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La seduta.
Buona sera cominciamo con l'appello, grazie.
Boschi Maria presente Bonomo, Giuseppe Coppiello Cristina.
Presente pacchetto Nicolò.
Grisenti Marisa Paggiaro, acceso, Lelio Eros Bison, Simone assente Rettore Elisabetta assente, Grandesso Walter, assente Bizzotto, Barbara.
Toniolo, Arianna, Librandi, Francesco Stivanello, Antonino presente, Giacomoni, Michela Bizzotto, Luca.
Grigio, Alessandro presente, 14 presenti.
Bene, passiamo ai soliti tre scrutatori, due alla mia destra, chi si offre grazie alla crisi allora Grisenti 1 e.
Ok grazie Cupiello, Cristina 2 dalla mia sinistra Alibrandi, grazie.
Librandi e abbiamo fatto già la prima parte, allora cominciamo con le comunicazioni, interrogazioni interpellanze Sindaco, non avevi già una subito, prego Sindaco alla tua indicazione oppure comunicazioni, allora una relativa all'invito.
Sperando che avete trovato e davanti a voi per l'iniziativa avviata ormai.
Più di un anno fa, non vorrei sbagliarmi dell'iter amministrativo, poi anche condiviso qui in Consiglio comunale, sull'intitolazione del piazzale della stazione di Barbariga Cristina Pavesi e e si terrà mercoledì 1 luglio, la data alle 18:30 è stata concordata con il coordinamento nazionale di avviso pubblico e che.
Era sarà rappresentata dal dottor Pierpaolo Romani e abbiamo pensato di aggiungere qualche elemento in più perché, al di là della mera int intitolazione, abbiamo strutturato due momenti, uno lo stesso la stessa sera con l'associazione Teatro tergo la.
Né con la lettura di un brano presa da un un libro di Valeria Scavetta, un volume che era stato presentato nel 2023 proprio qui a Vigonza, che racconta appunto delle storie di vittime innocenti di mafia, è una graphic Nobel, quindi una un fumetto,
E poi la e il giorno successivo e qui c'è anche nella.
Nella cartellina, diciamo dell'Assessorato alla cultura, c'è anche mala Brenta un e quindi il 2, il 2 luglio alle ore 21, ad ingresso libero, una produzione di Teatro Bresci che racconta appunto le quella drammatica parentesi della mala del Brenta quindi ci tenevo a invitarvi, ecco è una cosa che penso sia condivisa, perché nasce proprio da una iniziativa anche promossa dalle minoranze, il gruppo Vigonza, protagonista va depositato una.
Mozione mi pare o una richiesta che poi la Giunta aveva accolto, quindi e per questo il?
Ecco c'è una una, un invito ad hoc, poi il secondo, la seconda comunicazione, è una comunicazione che non avevo preparato, ma che mi sento di condividere con voi e ieri notte qua, mentre la Pro Loco stava sbarcando come si dice in gergo tecnico la e le loro strutture, le offerte che avevano raccolto relative alla Città della Speranza sono state rubate. Questo è un fatto increscioso. Grazie a Dio, le telecamere di videosorveglianza comunale hanno anche fornito ai carabinieri delle tracce possibili dell'autore. Usiamo sempre il condizionale.
Ma ci sono degli elementi dell'autore, del furto, e con la Pro Loco ci siamo sentiti in giornata e abbiamo deciso tra Amministrazione Pro Loco, di lanciare comunque una raccolta fondi, perché la Pro Loco ovviamente fa gratuitamente il lavoro che svolge sul territorio. Però, dopo tre giorni di iniziativa e dopo una raccolta anche importante da pa da parte della dei volontari e con il contributo di tanti cittadini, il fatto che non venga destinato nulla perché almeno la cassa, il fondo cassa e la quota destinata sia stata rubata, è veramente un peccato, quindi è stata lanciata una raccolta fondi dove vi chiedo la cortesia anche di divulgarla, perché si tratta di un atto odioso, infame. Non mi vengono in mente altre parole, soprattutto perché riguarda appunto il sostegno. Era venuto anche un delegato sabato sera della Fondazione Città della Speranza a spiegarci il progetto della cell Factory e della nuova torre che si sta sviluppando. Vi ricordo che il nostro Comune è uno dei Comuni che per primo si è gemellato e convenzionato con la Città della Speranza e sostiene da più di vent'anni. Penso forse il presidente Paggiaro mi può correggere sulla data e quindi, ecco, vi do questo invito e che spero venga accolto grazie.
Bene.
Allora?
Ci sono altre comunicazioni prego grigio.
Grazie Presidente e buonasera a tutti. Per l'ennesima volta mi trovo a riportare la segnalazione di alcuni cittadini, cittadini che sono purtroppo esausti perché vedono, si vedono contattare gli uffici più volte, ognuno per le rispettive competenze e poi non avere nessun report su quanto hanno segnalato l'oggetto del l'oggetto di questa sera. Il verde, la manutenzione del verde, allora sia Sandri, no, sia Codiverno, sia Pionca e capriccio, hanno segnalato sfalci. Non fatti e quando vengono fatti vengono fatti male, no, venga, non viene raccolto l'erba e quant'altro, però la chicca che è quella che mi fa pensare che mi ha fatto convinto di fare l'ennesima segnalazione è quello che mi è stato fatto, mi è stato detto da un cittadino di Vigonza, via Martiri delle Foibe, non è quello che ha scritto sui social, perché esausto, però mi ha fatto una battuta e mi ha detto se tra le deleghe che vengono date esiste anche la delega del ritiro degli elettrodomestici. Questo per cosa io non voglio entrare nel merito perché francamente non mi interessa è che però viene spontaneo dalla gente. È ormai chiedersi quali siano il veicolo giusto per fare questa segnalazione, qual è e quale sia il metodo corretto per poi verificarle.
È giusto contattare gli uffici o è giusto scrivere sui social, allora tutto questo?
Il discorso è nato in questi anni. Spero che in qualche modo si possa ritornare a da un lato a diciamo a soddisfare le esigenze dei cittadini e dopo quantomeno a non fare gesti o atti che magari sono anche semplice sicuramente pubblicitari però danno danno un brutto senso e qua finisco subito nasce la mia riflessione quando un comune chiede ai propri cittadini dei soldi per tagliare l'erba e nessuno va a vedere, dall'altro lato, condivide dagli aumenti da parte dell'Etra per la raccolta dei rifiuti e quant'altro. Viene spontaneo domandarsi come a volte è un rappresentante dell'Amministrazione può stare da entrambi i lati, cioè alla mattina, sedersi al tavolo con Etra, visto che rappresenta il Comune che è anche uno dei maggiori, diciamo,
Azionisti di maggioranza e dall'altra parte alla sera, fare determinati gesti, spero che tutto si risolva, spero che la gente venga in qualche modo soddisfatta nei loro, nelle loro richieste, nulla di polemico, null'altro, è solamente che non è un bel, mi sembra serio, ecco, grazie grazie Consigliere.
Altre comunicazioni, prego, consigliere Stivanello.
Grazie Presidente.
È il tema più importante, evidentemente della serata, sono i frigoriferi lasciati in giro per il territorio.
Io sono allibito dall'ansia di visibilità che ha colpito l'Amministrazione, in modo particolare il vicesindaco d'arresto, questa cresce man mano che si avvicinano le elezioni amministrative, solo che questo esposto una figuraccia, l'Amministrazione comunale e la città di Vigonza, perché veramente cercare di.
Un protagonismo in questo modo è una cosa vergognosa, secondo me io ritengo che il Sindaco dovrebbe chiedere dovrebbe verificare che venga imposta una doppia sanzione.
Una per aver trasportato irregolarmente rifiuti speciali e l'altra per averli abbandonati in suolo pubblico, se un cittadino qualunque, che neanche va in Giornale ma viene comunque trovato a trasportare un frigorifero anche che non funzioni che funzioni, non lo so, ma qualunque altra cosa e a fare queste cose viene sanzionato immediatamente non ha alcuna protezione. 15, addirittura ci si vanta di aver fatto una cosa del genere, fra l'altro con smentita da parte di Etra stessa che era stata chiamata in causa. Quindi, o in un modo o nell'altro, è una figuraccia o si è fatta una cosa sbagliata e se Etra dice il falso, vuol dire che non siamo in grado di controllare come viene effettuata la raccolta dei rifiuti e lo smaltimento soprattutto dei rifiuti speciali nel nostro territorio.
Poi vedo che nella situazione casualmente proprio in quel momento passava per strada corrispondente locale della stampa che ha immortalato, ma casualmente e involontariamente, naturalmente e in tutto questo vedete noi e come anche il Consiglio comunale viene chiamato a prestare attenzione a questa cosa attenzione che dovrebbe esserci tutti i giunti giorni in modo ben diverso e a pochi metri centinaia di metri di distanza ci sono lavori importanti nel nostro territorio e poi andremo anche approvare una variante che cerca di porre una toppa al problema dei parcheggi sul tram, tram di cui dovrebbe occuparsi il vicesindaco, evidentemente però gli avanza tempo per i frigoriferi, se ho bisogno, so chi chiamare, grazie.
Grazie.
No, Grandesso, prego.
Buonasera a tutti, signor Sindaco, gentili Consiglieri, desidero portare all'attenzione di questo Consiglio comunale il bilancio della terza edizione della Fiera Agricultura delittuosa, conclusi lo scorso 17 maggio, è stata una giornata straordinaria, capace di unire tradizione, valorizzazione del territorio, coesione sociale e un clima di grande entusiasmo, condivisione,
In qualità di promotore e organizzatore dell'evento sento il dovere e il piacere di rivolgere un sincero ringraziamento a tutta la macchina amministrativa, ai Consiglieri dirigenti e tacchetto, all'Assessore Polato e a Valveri, ai dipendenti comunali e i tantissimi volontari che con impegno e disponibilità hanno reso possibile la perfetta riuscita della manifestazione numeri di successo, un successo di un'iniziativa. Ho confermato dai dati particolarmente significativi per il nostro Comune l'affluenza stimata quasi 5.000 visitatori nel corso dell'intera giornata espositori presenti 64 bancarelle, che hanno animato l'evento con passione e alta professionalità nota del rilievo. Molti degli espositori presenti hanno già formalizzato la richiesta di partecipazione per la prossima edizione. Questo rappresenta un indicatore chiaro della nostra qualità percepita dell'ottima organizzazione dell'attività commerciale del nostro territorio. Conclusione prospettive future un ringraziamento speciale va a tutti i cittadini di Vigonza, ai visitatori accorsi da fuori Comune che hanno accolto con l'assenza di questa iniziativa dedicata al comparto. Agricolo e delle nostre radici, motivo profondo ruoli costante come questa fiere sia stia crescendo anno dopo anno, così inneggiando. Siccome un punto di riferimento per la comunità e per la promozione delle attività locali per la valorizzazione delle eccellenze del territorio,
Con sostegno di questo Consiglio e forti di esperienza maturata, guardiamo già con entusiasmo e la missione della programmazione della prossima edizione. Grazie dell'attenzione.
Grazie, consigliere, Grandesso, prego, consigliera, Grisenti.
Buonasera a tutti, grazie Presidente, allora questa sera volevo ripetere ancora una cosa che abbiamo già detto altre volte a San Vito la frazione è ancora priva del medico di base chiediamo la collaborazione di Vigonza, medica e dell'ASL 6 Euganea in modo da attivarsi per garantire l'apertura dell'ambulatorio di frazione almeno 2 3 giorni alla settimana. Le segnalazioni dei cittadini sono continue e riguardano soprattutto anziani e persone con difficoltà motorie che non possono spostarsi facilmente verso gli altri ambulatori.
Si tratta di garantire un diritto essenziale, non di un favore, chiediamo quindi un impegno concreto e tempi certi, oltre ad un aggiornamento della Giunta nella Commissione competente sulla esito dai conf nei confronto con l'ASL, visti anche le temperature che sono elevate, molti cittadini mi hanno riferito che hanno grosse difficoltà proprio nel muoversi grazie.
Gottardello, prego.
Volevo aggiornarvi in merito alla questione frigorifero, non è una risposta e un aggiornamento, allora.
No.
Del nostro Regolamento prevede l'aggiornamento su una comunicazione è una no, no, non è una comunicazione, è una questione che riguarda un fatto mio, cioè nel senso che condivido con l'Amministrazione e con i consiglieri comunali un evento che è successo e ciò che già sta sta alla base.
Allora personalmente non mi vergogno, anzi tornerei indietro, lo rifarei e lo rifarei per una decina di volte consecutive, perché è quello che è successo al di là di quello che hanno scritto i giornali, è quello che ha replicato Etra in realtà è molto più profondo.
È successo che è stato abbandonato un frigo davanti all'entrata della chiesa e son passati 10 giorni. Potrei farvi sentire i vocali dello stesso parroco, ma per privacy non ve li faccio sentire vado messa la sera la sera del del della domenica e mi dice guarda, sono ancora qua e le famiglie continuano a lamentarsi. Vuole trovare se domani mattina alle 10 non hanno portato via, prendo e lo porto io, cosa che ho fatto poi giusto per tranquillizzare chi può pensare al trasporto dei rifiuti. È una normativa che conosco molto bene, anzi di più tant'è vero che il trasporto l'ho fatto con un mezzo personali e quando sono arrivato là davanti a Etra sono entrato e ho detto che a qualcuno non venga in mente di denunciarmi per il semplice motivo che l'abbandono di rifiuto non c'è, perché io mi chiamo Damiano Gottardello e questo è il mio numero di telefono. Secondo, il rifiuto è qualcosa di cui uno si vuole come si può. Dire non è più utile e non è più consono a fare qualcosa, ed è praticamente una cosa di cui non si vuole disfare. No, questo è un regalo che io porto del Presidente perché si ricordi che di cosa ha bisogno di essere seguita. Questo è quello che è successo. La realtà poi è un'altra. Avevamo delle situazioni che non riuscivamo a sbloccare tipo, un frigorifero che stava sul percorso di via Livenza da otto mesi otto mesi ed Etra continuava a rimbalzare questa famiglia. Anche noi non si è riusciti a muoverlo il giorno dopo.
Anche quello si è risolto. Allora vedete che a volte i gesti un po' fuori dagli schemi.
Non dico irrispettosi fuori dagli schemi, portano a chi sta dall'altra parte a risolvere i problemi. Questa è la verità, per cui io non ho nessuna difficoltà a fare fra quelle che voi chiamate brutte figure sono situazioni a difesa dei cittadini, dopodiché non è che si tratta di fare il pagliaccio. Si tratta avere il coraggio di affrontare delle situazioni. Se volete, poi possiamo continuare fino a domani, ma comunque la cosa è andata in questi termini grazie.
Altre comunicazioni,
Che ha alzato la mano per primo Stivanello, prego.
Allora, come avevo detto, il vicesindaco ha risposto a una comunicazione pari pari.
Al Presidente lei dovrebbe vigilare su questo, allora se io vi ASI tanto non parleremo più intervenuto senza chiedere il permesso, no, io ho alzato la mano, ma non ti ho dato il permesso se ne hai parlato lo stesso prima non adesso, adesso che io ho dato la parola,
Viene Presidente, sarò più fiscale, anch'io, adesso bene e ci divertiremo, confermo quanto ho detto prima, visto che è stato instaurato questo dialogo grazie anche a lei, Presidente, ma la cosa ancora peggiore dopo questo quello che ha detto il vicesindaco.
Che che dice di conoscere la normativa non la conosce se colori fu fiuto non proprio a meno che lei non trasportasse, essendo proprio e allora sarebbe peggio ancora, però in qualunque caso non esce bene, ripeto, un cittadino qualsiasi non può fare queste cose viene multato e ho sentito una comunicazione del collega consigliere grigio.
Che dice, ma allora vuol dire che non si controlla quello che fa Etra, intanto crescono le tariffe, intanto i cittadini si lamentano e non funziona il la raccolta dei rifiuti e viene fatto il gesto eclatante in barba alle normative, quindi a Vigonza non vale non c'è più regola ognuno fa quello che vuole questo è quello che ha detto lei in questo momento.
Difende indossi, perché evidentemente quello che ho detto io vero in avanti ancora.
Dai basta basta Toniolo, prego.
Esula un attimo la mia comunicazione in realtà, ma frigoriferi scusateci.
Posso parlare di qualcos'altro che frigoriferi?
Okay, allora la prima mia segnalazione e ribadisco la necessità di fare una quinta Commissione sul tram e sul trasporto pubblico locale io due due cose che dico tutti, tutte le sedute di Consiglio comunale, tutte quinta Commissione e Quarta Commissione, la cui la presidentessa della quinta non la vedo però,
Riferire perite per favore, perché il tema del tram, solo accennato dal collega Stivanello ma ne parliamo praticamente un giorno sì e un giorno no, è più che urgente. Quindi, se il vicesindaco tra un frigorifero o l'altro ci fa la cortesia di presenziare come.
Di presenziare come?
Delegato al progetto speciale, ma aveva aveva un nome del genere, commissa commissario speciale, sì, come stadio all'opera del tram, magari riusciamo a capire come faranno i nostri cittadini entro l'anno prossimo a sopravvivere in quel posto okay, per favore, io non so più come dirlo, non posso chiedere, per favore che vengano fatte le Commissioni perché noi stiamo qui seduti e pagati per.
Affrontare i temi dei cittadini, non per parlare sempre.
Difatti personale, i quali quelli che abbiamo sentito fino a adesso l'acqua, la seconda al secondo tema, invece, è una una piccola indicazione delle cittadine mamme mi hanno detto che sono state fermate dai vigili urbani qualche mese fa perché aveva avevano parcheggiato nei negli stalli quelli mamme Co Co Ripe io non non non ho poteri di indagine e quindi io Ripe ripeto quello che mi ha detto più di una mamma e,
Sono state redarguita dal fatto che non potessero parcheggiare lì perché non avevano il bollino mamme, hanno chiesto al ai vigili e alla stazione di Vigonza e la e è stato loro risposto così mi hanno riferito che non c'è nessuna indicazione che avrebbero dovuto scrivere a lei Sindaco quindi evito che ve che le venga chiesto il mandato una mail per chiedere questa cosa qui se riusciamo a rassicurare le le mamme su questo tema qui perché non vorrebbero essere redarguiti ulteriormente importante.
Rispondo, allora non sono state fermate dai vigili di Vigonza, sono state firmate dai vigili di Camposampiero in relazione a un parcheggio fatto a Camposampiero.
O meglio ai vigili della Federazione del Camposampierese e il hanno segnalato e una mamma in particolare, la cosa ai nostri vigili urbani che ci hanno rappresentato, che non è il Comune di Vigonza, non ha un regolamento sul punto abbiamo dato indicazione all'ufficio di preparare un regolamento perché, nonostante il Comune di Vigonza non abbia stalli pubblici perché quelli che vediamo nei supermercati sono comunque di proprietà del supermercato individuati per lo stallo mamme, siccome l'Amministrazione potrebbe anche voler istituire, era bene avere questo.
La precisazione che hanno fatto i vigili urbani a questa mamma e che comunque, essendo la normativa nazionale, non ha manca un decreto attuativo e quindi vale per il Comune. Comunque non potranno parcheggiare in altri Comuni, nel senso che, se il comune di Camposampiero riconosce o auto riconosce il tagliando di Vigonza, vale, ma solitamente non vale quindi. In ogni caso varrebbe quindi il problema specifico sollevato da questa signora che si era trovata situazione parrebbe non risolvibile immediatamente. In ogni caso, spero che già nel Consiglio di luglio sia pronto Regolamento, perché mi pare una cosa anche di civiltà e quindi ecco bene per l'immediata risposta consigliere grigio, prego,
Grazie Presidente, volevo solamente ribadire che l'intervento mio era aveva come nucleo il verde e la gestione della manutenzione del verde, da questa sera ho capito, mi auguro, spero l'auspicio è che con la stessa caparbietà che vi ha investito altre cose anche alla manutenzione del verde, abbia la stessa attenzione, grazie.
Altre comunicazioni.
Prego Consigliere, grazie Presidente, buonasera a tutti, però intanto ho colto anch'io purtroppo mi dispiace l'episodio capitato ieri sera la Pro Loco e si ripetono sui fatti incresciosi da parte di questi personaggi che veramente non sanno più cosa cosa andare a prendere.
Colgo l'occasione per la proposta del Sindaco, ho visto che i prossimi 20 che ci saranno sia a luglio che ad agosto, potrebbe essere una proposta quella di rendere partecipi delle prossime sagre per una raccolta fondi per la città, speranza per quanto riguarda la comunicazione per chi per chi c'era o per chi non è potuto esserci. In occasione dell'assemblea annuale della Pro Loco di Vigonza è stata inaugurata ufficialmente. L'apertura della stagione enogastronomica del territorio di continuo iniziativa nasce con l'obiettivo di rafforzare la vicinanza dell'Amministrazione comunale alle associazioni e comitati che con il loro impegno animano il nostro territorio, promuovendone le tradizioni, la cultura e le eccellenze locali.
Tutti gli eventi inseriti nel calendario sono patrocinati dal Comune e rappresentano un'importante opportunità di valorizzazione e promozione a livello provinciale e anche regionale. Inoltre, la predisposizione di un calendario condiviso consentirà di rispondere in modo più efficace la richiesta della Regione Veneto.
Che entro la fine di novembre vi chiede l'elenco delle manifestazioni ogni anno.
L'accordo raggiunto tra i diversi comitati organizzatori permetterà non solo di dare maggiore visibilità alle singole iniziative, ma anche di sostenere e promuovere le attività dell'Amministrazione comunale creando una rete di collaborazione sempre più solida. L'auspicio è che questa iniziativa possa diventare un appuntamento annuale, con la presentazione del all'inizio dell'anno del calendario completo degli eventi, accogliendo eventuali nuove manifestazioni che dovessero rinascere sul territorio. Desidero infine rivolgere un sincero ringraziamento alla farlocco per aver reso possibile questa iniziativa attraverso una preziosa collaborazione a tutti i comitati che hanno partecipato con entusiasmo e spirito di condivisione, oltre poi volevo ringraziare tutti gli eventi fatti fino ad oggi dalla medievale abusa alla festa dell'agricoltura, che mi faccio i complimenti al Consigliere Grandesso per l'organizzazione fatta dalla la Festa di cultura, che mi ha mi ha stupito anche a me. Grazie grazie Consigliere. Altre comunicazioni.
Non ne vedo passiamo a l'unica interrogazione che ho.
Firma dei Consiglieri di Bigonzetti, consigliere di Vigonza, viva interrogazione in merito alle dichiarazioni del Sindaco relative alla variante urbanistica e i presunti tentativi depressione all'Amministrazione comunale, chi di voi la legge.
Prego, leggo io, Presidente, anche se non ho ricevuto la risposta via e-mail, però va bene.
Va beh, se me ne ha data una copia, dopo adesso viene letta.
Allora procedo alla alla alla lettura interrogazione in merito alle dichiarazioni del Sindaco relative alla variante urbanistica e a presunti tentativi di pressione sull'amministrazione comunale.
Premesso che in occasione della presentazione della variante urbanistica, il Sindaco ha rilasciato alla stampa la seguente dichiarazione, è inutile che si usi questa polemica per forzare la mano dell'Amministrazione e ricattarla per concedere in lotti fabbricabili ad altri.
Tale affermazione richiama l'esistenza di presunte pressioni o tentativi di condizionamento dell'azione amministrativa da parte di soggetti interessati a ottenere concessioni o lotti edificabili, considerata la rilevanza della materia urbanistica e la necessità di garantire trasparenza e correttezza nell'azione amministrativa, si chiede.
A quali fatti specifici si riferisce il Sindaco con l'espressione ricattare l'Amministrazione contenuta nella dichiarazione resa alla stampa, se l'Amministrazione comunale ritenga di essere stata oggetto di pressioni indebite, minacce e condizionamenti o altre condotte riconducibili al con sé, al concetto delicato e qualora non siano state presentate denunce o segnalazioni se la dichiarazione debba intendersi esclusivamente quale valutazione politica riferita alla variante urbanistica si chiede risposta scritta?
Grazie consigliere, risponde il Sindaco, si gentili Consiglieri, beh, faccio solo una precisazione e la mia dichiarazione non era in occasione della presentazione della variante, ma in occasione del comunicato ricevuto da un cittadino di San Vito che mi era stato girato dei giornalisti, piccola precisazione è un po' lunga la risposta, ma cercherò di leggervela e non so se ci siano delle copie per i Consiglieri perché.
Io ne ho tre e va bene.
La dichiarazione da me rese alla stampa deve essere correttamente inquadrata nel contesto politico e amministrativo in cui è stata pronunciata. Mi sono detto stupito da alcune prese di posizione attraverso un comunicato stampa, perché la proposta di variante richiamata non era nemmeno iscritta all'ordine del giorno della Commissione consiliare competente anche a seguito della richiesta di rinvio formulata dagli stessi proponenti. Non vi era quindi alcun provvedimento in discussione né alcuna decisione imminente dell'Amministrazione Comunale su questa specifica proposta. Peraltro, la Commissione Urbanistica si era già svolta la sera precedente senza che l'accordo in questione fosse parte degli atti discussi. Era quindi chiaro, o quantomeno avrebbe dovuto esserlo, che quella specifica previsione non era contenuta nella variante. La mia dichiarazione serviva quindi a mettere un punto fermo rispetto a un contesto. È una dialettica che, almeno per quello che è la mia sensibilità istituzionale e la mia visione del ruolo dell'Amministrazione, mi sembravano essere uscite usciti dai binari corretti in occasione della Sagra di San Vito. Infatti ho ascoltato le opinioni più diverse su quel tema urbanistico, cittadini contrari a qualsiasi nuova edificazione, altri che proponevano modifiche anche molto ampia. Gli strumenti di pianificazione fino ad arrivare a ipotesi di variante al PAT, altri ancora sostenevano che, qualora venisse riconosciuta una possibilità edificatoria, una determinata famiglia la stessa dovesse essere automaticamente estesa ad altri proprietari della zona. Insomma, un insieme di posizioni aspettative, proposte molto eterogenee che hanno confermato quanto sia complesso e delicato il tema dell'urbanistica.
L'urbanistica però non può essere affrontata la Sagra né sulla base di aspettative individuali né attraverso semplificazioni. Le scelte urbanistiche richiedono istruttorie, verifiche tecniche e valutazioni ambientali idrauliche, agronomiche pianificatorie richiedono la presenza degli uffici, in particolare dell'ufficio dei PIA di piano dei tecnici competenti e il rispetto delle sedi istituzionali. La Commissione, il Consiglio comunale e atti formalmente istruiti in quel contesto anche percepito che qualora determinate aspettative non avessero trovato riscontro sarebbe potuto nasce, sarebbero potuto nascere polemiche pubbliche polemiche che effettivamente si sono poi manifestate, pur nella consapevolezza che le scelte urbanistiche dell'Amministrazione seguono percorsi istituzionali ben definiti e che la Commissione Urbanistica si era già svolta la sera precedente senza l'accordo in questione.
E a questo clima che mi riferivo non a fatti penalmente rilevanti. Il punto è semplice. Tutti i cittadini hanno diritto di presentare proposte, osservazione richieste, ma nessuna aspettativa privata può trasformarsi in automatismo edificatorio in o in elementi di condizionamento dell'indirizzo pubblico. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B e, proprio per questo ogni richiesta deve essere valutata secondo criteri oggettivi. Alla luce della legge, degli strumenti urbanistici e degli indirizzi programmatici, già formalizzati davanti a questo Consiglio, il documento programmatico del Sindaco, infatti qui presentato da me, una dep, il primo Consiglio comunale, tra l'altro indica con chiarezza l'orientamento dell'Amministrazione, nessuna previsione di espansione nel territorio di San Vito e, più in generale, una linea urbanistica improntata al contenimento del consumo del suolo, alla riqualificazione dell'esistente, alla tutela delle aree agricole e al minimo carico urbanistico nelle frazioni. Le varianti promosse da questa Amministrazione sono state e saranno coerenti con questi principi. Varianti ecologiche, varianti di tutela delle aree agricole, interventi di riqualificazione di aree già edificate e non alla concessione indiscriminata. C'è un errore di battitura nella mia risposta indiscriminata di nuove capacità edificatorie.
L'Amministrazione non può decidere sulla base di spinte contrapposte, non può che non può e non può accettare che il confronto pubblico venga utilizzata per forzare la mano rispetto agli indirizzi già assunti in modo trasparente davanti al Consiglio comunale, proprio per tali ragioni non sono state presentate denunce o segnalazioni, non o se non essendo quella dichiarazione Co riferita alla Commissione di specifici reati ma una valutazione politica e amministrativa su Q sul modo in cui chi ha inviato il comunicato stava affrontando pubblicamente il tema.
Rivendico con forza che l'azione di questa Amministrazione, anche in materia urbanistica, è sempre stata orientata alla legalità, alla trasparenza, alla correttezza amministrativa e alla tutela dell'interesse pubblico.
La mia esperienza politica nasce dall'impegno nel Forum della legalità e in avviso pubblico, è un percorso che of che ha segnato profondamente il mio modo di amministrare su questi temi ho sempre tenuto la barra dritta anche quando ciò ha comportato sacrifici importanti anche sul piano personale,
Per questo l'orribile ribadisco con chiarezza nessuna regalia nessuna concessione, nessuna corsia preferenziale, solo il rispetto della legge e degli atti approvati degli indirizzi programmatici già presentati a questo Consiglio e dell'interesse generale della comunità.
Gli interroganti immagino non siano soddisfatti. Signor Presidente, allora della risposta sono soddisfatto chiaramente da qua nasce una mia riflessione che sarebbe anche troppo lunga come risposta a un'interrogazione. Sta di fatto che però ritorniamo sempre a un discorso che alcune informazioni e notizie a volte vengono ricadono nei social vengono fatte per strada, viene alimentato un clima e che poi è difficile da gestire e soprattutto, soprattutto accanto a calmierare, dico questo perché è un'abitudine che questa Amministrazione molto spesso scrivere sui social o fare altro e chiaramente la gente a questo punto tutti diventiamo tutti machine to machine tastiera dopo, per quanto per quanto riguarda il fatto in sé,
Per carità, è stata ritirata. Il tutto era che comunque era materiale della Seconda Commissione è arrivata con qualche giorno prima, quindi in realtà l'argomento dai l'argomento era c'era dentro, dopodiché.
Agli altri il giudizio, grazie, grazie.
Ci sono altre interrogazioni, non ci sono interpellanze, passiamo al punto 2 dell'ordine del giorno, approvazione verbali della seduta del 29 4 26.
Favorevoli.
10.
10 favorevoli contrari.
11 contrari, nessuno astenuti.
7.
Non c'è nessuna immediatezza nell'eseguibilità e passiamo al punto 3.
Ratifica della deliberazione di Giunta comunale numero 85 del 10 6 26 adottate ai sensi dell'articolo 175, comma 4 del decreto legislativo, due sei, sette zanzara.
Prego, Presidente di Commissione tacchetto, prego, grazie Presidente, non riguarda questa ratifica variazione al bilancio.
Per quanto riguarda le entrate, dalle entrate di maggior rilievo emerge il tema all'asilo nido, il prospetto riporta una riduzione del Fondo equità servizio asilo nido pari a 34.510 euro nel 2026 55.900 per ciascuno degli anni 27 e 28.
Vanno aggiunti poi i contributi della Regione Veneto per l'asilo nido pari a 20.148 euro 2026 32.265 sia per il 27 che per il 2028 assumono particolare importanza anche le rette dell'asilo nido previsto in crescita nel triennio 50.000 euro nel 2026 e 182.000 nel 2027 e 240.000 al 2028 dall'andamento segnala un incremento progressivo delle entrate collegate alla gestione del servizio.
Per la gestione dell'asilo nido e rappresentano la voce di spesa più consistente del prospetto, gli importi sono pari a 150.680 euro per 2026 493.269 e 50 per i 27 602.961 per il 2028. La crescita della spesa nel triennio risulta coerente con l'aumento delle entrate da rette e con la maggiore incidenza del servizio sul bilancio comunale.
Prospetto evidenzia una quota da vincolare al Fondo equità asilo nido con valori negativi pari a 130.000 euro nel 2026 391.000 nel 27 55.900 nel 28, presente con una variazione del fondo di riserva pari ad almeno 15.332 26 10.395 e 50 nel 27 880 euro nel 28.
Fatte le verifiche, risulta in positivo alla variazione perché nel 2026 100 più 132.130 mila euro più 200.000 euro nel 2027, grazie.
In tale Commissione qualche intervento in merito al punto del giorno in discussione. Prego Consigliere variamente, sì, perché la discussione in Commissione era stata abbastanza esaustiva, però una precisazione va fatta quando è stato presentato in termini di spesa, come ha illustrato il Presidente della Commissione e sulla base di ipotesi che stiamo facendo per una futura gestione. Non siamo ancora arrivati alla fase politica di capire esattamente quello che andremo a fare, per cui siamo favorevoli a proseguire su questa strada, ma ci aspettiamo un confronto serrato anche per quanto riguarda la gestione del nuovo asilo, che vorremmo fosse l'unico asilo nido con una gestione di un certo tipo, come abbiamo detto anche in Commissione, per cui ecco, volevo precisare questo. Grazie, consigliere Stivanello, altre precisazioni e puntualizzazioni sul punto.
Non ci sono, passiamo alla votazione.
Allora favorevoli.
Unanimità contrari, nessuno astenuto, nessuno immediata, eseguibilità favorevoli.
Come prima come sopra come sopra bene, anche il punto 3 dell'ordine del giorno va in cantina, allora punto 4.5 li discutiamo assieme, poi in votazioni separate, punto 4, approvazione, accordi pubblico privato ai sensi dell'articolo 6, legge regionale 11.
È il punto 5, Adozione variante parziale, 27 del Piano degli interventi ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale, è sempre 11 sempre del 2004. Chi prego Assessore?
Sì, buonasera a tutti Polato. La variante parziale numero 27 al Piano degli Interventi rappresenta un importante passo avanti nel percorso di pianificazione e valorizzazione del territorio di Vigonza. Con questo provvedimento l'Amministrazione comunale conferma la propria volontà di governare lo sviluppo urbano con attenzione e responsabilità e visione strategica. La variante raccoglie 21 procedimenti distinti, organizzati in cinque categorie che rispondono a esigenze concrete emersi dal territorio, dalla comunità. L'obiettivo è duplice, da un lato, aggiornare e rendere più coerenti le previsioni urbanistiche, ormai superate, dall'altro, promuovere il recupero e la qualifi riqualificazione di aree degradate o sottoutilizzate, restituendo valore a spazi che possono tornare a essere una risorsa per i cittadini.
Gli accordi pubblico privati, l'accordo ANF generano un beneficio pubblico complessivo pari a 1 milione 72.000 euro destinato al finanziamento di opere pubbliche, standard urbanistici e servizi alla collettività. I contributi più rilevanti provengono dall'accordo 134, pari a 421.000 euro dall'accordo 135 298.000 euro dall'accordo 137 197.000 euro. Oltre alla variante puntuale d'ufficio, è utile su ferma soffermarsi su alcuni accordi pubblico privati che questa Amministrazione ritiene di particolare valore strategico perché uniscono alla trasformazione urbanistica obiettivi concreti di riordino del territorio, recupero di aree degradate e miglioramento della sicurezza urbana. Nello specifico, l'accordo numero 134 è un intervento che interessa un'area di circa 7.300 metri quadrati situata tra via Verona e via Padova, attualmente suddivisa tra una zona residenziale ci di completamento e un'area destinata a verde privato. La variante prevede la ricomposizione di questi ambiti di un unico comparto, siti residenziali di espansione soggetto a pois, con una capacità edificatoria complessiva di 8.500 metri cubi, un'altezza massima di 15 metri e la possibilità di insediare al piano terra fino a due attività commerciali non alimentari per una superficie complessiva non superiore a 500 metri quadri.
L'elemento di maggiore interesse pubblico dell'accordo, rappresentato dall'impegno del soggetto attuatore, realizzare, eccetera, gratuitamente al Comune un parcheggio pubblico a servizio del futuro capolinea del tram, SIR 2 infrastruttura strategica, attualmente in fase di completamento, è destinata a migliorare, significa mente la mobilità nell'intero territorio, si tratta di un intervento che non comporta consumo di suolo poiché interessa aree già urbanizzate, inserisse e inserite nel contesto edificato esistente.
Al tempo stesso contribuisce al riordino e alla qualificazione del tessuto urbano attraverso una progettazione coerente con le caratteristiche dell'area circostanze circostante. Le tipologie edilizie e le altezze previste sono infatti pensate per completare armoniosamente al disegno urbano già avviato con l'intervento di Piazza Reggia, contribuendo a definire un accesso alla città più ordinato, riconoscibile dequalificato lungo una delle vie principali direttrici di collegamento con Padova. L'accordo numero 135 interessa l'area produttiva di di via Ruffini, un ambito classificato come urbanizzazione consolidata che tuttavia non ha mai trovato concreta attuazione. Nel corso degli anni i fatti. La destinazione produttiva si è rilevata sempre meno compatibile con il contesto circostante ormai prevalentemente residenziale, mentre parte delle proprietà interessate non ha mai sviluppato gli interventi originariamente previsti. L'accordo prevede quindi la riconversione dell'area con l'eliminazione della destinazione produttiva e la sua trasformazione in un comparto residenziale di espansione distribuito lungo via Ruffini. Tale trasformazione, accompagnata da importanti opere di interesse pubblico, tra cui la realizzazione di una pista ciclabile, nuovi parcheggi, marciapiedi, una fascia alberata di mitigazione verso la Campania con funzione di compensazione ambientale, di integrazione paesaggistica. Anche in questo caso non si assiste a un nuovo consumo di suolo, bensì a un intervento di riordino urbanistico e di adeguamento alle previsioni pianificatorie, alle reali esigenze del territorio. La superficie complessiva interessata dall'intervento viene infatti ridotta dagli attuali 21.000 metri cubi a circa 15.000 metri quadri scusate dei quali solo 9.000 metri quadri saranno destinati a nuovi lotti residenziali. La parte restante sarà riservata, verde, pubblico, alberato, viabilità, parcheggi e percorsi ciclopedonali, contribuendo a migliorare la qualità urbana, alla sicurezza della mobilità ed inserimento paesaggistico dell'intervento. Si tratta quindi di una scelta che consente di superare una previsione ormai superata, sostituendola con un assetto più coerente con il coste contesto esistente e più rispondente alle esigenze della comunità.
In ultimo, l'accordo 137 riguarda un'area di circa 6.700 metri quadri, situata in via Barbariga in prossimità dell'autostrada, attualmente classificata come zona agricola è destinata a diventare zona residenziale di espansione soggetto a pois. La proposta nasce dalla volontà di recuperare e riqualificare un ambito caratterizzato dalla presenza di edifici agricoli e residenziali, ormai in stato di abbandono. Questi immobili, oltre a costituire un'evidente elemento di degrado, rappresentavano anche una criticità sotto il profilo della sicurezza, essendo talvolta utilizzati come rifugio di fortuna o quello, o come luoghi di frequentazione impropria, favorita da vicinanza all'autostrada. L'intervento assume quindi una rilevanza non solo urbanistica, ma anche sociale, di sicurezza urbana, consentendo di eliminare le situazioni di degrado e restituire qualità. Una porzione di territorio oggi marginale.
Per garantire una migliore integrazione con il contesto esistente ed evitare la formazione di nuovo insediamento isolato. La variante interessa anche il lotto immediatamente a nord, dove è presente un edificio residenziale attualmente ricadente in zona agricola. Tale area viene riclassificata come zona C verde privato, creando una continuità urbanistica con il comparto residenziale già consolidato. L'operazione consente così di completare e ricucire il tessuto urbano esistente valore valorizzando e riqualificando reiterare posta a nord dell'autostrada e contribuendo a uno sviluppo più ordinato, sicuro e coerenti, coerente del territorio comunale. Grazie,
Grazie Assessore per il preambolo e magari il Presidente di Seconda Commissione vuole dire cosa abbiamo detto, avete detto in Commissione.
Pronto allora in Commissione?
Tecnici hanno presentato le varianti.
E non ci sono stati commenti.
Hanno solo fatto presente che l'accordo 137, che adesso?
E un altro accordo viene ritirato dalla dal privato e che la variante sarà adeguata, di conseguenza va bene, grazie allora.
Qualche intervento, seppur magari vanno.
Lei li vediamo a 1 1.
Sì.
Sì, è possibile spegnere le luci sopra qua, per favore, guardiamo solo gli accordi.
Grazie.
Ecco, allora sono raffigurate sul territorio, con la numerazione, dove sono localizzati gli accordi eco sulla parte alta, perdiamo quelli Codiverno poi nella zona dell'atto 2, Peraga, Vigonza poi nella zona di Busa e Perata, eccetera ecco, questo è l'accordo,
130, che prevede in località Pionca l'innalzamento dell'altezza dai 10 metri a 13 50 di un edificio esistente, e questo è l'ambito che viene delineato, eccolo qua, hanno una volumetria consistente che deve essere il Rio riorganizzata, viene eliminato il fronte porticato e viene alzata l'altezza tra i 50 per distribuire meglio le volumetrie esistenti, le volumetrie che sono consentite dalla normativa edificatori di Veneto 2050, questo è l'accordo 131. Siamo in località Peraga c una zona C 1 1 residenziale dove chiedono un ambito edificatorio di.
800 metri cubi nella zona C 1 1 e con altezza di 6 metri 80 è localizzata in questa parte e la localizzazione dell'intervento edificatorio, quindi, è una bifamiliare, un edificio singolo.
Questo è l'accordo 132 chiedono su un fabbricato esistente una di ampliare per una volumetria esigua di 133 metri cubi sull'edificato con vincolo familiare e per ridurre l'importo economico.
Questo è l'accordo 133 è un fabbricato misto fra un'attività residenziale, destinazione d'uso residenziale, un'attività produttiva sono i vecchi fabbricati produttivi degli anni 60 70, che adesso hanno bisogno di essere riconvertiti, è stata presentata la proposta per convertire nella parte a nord il volumi esistenti di centri 171 metri cubi in volume residenziale ed è stato consentito proposto nella variante.
Questo è l'accordo in località via Verona e via Padova è una zona C e verde privato, chiedono la realizzazione di una nuova zona residenziale con volume di 8.500 metri cubi, questa è l'area,
Nella planimetria successiva ha indicato bene il perimetro escluso, questo è il fabbricato ci 161 che, nonostante la zona residenziale, chiedono di realizzare un'area parcheggio sulla slide, da parte ci sono i dati di superficie riconfigurata metri quadrati 4.472 che ricopre l'intero ambito quegli edifici esistenti quindi tutti gli edifici vengono demoliti e la zona è assoggettata. Strumento urbanistico attuativo PUA il volume assegnato e 8.500 metri cubi l'altezza di 15 metri e quindi, in analogia come illustrava bene prima l'Assessore Polato, quel fabbricato.
Denominato reggia che sempre in via Padova, quindi so le altezze su un uniformi, la tipologia Missere, blocco re la destinazione residenziale commerciale e compatibile con le nostre norme di piano, la superficie a parcheggio che viene individuata ma non è poi verrà destinata facendo il progetto urbanistico del piano non è che questa localizzazione sia quella definitiva in fase esecutiva verrà studiata da parte dei professionisti nella fase di redazione del PUA. Ecco, c'è un vincolo che le attività commerciali possono essere solo due fino a un massimo di 500 metri quadrati.
E sono attività non commerciali, obbligo di PUA.
L'attività 135 non alimentari.
Ecco, questo è un accordo molto interessante perché questa zona deriva dal PRG del 1972, abbiamo un'area di circa 21.000 metri quadrati, i proprietari di quest'area hanno proposto un accordo pubblico privato per convertire l'area, quindi abbiamo tolto tutta la zona di esistente in questa zona ed è stata creata una zona C 3 60 C. 3 61 in un unico ambito, quindi soggetto a uno strumento urbanistico attuativo che prevede la realizzazione di 11.400 metri cubi con altezza, 70 con un vincolo edifici uni bi tri e quadrifamiliare non edificio blocco quindi niente condomini dovranno realizzare i parcheggi sul fronte all'interno del PUA. La pista ciclabile, cosa interessante che deriva dalla variante 23 sui dei servizi ecosistemici, devono realizzare all'interno dell'ambito un bosco un'approfondita, una larghezza di 15 metri e 5 metri lateralmente. Nel contributo straordinario è stata previste il collegamento della pista ciclabile fino ad arrivare alle aree in proprietà del Comune in via Ruffini.
Questo è l'accordo 136, che prevede, su un fabbricato esistente, di trasformare l'annesso rustico esistente recuperarlo per metri cubi 5 538. Ecco questo anche grazie alla modifica della normativa sulle fasce di rispetto dei cimiteri, che modificata da 280 a 50 metri.
L'accordo 137, la prima parte, eccolo, prevede la realizzazione di un ambito edificatorio, assoggettato a pois, per realizzare tutte le opere di urbanizzazione, attualmente la zona urbanistica è una zona e che in prossimità di una zona urbanistica e la zona è di 6.697 metri quadrati il volume esistente dell'edificato esistente perché c'è un disordine urbanistico dettato da esistente, i fabbricati residenziali e agricoli abbandonati da quarant'anni, eccetera, e quindi hanno proposto un accordo per recuperare e realizzare una zona soggetta poco uni bi tri familiare con altezza massima dei sei metri 80. Io avrei finito con l'illustrazione degli accordi.
Grazie geometra, Ferrara allora, prima di entrare nel merito dei singoli accordi, va sempre ricordato che se avete parenti o siete interessati direttamente o parenti all'interno di questi accordi che fra un attimo.
Vi sono stati elencati un attimo fa il caso che no che usate e non votiate chiaro, parenti fino al quarto grado, interesse diretto, prego Consigliere, volevo fare una domanda sulla 134, allora il, l'assessore ha detto che il parcheggio sarà a servizio del tram.
Ha usato questa questa dicitura qui, quindi io assumo questa dicitura come reale e che quindi tutto il parcheggio sarà a esclusivo. Mi vien da dire perché sennò avrebbe detto parziale servizio del tram. Questa è la domanda, perché in Commissione non era stato così chiaro o altro, quindi volevo chiedere semplicemente la la specificazione se questa frase, che ho riportato testualmente è corretta e la devo interpretare in questo modo letterale. Allora do io una risposta perché ero presente in Commissione VIA provinciale quando è stato approvato il progetto esecutivo del dramma. Una delle prescrizioni date dalla Commissione VIA provinciale è quella di realizzare abusa un parcheggio in prossimità della linea del tram, quindi in vicinanza della linea del tram ad uso pubblico. Quindi questa è la la crasi che ha fatto l'Assessore, risponde a questo. Stiamo ottemperando a una prescrizione della Commissione VIA provinciale di Padova.
Quindi ne chiedono nuovamente con questo con questo parcheggio ad uso pubblico questo chiede alla Commissione di uso pubblico, cioè non deve essere esclusivo nel senso a pagamento, con le sbarre per il tram, debba essere a uso pubblico però ad una vicinanza, tale come in questo caso che sia utilizzabile per chi vuole accedere alla fermata okay poi la difficoltà di farlo esclusivo per il tram immagino che ci sia, come si fa comunque okay,
Eh, sì al servizio del trauma però parcheggio lì e non prendo il tram, chi mi ammazza, detto ciò, a.
Avete sentito quello che vi ho detto prima, cominciamo quindi se non ci sono altri interventi alle singole votazioni, punto per punto, prego Consigliere grigio.
Io cerco di accelerare perché in questo spaccio parere faccio presto Presidente, allora come Gruppo consiliare abbiamo delle forti perplessità su questo accordo, quel parlo del numero 234, questo perché scusare scusa, potremmo fare gli interventi esattamente quando si vota il singolo accordo come preferisce, perché secondo me poi se ci sono altri interventi eccetera diventano più punto ho sentito la domanda che mi sono messo in coda,
Ok, se ne parlerà più ragionevole da adesso, prego Consigliere.
Proprio perché non potrò farlo dopo.
No, no, adesso, quando intervengo capisci, no, nel senso che io interverrò sui singoli interventi, però volevo fare un intervento sull'accordo che non c'è qui, ma che c'è stato in Commissione finché il Sindaco non ha detto che viene ritirato e riguarda l'area di San Vito allora non mi scandalizza niente, sappiamo come funziona.
Però bisogna essere anche molto chiari, se l'accordo è andato avanti, se gli uffici del Comune di Vigonza ci hanno lavorato per mesi, come è stato detto, vuol dire che all'Amministrazione comunale andava bene, perché se uno presenta un accordo viene respinto se non va bene e non ci si lavora neanche non va in Commissione e in sarebbe andato anche in Consiglio comunale se alla sagra non avesse bevuto troppo.
Perché questo viene fuori, allora diciamo le cose come stanno o alcune domande che non avranno risposta, perché i mesi di lavoro per niente, perché affermare basta cemento a San Vito e consentire che si lavori a un accordo pubblico privato di questi termini, perché il privato non sana il territorio che è a rischio, inquinamento e degrado e quant'altro a spese proprie, come fa qualunque altro privato del nostro territorio. Per gli altri cittadini non vale, come ho detto anche prima questa regola che sia il Comune a pagare attraverso la concessione di metri cubi, perché infine si gioca sempre a carte coperte e finché non si arriva in Consiglio comunale, c'è questa abitudine per cui leggiamo dai giornali a cose fatte, inaugurazioni, promozioni e nuove iniziative, eccetera, addirittura accordi di programma ora son d'accordo con quanto ha affermato il Sindaco, fra l'altro grazie per la coppia che è stata distribuita. Non è usuale, ma ne prendo atto, ma no, è stato il Presidente del Consiglio Comunale Csc per la precisione, ma evidentemente voleva comunicare qualcosa e perché arriviamo ripeto a cose fatte,
Cosa bisognava nascondere e perché si è cambiato idea e quindi facendo retromarcia, oppure conversione a U pericolosissima, fra l'altro perché, ripeto ancora una volta io vedo questo un accordo portato avanti con l'approvazione dell'Amministrazione, con la condivisione forse dei consiglieri comunali di maggioranza e poi ritirato la sera stessa in cui eravamo seduti in sala Giunta a vedere gli accordi in quel momento con lo stupore e anche dei dipendenti comunali.
No, se qualcuno la vede diversamente, può dirlo, io ho avuto questa impressione, non so voi, quindi io dico che si è cambiato idea, è possibile cambiarla politicamente, non va più bene, io sono d'accordissimo, sia chiaro da con quanto fatto dal Sindaco sono d'accordo però c'è il fatto che prima era stata fatta una cosa completamente diversa evidentemente c'è qualcosa che non so.
Che è successa, il Sindaco ha parlato di tanti discorsi fatti alla Sagra, purtroppo non c'ero perché forse saprei qualcosa in più.
Anch'io c'ero alla sagra prego, Sindaco, no, allora faccio, ma un po' di chiarezza, prima normativa e poi politica, quella normativa che la legge 11 prevede che gli accordi ammissibili tecnicamente siano portati in Consiglio comunale e che possono essere respinti o, come fatto dal sottoscritto ho chiesto il rinvio, l'archiviazione Cason, il famoso caso dell'accordo in via Barbarigo dove foglio quindi lo prevede la legge 11. Faccio un piccolo inciso giuridico e politico che abbiamo dei ricorsi al TAR pendenti perché le precedenti Amministrazioni non portavano gli accordi o le osservazioni ammissibili in Consiglio comunale e questo è un dato di fatto che ha portato anche a qualche spiacevole inconveniente e uso un eufemismo in passato e oggi pendono ricorsi al TAR e quindi la questione bisogna anche fare le cose con i sacri crismi e, come è fatto dallo stesso Sindaco nella qualche Commissione Urbanistica fa 1 un Consigliere o il sindaco che ha il potere del Consigliere. Se non gli va bene un accordo chiede il rinvio, chiede la riformulazione e chiede anche la bocciatura dell'accordo, ma viene fatta in Consiglio sennò ogni dichiarazione diversa, eh eh, giustamente impugnabile al TAR e inficia le l'intera variante. Primo tema giuridico importante.
Tema politico, il, la questione che ho sentito e sono saltato dalla sedia. Ho sentito il consigliere Stivanello dire che a Vigonza non è mai successo che qualcuno che doveva SIS bonificare, riqualificare un terreno, gli gli sia stato concesso un accordo, questo non questo Consiglio, ma il Consiglio comunale di Vigonza ha approvato degli accordi di bonifica tuttora vigenti, tuttora vigenti, votati anche da alcuni consiglieri di opposizione. Oggi in opposizione, parlo dell'ex area Reffo e visto che è una procedura di bonifica regionale pubblica in cui io sono in conferenza dei servizi, dove, in cambio della pratica di bonifica non realizzata, dopo vent'anni 15 anni è stata concessa di trasformarle in zona industriale una zona agricola barra residenziale, parlo della di un'area a Pionca, dove è stata concessa in un'area agricola delle volumetrie per fare una bonifica oggi no realizzata sempre con dei consiglieri che oggi sono in opposizione e che si meravigliano, non sto parlando di lei, consigliere Stivanello che l'hanno votata, dove parliamo di situazioni ambientali molto più gravi e compromesse, dove addirittura vige un'ordinanza del Sindaco. Non mi ricordo neanche chi perché parliamo dell'82 in alcune aree.
E negli anni le precedenti Amministrazioni hanno portato avanti degli accordi cosiddetti di bonifica, cosa che devo dire legalmente non mi scandalizza perché Marghera e mira a via Bassette. La zona vicina all'ambito di Marghera è stata riqualificata interamente tramite accordi urbanistici di bonifica. Quindi è uno strumento legittimo che viene fatto e se l'Amministrazione decide che c'è una un equilibrio e un interesse pubblico, terza cosa, questione politica, I l'accordo in questione. A differenza di altri accordi, ricordo quello in via Barbarigo, dove il privato non lo ritiro, ma fui io a depositare un emendamento. In questo caso è stato il privato a ritirarlo, perché la convenienza e l'ha dichiarato con atto in Commissione che non ha stupito nessuno dei dipendenti, perché son stati dipendenti a riceverlo e a protocollarla o quindi lo sapevano prima del Sindaco che sa e che era arrivata la rinuncia la e il rinvio, perché la vulnus, l'accordo per loro non stava in piedi e non sarebbero riusciti a. Economicamente far funzionare l'operazione di sistemazione dell'area quando un privato di lo dichiara. Ne prendiamo atto e di certo non possiamo costringerlo a fare quello che non vuole per una con un accordo. Non si può fare in altri mezzi con altri mezzi che valuteremo, come abbiamo sempre valutato in tutte le aree e quindi ci tenevo a far chiarezza, perché sennò si crea una confusione e si aleggia una cosa, se beh il l'accordo non veniva ritirato, veniva portato in Consiglio e magari lo bocciamo, ma ve avevamo l'INL l'indicazione di bocciarlo. Non è detto che venga approvato tutti gli accordi che vengono in Consiglio, ma deve farlo il Consiglio, che è l'unico organo del Comune che può approvare, rinviare o bocciare, non può farlo la Giunta, come fanno alcuni Comuni che approvano preventivamente. In Giunta, il TAR ha stigmatizzato questa prassi e non lo può fare con gli uffici chiedendo agli uffici di rigettarli, anche se son corredati dai documenti. Questo mi sembra chiaro e doveroso. Grazie, Sindaco.
Stivanello,
Grazie Sindaco. Ringrazio anch'io, naturalmente, per la precisazione, però due o tre cose vanno dette l'ha detto proprio lei Sindaco l'ha, ritirato il privato. Cosa vuol dire che altrimenti sarebbe venuto in Consiglio comunale? Non c'era nessun parere negativo allegato, come si usa di solito dare un parere tecnico e politico in Commissione perché sia chiaro dove si va a finire e poi c'è anche un precedente di un progetto che tutti sembravano respingere, rinviato in Commissione e poi ritornate in Consiglio comunale ha approvato quindi, francamente, guardando i precedenti ed è facile parlare di note tecniche, ma politicamente poi le scelte che son state fatte vanno un po' stridono con quanto viene detto adesso. Ecco quindi, per carità, ripeto ancora una volta sono anche d'accordo che venga ritirato, però a questo punto faccio anche una proposta, perché quell'area mi risulta essere stata acquistata all'asta dalla stessa famiglia proprietaria o comunque da un parente in linea retta di primo grado e che quindi doveva sapere di quest'onere che gravava sull'area.
Okay, quindi adesso stiamo girando attorno alla questione e per quello io dico il privato che acquista, per mantenere la proprietà dovrebbe anche farsi carico della sistemazione, se non è così, se ne faccia carico il Comune entri improprietà di tutta l'area, facciamo un parco a San Vito una zona di protezione portiamo a casa dei finanziamenti per creare un parco lungo il fiume Brenta perché siamo a pochi metri da lì.
Consigliere grigio.
Volevo intervenire prima, però in pratica ha già detto tutto il consigliere Stivanello alla fine della fiera, ma gli argomenti sono venuti in Commissione, è stato ritirato dal privato, personalmente mi ha dato l'impressione che il privato ha salvato dalla maggioranza perché non ero non sarei e non sono tuttora convinto che se quel l'accordo fosse arrivato qui in Consiglio comunale fosse stato votato contro tutto qua considerazioni legittime e andiamo oltre qualche altro intervento.
Prego consigliere Giacchetto. Grazie Presidente, volevo intervenire anch'io brevemente su questa questione dell'area di ghiacciai via San Vito, oggetto di della proposta, inserita nella variante 27 successivamente, ritirata, che prevedeva una nuova edificazione collegato a un intervento di riqualificazione dell'area sia giusto ricordare quell'area si trova da molti anni una condizione di degrado che, in occasione di eventi atmosferici intensi, si verifichino dispersioni, rottami materiali provenienti dalle vecchie serre, con conseguenti disagi per i residenti, come segnalato da noi, i competenti uffici, dopo essere interpellati stati interpellati dagli stessi riqualificazione dell'area esattamente un obiettivo importante e condivisibile, l'interesse dei cittadini e dell'intera comunità. Allo stesso tempo, riteniamo opportuno che ogni valutazione venga condotta con attenzione, distinguendo il tema del recupero dell'area da eventuali future ipotesi edificato edificatorie, pensando a valutare destinazioni alternative dell'area, come anche già appena detto, verde pubblico, agricoltura sociale o altre funzioni compatibili con il territorio. Anche alla luce del fatto che si tratta di aree agricola e che la zona presenta diverse criticità legate alla viabilità ai sottoservizi. Se voi andate in via Cervi, potete vedere la dimensione della carreggiata, che è molto ristretta e soggetto anche ad allagamenti.
In questo spirito, secondo quanto previsto Documento del Sindaco che va verso questa direzione, a differenza del passato passato intendo remoto chiediamo all'Amministrazione di proseguire il monitoraggio della situazione favorendo un percorso ordinato e trasparente che consenta di verificare con attenzione allo stato dell'area sollecitare i soggetti interessati a intervenire per la sua riqualificazione, valutare con prudenza eventuali future trasformazioni urbanistiche a suonare la competente commissione sugli sviluppi della procedura. L'obiettivo comune deve essere quello di tutelare il territorio, garantire la sicurezza ai cittadini e individuare soluzioni equilibrate e sostenibili e coerenti con le esigenze della comunità.
A posto, grazie Consigliere tacchetto.
Abbiamo finito di parlare di ciò che non c'è.
Cominciamo a parlare di Covid, quello che si vota.
Bene, allora passiamo alla votazione del PUN del primo accordo, direi che mano a mano li mettiamo che chapeau accordo numero 130 è stato spiegato prima.
C'è qualche intervento, no, andiamo alla votazione favorevoli.
Ah.
10 11 12 13 13 favorevoli contrari, nessuno astenuti 4.
Bene poi per l'immediata, l'impianto, eccetera si fa dopo il punto allora accordo numero 131.
Favorevoli.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 favorevoli contrari, nessuno astenuti.
7.
Sì, sì.
Tutta la minoranza più Bizzotto, Barbara.
Sì, possiamo il terzo accordo numero 132.
Favorevoli.
Uno, due, tre, quattro, cinque o 10 favorevoli.
Di maggioranza, almeno l'ABI tolto Barbano contrari, nessuno astenuti tutta la minoranza più Barbara Bizzotto.
Il 100 e 33, che è il quarto accordo, se non ci sono interventi, passiamo alla votazione.
Favorevoli 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16.
16 no no, ma Barbarano 16 con favorevoli contrari, nessuno astenuti Barbara esatto.
Quinta votazione, accordo 134 interventi, non ne vedo favorevoli.
Va be'intervento, prego.
Certo.
Non mi soffermo anche prima, grazie, Presidente, per la cortesia, allora questo accordo viene venduto come realizzazione di un parcheggio per il tram balla colossale.
Neanche se tutta quell'area fosse realizzata parcheggio sarebbe sufficiente per il tram, quei parcheggi realizzati saranno riempiti solo da chi ci va ad abitare o lavorare, anzi sono già pieni, anche senza di quelli. Non si tiene assolutamente conto di quell'area per realizzare i parcheggi. Noi insistiamo da tanto tempo che non si sta non ci si sta accorgendo del problema del tram che arriva. Sia chiaro che io su quell'area son d'accordo alla riorganizzazione, ma deve essere proprio chiaro in modo evidente. La conosco da sempre e quindi va bene. Bisogna andare incontro anche alle esigenze, ma non lo si venda come la realizzazione di un parcheggio a servizio del tram, perché quando qualcuno, ammesso che arrivi il tram che si faccia qualcosa, non so cosa succederà in quell'area, perché una volta c'era un Commissario e adesso l'hanno retrocesso ispettore forse l'ispettore Gadget di mia memoria di cartoni animati lì, quando qualcuno andrà a parcheggiare per andare a prendere il tram, non troverà posto, semplicemente continueranno a parcheggiare nei parcheggi delle dei supermercati di zona quando abbiamo una fascia del Brenta con viabilità già realizzata, che pure potrebbe essere attrezzata per chi per la mobilità che si addensa e quell'area lì, nonché il parcheggio previsto ancora dall'alta, velocità poi mai realizzato adesso che viene avanti, eccetera, con firma di come si chiamava accordo, progetto che quindi aveva andava sopra tutti i piani regolatori. Tante balle spaziali soffrite i soldi proprio da noi, quindi non si è fatto niente storia preistoria, come ha citato il Presidente della prima Commissione prima. Allora dobbiamo essere onesti. Poi è stato detto anche che viene omogeneizzato con l'area circostante. Non è vero solo l'edificio di via Viareggio, a quell'altezza, lì solo quello, ed è un caso particolare e mi assumo la responsabilità di quella realizzazione perché lì c'era un'attività produttiva morta, c'erano stava cadendo a pezzi e feci ritornare indietro. Il progetto di ristrutturazione di quell'area per realizzare un edificio significativo che connota se un po' l'ingresso su Vigonza, ma dire che tutti gli edifici di quell'area sono come quello di piazza resa è falso, perché tutti gli altri sono più bassi. Quindi, se si vuole portare superare cubatura all'Ustica, chiaramente può essere fatto ed è legittimo solo che non è un'omogeneizzazione dell'area, non è un parcheggio a servizio del territorio e soprattutto al servizio del tram, di cui si è parlato di capolinea. Non lo so dove me, l'ha detto l'Assessore pochi minuti fa, io non posso che credergli però capolinea di che dovevamo in primavera e siamo già entrati in estate proprio ieri in primavera. Avere risposte sul finanziamento che non c'è a sto punto credo che non arrivi più, quindi sul prolungamento. Ho grossi dubbi, quindi non abbiamo il prolungamento, non abbiamo il parcheggio, non abbiamo un capolinea a questo punto, cosa ci serve tram? Lo chiedo al vicesindaco, Commissario, che da due anni lavora su questa cosa, ma evidentemente era impegnato a portar via i frigoriferi,
E quindi io vi chiedo di rinviare questo argomento, vi chiedo di rinviarlo, Sindaco, l'ha, detto lei, che poi il Consiglio è sovrano, deve rinviare, ma siccome qui è evidente a tutti che non serve a niente, non serve, non serve a niente perché 8.500 metri quadri sono il minimo per fare un parcheggio che sia di servizio al tram,
Come no, cosa sta come no? Lì ci stanno 20 out, 40 auto maestranze, esagero, 40 auto, tre quarti sono già occupati, non c'è posto per per nessuno, non facciamo Sindaco, quindi non gli facciamo no, dobbiamo farne 8.500 metri per avere qualcosa appena appena significativo. Ripeto, per me va bene che andiamo su anche di 10 piani, se vogliamo usare cubature ai privati, perché è giusto perché dobbiamo contemperare le esigenze. Mi va benissimo, però questo non è il piano per risolvere i problemi del tram, assolutamente, ma neanche comincia a risolverlo, è solo una presa in giro. Allora posso no un attimo, un attimo.
Perché io anche condivido parte dell'intervento soprattutto della preoccupazione.
E se il capolinea del tram rimarrà lì, sarà un problema enorme per Vigonza e sapremo anche chi ringraziare questo è certo poi 10 posti 20 posti 30 posti in più sono comunque meglio che niente, a prescindere del capolinea, i costi, sì, ma a prescindere a prescindere uno in più a prescindere okay, quindi meglio poco che niente, quindi su questo è il ragionamento come la penso io, ti prego, non hai Noventa di chiudere, interloquiamo post, no, no, va bene. Accetto la sua osservazione al Presidente se possono racchiudere in un minuto,
E parliamo seriamente del problema del tram, anche se ci fosse la prosecuzione che io voglio con tutte le mie forze, come tutti qui dentro, mi auguro almeno oggi sì, quell'area è un punto di addensamento di chi arriva dalle varie parti del nostro territorio comunque comunque, quindi, quello che ho detto, anche se ci fosse la prosecuzione, è assolutamente valido, cioè questo non è la soluzione, ma neanche l'inizio della soluzione ai problemi di parcheggio qual è la soluzione? No, doveva fare.
Sì, grazie Sindaco della sollecitazione, mi prima dei 10 minuti per rispondere alla sua domanda, allora prego, Consigliere vicesindaco, dottor scusi, presiede il Sindaco, mi ha fatto una domanda, posso rispondere al microfono, ho sentito non ho il microfono è acceso, sì, ma allora per favore allora, Presidente, io non parlo adesso spengo il microfono però per favore siamo seri lei mi fa una domanda, io rispondo se vuole la provocazione son pronto,
Gottardello, prego, grazie Presidente.
Io concordo con tutto quello che ha detto il consigliere Stivanello, sono perfettamente d'accordo anche sul mio sfogo di portare via anche anche sui frigoriferi, assolutamente cioè no, non mi tiro indietro, anzi è uno svago preferito, concordo ed è il motivo per cui penso che il Sindaco abbia consumato negli ultimi due mesi le scale del Ministero dei trasporti a Roma.
Per cercare di sbloccare quello che è il finanziamento che in questo momento non c'è, perché effettivamente è vero, non c'è, ma che in quelle che sono le pieghe del bilancio e che verrà e come si può dire,
Composto e reso pubblico poi nella seconda parte dell'anno darà la possibilità di portare avanti il tram, in ogni caso, quello che viene fatto là è sicuramente, vi ribadisco, di completare il tram nella seconda parte dell'anno.
Daremo la notizia daranno notizia al Sindaco che la modalità, nella con la modalità della quale verrà finanziato il prosieguo del tram, debbono essere più chiaro, allora.
Tornando sul discorso del parcheggio, quello è un parcheggio assolutamente indispensabile. Vorrei ricordare al consigliere Stivanello che al tempo, quando era Sindaco effettivamente piazza reggia che ha seguito lui, ha ricavato degli spiazzi degli spazi a parcheggio. Peccato che IPA, gli spazi a parcheggio siano interrati e i signori del piazza Reggia spesso e volentieri cosa fanno, chiudono la porta per il parcheggio, tant'è vero che siamo per l'ennesima volta in contenzioso perché in questo momento è bloccato almeno questi sono alla luce del sole, cioè sono parcheggi esterni, sono parcheggi che sono a disposizione di tutti. Questo è il problema che si è, ma al di là di questo è un problema procedurale e di rispetto della dinamica nella B.
Solo per dire che anche in questo caso, come nell'altro caso, verranno ricavate dei parcheggi pubbliche con l'unica differenza che questi diciamo, saranno più fruibili dagli altri. Ricordo poi che ci saranno i parcheggi della stazione, che contiamo parti, anche quella parte. Anche questa è una seconda parte dell'anno e adesso è in corso, diciamo, la pratica degli espropri, dopodiché anche quello sarà a servizio, perché ricordiamo che non c'è solo il tram, c'è anche la stazione, che non è una cosa da poco, per cui in questo momento qua quindi siamo tutti d'accordo. No no, ma questo per dire che siamo tutti d'accordo su quello che è il timore che lei ha, cioè lo condividiamo ed è il motivo per cui stiamo cercando di andare avanti a ricavare anche i 10 posti macchina che che so che sono in questo caso sono 100 e sono assolutamente indispensabili.
Grazie.
Ancora su questo punto prego grigio, nel se ringrazia il Presidente nel senso che tutti mi ha anticipato quindi, essendo mi lascia parlare, allora la cosa è molto semplice, non so se il Consigliere se abbia ragione il consigliere Stivanello, che sia una balla ma certamente è un'opera l'ultimo tentativo per cercare di risolvere.
Quello che si è creato.
Nel senso che entrambe per il momento finisce là, c'è la necessità di dare dei parcheggi, si abbina il tutto con la richiesta di un privato, chiaramente per fare quello che vuole vengono fatti 2000 metri quadri, è necessariamente ci staranno 30 40, forse 50 macchine verranno fatti anche due negozi chiaro non sono alimentari però dopo dubito che nei prossimi tempi, magari con una domanda al SUAP o quant'altro, visto che stiamo anche rivedendo a livello regionale la normativa sulla distribuzione, se questo sia possibile, resta comunque il fatto che diventa spontaneo adesso, visto che si va a congestionare un'area già critica di sé e per sé.
Che fine hanno fatto tutti i finanziamenti del quel famoso tram di quello parcheggio scambiatore che doveva essere sulla stazione di Busa, cioè nel 2020 o 2021 erano arrivati a Vigonza, circa 1000000 e 8. Se non erro qualcuno mi corregga 1000007, siamo nel 2026, è stato fatto probabilmente qualche progetto ci si è fermati, non sia andato avanti con la giusta determinazione. I soldi sono ancora lì perché il finanziamento non scade però da 1 milione e 8 milioni a 7. Arrivare al 2022 mila 26 e non so quanti soldi ci resta probabilmente sulla stazione di Busa verrà fatto un qualcosa molto più piccolo e forse poco utile per quell'area, perché poteva servire sia alla zona industriale sia anche all'arrivo degli autobus. Parlo del 4 dei Cadonaghe e quant'altro giusto.
Esatto è talmente fantastico che ancora su carta è ancora fermo là, fantastico, ecco detto, questo è anche, diciamo, il tentativo di salvare il tutto, visto che sia dal progetto definitivo del trauma il parcheggio, la svolta a sinistra e a quant'altro era stato da una delibera di Giunta vostra è stata vista è stata dichiarata opzionabile opzionale alla famosa opzione 3. Quindi siccome che il parcheggio alla stazione di delusa è stato opzionale,
È stato dichiarato opzionale, ma il punto della della della da lo dice chiaramente, e non lo dico io.
Io so solo che è un atto che la delibera di Giunta 123 del 18 luglio 2023, tra le tante cose dice di dare atto che nel progetto dell'opera, come indicato dal RUP, l'APS, il tratto di tramvia binario singolo per la fermata bus al capolinea presso la stazione ferroviaria capolinea Vigonza, Stazione FS e l'ampliamento del parcheggio comunale a nord risultano opzionali la famosa opzione 3,
Il parcheggio arrivava dall'altra parte che il Sindaco no no, adesso no, non giochiamo su, diciamo che comunque allacciarono dei soldi per fare un parcheggio con quello che doveva essere fatto dopo voi, giustamente, per scelta politica avete deciso di mettere una croce sopra su quello avete investito tutto su un possibile prolungamento verso il capriccio son d'accordo con lei che i fondi arriveranno perché,
Forza, a forza di andare a un mese, sì, un mese, no, MES, sì, qualcosa arriverà perché dovrà arrivare a qualcosa Padova dovrà arrivare anche a qualcosa a Legnaro presso istituti universitari, però la speranza è che arrivano tutti i soldi necessari e cosa che probabilmente non so se arriva quindi in quell'area là andiamo a congestionare un qualcosa che purtroppo non ha non ha senso a parere mio,
E stiamo cercando di fare un parcheggio per sistemare parzialmente la cosa, ma non sarà questo tutto, viene bene altri interventi, non ne vedo.
Proprio non li vedo, non li vedo, non li sto vedendo, io mi prenoto per replica, visto che son state prego Sindaco, allora su questo tema voglio fare un po' di chiarezza, perché sennò facciamo una confusione parcheggio di qua scambiatore di la capolinea allora vi.
Vi do due novità, forse che sono di quattro o cinque anni fa, ma a quanto pare e allora il parcheggio, il capolinea scusate nel parcheggio nuovo RFI, Regione Veneto, non è mai esistito. Nessun atto di del Comune di Padova prevede lo prevede solo una bozza dello studio di fattibilità utile per il finanziamento. Punto il. La delibera che lei menziona fa riferimento al progetto approvato dal Comune di Padova, che prevedeva il capolinea al posto dell'attuale parcheggio della stazione di Busa. Questo è quello che voi avete portato a casa, che voleva dire togliere quei pochi quo 40 30 40 posti che ci sono voleva dire buttare giù due fabbriche che erano lì per avere il tram a livello definitivo, perché non sarebbe stato più ammissibile un prolungamento lì, in quell'area, che lei oggi definisce estremamente congestionata e quindi era prevista che tutte le attestazioni del TPL della gente arrivassero lì. Questo quindi lei fa mi fa una un ottimo favore a tirar fuori quella delibera che attesta che noi abbiamo stralciato quella previsione che era dichiarata dal RUP, che lei ha citato folle perché diceva, come facciamo a fare un capolinea con annesso annesso e magazzino per la manutenzione ordinaria. Lì questa era le quello che si diceva Padova.
E abbiamo previsto cosa abbiamo previsto, uno, che venga fatto il visto che negli altri Comuni il tram pagava dei parcheggi ai capolinea, a Vigonza, lo doveva pagare RFI, Regione Veneto e ed il Comune di Vigonza che quel parcheggio venisse usato prevalentemente per l'uso RFI, quindi stazione per dare uno sfogo, perché se toglievamo anche i 40 posti cioè dove le facciamo parcheggiare la gente prima cosa seconda cosa abbiamo inc chiesto a il RUP di inserire un parcheggio piccolo grande non lo so quello, sì, da 2030 posti sulla CRU cresta del Brenta ex zona lobato, per intenderci che avete visto non previsto non previsto neanche quei 30 posti avevate previsto. Adesso stiamo prevedendo altri 100 posti a ridosso della fermata, allora.
Non risolveranno i problemi, forse no, no, ma non ha neanche alla Guizza. Il parcheggio di APS risolve i problemi del capolinea del SIR 1, però stiamo lavorando con una visione in cui si arriverà a creare dei parcheggi, perché se voi aveste letto anche il prolungamento, il progetto di prolungamento, abbiamo adottato una strategia diversa. Insieme ad APS rispetto a Padova, abbiamo adottato una strategia che prevede due linee di sviluppo 1 la corsia fuori sede stradale rispetto al trauma Padova rubano, perché è un problema sia di cantierizzazione sia poi dimessi funzione. 2 la l'accessibilità diffusa al tram. Cosa vuol dire che non creiamo un maxi parcheggio scambiatore da 1.000 posti che alle 7 di mattina viene congestionato? Ma creiamo dei punti di accesso disseminati sul territorio, uno in via Padova, 1 I, dietro la stazione ferroviaria sempre di Busa, uno in via Atene e uno capriccio, quattro punti in cui si potrà accedere al tram. Questa è la visione. Allora poi non va bene, uno di questi lo facciamo saltare, perché non da solo non basta a risolvere. Capite che salta un sistema trasportistico che è stato studiato non da me, ma da i tecnici che noi abbiamo incaricato, chiedendogli una soluzione a questi problemi. È una soluzione che non si realizza domani mattina, lo so. Non si realizza con via Padova, ma si innesta in una dinamica per assorbire quella che è la mobilità che arriva non solo da Vigonza, non solo dalle frazioni, ma che arriva da Cadoneghe, che arriva da Villanova dal Campodarsego e che arriva ad Astra ecu e da Noventa Padovana tramite oltre Brenta e abbiamo studiato degli dei punti di arrivo pensati in questa dinamica qui trasportistica, dove i numeri dicono che funzionano i numeri dello studio trasportistico che voi avete avete e che dovreste aver letto e che dico che analizzano anche queste situazioni. Non l'abbiamo fatto noi e la e l'avremmo fatto dei tecnici che hanno gestito solo la metropolitana di Milano come progettazione e accesso. Quindi non stiamo parlando degli ultimi arrivati. Poi, per carità, possono aver sbagliato anche loro e voi ci insegnate qui oggi che non basta, non serve, sono troppo pochi e però ci sono dei dati. Non è che ci stiamo muovendo a vista, stiamo lavorando con dei dati. Punto questo, ci tenevo perché grazie Sindaco non è il caso, si sarebbe il quinto intervento sullo stesso punto, non lo so, devo guardare il Regolamento, non mi ricordo, prego Stivanello se vuole aspetto che va ordinari. Vai no, allora.
Io penso che nessuno ha detto cose fuori dal mondo su questa discussione qui che è quanto mai opportuna, anzi avercela avuta con una discussione del genere.
Siamo carenti di discussione su questo tema, allora vengo al punto.
Prima richiesta chiedo di rinviare questa questa scheda perché possiamo rivederla, io sono fondamentalmente d'accordo sulla riorganizzazione di quest'area, però vorrei che potessimo veramente armonizzarla con il territorio, perché mi sembra che non conosciamo abbastanza.
Una precisazione tutto il progetto è stato finanziato sulla bozza.
Di massima e non c'erano progetti esecutivi. Quindi dire che eh sì, sì, anche il capolinea di Vigonza è stato finanziato su bozza, che io ho contestato e ho chiesto al Consiglio comunale di portare in Commissione. Guardatevi i verbali. Purtroppo ho ancora la memoria che funziona, perché si discutesse di questo e dissi al capo settore, che era stato in Commissione, a Padova, e se questo non è un progetto, questo non è neanche un progetto di massima perché non ci sono numeri, non ci sono valutazioni, però con quello lì si andò al Ministero per tenere i finanziamenti e dopo furono fatti gli altri progetti, quindi, come precisazione, anche questo va fatto, poi concordo perché lo conosco il progetto che ci so che c'è il parcheggio diffuso tra virgolette, perché c'è una zona abbastanza ampia da servire con dei nomini sufficienti parcheggi lungo il territorio. Ma ripeto ancora una volta, quest'area è quella di maggiore affluenza, inevitabilmente come sulla linea 1, che arriva a Pontevigodarzere il parcheggio grande di capolinea si è sempre posto gli altri parcheggi, dove affluiscono tutti quanti si parcheggia in tutte le zone lungo le strade nei prati dappertutto. Quindi questo è proprio il punto di massima affluenza perché si arriva alla Cadoneghe, si arriva da Peraga per non parlare di Pionca Codiverno, se vorranno avere un trasporto, cosa abbiamo detto anche in Consiglio Comunale, approvando una mozione che si chiedeva al Sindaco di interessarsi a un trasporto che unisce quell'area con tutto il resto del Comune, perché bisogna guardare più in grande, quindi tutte queste cose ho lette o ne teniamo conto di questo oppure no, e ho l'impressione che si faccia spot qualcosa, ripeto quel parcheggio lì piuttosto che niente è meglio, piuttosto detto, veneto. Concordo però visto che stiamo facendo qualcosa, vediamo di fare qualcosa in più e meglio, possibilmente questo volevo dire dopo io magari mi faccio prendere dalla foga, ma come si fa a non essere.
Andare all'arrembaggio su questi temi quando si ha la possibilità di farlo. A me sembra che vi dimenticate 10 minuti, grazie, mi dimenticate di questo tema il tram che lo stiamo dimenticando, allora o lo vogliamo e lo finanziamo e ci costruiamo quello che serve, altrimenti lasciamo perdere. Consigliere 10 minuti, prego allora passiamo alla votazione per il ritiro o meno di questo punto all'ordine del giorno okay, perché viene richiesto e quindi il punto le.
Eh sì.
Sì.
Vogliamo votare la maggioranza della proposto, lo vuole votare.
È.
Il ritiro c'è la proposta del ritiro, dobbiamo votare se lo ritiriamo o meno, quindi attenzione, attenzione favorevoli, chiederò favorevoli al ritiro o contrario al ritiro.
Invece chi vi è chiaro.
Ce la facciamo.
Vai.
Ce la facciamo bene.
Allora, chi vuole che questo argomento venga votato questa sera deve essere contrario al ritiro Gaeta, spiegarlo anche in altra maniera que questo era però questo era per la maggioranza se questo per la minoranza che non so, perché è una proposta di un unico consigliere, quindi chi vuole della chi vorrà ritirare questo argomento,
Vota il sì, quindi favorevoli al ritiro del punto del numero 134 favorevoli,
1 2 3 4 5 6 7 favorevoli.
Sì, prego.
Bizzotto, Barbara.
Astenuti nessuno contrari al ritiro dell'argomento e quindi alla votazione in questa seduta.
10.
Bene.
A posto quindi, questa proposta non passa per un pelo, ma non passa, allora andiamo alla votazione.
Sì, esatto.
Adesso lo votiamo.
Bene, adesso, alla votazione del 134.
Quindi adesso chi vota favorevole è d'accordo che vada avanti favorevoli.
Una serata pesante T 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 favorevoli astenuti.
Ok.
No, non partecipano.
Allora esci?
Questo vale per chi non vuole votare così fa garantiamo le gambe.
È iniziata la votazione.
Vedremo quanti che non cambia niente se formalismi che alla fine sì, sì, no, ho capito però non Fazzolari votazione per sta roba credo vada a inficiare il voto.
I favorevoli li abbiamo già elencati, i assenti sono non presenti, va be'Co, astenuti nessuno astenuti 1 2 3 astenuti, 4 e 5.
Quindi il contrario, nessuno.
Cioè chi lo voleva ritirare si astiene, non è contrario e tutto, eh eh, io imparo a distanza di tanti anni imparo.
Allora bene, passiamo al numero, al punto numero 6, al sesto accordo, che è il numero 135, se gentilmente Eva al cinematografo.
Se si era presente grigio.
Si era grigio presente, sì, sì, sì.
Vuol dire?
Che tristezza ci siamo, insomma, sono andato oltre e siamo al numero 135, qualche qualcosa da dire.
No favorevoli.
10 favorevoli astenuti, 1 2 3 4 5 6 7 astenuti contrari, nessuno.
E andiamo avanti.
D'accordo numero 136.
Nessun intervento favorevoli.
10 favorevoli, tutta la maggioranza, almeno.
Astenuti.
Tutta la minoranza, comprese il Bizzotto Barbara.
Contrari nessuno.
Il punto, l'ottava votazione d'accordo 137.
Nessuno chiede la parola favorevoli.
10 astenuti.
Tutti gli altri astenuti, tutti gli altri.
7 contrari, automaticamente nessuno.
E questo Rollo il 137 giusto?
Bene, puntano ultima votazione dei singoli.
Favorevoli.
Sticotti.
N f 31.
D'accordo l'avete visto?
L'ultimo l'ultimo l'annesso.
Erano state vedendo che contorti collo, ma è finito da voi altre.
Dobbiamo andare.
N f 31.
Questo.
Siamo d'accordo.
Dopo dopo.
In fondo.
Va in fondo.
Dopo è la scheda, dopo, dopo 137 sì, sì.
Sì, ed è anche l'ultimo allora.
Favorevoli al recepimento favorevole al recepimento 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 sold-out no, questi favorevoli Bizzotto, Barbara astenuta, astenuta okay contrari nessuno.
E con questo li abbiamo sbancati okay, adesso si fa la votazione sull'intero impianto.
Favorevoli.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 favorevoli, stiamo votando l'intero impianto, 10 favorevoli contrari, nessuno astenuti tutti gli altri.
Ultima votazione per l'immediata eseguibilità.
Favorevoli.
10, come prima, come prima, come prima, come prima astenuti.
Astenuti 1 2 3 4 5 e 6 astenuti, meno Stivanello.
Stivanello negli astenuti non ha alzato la mano.
6, quindi suppongo che sia contrario ove bene Stivanello contrario alla questione di dottrina giuridica.
E abbiamo chiuso il punto.
Direi anche definitivamente okay e questa.
Abbiamo fatto il punto 4 Adozione variante al Piano e anche il 5 giusto bene, passiamo al punto 6, modifica numero 1 al Programma Triennale degli acquisti, di cosa ho sbagliato?
5.
E non lo ha votato di quattro banalmente e adesso, l'adozione della variante.
La variante.
Ah ok, che era il punto 5 okay, che però, eccetera.
E soprattutto qua okay, che è il punto 5, in una l'immediata eseguibilità giusto perché sconta un perfetto, perfetto, perfetto, perfetto, sbagliato, Antonino favorevoli favorevoli, 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 favorevoli contrari, l'adozione della variante 5, il punto 5, quindi favorevoli, come ho detto, astenuti tutti gli altri, quindi contrari. Nessuno e non c'è immediata eseguibilità, evito e buttiamo via anche la seconda cartellina da quintale obbligatori.
Recepirla immediatamente, però, Presidente.
No.
Sì, ma io so di essere rispettoso.
MISO colto però ciao Enzo grazie.
Allora, punto 6 dell'ordine del giorno, modifica numero 1 al Programma Triennale degli acquisti di beni e servizi 26 28 e anche i punti successivi approvazione Regolamento nuovo asilo nido, modifiche al Regolamento dell'asilo nido e approvazione e approvazione relazione facciamo un punto unico come discussione.
Dal 6 al 9, bene.
Cominciamo chi vuole dire qualcosa.
Cominciamo con quanto si è detto in Commissione.
Chi c'era in Commissione?
Do la mia parola e cominciamo dal punto 6, che è sempre propedeutico all'inserimento professionale, un nuovo asilo nido, l'importo di 1 milione 79.750 euro, l'Amministrazione intende avviare l'attività nuovo asilo in via Paolo sesto dal 1 settembre 2026. Risulta necessario procedere all'indizione della gara d'appalto sopra soglia per l'affidamento del servizio, l'operatore esterno, incaricando la Federazione dei Comuni del Camposampierese in qualità di centrale di committenza stazione appaltante qualificata ai sensi degli articoli 62 e 63 decreto legislativo 36 del 2023 ad espletare le fasi successive della procedura. Questo è il punto 6.
Poi punto 7, il regolamento del nuovo asilo nido di via Paolo sesto recepisce sostanzialmente le medesime modifiche introdotte il Regolamento del Gianni Rodari, mantenendo uniformità tra i due servizi comunali. Le nuove disposizioni disciplinano l'organizzazione del servizio e le modalità di accesso, la gestione delle graduatorie, la modulazione delle rette, l'articolazione degli orari introducendo anche la fascia pomeridiana prolungata fino alle 19:30.8 modifiche al Regolamento dell'Asilo Nido Gianni Rodari sono state introdotte principalmente per uniformare funzionamento del servizio nuovo asilo nido di via Paolo sesto perdura le tempistiche relative alla formazione graduatoria particolare. La prima graduatoria verrà chiusa entro il 31 gennaio con un'istruttoria è prevista nel mese di febbraio, così da consentire una gestione più rapida delle domande, degli inserimenti.
È stato inoltre previsto un aumento del punteggio attribuito alle famiglie che hanno già un figlio iscritto al servizio, con l'obiettivo di agevolare l'organizzazione familiare e favorire la continuità educativa.
Poi l'altro punto, il 10, relativo all'asilo nuovo asilo nido in via Paolo sesto Peraga, l'Amministrazione ha illustrato l'aggiornamento complessivo del servizio relativo a un nuovo asilo nido di via Paolo sesto Peraga, evidenziando come venga mantenuta la stessa linea educativa e pedagogica già adottata presso l'asilo nido Gianni Rodari tra le principali novità vi sarà il servizio mensa, che sarà esternalizzato per la somministrazione dei pasti.
Anche per la gestione del nuovo servizio si conferma la medesima impostazione dell'appalto già in essere, privilegiando la ferita finalità sociale rispetto a quella puramente imprenditoriale, le rette saranno modulate in base alle fasce ISEE, in continuità con l'altro servizio comunale. È stata inoltre introdotta una nuova fascia oraria pomeridiana, esteso fino alle 19:30, pensata per rispondere maggiormente le esigenze lavorative e familiari dei genitori. L'organizzazione delle sezioni sarà suddivisa in tre fasce d'età 0 12 mesi, 12 24 mesi 24 36 mesi.
Il nuovo asilo avrà una capacità complessiva superiore rispetto all'attuale struttura, con 58 posti distribuiti in tre sezioni, la sezione lattanti avrà un numero inferiore di bambini pari a 12 posti a causa degli spazi disponibili più ridotti.
Per quanto riguarda gli inserimenti, si terrà conto delle graduatorie già presenti per il Rodari, con particolare attenzione che gli open day e il confronto fatto con le famiglie.
È stato inoltre evidenziato come il nuovo asilo offrirà un servizio ampliato, soprattutto per le classi di bambini più grandi, il costo del servizio non è ancora definito in modo puntuale, ma è stato stimato sulla base dei costi sostenuti per il precedente servizio. La concessione avrà durata triennale in linea con quella dell'asilo Rodari, così da consentire un'eventuale al riallineamento futuro dei due servizi. Poi, risposta a una domanda, consigliere Stivanello è stato chiarito che non sarà possibile mantenere l'attuale gestione del servizio in quanto i requisiti previsti dal PNRR impongono due specifiche modalità organizzative e gestionali distinta.
Anche prima.
Ha fatto una prima con l'assessore.
Qualche intervento e era però per chiarezza, perché c'è una cosa che non non non ho capito bene, che era stata detta per l'appunto quando ci siamo trovati e volevo capire bene io avevo preso degli appunti durante l'incontro che abbiamo fatto con l'assessore Baldelli e avevo un riassunto degli orari previsti per le 2 strutture,
Allora, in quella riunione che abbiamo fatto con l'assessore Barbieri, fu detto.
Nido Rodari, cioè il vecchio servizio orario attuale, 7 e 30 16 tempo pieno possibilità di prolungamento fino alle 18 per famiglie con entrambi i genitori, lavoratori e specifiche esigenze.
Nuovo asilo nido, cioè il nuovo servizio, quello che sta nascendo, concepito per essere complementare al Rodari con orari flessibili per esigenze non standard.
La bozza degli orari era un part time mattutino 7 e 30 14 e 30, con possibilità di prolungamento fino alle 16.
È un part-time pomeridiano 12 e 30 19 e 30, con flessibilità di entrata tra le 7:30 alle 9, con un unico.
Con un unico vincolo pedagogico, che la permanenza massima giornaliera non deve superare dei 10 ore. Ho capito bene o tra la Commissione che abbiamo fatto, a cui sto facendo riferimento e la successiva Commissione ci sono stati dei cambiamenti o delle puntualizzazioni o delle, allora diciamo che sono vere entrambe in in senso. Faccio una piccola precisazione sulla sintesi, la flessibilità 7 39 non riguarda il nuovo servizio e in generale la regola di flessibilità in entrata che c'è sia per il quadro bene Rodari che per il nuovo. Quindi diciamo che non è una variazione di orario, è semplicemente la modalità con cui viene erogato il servizio che da contratto è prevista dalle 7:30, perché c'è la disponibilità della struttura dalle 7:30, poi i genitori possono entrare fino alle 9. Questa verrà mantenuta chiaramente anche nel nuovo servizio.
Dopodiché il nuovo servizio nel regolamento prevede delle fasce orarie leggermente più ampie di quelle che avevamo visto in Commissione, perché sono le fasce orarie, diciamo così, massime all'ente che prevediamo, siccome adesso noi stiamo prevedendo una cornice cornice di regolamento e non un orario di dettaglio, quindi andiamo a prevedere una cornice flessibile anche più ampia di quella che invece io in concreto vi avevo presentato come la più verosimile, in base alle manifestazioni di interesse, quindi, la possibilità è quella di muoversi all'interno delle cornici che andiamo ad approvare, il Regolamento, che sono leggermente più ampie. Dopodiché ci sarà una modulazione comunque più specifica in base alla, diciamo.
Definizione ultima che stiamo vagliando attraverso lo studio delle manifestazioni di interesse di base rimane che nel nuovo nido ci sarà la tendenza a garantire il servizio con full time, perché questo è quello che abbiamo visto.
Si sta ultimando lo studio statistico, però diciamo che questo è il trend che posso già anticipare. Quindi le famiglie hanno comunque predilezione del tempo pieno, nonostante la possibilità data di una diversa modulazione e la fascia invece pomeridiana serale, che verrà mantenuta come una novità. È un unicum in tutto il territorio. Spero di essere stata chiara, sennò preciso, se non ho.
L'Assessore mi scusi nella sintesi del presidente della prima era Spa è stato fatto riferimento ad una continuità nella graduatoria dei, non ci deve essere qualche refuso o che non è possibile che ci sia la continuità della graduatoria, perché per rispondere anche a al bando PNRR il nuovo nido è un nuovo servizio per il quale quindi dovrà essere aperta e definita una nuova grado graduatoria non appena sarà possibile e come avevo anticipato questo sarà possibile solo dopo che verrà affidato il servizio, però posso anche già anticipare,
Visto, insomma, che questa mi sembra anche la sede opportuna che abbiamo stabilito oggi, 30 giugno, la da quella del 30 giugno, la data per una riunione che verrà fatta con tutte le famiglie che non sono rimaste soddisfatte dalla graduatoria del nido Rodari per raccoglierle nuovamente, avevamo già anticipato che sarebbe a tutte le famiglie che sono venute all'open day e che hanno presentato la manifestazione di interesse che ci sarebbe stata questa riunione.
È chiusa la graduatoria del Rodari e quindi approvata chiamata alle chiamate le famiglie che sono rientrate in graduatoria, quindi ci sarà questa riunione al fine di Rillo, strade le possibilità e ridare insomma tutte le indicazioni e le risposte possibili, riproponendo anche appunto quelle che saranno le le tempistiche per la nuova graduatoria.
Stivanello, prego.
Come va bene, questi argomenti li abbiamo visti e quindi mi sono già espresso in Commissione. Volevo ritornare sul fatto della suddivisione in due, che non mi trova d'accordo. Secondo me, attraverso escamotage si può fare perché in fondo il problema è rendicontare al finanziatore quello che si sta facendo come asilo nido autonomo. Questo è il problema. Okay, nulla vieta che si possa agire in parallelo per unificare poi più avanti tutto quanto secondo me, con il processo da fare, però conta quello che conta. Quello che sto dicendo è però secondo me rischiamo, capisco anche da parte dell'Assessore, cioè sono più energie dedicate, più personale che si dedica a dover gestire due volte la stessa cosa, quindi, mi auguro che si riesca a far sintesi quanto prima di queste due strutture. Per il resto, ribadisco quanto ho detto anche in Commissione, quindi sono favorevole a quello che viene proposto in questi tre argomenti che riguardano l'asilo nido, anche il Regolamento e la gestione. Non so Presidente, se posso fare una una chiosa finale, mi mi auto permetta e condividiamo e l'auspicio è condivisa assolutamente anche da parte nostra. Ne abbiamo parlato in Commissione. Purtroppo in questa fase non era possibile sia per un discorso, diciamo puramente formale, ma anche per un discorso di allineamento delle tempistiche. non sarebbe stato possibile perché, come avevamo detto, c'era la necessità di andare a rinnovare il servizio del Rodari con delle tempistiche che non si allineavano alla all'apertura del nuovo servizio, quindi intanto siamo andati a dare garanzia al servizio precedente e poi è chiaro che l'obiettivo e l'interesse è comune nell'unificazione del servizio appena possibile.
Grazie Assessore altri interventi relativi a questi punti, stiamo discutendo il 6, il 7, l'8 e il 9 contemporaneamente.
Giusto, non ne vedo, passiamo alle votazioni, passiamo alle votazioni.
Passiamo alle votazioni, no, l'avevo vista con la coda dell'occhio, possiamo passare alla votazione allora.
Se dovevo prendere tempo.
Quindi, 6 modifica numero 1 del Programma triennale degli acquisti di beni e servizi 26 e 28 favorevoli.
Totalmente en plein, quindi nessun contrario, nessun astenuto dei presenti.
Immediata eseguibilità favorevoli.
Con non tutti, non tutti e quindi uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove immediata eseguibilità, 10 11 12 13 14 15.
16.
Siccome un'asta c'è okay, allora tutti tranne Stivanello.
Favorevole.
No.
Astenuto.
Per l'immediata eseguibilità astenuto è contrario nessuno.
Bene, passiamo al l'ordine del giorno numero 7 approvazione del regolarmente il nuovo asilo nido via Paolo sesto favorevoli.
Tutti favorevoli.
Per fortuna non serve l'immediata eseguibilità e Stivanello, non si diverte e gli è andata male.
Punto 8 modifica al regolamento asilo nido comunale Gianni Rodari, approvato con delibera del Consiglio comunale di 52 del 14 favorevoli.
Tutti favorevoli, quindi nessun contrario, nessun astenuto e non c'è l'immediata eseguibilità punto 9 approvazione in relazione alle modalità di gestione del servizio pubblico il nuovo asilo nido di parare, ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 201 2022 favorevoli,
Tutti favorevoli, nessun astenuto, nessun contrario immediata, eseguibilità favorevoli.
Io me la trovo e lo faccio tutti tra tutti tranne Stivanello.
Che non partecipa per non partecipare, esce.
Comunque, l'immediata eseguibilità l'abbiamo votata.
Stivanello sta rientrando lentamente,
Andiamo al punto 10 dell'ordine del giorno, Programma Integrazione, prima scusate, sono stanco prima integrazione al programma degli incarichi di studio, ricerca, consulenza e collaborazione per il triennio 26 28 e del DUP 2 26 e 28.
Diciamo cosa abbiamo detto in Commissione, prego tacchetto, grazie, sì. Si aggiorna per un piccolo incarico di consulenza al settore del personale per due motivi. Un motivo di benessere, appunto, del personale, e si aggiorna poi l'importo, la formazione. Si tratta dei valori di 1.500 a euro e dal 2005 a 7.005 su secondo valore per un importo della formazione. Grazie qualche intervento nel merito, non ne vedo. Passiamo alla votazione del punto 10 dell'ordine del giorno favorevoli a uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, 10 favorevoli, tutta la maggioranza. Almeno.
Okay contrari.
Astenuti.
Tutte le minoranze, compresa Bizzotto, Barbara.
Immediata, eseguibilità immediata, eseguibilità favorevoli.
Tutta la maggioranza, almeno Bizzotto contrari, nessuno astenuti.
Tutti gli altri.
Passiamo al punto 11 modifiche al regolamento di contabilità.
Qualche intervento prego, Commissioni laguna.
No la sintesi degli articoli, ma articolo 28, definizione, presentazione della Nota di aggiornamento al DUP, lo schema del bilancio di previsione finanziario. L'articolo 28 disciplina appunto il procedimento di formazione del bilancio di previsione finanziario ed eventuale Nota di aggiornamento del DUP. Il procedimento prende avvio entro il 15 settembre di ogni anno, con un coinvolgimento del responsabile dei servizi. Il responsabile del servizio finanziario predispone il cosiddetto bilancio tecnico, che comprende le previsioni di entrata e di spesa. Riferite almeno il triennio successivo, il prospetto degli equilibri, gli allegati principali e l'elenco dei capitoli suddivisi per centri di responsabilità. Il responsabile dei servizi entro il 5 ottobre devono formulare le proprie previsioni di entrata e di spesa proponendo eventuali integrazioni o modifiche. Se emergono squilibri di bilancio, devono individuare possibili riduzioni di spesa o incrementi di entrata. La mancata risposta equivale condivisione delle previsioni del bilancio tecnico.
Entro il 20 ottobre. Il responsabile del servizio finanziario verificare proposta ricevute le inserisce nello schema di bilancio, determina il risultato presunto di amministrazione, predispone la versione finale a trasmettere alla Giunta comunale la Giunta comunale entro il 15 novembre approva lo schema di bilancio di previsione, gli allegati programmazione, l'eventuale nota di aggiornamento al DUP. La documentazione viene poi trasmesso all'organo di revisione, che deve esprimere il proprio parere entro 10 giorni. Successivamente, lo schema di bilancio, la Nota di aggiornamento al DUP vengono depositati presso la segreteria comunale e messi a disposizione dei Consiglieri, anche in formato digitale. Parere dell'organo di revisione degli allegati restano disponibili per almeno 10 giorni. Il bilancio può inoltre a essere presentato alla cittadinanza in apposite sedute pubbliche o assemblee.
Procedimento si conclude con l'approvazione da parte del Consiglio comunale entro il 31 dicembre, con riferimento al triennio successivo,
Poi sintesi dell'articolo 29 emendamenti alla Nota di aggiornamento al DUP, allo schema di bilancio di previsione finanziario, l'articolo 29 disciplina la possibilità di presentare emendamenti allo schema di bilancio e alla Nota di aggiornamento al DUP. Gli emendamenti possono essere presentati sia dei componenti del Consiglio comunale sia dall'organo esecutivo, anche sulla base delle indicazioni contenute nella relazione dell'organo di revisione. Ogni proposta di emendamento doveva essere corredata dai pareri necessari. Il parere del responsabile competente per materia, il parere del responsabile del servizio finanziario, il parere dell'organo di revisione. Inoltre, gli emendamenti devono indicare i relativi mezzi di copertura finanziaria in modo da garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
Per poter essere discussi e approvati, gli emendamenti devono riportare i pareri di regolarità tecnica e contabilità previsti dall'articolo 49 del TUEL, oltre al parere dell'organo di revisione, che deve essere reso entro tre giorni.
Le proposte devono essere presentate in forma scritta all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale tramite protocollo, entro le ore 12 del settimo giorno successivo, al deposito della relazione del Collegio dei Revisori sullo schema di bilancio. L'approvazione degli emendamenti al bilancio comporta anche il loro recepimento, la Nota di aggiornamento del DUP.
Grazie Nicolò, tacchetto, interventi in merito.
Non ne vedo, quindi passiamo alla votazione.
Del punto 11 modifica regolarmente contabilità favorevoli uno due, tre, quattro, cinque, sei, sette, 10 favo, 10 favorevoli, 11 12 13 favorevoli.
Contrari nessuno astenuti, Vigonza, viva più sì.
Più quindi, non sapeva i tre consiglieri.
Giusto fatta, non c'è immediata eseguibilità punto 12 è una comunicazione delibera Giunta comunale 63 relativa al Prefetto.
Prelevamento dal fondo di riserva, che non prevede il voto.
E quindi si chiude qui in Consiglio comunale, vi ringrazio per la vostra partecipazione buona estate.
Ci vediamo.
Ho detto buona estate, non l'ho detto, ci vediamo a settembre.
Ho detto buona estate, non ho detto, ci vediamo a settembre. Non ho sbagliato nulla o.
