello, prego.
Grazie, allora prendo atto della proposta che del resto sarà già stata illustrata, mi sembra, in occasione dell'approvazione del bilancio in qualche.
Progettazione così allora, secondo me,
L'aspetto tra virgolette critico è la possibilità di partecipare alla fase propositiva, cioè questa fino a questo momento in cui il Consiglio comunale non sa nulla, men che meno all'opposizione, ma si può anche passar sopra questo perché credo che l'intento sia più importante.
Concordo con quanto detto dall'Assessore vicesindaco, Gottardello, e cioè che, se questo progetto non è condiviso e trasversale non è cioè rischia di cadere nel vuoto e non aver nessun significato in questo senso credo veramente che dovrebbe essere trasversale, nel senso che deve interessare le varie fasi della promozione, anche culturale e perché no anche dell'ornato e del urbanistica territoriale e a questo proposito, ecco, invito queste, quindi, nell'andare avanti con questo progetto l'Amministrazione, a coinvolgere i vari assessorati e a trovare motivo di studio e di elaborazione culturale all'interno delle varie materie che compongono il nostro Comune. Prima cosa. Per concludere, poi, beh, ringrazio anche dell'esposizione chiara e.
Concreta, come sarebbe stato Palladio da parte del dell'artista Strukul in questo caso, perché è la divulgazione è molto importante se non viene recepita da chi ascolta, è inutile e quindi anche qui il tema del linguaggio e delle modalità di comunicazione sono elementi da tenere in considerazione affinché non sia un discorso che ci facciamo fra di noi ma un discorso che coinvolge la popolazione giovani e meno giovani in questo senso poi, rilevo che, ahinoi, non abbiamo niente di Palladio nel nostro territorio, quindi facciamo, non se ne farà una ragione. Da una parte vediamo se possiamo acquisire elementi.
Ecco, a volte non è obbligatorio, purtroppo, l'ornato, ovvero l'aspetto esterno dei fabbricati, ma se riuscissimo a dare dei consigli e delle linee programmatiche che anche per i nuovi fabbricati per le ristrutturazioni, eccetera, che attengano al patrimonio culturale e architettonico del Palladio, ecco, forse avremmo fatto un'operazione importante anche nel nostro territorio. Grazie grazie, consigliere, consigliere, Bizzotto, prego, sì.
Solo una domanda molto semplice e forse un po' più politica. Capisco la mozione, tutto quanto la bontà del del progetto che si vuole attuare, però, visto che è un progetto inclusivo e tutto poi guardo alla fine vedo solo la firma di Damiano Gottardello del Sindaco. Quindi mi chiedo se tutta la maggioranza è d'accordo con questa cosa oppure no, anche magari a livello politico, ma lo vedremo con il voto. Grazie lo vedrai con il voto, altri interventi.
Prego tacchetto buonasera a tutti e si io volevo esprimere il nostro voto favorevole e ringrazio il vicesindaco per questa proposta che porta avanti, parla il Palladio e volevo ringraziare soprattutto anche il dottor Strukul per i suoi libri, la sua esposizione su raccontare il nostro Veneto, soprattutto la sua storia nei suoi libri e non sono una lettura grazie altri interventi non ne vedo quindi passiamo al voto.
No, Nota tecnica, prego, la mozione può essere presentata a firma di un assessore o del Sindaco del Sindaco, sì, ah okay.
Quindi posso procedere giustamente favorevoli.
Scrutatori in moto.
11 12 13 14 15 17 unanimità.
Non serve, non serve l'immediata eseguibilità.
Chiede una chiosa chi più di con la chiosa, no no solo per ricordare, scusate, avete ricevuto tutti l'invito per domani sera alle 6 nel chiostro di Vigonza,
E per la presentazione del libro sul Palladio, ma soprattutto per la prosecuzione del progetto, quindi stasera abbiamo come si può dire dato il là domani, abbiamo già una prima iniziativa a cui ne seguiranno tante altre, grazie bene, grazie. Ringrazio il dottor Strukul. Grazie.
E passiamo al numero al punto numero 2, il secondo punto all'ordine del giorno che anche questo lo abbiamo anticipato rispetto all'ordinario giusto per e quindi trattasi di aggiornamento del Piano comunale di emergenza della Protezione civile.
Di cui ringrazio la cospicua presenza dei nostri volontari e si accingeranno a noi, chiedo di pervenire da queste parti il do la dottoressa Ongaro e il dottor Righetto, che ci danno luce nel merito.
Sì, ma no, intanto che si avvicinano poi passo la parola un attimo giusto per dare un po' di ordine.
Dottor Ungaro e il dottor ridetto.
Voi sbagliate.
La dottoressa.
Dottor dottoressa per me è uguale.
Sapevo che era una lei, ma.
Brava brava brava, allora passo la parola all'assessore, alla Protezione civile Polato che, come dire dall'incipit a questo punto all'ordine del giorno, prego Assessore sì, grazie Presidente, buonasera a tutti e portiamo oggi in approvazione questo aggiornamento del Piano comunale della Protezione civile che è uno strumento che consideriamo fondamentale per la sicurezza della nostra comunità grazie al lavoro tecnico svolto da esperti qualificati come appunto la dottoressa Ongaro, dottor Righetto, abbiamo integrato il piano precedente con la mappatura dei nuovi scenari di rischio, che oggi non possiamo più ignorare.
Dalle ondate di calore alle alluvioni, alle trombe d'aria, agli eventi meteo estremi. Questo aggiornamento non è solo un atto formale richiesto dalle nuove normative regionali, ma un'azione concreta per garantire procedure di intervento rapide e coordinate.
Un punto di particolare rilievo riguarda la gestione dei soggetti fragili. In collaborazione con l'ULSS 6 Euganea, abbiamo previsto protocolli specifici per assistere i cittadini più vulnerabili durante le emergenze, trattando i loro dati con la massima riservatezza. Lo scopo dell'aggiornamento adottare Bigonza, di una guida operativa moderna e completa per affrontare con consapevolezza sia le criticità prevedibili che le emergenze improvvise.
Oltre appunto rappresentazione dell'aggiornamento. Volevo fare un ringraziamento speciale alla Protezione civile di Vigonza per l'impegno, la dedizione e la partecipazione attiva che dimostrano da quarant'anni a questa parte, perché quest'anno è il quarantesimo anno del gruppo di Protezione civile di Vigonza, che tra qualche mese festeggeremo e festeggeranno il vostro contributo costante e ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione, solidarietà e senso di comunità, valori che hanno reso il territorio più forte, unito e accogliente. Grazie alla vostra presenza attiva, Vigonza, è cresciuta non solo come in realtà urbana, ma soprattutto con come comunità viva e partecipe a nome. Penso di tutti, appunto grazie per questi 40 anni di impegno, che sono un traguardo importante che merita riconoscimento e gratitudine, con l'augurio di continuare, ovviamente, insieme su questa strada, anche per il futuro. Grazie.
Grazie Assessore, prego, Sindaco.
Io parto dai ringraziamenti, l'assessore mi ha anticipato, ma è veramente oggi abbiamo invitato tutti i volontari per ringraziare del lavoro che fanno e volevo aggiungere una cosa, e questo aggiornamento è stato calibrato anche anche e soprattutto grazie al lavoro è feedback che i volontari ci hanno dato e MES.
In merito, cioè questi feedback che sono nati da due tipologie di situazioni, una controllata, cioè le esercitazioni che sono state organizzate in questi anni, la più importante a Petrarolo, che ha visto appena Rollo Busa, che ha visto una partecipazione anche molto cospicua della cittadinanza e ahimè invece in altre situazioni e dove non erano esercitazioni, ma dove noi ci siamo trovati ad affrontare delle situazioni veramente pesanti. Penso a quella del 2023 e del luglio 2023, la tromba d'aria, barra grandinata che ha investito il nostro territorio e dove per giorni abbiamo lavorato con le squadre di protezione civile sul territorio in situazioni anche molto delicate, ricevendo anche i complimenti dei Vigili del fuoco per la preparazione e gli interventi che sono stati fatti e poi anche nelle situazioni di.
Eccessiva. No, non le definisco alluvioni, ma di piogge cospicue dove sono intervenuti, sia in fase di monitoraggio sia in qualche intervento di importante. Penso anche a quelli a Codiverno e a Pionca che hanno fatto, ma ci sono anche una serie di attività che passano più inosservate, ma che vengano fatte costantemente dove, devo dire, la Protezione civile di Padova, rispetto anche ad altre e di Vigonza, rispetto ad altri gruppi di Padova, si distingue perché, quando c'è uno sversamento sul tergo, la cinghia chiamano noi per intervenire per mettere le panne, per contingentare anche versamenti che arrivano da ben altri lidi e che altri territori non sono stati in grado di intercettare e quindi sono arrivati fino a noi. E questa cosa ovviamente spesso non la popolazione neanche lo sa, perché succede di notte. Abbiamo avuto degli interventi di notte, abbiamo avuto degli interventi, la domenica pomeriggio abbiamo avuto veramente i casi più disparati grazie a tutto questo capitale di esperienza. Oggi, grazie anche al lavoro dei progettisti dell'aggiornamento del piano che è finanziato dalla Regione Veneto, quindi questo lavoro è stato interamente finanziato dalla Regione Veneto.
E riusciamo a aggiornare un piano che era un po' più teorico e lo l'abbiamo calato su delle situazioni che sono anche accadute nel nostro territorio e delle criticità e delle difficoltà che abbiamo vissuto in quegli esempi, in quelle situazioni che vi ho citato, quindi io vi ringrazio ancora e lascio la parola ai progettisti se prego prego,
Buonasera a tutti. Intanto, allora, al di là di progettisti e veniamo anche noi da un'onda di Protezione civile, facciamo Protezione civile da molti anni, 28 anni che faccio Protezione civile e quindi l'abbiamo fatto sia a livello regionale e poi sia nelle varie infrastrutture locali. L'aggiornamento del piano nasce da una duplice esigenza. La prima era quella di ottemperare alla nuova normativa regionale, non da ultimo delle delibere di novembre del 2024, poi gli aggiornamenti nel 2025 e davano in qualche modo l'input per obbligare i Comuni. In questo caso, quale province arriveranno in un secondo momento l'ex Province e gli ATO, gli Ambiti territoriali in un terzo momento, a garantire che all'interno del proprio Piano comunale ci fossero tutta una serie di procedure e una serie di aggiornamenti sui rischi che il Dipartimento di Protezione civile aveva appena introdotto? Pensiamo al RIS che ora di enucleare piuttosto che a rischio incidente rilevante, quindi c'erano comunque le l'ex direttiva Seveso, insomma, se vogliamo.
C'erano queste esigenze sia normative, ma c'erano anche delle esigenze procedurali che mettessero in condivisione il mondo del volontariato. Quindi, effettivamente le figure che poi vanno ad operare nel territorio, quando ci sono le emergenze e con la parte amministrativa burocratica, di solito viene vista come la parte un pochino più facile, e invece no.
E metterli in contatto queste due realtà che si trovano poi a lavorare sul campo assieme. Infatti, una delle novità su cui il Dipartimento sta spingendo tantissimo e su cui la Regione Veneto vuole dei risultati oggettivi all'interno dei propri Piani comunali sono le nuove modalità di allertamento sulla popolazione per tutti i rischi. Quindi siam partiti con qui, vedete, e adesso non vi facciamo vedere tutto il Piano e tutte le procedure, sennò vi molliamo a Natale dell'anno prossimo perché sono più di un centinaio di pagine abbondanti, quindi perlomeno per stralci andar via a far vedere un po' com'è strutturato.
Quindi l'abbiamo innanzitutto codificato, perché prima c'era un piano comunale e ha fatto bene, perché comunque era un buon Piano comunale, che però era un po' datato dal punto di vista normativo ma anche dal punto di vista un po' della codifica.
Sì a una relazione tecnica che è il vero e proprio Piano comunale, che è quello che state vedendo più un insieme di allegati obbligatori adesso che prevedono sia una modulistica che non può più essere teorica, non può più essere una modulistica in bianco del genere. Dopo vedremo quando succede e una parte di procedure. Fra l'altro, la nuova normativa obbliga i Comuni almeno una volta l'anno. Per il momento, però va bene one shot. Ho anch'io l'han detto, al momento di andare a testare le procedure del Piano comunale secondo o svariate modalità. Quello che è stato scelto con Vigonza e lo abbiamo portato avanti durante la redazione, quindi work in progress durante la redazione del piano era un Fuschi. L'ex Air Saison si chiama quindi il approvare il Piano comunale completo, scegliere uno scenario di rischio, scegliere una modalità di gestione di questo scenario di rischio e fare un'esercitazione che non fosse sulla carta, ma che fosse completa. In questo caso c'è stato l'evacuazione di parte della popolazione.
Anche lì e poi abbiamo visto le criticità e quant'altro. Ecco allora, al di là delle premesse di tutta la normativa, abbiamo aggiornato anche tutta la parte normativa, perché non abbiamo più la 2 2 e 5 ci siamo evoluti dagli anni 90, quindi di acqua sotto i ponti e ce n'è andata parecchia. La cosa principale è che siamo andati non solo a gestire la parte territoriale del Comune tipiche di Vigonza, inteso proprio come aree che possono essere critiche, ma anche le infrastrutture in relazione agli scenari di rischio che possiamo avere, andando anche ad aggiornare tutta quella serie di dati e di statistiche storiche che vanno dalla demografia, quindi dalla densità abitativa che c'è nel territorio fino alla misurazione dei livelli nel tempo, sia dal punto di vista meteo che idro quindi sia dei pluviometri sia degli di alcuni Baccini. Innanzitutto voglio ringraziare sia la parte dell'Amministrazione comunale secondo le proprie specificità, quindi dall'ufficio tecnico all'attività di segreteria all'assessorato ma anche i volontari di Protezione civile che ci hanno accompagnato nella stesura del nuovo Piano.
E quindi è stato un bello al lavoro a quattro mani, se vogliamo o no Amministrazione più volontariato.
Ecco, questo credo che abbia avrete molto tempo per leggere questo tipo di di Piano comunale, vedete che c'è anche un'idrografia principale idrogeologica, che è stata aggiornata perché era molto vecchia, è cambiato anche il piano delle acque, nel frattempo sono cambiati i PAT quindi i piani di assetto territoriale che adesso obbligatoriamente entrano all'interno dei piani comunali e quindi non è più cosa fa il volontariato ma è come il Comune gestisce l'emergenza.
Secondo, i vari scenari di rischio.
Piano comunale viene allegato dalla cartografia, anche questa è stata aggiornata, secondo le vostre revisione, dall'ufficio che era preposto agli aggiornamenti.
E via via poi ci son tutte le spiegazioni dei rischi e tutta la rete idraulica, che è il rischio, comunque, che rimane principale all'interno di questo territorio, come all'interno di quasi tutto il territorio della provincia di Padova.
La cosa importante che abbiamo cominciato a modificare quelle che sono le procedure.
Le procedure all'inizio non si non erano richieste in maniera specifica e invece adesso i piani comunali, se qualcuno ragiona un po' in termini di ISO, quindi dei normativa internazionale sulla qualità, bisogna creare un modello di gestione.
Quando è stato creato un modello di gestione sulle sul territorio, su quelli che possono essere i rischi sia tesi sia quelli preventivabili sia quelli impreviste, perché il piano comunale prevede tutta la triade di questi scenari,
Abbiamo ovviamente le procedure e, secondo anche il nuovo CFD, quindi, secondo i nuovi organi regionali, come avviene l'allertamento, quali sono le aree verdi e anche i livelli di allerta dal verde, quindi il tana libera tutti, se vogliamo fino a un'area di attenzione l'allerta e tutte le fasi e la descrizione completa delle funzioni che devono rispondere a questo tipo di segnalazioni da parte della Regione.
Per ogni scenario di rischio e per ogni attività che sia di intervento sul territorio, ma che sia anche di attività normativa perché, ad esempio, il Piano comunale adesso vuole che ci sia una sorta di codifica degli impegni di spesa in sede emergenziale e questa è una nuova procedura che giustamente vogliono meno a dire guarda mi devi creare un elenco di quelli che possono essere i tuoi fornitori, su cui poi andare anche in affidamento diretto, fai delle convenzioni, perché c'è la necessità di mettere in campo materiali e mezzi oltre che a risorse umane che quelli erano ci mancano ci mancano materiali e mezzi di solito.
E l'abbiamo visto un po' io vengo, provengo dal Ponte San Nicolò, io nel 2010 era il coordinatore del gruppo comunale di Ponte San Nicolò, quindi presa alluvioni in pieno con la rottura dell'argine del Bacchiglione. Insomma, è stata una bella prova. L'esercitazione che è stata fatta anche assieme alla Protezione civile è stata proprio anche quella di andare ad individuare quali sono le criticità, un Piano di Protezione civile e questo non è perfetto e non è neanche l'ultimo che vedrete nella vostra vita, perché perché ci sono delle strutture che devono essere costantemente aggiornate di concerto con la regione, come ad esempio in primis quella che dovrebbe essere la sede nevralgica nel caso delle emergenze, quindi il cosiddetto COC, no, il centro operativo in cui bisognerà andare ad individuare una famosa struttura stabile, antisismica,
Quindi ci saranno un po' di sfide per il futuro dal punto di vista tecnico a cui si dovranno rispondere.
Questo nuovo piano, comunque, risponde a tutte quelle che erano le richieste da parte della Regione, sia in materia di aggiornamento sia in materia di nuova stesura, sia in materia di recepimento dei nuovi rischi e anche in quello che è una sorta di flusso di diagramma di flusso di quelle che sono le operazioni che devono essere gestita.
E lascio la parola al collega.
Bene.
Così, per dare un'idea, diciamo il piano in precedenza effettivamente che era stato aggiornato nel 2018.
Ben costruito ben strutturato, comunque era carente di quelle che erano delle procedure che noi abbiamo aggiunto in precedenza erano state previste 12 procedure, oggi sono diventate 22 queste 22 procedure effettivamente vanno a dettagliare tutto il percorso dal momento in cui.
C'è un'allerta e questa allerta, diciamo, deve già vedere pronto il settore del volontariato deve vedere già pronte le istituzioni comunali per eventualmente predisporre il COC Centro Operativo Comunale con quelle che sono le diverse funzioni che oggi sono cambiate, perché, in base all'allegato tecnico del Direttore del direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 aprile 2021 ha aggiunto e modificato anche queste funzioni che sono diventate ben 16.
Ora non c'è da preoccuparsi perché a livello comunale non è che verranno impiegate tutte le 16 funzioni, ma verranno impiegate quelle funzioni necessarie a far fronte a una calamità che si presume sia locale. Conseguentemente.
Noi abbiamo comunque previsto quali devono essere, come devono essere allertate e i tempi in cui devono essere adattate. Non è che dobbiamo attendere la situazione emergenziale estrema, ma dobbiamo già iniziare con quelle che sono le fasi di prevenzione, perché oggi è fondamentale iniziare sin da subito, conoscere quindi il territorio a essere già pronti e cercare di essere lì sul posto al momento in cui accadrà. Eventuale questo questa emergenza, un'altra delle cose fondamentali che noi pensiamo e riteniamo ovviamente i nostri colleghi della Protezione civile non si devono preoccupare, perché saremo supporto proprio per analizzare queste procedure. Anzi, le procedure che noi abbiamo predisposto devono essere intercalate, quindi verrà verranno anche modificati in ragione del modo operando ACE che ci sono dei mezzi che ci sono, perché è chiaro che devono essere un vestito prêt-à-porter per questa realtà. Un altro punto importante è fondamentale. Io chiedo sia ai volontari che alle amministrazioni di organizzare un incontro con la popolazione, perché è fondamentale il coinvolgimento della popolazione. È fondamentale che noi trasferiamo alcuni di questi aspetti alla popolazioni. Quali sono le aree di attesa e quali sono le aree di ricovero e così diciamo, la popolazione deve capire che anche loro sono parte integrante del sistema di Protezione civile, questo la mancanza del loro contributo. Noi abbiamo visto una buona adesione quando abbiamo fatto quel rifiuto azione in scala reale sono intervenuti io sono stato presente una settantina di cittadini io ho avuto un estremo piacere perché penso che poi chi non è venuto, perché ci sono sempre dei preconcetti sul sull'onda di quelli che hanno potuto essere presenti e che sono stati poi i riscontri.
I un prossimo incontro, avremmo mai sicuramente dei cittadini in più. Ecco, io non mi voglio dilungare, perché poi anche qui potrei far vedere come una procedura, ma è chiaro che entrano nel tecnicismo, entriamo in quelle che sono le modalità operative che, come ho detto, possiamo ridiscutere l'ultima cosa la modulistica. Mi sembra che tu ne abbia già accennato. Anche qui abbiamo fatto. Sono stati fatti ben 24 modelli, tipo che anche qui parlava di convenzioni. Parlava di attivazioni, parlava di altre.
Condizioni per i quali è necessario creare anche da parte del Sindaco, quello che è, che quelle che sono le ordinanze e quelle che sono alcune indicazioni, quindi vogliono essere una linea guida, una linea guida che andrà sicuramente aggiornata alle esigenze reali. A un altro suggerimento che riteniamo di dare è che questo documento deve essere un documento dinamico, ovvero continuare il suo percorso al variare di qualsiasi situazione. È inutile pensare che anche a livello di persone o cosa, quando c'è il cambiamento di qualcuno come lo aggiorniamo nel nostro database, è importante che questo sia collegato al piano operativo di emergenza comunale.
Io con questo credo che, se la collega può aggiungere qualcosa diversamente, auguro a tutti voi e noi un buon lavoro, perché il lavoro non è finito qui questa è la base, è la pietra miliare che era già stata posta e noi abbiamo integrato e aggiornato alle.
Grazie grazie, grazie per il vostro intervento e per la fluidità anche della dell'esposizione qualche intervento.
Stivanello, prego, non vorrei portar via tempo, ma vado velocissimo, intanto grazie, concordo anch'io che è stato fatto un ottima esposizione io ho ricevuto l'imprinting come amministratore perché la prima uscita da sindaco nel 2002 è stata con la Protezione civile e da quel momento mi hanno,
Coinvolto, ma ho imparato che la Protezione civile siamo tutti a partire dal Sindaco e fino a tutti i cittadini e quindi chiedo auspico, ma già l'illustrazione e il fatto che sia stata arricchito il il bagaglio delle indicazioni dei moduli, eccetera, proprio a stile certificazione di qualità per cui ci sono per ogni cosa c'è una procedura da adottare. Ecco che sia fatto anche è stato detto un incontro con la popolazione, ma direi anche a partire dal Consiglio comunale e un coinvolgimento proprio per sapere il ruolo che abbiamo e cosa per non intralciare anche in determinati momenti. Quindi ringrazio nuovamente perché credo sia un'operazione preziosa per il bene della nostra città. Grazie Consigliere, altri interventi, prego consigliere Antonino Lo. Grazie, Presidente e buonasera a tutti. Scusate il ritardo per oggi, io volevo soltanto ringraziare seguire il Sindaco e l'Assessore, il gruppo della Protezione civile a cui sono legata in maniera in maniera letteralmente filiale. Quindi io volevo ringraziare non soltanto la loro dedizione, ma anche la dedizione nelle loro famiglie, perché so cosa vuol dire quando ti chiamano a casa a mezzanotte e mezza e lasci i tuoi figli per andare ad aiutare le persone. Non so benissimo, mio padre è ancora componente della Protezione civile di Gaza e.
Dedizione competenza vanno in questo gruppo assolutamente di pari passo e, visto il carattere strutturale della loro presenza all'interno della nostra sicurezza collettiva, anche la loro volontà di avere un approccio sempre innovativo nel racimolare persone nuove nel gruppo è sicuramente encomiabile hanno un'innovazione innata che forse non è così conosciuta nel territorio ma è sicuramente un elemento che contraddistingue come la competenza il nostro gruppo di Protezione civile, grazie mille, grazie Consigliere altri interventi.
Non ne vedo e quindi si potrebbe passare al voto, però una cosa la dico anch'io perché il primo piano della Protezione civile magari lo avevo ancora ricordato, però ciò che anch'io i miei orgogli 25 anni fa fu fatto qui ed ero Assessore io alla Protezione civile ma lo sto dicendo perché colgo l'occasione per ringraziare lo si fece allora e anche ribadisco l'allora coordinatore Giovanni elaborato che su questo,
Punto si era molto, ma molto attivato. Colgo anche l'occasione, dato che sono presenti i nostri volontari, che se ci dia gli diamo un applauso a me non dispiace nulla,
Detto questo, passiamo alla votazione e favorevoli.
Unanimità.
Ed è prevista anche l'immediata eseguibilità immediata, eseguibilità, votiamola e anche qui abbiamo l'unanimità, grazie grazie ai relatori.
E io giro pagina.
Bene, passiamo al punto 3.
Abbiamo.
Con risposte un po' in là se okay, anch'io grazie.
Ciao.
Bene, passiamo alle comunicazioni, interrogazioni, interpellanze, comunicazioni qua Sindaco, prego, comunichi.
Allora facciano una comunicazione doverosa, che è prevista appunto dal TUEL, anche se ormai l'assessore è già, come avete visto anche nell'ultima Commissione, consiliare operativa e.
Ha preso possesso del suo ufficio e la mia comunicazione è che con decreto sindacale ho nominato Rossella cappotto assessore con delega alla cultura, tradizioni locali, disabilità, accessibilità urbana, pari opportunità e, contestualmente, con un separato decreto sindacale o anche attribuito a il vicesindaco la delega, la delega alle politiche energetiche e all'assessore Valveri, invece la delega per l'innovazione tecnologica e intelligenza artificiale visto alcuni progetti, oggi l'Assessore Valveri è giustificata per motivi familiari, per l'assenza, per alcuni progetti che stanno sviluppando sull'intelligenza artificiale e per una delega ad hoc sulla festa per a di Praga medievale, che è stato attribuito sempre all'assessore Baldelli.
Grazie Sindaco, comunicazioni, altre.
Lelio, prego, Presidente, buona sera a tutti, allora vi leggo un testo perché volevo spiegarlo a voce, ma per non dimenticare nessuno.
Ho fatto uno scritto, allora tutti i Consiglieri e il Consiglio comunale desidero portare all'attenzione di questo Consiglio un lavoro importante che è stato realizzato grazie all'impegno e alla collaborazione sinergica di tutti gli uffici tecnici del nostro Comune. Attraverso un efficace coordinamento tra i diversi settori è stato possibile elaborare un documento di grande utilità per il nostro territorio, il vademecum eventi. Si tratta di un suo strumento concreto. ho pensato per supportare tutte le associazioni e comitati che operano nella nostra comunità e che quotidianamente contribuiscono a renderla viva e dinamica. Il vademecum rappresenta un passo significativo verso la semplificazione amministrativa. Da un lato rende più chiara e accessibile le procedure per la festa, presentazione delle richieste di autorizzazione dall'altro riordina e sintetizza le normative vigenti, in particolare quelle relative ai Piani di sicurezza e agli adempimenti richiesti per l'organizzazione degli eventi. Questo lavoro non solo facilita chi organizza iniziative nel territorio, ma contribuisce anche a garantire maggiore chiarezza, trasparenza e uniformità delle procedure.
Ritengo doveroso esprimere.
Un sentito ringraziamento a tutti gli uffici tecnici con coinvolti per la professionalità e la dedizione dimostrate, così come alla Giunta e alla Quarta Commissione per il supporto e il contributo fornito lungo il percorso,
E attraverso questo tipo di collaborazione che riusciamo a offrire servizi migliori ai cittadini e a valorizzare il tessuto associativo dei nostri territori.
Faccio una premessa che la questo documento è stato richiesto dalle stesse associazioni già da da quando ci siamo insediati come Amministrazione ed è per questo che ci abbiamo lavorato da oltre un anno per portarlo a termine, io spero che nei prossimi mesi possa essere effettivo la cosa bella è che nel frattempo ci siamo messi in contatto con altri Comuni che stanno facendo la stessa cosa per dare a questo documento anche alle loro associazioni, che sia utile per loro utilizzo. Grazie a tutti, grazie Consigliere altre comunicazioni.
Non è vero, prego, prego,
E ci avrei prova, mi è mancato, lo sottolineo mi ha mai detto scusi, posso metterlo agli atti, si va in consegna,
Mi è mancato il Consiglio Comunale, Presidente, era tanto che non ci vediamo, prego allora.
Leggo perché così anch'io sono più coincisa a seguito di alcune richieste pervenute da alcune famiglie di Pionca.
Pongo l'attenzione sulla richiesta di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori della mensa scolastica di Pionca, mi hanno riferito che si è che è stato comunicato loro un ulteriore slittamento, io riferisco e quindi.
E quindi le alcune mamme mi hanno fermato per chiedere di avere ulteriori informazioni, avrei dovuto fare un'interrogazione, me ne rendo conto, ma non c'erano più i tempi, i tempi per farlo, quindi ve la pongo qua poi, magari è possibile dare una risposta immediata al fenomeno,
Okay, la si la seconda seconda, così magari mi risponde a tutte le mie, rispondendo a tutte e due, questa invece è.
Dei scusatemi okay Busa, mi chiedono informazioni e sulle interlocuzioni che avevamo proposto, anche con la mozione che era stata votata in Consiglio per il trasporto pubblico. A che punto siamo, se è in previsione magari una Commissione quinta per parlare per dare gambe a quello di cui avevamo accennato.
Mesi fa ormai non so esattamente quanto quindi il trasporto pubblico locale, visto l'arrivo del tram era la seconda comunicazione, bene, allora 2 2.
Due o tre argomenti che hanno visto sul trasporto pubblico sono sciuparla per quello che fa e non mi risulta nessuno slittamento sulle mense. L'obiettivo dell'Amministrazione Comunale è quello di arrivare a settembre 2026 con l'apertura e parliamo delle tre strutture che nuove, sulle quali appunto avremmo anche il il, il servizio mensa mi riferisco alle 2 mense e quella di Vigonza, è quella di Pionca e all'asilo nido. Stiamo ragionando con la ditta che ha in appalto, che ha recentemente vinto l'appalto per il servizio mensa, che lo sta già facendo per la scuola di Peraga per le elementari di Praga, implementare di Busa e la scuola dell'infanzia di Busa e di e di San Vito, con la quale appunto andremo ad implementare allora e lo stato di fatto è questo.
No.
Probabilmente anticipo la mensa di Vigonza, entrare in funzione con il servizio prolungato, se passerà questa proposta che si sta adesso discutendo con la direzione scolastica.
Ecco, e quindi si sta ragionando sulla possibilità di andare a creare un nuovo centro cottura voi sapete che attualmente c'è un centro cottura che all'interno della scuola dell'infanzia di Busa, però questo non sarebbe non sarebbe sufficiente per poter garantire la generazione dei pasti per anche le nuove strutture e quindi l'idea è quella di creare, cioè creare, ri portare, invita il centro cottura che è già presente a in via Paradisi, tra l'altro, stamattina abbiamo fatto un sopralluogo con la ditta per cercare di capire quali sono le problematiche e quali sono le richieste, e quindi nei prossimi giorni adesso definiremo bene gli interventi e quindi la scuola di la mensa di Bigonza e l'asilo nido entreranno a tutti gli effetti come servizio mensa, per quanto invece riguarda la scuola di Pionca, quindi la mensa di Pionca, dove allo stato attuale non è previsto un.
Tempo prolungato, ma c'è il doposcuola e risultano circa 30 bambini,
Lì si sta ragionando con l'autoconsumo, quindi attualmente i bambini portano il pasto da casa. La proposta che ho avanzato io, ma poi sarà da capire se le è un'idea che può può può, come dire, essere accolta anche dalle famiglie. Quindi faremo un ragionamento e che eventualmente li si potrebbe ragionare o continuare con l'autoconsumo quindi col pasto portato da casa, oppure l'idea è quella di che arrivino dei pasti già preconfezionati, quindi che siano di fatto confezionati dalla dalla ditta che ha in appalto. Dov'è che stiamo ragionando, cioè qual è il punto di caduta di tutta questa operazione è la questione degli arredi. Le mense di Pionca e di Vigonza sono state parzialmente. Questo mi pare l'abbiamo già detto in più occasioni sono state parzialmente pagate dal PNRR perché le somme stanziate inizialmente dal PNRR anche con il Foi, cioè quel fondo di adeguamento prezzi che era pari al 10% rispetto al valore iniziale non hanno coperto l'intero valore della mensa e noi abbiamo dovuto noi come Amministrazione, quindi con i soldi nostri abbiamo dovuto in.
Sta stanziare una somma variabile che va dal. Mi adesso vado a memoria dal 25 al 40%, tra Pionca, Vigonza, rimangono fuori gli arredi. Per quanto riguarda l'asilo nido, abbiamo aderito a un bando che è uscito recentemente per gli arredi dell'asilo nido che non erano all'interno del quadro PNRR, però rimangono fuori quelli della ristorazione. Le 2 mense invece quella di Pionca è quella di Vigonza, sono completamente fuori, allora anche qui si sta ragionando con la ditta che ha in.
Appalto la la ristorazione, se da parte loro possono conferire in comodato d'uso almeno quelle che sono chiamiamole. Le strutture tecniche, cioè non tanto i tavoli,
I banchi per capire, ma almeno tutta la parte tecnica, quindi la parte del lavaggio, la parte dei de de del dello spogliatoio e anche il bancone per la rigenerazione dei prezzi dei scusate dei pasti, perché capite bene che questi sono altrimenti delle attrezzature che dovremmo comprare e gravando sulle spese sul bilancio comunale.
Grazie Assessore.
L'altra prego, allora molto brevemente è intenzione mia intenzione è quella di amministrazioni di convocare a breve una quinta Commissione per relazionare e condividere delle informazioni per quanto riguarda il TPL,
Grazie soddisfatta o non soddisfatta soddisfatta delle due risposte dell'interrogazione, lampo perfetto, grazie altri interventi, non ne vedo per cui passo a.
Questo punto qui e riguarda un progetto allora.
Questa è l'ha mandata, il consigliere Antonino, Stivanello antenne, quindi, se vuoi di.
Sì, allora è un'interrogazione, oggetto antenne per telecomunicazione egregio signor Sindaco, le chiedo se esistono indicazioni normative in merito al posizionamento delle antenne per le telecomunicazioni nel territorio comunale, inoltre chiedo, esiste un tariffario per le per la concessione dei terreni o gli accordi si raggiungono attraverso la contrattazione fra le parti c'è differenza fare fra area pubblica e area privata grazie.
Prego, Sindaco, sì, leggo è abbastanza lunga la risposta perché ricostruire il quadro in materia di telecomunicazioni non è sintetico, ma cercherò di fare un po' di sintesi io gentile Consigliere di scontro come segue la sua interrogazione in oggetto, punto 1 Quadro normativo di riferimento, la materia dell'installazione degli impianti di telecomunicazione disciplinata prevalentemente dalla normativa statale, in particolare dal codice delle comunicazioni elettroniche decreto legislativo numero 2 e 59 del 2003 e successive modificazioni che qualifica tali infrastrutture come opere di pubblica utilità e di interesse generale allo Stato compete alla determinazione dei limiti di esposizione dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità relativi ai campi elettromagnetici ai comuni è riconosciuto un potere di pianificazione urbanistico finalizzato al corretto inserimento degli impianti nel contesto urbano e paesaggistico nel rispetto del principio.
Di minima minimizzazione dell'esposizione, senza per poter introdurre dei divieti generalizzati o misure tali da ostacolare in modo ingiustificato la realizzazione delle reti leggere. Giurisprudenza amministrativa ha chiarito in modo costante e che i Comuni non possono esercitare competenze sanitarie autonome né adottare regolazioni che anche indirettamente impediscano o rendano eccessivamente oneroso lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione. E abbiamo anche una sentenza recente.
E che ha interessato il Comune di Cadoneghe, in linea quindi con l'indirizzo giurisprudenziale che ho appena citato,
Est e punto 2 installazioni e installazione su aree pubbliche, regime del canone con riferimento all'utilizzo di aree di proprietà comunale occorre distinguere tra aree pubbliche non disponibili e aree pubbliche disponibili, secondo la qualificazione del bene nel patrimonio dell'ente.
Aree pubbliche non disponibili per le aree pubbliche non disponibili, ossia prive di autonomia, redditività o non so di autonoma e redditività o non suscettibili di un uso economico alternativo, trova applicazione la DC disciplina speciale prevista dal codice sovraeccitato, in particolare, è previsto all'articolo 93 che per l'occupazione di tale aree da parte degli impianti di comunicazione è dovuto un canone annuo annuale fisso di 800 euro. Detto importo è predeterminato dalla legge indipendente dalla superficie occupata e costituisce un limite massimo and inderogabile per l'ente proprietario. La previsione è finalizzata ad evitare che l'imposizione di canoni elevati possa tradursi in un ostacolo in diretto allo sviluppo delle reti di comunicazione elettronica, considerate infrastrutture strategiche di interesse pubblico ne consegue. Ne consegue che eventuali regolamenti comunali o pattuizioni difformi, che prevedono importi superiori per beni non disponibili, risultano illegittimi per contrasto alla normativa statale.
Ah, Repubbliche disponibili per le aree pubbliche disponibili, rientranti nel patrimonio disponibile dell'ente, non è previsto alcun canone fissato ex lege, l'uso dell'area è subordinata alla stipula di un atto concessorio contrattuale, il canone può essere determinato dall'Amministrazione secondo criteri di congruità economica, anche facendo riferimento a valori di mercato purché nel rispetto dei limiti di proporzionalità ragionevolezza trasparenza e non discriminazione, resta fermo il divieto di determinare canoni aventi natura dissuasiva o tali deludere il principio di parità tra gli operatori.
Differenza tra Repubblica e area privata sous sussiste una netta distinzione aree pubbliche per le quali, oltre ai titoli edilizi o autorizzativi, è necessario il rilascio di un atto concessorio da parte dell'ente proprietario e aree private nel quale il rapporto economico è rimesso alle libertà tra le parti. Ovviamente, fermo restando l'obbligo di acquisire delle autorizzazioni, urbanistiche, edilizie e ambientali e paesaggistiche.
Conclusione. Alla luce di quanto sopra, si evidenzia che la disciplina del posizionamento delle antenne di prevalente competenza statale, con limitati margini di intervento comunale, il canone fisso di euro 800 è prevista dalla legge esclusivamente per le aree pubbliche non disponibili per le aree pubbliche disponibili e non esiste un importo predeterminato, ma è ammessa la definizione di un corrispettivo congruo, purché sia ragionevole e non dissuasivo all'installazione degli impianti e l'Amministrazione comunale deve in ogni caso operare nel rispetto di legalità, proporzionalità, buon andamento dell'azione amministrativa si rimane a disposizione per eventuali approfondimenti. Grazie, repetita. Iuvant, grazie Sindaco. Sta una cosa, chiedo solo quando si parla di aree pubbliche non disponibili si intende, per esempio, fasce di rispetto zone demaniali, perché dire che è una fascia che non ha un reddito autonomo, in realtà anche per le aree disponibili potrebbe è difficile da capire.
Faccio un esempio, ad esempio un'area pubblica disponibile sono i terreni che il Comune ha in via Prati perché son terreni agricoli disponibili, che hanno un valore economico e una funzione economica, le aree pubbliche non disponibili son quelle invece proprie dell'Ente, cioè se mettessimo all'interno non lo so,
All'interno e uso la parola all'interno di un cimitero sarebbe un'area pubblica non disponibile, se la mette la mettiamo all'esterno, cioè nel parcheggio, siccome il parcheggio ha individuato come zona F servizi, barra quindi comunque a una valutazione economica, infatti il Comune di Vigonza da sempre cioè nel senso che noi abbiamo attivato solo una concessione delle 16 mi pare che siano attive nel Comune,
Sono sempre messi in area pubblica classificata come disponibile e quindi concordando un canone ben superiore agli 800 euro annui.
Abbiamo avuto delle cause che sono state anche chiuse, con una transazione a nostro favore, in cui gli operatori economici contestavano la natura di disponibilità del bene, mi pare per il cimitero di Petrarolo, dove c'è l'antenna e poi inc in fase d'appello il l'operatore ha versato quanto doveva e ha riconosciuto, invece è tornato, diciamo, a miti consigli e quindi questo è l'esempio per cercare di capire un po' la distinzione, ebbene, grazie per il Presidente, sono soddisfatto, ma ci fa piacere, così siamo soddisfatti. Anche noi, allora altre non ce n'erano.
Per cui chiudiamo anche questo punto e passiamo al punto 4, che è l'approvazione dei verbali della seduta del 17 12 25.
Interventi, non ne vedo quindi favorevole.
Favorevoli verbali.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 10 favorevoli.
Contrari.
Nessuno astenuti 2 4 6 7.
Non serve nessun immediatezza.
Passiamo al punto 5 5 6 7 5 6 e 7 concatenati allora.
Male.
Giusto bene, allora punto successivo.
Ah allora concatenati, cinque sei sette, li leggo e poi ratificata dalla deliberazione di Giunta comunale numero 8 del 28 1 26, adottata ai sensi dell'articolo Nanana, non ha 6 Ratifica, deliberazione di Giunta comunale del 35 7 Ratifica della deliberazione Giunta Comunale, 39 del 13 3 26 adottata ai sensi, credo che se si vuole parlare di quanto si è discusso in Commissione, si Lago quello che abbiamo fatto in Commissione per le 3 delibere allora per la deliberazione di Giunta comunale. 8 del 28 gennaio 26 la variazione registra maggiori entrate per euro 84.690 va trasferimenti statali per le elezioni e referendum 5.620 dal rimborsi assicurativi 100.756 e 39 come contributo statale PNRR per il progetto risorse in comune linea 2.
Sul fronte delle spese, le risorse vengono destinate euro 30.000 lavoro straordinario elettorale 7.140 oneri previdenziali nel 1.550 per IRAP, 45.000 per le elezioni e referendum 94.656 e 39 progetto PNRR 4.000 manutenzione automezzi della polizia locale, 100 euro per impianti sportivi, 1.500 utenze asilo nido.
Per la deliberazione di Giunta, 35 del 9 marzo 26, le entrate aumentano di euro 27.792 per Fondo di Solidarietà statale euro 8.381 85 per contributo straordinario regionale vincolato a favore di persone, famiglie euro 213.163 mediante l'applicazione dell'avanzo accantonato 2024 per arretrati contrattuali.
Le spese vengono quindi adeguato e soprattutto per gli arretrati del personale per la deliberazione di Giunta. 39 del 13 marzo e ben 26 sul lato delle entrate viene registrata una diminuzione della previsione IMU pari a euro 22.273 per il 2026 compensata dal richiama un risparmio annuo della spesa del personale di circa euro 90.000 sul lato della spesa. Nel 2026 si prevede si prevedono 7.400 euro per diritti di rogito, 1.739 per l'attivi oneri, 350 per IRAP, 2.500 manutenzione automezzi di segreteria, 2.500 e 2000 per formazione, 4.000 per automezzi della Polizia locale, 7.300 per la gestione dell'asilo nido, 10.000 per utenze di asilo nido, 25.000 per il fondo di riserva a fronte di corrispondenti riduzioni su capitoli del personale. Grazie grazie, Consigliere, interventi, sì, prego solo una precisazione. Io mi asterrò per il fatto che non ho partecipato ai lavori della Commissione, quindi non sono particolarmente al corrente. Mi sarei astenuto. Probabilmente lo stesso perché normalmente le delibera, salvo ratifica, essendo atto di Giunta, devono essere supportate logicamente dalla maggioranza, però la mia motivazione in questo momento è diversa. Bene,
Motivazione diversa è risultato identico, precisazione accettabile andiamo a votare il punto 5, Ratifica della deliberazione di Giunta comunale numero 8 favorevoli.
Allora?
10, tutta la maggioranza, almeno okay contrari, nessuno astenuti.
Come prima.
Immediata eseguibilità favorevoli.
Come sopra contrari nessuno astenuti come prima grazie.
Passiamo al punto 6 Ratifica della deliberazione di Giunta comunale numero 35 favorevoli.
Come il punto precedente contrari, nessuno astenuti come il punto precedente, immediata, eseguibilità favorevoli, come il punto precedente contrari nessuno astenuti.
Come il punto precedente.
Ratifica punto sul numero al punto numero 7, Ratifica deliberazione di Giunta comunale numero 39 favorevoli.
Come le 2 precedenti contrari, nessuno astenuti.
Come le 2 precedenti, grazie.
Passiamo al punto 8, approvazione variante parziale numero 24 al Piano degli Interventi ai sensi dell'articolo 18,
Sì, non l'ho, fatta errore, scusate, scusate, scusate, scusate, immediata, eseguibilità del punto 7, dell'ultima ratifica, scusate favorevoli come sopra contrari nessuno astenuti.
Come prima, come prima come prima.
Ho sbagliato allora approvazione variante parziale numero 24.8 al Piano degli Interventi ai sensi dell'articolo 18 legge regionale 11 2004 Assessore.
Prego Polato.
Allora portiamo oggi, in approvazione, la variante 24, il piano degli interventi, dopo l'espletamento della fase di pubblicazione a seguito dell'adozione della variante e a conclusione della procedura di assurgerebbe assoggettabilità a VAS con l'avviso di pubblicazione del parere motivato della Commissione regionale per la VAS numero 58 del 5 marzo 2026 di non assoggettabilità alla procedura VAS. Ricordo alcuni dati in sintesi relativi alla variante che prevede cinque proposte di accordo pubblico-privato per cambio di destinazione urbanistica e o modifiche ai parametri di zona con beneficio pubblico a favore del Comune pari a 254.640 euro. Si precisa che negli elaborati adottati che vanno in approvazione è presente l'accordo pubblico privato numero 115, escluso in sede di Consiglio comunale in fase di adozione su richiesta dei proponenti e pertanto non facente parte della variante in approvazione è inserito nella successiva variante numero 26 AP, già adottata, cinque varianti per cambio di destinazione di edifici non più funzionali alla conduzione del fondo, con beneficio pubblico a favore comuni Vigonza, pari a 172.000 euro.
Numero due varianti verdi e numero 98 varianti puntuali, l'approvazione della variante e conclude l'iter normativo previsto dall'articolo 18 legge regionale, cui seguirà successiva ratifica e aggiornamento degli elaborati cartografici a cura dell'ufficio. Grazie grazie assessore interventi nel merito, non ne vedo passiamo.
Guardo, guardo, guardo, guardo, guardo, guardo.
Cristina Coppiello.
Se vuoi leggere quanto si è discusso in Commissione ce l'hai.
Non è che ci sia stata una discussione.
L'Assessore Polato presenta la variante parziale numero 24, che necessita di approvazione, non ci sono pareri contrari, basta, ecco, si è discusso proprio di niente, questo è il motivo per cui ho cercato di stringere.
Dura sei minuti, ma in Commissione no no, assolutamente no, però va benissimo, grazie, è cominciata alle 22, è finita l'evento va benissimo, va benissimo, avevo già chiesto interventi Stivanello, prego,
Sì, scusatemi, spero di non rallentare i lavori del Consiglio comunale, ma sono andato nella p.a nella documentazione che ci è stata inviata allora, non malgrado la relazione, non riesco a capire quali sono, perché adesso l'Assessore ha parlato di 5,
Accordi pubblico privato e dopo ci sono altri tipi di variante normative, ci sono altri aggiustamenti, addirittura detto, vengono tolti dei vincoli, eccetera. In particolare, nella relazione non vedo specificato quali sono gli accordi pubblico privato fa niente, se non me li dice, però se era possibile sapere dove si trovano probabilmente son quelli della sì riepilogo cartografico vedo che sono numerati,
Cioè qui ce ne sono di più e non riuscivo a capire quali erano cioè il 5, rispetto all'illustrazione di sei punti. Forse uno era semplicemente un'eliminazione di un vincolo e quindi non viene accolto nell'ambito del dell'accordo pubblico-privato che l'accordo 105 è stato stralciato su mia M 115. Scusate con mio emendamento in Commissione, poi ritirato dai proponenti e portato riformulato nella variante 26. Per questo c'è la discrepanza tra il ICI, i 5 e i 6, invece presentati in sede di presentazione della variante.
Va bene che su un'altra volta che vado più avanti.
Il quando si parla di volume 421 che si dice cioè c'è un consumo di suolo, un volume di 200.
34 conoscevano metri cubi, immagino no superficie a superficie okay, da una in alcun caso non c'è in più casi non sei il vincolo familiare e in un caso c'è cioè non riesco a capire la differenza, perché è semplicemente un aumento da una situazione esistente.
Il numero quale accordo numero no, vedevo, nel riepilogo.
Le 5 varianti sono riassunte in figura 1 parla di 24 25 26 27 28,
SIP dove c'è il confronto del volume.
Ma se non ho capito la, non abbiamo capito la domanda, allora va bene, chiedo scusa, vado a dice no, è più semplice, pagina 12 del file denominato Relazione.
C'è una tabella che riassume le 5 varianti con.
Ecco, è l'unica cosa che chiedo poi scusatemi eh.
L'apposizione del vincolo alla domanda se il vincolo e c'è il consumo di suolo loro mettevano in relazione a queste cose.
A dopo invece al Presidente chiedo perché stava per mettere in votazione, di solito si fa una singola votazione per ogni scheda.
Nell'approvazione, nell'adozione e beh, anche sia nell'adozione che nell'approvazione, è previsto dalla legge regionale sull'urbanistica che l'approvazione va.
Le osservazioni dei cittadini e della bassa.
L'unico bye bye, prego, prego assessore l'unico accordo, appunto pubblico o privato, che a vincolo familiare è un edificio, non può più funzionare al fondo in in via Bosco, che appunto prevede il vincolo familiare rispetto agli altri che non lo prevedono cioè questo intendeva lei,
Quindi è il l'accordo numero 25, che prevede appunto l'edificio non può più funzionare al fondo e qui c'è il vincolo familiare in via Bosco e come mai gli altri allora non ce l'hanno, mentre capisco questo perché non ne hanno bisogno del vincolo familiare per cui,
Non saranno parenti che no, usufruiranno di questo accordo.
Va. Beh, sono perplesso, allora va bene chiudo. Grazie comunque, eh beh, su cui gli edifici rurali cosiddetti annessi rustici ho sempre detto che sono contrario perché sono sempre state delle furbate, ben sapendo che sarebbero stati trasformati in edifici a uso residenziale. Quindi lo riconfermo che questa volta, sul resto dopo, mi spiace non aver approfondito l'argomento, ma prendo atto poi l'avevamo visto in adozione. Comunque, ecco quindi qualcosa ricordavo, grazie, ma faccio un commento. Prego, Sindaco, allora sono delle furbate fino a un certo punto, perché se avessero pagato gli oneri e la perequazione, vent'anni fa o 30 anni fa, non esisteva neanche la perequazione, ad esempio gli oneri sì e sarebbero stati inferiori al metro cubo rispetto a quelli applicati oggi per trasformarli e residenziali e ma quando mi scusi, Presidente, non voglio far dibattito, ma mi permetteranno già no. Io sono anche d'accordo su quanto dice il Sindaco, però, quando sono nati questi erano.
L'unica possibilità che veniva anzi suggerita per fare qualcosa affinché poi fosse riconvertito dopo nel tempo hanno aspettato così tanto tempo, per cui poi il gioco non valeva la candela. Son d'accordo, però sono nati con quello scopo lì.
Beh, io ne ho costruiti, fatti, costruire una ventina e di e di e di quel.
Ma qual è il problema ed è legittimo, sto parlando di cose legittime, legali, irregolari, è il mio mestiere, punto okay, benissimo i cambi di destinazione d'uso passato qui in Consiglio, eccetera, neanche uno quindi e di idee, e dico questo perché la tua affermazione sembrava che dicessi che tutti poi no no, perché ho appena testimoniato il no.
Detto ciò, altri interventi non ne vedo altri interventi, non ne vedo, quindi passiamo alla votazione del punto 8 favorevoli,
Come i punti precedenti contrari, nessuno astenuti, come i punti precedenti 2 4 6 barra sette.
Non c'è immediata e neanche eseguibilità, e questo la okay punto 9.
Illustrazione al Consiglio del Documento programmatico per la redazione della variante tematica al Piano degli Interventi Parco del fiume Tergola relaziona si cessi di un documento del Sindaco e che deve essere comunicata al Consiglio e con l'avvio della progettazione di una variante che non rientra nella Doha nelle casistiche già individuate nel documento programmatico che presentai, penso addirittura nel primo Consiglio comunale. Questa in particolare ha una specificità. L'abbiamo vista anche in Commissione e si tratta di una variante che va a sviluppare una.
Un grado di tutela e un'individuazione stratificata di aree e ambiti paesaggistici diversi.
All'interno di un corridoio ambientale naturale che attraversa il nostro territorio, che il fiume Tergola e le linee d'indirizzo che poi verranno attuate, e quindi ve vedremo nelle fasi successive di variante, sono di.
Individuare tre livelli diversi tra zone diverse, la zona di riserva naturale generale che è la zona con un ko, una caratteristica è un valore naturalistico più alto legate all'ambiente fluviale, la zona agricola di tutela paesaggistica che è la zona dove si sviluppa l'attività ed agricoltura ma,
A nostro avviso va mantenuto il paesaggio cosiddetto agrario attivo con la preservazione dei segni agrari tradizionali, siepi, filari Fossati e la zona di penetrazione, e che la zona più periferiche, dove è ammessa le anche lo sviluppo di aree a servizi, possono essere parcheggi possono essere degli Info Point. Possono essere delle delle strutture.
Che, se un privato vuole sviluppare, può farlo all'interno di queste aree ben identificate, quindi,
Questa è un po'. In sintesi il documento programmatico del Sindaco e poi deve essere progettato e sviluppato, perché questo è solo il primo passaggio di comunicazione al Consiglio che su questi criteri si è sviluppato e si è dato indirizzo agli uffici di procedere poi con la progettazione, con una filosofia che deve essere ed equilibrio tra natura e sviluppo. Questo perché lo stiamo facendo per vari motivi. Il più importante è quello che già questo Consiglio ha licenziato positivamente una variante ambientale e che la variante 23, che è stata approvata all'unanimità e che ha dato delle indicazioni ben precise all'Amministrazione che vogliamo attuare con questo ulteriore passaggio, dall'altro punto di vista c'erano arrivate delle richieste di variante per creare strutture ricettive anche abbastanza impattanti, che non trovavano una corretta collocazione, individuazione e dico e questo metteva in difficoltà anche nel rigettarla nel chiedere agli uffici e chiedere ai proponenti di ripensarla in una visione di equilibrio tra natura e sviluppo e non creare interventi impattanti e quindi abbiamo voluto anche dare un segnale operativo per consentire e di dare anche degli indirizzi agli eventuali proponenti. Per.
Ritenendo che quest'area debba essere tutelata non deve essere oggetto di interventi impattanti e di aggravi urbanistici di un certo tipo ecco, grazie, io credo ha alzato il Sindaco interventi, interventi non ne vedo, prego Stivanello, no, mi provoca sugli interventi, sulla pubblicazione,
In base alla legge regionale.
Stiamo anello due parole, prego sì, molto semplice, io ringrazio il Sindaco per aver presentato questo piano.
È stato guadagnare un grazie ipotesi, ipotesi di lavoro che condivido nella sostanza e non vedo l'ora di poter lavorare su questo tema che presentai anch'io come Sindaco nel 2002 e ci sono tutti i progetti credo.
Presso il Comune per cui, se si va in questo senso anche le cose che lei ha detto sul fatto di rispettarle, rispettare la redditività delle aree del parco e anzi di valorizzarle, perché sono quelle che danno poi vita e la possibilità di proteggere l'ambiente mi trovano assolutamente d'accordo. Quindi bene, andiamo avanti insieme. Grazie Consigliere, non si vota,
Bene, si passa al punto 10, esagerati, quelle tecniche.
Surroga componente Commissione, pari opportunità.
Allora, se vogliamo sapere cosa avete deciso in Commissione pacchetto Nicolò, se vuole ce lo dice spetta al gruppo Vigonza o comunicare basta, va be'io, avevo il lavoro qui, posso Presidente, lavorare qualcuno niente, prego okay, allora il gruppo dei pomeriggio il gruppo Vigonza aveva indica come componente della Commissione e la signora Eleonora Casara Casara la signora Eleonora Casara, Casara, Casara casa l'accento sui quali vorrei fare riferimento sulla proroga Kasahara senza accenti.
Okay.
Molto bene, favorevoli favorevoli, beh, su questo tutti direi.
Unanimità qui serve l'immediata eseguibilità e quindi subito il secondo voto a chiosa, favorevoli tutti anche per il secondo voto e passo al punto 11, che è anche l'ultimo di questa seduta, mozione presentata dal Sindaco e dai gruppi consiliari di maggioranza per la revisione della disciplina faccio fatica, faccio fatica, faccio fatica, faccio fatica grazie della disciplina sull'igiene doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Qualcuno vuole dire qualcosa settore? Consigliere, Rettore consigliera, Rettore prego.
Buonasera a tutti, Presidente, la leggo nell'interezza o rappresento e vasta rappresentazione, facendo rappresentazione bambini a tutti okay.
Sostanzialmente, cosa scusi, leggerei il deliberato che è la parte dopo il preso atto, eccetera la parte finale da parte di ok in Consiglio comunale si impegna il Sindaco affinché perfetto nel senso si attivi nei confronti dell'an e posso fare solo giusto per chi magari ci segue passo un attimo rappresentazione, poi leggo il deliberato perché sennò altrimenti sembra, ecco, grazie allora sostanzialmente la mozione è stata, diciamo,
Vuole prendere atto della difficoltà che potrebbe avere il consumatore finale, quindi tutti noi, nel momento in cui si trovasse ad avere in mano un prodotto agroalimentare con su scritto made in Italy dove però effettivamente non vi è la certezza cosa no, made in Italy made in Italy,
Dove però non c'è effettivamente la certezza della provenienza, della provenienza del materiale utilizzato perché sostanzialmente sostanzialmente c'è,
Un vulnus non so come poterlo chiamare, però diciamo un errore alla fonte legislativo che permette le la.
L'affrancatura di made in Italy qualora il prodotto subisca l'ultima lavorazione nel nostro territorio,
Indipendentemente, purtroppo, laddove eventualmente arrivasse il materiale, la materia prima lavorata,
Quindi questa mozione quindi leggo.
Richiede al Consiglio comunale di Vigonza no, scusi, il Consiglio comunale di Vigonza impegna il Sindaco affinché si attivi nei confronti dell'ANCI Associazione Nazionale dei Comuni perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali euro unitarie.
Che anche tramite il Comitato europeo delle regioni, affinché si è avviata la procedura di modifica della disciplina sull'origine del codice doganale e in particolare attraverso la revisione dell'articolo 60 del Regolamento UE numero 9 5 2 2013 finalizzata all'esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dall'ambito di applicazione della stessa e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell'origine dei prodotti, in una parola in parola l'indicazione del luogo di provenienza di quel Regolamento UE 1.169 2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori. Intraprenda, anche tramite ANCI, le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione elettorale, di pertinenza del Comune affinché gli stessi siano resi edotti dell'iniziativa di cui alla presente deliberazione, sensibilizzandoli circa l'importanza della modifica della disciplina sull'origine doganale nel senso sopra riportato.
Solleciti il Presidente della Regione affinché si attivi nell'ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome con il medesimo obiettivo di cui ai precedenti punti.
Vigonza 18 marzo 2026.
Grazie interventi nel merito.
Ai vostri Banello molto veloce, perché nel merito sono e siamo assolutamente d'accordo e mi ha fatto notare la consigliera Tognolo, come il Partito Democratico abbia già approvato in Italia emozioni del genere e in particolare l'Assemblea della regione Umbria e quindi anche dal punto di vista dell'indirizzo politico crediamo di accogliere volentieri questo voto, che va nella direzione già assegnata. Grazie, prego, consigliere Toniolo sì, io volevo proporre un emendamento perché l'ANCI ha votato il 19 marzo una.
Proprio questo testo qui sostanzialmente e quindi andare a chiedere ad ANCI, cioè far assumere al nostro Sindaco l'impegno di chiedere ad ANCI di fare una cosa che ha già fatto, mi sembra insomma CR, credo che ANCI non si rimangi le parole visto che il visto che la Giunta,
Scusatemi assemblea, vi leggo l'ANSA, così siamo tutti allineati. L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità la mozione presentata da Betti. Dà la Cristian Betti del PD sulla revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, i consiglieri di minoranza attraverso.
Pernazza di Fratelli FI Fratelli vita, no, Forza Italia, scusatemi poi uno si confonde, hanno chiesto di poter anche loro sottoscrivere l'atto in quanto giudicato condivisibile, quindi si è giunti all'unanimità dei votanti, quindi ANCI. Il giorno successivo alla data di questo documento ha già preso atto e si è attivata, quindi vi invito magari il Consiglio a modificare la mozione dando atto di ciò che ANCI ha già fatto.
E restringendo l'ambito delle azioni che si chiedono al Sindaco, a ciò che ANCI non si è già impegnata a fare in maniera tale da evitare che il Sindaco faccia una tra virgolette, figuraccia andare a chiedere una cosa che è già stata fatta da ANCI, quindi questa magari possiamo parlare dei cinque minuti e sistemiamo la mozione e facciamo fare una bella figura. Il Sindaco.
Prego, eh sì, in effetti la mozione che abbiamo presentato era adattata esatto nello stesso giorno, il giorno in cui ho votato ANCI, ma solo perché è una mozione che è stata, diciamo, presa a livello nazionale, quindi non sto non sto accusando la maggioranza.
Il testo ri ri riprende, possiamo anche decidere di modificarla e che potrebbe anche essere elegante toglierla, no, no, no, ripeto, non è un'accusa alla maggioranza di Blasi, no, ahimè e gettandolo da plagiare, cioè mi pare che non ci nascondiamo dietro un dito e faccia qualcosa lo stesso fare e è lo stesso testo votato già in altri, anzi speriamo in tutti i Consigli comunali, quindi.
Cioè da parte mia non vedo problematiche valutate di fare della piccola modifica, oppure ci prendiamo giusto due secondi per discutere le parole, secondo me tre minuti di sospensione per calibrare in maniera puntuale questo è l'incipit di questo intervento.
Favorevoli a sospendere per tre quattro minuti tutti quanti.
Sì, con precisione, 3 4 minuti, perché poi magari prego, prego favorevoli tutti.
Probabilmente.
No, mi preoccupo.
Va bene, allora dopo la sospensione.
Rimangono esattamente i presenti precedenti, nessuno è andato via, non serve fare appelli né niente affatto che ho detto tre o quattro minuti, ho indovinato perché poi sono diventati 8, prego al proponente, se ci dice sì, allora aggiungiamo un preso atto che sostanzialmente dice preso atto che l'Assemblea Nazionale ANCI in A in data 19 tra 26 approvato la mozione revisione della disciplina sull'origine doganale.
E andiamo a modificare il Consiglio comunale di Vigonza, impegna il Sindaco affinché interloquisca con ANCI per la promozione di tutte le azioni necessarie e poi prosegue.
Il punto intraprenda, abbiamo tolto anche tramite ANCI.
Quindi non ci sarà più questo riferimento, quindi intraprenda le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione elettorale, questo sono le modifiche okay, va bene, ci consegni il testo, oggi si recuperiamo il testo e votiamo quanto avete assieme, c'è qualche intervento,
Qualche intervento.
Prego, prego, grazie Presidente, mi ero iscritto anch'io qualcosa, allora intervengo per esprimere il mio voto a favore per questa mozione che affronta un tema molto concreto ed attuale. Parlare di origine dei prodotti agricoli significa parlare di trasparenza, consapevolezza e tutela dei cittadini,
Oggi sempre più persone vogliono sapere cosa acquistano e da dove proviene ciò che portano in tavola, non alla fine della filiera, ma in ogni sua fase, che è una richiesta legittima e le istituzioni devono saper ascoltare. Questa è anche una questione che riguarda direttamente il nostro territorio perché Bigonza, ci sono realtà agricole, imprese e i lavoratori che operano con serietà e offrono prodotti di alta qualità a chilometro zero.
Ti mettono in esse meritano di essere valorizzate e tutelate, garantire maggiore chiarezza sull'origine dei prodotti, significa anche questo difendere il lavoro locale, promuovere una concorrenza più equa, evitando che i prodotti importati, spesso meno controllati e meno trasparenti.
Indicati in maniera errata con prodotti made in Italy solo perché la lavorazione finale è venuta in loco mettono in difficoltà chi rispetta queste regole e standard elevati,
Questa mozione non introduce vincoli, ma lancia un messaggio chiaro, più informazione, più correttezza e più attenzione verso i cittadini e i produttori come Comune di Vigonza. Credo sia importante dare un segnale in questa direzione, anche a livello istituzionale più ampio. Per queste ragioni annunciamo come gruppo il nostro voto a favore. Grazie Consigliere Tuckett. Acquisiamo anche questo documento con la firma di entrambi.
Gentilmente.
E altri interventi, non ne vedo.
Prego, Biso, consigliere, Buso, prego naturalmente sono sono favorevole alla mozione, volevo solo sottolineare che il problema delle tinteggiatura appunto delle etichette sui prodotti agricoli, ma diciamo quelli che troviamo soprattutto alla al al supermercato in questi anni qua diciamo che,
I regolamenti cambiano mensilmente e la parola la la parola made in Italy di o di di solito si usa per un prodotto italiano che va all'estero difficilmente rispetto a una volta oggi un prodotto che acquistiamo nei nostri supermercati, è scritto made in Italy nel nostro, nel nostro mercato si usano,
Due due diciture e infatti, a prescindere da quello appunto che dice che la mozione ci sono molte tesi, un conto è prodotto in Italia, significa che un prodotto può essere arrivare anche dall'estero e viene lavorato in Italia, lo puoi scrivere, ci mette anche la bandiera, un conto è prodotto italiano, lo scrivi e ci mette anche la bandiera. In realtà questo è il vero tema e non è corretto che il consumatore, che legge possa pensare possa far la confusione.
Tra un prodotto,
Che trova il supermercato.
Che la parola prodotto italiano venga confusa col prodotto in Italia non è assolutamente la stessa cosa, perché il prodotto italiano ha origine italiana, segue le regole di quella che può essere la trasformazione italiana e segue Keller, le regole che all'agricoltura, anche in Italia faccio solo anche presente che noi, con certe direttive che io penso corrette che da una parte ma veramente,
Molto strane che dall'altra noi abbiamo o obblighiamo i nostri produttori, i nostri agricoltori ad usare determinati fertilizzanti o meglio non usarli,
Poi ci arriva lo stesso prodotto che è trattato con fertilizzanti dannosi, nocivi e alla fine ti trovi lo stesso che pro prodotto di un vaso dove c'è scritto prodotto in Italia è prodotto italiano, con la maniera in Italia, questo è il vero tema e mi auguro visto che fa parte de della mia professione che stu su queste cose qua si possa incidere perché ci rimettono solo le aziende italiane o le aziende serie anche le aziende,
Grazie dell'intervento utile e quindi ringrazio.
Altri interventi. Non ne vedo favorevole con le modifiche approvate okay, favorevoli tutti favorevoli, quindi contrario nessuno astenuto. Nessuno, non c'è immediata eseguibilità e questo era l'ultimo punto. Vi ringrazio buonasera a tutti, Presidente, Presidente, mi scusi, un secondo perché è un dubbio, mi scusi, mi scusi, stavo verificando una cosa. Scusatemi, non voleva essere una sorpresa, però ho trovato che effettivamente il 19 marzo si parla di Assemblea legislativa della Regione Umbria, non dell'ANCI. Non so perché ANSA riporta ANCI, chi quindi chiedo a chi ne sa più di me, perché non vorrei scrivere una cosa sbagliata nella mozione, ha ragione. Infatti io avevo citato Regione Umbria, prima.
Questi sono interni perché allora forse non va bene modificare la mozione così perché noi abbiamo tolto anzi, ma parliamo di Regione Umbria e lo so, scusi, Presidente, ma le cose fatte veloci purtroppo fanno i cuccioli ciechi.
No, perché allora ha fatto sì che si sta finché il chiacchieravamo, ho fatto una ricerca e sostanzialmente.
La mozione presentata da Christian Betti e all'interno dell'Assemblea legislativa della Regione Umbria quindi scusatemi, ma dobbiamo rivedere la mozione e ANSA ANSA ha fatto una calza a una stupidaggine perché ha scritto ANCI in maniera errata.
Cosa vuol?
No, e cioè che non vorrei fare una mozione, che poi.
Ogni mese.
Al momento un momento, un momento, un momento, allora, anche parlando con il Segretario, poi tutto quello che c'è scritto successivo ed è il testo va bene, comunque è la premessa che dice che avete modificato scrivendo preso atto che l'Assemblea Nazionale ANCI okay mettiamo che abbiamo preso atto dell'Assemblea regionale e che noi non togliamo più le parti dolce ANCI sotto no, no, allora sono d'accordo e c'è Consigliere Rettore, cioè se l'ANCI non ha approvato niente, torniamo al testo originario di torniamo al testo originale.
Sono due.
Non puoi mica ritirare una roba, votarlo.
Eh va beh, ma c'è un errore formale, però eh.
Se siete tutti d'accordo.
Aggiungiamo aggiungiamo un ordine del giorno è veloce con la ripresentazione.
Dai dai dai dai.
Adesso dai tanti.
Allora?
Si vota l'annullamento delle modifiche che avete concordato e si rivota il testo originario.
Signor Presidente, quindi no, grazie Segretario, allora votiamo l'annullamento del testo precedente, favorevole all'annullamento del testo precedente, tutti favorevoli.
B annullandolo, annullandolo o annullato anche le modifiche giusto benissimo e invece votiamo il testo, quello originario male che però a questo punto me lo ri mi dai quello originario e non più questa cosa che avete annullato, ce li abbiamo, ma ce l'abbiamo agli atti scusa scusa mai davvero vero, quindi questo diventa carta straccia giusto,
Ce l'abbiamo, ce li abbiamo, ce li abbiamo, cioè c'è.
Il fatto di aver annullato deve comunque rimanere agli atti un allungamento dopo dovete dirmi cosa a firmare perché devo firmare io okay.
Dai che ce la facciamo perfetto, comunque ce l'avevamo.
Però siamo tornati all'origine favorevoli, tutti favorevoli, di nuovo come prima, non c'è immediata eseguibilità, scusate e chiudo realmente e definitivamente prego questo Consiglio comunale grazie.
Ho detto che.
L'avevo detto.
Sì, ma come scusa?
