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C.c. Andria - 15.04.2024
TIPO FILE: Video
Revisione
Consiglio comunale e mi preme innanzitutto salutare la comunità che ci ascolta salutare tutti i consiglieri comunali, i Capigruppo con i quali abbiamo alacremente lavorato affinché sia arrivasse a una.
Decisione, ovvero quello di fare il Consiglio Comunale monotematico perché si potesse fare definitivamente chiarezza sulla questione del nostro ospedale di Andria, che al momento resta, diciamo, non una questione certa.
Ringrazio il Sindaco, naturalmente, per la dedizione partecipazione del Segretario generale, gli Assessori comunali presenti, ringrazio anche i Consiglieri regionali intervenuti, che adesso vi ringrazierò nome per nome, ringrazio naturalmente la dottoressa Tiziana Di Matteo, Direttore generale della ASL BT.
Ringrazio anche l'ingegner Carlo Ieva, dirigente dell'area tecnica ASL BT.
Scusatemi se sono cattivo, lo ringrazio il per l'assenza, l'assessore Rocco Palese, lo ringrazio per la senza il dottor Vito Montanaro, ai quali ho chiamato ho spiegato anche che c'è l'interesse di una comunità che ci ascolta e che era importante essere presenti non ringrazio il dottor Giuseppe Tupputi per l'assenza consigliere regionale lo ringrazio il dottor Francesco la Notte assente.
Ringrazio il dottor Mauro Vizzino che Presidente, naturalmente, della Commissione, prima Commissione regionale e terza Commissione regionale.
Abbiamo anche comunicato di questo evento al Presidente, Michele Emiliano.
E mi sento di ringraziare perché la comunità deve sapere.
Il consigliere regionale, Filippo Caracciolo, qui presente, il consigliere comunale Ruggiero Mennea qui presente Francesco.
Venne regionale, Francesco Ventola, la dottoressa Grazia Di Bari, consigliere regionale, Debora Ciliento qui presente.
E il Presidente della prima Commissione Fabiano, Amati che ringrazio Ruggiero Mennea ho già detto inoltre ringrazio per la presenza l'onorevole.
Matera che siede tra il pubblico.
Abbiamo spiegato nelle Capigruppo che con le quali siamo addivenuti a questa scelta che era importante soprattutto non escludere nessuno qualunque protagonista della scena politica e che potesse intervenire ora o rappresentare il nostro territorio per noi sono tutti importanti, ma abbiamo proprio deciso con la Capigruppo di scegliere il livello più vicino a noi e quindi interessare i consiglieri regionali sarà nostra premura fare il passo successivo, interessare le parti, diciamo più in alto in grado, ecco dal punto di vista politico e sarà allora interessata e avremo il piacere naturalmente di ascoltare anche l'onorevole.
Matera, comunque c'è posto qui, invito naturalmente l'onorevole Matera a favorire ad una sedia che è qui per lei, che abbiamo lasciato disponibile.
Fatte queste doverose Issime.
Allora allora, onorevole Matera, S. Bravissima, allora, io credo di avere una caratteristica che è quella della chiarezza allo sin dal primo minuto io ho fatto chiarezza con lei, quindi oggi non è importante venire qui e fare, diciamo oggi abbiamo argomenti più interessanti che c'è riguardano il cuore pulsante di questa comunità che è l'ospedale sul quale non ci sono polemiche alternative.
Fatto queste doverose premesse, io leggo la mozione.
Sì, intanto chiedo scusa, chiedo scusa, passo la parola al Segretario generale per verificare il numero legale, grazie.
Buonasera.
Murchio Giovanni Bruno, Giovanna Coratella, Vincenzo Faraone, Addolorata Di Pilato Pietro.
Marco Rossi, Lorenzo a Dario Giovanni,
Sanguedolce, Gianluca Di Lorenzo Michele.
Fortunato Gina assolti Grazia Losappio, Raffaele Farina, Cosimo Damiano.
Sgarra, Emanuele Leonetti, Nunzia.
Maiorano Daniela Sinisi, Marianna Bruno Francesco, Cannone, Salvatore Milella, Giovanni.
Matera, Tommaso Grumo, Gianluca Civita, Nicola del giudice Luigi.
Farina.
Bacchetta, Andrea.
Malcangi Mirko.
Bartoli, Michele Montrone, Vincenzo fra crolla, Donatella fisso, la Marcello Coratella, Michele Scamarcio, Antonio Marmo Nicola ed è entrato Farina, credo Marina.
Il giudice.
5 assenti.
TV.
Prendiamo atto della.
Allora è entrato anche il consigliere Di Lorenzo, quindi sono 29 presenti e 4 assenti, 16 e 50 29 presenti, 4 assenti, la seduta è valida 16 e 50 solo alle 16:56 minuti.
Bene.
Diamo inizio dei lavori, ringraziando anche il servizio della Polizia municipale e quindi il comandante Francesco Capogna allora.
Dopo le premesse, i Capigruppo sono addivenuti a redigere una mozione e prima della mozione mi chiedeva di intervenire, appunto il Consigliere Sanguedolce, al quale passo la parola, prego, Consigliere, Sanguedolce, grazie, grazie, Presidente, Sindaco, Assessori, Consiglieri, saluto tutti i consiglieri regionali qui presenti, il dottor Amati, dottor Mennea alla dottoressa Cilento, dottor Ventola Caracciolo, la di Bari, anche la dottoressa Di Matteo e l'ingegner rilievo. Io vi rubo veramente al momento pochissimo tempo perché da oggi assumo la carica di Capogruppo del Gruppo consiliare del PD e di questo volevo ringraziare i miei colleghi Consiglieri. Volevo anche ringraziare Michele Di Lorenzo per l'egregio lavoro che ha svolto fino ad oggi in qualità di Capogruppo.
Dopo poi, mi dice, mi riserverò un intervento sul sulla tematica odierna e a tal proposito, Presidente, vorrei fare anche una comunicazione dell'ingresso, all'interno del gruppo consiliare del PD del dottor Emanuele sgarra, a cui diciamo ringrazio sicuramente darà un contributo positivo al,
A questo gruppo e.
Lascio.
Lascio la parola e buon lavoro a tutti, grazie.
Grazie Consigliere Sanguedolce e naturalmente non possiamo che augurare buon lavoro per quanto riguarda l'ingresso nel Partito Democratico del consigliere sgarra, attendo in Presidenza una comunicazione ufficiale.
Do per assente giustificato il Consigliere Michele Coratella e il Consigliere Giovanni a Dario.
Il Consiglio comunale premesso che l'accordo di programma ex articolo 20 della legge nazionale e 67 del 1988 tra Regione Puglia e il Ministero della salute, sottoscritto il 21 maggio 2004 Assegnava alla Regione Puglia la disponibilità complessiva di 1 miliardo e 200 milioni circa. Obiettivo di tale cospicuo stanziamento era e rimane quello della sostituzione della edilizia sanitaria ormai vetusta e non più idonea alla cura dei cittadini. Dopo un primo accordo integrativo, il 18 11 2020 veniva sottoscritto un secondo accordo integrativo stralcio tra Regione Puglia e il Ministero della salute, con un finanziamento a carico dello Stato pari a 318 milioni 440.000, comprendente tra gli altri l'intervento specifico per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria prevedendo 30 mesi per la presentazione e approvazione del progetto definitivo.
Al fine di accelerare le procedure, sin dal gennaio 2020 la ASL BT bandiva la gara per i servizi di progettazione che, con deliberazione numero 1.892 del 26 10 2020, venivano aggiudicati all'RTP fra le società Bini e Partners S.r.l. Ed altri.
In data 1 marzo 2021 veniva sottoscritto il contratto per la consegna del progetto dopo 120 giorni, ma tale termine, a causa delle attività preliminari, veniva spostato all'11:10 2021. Il 15 luglio 2021 venivano presentati in pompa noia, nella suggestiva scenografia del Castel del Monte al progetto definitivo, non ancora depositato con solenni dichiarazioni sul cosiddetto policlinico della BAT, gli schizzi architettonici dell'opera, da realizzare sempre il 15 luglio 2021, il Consiglio comunale di Andria, con la massima celerità imposta imposta dall'importanza del caso, con voto unanime è approvata la delibera numero 41 recante il seguente oggetto Atto di indirizzo e procedure alla sottoscrizione di un accordo di programma ai sensi dell'articolo 34 del DL 2 e 67 2000 per l'approvazione del progetto del nuovo ospedale di Andria, in variante allo strumento urbanistico del Comune di Andria.
Ad ottobre 2021, la ASL BT, dopo aver richiesto numerose modifiche progettuali, peraltro ormai legittimate da un provvedimento formale della Regione, in quanto detentrice della potestà di stipula dell'accordo di programma con il Ministero, approvava la soluzione progettuale preliminare, passando da circa 60.000 a circa 80.000 metri quadri complessivi che incrementava il costo dell'opera ad un importo presunto dei lavori pari a circa 185 milioni nei fatti. Stranamente, il progetto posto a verifica da asset era di oltre 230 milioni, con una varietà di importi tutti distanti da quello previsto nell'accordo di programma, almeno da quel momento, ottobre 2021, se non dalla presentazione pubblica del 15 luglio 2021, tutti gli attori in campo ASL BT, Dipartimento Salute della Regione è Presidente e Assessore alla Salute. Erano consapevoli della limitata dotazione finanziaria dell'opera. L'esame del progetto da parte dell'asset, una volta acquisiti i titoli per l'incarico di soggetto. Terzo verificatore, fatto che ha portato alla perdita di circa sei mesi segnalava 1.215 rilievi tecnici. La Commissione sanità del Consiglio regionale della Puglia, riunitasi più volte nel corso del 2023 per numerose audizioni, registrava un nulla di fatto, salvo generiche dichiarazioni che garantivano in tempi brevi la revisione del progetto e la richiesta di parere legale all'Avvocatura regionale circa gli obblighi o meno dei progettisti di revisione progettuale, nonché la modifica del piano clinico gestionale che sarebbe stato pronto a fine settembre e poi a fine anno, conseguenti al post Covid e alla imminente emanazione dei nuovi LEA.
Il tutto reiterato nuovamente nella riunione della terza Commissione tenutasi 12/04/2024 nel corso dell' audizione del 14/12/2023. Con grande sorpresa si apprendeva che sarebbe servito un ulteriore anno per concludere tutti gli adempimenti 06/01/2024. Notizie di stampa rendevano, dopo che da parte del Ministero della salute era stato adottato il provvedimento di revoca dell' accordo di programma, perché scaduti i 30 mesi previsti per l' approvazione del progetto ex definitivo. In sostanza, è tutto da rifare. 29/02/2024, una delegazione del Comitato per il nuovo ospedale di Andria incontrava presso il Ministero della Salute il sottosegretario Gemmato e la dirigente Romitelli per assumere informazioni relativi alla procedura per l' ospedale di Andria, ottenendo il seguente esito in in in i 139 milioni per l' intervento ospedale di Andria sono sempre nella disponibilità della Regione,
2 nel plafond finanziario della Regione per l' edilizia sanitaria residuano ulteriori, ma ultimi 300 milioni di euro. Quindi bisogna fare presto. Tre i tempi del progetto del procedimento non dipendono solo dal Ministero, ma innanzitutto dalla Regione che deve presentare il nuovo progetto. Prima viene presentato prima si procede. Il progetto sarà nuovamente sottoposto all' esame del nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, che me esaminerà la coerenza con gli assetti aspetti sanitari previsti.
Nel corso dell' audizione disposta dal dalla prima Commissione consiliare della Regione, bilancio e programmazione del giorno. 11/03/2024 ed espliciti ed esplicita, due ad esplicita domanda del Presidente Amati, il RUP della ASL, l' ingegner cameriera, rispondeva che il nuovo ospedale di Andria e programmato come ospedale di primo livello, ciò ha determinato sorpresa e sgomento tra cittadini e addetti ai lavori e contestualmente una vivace protesta da parte di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della salute pubblica e del virus del servizio sanitario pubblico. La conferma della dichiarazione resa in Commissione veniva confermata da documenti ufficialmente protocollati relativi alla richiesti al parere dell' Avvocatura generale regionale, nonché relativi alla richiesta di adeguamento e la conseguente rielaborazione del Piano clinico gestionale. Considerato che.
Tutti gli atti di programmazione regionali, compresi il bando di gara per i servizi di progettazione e il progetto reso confermano che il nuovo ospedale di Andria,
La previsione è quella di un ospedale di secondo livello, con oltre 400 posti letto DEA di secondo livello e Trauma Center.
Che, quando contenuto nei suddetti atti di programmazione del servizio sanitario regionale, non può essere modificato da atti non deliberativi consistenti mera corrispondenza endo procedimentale, ritenuta peraltro non ostensibile, quindi non pubblicati, determinando un declassamento della struttura senza atti pubblici formali.
In data 13/03/2024. Una nota del Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, a conclusione di un incontro con il Comitato per il nuovo ospedale di Andria, ribadisce che anche nel redigendo nuovo regolamento della rete dei posti letto in ospedale in costruzione di Andria verrà dotato di tutto quanto previsto dalla legge per gli ospedali di secondo livello e del resto non potrebbe essere diversamente, visto che nella ASL BAT deve esistere necessariamente almeno un ospedale di secondo livello. Alla data odierna non risultano ancora atti, salvo contraddittorie, dichiarazioni in Commissione, consiliare regionale con i quali sia stato dato corso alle modifiche progettuali indicati da asset. A fronte della rassicurazione del presidente, nelle more delle preannunciate modifiche del Piano di riordino ospedaliero, urge provvede procedere alla giusta composizione di un piano clinico gestionale coerente con la necessità di salute del territorio, quindi con tutte le specialità in dotazione a un ospedale di secondo livello, con 400 posti letto e DEA di secondo livello con trauma center urge completare la revisione del progetto prevista dal nuovo codice degli appalti per giungere al P FTE progetto di fattibilità tecnico economica necessario a consentire al Comune di approvare la variante urbanistica di sottoscrivere il nuovo Accordo di Programma stralcio col Ministero alla verifica del Comitato ministeriale per la valutazione degli investimenti.
Urge definire l'entità economica finanziaria necessaria alla realizzazione dell'opera, considerando che da luglio dello scorso anno è in vigore il nuovo prezzario regionale per le opere pubbliche, urge la validazione di una delle proposte progettuali predisposte da asset per la viabilità di accesso alla struttura ospedaliera erigenda prevedendo altresì una fermata della ferrovia Bari Nord che transita a circa 500 metri in linea d'aria del sito interessato urge accelerare al massimo le fasi appena descritte, anche in considerazione del fatto che le somme assegnate alla Regione Puglia, sin dal primo accordo del 2004 e confermate dal Ministero della salute, sono disponibili per la Puglia fino al 2034 appena di retrocessione dallo stanziamento.
Vista la deliberazione della Giunta comunale del 30 novembre 2016, la deliberazione della Giunta comunale del 22 gennaio 2019, la numero 89.
Regionale Sicilia 89 22 gennaio 2019 la numero 89 di approvazione proposta regionale di programma di investimenti nella quale.
Ah, nel nella quale nel BURP della scheda tecnica e così riportato. Inoltre, sulla scorta delle analisi e valutazioni esplicitate nell'adeguato studio di prefattibilità, si ritiene che il nuovo ospedale di Andria debba essere progettato e realizzato per ospedale di primo livello. Punto di nascita di secondo livello, con UTIN, DEA di secondo livello ospedale con cardiologia con UTIC ed emodinamica H24 Streich Unit di primo livello, è vero che tale funzione è già assegnata all'ospedale di Barletta, ma, trattandosi di un nuovo ospedale e avendo già l'ospedale attuale di Andria da Piano regionale assegnati dei posti letto di neurochirurgia e neurologia e dei posti di terapia intensiva, si ritiene opportuno assegnare anche questa funzione. Oltre alla funzione di cardiochirurgia, la chirurgia vascolare e toracica e maxillo-facciale broncoscopia interventistica, radiologia interventistica neuro radiologia, rianimazione, pediatrica e neonatale e Indis endoscopica, digestiva a elevata complessità, centro trauma di zona i verbali della Conferenza dei Capigruppo del 26 gennaio 2021, svoltasi con la partecipazione del della dirigente generale della ASL avvocato, Alessandro delle donne, il quale confermava, relativamente al progetto del nuovo ospedale, che trattasi di un ospedale di secondo livello e per la realizzazione del quadro, sarebbero state poste in essere tutte le clausole contrattuali per la tempestiva realizzazione che il verbale della conferenza dei capigruppo del 2 febbraio 2022, svoltasi con la partecipazione della dottoressa Tiziana Di Matteo, l'ingegner Carlo Ieva, il dottor Tatò convocata per ricevere rassicurazioni circa l'ammodernamento del presidio Bonomo e ottenere aggiornamenti circa il cronoprogramma sulla realizzazione del nuovo ospedale di Andria. In tale circostanza si affermava che il progetto superate e recepite le osservazioni degli altri enti interessati era nelle mani dell'organismo di controllo. L'asset e sarebbe stato validato dal RUP una volta trovati i fondi. Mai tale espressione fu da tutti così trascurata.
Si ribadiva, tra l'altro, che il progetto era coerente con l'ospedale di secondo livello, con 400 posti letto. È stato inviato a Roma e hanno dato dal luogo, dal nucleo interno di valutazione del Ministero della salute anche il PI effetti è il progetto di fattibilità tecnico, economica, il verbale della conferenza dei capigruppo del 13 marzo 2023 svoltasi con la partecipazione dell'assessore regionale alla salute, Rocco Pavese, il Direttore del Dipartimento Salute della Regione, il dottor Vito Montanaro, dalla dottoressa Tiziana Di Matteo, nonché i consiglieri regionali, Caracciolo Ventola di Bari, Ciliento e Tupputi.
Nel corso dell'incontro emergevano le problematiche derivanti dalla validazione del progetto, da asset, dal raddoppio del costo dell'opera e, conseguentemente, dalle procedure da condividere con il Ministero della salute e per l'ottenimento degli ulteriori finanziamenti. Rimanevano imprecisati e incerti i tempi entro i quali la procedura sarebbe ripresa, così come nei fatti è stato Succetti successivamente confermato, addirittura con la revoca dell'accordo di programma Puglia Ministero. Tutto quanto premesso rilevato, considerato e visto il Consiglio comunale di Andria esprimere la più vibrata protesta per il rischiosi contorni di incertezza, oltre che di poca chiarezza che ha assunto la questione relativa al nuovo ospedale di Andria, stigmatizzando che sin dall'ottobre 2021 epoca di consegna dei progetti sia stato sprecato tempo prezioso che, se ben utilizzato, avrebbe potuto evitare la revoca dell'accordo di programma e quindi velocizzare il procedimento.
Si appella al Presidente della Regione affinché garantisca l'immediata ripresa del procedimento, anche in considerazione che manca circa un anno e mezzo al termine della legislatura, ribadisce la richiesta che l'erigendo nuovo ospedale di Andria, da tempo individuato come una reale necessità del territorio, sia programmato progettato realizzato è classificato come ospedale di secondo livello con DEA di secondo livello, con tutte le specialità previste per tale classificazione che a tale fine siano accelerato tutte le procedure connesse al raggiungimento più rapido possibile di tale realizzazione. Il Consiglio comunale di Andria impegna il Presidente del Consiglio ad inviare questo documento alla Presidenza della Giunta regionale, all'assessore regionale, alla salute, al Presidente del Consiglio regionale e ai Presidenti delle Commissioni prima e terza del Consiglio regionale. Impegna altresì il Sindaco, nella qualità di massima autorità cittadina, a seguire con la massima determinazione il procedimento amministrativo relativo alla realizzazione.
Del nuovo ospedale di Andria, con particolare attenzione ai punti di cui al comma 18 del considerato a sensibilizzare la Conferenza dei Sindaci, la Presidenza della Provincia, i consiglieri regionali eletti nella provincia BAT, nonché il comitato per il nuovo ospedale di Andria affinché si giunga come in passato alla unanime consapevolezza della urgenza di salvaguardare le prerogative di tutte le con la comunità della Provincia, anche attraverso la verifica della coerenza e aderenza del piano clinico gestionale alle esigenze dei cittadini a ottenere finalmente le tempistiche reali che la Regione, la ASL dovranno rispettare a rendicontare tempestivamente al Consiglio comunale e alla Conferenza dei Capigruppo gli esiti delle attività.
La firma, naturalmente porta a porta, è quella di tutti i consiglieri regionali, Capogruppo, Presidente e Sindaco di questa città, di questa grande città che, ripeto, è una città come tutte quelle del della provincia, BAT che merita attenzione.
Considerazione e che non va considerata solo mi perdonerete nel momento elettorale.
E il momento in cui ognuno di noi deve poter dare il massimo di se stesso per l'intera comunità, è quello che ho chiesto io e il Sindaco e naturalmente tutti i capigruppo abbiamo unitamente condiviso un'azione politica unitaria, perché non si può ripeto, mancare di rispetto a 100.000 abitanti e il sogno di una città, e tutti dobbiamo viaggiare nella direzione di esaudirlo.
Nel miglior modo possibile e soprattutto nei tempi più brevi possibili, grazie.
Naturalmente era l'introduzione do atto della presenza anche dei consiglieri Cannone Salvatore e Sinisi Marianna, e adesso lascio la parola alla Direttrice Generale, dottoressa Tiziana Di Matteo, che, dopo aver ascoltato.
Iraq, il crollo, la cronistoria e quindi il tutto quanto i fatti accaduti.
Se ci sono novità, può naturalmente riferire all'assise e a tutti i cittadini che ci stanno ascoltando, grazie.
Grazie presidente, saluto la Sindaca, Giovanna Bruno, a tutti gli assessori, i consiglieri regionali e consiglieri comunali presenti, grazie per per l'invito e per aver voluto, insomma oggi fare un po' il punto della situazione intanto.
C'è una una novità positiva, in quanto già, come era stato annunciato nella seduta della terza Commissione tenutasi venerdì scorso dall'assessore Palese, oggi è arrivata la validazione da parte dell'Assessorato e dal Dipartimento della Salute del Piano clinico gestionale. Pertanto questo è un importante passo avanti perché con questa validazione del piano clinico gestionale potremo sicuramente riprendere le relazioni con i progettisti e quindi riprendere insomma, quella che è l'attività di progettazione che in questo periodo appunto si era in questi ultimi mesi si era bloccata anche, come ha detto lei giustamente, Presidente, nel corso diciamo, della sintesi di di quello che è avvenuto in questi ultimi anni.
In virtù del fatto che comunque l'organo tecnico di valutazione aveva rilevato una serie di rilievi, alcuni dei quali sono ancora oggi presenti e in corso di definizione, pertanto l'incontro con i progettisti sarà fondamentale non solo per rivedere alcune parti del progetto che saranno appunto da Rip da ridimensionare alla luce della necessità di rientrare anche nel parametro economico previsto e tenendo conto anche di quelle che poi sono le modifiche che nel frattempo sono intervenute anche a seguito, come si diceva nella sintesi precedenti, delle nuove esigenze legate alla alla pandemia, quindi le nuove necessità progettuali, quindi avuto questo quindi a brevissimo. Insomma, contatteremo i progettisti per poter poi con loro definire la tempistica, il cronoprogramma, per poter avere e giungere in tempi rapidi a quello che è il progetto definitivo.
Grazie a lei ingegner lieve.
Grazie, saluto anch'io tutti quanti e non ho molto da aggiungere per la verità, se non sottolineare il fatto che adesso ho dovuto finalmente all'approvazione del clinico gestionale, contatteremo i professionisti incaricati della progettazione e riprenderemo il discorso interrotto.
Se posso aggiungere, certo, chiaramente, il piano clinico gestionale conferma il secondo livello dell'ospedale di Andria con i 400 POR posti letto con le specialità. Insomma Prophet, che sono state appunto ribadite prima, quindi diciamo, volevo precisare anche questo. Quindi, comunque, l'ospedale di Andria sarà un ospedale di secondo livello, con 400 posti letto sì, grazie, dottoressa al profitto in cui naturalmente passerò la parola a chi vorrà dei consiglieri regionali, dei Presidenti delle Commissioni, naturalmente il Presidente Amati e poi dopo avvieremo un dibattito e daremo la parola a chi vorrà intervenire dei Consiglieri. Copia del piano clinico gestionale presentato quando potremmo venirne in possesso.
Grazie.
Sì, intanto, rispetto a quella che è la il, il piano clinico gestionale che abbiamo trasmesso come ASL a febbraio di quest'anno, nel corso poi della cabina di regia e quindi degli incontri che si sono tenuti in Regione, ci sono state delle delle variazioni e quindi una volta apportate queste pare come tra l'altro quello che dicevo prima, cioè la conferma del secondo livello e dei 400 posti letto pertanto a brevissimo, una volta apportate questi correttivi che la stessa Regione ci ha detto di apportare, potremo poi dare copia della del nuovo piano.
I tempi, sicuramente, insomma, anche.
In settimana, insomma.
Deve perché le modifiche sono veramente pochissime rispetto a quello che il piano da noi presentato a febbraio, pertanto penso che nei prossimi giorni sarà disponibile, ci perdonerà, ma saremo lì a tamponare, siamo pronti.
Presidente Amati.
Sì, sì, facciamo intervenire i consiglieri regionali e poi dopo apriamo il dibattito, prego il Presidente Amati.
Prego.
Stiamo parlando di un Consiglio per cortesia, io consigliere Vacca ditemi, voi, ho cominciato in Consiglio comunale, leggo il Presidente aveva aperto il timer, Presidente Amato.
Solo io a guidare l'Assise comunale se grazie Presidente a lei, grazie signor Sindaco, grazie ai signori consiglieri comunali, gli assessori e colleghi consiglieri regionali, e sono contento perché avete deciso di convocare questo Consiglio comunale perché l'attività che stiamo compiendo di a da anni di monitoraggio costante e continuativo sull'argomento,
Vede finalmente un rapporto molto stretto anche con la comunità locale, attraverso l'organismo più importante della e delle istituzioni cittadine e quindi immagino immagino, che in termini di proficuità possa essere già abbondantemente.
Pronunciata una profezia.
Vorrei sottolineare, almeno vista dalla prospettiva dell'attività di Commissione, qual è lo stato degli atti, perché noi diciamo sostanzialmente agiamo allo stato degli atti, non allo stato delle parole, noi respingiamo di solito di costruzioni omeriche.
Allo stato degli atti la questione è così descrivibile, noi avevamo una prima ipotesi di progettazione dell'ospedale di Andria che in termini di costi, così come è scritto perfettamente nella mozione, perché in questo la mozione è utile sulla ricostruzione che in termini di costi assegnava a 135 milioni di euro.
La progettazione sin dalle fasi successive, per vari motivi, subì degli extra costi che ad un certo punto furono quantificati per 275 milioni rispetto ad una previsione di dimensionamento ospedaliero di relativa classificazione di secondo livello. Tale era sia nel primo atto di programmazione che peraltro fa parte della mia biografia, perché avevo la delega all'edilizia sanitaria in quel periodo e sia per gli atti conseguenti, talché da un punto di vista strettamente formale, amministrativo, documentale, non si può dire che sia intervenuto alcun atto, se non atti arbitrari, che adesso vi porterò in visione, almeno pubblicandoli indicando quelli.
Che abbia fatto subire all'ospedale una declassificazione da secondo livello che, come sapete, significa un centro di trovare un centro di trauma nonché hub ospedaliero a primo livello. Quindi, in quel momento tutto si avviava per la realizzazione di un ospedale di secondo livello, così come determinato anche nei suoi costi, dal nucleo a un raggruppamento di progettazione e veniva avviato alla validazione da parte di asset che, lo dico per i profani di della materia vecchio anale è un'agenzia della Regione che si occupa, tra le tante cose, anche di questo.
Il procedimento di verifica e validazione fu un procedimento di una certa complessità che non entro nei dettagli, soltanto qualora qualche consigliere comunale o l'Amministrazione volesse chiedono allora sono disponibile ovviamente a fondi dei dettagli, perché poi altrimenti splafoni avrei rispetto alla severità dei consiglieri sul rispetto della della tempistica.
Successivamente accadde un fatto che il fatto che ci ha portato qui che l'accordo di programma era scaduto quando ci accorgemmo che era scaduto l'accordo di programma, perché i fondi dell'ex articolo 20 sono assoggetta ex articolo 20 significa edilizia ospedaliera, fondi statali per l'edilizia ospedaliera sono assoggettati ad una tempistica, eravamo andati lunghi, quindi rispetto a quella sottoscrizione.
Era scaduto l'accordo di programma e quindi si decade, va dall'utilizzo di quei fondi, quindi si decadeva dall'utilizzo, non dalla destinazione di quei fondi, come riporta correttamente alla mozione, a quel punto si poneva il problema come riprenderli, che è l'argomento che tratterò alla fine di questo mio intervento perché il punto specifico adesso è in particolare dotare da un punto di vista finanziario l'opera, ma lo tratterò alla fine, non per importanza ma perché, come dire, rappresenta l'atto Limax della nostra ricostruzione. Ora, nonostante tutto questo, quindi, si stava capendo come reperire la fonte di finanziamento a un certo punto apparve.
E lo dico anche per da per riconoscere alla Commissione, a tutti i commissari che hanno la bontà di chiamarmi alla Presidenza di quell'articolazione del Consiglio comunale che non è che abbiamo raccontato storie e priva di documentazione, perché, in data 19 2 2024 che una data successiva alla data del 13 2 2024 che la data del piano clinico gestionale primo clanica sul piano clinico gestionale, noi apprendiamo in una richiesta di parere, peraltro in una forma abbastanza atipica, perché non è una richiesta di parere che prontamente determinare un mutamento di prospettazione formale, pena tutti i vizi sintomatici dell'atto amministrativo, come sapranno benissimo meglio di me, i dirigenti presenti qui in questo Consiglio comunale si apprendeva che.
Il livello secondo per il nuovo ospedale di Andria, per quinti intendersi appunto del turismo. Dopo una serie di valutazioni, quindi veniva battezzato, e il motivo per cui veniva battezzato di primo livello e lo motivo sufficientemente curioso, almeno per gli avvocati degli incidenti stradali, quelli dei sinistri e non gli amministrativisti, perché quelli sono più totale rispetto a quelli dagli incidenti stradali, perché la la delibera del Piano di riordino della rete ospedaliera che una delibera di gestione delle strutture esistenti classificava l'ospedale di Andria come primo livello, ma è ovvio, è ovvio, rivolgendosi a quelli esistenti, mica lo poteva battezzate con un all'1 superiore a quello che esso possedeva. Era evidente, quindi viene utilizzata quella delibera, chieda una delibera non di programmazione, non di natura programmatoria, ma di natura gestoria, viene utilizzata per sostenere il declassamento dell'ospedale di Anzio e che, da un punto di vista meramente formale, amministrativo, era ovviamente una affermazione abnorme.
Ma questa affermazione adesso non so chi ha detto prima era sostenuta dall'atto precedente del piano clinico gestionale depositato inviato dalla ASL, per cui voglio dire seriamente e con molta sincerità l'ingegnere Ieva non è che sia inventato in quella riunione di Commissione, una cosa che non c'entra perché poi ho sentito siccome siamo tutti esseri umani e abbiamo il diritto di essere trattati come esseri umani è uno dei primi articoli della,
La Carta dei diritti umani. Se uno dice il veto non può mica su questo esposto al pubblico ludibrio nel pettegolezzo del politicismo, perché il piano gestionale clinico gestionale della ASL del 13 2 2024 alla pagina 1 peccava sotto la rubrica dimensionamento clinico gestionale, il nuovo ospedale di finanza deve essere progettato e realizzato. Potesse ad un ospedale di primo livello, dotato di cioè ha scritto qui, quindi non è che il primo livello è stata un'invenzione, un coniglio dal cilindro, che a qualcuno è venuto in mente di dire e raccontare era un atto amministrativo. Tra l'altro, il progetto clinico gestionale lo dichiarava di primo livello, in violazione degli atti di programmazione ospedaliera, non degli atti di gestione degli ospedali esistenti, di programmazione dell'edilizia ospedaliera, per cui, come dire, si avviava questa figli da, diciamo così, in termini prosaici di qui pro quo.
Ora, naturalmente su questo e deputate atto anche dare atto al Sindaco di Andria, che durante le riunioni della Commissione ha tenuto un piglio, lo dico diciamo come valutazione da cronista. Non non faccio valutazioni politiche perché non spetta a me, ce ne siete qua tra tanti e quindi immagino che non è che mi posso aggiungere, ha tenuto un piglio rigoroso determinato fondato sugli atti che insomma, in realtà, come dire, significa fare l'amministratore con disciplina ed onore, così come dice la Costituzione. Dopodiché, sapete, tutto quello che è accaduto a Padova, comunicati stampa, conferma secondo livello adeguamento del clinico gestionale. Attualmente abbiamo appreso dal direttore generale della ASL BAT che è stato fatto un adeguamento del clinico gestionale. Adesso lo vedremo. Naturalmente noi con noi consiglieri regionali, abbiamo la speciale guarentigia dell'accesso immediato agli atti, quindi io stesso che ti do l'accesso immediato agli atti, sia alla revisione del piano clinico, gestionale e sia al parere del Dipartimento, ma mi pare di capire, alla luce del DM 70 e delle norme che regolano questa materia, che se secondo livello il secondo livello, quello è da DM 70 non è che secondo livello, come dire può.
Dare la stura adatti di fantasia e quindi, se quello è adesso, è evidente che tutta la problematica che ci siamo posti di adeguamento progettarle chieda la ragione per cui veniva avanzata a quella richiesta di parere all'Avvocatura regionale ed alla ragione diciamo formale, quando in realtà la ragione so basta uno qualsiasi per rispondere a quella domanda, mentre do ragione sostanziale da quella di battezzato e quel mutamento di classificazione, mi sembra di poter dire, ma molto chiaramente, molto pianamente, che quella progettazione agli ospedali di secondo livello può essere sostanzialmente salvaguardata, se non delle indicazioni di asset del verificatore, magari o di ridimensionamento rispetto alle parti non funzionali all'assistenza ospedaliera in senso stretto, all'assistenza ospedaliera da cui DM, di cui al DM 70, per cui, da questo punto di vista, mi sento di poter dire soltanto sulla base delle informazioni che sto avendo anche stasera, che siamo incanalati verso una soluzione di tutto questo. Questo gran parlare riportando le lancette dell'orologio alla regolarità di tipo formale. Ora su questo argomento vorrei spendere un'ultima parola, diciamo anche ben indicando ancora una volta la collega Tibaldi, la quale in un'altra occasione poi è stata posta al pubblico è stata esposta al pubblico ludibrio, ingiustamente, per aver fatto un'osservazione che è ovvia, che è la famosa questione, immagino che voi l'abbiate pure sentita delle cardiochirurgie, non so se avete sentito questa storia, perché sembrava che tutto il problema, posto che ad ampia non ci sarà la Caudio chirurgia, quindi dice va be'ma che volete, non c'è la cardiochirurgia, solo quella, poi c'è tutto a parte. È quello che vi ho riferito che gli ospedali di secondo livello, da DM 70, debbono avere le seguenti cose, perché sono centri di trauma o che e non sono l'ospedale di Andria o della BAT è un ospedale regionale, cioè Lecce, Brindisi, Bari Andria, Foggia, sono ospedali regionali o che ora gli ospedali sono ospedali regionali, secondo, il DM 70 e ad ogni regione viene attribuito sulla base della popolazione dei dati epidemiologici, un numero massimo di unità operative. Quindi quanto cardiochirurgie 10 vanno distribuite sull'intero territorio regionale perché l'assistenza è di tipo regionale, tant'è che se ce ne sono tre a Bari faccio per dire.
Perché la cardiochirurgia ha un peso maggiore a un DRG, dicono gli esperti maggiore, tutti la vogliono ottenere. Adesso qui entreremmo in un ragionamento molto più complesso, se ce ne sono tre a Bari si piglia una di Bari e si posta al centro di trauma. Quindi non esiste il problema della unità operative perché le unità operative sono organizzate sulla base di un numero massimo da distribuire sull'intero territorio regionale, alla luce della classificazione del DM 70 e quindi per corrispondere a quella classificazione dotandoli di quello che è necessario, sia pur con dei massimi e dei minimi. Ma qui entrano in campo una serie di dati, altri, quindi non è questa la discussione. La discussione. Un ospedale di secondo livello, 100 di trauma nella provincia, BAT che ai sensi della programmazione sanitaria edilizia è stata individuata in quella localizzazione. Punto, questa è la questione residua, come vi avevo promesso un'unica osservazione di carattere finale. Poi, ovviamente, ve lo dico subito. A un certo punto io assisterò alla discussione e a un certo punto, però, dove lasciarvi perché ho un altro impegno, quindi magari poi saranno i colleghi o raccontarmi come è andata a finire facendo. I complimenti anche per la ricostruzione è molto puntuale dalla mozione residua, come avevamo promesso un unico argomento, cioè l'outcome e dei soldi.
Allora, allo stato è scritto nella mozione, immagino che l'abbiate appreso in uno dei tante riunioni vi è stato detto che credo che vi è stato detto un incontro ministeriale con il sottosegretario Gemmato e la Direzione generale rappresentata dalla dottoressa Romitelli, che è stato detto che i fondi complessivi in favore della Puglia ammontano sostanzialmente a 300 milioni che quello in realtà questa questa somma adesso non capisco perché questo andrebbe chiesto se si riferiscono soltanto alla parte dell'accordo di programma scaduto che all'interno aveva Andrea, che all'interno aveva anche al monoblocco di Foggia.
Di reparti minori di Foggia di Foggia, ovvero anche la delibera non CIPE numero 51 del 2019 che un'altra delibera ancora pesa, li aveva una dotazione originaria di 270 milioni che una delibera CIPE ancora appesa lì che sulla base delle regole precedenti sull'utilizzo dei fondi ex articolo 20, prevedeva che prima ti sposti spende i soldi vecchi e poi puoi accedere all'accordo di programma sui soldi nuovi. Ora io non so, ecco, su questo un dubbio non l'ho approfondito l'argomento così a dove occhio mi pare di poter dire che non mi tornano i conti se fosse il tutto, cioè 270 più il residuo dell'accordo di programma scaduto.
E né mi tornano i conti se fosse soltanto l'accordo di programma scaduto, non mi tornano i conti, tuttavia, è un problema che risolveremo, perché poi i numeri, essendo misuratori della realtà, alla fine non sbagliano mai i numeri, quelli sono in ogni caso,
Per poter adesso ripristinare tutta l'attività sul finanziamento. Il procedimento è il seguente, quindi lo dico a tutti, maggioranza e opposizione, perché qui riguarda Regione Stato e c'è bisogno di una grande convergenza di rapidità. Il procedimento è innanzitutto una revisione della Amex a seguito del deposito del progetto clinico gestionale a seguito dell'adeguamento da parte dei progettisti e nelle more la validazione e la verifica dell'asset, cioè innanzitutto una revisione della Amex alla mezza è uno strumento che è l'acronimo di misurazione ex ante che valuta, diciamo questo investimento e lo valuta rispetto agli atti di programmazione della Regione, dopodiché c'è da proporre la sottoscrizione dell'accordo di programma al Ministero, ma al Ministero non è che arriva, lo approvano. Lo inviano al lodo nucleo degli investimenti.
Dopo l'approvazione del nucleo degli investimenti c'è il decreto di approvazione, poi questo decreto di approvazione di aver trovato il concerto tra il Ministero della Salute e Ministero dell'economia, poi, deve essere mandato alla Corte dei Conti, bollinato, eccetera eccetera diciamo è purtroppo avendo subito la scadenza di quell'accordo. Non è che è una questione che si fa in qualche assertiva. Ecco perché lo dico a tutti quando la prima Commissione ogni mese convoca, convoca su qualche argomento e tutti si sentono come se devono essere interrogati dal professore.
E quindi poi non vengo e mo mando una giustifica, mo mando una cosa e modi che c'ho il mal di testa nella pubblica amministrazione e che è stata sempre il calendario al dopo dopo Pasqua, dopo l'estate dopo data alle DOP e mai al prima prima di Pasqua, prima di Natale, quindi in una pubblica amministrazione così e che nei momenti topici della contrapposizione o che applicano il canovaccio della burocrazia, che fu descritto perfettamente del capitolo secondo dei promessi sposi, quando don Abbondio spiega il motivo per cui non può dar corso al matrimonio lo spiegamento non dicendogli da Veritas ve lo leggete, sono pagine memorabili che descrivono la nostra pubblica amministrazione ora, quando in maniera petulante si fanno queste cose, non è per il gusto di dare fastidio a qualcuno e perché poi scadono gli accordi di programma. Quindi che cosa vi posso dire? Sono contento che vi trovo determinati per immagino, all'unanimità, per il raggiungimento di questi obiettivi. Io, per quanto mi riguarda, lo sono stato finora perché dovrei mancare se dovrei essere renitente alla leva su questo argomento. In questo momento sarò con voi, lo sostengo non soltanto e lo ripeto perché tengo a sottolinearlo per pesante o quel particolare simpatia, per anche a che pure, ovviamente, una bella città e suscita grande simpatia, ma perché un ospedale regionale può servire pure a me, che abito molto lontano da qui e che quindi, abitando da qui qualcuno si può pure chiedere, ma che cosa è andato a fare lì, visto che abita molto lontano da qui okay, ma in realtà è un ospedale regionale, la nuova sanità e una sanità organizzata su ospedali regionali e fra qualche anno poi vedrete a prevalente specializzazioni.
Non esistono più gli ospedali degli ambiti e, in ospedali grandi servono alla tempo dipendenza come quelli di primo livello e all'alta complessità, ecco perché l'interesse ad avere Andria nella BAT, questo sesto ospedale, 100 di trauma e un interesse regionale per cui dobbiamo rapidamente, nei limiti del possibile e con le difficoltà le difficoltà procedurali e che vi ho rappresentato portato la barca dai mafiosi al posto grazie.
Grazie a lei, consigliere Amati.
Ai consiglieri regionali.
Consigliere Caracciolo, vuole intervenire?
Se ci sono altre richieste di intervento, ci prenotiamo così poi, grazie Presidente del Senato, l'intero Consiglio comunale di Andria, il Sindaco, il Presidente del Consiglio, i colleghi, l'onorevole Matera e tutti i cittadini che sono venuti qui ad ascoltare nella sede opportuna ed appropriata il tema delicato, importante di tutto il territorio della BAT e quindi con a capo la città di Andria ma di tutta,
Il territorio della BAT ed è questa la sede, quella deputata, non i bar o gli angoli dei pub, dove molte volte si strumentalizzano gli argomenti così seri e così importanti.
Io sono completamente d'accordo su questa mozione per così come è stata stilata, ovviamente non vorrei essere nei panni del Presidente della terza Commissione, perché gli si dice che il lavoro della terza Commissione non è servito a nulla.
Quindi è quasi quasi, diciamo, vale solo quello che si fa in prima Commissione, quindi terrei un attimino rispetto verso tutti i colleghi, perché su questo fronte no si può interpretare anche così, è chiaro, quindi andrebbe meglio meglio indicata diciamo questa situazione perché noi operiamo nelle sedi opportune le sedi opportune sono le Commissioni, è un interprete collega Amati e me la preparazione mia personale in Sepe vorrei richiamare l'ho notato non ha fatto altro che illustrare ciò che si è fatto in Commissione perché non si è fatto né al bar o ne ha qualche ristorante,
Per cui ritengo che sia doveroso in questo momento il gioco di squadra che sia doveroso lavorare in un'unica direzione e ringrazio il Sindaco di Andria, che da sempre su questa vicenda ha saputo stimolare gli organi istituzionali sia dal Presidente della Regione e tutti i.
Rappresentanti del territorio della BAT,
C'è un passaggio.
Che manca rispetto a ciò che il collega Amati ha relazionato, avendo una memoria storica rinveniente da quando ha fatto l'assessore ai lavori pubblici e quindi nella prima programmazione della rete ospedaliera, con Tendola, Presidente ed è quello della viabilità dell'ospedale di Andria.
Perché non basta soltanto adesso, ricordare qual è la trafila, perché lo si è fatto venerdì in Commissione, quando ci è stato anticipato che oggi ci sarebbe stato la validazione del piano clinico gestionale, che mercoledì c'è questo incontro della cabina di regia con asset al quale sarà formalizzato l'incarico per la progettazione che ci sono i 6 milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione per questo e che quindi c'è un ulteriore passo in avanti anche per quanto riguarda un tema che non è secondario che è quello appunto della viabilità che ci deve accompagnare pari pari così come ha sottolineato la Direzione generale.
Che ringrazio, perché in questa vicenda, ovviamente, ha ereditato tutta una serie di situazioni che.
Non erano ovviamente previste e che stanno comportando tutto questo.
Diciamo in ritardo adesso, siccome non è il momento delle polemiche né delle accuse a nessuno, ma si tratta soltanto di lavorare perché per incalzare la burocrazia, affinché i tempi possano essere quelli più stringenti possibili, perché da questo punto di vista si arrivi a determinare la gara e visto che molto probabilmente la gara prevederà verrà fatta con il progetto integrato e quindi verranno anche abbattuti notevolmente i tempi in quanto andrà a gara il progetto esecutivo.
Mi auguro che questo Consiglio comunale serva a tutti per continuare su questa strada, ognuno a fare il proprio ruolo. Ringrazio ovviamente anche il ruolo del comitato, che è stato importante incalzare le istituzioni e tutti quanti gli organismi regionali, che su questo tema che non ha colore politico questo è un tema che non ha colore politico, ma deve vedere soltanto questo territorio, avere pari dignità con gli altri territori e i cittadini di questo territorio, essere ed avere servizi ospedalieri e servizi territoriali degni di poter servire i propri cittadini. Grazie buon lavoro. Grazie, Consigliere Caracciolo. Naturalmente, siccome richiamava proprio il comitato, vedendo tra comunità molti rappresentanti dei comitati, gradirei che uno di di loro, insomma in rappresentanza dello stesso, potesse intervenire.
Consigliera Ciliento, mi chiede di intervenire, prego.
Grazie Presidente, saluto il Sindaco e i colleghi Consiglieri di Andria, io credo che è d'obbligo anche fare una riflessione.
Quale componente anche della Commissione sanità e il lavoro fatto e sollecitato dai colleghi in diverse audizioni e portato anche all'attenzione della prima Commissione, è un lavoro che ci ha visto lavorare attentamente su questo tema, ma molto spesso forse.
Ciò che veniva affrontato non arriva, non arrivava alla base, probabilmente come è giusto che arrivi,
Ritengo che un anno fa, quando abbiamo fatto l'incontro qui, ho omesso di dire, Presidente, che vi porgo i saluti dell'assessore palese, che mi ha chiamato prima di entrare qui nell'Assise, pregandovi di portare i suoi saluti e non è presente solo perché sono a Lecce in un incontro con in contemporanea e a quell'incontro che facemmo un anno fa emersero una serie di problematicità che sicuramente non potevano essere affrontate tempestivamente e con tutti i punti che avete giustamente riportato, ma credo che oggi, come diceva poco fa il Presidente Amati si è incardinato un progetto nella nel giusto binario e credo che i passaggi che abbiamo fatto sono importantissimi. Non è stato questo un tempo perso,
È stato un tempo per evidenziare le problematicità, ma dal punto di vista tecnico gli uffici ci hanno posto un problema che credo che è un problema che vada posto a tutti i parlamentari, al di là dei colori politici, che è quello proprio su la durata dell'accordo di programma i 30 mesi molto spesso sono il problema che si ha su questo tipo di interventi e probabilmente su questo dovremmo interpellare tutti i parlamentari per chiedere cosa poter fare per poter superare questo che è un problema che vede coinvolti tutti gli ospedali, non solo quello di Andria, ma altrettanto importante sono le risposte che la città di Andria deve dare ai cittadini.
E io credo che in questo momento è vero che abbiamo intrapreso il percorso giusto, ma questo non significa per chi pensa nei tempi che tra un anno abbiamo l'ospedale è già costruito, perché non è così, è giusto che abbia il suo percorso mandria con tutta la il territorio della BAT purtroppo vive quello che è un problema legato al presidio ospedaliero che abbiamo e lo ribadisco poco fa giustamente il collega Amati diceva è un ospedale della Regione Puglia a quello che andremo a realizzare.
Io dico che quelli che noi abbiamo in questo momento, che devono dare risposte ai bisogni delle persone, sono considerati ospedali della rete BAT.
Così come sono ora e con le problematicità che ci sono che dobbiamo affrontare ogni giorno, come ho detto venerdì in Commissione, ho chiesto alla dottoressa Di Matteo proprio per una tranquillità dei cittadini,
Di capire che tipo di investimenti, invece, si stanno facendo sull'attuale presidio ospedaliero che ha bisogno di risposte, perché ovviamente tutti noi abbiamo frequentato o comunque ci capita di frequentare quel presidio ed è importante che ognuno si senta tranquillo in tutto il territorio e credo che questo sia fondamentale del vederlo nell'insieme della rete ospedaliera che la batte in questo momento sta offrendo ai cittadini di cui Andria e un tassello importante e che deve dare risposte importanti direttamente alle persone. Quindi ben vengano tutte le parti tecniche, ma poi dobbiamo dare anche risposte ai cittadini direttamente e su questo invito la dottoressa Di Matteo, se è possibile, il Presidente è d'accordo ad illustrarci anche che cosa si sta facendo presso il presidio attuale e cosa è previsto nei prossimi mesi?
Grazie consigliera, Ciliento, due vuole intervenire, dottoressa.
Sì.
Andria e interessato da importanti investimenti non soltanto edili ma anche di investimenti in ristrutturazione tecnologica. Devo dire che, grazie agli importanti finanziamenti che noi abbiamo avuto, sia come fondi FESR, ma anche come fondi del PNRR, abbiamo potuto su su tutti e tre i presidi, ma su tutto il territorio della BAT, quindi anche sul PTA, sul PPA dica di tranne il PPE, PTA di Canosa, andare a fare un importante ammodernamento tecnologico attraverso l'acquisto di grandi apparecchiature, in particolare per quanto riguarda la l'ospedale di Andria, abbiamo installato la nuova TAC, il nuovo telecomandato, I sono terminati i lavori per la realizzazione del nuovo angiografo, che praticamente è stato già collaudato. Ora è in atto la formazione dei professionisti e pertanto vi anticipo che il 6 maggio possiamo riaprire le attività della radiologia interventistica di Anthea, che rappresenta un fiore all'occhiello del del della nostra ASL. Inoltre, a breve verrà installata anche la la risonanza magnetica, quindi, comunque per quanto riguarda le apparecchiature, insomma, c'è un importante miglioramento tecnologico, ma importanti sono anche i lavori edili che stiamo eseguendo per rendere l'ospedale attuale nelle more di poter realizzare chiaramente l'ospedale nuovo, che rappresenta un obiettivo di tutti noi. Renderlo ovviamente più adeguato a quelle che sono le esigenze e quindi anche l'accoglienza dei degli utenti, quindi.
Più dignitoso. Intanto abbiamo realizzato il nuovo Pronto Soccorso, quindi abbiamo fatto un rifunzionalizzazione del pronto soccorso attraverso anche la realizzazione di sette posti di nucleo assistenziale avanzato, e quindi abbiamo riattiva rimodernato anche tutta la sala d'attesa. Quindi il pronto soccorso è stato già oggetto di una prima fase di ristrutturazione. Abbiamo recentemente terminato i lavori per la realizzazione del nuovo laboratorio, analisi che a brevissimo verrà riaperto, che sarà dotato anche quindi interamente finanziato dai fondi FESR.
Che sarà oltre, diciamo, a i locali interamente ristrutturati. Ci saranno anche tutte apparecchiature nuove e moderne, che quindi permetteranno di avere esami di laboratorio in tempi molto più rapidi e quindi ci aiuteranno notevolmente anche per l'attività finalizzate all'abbattimento delle delle liste d'attesa del laboratorio. Inoltre, sono in corso importanti lavori di rifunzionalizzazione sia della pediatria con i fondi ex articolo 20, quindi con 16 posti letto la cui fine lavori è prevista per i mesi di agosto settembre, che nella medicina interna con 24 posti letto sempre finanziati dall'articolo 20, la cui, il cui completamento è sempre previsto per i mesi di agosto settembre, quindi avremo finalmente dei reparti nuovi moderni e soprattutto diciamo a norma, inoltre, sono in corso anche i lavori di adeguamento e di messa a norma per quanto riguarda l'antincendio,
Il cui termine i lavori è previsto per la fine dell'anno e.
Inoltre una terminati questi cantieri che chiaramente non possiamo ingessare l'ospedale aprendo nuovi cantieri, quindi dobbiamo prima chiudere questi cantieri attualmente in corso, visto che sono insomma già abbastanza importanti. Completati questi lavori, potremmo poi riaprire i nuovi cantieri, per i quali abbiamo già anche i finanziamenti. In particolare, potremmo procedere con la realizzazione di ulteriori 6 posti letto di terapia intensiva, anch'essi finanziati con l'articolo 20. Inoltre, e questo diciamo un intervento al quale tengo particolarmente perché ritengo che il pronto soccorso, essendo il primo accesso degli utenti, è importante che sia funzionale al massimo. Una volta trasferito il laboratorio analisi nei nuovi locali, gli ambienti attualmente utilizzati dal dall'attuale laboratorio, analisi che sono appunto vicini al pronto soccorso, potranno essere destinati ad un ampliamento ulteriore del pronto soccorso. In particolare, potremo realizza, potremmo installare anche una TAC per dedicata al pronto soccorso, in analogia a quanto abbiamo fatto per l'ospedale di Andria, il pronto soccorso di Barletta, che appunto rende più agevole e più rapido la presa in carico dei pazienti che giungono al pronto soccorso. Quindi, e poi sempre te completati tutti questi cantieri, potremmo anche attivare l'ultimo cantiere che resta, che è quello della neurochirurgia. Quindi completate queste attività, potremmo dire che la l'attuale ospedale Bonomo comunque verrà interamente rifunzionalizzato e quindi questo consentirà di dare insomma degli ambienti più dignitosi per la presa in carico dei pazienti.
Grazie dottoressa Di Matteo ne avevamo già discusso di questo all'interno e soprattutto durante le nostre Capigruppo il consigliere Ruggiero Mennea mi chiede di intervenire.
Grazie grazie, Presidente, grazie saluto al SIN al Sindaco, ai consiglieri comunali, a agli assessori, ai colleghi consiglieri regionali, all'onorevole Matera, a chi rappresenta l'altra, la direttrice su tutti di questo territorio.
Ma io dico subito che sono un pessimista dal punto di vista politico quando si parla di i nuovi ospedali, perché ho vissuto da bambino un'esperienza.
Che mi ha formato in questo campo negativamente, debbo dire perché.
Ho sentito molto spesso annunciare la realizzazione di un nuovo ospedale e poi piegato alla strumentalizzazione politica, quell'ospedale è stato realizzato dopo trent'anni parlo della mia città Barletta, quindi ho un approccio molto molto distaccato quando si fanno annunci proclami rispetto ad un nuovo ospedale, è quello di Andria che è un ospedale regionale e quindi non è.
Suscettibile di strumentalizzazione politica campanilistica,
È una necessità che noi abbiamo, non è una scelta politica, è una necessità, direi quasi risarcitoria, perché noi scontiamo da tanti anni un deficit di posti letto di oltre 500 posti letto che non ci ha mai dato nessuno, noi siamo stati costretti ad emigrare o molti non ce l'hanno fatta nei tempi previsti per essere salvati dopo un infarto, un'ischemia perché non avevamo posti, quindi questa è una scelta necessaria risarcitoria di questo territorio che non può fermarsi e incagliarsi su questioni tecniche o meramente e strettamente finanziaria. Questa deve avere una corsia privilegiata e lo dico perché l'inizio.
Come si dice a teatro, la prima non è stata buona, è molto preoccupante perché, se è vero come è vero che ad oggi qui stiamo contestando i ritardi.
Non i lotti, gli stati di avanzamento di costruzione, i ritardi.
Vuol dire che non siamo partiti proprio bene, io faccio faccio autocritica, perché noi stiamo qua non per parlare a noi stessi o tra di noi, noi siamo qui per parlare ai cittadini, sono i cittadini beneficiari di quello di cui stiamo parlando, non siamo, non siamo noi che dobbiamo fare una disputa politica per trovare il colpevole e mi dispiace che non ci sia l'assessore Palese perché noi non lo possiamo sostituire. Lui c'ha l'impegno di Governo magari poteva assumere degli impegni che non possiamo assumere, che non possiamo assumere noi e quindi dicevo, ad oggi abbiamo registrato due elementi negativi in ritardo. Oltre tre anni dalla.
Scenografica. Presentazione davanti al a Castel del Monte e l'altro riguarda la copertura finanziaria e l'altra gamba su cui si muove si muove questo progetto e quindi dai 135 milioni iniziali circa, e poi si è scoperto che ce ne volevano più del doppio. Ecco, io credo che questa falsa partenza meriti non solo una mozione. Avete fatto benissimo a a sintetizzare la storia di questo ritardo. La storia di questo insuccesso ha annunciato in questo documento politico, ma evidentemente non basta solo solo attivarsi in questo modo eh, ecco perché è importante, credo, credo, spiegare a noi stessi e agli interlocutori che questo territorio non deve chiedere questo territorio deve ottenere.
Senza stare lì a rincorrere i ritardi di quell'ufficio o di quell'altro, e senza scoprire magari che quel questo ospedale regionale a un certo punto diventa di primo livello, questo è un altro, un'altra brutta parentesi di questa storia, quindi io mi limito a fare le mie riflessioni politiche perché questo rappresento non entro nel merito tecnico, Fabiano, Amati, ha fatto benissimo a ad elencare l'excursus per dimostrare, per dimostrare che cosa che la politica non è disattenta rispetto a questo, a questo tema, anzi, va oltre.
Fabiano potrebbe fare il primario per quanto si è specializzato nella gestione degli ospedali, ma ecco, io credo che da questo momento in poi, senza strumenti, strumentalizzare questo argomento perché non è un argomento da strumentalizzare perché parla ai cittadini e va nella direzione dei cittadini noi l'impegno lo dobbiamo assumere collettivamente un impegno collettivo questa deve diventare la battaglia delle battaglie.
Quasi ai limiti del dell'incatenarsi.
Ecco perché io, e concludo dicendo che non solo esiste il mio impegno a sostenere e a vigilare e a raggiungere l'obiettivo finale in questa fase che va in due direzioni.
Un cronoprogramma, certo, perché i cittadini vogliono sapere quando possono varcare la soglia di quel pronto soccorso del nuovo ospedale.
E l'altro elemento è la copertura certa ed esigibile senza rincorrere le scadenze, perché se c'è una scadenza di 30 mesi per l'accordo di programma, allora si deve fare di tutto per rimanere in quei 30 mesi, altrimenti c'è, c'è qualcosa che non funziona, cioè che c'è il, il gatto e il topo che si rincorrono e porta sempre avanti. Questa discrasia, per evitare che poi si conclude si realizzino, si realizzi questo progetto, quindi da parte nostra c'è l'impegno da parte mia c'è l'impegno che è necessario, ma evidentemente non è sufficiente perché ci vuole un lavoro corale, ci vuole un lavoro scevro da ogni pregiudizio, da ogni, da ogni tipo di di accusa subito, la a questo o a quell'altra parte. Ecco e da questo momento io credo che debba partire per noi, noi dobbiamo imporci un cronoprogramma politico per monitorare, settimana per settimana, mese per mese, qual è l'andamento di questa di questo grande progetto che non è il progetto di Andria e il progetto di questo grande territorio che la BAT, ed è un progetto che riguarda anche la sanità regionale, grazie.
Grazie a lei, consigliere Mennea infatti riflettevamo in un Sindaco, dicevano quasi va tutto bene, forse abbiamo sbagliato a fare il Consiglio monotematico, come invece qualcosa inizia venir fuori, prego consigliere regionale di Bari, grazie Presidente.
Grazie Sindaco. Ringrazio i consiglieri comunali e assessori, l'onorevole Matera di essere qui con noi, anche se seduta tra i banchi dei cittadini. Siamo pur tutti cittadini, quindi ringrazio della sua presenza, che è importante in questo momento anche per le ultime cose dette dal dal collega Amati. Ringrazio i consiglieri regionali per essere qui con noi. Io ho durante l'ultima no, non è, non è vero, Presidente, che non è importante questo momento lo è, lo è comunque perché, come ho già detto nell'ultima Commissione Sanità che si è svolta la settimana scorsa, ho detto proprio questo, ho detto, noi stiamo lavorando da tempo sia in Commissione la prima Commissione, quindi che nella Commissione bilancio, ma anche nella Commissione sanità. Stiamo lavorando come consiglieri regionali per garantire un'offerta sanitaria che sia.
Adeguata a quelle che sono le esigenze dei nostri territori, ma molto spesso quello che noi facciamo all'interno delle Commissioni non viene recepito dal da da chi, dai fruitori, dalle persone, dai cittadini, anzi, spesso si ha una narrazione completamente differente rispetto a quello che avviene all'interno delle Commissioni e del Consiglio regionale. Quasi non si avesse attenzione verso questa Provincia, perché la Provincia che è nata per ultima è la provincia più piccola e sconta un po' tutti i problemi che sono nati. Poi, anche dopo che c'è stata una rivisitazione dell'importanza delle Province, però non è vero, questo è l'approva, né oggi io sono contenta anche che sia presente la dottoressa Di Matteo, che io saluto insieme. Mi scuso per non fare che ho fatto prima perché oggi, la dottoressa Di Matteo, oltre a darci aggiornamenti rispetto a quello che sarà il l'ospedale regionale, così come è stato giustamente definito dal collega Amati, perché non parliamo dell'ospedale di Andria o della provincia BAT? Stiamo parlando dell'ospedale regionale e finalmente su questo tema è stata messa una pietra tombale rispetto alla classificazione. Perché, guardate, io ricordo benissimo quel giorno che abbiamo fatto la prima Commissione dove è uscita fuori questa notizia, così da veramente come se fosse una cosa scontata parlare di un ospedale di primo livello rispetto a un ospedale di secondo livello. Quindi capite bene qual è stato la la mia reazione, essendo io stata già consigliere regionale nella scorsa legislatura, dove il tema della sanità è stato uno dei temi più importanti di cui mi sono occupata e quindi vedere insomma sentire queste parole dette in una sede così ufficiale. Capite bene che da cittadino e da rappresentante di questa città mi è caduto il mondo addosso, infatti l'ho chiesto più volte al l'ingegnere chiedeva, ma che sta dicendo anzitutto detto ma che sta dicendo si sta sbagliando, non è un ospedale di primo livello. Stiamo parlando di un ospedale di secondo livello e giustamente, per le ragioni esposte in maniera esaustiva dal collega Amati, l'ingegnere Ieva, non poteva che dirmi no, guardi, stiamo parlando di un ospedale di primo livello. Al netto di questa cosa, al netto anche della della narrazione che era stata fatta in quella Commissione in cui mi si diceva ma che ci sia l'accordo di chirurgia che non ci sia la cardiochirurgia, qual è l'importanza che si parli di primo livello di secondo livello, qual è l'importanza? Per favore, vi ho un ritorno un po' fastidioso, scusate no, scusate scusate.
Qual è l'importanza, non ha importa, no, no, guardavo di là, ma dicevo a tutti i nodi da soltanto a lei no, no, no collega.
Non mi permettere, dicevo, sembrava quasi che io mi stessi, come dire, affezionando in maniera quasi assurda a una classificazione e invece non era così.
La mia le mie rimostranze erano giuste e sono stata veramente contenta quando puoi uscita da quella Commissione, le mie rimostranze e sono state da più parti riprese e poi c'è stata la conferma definitiva da parte dell'assessore del e dal Presidente Emiliano che stavamo parlando di un ospedale di secondo livello. Ora questo racconto era necessario perché uno poi si chiede ma che cosa ha fatto in Commissione e qual è il vostro lavoro, qual è il vostro grado di attenzione rispetto a questa, a questa tematica e massima è veramente massima ed è alta, perché qua stiamo parlando di un problema importante che il problema della salute e sulla quale non si può giocare non ci possono essere rivendicazioni politiche e per questo dicevo che sono contenta che oggi sia qui con noi l'onorevole barriera, perché su questa battaglia abbiamo bisogno di tutte le persone perbene che ci tengono a questa comunità e non esistono bandiere politiche che definiscono l'affezione or meno a questa comunità o rispetto del proprio ruolo o la responsabilità che si sente nello svolgimento del proprio ruolo. Io lo sento Massimo e sono sicura che anche negli altri schieramenti ci sono persone che ci tengono.
Un breve passaggio rispetto a quello che ha detto la dottoressa Di Matteo su anche su quello, sono molto soddisfatta, perché ricordo benissimo le battaglie che ho dovuto fare nella scorsa legislatura da consigliere d'opposizione, dove dovevo andare nell'ospedale e ricordare qual era lo stato dell'opera del sesto piano un ospedale, un reparto che era stato in gran parte rifunzionalizzato ma che ancora era chiuso con i cielo fanno sui sui, sui tetti, i ce lo fanno sulle sui vari macchinari e dove non c'era grande grande interesse a far sì che poi quel quel piano fosse veramente rifulse rifunzionalizzato e di questo devo ringraziare la dottoressa Di Matteo, perché, come più volte mi ha detto quando l'ho incontrata e quando gli ho chiesto.
Scusami Tiziana, perché ci diamo del tu scusami Tiziana, ma che cosa stai facendo per i laboratori analisi? Ma che cosa stai facendo per la pediatria? Ma è vero che ci stanno togliendo la pediatria, ma è vero che ci stanno togliendo quest'altra cosa, ma è vero che e lui mi diceva Grazia stai tranquilla sto facendo il lavoro che deve essere fatto, ma aprire un cantiere all'interno di un ospedale che funziona grazie a Dio funziona e funziona, perché abbiamo dei medici e personale sanitario di cui dobbiamo andare tutti quanti fieri e che, nonostante le tante difficoltà, qui abbiamo un rappresentante tra di noi che ci può dire quante difficoltà ci sono nel lavorare in quel modo, diceva non è facile. Io mi sono preso la responsabilità di aprire i cantieri, di spostare come fosse un mosaico, i vari pezzi, di chiudere, la, aprire, quello fare quando gli dicevo dimmi, se sto dicendo una bugia Tiziana ti ciò funziona così, no, mi rendo conto che non può essere utile. Insomma, questa mia ricostruzione, però spero che lo sia per chi ci sta ascoltando da fuori tre rappresentanti. Chiedo scusa, è vero, è vero, è stato in tutti e tre la no. Chiedo scusa, avete ragione, avete ragione, avete ragione, chiedo scusa, chiedo scusa,
Ah dimmi se sto dicendo una bugia rispetto a questo, ti dicevo, Tiziana, ti prego, raccontiamo le queste cose, diciamo quello che stiamo facendo per Andria, diciamo quello che stiamo facendo per questa Regione, perché molto spesso ci accusano di non essere attenti, di doveva presentare bene il nostro territorio di essere Consiglieri regionali disattenti del proprio territorio. Ebbene oggi oggi, grazie a questo momento, che può essere valutato in maniera positiva o negativa viene oggi abbiamo dato veramente il senso di quello che si fa di quello che si vuole fare e abbiamo dato veramente il senso di quello che questa Regione e questo territorio merita. Quindi io ringrazio il Presidente per aver voluto fortemente voluto questo momento. Grazie grazie a lei. Lo abbiamo condiviso tutti quanti.
Naturalmente il consigliere Francesco Ventola e poi a concludere prima di avviare il dibattito con gli interventi dei consiglieri comunali, prima di questo però, invito un componente del Comitato ad accomodarsi su uno scranno per fare poi successivamente un intervento, appunto in base al all'operato che è stato svolto anche all'importante operato svolto dal comitato prego Consigliere evento la,
Grazie Presidente, Sindaco, Assessori, Consiglieri, colleghi Consiglieri regionali, onorevole Mantero, ai cittadini, tutti i rappresentanti del comitato tempi europei, sarò brevissimo per non ripetere il già l'esposizione dei miei colleghi. Che cosa ne possiamo ancora fare? Quello che è stato non è stato fatto, diciamo lo rassegniamo alla storia, ognuno potrà fare le proprie rivendicazioni, cose. Un Consiglio regionale può fare perché oggi siamo in una fase in cui è ancora attività tutto amministrativa, quindi gestionale in capo forse un po' alla Giunta, poi il resto è tutto in capo ai dirigenti, alla ASL e qui c'è un primo campanello d'allarme. Noi abbiamo appreso.
Che, mentre la programmazione regionale condivise o non condivise, prevedeva e prevede un ospedale di secondo livello, poi nell'attività gestionale si stava lavorando sul piano clinico, gestionale di primo livello, che solo negli ultimi giorni è ritornato ad essere di secondo me.
Qualche giorno fa in Commissione abbiamo sentito parlare che probabilmente ci sarà un nuovo regolamento di Piano di riordino ospedaliero.
La prima cosa chiariamo qual è l'atto che ci metterà nelle condizioni ufficiali che mai nessuno potrà mettere più in discussione, che sarà un ospedale di secondo livello, perché quando eventualmente la Giunta dovesse nuovamente riapprovare un regolamento che lo ha annunciato qualche giorno fa in Commissione non passa dal Consiglio e la Commissione sanità sarà interpellata per un parere consuntivo.
Quindi, prima cosa.
Cosa potremmo fare lo raccontavano con qualche giorno fa con i colleghi, martedì ci sarà un Consiglio regionale, noi potremmo benissimo proporre un articolo di legge in qualsiasi legge, all'attenzione del Consiglio in cui individua per legge una task force che lavori sulla realizzazione dell'ospedale di secondo livello della provincia Barletta Candela ASL BT in territorio di Andria declinata da 2 3 articoli che individua chi fa cosa,
In maniera tale che qualsiasi atto gestionale dovrà modificare questa legge, è una proposta che abbiamo cominciato a fare nei giorni scorsi e che spero possa trovare la condivisione e poi l'approvazione in seno al Consiglio, perché quello che è accaduto negli ultimi 20 giorni e quello che più ci ha spaventato noi ce lo siamo detti molto spesso anche nelle telefonate interlocutorie dove nessuno ha fatto nessun tipo di strumentalizzazione.
Però, perché un direttore di dipartimento, a un certo punto comincia a parlare di ospedale di primo livello, perché il RUP pro tempore fa un piano clinico gestionale di ospedale di primo livello?
Questa cosa bene che è accaduta ancora meno che ce ne siamo accorti, così dobbiamo creare le condizioni che non si verifichi più, perché oggi c'è Francesco Ventola Amati, domani ci potrà essere qualcun altro, cambiano le cose, questa cosa è nata con una programmazione del 2009 2010, vero Fabiano,
E poi è stata ripetuta nei piani di riordino ospedaliero è arrivato il DM, 70 ti ha classificato le nuove, i nuovi ospedali ha individuato ospedali di secondo livello sia nel 2016 confermato nel 2019. Bene, oggi la classificazione è quella, noi quell'ospedale vogliamo perché se domani esce fuori un altro DM a livello nazionale o a livello regionale ci sarà una nuova riorganizzazione perché noi siamo ancora in Piano operativo e piano di rientro e come Regione Puglia, attenzione,
E quando un Direttore di Dipartimento, con la sua struttura, ipotizza un progetto clinico e gestionale di primo livello o cosa ci sfugge, allora, per essere operativi come consiglieri regionali potremmo far diventare che sarebbe la prima volta nella storia è chiaro, io capisco che c'è molto, può anche essere tendenzioso provocatorio però una volta per tutte dobbiamo capire chi fa cosa noi in questi mesi come consiglieri regionali abbiamo, ne abbiamo sentite di tutti di più. A luglio del 2021 sembrava fosse fatta,
Poi invece ci siamo resi conto che, come il gioco dell'oca, si è dovuti tornare indietro.
E siccome vedo come vanno avanti i lavori al San Cataldo di Taranto o a Monopoli Fasano altro che i 30 anni ruggire 15 son già passati, 14 chissà quanti ce ne vorranno ancora in più e quindi un una norma che possa individuare in capo a chi la responsabilità non la responsabilità di portare avanti tutto ciò che è necessario sino alla posa della prima pietra dopodiché questa legge cessa.
La sua funzione.
Un'altra piccola provocazione, questa tutti in casa nostra. È vero che siamo nel Laos, nel Consiglio comunale di Andria, ma credo che questo oggi debba rappresentare il Consiglio dei Consigli comunali, perché quando è stato approvato il primo Piano di riordino, che prevedeva purtroppo la chiusura di quattro nosocomi nel nostro territorio e anche i territori che hanno visto chiudere loro ospedali e quindi azzerare i posti letto era, perché comunque dice, fra qualche anno ci sarà un ospedale dove è vero che fai 2015 30 kW, ma ti salvi la vita vivaddio se uno vive a Bari e vada al quartiere San Paolo ad un altro quartiere ci mette di più che magari faccia da Spinazzola d'Angelo da Canosa a Barletta, quindi quest'oggi a questa grande autorevolezza del Sindaco, perché lei ha anche interpellato tutti i Sindaci sa che sono tutti all'unisono su questo, quindi non è da poco quello che oggi si sta facendo, però dobbiamo metterci nelle condizioni fuori di qua rispettando ognuno i propri ruoli, cioè di competenza. Che cosa possiamo fare, altrimenti non troveremo mai nessuno che dirà che non è d'accordo, ma poi la macchina arranca,
Dove si potrebbe ancora arenare e questa è una grossa responsabilità nostra ancora di più come territorio mi riferisco in particolar modo alla città di Andria, ma anche alla Provincia, visto che abbiamo un piano, abbiamo un piano territoriale di coordinamento, rendere ospitale e quel luogo.
Cominciare a pensare sin da ora, come li rendiamo accogliente una nuova struttura fuori dal tessuto urbano e quella è una grande responsabilità tutta nostra e li certo che possiamo sarà necessario sentire tutti al netto della viabilità che tanto è obbligatoria, quindi qualcuno deciderà, ci dovrà dire sarà assetto, altri, come ci si arriva come non si fa non è quello il tema è come eventi accogliente un ospedale di secondo livello in un territorio che in effetti il territorio di Campania.
Quella è una nostra responsabilità da politici seri, quali tutti quanti siamo, perché è una cosa che avverrà negli anni, ma arriverà, arriverà e, quando si posa della prima pietra, magari saremo anche nelle condizioni di definire il contesto oppure dove ci siamo leggevo delle ipotesi che ci potrebbe essere una fermata della Ferrotramviaria della della Bari-Nord, ecco tutte cose che chiaramente valgono lì ancor di più le competenze al di là del loro nostro policy. Quella è una bella sfida che possiamo ritagliarci anche noi, per cui sicuramente il Consiglio di oggi e propositivo,
Se non ci fossimo con i microfoni avrei detto e anche un po' il fallimento nostro della politica se un Consiglio comunale è costretto a riunirsi per perché ci sono stati N ritardi n problemi e nasce anche dentro di noi il dubbio, ma quello che stiamo dicendo è vero è un po' anche il nostro il nostro fallimento per cui che che veramente possa essere ripreso un percorso proficuo al bando qualsiasi norma qualsiasi ma anche perché è inutile dirlo, Nicole, non c'è strumentalizzazione,
Non c'è una cosa così importante è che se uno va in giro a pensare di strumentalizzarlo e capace, che ne subisce le conseguenze rispetto a un tema del genere, però, per essere operativi e concludo noi dovremmo come Consiglieri, assumerci una responsabilità che possa tradursi in un atto concreto. Mi auguro possa essere una legge ad hoc, perché se lo merita tutto questo territorio e soprattutto perché deve andare al di là delle nostre teste che i tempi cambiano per tutti. Avere una legge ci tutela dall'essere, così come prevede oggi il DM 70, un ospedale di secondo livello. Così qualsiasi dirigente o funzionario non potrà minimamente cambiarlo. E poi la sfida che si diceva poc'anzi, quella appunto di rendere accoglibile questo nuovo attrattore del territorio, che in questo caso significa sicurezza e sanità anche per noi, se un luogo e attrattivo, perché io decido di vivere qua, perché so che se sto male un posso curarmi è un ulteriore motivo per cui poi la gente possa decidere di vivere qua. Grazie. Grazie. Grazie a lei. È chiaro che la legge per approvarla ci deve essere qualcuno la deve proporre. Quindi naturalmente spetterà a voi.
Quest'altro compito un rappresentante del Comitato, mi diceva Paolo Zilli, se vuole accomodarsi per l'ultimo intervento prima di aprire naturalmente la discussione.
Alla quale sono interessati tutti i consiglieri comunali, a partire dal Consigliere Scamarcio, prego, carrozzine.
Buonasera a tutti mi associo al ringraziamento per tutti coloro che hanno avuto la sensibilità e il senso di dovere e di responsabilità di partecipare a questo Consiglio comunale che.
È un atto dovuto nei confronti di questa comunità.
A fronte di un ritardo lo possiamo dire, anzi lo dobbiamo dire che.
Ci preoccupa e non poco.
Mi associo ai saluti anche a tutte le autorità intervenuti.
Sono non posso so che lo ha fatto già lei, Presidente però non posso esimermi.
Un po' a titolo personale, un po' a titolo DOC del comitato di lamentare la mancata presenza del del dell'Assessore regionale e del Capo Dipartimento, sicuramente il loro tempo, i loro impegni sono tanti e sono gravosi, ma questa Assise meritavano la loro presenza.
E vado subito al merito delle questioni.
Come comitato non ho bisogno di illustrare ai presenti come siamo nati, perché siamo nati quello che abbiamo fatto, perché siamo in un ambito di addetti ai lavori che conoscono molto bene le vicende politiche, le seguono attentamente, mi vorrei soffermare perché questo Consiglio comunale abbia una sua,
Concludenza su alcuni aspetti, il primo e il consigliere Ventola, da ultimo intervenuto, poneva l'interrogativo se c'è bisogno, penso che fosse un interrogativo retorico, ma io lo ritengo opportuno che ci chiariamo su questo, anche se c'è il consigliere regionale Amati che su questo potrebbe tranquillamente illustrarci in maniera più puntuale di quanto farò io.
Quello che sto per dire non c'è bisogno, Consigliere, evento di alcun nuovo atto che sancisca che l'ospedale di Andria e assieme un ospedale di secondo livello di nessun nuovo atto, il Regolamento sulla rete ospedaliera, se vuole rafforzare questo concetto, lo fa ma come un atto ricognitivo e di ripetizioni di qualcosa che sta già nella programmazione regionale su questo per piacere nessuno sconto nessuno sconto.
Io credo che sia opportuno, molto opportuno, so che probabilmente queste domande io le dovrei rivolgere al capo dipartimento all'assessore, però, non essendoci loro ed essendo qui in qualche modo collegata la direttrice Di Matteo, che saluto e ringrazio per la sua presenza a rappresentare la Regione, io direttrice se lei non lo considera irriguardoso vorrei che il cronoprogramma sia si soffermasse su alcune questioni questioni puntuali, questioni precise, la prima il piano clinico gestionale che è licenziato o non so se è in corso di essere licenziato perché su questa questione,
C'è un busillis che giuridicamente, secondo me, non ha senso, però.
Voi siete la stazione appaltante e credo che il piano clinico gestionale lo trova lo dobbiate licenziare voi.
Quando va alla cabina di regia questa questo piano clinico gestionale ci va per una supervisione endoprocedimentale, non credo che ci vada per essere licenziato,
Credo che su questo sia opportuno chiarirci, perché è importante che capiamo quando e chi deve licenziare questo piano politico gestionale, tra le altre cose, non vorrei che la memoria mi incarnasse, ma nell'ultima seduta della Conferenza dei Sindaci i Sindaci presenti, credo all'unanimità avevano chiesto di poter visionare questo piano clinico, gestione gestionale cosa che ad oggi non non credo sia avvenuta.
Gli altri passaggi inconcludenti alcuni sono stati citati, sono la rivisitazione del progetto a partire dalla licenziamento. Scusate, no, non è proprio per la bella, cioè dal momento in cui si licenzia il pieno clinico gestionale, la rivisitazione del progetto da parte dei progettisti più o meno chiaro che nessuno metterà tagliole, però siamo in un momento in cui abbiamo bisogno più o meno di tempi. Quanto tempo occorrerà perché il raggruppamento temporaneo di professionisti, già incaricato di questo, possa procedere alle modifiche progettuali che da quello che ci risulta e credo che ci risulti bene da 1.000 non so quanto si sono ridotte a 200.
Quindi, che tempi abbiamo bisogno che tempi abbiamo bisogno poi per l'asseverazione da parte di asset, perché questa è un passaggio importante, cioè Asset quanto tempo si prenderà una volta che c'è stata una concertazione tra progettisti e asset stesso sulla sulle modifiche progettuali, quanto tempo si prenderà?
Quanto tempo si prenderà per affrontare e risolvere le questioni fondamentali di della viabilità,
E poi, ultimo, ma non ultimo, che tempi ci saranno perché la cosa venga rimessa al Ministero della salute per poter far colpo ai clan, mandare al Nucleo di valutazione e poter avere finalmente le carte a posto, perché è vero come è vero e lo sappiamo tutti che in Italia le opere pubbliche sono un buco nero ma di solito lo sono mentre si stanno svolgendo i lavori per realizzarli qua siamo ancora a mettere il treno,
Sulla binario giusto, quindi io davvero, la prego, dottoressa Di Matteo.
Non ho nessun titolo per farlo e questa richiesta, ma a nome di ma stesso, mettiamola così di nessun altro e del Comitato che abbiamo faticosamente messo su andando oltre ogni appartenenza, ogni ogni barriera.
Non ideale perché quelle ce li abbiamo, ce li abbiamo forte, ma ogni barriera politica in senso diciamo di traccheggia mento.
Per piacere, ma anche per dovere, soprattutto per dovere, ci dica delle parole.
Possibilmente chiare su questo, grazie.
Grazie a lei, notaio Zinni, come anticipato, apro la discussione con poi dopo facciamo la loro, lo facciamo, alla fine, lo facciamo alla fine, facciamo intervenire il Consigliere, Scamarcio e si prepari il Consigliere.
Nino Marmo ah, chiedo scusa, vorrei un suo marchio Rossi, mi aveva chiamato, prego, Consigliere, Scamarcio.
Presidente.
Mi dichiaro favorevole e aderisco alla dichiarazione di intenti di lavorare tutti insieme per un obiettivo comune dove non c'è contrasto né ideologico né fattuale, ma nello stesso tempo.
Mi permetto di dire che non possiamo dimenticare.
Tutti gli errori del passato, sia pure per evitare di commetterli, ed è per questo che io mi associo.
Ai ringraziamenti che lei ha fatto della presenza dei consiglieri regionali di maggioranza che hanno avuto il coraggio di venire qui in Aula per celebrare il fallimento della politica del centrosinistra.
Così come?
Ringrazio gli incolpevoli consiglieri di opposizione, della loro presenza e del loro chiarimento dato qui oggi.
Vede, io dicevo imparare dagli errori del passato a scuola ci insegnavano.
E quindi forse c'è chi è stato uno scolaro disattento.
L'importanza di studiare la storia.
Dicevano che è importante studiare la storia per evitare di commettere gli errori che sono stati commessi in passato.
E per non dimenticare e prendere esempio invece delle cose buone fatte dal passato,
E io dico a voi noi l' esempio lampante di una cosa bella del passato ce l' abbiamo sotto gli occhi.
Chi di noi non ha visto non ha visitato l' ospedale, l' attuale ospedale di Barletta, che penso che sia la maggiore realtà sanitaria che abbiamo in zona E guardate io vi riporto dei dati ufficiali che mi fanno,
Purtroppo prendere a paragone quello che sta succedendo oggi è quello che è stato fatto oggi.
Nel febbraio del 98,
Dopo circa un anno dallo stanziamento dei finanziamenti.
Hanno cominciato i lavori dell' ospedale di Barletta.
Il quale viene inaugurato non, come ha fatto il Presidente Emiliano, a Castel del Monte o in quest' Aula comunale un anno fa, prima che con prima che non sono mai cominciati i lavori,
Inaugura 01/05/2004 e badate bene, c' era stato un anno di sospensione dei lavori, sennò sarebbero terminati solamente in cinque anni perché c' era una variante di 4 miliardi ricompresa nel finanziamento che causò una sospensione dei lavori per un anno.
Quello che non capisco ed è questo che i cittadini devono sapere fare un termine di paragone e porsi delle domande. L' ospedale di Barletta nasce con un finanziamento di 40 miliardi di vecchie lire.
38 miliardi ex articolo 22 miliardi, il 5% a carico della Regione.
La gara viene espletata e conclusa solo in tre mesi con una gara a livello europeo vita dall' allora Società Matarrese.
E guardate, vi sembrerà strano, ma è la verità. L' ospedale ultimato nei tempi.
Costa 900000 euro in meno del finanziamento stanziato. Noi oggi stiamo costa 38 miliardi e mezzo e avanzano 900000 euro che non vengono investiti perché non l' ospedale era terminato. Ora, io mi domando.
900000 avanzo un miliardo e mezzo pari a 900000 euro.
Un miliardo e mezzo di lire, quindi abbiamo.
Un ospedale,
Costruito in cinque anni. Se togliamo la sospensione, costato solo 38 miliardi e mezzo e io, da cittadino, non da Consigliere comunale, mi domando, oltre ad aver verificato la totale e assoluta incapacità della maggioranza di questa Regione Puglia, che da quello che si vede.
Ha compiuto atti uno peggio dell' altro vero che ancora oggi siamo qui a parlare dell' ipotesi che l' ospedale venga costruito senza avere nessuna connessione sui tempi che saranno necessari. La domanda che da cittadino io mi pongo.
È possibile che un ospedale funzionale come quello di Barletta viene a costare solamente tramutandolo in euro 20 milioni.
E noi sentiamo dire che 280 milioni oggi non sono sufficienti e che bisogna cercare altre risorse, perché sennò l' ospedale non potrà essere concluso.
Da cittadino. Il dubbio me lo pongo e guardate e termino il dubbio.
Al quale.
La risposta l' avevamo i cittadini non lo voglio dare io sarà forse un caso che nel 2004 la Regione era governata dal centrodestra e dal Presidente Fitto. Forse è questa la risposta rispetto a quello che è stato fatto in passato e a quello che è stato fatto oggi, grazie.
Grazie a lei consigliere, Scamarcio, ci diamo i tempi di 10 minuti di intervento al Consigliere perché comunque ci sono altri Consiglieri mi chiedeva di intervenire il consigliere Marco Rossi, prego allora la parola. Grazie si prepari il consigliere Nino Marmo. Grazie Presidente. Consiglieri regionali, colleghi, consiglieri cittadini, assessori.
Parlare dopo Antonio non è facile, non è facile, ma dato il rapporto di amicizia non raccolgo il tuo discorso, tu me lo perdoni tanto perché non è quello là il la linea che voglio dare al mio discorso di oggi e a questa seduta di Consiglio comunale.
Quindi me lo perdoni, sicuramente tanto in rapporto al limite che riprenderemo questi discorsi in altri Consigli comunali, ma non oggi, oggi raccolgo tutti gli interventi che sono stati in precedenza che apprezzo, che condivido moltissimo, ringrazio in maniera particolare il Presidente del Consiglio e i Capigruppo per aver fatto quella mozione che condivido totalmente.
Condivido totalmente, come condivido, tutti gli interventi che abbiamo fatto, è chiaro.
Chi dice qualcheduno diceva che un po' di pessimismo che ce lo abbiamo pure noi, Andreis molto pessimismo, perché più volte ci sono stati degli episodi che ci hanno portato a dire ai nostri cittadini non la prima pietra, ma parecchie piezz e abbiamo messo e poi non è stato così.
È avvenuto quando abbiamo fatto quella sì, è vero, faraonica, inaugurazione sotto Castel del Monte.
Ce ne siamo andati convinti di aver.
Finalmente raggiunto l'obiettivo, fatemelo dire c'è stato anche il 7 novembre 2012, non me ne voglia il Presidente Amati, lui venne qui a fare una conferenza stampa nel Partito Democratico, io allora ero Capogruppo, presentando.
Cinque nuovi ospedali, poi venne il Presidente Marino, era Dino Marino, mi pare sì, confermando la stessa cosa io col Segretario dell'epoca andai nel partito di cui abbiamo risolto, non era così, quindi, il pessimismo, cioè l'abbiamo tutto, ma oggi io voglio guardare alle cose.
Positive.
Le cose positive sono non il discorso precedente, ma la vostra presenza qui, l'impegno che tutti avete messo perché ha ragione.
Consigliere, avendola quando questo è un ospedale di Andria, ma di tu hai ragione, questo è l'unico ospedale, emergenza urgenza che abbiamo a me mi capitò una cosa voglio dire, non faccio nomi che andai a prendere un direttore generale che veniva per una,
Sì, chiedo scusa, andai a prendere un direttore generale che veniva perché c'era stato un lutto e veniva a trovare e lo portai era una giornata di pioggia ce l'ha ancora il passaggio a livello.
Quando disse che un ospedale di emergenza urgenza si trovava al centro, tu Tiziana non c'eri dice qui da Striscia la Notizia perché prima stendono i piedi, scusate la volgarità e poi arrivano in ospedale.
Anzi, proprio perché ti ho nominato, ti ringrazio per tutti i lavori che state facendo al presidio di Andria, perché adesso abbiamo un pronto soccorso dignitoso.
Oggi la ci stanno molte persone vicino a noi, oggi addirittura sta lì, il mio Segretario cittadino e sta in un posto sta in un posto dignitoso e ti ringrazio, è vero, non esiste il campanile, ma tu capisci che cosa rappresenta per noi questo ospedale, perché quando io parlo del Bonomo parlo di tante persone che ci sono passate,
Parlo del professor De Vita, parlo del professor Bonomo, parlo di Figliolia, di tanta gente che ha veramente speso la vita per quell'ospedale, ha veramente spesso alla vita per quell'ospedale ed ecco l'accanimento oggi ed ecco perché noi oggi stiamo qui a parlare io però, dopo aver sentito tutti voi voglio cogliere l'ottimismo la prima cosa positiva l'abbiamo avuta perché io ho assistito all'ultima Commissione, alla Terza Commissione avevano detto che lunedì l'trasferivano, lunedì l'abbiamo avuto, tu ci hai detto che probabilmente in settimana,
Avremo il secondo step, noi saremo sicuramente vigili tutti e voi sarete come dite vigili in Regione. Io mi sento di dare questa volta e non dava una certezza ai miei concittadini, ma ha dato una speranza, però una speranza che io ci voglio credere e per questo vi ringrazio di non essere qui. Non voglio più di vivere quell'inaugurazione, quelle conferenze stampa e quelle illusioni che oggi spero che un minimo di certezza ci sia. Vi ringrazio.
Grazie a lei, consigliere Rossi marchio.
Mi chiedevo voli scusate Nino Marmo prego, si prepari il Consigliere Malcangi, grazie Presidente.
C'è un peccato che può toccare quest'Aula.
Che non è l'unanimità.
Perché l'unanimità può starci bene, l'abbiamo costruita insieme in questi mesi è l'unanimismo, e cioè dimenticare tutto quello che è successo, scurdammoce o passato, vogliamoci bene e andiamo avanti, non è così e quindi qualcuno che rompa le scatole ci deve pur essere e credo che debba dire le cose così come stanno la prima cosa volevo dirla al Colle all'amico Caracciolo,
Non so se è andato via, si è allontanato un attimo nonostante sta arrivando, e allora glielo diciamo dopo o collega Mennea all'amico Mennea voglio invece ricordare che l'ospedale di Barletta, al di là di alcune imprecisioni, fu inaugurato perché era stato bloccato per anni nonostante l'articolo 20 fosse del 1983. È stato inaugurato il Presidente Distaso e l'assessore alla salute Saccomanno.
In quella circostanza non ci siamo fatti veri velo di malattie campanilistiche o meno Barletta andava aperta, era un'opera realizzata ed è stata aperta all'epoca in quella legislatura.
95 2000.
Rispetto al resto, io ringrazio i miei amici Consiglieri regionali.
Che questa sera hanno onorato il Consiglio comunale, con la loro presenza, con le loro parole, con quello che hanno detto che sono senz'altro di conforto.
Ma molti dubbi sono ancora presenti in noi proprio per quello che è successo, e quello che riferiamo nella mozione non è campato per aria, cioè noi oggi siamo qui a discutere di ritardi.
Che si sono determinati.
Non sappiamo ancora per quale motivo.
A me non interessa, dal punto di vista politico, accusare o meno il centrosinistra, o questo o quell'altro, non è questo quello che mi interessa in questo momento.
Vendere l'anima al diavolo pur di realizzare quest'opera importante per la nostra città e per tutti i cittadini che verranno.
Perché in uno degli incontri che abbiamo avuto in Regione, l'ultimo proprio con il collega consigliere, Presidente amanti, è stata quella proprio dell'analisi della vetustà dell'edilizia sanitaria di questo territorio del territorio regionale, ed è il motivo per cui nascono i nuovi ospedali, mentre da altre sirene e da autorevoli rappresentanti delle istituzioni di dare via di di città vicine, ci è stato detto con molta chiarezza, ma che andate cercando con questo nuovo ospedale possiamo farlo a Barletta, facciamo una stecca nuova Barletta, non abbiamo il problema dell'accesso della strada di accesso, non abbiamo il problema degli espropri, facciamo tutto a Barletta e questo fa il paio con quello che abbiamo letto sui giornali, non nei mesi scorsi, di qualche alto dirigente della ASL che ci diceva, ma un ospedale nuovo ad Andria, ma facciamone uno solo per tutta la BAT.
Chissà dove però fa il paio, con quella che abbiamo ascoltato personalmente qualche tempo fa.
E allora?
Le cose non tornano intorno che perché.
Il consigliere Amati si meravigliava che fosse stato presentato il progetto, ho colto l'aspetto di meraviglia che fosse stato presentato il progetto a luglio del 2015 luglio del 2021 sotto Castel del Monte, sì, è stato presentato il progetto, io, con il rendering di un progetto che non era stato depositato.
Con grandi dichiarazioni.
Con il Direttore Generale dell'equo, l'epoca.
Che entusiasta di quello che era stato presentato, con Emiliano, Emiliano che parla di Policlinico, dalla BAT, e con Montanaro che rilascia dichiarazioni entusiaste sul Bollettino stampa del Consiglio della Giunta regionale, andatevelo a leggere, andatelo a vedere è tutto alla storia.
E poi vediamo.
Che negli atti I diciamo nella cronistoria riepilogativi del commissario della ASL perché in quel momento delle donne dal Commissario?
C'è un atto ricognitivo, la delibera 1.656.
Che addirittura?
Dice con molta chiarezza che i progettisti, prima di cominciare a prendere ad impugnare la matita, fanno capire che servono non meno di 120 milioni di euro qui c'è l'equivoco, cioè tra i 139 e i 100 reali, i 139 milioni comprendono tutte le spese di progetta di di realizzazione e tutti gli oneri finanziari riflessi le spese edilizie sono 100 milioni, 100 milioni, non 139. Quelle sono spese che sono contenute nel negli oneri di un progetto che va a realizzarsi. Quindi, prima di cominciare a disegnare, questi dicono che servono 120 milioni per opere edili.
E che fa la ASL, la ASL, scrive alla Regione, anziché prendere le terga e depositarsi possono realmente presso la Regione, scrive e scrive una seconda volta, quando i progettisti giungono e invogliati anche dalla ASL fanno un progetto che è di 200 milioni.
Allora qui non capiamo.
Se si è trattato di uno scontro tra chi dirigeva all'epoca la ASL e il nuovo direttore generale della del Dipartimento Salute, perché il dottor Montanaro prende in carico il 1 giugno 2019, qualora nascono i problemi, quindi io?
Sono esterrefatto invece da questo da questa situazione che, prima di depositare il progetto, viene presentato il progetto viene presentato, è da 120, ci troviamo a 185, è l'asset impiega.
Un tempo immemore per esaminare questo progetto, perché nel frattempo abbiamo dovuto aspettare i comodi dell'asset, che doveva acquisire i requisiti per poter essere soggetto terzo verificatore del progetto, se ne escono fuori con 1.200 osservazioni che l'altro giorno sono diventate 200 osservazioni.
Allora tutto ciò io sono invece ottimista di natura, ma ciò ti debilita, ciò non ti fa capire più niente.
Ora, rispetto a questo, io verifico che lo dico adesso perché, anche se non c'è, ma per chiarimento diciamo per rispetto verso le persone, noi nella mozione non critichiamo la terza Commissione, il Presidente della terza Commissione, i componenti della Terza Commissione o coloro i quali hanno partecipato noi constatiamo gli esiti,
Di quello che dicono i dirigenti che vanno lì a parlare, perché se io partecipo alla Commissione di venerdì scorso del giorno 12 e ci sentiamo dire ancora una volta le stesse cose che ci sono state dette a luglio del 2023, quando abbiamo seguito le Commissioni e cioè che bisogna fare la revisione del progetto che i progettisti stanno revisionando il progetto insieme ad asset che abbiamo necessità di vedere questo benedetto piano clinico gestionale sul piano clinico gestionale, poi la ASL mi farà proprio il piacere di spiegare,
Come fa a riportare noi nella nel nostro, nella nostra mozione, al punto 20 riportiamo testualmente quello che è riportato nella delibera numero 89 del 22 gennaio 2019, e cioè l'approvazione della proposta regionale di programma di investimenti che viene depositata al Ministero e che contiene già l'approvazione da parte del Ministero la quale dice,
Vi prego di prestare attenzione, a pagina 19 6 7 7 del BURP. Inoltre, sulla scorta delle analisi e valutazioni esplicitate nell'allegato studio di prefattibilità, si ritiene che il nuovo ospedale di Andria debba essere progettato e realizzato per essere ospedale di secondo livello. Punto nascita di primo livello con UTIN, DEA di secondo livello ospedale con cardiologia con UTIC e dei nuovi ed emodinamica H24 Stroke Unit di primo livello. È vero che tale funzione già assegnata all'ospedale di Barletta, ma siccome si fa un ospedale, l'uomo che ci ha la neurochirurgia, la si porta avanti, come giustamente doveva stare ad Andria. Da anni, però, queste frasi sono riportate, guarda caso, collega Amati nulla né sul piano clinico, gestionale, che è stato inviato dalla ASL per la vidimazione in assessorato e contiene esattamente il contrario.
Ricopiato da qua, ma contiene incontrario, pertanto il nuovo ospedale di Andria dovrà essere progettato e realizzato per essere un ospedale di primo livello, dotato di punto nascita di primo livello, DEA di primo livello, ospedale con cardiologia Stroke Unit è la solita favola che si sposta che fa e quello che era scritto allora noi si riporta qui modificato al primo livello, ma io non me la prendo solo con la ASL con ASL aprendo per un aspetto e che è stata indirizzata su questa soluzione dal dipartimento salute, ecco perché volevamo Montanaro qua per via del fatto queste cose.
Non fa ridere dietro quando lui non c'è l'errore che ha fatto la ASL e di riportare in questa delibera in questo elaborato il Regolamento 23. Porta al contrario, che è la situazione attuale che ospedale di primo livello, ma che la previsione è quella del secondo livello.
Io rispetto a tutto ciò, io mi domando e dico se riusciremo veramente a ricevere le tempistiche delle realizzazioni oggi tutti si sprecano nel ringraziare la Direttrice generale delle opere che vanno avanti nell'ospedale di Andria, ma ahinoi dovevano partire da quando era direttore generale Gorgoni.
E tutti i ritardi non sono certamente addebitabili a questa Direzione generale, ma non è partecipe nella responsabilità e che diamine figuriamoci, che cosa succederà con il nuovo ospedale questo è il tema.
Come si farà a ora a rispettare il codice degli appalti? Ecco la strategia del Dipartimento Salute, cominciamo col declassare l'ospedale di Andria al primo livello, chissà, diminuiscono i costi e così magari ci ritroviamo nelle norme del Codice degli appalti articolo 60, l'articolo 120 allora rispetto a questo, noi ne abbiamo abbastanza, ma ne abbiamo abbastanza come Consiglio comunale, come cittadini, come comunità, perché non sono nemmeno i 400 posti che ci soddisfano, perché facevamo il conto poco fa col consigliere evento perché quei due ospedale viene chiusa, Andrea e a 198 a posto viene chi è più è stata chiusa tre anni da parecchio prima abbinandola a Bisceglie e poi chiudendola come posti letto. Praticamente viene chiuso Canosa, viene chiuso, è stato chiuso, Canosa, Minervino, Spinazzola, viene chiuso Corato, mentre l'ospedale del nord barese riguarda Bisceglie Molfetta, Ruvo Terlizzi, quindi che caspita oltre 400 posti ce ne vogliono 500 per risarcire una parte dei 500 che mancano,
E poi abbiamo bisogno, lo dico a quelli che raccontano che non c'è bisogno di un ospedale nuovo, facciamo tutto a Barletta, Barletta, è già vecchia Barletta, già vecchia.
Ogni cinquant'anni ne ne ne parlavamo proprio l'altro giorno col collega Amati ogni cinquant'anni sessant'anni, bisogna rifare l'edilizia popolare, edilizia sanitaria, perché nascono nuove esigenze, hai voglia a dire che 30 anni fa, 40 anni fa, bastavano 20 miliardi di lire, poi non bastano più.
È come non bastano, nemmeno per le attrezzature che ci vorranno altri finanziamenti, altri finanziamenti, né qualcuno può dire, ma avete previsto il personale per il futuro, ma che strozzate è questa, non abbiamo il personale per oggi, però oggi non abbiamo il personale, tu ti preoccupi del personale tra 10 anni, quando avremo l'ospedale quando stenderemo i piedi e avremmo bisogno di un ospedale che servirà attrezzi, cioè non è possibile non è possibile. Per questo questo ordine del giorno è un risentimento profondo con una regione con una Dipartimento Salute che non ha dialogato con la ASL.
Che non hanno fatto le cose come dovevano.
Questo mistero del piano clinico gestione, che cosa ci state preparando, qualche riduzione, qualche cosa che ancora non abbiamo capito, che cosa può essere era già scritto tutto nella delibera 23 e nella delibera 1933 del Piano di riordino ospedaliero del 2016, alla quale arrivammo finalmente dopo aver impostato tutto il ragionamento sui nuovi ospedali co-presidente evento e credo che l'assessore fosse amato,
Stiamo perdendo troppo tempo e poi oggi ho notato la direttrice ha speso più parole per diciamo, annunciare le nuove aperture nei nuovi reparti perché evidentemente si aprono e lì la direttrice ha preso forse no, ma sembra che si siano dati tutti quanti, il,
Il messaggio di non parlare più perché ama il il Montanari in Commissione non dice che due parole ormai non parla più, oltre a non rispondere più al telefono.
Il.
L'ingegner rileva lo stesso pochissime parole della direttrice, altrettanto pochissime parole, perché ogni parola in più da evidentemente corda a polemiche e allora noi qui noi non siamo d'accordo su come si è proceduto fino ad ora, qui o siete trasparenti in tutto.
E diteci in che cosa consiste la revisione progettuale, in che tempi viene realizzata, in che tempi riceverete il nulla osta dal ministero quando depositario degli atti al Ministero, dovete dirci tutto perché noi fino ad oggi questo Consiglio comunale e anche chi si è attivato nella comunità nella società a parlare e ad agitare e ad approfondire i temi su questo argomento.
Si darà da fare a non essere più corretto, garbato ed educato come lo è stato fino ad ora.
Perché la trasparenza della Pubblica Amministrazione, e non dei fatti privati, ma dei fatti che interessano tutti, devono essere messi in piazza e gli errori commessi, io non so se potranno essere riparati, ripeto, basta andare a leggere l'articolo 60 e 120 del codice degli appalti,
Per il resto l'unica novità e avete nominato Capogruppo un giovane ragazzo della linea C on line mi complimento con Sanguedolce, spero che abbia parole altrettanto due, credo si sia sbagliato sulla linea,
Tutto ciò grazie a lei, comunque mi chiedeva proprio di intervenire il consigliere Sanguedolce, al quale cedo la parola ricordo i minuti a disposizione perché la, la e la lista è lunga e per i tempi stringono e dobbiamo anche ricevere delle risposte dalla Direttrice Generale grazie Sindaco, Presidente, consiglieri assessori io invece sarò un po' più breve francamente,
Sono in difficoltà perché non so se fare un intervento da cittadino o un intervento politico, un intervento da Consigliere, perché, se devo parlare da cittadino.
Secondo me diciamo, bisogna vergognarsi di quello che è successo fino ad oggi.
È veramente, non voglio aggiungere altro, altrimenti mi dicono che poi, quando intervengo, possono essere, diciamo non rispettoso, però veramente è molto grave, ma dico molto grave tutto quello che stiamo che abbiamo stavo leggendo e abbiamo assistito ad oggi è molto grave io invece,
Volevo dare cercare di dare un taglio diverso a questo Consiglio comunale, essendo questo il nostro Consiglio e stiamo parlando del nostro territorio,
Volevo invece evidenziare.
Alla alla dottoressa Di Matteo, e non solo le ha detto che oggi il piano clinico gestionale.
È stato è arrivato alla alla validazione giusto, quindi.
Ci sarà il il PAT, la ripresa dell'incontro con con i progettisti, quindi ai cittadini dico che noi stiamo ancora capendo, stiamo, non sappiamo ancora che tipo di progetto.
Dobbiamo ancora approvare a questo, quindi io volevo dare un taglio diverso, Presidente cioè volevo capire insieme anche ai colleghi consiglieri di maggioranza e di minoranza, se per l'approvazione di questo progetto ci fossero delle, diciamo condizioni particolari a cui poi questo progetto poteva avere delle difficoltà.
E diciamo, ho annotato due punti che volevo comunicare, diciamo alla dottoressa, in modo tale che non ci siano poi situazioni, ma noi stiamo approvando, ma abbiamo visto, abbiamo capito, c'è ancora questo problema.
Il privo volevo, diciamo, evidenziare a tutti quanti.
Che attualmente, come ben sapete, presenti una variante al PRG che, effettuata dal commissario, è stato nominato dal Tribunale che, come prevede il tracciato della nuova tangenziale, lambisce questo in maniera diciamo, minimale, il perimetro dell'ospedale riguardante soprattutto la parte dei parcheggi, quindi, se vogliamo prendere nota di questa situazione in modo tale che nella redazione del progetto venga anche, diciamo prevista questa situazione,
Poi volevo porre un altro problema.
Accanto al presidio che verrà realizzato vi è una.
Vi è un'azienda, un'azienda zootecnica.
Dove in questa azienda appunto, ci sono degli animali bovini, ovini che?
Pascolano, diciamo, di tra le zone, riversando tutti, diciamo i loro residui in una cloaca, questo adesso da diciamo per quanto riguarda il profilo igienico sanitario, volevo capire quale diciamo l'intenzione che poi dobbiamo dobbiamo avere.
Su questo, siccome abbiamo capito che è tutto da verificare, saremo, diciamo, molto, attenti su questo, perché vogliamo capire qual è la tutta la parte, diciamo la disponibilità economica che verrà, che ci sarà per la realizzazione di questo progetto ed è inutile che vi ripeto a dire che vogliamo capire anche i tempi ho ascoltato l'intervento del consigliere Amati, il quale ha detto, diciamo nell'ultima parte in credo 20 secondi o 25 secondi quale è ancora l'iter che dobbiamo, diciamo avere,
E mi preoccupa, mi preoccupa.
Perché diciamo se parliamo di in realtà è un conto, se parliamo di fantascienza e un altro conto, io credo che questa comunità non debba essere, diciamo, annacquata di render o finti, diciamo progetti, quindi vi chiedo la cortesia di essere più precisi e più puntuali ed avere rispetto per questa comunità.
A tutti quanti dico questo diciamo, è quello che vi chiedo, è logico che la non presenza di alcuni diciamo personaggi ci mette in difficoltà nel comunicare, diciamo questa situazione, però siete voi presenti, vi ringrazio e a voi dobbiamo esternare le nostre perplessità.
Questo era quello che volevo dire grazie grazie a lei, grazie a lei, Consigliere, Sanguedolce, così Malcangi mi chiedeva di intervenire, si prepari il consigliere del giudice.
E poi lasciamo la parola alla direttrice generale che deve andare via per alcune risposte su interrogativi che sono stati sollevati, prego consigliera, Malcangi, 10 minuti, sarò anche più breve, grazie grazie, mi accosto agli inviti, ai saluti e agli intervenuti e soprattutto ai cittadini che in maniera massiccia, Presidente, la invito a profondere l'impegno che ha profuso per l'organizzazione di questo Consiglio comunale anche per i prossimi, perché è davvero piacevole a carattere a una presenza così numerosa oggi della comunità, anche se avrei esteso l'invito anche a tutti i sindaci della BAT.
Perché tra ospedale regionale, ospedale lo abbiamo già spiegato, consigliere Manca, abbiamo spiegato a monte, era proprio l'organizzazione della Capigruppo, seguiranno altri incontri, stia tranquillo, la prossima volta me lo spiegherà meglio, perché non l'avevo capito, dicevo, nell'organizzazione era un suggerimento assolutamente non una polemica avrei invitato anche i Sindaci perché appunto questo territorio così come da mozione,
L'ospedale che nascerà così come da nozione servirà una popolazione, un bacino d'utenza che va oltre quella che è la città di Andria. E da qui l'invito a tutti, visto che la mozione è stata sottoscritta all'unanimità da tutti i consiglieri a evitare anche atteggiamenti e interventi campanilistici. Questo Consiglio comunale, se non erro, aveva ad oggetto ritardi per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, e quindi ritengo che alla fine debba necessariamente essere fatta una ricognizione, perché da questo lato, probabilmente se non avessi un po' di documentazione sottomano UNESCO forse ancora più confuso perché il 90% degli interventi si sono catalizzati su tutto tranne quelle su quelle che sono le motivazioni per i ritardi. Le conoscevamo già e quindi, probabilmente, vista l'assenza di qualcuno, questo Consiglio dovrà necessariamente riconvocarsi e riaggiornarsi, prevedendo la presenza degli interlocutori che oggi.
Sono assenti, dicevo, è una parte residuale incentrata sulle responsabilità, perché si è parlato della vecchia direzione, si è parlato del Dipartimento, si è parlato di alcune ostilità tra l'assessore e il capo dipartimento, la ASL, il vecchio direttore, eccetera, eccetera e quindi questa situazione oggi probabilmente,
Se non dovessimo fare la ricognizione di cui accennavo poc'anzi non farà altro che gettare ulteriormente e preoccupazione e creare ulteriori dubbi nella cittadinanza per la quale, nei cui interessi in questo Consiglio comunale è stato, è stato organizzato. Io non credo, come detto da qualcuno in una Capigruppo dello scorso dicembre, che non me ne voglia il consigliere Amati, ma, insomma, riprendo testuali parole che il consigliere Amati sia l'unico che si stia interessando dell'ospedale di Andria, anche perché è sempre in quella Commissione veniva detto che il consigliere Amati chiaramente nel suo ruolo politico, Consigliere capogruppo riunioni di Capigruppo del del Comune di Andria, anche perché veniva ricordato da qualcuno che il consigliere Amati, probabilmente nella sua veste di delegato il quale, che aveva la delega all'edilizia sanitaria spostava dei fondi che erano destinati all'ospedale di Andria. Su un'altra realtà sulle Capigruppo presiedo io e cosa si devono interrompa, sennò perdo il filo, diciamo io ho ripreso, diciamo il verbale di quella Capigruppo e quindi il dato che oggi dobbiamo capire quali sono i ritardi, se ci sono dei ritardi a parte quelli che sono stati ricordati da qualcuno e oggi c'è anche il consigliere Amati e se non ricordo male e questa precisazione sul peccato originale veniva fatta dal consigliere Marmo, vorrei che emergesse anche perché i cittadini oggi qui sono venuti per capire i ritardi sulla realizzazione del nuovo ospedale di Andria, dicevo, non è l'unico serio che si sta interessando, anche perché ci sono cioè il consigliere Caracciolo che fa parte del nostro partito. C'è la consigliera Ciliento che fa parte del nostro partito e quindi li cito solo per una questione di appartenenza che nelle loro commissioni in cui siedono stanno approfondendo un impegno non indifferente. L'ultima è stata la Commissione di venerdì che ha, diciamo, dato dei segni di speranza su quello che è il percorso che si sta andando a a delineare, perché c'è stata la trasmissione, ripeto soltanto perché quelle erano le 2 novità rilevate c'è stata oggi la trasmissione del piano clinico e gestionale convalidato dalla Regione alla direzione, e poi non so se è confermato o meno mercoledì dovrebbe tenersi una cabina di regia per la questione che riguarda.
La viabilità. Però, come diceva il collega, mi avvio alle conclusioni, come diceva il collega Sanguedolce che mi precedeva, ci sono due aspetti che, se non li stiamo rilevando oggi, sicuramente potrebbero essere rilevati dopo che ci preoccupano in maniera non indifferente. Una è la questione dell' approvazione della variante per la bretella sud. A questo punto chiedo al consigliere Ventola l' ho fatto qualche settimana fa con un intervento qual è per lei la priorità, se la priorità è il nuovo ospedale di Andria o se per lei la priorità è la bretella sud, perché è un progetto incompatibile con la realtà ospedaliera di cui stiamo discutendo oggi. E poi c'è la presenza di questa azienda zootecnica. Leggo un parere,
Del 2021 inviato dal dal direttore del Sisp alla Regione ad asset e all' allora Commissario dell' ASL BAT, dove si dice, ripeto, non vorrei che anche questa sia rilevata come una incompatibilità.
Da appurare. Oggi, quindi, non in futuro si segnala la presenza di un allevamento di bestiame di media grandezza classificato come industria insalubre di prima classe ai sensi della normativa di riferimento distante solo poche decine di metri dall' ospedale e pertanto sarà opportuno elaborare accorgimenti per la riduzione eliminazione delle eventuali emissioni odorigene. Per me non sono eventuali queste emissioni odorigene e nemmeno ri. Ritengo che la soluzione possa essere quella rappresentata da asset con cui abbiamo avuto la possibilità di interloquire qualche mese addietro di prevedere delle alberature che catturino gli odori di emissione degli animali. Quindi questa situazione va assolutamente affrontata oggi e non la possiamo.
Ri riproporre poi in un secondo momento. Quindi questi due aspetti, secondo me, accanto a quelli che sono stati già detti da chi mi ha preceduto, meritano altrettanta attenzione. Grazie grazie a lei, Consigliere, consigliere del giudice.
E, mi perdonerà la direttrice generale mi chiedeva così Di Lorenzo e poi facciamo rispondere, prego sì, grazie Presidente Sindaco, Assessori, Consiglieri regionali, onorevole Matera, direttrice ingegnere, vi saluto.
Pregiatissimi colleghi, ci troviamo alcuno in riferimento ad alcuni interventi che mi hanno preceduto, diciamo in una particolare situazione, almeno cerco di semplicemente offrire degli serio si avvicini al microfono, consigliere Sergo. Cerco di offrire semplicemente degli ulteriori spunti di riflessione e devo dire che è particolarmente illuminante sotto alcuni punti di vista. è stato appunto l' intervento del consigliere regionale Amati.
Riferimento proprio al capitolo secondo dei Promessi Sposi mi ha acceso una lampadina, diciamo su sul Manzoni, EDISU.
È quello che ha dato l' avvio e no, perché guardi secondo me probabilmente ha toccato forse uno dei tasti più importanti, rispetto al quale probabilmente ci si sta arrovellando in questa in questa faccenda, e cercherò di spiegarmi subito no, anche perché poi ha dato l' input. Io nelle folgorazioni, diciamo, credo molto mi ha dato l' input e riferimento al Manzoni a un' altra citazione della Storia della colonna infame nella quale si dice è male agitarsi nel dubbio, piuttosto che riposarmi nell' errore.
Ed è fondamentale. Questo perché, come mi è stato già detto dal consigliere Marmo è opportuno cercare di capire quali sono. Non dico nemmeno le responsabilità e le colpe, perché certamente non siamo in un' aula di tribunale, certamente men che meno davanti alla Santa Inquisizione, però, possiamo sforzarci politicamente di ricondurre la paternità di alcuni errori a specifici elementi che se essi siano di natura politica o di natura gestionale amministrativa, questo non per pura e semplice polemica, ma semplicemente per cercare di capire di porre le basi e perché nel dubbio io mi agito e risolvere questi dubbi e fondamentalmente cercare di capire se abbiamo effettivamente un obiettivo comune, perché considerava scusi se si attorno che lei lo saprà meglio di me non Abbondio in quella circostanza creava tutti quegli alibi a Renzo a Renzo, prendendo in considerazione quelle che erano tutte le norme specifiche alle quali si sarebbe dovuto attenere prima di celebrare il matrimonio perché fondamentalmente il matrimonio non lo voleva celebrare perché era stato minacciato dai bravi.
Allora la domanda che mi pongo, fuor di metafora, ma c'è qualche bravo in questa situazione è bravo, ovviamente in senso opposto rispetto alla terminologia stessa, perché e questi dubbi io me li pongo perché io non posso che basarmi dal consigliere comunale, quali sono su quelli che sono gli atti e gli elementi che sono passati sotto la nostra diciamo egida sotto il nostro controllo quando il 15 luglio 2000,
21,
Approviamo in Consiglio comunale.
L'atto di indirizzo dell'Accordo di programma, quel Consiglio comunale alla luce del quale poi fu celebrata quella faraonica, presentazione del progetto i miei colleghi ricorderanno bene che, allegato a quel tipo, A alla proposta di delibera, c'era una relazione di asset che caldeggiava fortemente il Sindaco lo ricorderà perché ricordo fu anche oggetto di un suo intervento condiviso da tutti Asset caldeggiava dalla o il riferimento alla procedura ex articolo 34 perché fondamentalmente tutto sarebbe stato, chiedo scusa,
Tutto sarebbe stato più veloce, tutto sarebbe stato più trasparente, tutto sarebbe stato più chiaro nel nostro caso, dice asse nella relazione allegata alla proposta che noi abbiamo votato all'unanimità nel nostro caso il Presidente della Regione in relazione alla competenza primaria primaria sull'opera sanitaria avente rilevanza regionale, parliamo di ospedali di secondo livello. Promuove la definizione dell'accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni, per determinare i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro adempimento. Scusate, diciamo ironicamente mi viene da ridere, perché se questa era la strada maestra per cercare di raggiungere in maniera più veloce, è chiara quello che era l'obiettivo. Non voglio immaginare se non avessimo avuto accesso a questo tipo di procedura. Oggi che cosa ci saremmo trovati, in cui il Consiglio comunale e che a verbale e quindi sono dichiarazioni di natura formale, l'allora direttore del distretto sanitario o scusate no, il direttore generale faceva riferimento ed è bene ricordare questo non per rinfacciare o per fare polemica, ma perché i cittadini diciamo.
Comincino a effettivamente capire ritornando alla domanda principale, ma dove dove si è creato l'inghippo delle donne nell'intervento o si parla parlava di un suolo che misura circa 20 ettari, esattamente 19 e mezzo superficie lorda di pavimento di 75.000 metri quadrati, articolato su tre corpi fuori terra e due sottoterra o un ospedale.
Che nasceva dice il 15 luglio nasceva di primo livello e con un numero di posti letto che superava di poco i 300 noi abbiamo voluto guardare dall'inizio in maniera diversa a quella che poteva essere non soltanto la strutturazione di un nuovo ospedale di Andria, ma quello che poteva essere l'offerta sanitaria del territorio intero della ASL BAT collocati in maniera armonica, pertanto abbiamo voluto fortemente e ho tenuto, ho tenuto la classificazione di un ospedale di secondo livello e l'aumento da 320 a 400 posti letto, cosa che stiamo progettando e che realizzeremo, cosa che stava negli atti, ma che in questo Consiglio comunale io sono stato, voglio dire, sono stato prima pigro, ammetto, non ho visto tutto ciò che a livello è successo a livello regionale. Mi baso su quello che da consigliere comunale mi è passato sotto il naso. Il fior fiore di politici, dirigenti amministratori hanno detto e scritto questo andiamo avanti.
Facendo un piccolo salto temporale, arriviamo alle 2 Conferenze dei Capigruppo del febbraio e del marzo 2023.
In quella circostanza e forse doveva, dovevamo prestare tutti un po' più attenzione il dottor Montanaro, oggi diciamo il convitato di pietra, perché fondamentalmente tutto ruota a quello che ha detto, che ha scritto e però purtroppo non c'ha voluto degnare della sua presenza.
Comunica che allo stato attuale, esiste un progetto preliminare nelle mani di asset, la quale, dopo aver esaminato il progetto integrato, ha evidenziato una serie di incoerenze progettuali rispetto al piano industriale, si sta quindi verificando la coerenza di queste rettifiche e sulla tempistica parla semplicemente di due mesi.
Badiamo bene alle date, noi ci troviamo nel marzo 2023.
Di lì a due mesi, maggio 2023 sarebbe scaduto l'accordo di programma perché nel maggio 2023 sono tot, decadono i 30, i 30 mesi, quindi io mi chiedo, è possibile che il dottor Montanaro, in quella circostanza in cui ci viene a dire che tra due mesi tutto si mette si metterà in regola sotto l'aspetto amministrativo non sapesse in quella circostanza che di lì a due mesi sarebbe scaduto l'accordo di programma?
Delle due, l'1, se non lo sapeva e gravissimo, se lo sapeva, forse è ancora peggio.
Fatto sta che l'accordo di programma scade e abbiamo saputo e li voglio dire non dobbiamo essere degli straordinari avvocati per cercare di capire quello che ci è stato testé detto, I la procedura, per quanto ci possano essere state rassicurazioni sul il rimpinguamento del plafond.
A livello ministeriale, per quanto ci possono essere rassicurazioni sotto tutti i profili, è chiaro che la procedura è lunga e la procedura porterà sicuramente perché fisiologico degli inghippi degli ulteriori ritardi, rispetto ai quali comunque si dovrà intervenire per cercare di superare questo non significa essere ottimisti e pessimisti.
Cercare di capire perché è stato detto ciò in determinate circostanze è questo quello che io non mi spiego, anche perché poi noi sappiamo, alla luce dagli articoli di stampa, alla luce di una Commissione regionale, veniamo a sapere, cascando dal Piro tutti che comunque l'accordo di programma era caduto e bisogna ripartire da zero.
Detto questo, questo diciamo quanto di negativo ci possa essere, rimane però e mi avvio alla conclusione rimane un dato fondamentale, che è quello che citavo all'inizio c'è effettivamente qualcuno o qualcosa che non vuole questo benedetto ospedale, perché a me e lo devo dire in maniera esplicita ma non nemmeno perché ci creda ma proprio per esorcizzare,
Incutono un certo timore le dichiarazioni in conferenza dei sindaci di soggetti che, in riferimento a quello che porta nocumento che il nuovo ospedale di Andria potrebbe creare, Addabbo ad ospedali viciniori, fa andare tutto con i piedi di piombo perché Francesco, rispetto a quello che dicevi un'unica postilla non c'è stata unanimità nella Conferenza dei Sindaci, c'è chi ha sottolineato se poi formalmente sia adeguata al verbale ha sottolineato il fatto, ma questo ospedale ad Andria non è che viene a creare problemi in casa, queste voci di preallarme diciamo di pre campanilismo alle dalle quali noi comunque ricorderete il casello autostradale, il la Provincia, siamo, diciamo abbastanza a pezzi, non vorrei che possano rappresentare, per ritornare al Manzoni e concludere un altro detto, diciamo che si riferisce alla Adelchi, secondo il quale il torto in questo mondo, se non lo fai, lo subisci. Grazie, grazie a lei, consigliere del giudice, Consigliere Di Lorenzo e poi la parola alla direttrice Tiziana Di Matteo.
Presidente, Sindaco, consiglieri e tutti gli ospiti, naturalmente.
Che ci onorano della loro presenza, io sarò in maniera molto atipica brevissimo, questa volta oltre i tempi europei, uno perché non voglio cadere nell'errore di ripetere le cose che intelligentemente hanno già detto altri Consiglieri, ma mi preme sottolineare 2 3 aspetti,
Uno è che probabilmente, Presidente.
Per ospitalità e cortesia abbiamo errato nell'impostazione della discussione perché perché io probabilmente avrei sentito i Consiglieri regionali a seguito di parecchi interventi da parte nostra, proprio per permettere loro non semplicemente di narrare un percorso che è stato analitico e c'è chi è stato molto preciso ma per evidenziare le criticità che invece negli ultimi interventi emergono con maggior chiarezza capisco che l'esigenza di cortesia doveva portare innanzitutto prima a dare la parola agli ospiti, però è un meccanismo che rischia di incepparsi, nel senso che ciò che ci interessa e analizzare il motivo per cui noi reiteriamo oggi un'assise monotematica a seguito evidentemente di insoddisfacenti risposte che proseguono da anni e allora voglio dire questa è una mozione d'ordine fuori tempo massimo che ho fatto. Naturalmente, però, mi rendo conto che la parte più interessante probabilmente viene adesso e alcuni chiarimenti possono essere portati e specificati solo da questo momento in poi. Uno, il nostro è un documento di vibrata protesta.
Sia chiaro. Egregi amici consiglieri, non è una kermesse in cui venite ad elencare il lavoro oppure egregio che avete sicuramente svolto qui c'è una comunità intera e che non è solo quella andriese, che questa è una stupidaggine a cui purtroppo anche noi accediamo troppo spesso. Questa cosa di ripetere che l'ospedale non è di Andria e un modo per ripetere quel folclorico municipalismo da cui dovremmo distaccarci in maniera netta. Siccome a me che ho la fortuna di avere genitori anziani, non me ne frega assolutamente nulla. Se l'ospedale in via Corato ad Andria o in via Andria Corato, io dico che questa ipotesi di parlare ancora di ospedale di Andria dovrebbe proprio cessare nella narrazione, nella rappresentazione che noi ne facciamo, perché troppi giocano su questo complemento di specificazione.
2.
Questo è un progetto faraonico, è sbagliato che parecchi come me hanno accettato obtorto collo di approvare anche nella deliberazione del 15 7 2021, perché ci dissero che non c'era il tempo necessario per ridimensionare, perché non si poteva qui abbiamo un'estensione, un altro parco nazionale del Parco nazionale stiamo facendo perché un ospedale che abbia una sua ragionevolezza e un principio ecologico dovrebbe anche essere commisurato alle reali esigenze.
Poi ci sarà pure chi, come la Curcuruto, ci potrà spiegare, avendone competenze che probabilmente già il progetto aveva in sé, degli errori tecnico, tecnico, strutturali che, naturalmente, hanno portato una lievitazione del progetto.
E allora queste erano tutte questioni che nella Commissione, ma ancora prima dell'altra faraonica presentazione a Castel del Monte, probabilmente un un maggior senso di responsabilità avrebbe dovuto portarci a mitigare e a dire che sta dandosi di soldi pubblici e fanno impressione le somme che naturalmente ha citato.
Sebbene a vent'anni di distanza, purtroppo, va detto al consigliere, Scamarcio che vent'anni oltre a guerre, pestilenze, carestie hanno determinato però fanno impressione quei numeri, cioè non è possibile che un medesimo ospedale, seppure a distanza così lunga, possa decuplicare in maniera così,
Esponenziale.
E allora noi oggi vogliamo da voi un'altra cosa, noi vogliamo e quindi in questo senso prendo atto dello spirito, poi non so se lo strumento.
Specifico che si potrà utilizzare, cioè quello di un impegno vostro sulla non su, sul fatto che questo rimanga un ospedale di secondo livello, perché probabilmente agli atti, anche se il rischio di continui cambiamenti e sommovimenti, c'è sempre però da parte vostra e qui siete davvero maggioranza e minoranza insieme da parte vostra, un impegno che sia anche un documento politico che insieme a noi firmate, perché se questa è una vibrata protesta, ecco, noi vorremmo invece una pars costruens, in cui diciamo chiaramente che cosa vogliamo fare e come farlo, e ci sono stati dei quesiti precisi. Cito l'intervento di Zinni è quello di Marmo, ma ce ne sono stati altri che ponevano domande specifiche rispetto a questi quesiti. Vorremmo con voi in questa sede elaborare risposte e non rappresentare narrazione, pur credibili pur legittimi assolutamente.
La pars destruens che mi appartiene più culturalmente e questa guardate che questo non sarà un tribunale, però noi non solo cercheremo se c'è don Rodrigo, visto che ci piace questa metafora e questo riferimento letterario, ma noi fra un anno e mezzo ma soprattutto alle regionali terremo conto degli atteggiamenti che ci sono stati e ognuno all'interno del proprio partito all'interno della propria coalizione dovrà pur spiegare ai cittadini che certe cose non hanno funzionato e io penso che questa,
Sia la vera questione che affrontiamo qui oggi.
Cioè c'è un'insoddisfazione di questa comunità e quindi della rappresentanza istituzionale di questa comunità, che vi chiede dei passi concreti.
Finisco perché non mi volevo dilungarmi quando amati cita l'esempio della burocrazia.
Che è il male dell'Italia principali assoluto, io senza volare così alto, lo voglio citarla ha fatto il collega Malcangi, però per dire perché le cose non funzionano bene, guardate, è perché una comunità deve partire dall'autocritica, perché poi è la rappresentanza politica che ha la responsabilità e quindi la mia e soprattutto un'autocritica nonostante in questa vicenda abbia giocato un ruolo,
Assolutamente diverso da quello della maggioranza dei rappresentanti istituzionali,
Noi abbiamo il paradosso che destra e sinistra, maggioranza e minoranza negli anni, a differenza dei vari colori, si dicono unanimemente d'accordo sull'importanza di un presidio di livello regionale, poiché manca a questa intera provincia, che rimane una provincia detta per 1.000 altri motivi e speriamo insomma di esorcizzare questo nome almeno in questa vicenda.
Rimangono tutti d'accordo, tra cui anche i Sindaci, sulla necessità di questo presidio così importante e allora tutte le decisioni a tutti i livelli e a scalare dalla Regione al Comune individuano anche un'area nel 2021, con la deliberazione del 43 numero 41, noi adottiamo questo accordo di programma per la velocità lo spiegava prima il collega del giudice,
E partiamo velocemente, siamo stati così veloci che a pochi giorni fa, due giorni fa, hanno approvato l'unica variante urbanistica vera, quella della tangenziale.
Di modo che questo Consiglio comunale, che per la prima volta ha votato per ben due volte, spiegandolo, secondo me in maniera esauriente, nonostante pronunciamenti del TAR che rispettiamo ma che fortuna vuole, si possono criticare ed anche aspramente criticato siamo in uno Stato di diritto, Orbàn è molto lontano da noi.
Ma il paradosso è che laddove noi che eravamo tutti d'accordo e siamo stati tutti all'unanimità.
D'accordo su una localizzazione precisa, oggi ci troviamo che abbiamo la variante urbanistica su una strada inutile, un doppione che si inventa questa Provincetown grazie a qualche malsano progetto che ci deriva da un progetto ANAS di fine anni, 80, immaginate cioè il secolo scorso in tutti i sensi e oggi abbiamo la variante urbanistica della strada che è in aperto incompatibilità progettuale.
Guardate che questa è stata una delle eccezioni, eccezioni che le associazioni ambientaliste che patrocinava sollevarono dinanzi al Consiglio di Stato, anche mascherando laddove è possibile, perché questo è l'unico arbitrio che gli avvocati si possono permettere di dire che non era una variante direttamente operativa ma c'era una volontà comunale unanime che l'aveva individuato e quindi quel conflitto inesistente adesso sapete cosa è successo, che il conflitto esistente nei fatti, anche la controdeduzione da cui poi deriva l'approvazione di questa variante lo dice solo che dice si verificherà quando approverete voi se la approverete la variante dell'ospedale.
Quindi oggi la situazione è doppiamente critica, non solo a tutte le lungaggini burocratiche della Regione, alle responsabilità di qualche documento che viene adulterato, con non al posto di il primo e il secondo livello. Noi ritorniamo a zero, ma in questo senso io sono orgoglioso invece della scelta che per ben due volte questo Consiglio comunale ha fatto, anche contro certe decisioni superficiali, di dire che noi corrispondevano semplicemente a degli indirizzi che questa comunità ci aveva dato e li davvero non c'era a colore politico, non c'era nemmeno il legittimo interesse del privato, perché noi avevamo fatto una scelta in quella area che era di interesse pubblico senza sorrisi, diciamo questi di interesse pubblico, abbiamo parlato molto, quello era specifico, assoluto, inderogabile oggi di derogabile. C'è solo l'ospedale, non abbiamo più la localizzazione e se rimanesse quella che c'è lì, c'è una incompatibilità progettuale rispetto alla zonizzazione acustica, che naturalmente è uno dei criteri fondamentali per la nomenclatura e la tassonomia della ospedale e naturalmente sul punteggio che audite audite. Portò il progetto della tangenziale, ad avere un valore positivo in sede figlia mentre non teneva conto dell'ospedale e adesso quindi sarà l'ospedale a non poter nascere lì, perché con una bugia è subentrata una strada inutile, perché è un doppione. Ecco, io questo penso che sia una sconfitta politica che avocò a me alla mia parte politica, ma che appartiene a tutta la comunità, alle a chi ha gestito la Presidenza provinciale prima dopo, durante e che si riverbererà anche nel futuro. Ecco da voi, vorremmo meno errori di questo tipo, diciamo un impegno fattivo e anche scritto, di modo che i colleghi non debbano solo andare a prendere dichiarazioni rese sui giornali, ma insieme possiamo costruire un documento da presentare al presidente della regione in cui ci siano le firme di tutti, ma su questioni concrete e i quesiti mi sembra non siano stati posti anche meglio di quanto ho fatto io. Grazie grazie a lei, consigliere Di Lorenzo dottoressa di vacanze.
Intanto cercherò di essere insomma rapida, anche perché purtroppo mi scuso con i presenti, ma devono insomma scappare.
Ma farò una sintesi un po' di quelli che sono i quesiti che sono emersi, intanto cercando di rispondere in maniera puntuale, diciamo, mi sembra, che uno dei quesiti fatti un po' da tutti riguarda la tempistica e su questo ci tengo a precisare che chiaramente no, la tempistica per molti degli aspetti non è direttamente governabile dalla ASL, soprattutto per quanto riguarda le attività che non sono strettamente correlate ad attività diciamo proprie,
Del degli uffici della ASL, ma che competono invece ad altri. Per quanto riguarda i tempi di progettazione, mi sento di dire che, comunque, una volta contattati i progettisti e valutata con loro le le modifiche da apportare al progetto, penso che Trump in un paio di mesi il progetto possa essere completato, mentre non mi sento di dare una tempistica relativamente ai tempi dell'asset, perché chiaramente non sono attività strettamente legate all'attività delle ASL. Quindi è chiaro che l'organo valutatore ha una tempistica propria, che non posso certamente,
Esprimere io.
Relativamente invece il problema della viabilità, intanto voglio precisare che è competenza della ASL soltanto la progettazione della viabilità interna all'ospedale, non non invece tutta la diciamo la problematica legata ai collegamenti delle strade, eccetera.
E devo dire che apprendo oggi in questa sede il problema legato alla variante urbanistica, che mi sembra un problema molto rilevante, perché, se è vero che c'è incompatibilità ambientale, bisognerà tenerne conto anche nella progettazione e quindi questo sicuramente è un elemento.
Acustica.
Ambientale. Sì, e quindi su questo, insomma, dovremmo fare degli approfondimenti per capire se effettivamente questo va ad impattare anche sulla sulla progettazione e l'altro problema che è stato sottoposto presentato è quello relativo al all'allevamento del bestiame, qui già è stato detto, insomma, che c'è già un parere del SISP che, diciamo tendenzialmente dice che è compatibile la realizzazione dell'ospedale in quella sede, ma mi sembra, in questo momento diciamo uno dei problemi minori, considerando quello che è emerso in questa sera, grazie,
Sì, il consigliere Losappio mi mi chiedeva di intervenire.
Il piano clinico gestionale, come ho detto già prima, è stato validato dalla Regione con delle modifiche che verranno apportate in tempi brevissimi e nell'arco di questa settimana potrà essere reso disponibile.
Consigliere Losappio.
Sì, grazie Presidente Sindaco, colleghi, Consiglieri e Assessori, e ringrazio per la partecipazione e saluto i consiglieri regionali che quest'oggi.
Hanno impreziosito questa Assise comunale e saluto anche l'onorevole Matera, che comunque sta partecipando ai lavori, io ritengo sarò estremamente sintetico perché ritengo che sia stato già evidenziato in maniera puntuale.
Ogni aspetto utile alla ricostruzione della pesante vicenda, questa Assise comunale arriva al termine di un percorso piuttosto sofferto da parte della comunità politica andriese, ma soprattutto della collettività di quello che è un territorio che non coincide con Andria ma è un territorio si parlava correttamente da parte del consigliere Amati di ospedali regionali, ospedale regionale che rientra nell'ambito territoriale della provincia di Barletta Andria Trani e che,
È ubicato nel territorio di altri, ma poteva essere ubicato in qualsiasi altro agro territoriale della provincia BAT, quindi è importante vedere tanti cittadini presenti che non soltanto esprimono con grande.
Plasticità, la forza, la convinzione è l'unità di intenti di una collettività che chiede a gran voce innanzitutto rispetto e chiarezza rispetto ad un tema che io sono fermamente convinto non potrà che rappresentare il futuro, la sfida futura per le amministrazioni territoriali e in particolar modo per le amministrazioni regionali ed è evidente che le armi che ha a disposizione questa collettività e noi che ci onoriamo di rappresentare questa collettività sono sfruttate perché non abbiamo poteri.
Disponibili nell'immediato, come Consiglio comunale, quello che possiamo fare è pungolare l'Amministrazione regionale, pungolare i dirigenti regionali per capire modi e tempi di edificazione dell'ospedale del nuovo ospedale della BAT.
È evidente che le conclusioni, o comunque il tenore degli interventi di chi pregevolmente mi ha preceduto, non poteva essere diverso. Non ci aspettavamo nulla di diverso, cioè noi ci troviamo un po' al punto di partenza, cioè a parte il dato quesito rape rappresentato dalla circostanza che salgo modifiche di carattere formale che allo stato non non vediamo, ma ci auguriamo non ci siano anche con la prossima Amministrazione regionale di qualunque colore essa sia. Rimane il fatto che l'ospedale della BAT, ubicato ad Andria, sia un ospedale di secondo livello da 400 posti letto con tutto ciò che ne consegue. Questo è l'unico risultato che noi possiamo prendere per buono rispetto a questo Consiglio monotematico. Probabilmente non è il massimo, ma almeno quello è il problema. Qual è a me interessava poco oggi conoscere la cronistoria, cioè tutto quello che ci ha portati a questo Consiglio comunale? A me interessava sapere oggi la tempistica, se non in maniera certa, in maniera quantomeno chiara, a conoscere i passaggi di carattere amministrativo, burocratico per ci continuare alla citazione dei promessi sposi che porteranno all'ultimo atto con il quale si potrà mettere e CAL cantierizzare e mettere la prima pietra all'ospedale della BAT. Nulla di tutto questo è venuto fuori, quindi ci troviamo ad una mera ripetizione, ad una mera replica terribile del risultato della precedenti Capigruppo allargata, con alla presenza dei Consiglieri regionali, e io mi chiedo e chiedo agli intervenuti che comunque ringrazio per averci messo la faccia ancora una volta ma che domande e quali richieste vi aspettavate di trovare e di ricevere dai consiglieri comunali quest'oggi intervenuti se non una richiesta puntuale e precisa sui tempi di edificazione del nuovo ospedale, i lavori delle commissioni regionali e li abbiamo seguiti tutti abbiamo fatto 10.000 Capigruppo in cui il Sindaco, il Presidente del Consiglio, il consigliere Marmo, i rappresentanti del Comitato per il nuovo ospedale ci hanno aggiornato costantemente su quello che succedeva in Regione. Noi oggi abbiamo colto l'occasione di avere, al netto delle assenze che sono pesantissime e io spero che i consiglieri regionali che hanno l'autorevolezza e l'autorità per farlo facciano pesare queste assenze nelle sedi competenti, perché è gravissima l'assenza di figure istituzionali e amministrative che avevano il dovere di portare rispetto ad una comunità che quest'oggi chiedeva risposte e che è rimasta ancora una volta delusa dall'assenza di chi ha la voce in capitolo per poterle dare queste risposte. Quindi la preghiera che io faccio, ma credo che facciamo un po' tutti a voi intervenuti sia quella di portare le nostre doglianze a chi era competente a dare risposte a questa collettività così grande che privata, di un diritto fondamentale perché parlassimo di altro e va bene, ma qui parliamo del diritto alla salute, il diritto riconosciuto dalla Costituzione con delle previsioni precise di posti letto, che sono completamente ignorate dall'impostazione che fino ad oggi è stata data, abbiamo chiuso nosocomi vicini a noi di di di di città con popolazione di di rilevante che sono adesso totalmente sforniti di una sanità vera di un presidio sanitario che non deve essere di prossimità, ma quantomeno un faro per la salute, vicino alle proprie abitazioni. Noi, per curarci, dobbiamo andare a valle, dobbiamo andare a funk ad Acquaviva delle Fonti, dobbiamo recarci a Barletta che un ospedale a vocazione oncologica. Io non credo che un territorio come questo meriti un trattamento simile, e quindi la mia preghiera è quella che questa occasione non sia vuota perché guardate, non è stato semplice per noi inteso come Consiglio Comunale e mettere tutti d'accordo maggioranza e minoranze, perché il tema è evidentemente è un tema che unisce tutti, cioè noi ci siamo sforzati di mettere da parte quelle che sono le divisioni, le appartenenze politiche, le differenze di pensiero per produrre una mozione, un ordine del giorno unitario a firma di tutti i consiglieri comunali di destra e di sinistra, di maggioranza e di opposizione, per portare all'attenzione di tutti un problema della collettività tutta e quindi lo sforzo che è stato fatto al netto di qualche intervento che ha rimarcato delle differenze di colore politico, ma ci sta nel gioco delle parti, al netto di qualche intervento, lo sforzo che è stato fatto e che diciamo di cui questa mozione che ci accingiamo a votare costituisce il precipitato, non può ritenersi vanno quindi io vi prego davvero, nel più breve tempo possibile, di darci delle certezze rispetto alla tempistica di realizzazione, dando ripeto, per buono e per certo che il piano clinico gestionale, questo sconosciuto però diciamo prendo per buono quanto rappresentato dalla dottoressa Di Matteo sia confermi il presidio ospedaliero di secondo livello con ciò che comporta con i 400 posti letto. Io, fino a quando sarà, perché faccio l'avvocato, però fino a quando non lo leggo non trovo un atto formale perché la pubblica amministrazione mi è stato insegnato, parla per atti amministrativi. Non non ho la certezza di nulla posto. Questo vogliamo certezza sui tempi e quindi chiedo a voi, non soltanto per le competenze a livello regionale che avete, ma anche di interfaccia con i rappresentanti istituzionali nazionali, quindi con i parlamentari del territorio, e anche col Vice Ministro e il Sottosegretario alla salute, che credo sia del nostro territorio per arrivare il prima possibile alla definizione di questa vicenda. Non dico e non pretendo che domani venga messa la prima pietra, ma quantomeno che si arrivi nel giro di un paio di mesi, stando alla tempistica che la dottoressa Di Matteo ci ha comunicato poco fa ad una data precisa, quantomeno rispetto.
Alla chiusura del progetto definitivo e all'invio del progetto definitivo, così come revisionato rispetto a dei costi eccessivi, sui quali taccio per decenza, sui quali taccio per decenza si arrivi alla valorizzazione di asset della procedura richiamata da chi mi ha preceduto. Grazie Presidente, grazie a lei è chiaro che sottolineiamo ancora l'importanza delle date, ma sia nelle Conferenze dei Capigruppo sia anche nella in quella allargato non è mai venuta fuori una data per cui si continua a parlare di tutto e di niente. Secondo me,
Cedo la parola al consigliere comunale Pietro Di Pilato, che mi chiede di intervenire, è concessa la facoltà, prego.
Grazie Presidente, buonasera, un saluto al Sindaco, agli Assessori.
Ai consiglieri regionali, ai consiglieri comunali che sono presenti dei cittadini.
A proposito dell'ospedale, ovviamente io personalmente ci tengo a ringraziare quei Consiglieri regionali che, ovviamente, si stanno adoperando no affinché arrivi finalmente questo ospedale nuovo e volevo anche ringraziare il Presidente Amati in qualità di Presidente, ovviamente si è si è speso molto.
Per per il nuovo ospedale.
Ovviamente, mi come dire, mi unisco a coloro che diciamo, non hanno ringraziato gli assenti, ma si capisce certe volte il perché certe volte delle, come dire delle assenze.
E chi non lo vuole capire, evidentemente, di malafede.
Credo che nelle ultime Commissioni regionali abbiamo compreso che.
Ci sono degli ampliamenti, no del dell'ospedale di Barletta,
E del nuovo ospedale di Bisceglie tutte cose bellissime, fantastiche.
Ma evidentemente non c'è ancora nulla dell'ospedale di Andria, dei 400 posti letto dell'ospedale di angolo del polo universitario e anche del collegamento ferroviario.
Anche in questa sede.
Noi ci troviamo in un giorno che il 15 aprile 2024 e le come dire, la presentazione era stata il 15 luglio 2021, quindi sono trascorsi tre anni no per sapere che probabilmente l'ospedale di Andria sarà di secondo livello e diciamo, è una bella.
Cioè fantastica sta cosa c'è proprio una tempistica eccezionale, direi quindi se andiamo avanti così, evidentemente, come dire, arriveremo nel 2098, allora, come dire a vedere finalmente l'ospedale di ambiti ha costruito.
E in effetti poi, alla fine, in questa mozione che poi, tra l'altro nella mozione, non è una delibera di Consiglio okay, quindi diciamo va bene, però ecco, noi sappiamo tutti quanti, quando abbiamo fatto altre mozioni, la valenza molto, molto marginale, molto relativa della mozione non è la delibera di Consiglio, io voterò Sindaco alla delibera di Consiglio quando andremo ad espropriare i terreni, allora io verrò qui, è vero, a votare celermente, senza come dire, senza intervenire, ma su queste emozioni, dove voglio dire, le cose che sono state dette sono sempre quelle.
Diciamo dove ci ripetiamo, eccetera, e noi protestiamo in maniera vibrante, ma alla fine siamo ancora al 15 aprile 2024. È quello che sappiamo oggi e forse siamo di secondo livello, ma di che cosa parliamo? Che cosa parliamo? Noi vi sentite presi in giro, noi qua oggi non ci dovevamo neanche essere, perché ci eravamo già visti in un altro Consiglio comunale e avevamo già sentito tra sei mesi arrivano i soldi qualche mese c'è la progettazione, eccetera. Io non riesco a comprendere il perché di questa seduta perché probabilmente Sindaco lei già dopo qualche mese da quella seduta di Consiglio comunale, doveva andare nella sua aula nella sua stanza, firmare una lettera di dimissioni e dire se non mi venite a risolvere il problema dell'ospedale di Andria, concretamente io mi dimetto, o che questo doveva essere l'atteggiamento forte, suo che non ha fatto, e noi siamo qui ancora una volta a dire va beh, vediamo che adesso chissà aspettiamo, aspetteremo altri due anni, mi auguro di no, in attesa che diciamo tutte le agenzie, tutti i soggetti interessati a far nascere questo benedetto ospedale,
Ok, si diano da fare.
Stiamo parlando della salute, signori ricordatevelo, stiamo parlando della salute, non dell'asfalto, che è anche importante, va bene.
Io mi auguro che da qui a sei mesi ci siano atti concreti che possano, come dire vibratamente concedersi l'immediatezza nella delibera di Consiglio degli espropri del cambio di destinazione d'uso, quello che è in modo tale che io diciamo Sindaco, la abbraccerò e la ringrazio per questo.
Tra bracci e.
Cerco di Sir John, c'è il consigliere Amati, prego, Presidente prego, prego, prego, prego, prego.
Grazie, ho chiesto la parola solo perché mi sono state rivolte delle domande, quindi non volevo andar via in debito.
Io, nel mio intervento introduttivo vi ho raccontato.
Con molta nettezza quello che è accaduto è, naturalmente io dovevo lasciare a voi, non è che sono consigliere comunale di Andrea la possibilità di fare delle valutazioni politiche, io so come si sta nelle Istituzioni, è mio dovere non era quello di determinare un dibattito politico locale o dare manforte agli uni e agli altri, perché diciamo chi siete già abbondantemente voi, l'ho già detto sarebbe stato esorbitante e il mio intervento quindi quando mi fate o ci fate sentire un po' responsabili di non aver utilizzato parole risolute, beh noi, se volete, in un'altra occasione di Padule risolute, siamo in grado di usarli così come ne abbiamo usato tante. Vi faccio presente.
Che la questione della scadenza dell'accordo di programma viene segnalata esattamente da noi mentre si continuava a ballate su questa nave, questa nave festosa, cioè una nave festosa che, a furia di dare informazioni che il futuro, le sorti progressive stavano arrivando splendide, progressive e a un certo punto è, guardate, fermate l'orchestra perché scaduto il tempo. Ovviamente io non so quante persone poi partecipavano a questo clima festoso, ma non sta a me dirlo stasera. D'Andrea, quindi, che ci sia la necessità di fare in fretta ad Andria, ma credo che lo abbia rappresentato tutta la mia vita amministrativa sulle questioni che riguardano i nuovi ospedali. Quindi, da questo punto di vista, se voi organizzate un altro evento, 2 assolti dalla funzione istituzionale, dal rispetto che abbiamo nei confronti delle istituzioni, non saremo invitati come consiglieri regionali per darvi un supporto nella posta valutazione politica e ci inviterete invece ad un'occasione di militanza. Io personalmente vi posso promettere quanta militanza vi farò vedere.
È quanto è responsabilità, sono in grado di riesumare all'interno di questo procedimento, tenete conto che la maggior parte delle responsabilità voi in qualche misura siete in grado anche di descriverli perché io ho riesumato io noi abbiamo riesumato atti amministrativi, a volte anche opponendo la Resistenza voi non ci avete fatto caso probabilmente nel mio intervento ho detto,
Siccome le nostre guarentigie, l'ho detto bene, prevedono la possibilità che immediatamente ci siano dati gli atti. Domani chiederò gli atti del piano clinico, gestionale e così vedremo l'ho detto in forma, diciamo garbata, volete che ve lo dica come se fossi uno di voi domani mattina mi devono dare il piano clinico gestionale e il parere presunto del Dipartimento. Io lo con sollievo e vediamo cosa è scritto dentro e poi di lì. Calcoleremo tutti i tempi o che ve lo dico se volete, posso addirittura alzate di tono, però non credo che ne abbiate chiamato per fare questo stasera, quindi, sulla vicenda dell'ospedale di Andria, vi invito a mantenere il tono che avete assunto stasera e se potete alzate lo di più se potete perché io poi conosco bene come sistema delle istituzioni è molto spesso molte cose vengono ricalibrati all'interno del caleidoscopio, delle convenienze e delle appartenenze della tribù. Chiedo io lo so quindi, se potete mantenete alto il tono, ma per alzata di più, perché in realtà non è che mi sembra un grande tono, avendo vissuto anch'io le esperienze di altri ospedali che in più di nuova costruzione, ciò detto, debbo prendere alla città di Andria attraverso poi un'informazione.
Lo dico in particolare a qualche Consigliere se a me dicessero che nel luogo x hanno riferito.
Che c'è una riedizione della teoria geocentrica, per cui è il sole che ruota attorno alla terra, io la prima cosa che farei anch'egli ha verificato se vedo chi l'ha detto e se vedo che il sul ruota attorno alla terra anche di di difficile per il metodo è difficile che io dica ho sentito dire che il suo dovevo giunge ruota attorno alla terra, quindi è responsabile e chi sostiene invece la teoria eliocentrica, allora la questione Andria ospedale di Andria, c'è una narrazione sull'argomento, in base alla quale programma mo cinque nuovi ospedali.
Taranto Andria Monopoli-Fasano sud, Salento e nord barese, in realtà all'inizio dell'anno si c'era anche quello un nuovo a Taranto che da tra Martina Franca e Massafra, poi quello fu eliminato a un certo punto della storia. Tenete conto che l'attività di.
Di programmazione e da un'attività Papi, ed era stata anche descritto l'applicabilità. Il primo era tanto il secondo è dandovi il terzo da Monopoli-Fasano il quarto e da quello del sud Salento, e il quinto era quello del nord barese. Queste era l'applicabilità o siccome questa è la priorità, e poi io a proporre questa priorità e siccome questa è la priorità, quando invece c'è stato Monopoli-Fasano che è stato finanziato prima dell'ospedale di Andria, è cominciata questa narrazione perché l'ospedale Monopoli-Fasano fu finanziato e non quello di Andria, perché si procedeva per step i primi soldi disponibili da una somma x. Con quella somma si poteva fare un ospedale di secondo livello, tanto è un ospedale di primo livello. Voi avete detto che il posto di secondo livello vedo.
Avete detto no, era secondo livello una era ed è ora uno che va a verificare la teoria come Nino.
Come e come non era secondo livello,
No, no, no, no.
Sì, però adesso allora allora ve lo metto, ve lo mette ancora più in chiaro prima dell'introduzione della classificazione del DM 70 del DM 70, gli ospedali non si distinguevano tra secondo e primo livello, ma si distinguevano in base ad altre caratteristiche, che era in particolare in particolare i posti letto e da un fatto alberghiero.
Comprese tutte le unità operative. Funzionava così, tant'è che noi ancora ragioniamo. Abbiamo 400 posti letto 300 700 e pensiamo che il valore dell'ospedale è posto. Interrogazione ho fatto alberghiero, vi do la notizia che c'è la telemedicina all'intelligenza artificiale e diciamo che generalmente la degenza viene sempre più ridotta, quindi si il DM 70, il DM. Se questo è un altro discorso, questo è un altro discorso. Questo è un altro discorso. Il DM 70 ricalibra va tutto all'interno di una dimensione che non è quella alberghiera dei posti letto all'epoca si ragionava così, quindi c'era quello di Taranto, da 700 posti letto quello di Monopoli-Fasano noi da 299 posti letto questo ed il parametro quello di anche invece era 400 posti letto o che ora chi dice la teoria, la teoria.
Geocentrica deve dire e si poteva fare uno da 400 posti letto con i soldi invece disponibili per fare uno da 299 posti letto qua dentro il metodo e la logica, soprattutto chi fa attività politica comincia il giovane deve andare a spaccare il capello in quattro, perché questo è il senso del dovere dell'amministratore. Non si poteva fare allora cosa fece la Giunta regionale di se quale quello successivo, per cui i soldi e quello di Monopoli-Fasano questa è la storia è scritta negli atti, quindi a chi mi chiede ama Amati non ha favorito l'ospedale di Andria non è così, anzi diciamo, ha utilizzato o meglio ha lasciato quello di ente, può farsi quello di casa tua, perché per chi non lo sapesse Fasano e la mia città che perché questa è la narrazione, poi chi mi conosce sa che non è che mi nascondo, fu fatto quello perché i soldi erano per poter realizzare un ospedale di primo di di di 299 posti letto e non di 400 punto. Dopodiché è stato tutto di finanziato uno, il problema che è andato tutto così, tutto il ritardo, grande ritardo e naturalmente vi prego e sappiate una cosa molto della responsabilità è attribuibile se i politici politici va bene, ma le burocrazie sanitarie non molto spesso abbiamo un ti.
Ci meniamo tra noi perché ci piace di più e alla fine, diciamo roba, eccellentissimi burocrati il direttore, il sotto direttore. Siamo tutti bravissimi perché pensiamo che queste persone siano immuni da responsabilità, non è costruito molto spesso gli amministratori pubblici non sono in grado di dominare gli argomenti di questo livello di tecnicità va bene, e quindi dobbiamo avere anche noi il coraggio di mettere sul tavolo degli imputati le burocrazie sanitarie. La storia dell'ospedale di Andria, sia pur con l'omissione dei controlli, ci mancherebbe altro dell'indirizzo. Il controllo però, poi fa di indirizzo e controllo, ne devi sapere di più di quelli che deve indirizzare e controllare, e questo è il problema degli amministratori pubblici. Si premesso il controllo, però qui c'è un eclatante responsabilità delle burocrazie, Sanità e un'immensa responsabilità della burocrazia sanitaria che non si sono nemmeno accorti se non lo avessero detto. I commissari negletti, soggetti ignoranti della Commissione non siano nemmeno accorti che era scaduto l'accordo di programma. Quindi, se potete, vi prego di alzare il tono della posta determinazione, perché per esperienza vi dico che soltanto alzando il tono della determinazione c'è la possibilità che facciamo quest'opera, perché quest'opera è indispensabile e abbiamo il dovere di guardare con fiducia al futuro. Altrimenti pigliamo una pistola che puntiamo alla tempia, ma non penso che sia questo il dovere per cui decidiamo di stare nelle Istituzioni pubbliche. Grazie grazie Consigliere, grazie Presidente, e credo che gli interventi siano.
Terminati in modo allora consigliere Matera, Tommaso prego.
Presidente, mi dispiace trattenerlo ancora, vedo che aveva fretta di chiudere il poi chiude, chiudiamo il Consiglio comunale, la votazione e ho artistica pronte le conclusioni di un Sindaco assoluta, ho atteso pazientemente le.
Come dire l'intervento dei miei colleghi e degli illustrissimi ospiti, che chiaramente saluto a partire dall'onorevole, ma Matera, che insomma sarà andato a vedersi, sarà stancata anche lei poverina, come presumo molti telespettatori da da casa, perché guardate.
Ovviamente, con una battuta nei confronti dell'onorevole non volevo offendere, nessuno ci mancherebbe e il problema è che intervenire alla fine è sempre particolarmente duro, soprattutto dopo che si è assistiti a degli interventi così pregevoli, importanti e dettagliati però, visto che il problema è stato signori un po' di silenzio per cortesia è stato sviscerato in molteplici aspetti, probabilmente in tutti gli aspetti possibili, forse per fare cosa intelligente scusatemi la presunzione se provo a vedere questo problema, probabilmente dall'unico punto di vista che.
E non è stato ben ben centrato, e cioè la più dal punto di vista dei cittadini,
Perché guardate ai cittadini vanno bene. Tutti questi incontri fiume sono più di tre ore che stiamo qui a discutere, a parlare, abbiamo sentito la dottoressa Di Matteo, che ci ha, come dire, è stato fatto un passo avanti. È stato validato il piano clinico gestionale che ci ha confermato che stiamo parlando di un ospedale di secondo livello. Quindi, da questo punto di vista, almeno dico che si tratti del secondo livello. Non ci sarà alcun tipo di problema. Abbiamo sentito più volte il Presidente Amato che ha detto che non ci sarà nessuna declassificazione, inoltre ospedale era e rimane di di secondo livello, cioè anzi invitato a essere ancora più incisivi nella richiesta di tale e di di di di tale richiesta. Scusate il gioco di parole e insomma, posso garantirle che saremo sicuramente all'altezza di questa chiamata alle armi, perché, per il bene di questa comunità, abbiamo tutta l'intenzione di spenderci a 360 gradi in tutti i modi possibili per consentire a questa comunità di A e che non è solo quella andriese di avere quello che che le spetta. Però, come stavo preannunciando ai cittadini di tutte queste rassicurazioni formali, sia pure autorevolissima e di queste dichiarazioni di d'intento poi, come dire, scusate la la, la posta, la bassezza dell'espressione poco importa perché poi, sostanzialmente i cittadini, fuori che cosa ci chiedono? Ci credo, ma scusate dopo che siete stati più di tre ore a discutere e a scambiarvi più o meno accuse velate, ma di fatto si fa o non si fa perché delle dietrologie, delle accuse e delle responsabilità, la gente non è che sia Fazio, il cittadino non si appassiona più di tanto, molto spesso appassiona più gli addetti alla alla, al, agli addetti ai lavori politici che ai cittadini, perché è giusta e giustamente i cittadini fuori ci chiederanno quando usciremo, quando li incontreremo stasera o domani, ma l'ospedale allora si fa o non si fa o che è di secondo livello. Su questo è stata messa una pietra tombale, ma a proposito di pietre la gente si chiederà, ma la prima pietra quand è che verrà apposta e soprattutto l'ultima pietra quand è che verrà apposta. È questo che i cittadini interessa. La discussione vanno benissimo in queste aule, ma la gente fuori ci chiede altro il bel so, questo benedetto ospedale, quand è che cominciate a lavorarci seriamente, quand è che cominceranno i lavori? Questo aspetto alla gente fuori questo è il è il MOT. Esso è uno dei motivi per i quali la gente poi si ricoverati. Quello che è stato non è stato fatto da questa classe politica. La gente vuole i risultati perché la gente, dopo che siamo stati più di tre ore oggi, con per come la vedo io, ma insomma è banale dirlo con continuerà a rimanere nella incertezza perché se era nebulosa la questione dei tempi dei soldi che c'erano, eccetera, a parte qualche aspetto pratico che è stato definito, ma il resto rimaniamo nella incertezza e questa comunità ha diritto invece ad avere delle risposte certe e precise, perché altrimenti sapete cosa ci dite a cosa ci diranno appena usciremo fuori che questa di oggi è stata l'ennesima montagna che ha partorito il topolino.
Ben vengano allora i prossimi incontri, altri incontri, ma mi auguro che nei prossimi incontri le risposte che ne verranno fuori siano ben più precise, circostanziate.
Soprattutto per quanto riguarda i tempi rispetto a quello che è venuto fuori oggi, grazie grazie a lei Consigliere, naturalmente non ho altre richieste di intervento, io cedo la parola al Sindaco per la conclusione di questa seduta, consiliare monotematica che banale non è stata e che ci preparerà naturalmente come qualche intervento precedente ha sottolineato, a rivedere soprattutto gli atteggiamenti politici di chi con nota con il suo operato, questo territorio e il suo agire politico e naturalmente ci ricorderemo se sarà fatto bene o se si continuerà a t a tergiversare soprattutto a fare male nei confronti di questa comunità. Prego, Sindaco.
Ho sentito un po' di silenzio per cortesia, così chiudiamo questa giornata, Presidente saluto, l'onorevole Matera mi pare si sia allontanata, ma la ringrazio per essere intervenuto ai Consiglieri regionali, la direttrice generale, l'ingegner Ieva e tutti quanti i presenti un saluto particolare al comitato la cui costituzione ho salutato subito con favore e in qualche modo lo anche un po' sollecitata nella misura in cui dicevo a più riprese e da più contesti che era il caso che sulla questione del nuovo ospedale tutti ce ne facessimo carico ciascuno rispetto a quello che poteva esprimere.
Perché non è una battaglia politica, anzi, non è proprio una battaglia e un segno di civiltà, perché ancora dopo decenni, stiamo parlando di una struttura che doveva essere garantita alla sesta provincia pugliese.
Non devo utilizzare questo spazio per sottolineare quello che è stato il mio approccio da sempre rispetto alla questione del nuovo ospedale, non adesso che sono Sindaco da sempre, sia quando ero cittadina militante sia quando non ero militante, sia quando sono stata Consigliere di minoranza quando sono stata consigliere provinciale e quando sono stato assessore comunale da sempre con il massimo rigore e rispetto delle istituzioni che incardiniamo e il mio stile è lo stile che credo debba contraddistinguere chi agisce.
In rappresentanza di una comunità, sia essa cittadina o provinciale o regionale, ed è uno stile che continuerà ad accompagnarmi perché non è certo il sorriso o il consenso di qualcuno o iLIKE di qualcun altro che ispirerà e detterà la mia agenda di comportamenti se ne mettessi, mettersi l'anima in pace, chi proprio da un orecchio non vuol sentire nemmeno quello che altri attenti osservatori hanno riportato. Ringrazio il consigliere regionale Amati il Consigliere Filippo Caracciolo, per aver dato anche la misura, la cifra di quello che è il mio approccio anche nelle sedi regionali. Rispetto a questa situazione ne ho bisogno di essere lusingata. Ci mancherebbe. Lo dico per sottolineare quale e quanta sia la delicatezza di chi riveste in questo momento un ruolo come il mio che, così come sto facendo adesso, in conclusione, in sintesi dei lavori di questa importante e autorevole Aula consiliare deve fare cioè essere sintesi di un'intera comunità non assecondare le sirene di qualcuno o le sirene di qualcun altro. Peccato che si siano allontanati dall'Aula alcuni consiglieri comunali che purtroppo, come loro cifra, hanno invece quella esattamente opposta Lanciano, attraverso lo scribacchino quotidiano del momento, un input attaccano qualcuno e poi spariscono, nonostante abbiano firmato una mozione, ma poi abbiano dichiarato poco fa l'avete sentito insieme a me che non condividono questa mozione e che quindi bisognerebbe votare una delibera di Consiglio comunale, una delibera che porta a cosa cosa, qual è la competenza di un Consiglio comunale rispetto ad una vicenda che è nata in quest'Aula nel 2021 e in quest'Aula torna quando ci saranno i provvedimenti di natura urbanistica legati alla competenza di quest'Aula. Consiliare.
È peccato che qualche Consigliere perda l'occasione anche di elevarsi e di essere effettivamente rappresentante della comunità che dice di rappresentare, perché non sono certo le dimissioni di un Sindaco a determinare la realizzazione di un ospedale, come non lo sono state per 10 anni le dimissioni di un parlamentare del territorio 10 anni, ce ne siamo accorti noi che abbiamo avuto un parlamentare per 10 anni, così come abbiamo avuto tanti altri rappresentanti del territorio che non hanno detto una parola, ho mosso un dito rispetto ad una questione che oggi ci vede tutti, chi più chi meno responsabili di ritardi che si accumulano e che non portano a dire che questo Consiglio comunale è effettivamente produttivo. Se da un lato sono contenta perché la massima Assise si è fatta carico di una convocazione di Consiglio comunale con queste caratteristiche, soprattutto sono contenta perché al Consiglio comunale non si è arrivati in ordine sparso, ma si è arrivati con una mozione che è stata il frutto di uno studio, di una condivisione di un lavoro certosino anche di messa insieme di tutto quello che nel tempo si è prodotto. Dall'altro lato, non sono affatto soddisfatta come sintesi della città che rappresento, di quelli che sono gli esiti, sia perché non c'è stato uno scatto di orgoglio da parte dei Consiglieri regionali rispetto a questa situazione. Scatto di orgoglio che si può recuperare a partire da domani mattina. Perché questa mozione, che poi alla fine si conclude con un impegno affidato al Sindaco, e un impegno che il Sindaco, anche attraverso la presenza dei Consiglieri regionali, affida agli stessi a fare affinché già da domani mattina se ne facciano carico, con un atto che può essere quello suggerito dal consigliere Ventola, con un prosieguo di attività attraverso le Commissioni come quelle che si stanno portando avanti con i consiglieri Caracciolo e con il Presidente Amati un atto concreto.
Che vada ad incidere rispetto a delle azioni che non può fare certo un sindaco non può fare certo un Consiglio comunale e siccome noi non vogliamo prendere in giro la gente non è che dicendo domani mattina ci andiamo ad incatenare al palazzo regionale, risolviamo il problema dell'ospedale, lo vogliamo fare per folclore. Ormai la politica è diventata folclore. Facciamo anche quello, ma non diciamo fesserie alla gente, non diciamo che andandoci ad incatenare o facendo lo sciopero della sete della fame, come qualcun altro ci ha abituato nel tempo, otteniamo un risultato.
O che sia un Sindaco si dimette strumentalizzando le dimissioni, ottiene un risultato, io personalmente lo dice la mia storia personale e politica, le dimissioni una volta le utilizzate senza annunciarle le ho protocollate sono state quelle punto senza nessuna possibilità di tornare indietro, allora, al di là di queste fesserie a me interessa oggi trarre come comunità politica un dato e uno soltanto, che è quello che mi avete sentito dire venerdì in Commissione regionale che avete sentito dire tante volte in prima Commissione, mi avete sentito dire mi hanno sentito dire, in Conferenza dei Sindaci in Assemblea dei Sindaci che questo Sindaco ha voluto e perché questo Sindaco, perché questo Sindaco si è fatto interprete del volere di una comunità intera che rappresenta, bisognava dare una scossa, abbiamo convocato come è corretto che sia dal punto di vista procedurale, prima l'Assemblea dei Sindaci e poi la Conferenza dei Sindaci, nella quale Conferenza dei Sindaci un Sindaco, il Sindaco di Barletta, tanto i verbali ci sono e saranno poi resi noti. Addirittura si è posto il problema che l'ospedale di Andria da 400 posti fosse sovradimensionato e danneggiasse l'ospedale di Barletta.
Si è posto il problema che, se non abbiamo il piano assunzionale, non possiamo dare il la alla Regione affinché si vada avanti sulla procedura dell'ospedale di Andria. Fortunatamente quel sindaco, poi, unitamente a tutti gli altri Sindaci presenti in Conferenza dei Sindaci all'unanimità, ha sostenuto la tesi di questo Sindaco di fare in modo che il Presidente della Regione dia la possibilità di costituire una sorta di task force o comunque una iniziativa forte. Uno scossone deve dare uno scossone dal punto di vista procedurale e non mi si venga a dire che non si possono risolvere i problemi che si creano pur sempre nelle opere pubbliche. Non me lo si venga a dire perché stiamo dando atto, amministrando che tanti problemi di 10 15 vent'anni problemi legati a opere pubbliche, tutte tutte potremmo fare l'elenco, ma non è questa la sede bloccate da contenziosi. Le abbiamo sbloccate e si può sbloccare anche la situazione del nuovo ospedale che ricordo a qualcuno che, sempre da questo orecchio non vuol sentire. Ad un certo punto ha corso il grave rischio di incappare in un contenzioso rispetto al quale si avremmo avuto difficoltà oggi a celebrare questo Consiglio Comunale, invece, lo abbiamo tolto anche dal rischio del contenzioso. È vero o non è vero? Consigliere Caracciolo?
Lo abbiamo fatto dopo le audizioni che ci sono stati in terza in prima Commissione e quando ci sono venuti a dire che c'era addirittura il rischio che si revocasse l'incarico ai progettisti.
Allora questo noi dobbiamo poter spiegare alle persone che stiamo facendo istituzionalmente non l'azione eclatante per il like o per l'applauso o per l'articolo sul giornale e a proposito di giornale, proprio perché nel Consiglio, ebbene, che poi il verbale riporti anche alcune correzioni rispetto ad alcuni ad alcune affermazioni fatte ho preso l'estratto della Gazzetta del Mezzogiorno del 2007,
Quando 53 medici scrivono alla Regione e alla Asl, che nel frattempo era diventata ASL BA 1, che coincideva con il nuovo perimetro provinciale della sesta provincia.
Scrivono a un certo punto dall'inizio del 2006 l'azienda sanitaria locale,
Ha puntato sui due presìdi ospedalieri principali della nuova ASL presidi, divisi per specializzazioni e bacini di utenza, sono l'ospedale Dimiccoli di Barletta e l'ospedale Bonomo di Andria, allora basta con questa sterile e inutile contrapposizione tra Barletta e Andria, basta, questa è una offesa alle nostre intelligenze perché la BAT è stata strutturalmente concepita dal punto di vista sanitario come ruotante intorno a 2 2,
Presidi sanitari di riferimento, divisi per specializzazioni, l'oncologico e l'emergenza urgenza. E se io oggi ho un problema oncologico e qui uno ogni due a un problema oncologico non deve farsi il viaggio della speranza, ma deve pretendere di poter essere curato nel proprio territorio a Barletta che l'ospedale oncologico, quindi io, in questa manfrina della contrapposizione di campanili, non mi faccio trascinare né personalmente, né in quanto Sindaco di questa comunità, così come non mi faccio trascinare dall'altro lato, nella logica sterile di chi, come ha provato a fare il Sindaco di Barletta in Conferenza dei Sindaci, dice attenzione, non può andare avanti la progettualità di Barletta, se deve essere diminuite, non può andare avanti la progettualità di Andria se deve essere sminuita. Quella di Barletta è stato smascherato in Conferenza dei Sindaci. Perché stiamo parlando di ospedali e di situazioni che non possono essere sovrapposti e rispetto a questo, se ci sono Consiglieri regionali del territorio che sono in grado di smentire, perché hanno in mente di fare giochetti di questo tipo, ebbene, è arrivato il momento per smascherare anche loro, siccome io credo che dei consiglieri regionali che oggi da destra, dal centro, da sinistra vengano qui a mettere la faccia significa che vogliono perseguire quell'obiettivo regionale di dotare l'Abbate di due presìdi sanitari di riferimento, mi auguro che domani mattina questi consiglieri regionali abbiano uno scatto di reni e trasformino la doglianza che noi stiamo consegnando in atti concreti.
Non è una risposta che si può sentire quella del direttore generale della ASL.
E con la dirigente Di Matteo mi lega un rapporto di stima non indifferente, ma non si può sentire da parte di una comunità come questa, da noi oggi rappresentata, che siamo ancora nel tempo del 6 del forse del, non lo so, non è qua, non posso rispondere per quanto non di mia competenza perché la ASL e stazione appaltante,
A meno che la ASL ci venga a dire e ce lo deve dire, non siamo in grado, non abbiamo le risorse, non abbiamo la possibilità. Quando questo Consiglio comunale ha individuato l'aria da assegnare ai carabinieri e la Guardia di Finanza reduce dell'esperienza ventennale che, come stazione appaltante ha impiegato per realizzare la nuova Questura, questo Sindaco ha detto questo è il territorio che vi mettiamo. Questa è l'area che noi mettiamo a disposizione, ma mai più comune di Andria, stazione appaltante cavolo abbiamo trovato un ente dove non stavano i dirigenti, non stavano indipendenti, non stavano i soldi, ci prendiamo la rogna di una stazione appaltante per prendere in giro la gente, allora la direttrice generale mi dispiace che sia andata via non può qui dire io non lo so, perché sei tu stazione appaltante a meno che devi formalizzare la tua impossibilità e l'incapacità di gestire questa situazione, e devi chiedere alla Regione e che venga fatto una struttura ad hoc come è stata fatta anche in altre circostanze per fare in modo che, compulsando i consiglieri regionali per la realizzazione del nuovo ospedale, questo ospedale si faccia. Ecco perché io non sono contenta dell'esito di questo Consiglio comunale.
Nella parte in cui non solo non ci dà risposte, ma ci mette ancora in un limbo. Io posso accettare che uno che non sia stazione appaltante mi dica, non lo so, ma chi stazione appaltante già oggi con il piano clinico che è arrivato deve potermi dire qual è il cronoprogramma 60 giorni per questo 90 per questo 120 per quest'altro. Quindi, invito questa Assise a fare in modo che da questo momento in poi, visto che il piano clinico gestionale è stato consegnato, ci si concentri su questo bene, dice il consigliere Amati domani mattina, lo chiedo e lo pretendo lui ne fanno tutti gli altri Consiglieri regionali a pretendere che questo cronoprogramma nei loro confronti sono loro che siedono alcuni danni.
In Consiglio regionale venga rispettato, il Sindaco può continuare, cosa che continuerà a fare all'inverosimile con ostile nei modi con i toni e nelle sedi giuste, tutto quello che sarà necessario stimolare, spingere per arrivare a questo risultato.
Si ricorderà chi era presente venerdì, che io ho chiesto per una questione di rispetto nei confronti di questa città, la presenza oggi e qualcuno non voleva nemmeno venire, perché giustamente non venendo il capo dipartimento, la cui assenza pesa importante, mente nemmeno del tono della risposta formale che è stata data perché anche quando si scrivono le cose si scrivono con un certo garbo istituzionale se è vero che c'è il rispetto,
Non è che queste cose facciamo finta di niente, assolutamente le diciamo lì, dove si devono dire e, come si devono dire, è sempre continuando in quell'articolo, siccome il Consigliere Scamarcio faceva intendere che l'ospedale di Barletta, in cinque anni con 900 milioni di euro di risparmio è stato realizzato dicono i medici che all'ospedale di Barletta si arriva dopo una progettualità ultra trentennale cosa che mi preoccupa ancora di più.
Cosa che mi preoccupa ancora di più.
Perché non è possibile che per le situazioni sanitarie, che sono di urgenza per eccellenza, la nostra Regione, o probabilmente il sistema sanitario nazionale, il sistema regionale nazionale, impieghi tutti questi tempi per dare risposte ai territori.
E ancora dicono i medici.
È vero che è stato assicurato che la linea ferroviaria no, perché loro scrivono dicendo, per fortuna, ad Andria è stata individuata un' area in periferia. Perché attenzione, anche qui dobbiamo fare ammenda a quello che è successo che ci è stato consegnato dal passato. Il Bonomo è pienamente calato in un centro che in maniera veloce si è realizzato intorno a quell' ospedale che era periferia attenzione a non fare la stessa cosa con il nuovo ospedale, e questo ce lo siamo detti proprio in quel Consiglio comunale del 15/07/2021 in cui abbiamo assunto l' impegno come comunità politica, di vietare che ci sia una sorta di corsa all' arrembaggio, per andare a costruire ciò che non si può costruire a realizzare ciò che non si può realizzare, noi invece dobbiamo batterci affinché li arrivi la stazione ferroviaria, se è possibile farla arrivare o comunque un sistema di circolazione con i mezzi, con gli autobus elettrici non elettrici, con altri mezzi che portino su e giù la gente senza creare.
Problemi e apro e chiudo la parentesi sulla viabilità dopo la presentazione del megaprogetto 15/07/2021, questo Sindaco, a nome di tutta la comunità, ha sollevato per la prima volta il problema di una viabilità che non esisteva e l' ho definita la navicella presa calato e messa. Se lo ricorda Presidente Amati nella prima audizione in Commissione, che cosa ho chiesto io, ma scusate qualcuno si è posto il tema della viabilità e qualcun altro si è posto il tema dei sottoservizi. No, perché in tutta questa quantificazione è vero consigliere, Ventola in tutta questa quantificazione non sapevamo ancora quale dovesse essere la dotazione idrica per questo ospedale, da dove la dobbiamo andare a prendere questo ci è stato presentato.
E su questo noi siamo stati chiamati a misurarci e ad esprimerci in Consiglio comunale con quella delibera del 15/07/2021 e dicono i medici a proposito della localizzazione Andrea. Un problema è divisa in due dal tratto ferroviario.
È vero che è stato assicurato.
Che la linea ferroviaria che taglia in due Andria entro cinque anni verrà interrata. è vero che c'è il progetto della costruzione di Andrea, di un nuovo presidio ospedaliero ad effettuare in periferia, sperando che si superi la barriera ferroviaria. Consigliere Scamarcio 2007, in cinque anni doveva essere realizzato l' intervento, siamo nel 2024 e chissà quanto altro passerà allora di questi problemi. La comunità intera, non il centrodestra, il centrosinistra, i consiglieri che si alzano e se ne vanno, che utilizzano le istituzioni come se fossero come le nuvole avete presente volume, le nuvole vanno vengono poi si trasformano qualche volta ritornano. Questi sono alcuni soggetti,
Che non sono per nulla rispettosi di una comunità che ancora oggi, dopo più di vent' anni, attende risposte su questo. Allora io di buono da questo Consiglio comunale, per cui ringrazio il Presidente del Consiglio e tutti i Capigruppo che si sono attivati per arrivare, anche alla luce del corpus di quella mozione, prendo soltanto la volontà, guardandomi negli occhi, di remare tutti in una stessa direzione, al netto di folklore, al netto di colpi di scena, incaricando, investendo formalmente ufficialmente i Consiglieri regionali da domani mattina, a fare le azioni per le quali oggi si sono detti disposti ad agire, cioè a pretendere un cronoprogramma serio e il prossimo Consiglio comunale, speriamo nel giro di qualche mese deve essere quello che ci vede. Licenziare i profili urbanistici della nuova progettazione.
E vogliamo parlare della presa in giro ai proprietari dei terreni che attendono ancora le attività di esproprio e che non sanno ogni anno devono andare a coltivare, non devono coltivare, devono raccogliere e comincia la processione dal Sindaco Sindaco. Che cosa devo fare devo mandare a raccogliere, non devo fare niente, devo andare a zappare. Devo lasciare il terreno incolto. Parte questo piano particellare.
Queste sono le cose di cui un Sindaco si fa carico per tutta la comunità e sono le cose che non si raccontano, sono le cose che non si scrivono da nessuna parte, ma sono le cose che rappresentano la sintesi di una città che, rispetto a questa progettualità, purtroppo ancora oggi dice quando allora, cari Consiglieri regionali, caro Presidente di Commissione, l' invito è questo formalizzate nelle modi, nel nelle, nelle forme in cui ritenete più opportuno formalizzate una richiesta di impegno al Presidente della Regione, affinché voi, che sarete chiamati quando scade il vostro mandato, a render conto di impegni che rientrano nel vostro mandato, siete voi consiglieri regionali, che quando vi andate a presentare vite e stiamo lavorando per il nuovo ospedale, il Sindaco non ce l' ha questo nel mandato, ma non per questo il Sindaco si può tenere lontano da questa progettualità, consapevoli del fatto che non è su questi temi che dobbiamo accrescere il nostro consenso elettorale, ma è su questi due temi che, con dignità dobbiamo poter guardare ai cittadini del nostro territorio e dire ci siamo messi di buzzo buono tutti insieme a realizzare qualcosa per l'intera comunità grazie,
Grazie Sindaco.
Sottoponiamo a votazione, quindi, la mozione avente ad oggetto ritardi per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, così come.
È stata letta per cui la menzione la mozione impegna il Presidente del Consiglio di vi a rinviare questo documento alla Presidenza della Giunta della Giunta regionale, all'assessore regionale, alla salute, al Presidente del Consiglio regionale, ai presenti e ai Presidenti delle Commissioni prima e terza, impegna il Sindaco, nella qualità di massima autorità sanitaria cittadina, a seguire con la massima determinazione il procedimento amministrativo, a sensibilizzare la Conferenza dei Sindaci, ad ottenere finalmente le tempistiche reali che la Regione, la ASL, dovranno rispettare, a rendicontare tempestivamente al Consiglio Comunale la Conferenza dei Capigruppo, gli esiti delle attività c'è una la correzione da fare, consigliere Marmo.
Vuole spiegarla, prego, Consigliere.
È un errore di battitura, prego allora al punto 20.
Un attimo solo al punto 14 c'è una ripetizione, la conferma della dichiarazione resa in Commissione veniva confermata, cancellare conferma della la frase diventa la dichiarazione resa in Commissione veniva confermata da documenti cancellare conferma della, mentre al punto 20 al primo trattino, ospedale di secondo livello è scritto il livello ai colloqui ingannato e basta grazie grazie a lei sottopone alla votazione chi è favorevole all'unanimità.
Grazie a tutti ringrazio naturalmente chi ci ha seguito da casa i consiglieri regionali, il Presidente Amati e i cittadini, in cordiale anche ringraziamento alla polizia municipale, grazie ancora alla prossima.
Il Consiglio si chiude alle ore 20:48 minuti.
