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C.c. Andria - 13.07.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Prendiamo posto.
Chiedo alla consigliera generale di procedere con l'appello.
Colasuonno.
Con la sonno.
Impegna.
Con la somma dai?
Sì, sì, sì.
Bruno Giovanna presente Di Bari Daniela.
Presente Losappio, Raffaele presente da zio, Antonio presente, marchio Rossi, Lorenzo presente Caldarola, Michele, presente Leonetti, Nunzia presente a Dario Giovanni, presente Conte, Agnese presente Fortunato Emanuele presente Inchingolo, Roberto presente Losito Alessia presente.
Leone, Gianluca presente, Brescia Giampaolo, Vito assente.
Cannone. Salvatore presente Inchingolo, Sebastiano Stefano presente Matera, Tommaso presente Mazzone, Rosa, presente, Maiorano Daniela Jolanda, presente Pastore Annalisa, presente, Tortora, Nicola presente, Scamarcio Gaetano presente barchetta Andrea presente, Miccoli, Sabino,
Presente Civita, Nicola, presente del giudice Luigi presente Brood aglio, Flora, presente, Colasuonno, Pasquale presente Marmo Nicola.
Presente lo Petroso Michele.
Presente Grumo, Gianluca presente, Di Lorenzo Michele, presente Napolitano, Sabino presente, quindi abbiamo un assente e 32 presenti sono le 11:21 alle 11:21, devi dire.
21.
Alle ore 11:21.
Dichiaro 32 presenti e un assente.
Giustificato, ha comunicato la sua assenza per impegni personali pregressi e programmati da tempo.
Grazie.
Constatata la presenza del numero legale.
Dichiaro aperta la seduta, è aperta.
Benvenute e Benvenuti il primo Consiglio comunale di questo mandato e siamo qui per il primo Consiglio comunale, ho l'onore di aprire e presiedere questa prima seduta.
Come consigliera anziana,
E quindi con le funzioni a me consegnate.
La seduta di insegnamento, ma anche tutte le altre, sono importanti, diventano un momento solenne, un momento di celebrazione in cui il voto democratico della città diventa in questo momento, ecco autorevole e plastico e visibile a partire da quest'oggi nei lavori di quest'oggi e tutti gli organi e le istituzioni della città entrano nel pieno delle loro funzioni.
Per questo oggi lavoreremo su alcuni passaggi importanti e che adesso, man mano man mano con i vari punti all'ordine del giorno, porteremo avanti.
E ringrazio i presenti, ringrazio i cittadini che si sono affacciati per questo Consiglio comunale, per questo primo Consiglio comunale e per per la presenza, ecco di tutti, di tutti i Consiglieri, c'è abbastanza emozione in questo primo passaggio e insieme insieme proveremo a lavorare nel coinvolgimento autentico del delle di tutti noi e del bene comune grazie a tutti quanti auguro buon lavoro e cominciamo con il primo punto all'ordine del giorno.
Primo punto all'ordine del giorno.
Un attimo solo.
Chiedo solo un momento e in questo prima del primo punto all'ordine del giorno.
Sì, prima di cominciare con il primo punto all'ordine del giorno, chiedo a tutta l'Assemblea di alzarci in piedi e di osservare un minuto di silenzio prima della trattazione di tutti i punti in avvicinamento e nel ricordo di Paola Clemente nell'undicesimo anniversario della sua morte nelle campagne di Andria,
Ha chiesto di intervenire.
Preliminarmente, prima della trattazione del primo punto all'ordine del giorno, ha chiesto di intervenire il consigliere Luigi Del Giudice prego, ne ha facoltà.
Sì, grazie consigliera anziana, per qualche attimo continuiamo a chiamarla in questo modo.
Grazie Sindaco, Assessori, colleghi, Consiglieri cittadini.
Il mio intervento è basato sulla richiesta della proposta di una pregiudiziale prima di entrare nel merito, però, visto la particolarità della situazione, mi permetto di utilizzare 30 secondi per fare pubblicamente gli auguri a tutti i Consiglieri, tutti i colleghi all'Amministrazione, al Sindaco faccio gli auguri al Sindaco e mi permetta, non ha Giovanna Bruno ma al Sindaco nel senso primo cittadino di Andria e faccio gli auguri alla città perché indipendentemente da quelle che saranno,
Le questioni che sicuramente saranno affrontate con toni più o meno bassi in Consiglio. L'augurio è la stella polare che ci guida. È effettivamente una ricaduta positiva per tutta la città. Entrando nel merito immediatamente, così come ci eravamo lasciati, ci ritroviamo la. La questione che io pongo si basa su fondamentalmente la prima proposta che evidenzia una architettura giuridico amministrativa che poco chiara.
Noi sappiamo benissimo, in linea di massima, che richiamando l'articolo 64 del TUEL.
I consiglieri comunali che vengono nominati assessori attraverso l'applicazione cercherò di essere più semplice possibile, quantomeno per per evitare di incorrere in era in errori assumono una sorta di decadenza immediata e automatica che danno la possibilità ai subentranti, ai primi dei non eletti di entrare e di essere oggi presenti in Consiglio comunale. Il concetto è che, alla luce sia dello Statuto del Regolamento e dell'articolo 64, però, è importante sottolineare è quella che è la consecutio logica e cronologica dei provvedimenti. Quell'articolo si basa fondamentalmente su quella che dovrebbe essere la regola generale nel senso viene proclamato. Il Sindaco viene proclamato il Consiglio comunale, il Sindaco sceglie tra i consiglieri comunali le persone che ritiene dovessero debbano entrare nella propria Giunta e c'è questa sorta di decadenza automatica che in che autorizza i primi dei non eletti a subentrare.
Cosa è successo nella nostra fattispecie, il 10 giugno 2026, immediatamente dopo la proclamazione del Sindaco, il Sindaco nomina la Giunta che, badate bene, è composta non da Consiglieri comunali in quel momento, ma da semplici cittadini, perché non c'era ancora stata la proclamazione del Consiglio comunale, quindi le persone nominate dal Sindaco che risultano in nel decreto di nomina il 1.226, se non mi sbaglio, sono semplici cittadini che, è vero, avevano partecipato all'Emmen alle amministrative raggiungendo dei risultati, ma erano semplici cittadini, dopodiché il 30 giugno avviene la proclamazione.
Premesso immediatamente dopo il decreto di nomina del Sindaco, ovviamente tutti i cittadini che diventano assessori formalizzano un'accettazione.
Mi confermeranno gli Assessori anche perché richiamata in in delibera ed è quello l'atto specifico che costituisce ogni cittadino nominato dal Sindaco effettivamente Assessore hanno accettato quella che è la nomina del sindaco stesso il 30 giugno quei siti, gli stessi, la maggior parte perché c'è un caso di dell'assessore esterno che non rientra quei CIT, quei cittadini nominati diventano consiglieri comunali e io apprendo che avviene una conferma di accettazione. La conferma di accettazione è un istituto giuridico che non esiste,
Quando io accetto una cosa, lo accetto e basta, non esi, hot possono decadere e quindi venire indietro o continuano a perseguirsi quegli effetti. La conferma di accettazione ha una mente maliziosa, potrebbe aver rappresentato una sorta di, diciamo così, scorciatoia amministrativa, perché applicando il concetto si può riprodurre El gli effetti ai sensi del 64 del 2 e quindi automaticamente far subentrare i primi dei non eletti, quando invece se noi applicassimo la regola normalmente quale doveva essere nella natura delle cose per evitare qualunque tipo di problema, la Giunta doveva essere nominata dopo la proclamazione dei Consiglieri comunali.
Quindi tu rinunci e automaticamente diventi membro della Giunta, oppure in quel caso o i consiglieri si sarebbero dovuti dimettere, i Consiglieri che poi erano stati nominati si sarebbero dovuti dimettere dalla carica di consigliere comunale, dopodiché poi si sarebbe dovuto procedere con gli istituti delle surroghe è in definitiva i primi dei non eletti che oggi siete seduti qui sareste dovuti essere tra il pubblico aspettare perché è un atto dovuto del Consiglio proclamato ufficiale l'applicazione della surroga e sareste dovuti entrare un po' come mi riferisco a chi.
Ha vissuto questa esperienza già in passato, quando c'è stata la surroga di qualche Consigliere, ricordo la signora Daniela, che è subentrata immediatamente dopo la scelto questo, e mi riferisco soprattutto alla scienza e coscienza di Nicola Tortora, materia, Tommaso Mazzone Rosa con la Suonno, Pasquale Leone, Gianluca Brescia, Giampaolo e Addario. Giovanni.
Secondo me costituisce qualche profilo di illegittimità rispetto al fatto che, in un'applicazione specifica di quella che dovrebbe essere la regola avreste dovuto aspettare la surroga è la cristallizzazione degli effetti della proclamazione del Consiglio comunale oggi e poi subentrare, perché tutto si basa per rientrare concludo nell'articolo 64 in quella che è una conferma di accettazione che è un atto che non esiste, è un invenzione, diciamo così, amministrativa e giuridica. Concludo con un quesito che pongo al Segretario il parere tecnico.
Di questa delibera e sottoscritto dal responsabile del Settore Servizi Istituzionali trasversali, generali, comunicazioni, organi istituzionali, il dottor Francesco Capogna.
Il 7, il 7 luglio 2026.
È datato il parere, tutti gli altri pareri delle delibere di questo tipo sono sottoscritte dal responsabile del settore, se stesso settore, dottor Riccardo Zingaro, il 7 luglio 2026, allora questo è un quesito il 7 luglio 2026 chi era il responsabile del Settore Servizi Istituzionali trasversali generali, comunicazione e via discorrendo perché voglio dire ci sono due nomi differenti grazie,
Chiedo alla Segretaria di dare i chiarimenti rispetto ai punti evidenziati dal consigliere del giudice.
Grazie Presidente, comincio dall'ultimo il inapplicazione del nostro piano anticorruzione è stata previ, è prevista la possibilità per un dirigente che si ritiene in conflitto di interesse rispetto ad uno specifico provvedimento di dichiararlo, e in quel caso il Segretario in quanto responsabile prevenzione della corruzione e provvede a individuare il sostituto nel caso di specie il dottor Zingaro ha ritenuto per diciamo, una maggiore tranquillità e trasparenza, di dichiararsi incompatibili incompatibile rispetto all'adozione di questo provvedimento è del.
E delle Commissioni consiliari.
Per per il per la presenza in seno all'assise di una sua affine, questo per evitare sgombrare ogni campo da, diciamo, qualsivoglia possibilità, anche remota anche potenziale di conflitto di interessi, siamo stati, diciamo molto garantisti, probabilmente non ce n'era bisogno, si è ritenuto opportuno però essere essere, diciamo precisi lo strumento ce l'abbiamo perché il nostro piano anticorruzione ci consente questo e questo è stato fatto con riferimento invece alla prima questione preliminarmente preciso che l'iter seguito.
Poi in questo diciamo in questa.
CONS per questa consiliatura di preparazione e identico identico preciso rispetto a quello fatto nel 2020. Nel 2020 è stato seguito lo stesso identico iter, la nomina della giunta, la conferma in capo agli assessori di accettazione perché, come lei dice quando loro hanno accettato erano semplici cittadini quindi hanno accettato.
E di diventare, diciamo, componenti della Giunta ed erano semplici cittadini allorquando gli stessi sono stati proclamati eletti dall'Ufficio elettorale centrale è stata richiesta espressamente, così come è stato fatto nel 2020 e hanno deciso di di confermare e di voler rimanere assessori.
È stata fatta nei confronti di 7 perché nel frattempo, prima ancora della programmazione, l'ottavo assessore si era, diciamo, aveva rassegnato le dimissioni e quindi diciamo non c'è stato, non c'è stato bisogno.
Non c'è nessuna, questa è la prima seduta alla prima seduta, ha una disciplina particolare, ci sono i pareri precisi del Ministero e comunque ribadisco che l'iter è lo stesso identico della volta scorsa e lei era Consigliere, è stato anche la volta scorsa e quindi non ci sono stati problemi non ci sono state ricorsi, non non c'è stato nulla di nulla.
Quindi non si fa la surroga come si fa quando nel corso del mandato, semplicemente per una questione.
Cioè non si fa quella là, allora l'articolo 64, come lei dice.
Ecco composto da due commi, se lo trovo da qualche parte.
C'è il comma che quello che si applica normalmente e che dice quando il consigliere comunale viene nominato assessore per effetto dell'accettazione decade,
Esatto e per quello e quella è la differenza le sto dicendo e non aveva il comma 1, allora il ecco perché non si fa la surroga ad hoc, ma vengono perché l'Assise consiliare deve essere costituita nella sua perfezione, se è fatta da 32 componenti più il Sindaco io la devo costituire di 32 componenti più il Sindaco cosa diversa è quando nel corso del mandato e può succedere ed è accaduto o no,
E per ragioni diverse e una di queste è quella della nomina di un Consigliere ed Assessore viene meno in quel caso è la norma proprio che disciplina questa ipotesi, ci dice che entro 10 giorni bisogna procedere alla alla surroga del Consiglio comunale e anche lì ormai degli ultimi anni tutti i Comuni sono orientati nel senso di andare a interpellare il primo dei non eletti chiedendogli una formale accettazione preventiva.
Proprio per evitare che il Consiglio comunale vada si riunisca poi la persona interessata di cari. No, io non intendo accettare anche questo è un modus operandi che però è pienamente conforme alla legge, anche se nella legge non è, diciamo precisamente disciplinato. Quindi ma nel caso nostro ciò che conta nella prima seduta è quello di garantire la pienezza della composizione dell'Assise consiliare. È una fattispecie del tutto peculiare, è diversa da quelle successive quando ormai il Consiglio costituito e quindi allorquando uno dei suoi componenti per varie ragioni, tra cui quella che abbiamo detto, decide di venir meno, va poi ricostituita entro 10 giorni. In questo caso, invece, viene fatta seduta stante. Vengono convocati automaticamente i consiglieri che su me che sono, diciamo, i primi dei non eletti nella diciamo nella graduatoria delle liste interessate, proprio perché il principio l'interesse del legislatore è quello di garantire la piena.
Operatività dell'assise e la sua composizione, perché la proposta di oggi è una proposta particolare è quella tant'è che è vero che noi, come ufficio abbiamo pre, abbiamo preparato la proposta, abbiamo messo il parere tecnico, abbiamo fatto le verifiche. Alcune verifiche sono state fatte anche già dalla dall'Ufficio centrale, sulla.
Candidabilità e quindi.
Ma siete voi che vi dovete esprimere convalidando l'Assise tant'è che ciascuno di voi potrà votare. Non c'è in questo caso il conflitto di interessi si vota ognuno vota perché è l'Assise nel complesso che convalida la sua composizione, ovvero qualcuno potrebbe invece contestare una causa di incompatibilità di nelle leggi e lì c'è poi un altro iter che è disciplinato dalla legge. Credo di essere stata chiara.
Grazie Segretario, procediamo con la trattazione dei punti del Consiglio comunale nella trattazione dei punti all'ordine del giorno, punto 1.
Lei è già entrato nel punto 1, non era stato ancora dichiarato, non era stato ancora riportato, è aperta la discussione sul punto.
La pregiudiziale era già sul punto 1, che doveva essere ancora chiamato, tant'è vero che non siete convalidato, non potete neanche presentare.
No, no, no, no, no, non l'ho ancora chiamato, il consigliere del giudice mi ha chiesto una pregiudiziale e ha preliminarmente rispetto al Consiglio, era preliminarmente rispetto all'apertura del della trattazione dei punti.
Punto 1 all'ordine del giorno, Proposta di deliberazione di Consiglio Comunale, Esame delle condizioni di incompatibilità e di eleggibilità del Sindaco e dei Consiglieri comunali convalida degli eletti chiedo alla Segretaria della di.
La elaborare la discussione a beneficio di tutti i consiglieri,
Riporre.
Allora, Consigliere del giudice, gli chiedo di riassumere il punto che aveva poco fa evidenziato, riassumere cosicché poi possiamo dare la parola della dall'1 e dall'altra parte, grazie, ma anche meno, siccome verbalizzato, immagino tutti abbiano sentito io pongo la pregiudiziale sull'eventuale possibilità che ci siano profili di legittimità in applicazione dell'articolo 64 del TUEL,
Che si basa su una conferma di accettazione, che è un istituto giuridico che non esiste questo io pongo come pregiudiziale e poi il Consiglio si può esprimere grazie.
Votiamo rispetto alla pregiudiziale riportata dal consigliere del giudice.
Che c'è qualcuno che interviene contro tra i Consiglieri presenti,
Apriamo la votazione.
Utilizziamo sì, sì, utilizziamo sempre il TAC.
Io devo dire.
Favorevoli alla pregiudiziale.
No.
Così come abbiamo riportato all'inizio del Consiglio, dobbiamo digitare sì, li cancelliamo, chiedo di cancellare questo primo passaggio.
E secondo quanto verificato prima del Consiglio.
Però bisogna votare.
Passiamo.
Possiamo riprendere.
Se cancelliamo questa annulliamo questo primo passaggio, perché c'era ancora qualche.
No, no, lo annulliamo, perché così adesso ripartiamo, ripartiamo da questo punto, quindi lavoriamo sulla pregiudiziale riportata dal consigliere del giudice secondo il dispositivo che noi abbiamo sul davanti pigiare nel caso di favorevole sul verde, nel caso di contrari sul rosso.
Sugli astenuti il giallo.
È aperta la votazione?
Sulla pregiudiziale.
Ci sono ancora dei consiglieri che non hanno votato.
Non sta andando.
Chiedo di verificare.
Questi qua.
Allora, per chi non riesce a votare, bisogna cliccare quindi loggarsi sull'omino bianco che vedete in basso a sinistra.
Ora, dopo che si.
I non votanti che noi vede che vedete sul lato destro.
Devono votare adesso man mano man mano si.
Siamo alla prima votazione, quindi chiedo pazienza rispetto a questo.
Devono ancora a votare la consigliera Flora budello e il consigliere Michele Caldarola.
La votazione è chiusa.
24 contrari, 8 favorevoli, la pregiudiziale.
È respinta a maggioranza.
Che Brescia?
Ho completa.
Grazie.
Sul primo punto, all'ordine del giorno.
La parola alla Segretaria generale per la trattazione del punto a beneficio dei consiglieri comunali.
Allora buon buongiorno, come ho detto anche prima, questa prima deliberazione.
Che siete chiamati ad esaminare e licenziare attiene appunto alla potestà riconosciuta all'intera Assise consiliare in ordine alla verifica della regolarità della composizione, quindi in ordine alla verifica del possesso dei requisiti di di candidabilità, di eleggibilità vincolo, diciamo, di compatibilità dei consiglieri comunali, come già.
Compre, diciamo, dei consiglieri comunali, come abbiamo già detto prima, questa Assise, composta da i consiglieri comunali proclamati il 30 giugno scorso dalla Ufficio elettorale centrale e dai Consiglieri che sono subentrati ex lege ipso iure ai Consiglieri proclamati che è nominati Assessore hanno.
Hanno, diciamo, hanno continuato, hanno ritenuto di continuare ad a svolgere l'attività, il ruolo, la carica di assessore e, come appunto detto poco prima.
Con la firma e la proposta di deliberazione reca il parere tecnico, sia il mio, in quanto Segretario generale, sia il parere tecnico del dirigente facenti funzioni che nel caso di specie per questa deliberazione è il comandante della Polizia locale in sostituzione del dottor Riccardo Zingaro è,
I requisiti sono stati verificati in parte dall'Ufficio elettorale centrale e poi dalla dal dagli uffici comunali che hanno provveduto a fare le verifiche d'ufficio, interessando tutti i dirigenti e che quindi hanno tutte avuto esito, diciamo positivo, nel senso che non ci sono problemi.
Quindi.
Richiede.
Sennò si votano.
Grazie Segretario generale.
Ci sono interventi in merito a questa proposta di deliberazione,
Perfetto.
Procediamo con la votazione, chiedo supporto.
È aperta la votazione?
A occhi.
Per te la votazione chiedo ai consiglieri di votare favorevolmente digitando sul verde per i contrari sul rosso per gli astenuti sul giallo.
Ho votato.
No.
Consigliere Michele Caldarola, risulta non.
È andato nel Longato ancora.
Okay, chiusa la votazione con 24 favorevoli e 8 astenuti.
Procediamo con l'immediata eseguibilità.
Ritorniamo in votazione di nuovo favorevoli il tasto verde contrari Rosso astenuti giallo.
La consigliera Alessia l'esito loggarsi e votare.
Perfetto. La votazione si è conclusa con 24, come prima, 24 favorevoli e 8 astenuti, la delibera è approvata grazie e complimenti se si.
Buon lavoro all'intero Consiglio comunale.
Passiamo alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno, Proposta di deliberazione di Consiglio comunale giuramento del Sindaco chiedo al Sindaco di intervenire.
Consigliere, anziano, Segretario, Assessori, Consiglieri, Presidente e Collegio dei Revisori dei Conti, cittadini tutti prima del giuramento mi sia consentito spendere qualche parola per rinnovare il buon lavoro a tutti quanti voi, per ringraziare della presenza e partecipazione i cittadini, che mi piacerebbe ci piacerebbe riacquisisce ero la normalità nella frequentazione di quest'Aula durante i lavori consiliari un saluto,
Al consigliere regionale, dottor Giovanni Vurchio, che è stato Presidente del Consiglio Comunale.
E che oggi è chiamato a rappresentare la città in altro consesso.
Queste sedie dei consiglieri comunali e degli amministratori sono scomode.
Non solo sono scomode proprio dal punto di vista logistico, ve ne accorgerete, ma sono scomode, perché mantengono anche il peso della responsabilità che ciascuno di noi incarna.
Diversamente da tante altre città che sono state chiamate al voto nella tornata scorsa, la città di Andria ha dato prova di una bella vitalità democratica.
Che però ancora non può considerarsi per noi tutti,
Soddisfacente fintanto che non recupereremo il voto dell'ultimo elettore che decide di non recarsi alle urne, credo che quella sia una sconfitta per il sistema democratico, ma Andrea si è difesa non bene di più, allora voi immaginate.
Quanto un elettore che si è recato alle urne, che ha scelto, che ha manifestato il suo consenso, che sia orientato anche su un programma elettorale piuttosto che un altro quanto quell'elettore possa sentirsi danneggiato o ferito. Se un rappresentante che oggi siede in quest'Aula non svolga con rigore e dedizione, oltre che passione e competenza e con l'umiltà di chi deve imparare il suo ruolo, quanto è brutto quando ci sono Consigli comunali e l'Assise è vuota o semivuota o parzialmente occupata. Quanto è brutto quando le Commissioni consiliari, che sono quelli in cui si svolgono i lavori anche di preparazione al Consiglio comunale, vedono l'assenza voluta di tanti rappresentanti della città. Io mi auguro che questo non accada. Mi auguro che questa sala così piena, oggi, che anche caratterizzata, non a caso dalla nostra Costituzione italiana in quest'anno particolare tra l'altro della Costituzione, mi auguro che questa sala sia sempre piena non solo fisicamente, ma soprattutto di contenuti, che sia l'Aula che sia la sala del dibattito democratico, del confronto e dello scontro aspro, serrato, ma rispettoso innanzitutto delle persone, si può non essere d'accordo e tantissime volte capiterà di non esserlo sui provvedimenti, sul modo in cui arrivano in Aula, su come vengono presentati, se vengono scritti con un carattere piuttosto che con un altro ci sta tutto, ma siamo delle persone che rappresentiamo, tanti altri che attraverso noi hanno manifestato il loro voler partecipare alla vita pubblica della città, alla vita democratica e allora prima di indossare la fascia e giurare sulla Costituzione, ci tengo a dirvi che con questo giuramento,
Ciascuno di voi Consiglieri sta girando con me ciascuno di voi Assessori, sta girando con me ciascuno di voi. I cittadini presenti sta girando con me proprio per riprendere il messaggio iniziale che il consigliere del giudice che ringrazio ha consegnato a quest'Aula. Il Sindaco rappresenta tutta la comunità, soprattutto.
Soprattutto un secondo dopo il risultato elettorale non è più patrimonio o parte di un contesto politico ed elettorale e il Sindaco di tutta la città, gli assessori, sono gli amministratori di tutta la città. I consiglieri sono i rappresentanti di tutta la città che poi vivono le loro dinamiche assolutamente correlate di maggioranza e minoranza, ma siamo una comunità politica che agli occhi dei cittadini deve lanciare questo messaggio, un messaggio di unità, un messaggio di condivisione, un messaggio di lavoro per la crescita ulteriore di questa bellissima città di cui ci onoriamo appunto di essere rappresentanti avendone il privilegio e con grande emozione indosso ancora una volta in quest'Aula la fascia tricolore che rappresenta ciascuno di voi, rispetto alla quale mi auguro che mai nessuno di voi debba a vergognarsi per come il sindaco della città vi rappresenta e ci rappresenta.
Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana.
E a ciascuno di voi, Consiglieri e Assessori, mi permetto far giungere il testo integrale della nostra Costituzione, sia vostro compagno di viaggio in questo percorso e, attraverso voi, a tutti i cittadini, rivolgo l'invito a venire a Palazzo di città, a ritirare la Costituzione italiana e a fare in modo che diventi la bussola del nostro agire sempre grazie e buon lavoro a tutti.
Bene.
Passiamo alla trattazione del terzo punto all'ordine del giorno.
Proposta di deliberazione di Consiglio comunale elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
Chiedo alla Segretaria di.
Riportare gli elementi tecnici di questa delibera grazie.
Ah vuole parlare forse per i Capigruppo?
Ho parlato.
Scusami assessore.
Il Consigliere Giovanni a, Dario ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà.
Sì, grazie.
Il consigliere anziano, saluto nuovamente, con grande piacere, lei Sindaco un buon lavoro ai nuovi Assessori e anche ai colleghi che si affacciano per la prima volta in questa Assise, una stessa che è importante e su questo sono d'accordo con lei Sindaco. Le sedie sono scomode, però noi abbiamo una grande e spero che con diciamo con il rinnovamento dell'audio e dell'altro, arriveranno anche magari le sedie nuove qui. Spero che la prossima Presidente del Consiglio prenda a cuore questa situazione. Dicevo, lei ha ragione il Sindaco, noi abbiamo una grande responsabilità non solo per il risultato elettorale, ma anche per dare continuità al lavoro che lei egregiamente ha portato avanti in questi ultimi sei anni. Il mio intervento è dovuto al fatto che i miei colleghi di partito mi hanno voluto designare al Capogruppo e questo è per me anche questo è un grande onore che ringrazio, tutti stiamo, siamo partiti con questa delibera che l'elezione del Presidente del Consiglio io in qualità, dunque di Capogruppo, vorrei offrire a tutti i colleghi di minoranza un nome che è stato individuato da noi e che secondo me è giusto così perché, come dicevo prima, abbiamo l'onore e l'onere di guidare questa città,
E in questo abbiamo cercato su determinati punti, di individuare quelli che per noi sono le persone che possono portare avanti i vari lavori di questa Amministrazione e qui abbiamo individuato.
Nella Presidenza del Consiglio una donna, anche perché ci piaceva l'idea di portare avanti questo discorso del delle donne che sono sempre poco rappresentate in politica e dare un ruolo a una donna come quello del Presidente del.
Del Presidente del Consiglio mi sembra questo un una questione importante.
Penso che determinate cose come il, l'acquisizione delle presidenze non non debbano diventare frutto di contrattazioni o altro, e io spero che quello che vi è stato detto e che.
È stato detto con grande convinzione che una donna come la?
La consigliera Di Bari possa portare garbo istituzionale in quest'Aula, possa essere riferimento di tutta l'Assise e non solo di una parte, ed è questo che le auguro di cuore CARA di Bari, e su questo spero che ci sia una convergenza da parte di tutta l'Aula anche perché il Presidente come dicevo prima il Presidente del Consiglio e il Presidente di tutti è diventa a questo punto riferimento di tutti, io penso di aver detto quello che secondo me era giusto dire e ringrazio tutti per l'ascolto.
Grazie consigliere a gare o chiede di intervenire.
Il Consigliere Gaetano Scamarcio, prego, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, con l'emozione della prima volta perdonerà.
Segretario, colleghi Consiglieri, Sindaco Bruno dalla sua riconferma, ad oggi lei ha più volte ribadito l'esigenza di un Consiglio comunale che alzi il livello del dibattito nell'interesse della città.
Anche rivendicato più volte l'importanza del ruolo dei consiglieri comunali che, seppur rappresentanti, una fetta più o meno vasta del loro elettorato, una volta eletti, rappresentano la città tutta.
Bellissime parole che mi sento di condividere in toto, peccato però Sindaco che, come è successo negli ultimi cinque anni e mezzo del suo mandato alle belle parole e poi non vadano in consequenzialità i fatti oggi, quindi, nella sua prima seduta questo Consiglio comunale è chiamato a votare un Presidente del Consiglio già di fatto presentato alla città e in quella che poteva essere a mio parere l'occasione peggiore quindi la nomina di una nuova Giunta.
Sindaco, non le devo di certo spiegare io la differenza tra atti monocratici del Sindaco ed atti collegiali dell'intero Consiglio comunale e non devo di certo spiegare io in quest'Aula la differenza tra un Assessore emanazione della fiducia del Sindaco ed il Presidente del Consiglio figura di garanzia per il buon andamento dei lavori.
Ha sicuramente più esperienza di me e per questo le risparmio la lezioncina dell'ultimo arrivato, ma mi permetto di ribadire un concetto, questa assise e tutti i suoi membri maggioranza e opposizione meritano rispetto per gli stessi motivi da lei citati, non può chiederci quindi oggi, a distanza di un di un mese da celebrazioni commozioni e festeggiamenti,
Di andare a ratificare una scelta presa in altri contesti. L'Aula è sovrana Sindaco, non siamo qui per fare i passacarte di nessuno. Si parla sempre poi dei primi 100 giorni di una nuova Amministrazione. I suoi iniziano quindi, mancando di rispetto a quest'Aula e alla stampa, mi permetto di dire che non partiamo benissimo, ma andiamo avanti e, collegandomi a quello che diceva il segretario del PD, speriamo di non andare oltre, ad esempio con nessuna Presidenza delle opposizioni alle o nelle Commissioni di controllo. Sarebbe solo la prima volta in 25 anni circa.
Ciò detto, mi permetto sommessamente di consiliare un'inversione di rotta a tutta la maggioranza e di ricordarle che il rispetto che porto a quest'Aula e la misura del rispetto che ha verso i cittadini andriesi, grazie.
Grazie consigliere, esca marzo, ha chiesto parola, il consigliere Sabino Napolitano, ne ha facoltà.
Signor Sindaco, Presidente, Assessori, Consiglieri, tutti, il mio intervento in pratica è una conferma in toto di quello che ha già detto il Consigliere, Scamarcio, riteniamo che non sia stato utile sapere circa 20 giorni fa a mezzo stampa del possibile Presidente del Consiglio noi volevamo sapere se c'è stato anche un confronto tra i vari Consiglieri di maggioranza sulla scelta del Presidente del Consiglio volevamo essere coinvolti prima volevamo avere informazioni prima lo stesso discorso lo possiamo fare,
Come ha già detto il consigliere, Scamarcio a livello della delle componenti delle varie Commissioni purtroppo non c'è stato un dialogo proficuo,
Pertanto annuncio che l'opposizione, tutti i componenti dell'opposizione, non voteranno proprio per quello che noi abbiamo già ribadito, non partecipiamo al voto, grazie.
Grazie consigliere Napolitano, ha chiesto la parola il consigliere Tommaso Matera, prego, ne ha facoltà Sindaco Consiglieri, cittadini che ci seguono anche, spero, anche da casa assessori, ovviamente.
Non faccio i miei migliori auguri a tutti di di buon lavoro, perché mi sa che ne avremo da fare tornando al all'oggetto alla nomina dal dal Presidente dal dal dal Consiglio, ho letto fra ho sentito frasi pesanti.
Le minoranze non parteciperanno cercate, noi non ratifichiamo nulla, non facciamo i passacarte, ciò mancanza di rispetto.
Sono sinceramente espressioni che mi sconcertano, sicuramente sarà pensiero comune di tutta la maggioranza. Nessuno ha mai chiesto alla minoranza né di ratificare, né di fare il passacarte, dove la mancanza di rispetto perché si dice, ma il Sindaco 20 giorni fa, 30 giorni fa, ha fatto il nome e il Sindaco le manca. Solo questa non ha doti di preveggenza, cioè non è che ha fatto il nomina. Il nome di Daniela Di Bari, perché ha deciso, ha imposto, sono il dittatore, e quindi decido io e fate quello che dico io non è almeno PEC per in questa Amministrazione, come in passato, non è mai accaduta, è mai accadrà una cosa del genere. Le decisioni sono sempre frutto di condivisione a partire da questa nomina e il Sindaco ha semplicemente fatto la sintesi dopo aver ascoltato i gruppi di maggioranza e per questa solo per questo motivo si è spinta a fare un nome perché forte del consenso che ha già portato a casa e ne avremo dimostrazione quando andremo a votare. Siamo liberi di votare come vogliamo la minoranza può anche non votare, può votare contro, può votare un'altra persona, ma di qui a dire che abbiamo mancato di rispetto alla minoranza, ce ne corre che cosa è successo sono state fatte, chiamiamole le consultazioni fatte le consultazioni e viene fuori questo nome, vorrei ricordare.
A quelli che un po' di diritto lo masticano che queste prassi, queste consultazioni, avvengono a tutti i livelli.
Se per questo scusate forse l'irriverente paragone, con tutto il rispetto per la nomina del dal nostro Presidente di Consiglio, sappiamo più o meno tutti che addirittura il Governo nasce solo dopo le consultazioni del Presidente della Repubblica che convoca Presidente di Camera e di Senato, i gruppi, gli ex Presidenti, ci sono le consultazioni, è solo dopo, c'è, poi si dà l'incarico al Presidente del ministro che chiami che poi ci sono i che indica quali sono i vari, i vari Ministri, eccetera, eccetera. Questo per dirvi che stiamo parlando di prassi e addirittura prassi del genere. Stiamo parlando di a proposito di Costituzione. Questa prassi, per arrivare alla al, al al Governo nazionale, non è nemmeno contemplata dalla Costituzione, cioè se voi aprite la Costituzione, cioè cosa si fa per arrivare alla nomina dal Governo nazionale. Non c'è questo queste consultazioni. La Costituzione non le prevede e noi qui veniamo adesso a fare la morale alla maggioranza. Siete stati scorretti, addirittura noi ratifichiamo, ma chi vi chiede di ratificare. Se avete altre idee siamo INU. Grazie, dico grazie al buon Dio, perché ci crede e uno Stato libero e democratico ognuno esprima tranquillamente alle proprie opinioni, ma non veniteci a fare la scusami. Non veniteci a fare le lezioni di moralità, di mancanza di rispetto, ma dove scusate? Se mi sono dilungato grazie,
Grazie Consigliere Tommaso Matera, ha chiesto la parola il consigliere Nicola Marmo, prego, ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Un saluto e un augurio a tutti al Sindaco, innanzitutto alla Giunta di buon lavoro e a tutti i Consiglieri, assicuro che non inizierò polemizzando con il consigliere Matera, anche se ha fornito notevole materiale per polemizzare.
Informo la Presidente del Consiglio in pectore.
Che il pubblico non può plaudire, altrimenti diventa il luogo della della claque.
E della.
Folla che sostiene o non sostiene l'Aula consiliare, deve rispettare il silenzio e ciascuna opinione, anche quelle che meritano magari un il disprezzo, non devono avere alcuna manifestazione da parte di alcuno,
A cominciare dai cittadini presenti e a cominciare da noi, naturalmente ora il tema non è quello di chi ha posto il consigliere Matera.
E le consultazioni quando si aprono si aprono a scatola chiusa, si interloquisce tra forze politiche che hanno un rapporto con la città e con e devono creare un rapporto con le altre forze politiche in Consiglio comunale.
Ma tutti quanti hanno verificato è lapalissiano consigliere Matera, che il giorno in cui fu annunciata la Giunta fu annunciata anche chi sarebbe stato il Presidente del Consiglio, quindi i giochi erano fatti.
Ora, Presidente, nessuna nessun rilievo personale ci mancherebbe altro, io vorrei che questo fosse, diciamo, scontato e compreso da lei, non c'è da parte nostra nessun astio nei confronti della singola persona, Daniela Di Bari, il metodo politico e il metodo di rapporto con gli altri è fondamentale della democrazia.
Così come richiamo quello che il Sindaco ha detto, auspicando che le Commissioni funzionino realmente, beh, nella scorsa consiliatura, caro caro Sindaco, le Commissioni non hanno funzionato perché la partecipazione è venuta meno, perché il modo di approcciarsi ai lavori in Commissione è venuto meno perché già all'epoca con una maggioranza diciamo a volte risicata c'era solo fretta di aprirle e chiuderle.
Oggi avete una maggioranza bulgara, quindi chi dovrà dimostrare di voler svolgere commissioni che analizzino i provvedimenti che vengano illustrati in Commissione, soprattutto dagli assessori, non dai dirigenti, e aprono la discussione in Commissione e non limitandosi perché, secondo regolamento sappiatelo, cari consiglieri, che basta far andare deserte due Commissioni, il provvedimento può venire in Aula. Io vorrei invece vedere tutti quanti voi pronti alla discussione in Commissione, ma l'approccio critico da parte vostra, innanzitutto, prima che dalla parte dell'opposizione che è naturalmente opposizione è che, come sempre, si riguarderà gli atti nel merito e non aprioristicamente contro così abbiamo fatto in passato in così oggi, quindi, avete tutto da dimostrare perché, ripeto, avete una maggioranza bulgara che vi consente di fare tutto e il contrario di tutto questo primo atto è, dal mio punto di vista, disdicevole e ve lo dice uno che con altri Consiglieri nello scorso mandato ha votato il Presidente del Consiglio del Partito Democratico e lo ha votato perché all'epoca non si giunse in Aula a scatola chiusa, ma c'erano discussioni e aperture.
La stessa cosa guardate.
Che vi dà la forza della prepotenza e non aver discusso chiaramente con le minoranze del ruolo da dare alla minoranza e al controllo in questo Consiglio comunale e nelle Commissioni, perché il nostro candidato Sindaco, il Consigliere Napolitano, è stato informato correttamente, ma di una decisione già presa anche per le Commissioni cioè voi avrete la terza Commissione noi vi diciamo no, grazie.
Per il semplice motivo che la minoranza deve avere funzioni di controllo, è l'unica Commissione che ha poteri di controllo su tutti gli atti di programmazione dell'Amministrazione comunale, la prima, quindi, aver detto no anche a questa possibilità significa aver chiuso ogni possibilità di dialogo, quindi sono io che ribalto verso direi e verso la maggioranza l'accusa che avete deciso di fare quello che volete perché avete una maggioranza bulgara una maggioranza eccessiva probabilmente, ma rispetto al merito o non merito, per cui vi è stata attribuita questa maggioranza, ci saranno cinque anni di discussioni. Oggi chiudo qui per dire che noi staremo in Aula, non prenderemo parte al voto perché la decisione è stata già assunta. Il vostro Capogruppo non si è alzato in Aula a dire avete una proposta, vogliamo sospendere la riunione per discutere, non per trattare perché non c'era niente da trattare. Siamo solo 8 che voi trattare, ma almeno far finta di discutere no, dice la nostra proposta è questa e volevate che noi intervenissimo per dire? La nostra proposta è questa? Io credo che non sia così, che si mantiene in piedi la democrazia di cui si è parlato proprio all'inizio di questa seduta del Consiglio. Grazie.
Grazie consigliere, Nicola Marmo ha chiesto la parola, il consigliere Michele Di, Lorenzo, prego, ne ha facoltà.
Sì, Presidente.
Assessori, Sindaco.
Evito, diciamo convenevoli rispetto al agli auguri di buon lavoro, sono convinto che siamo tutti motivati e faremo del nostro meglio perché questo sia un luogo di dibattito e dialettica, innanzitutto e non di semplicemente prese di posizione, siccome ci conosciamo la maggior parte di noi sa benissimo che sarà sicuramente una esperienza positiva e cercheremo di metterla a frutto a favore della comunità che rappresentiamo entro i media ARES immediatamente.
Non mi permetto naturalmente di dare consigli a nessuno e capisco che può essere.
È sembrato probabilmente, dal punto di vista ri rituale liturgico, potrà essere sembrato sbagliato quello di indicare un nome di come Presidente del Consiglio già prima della proclamazione del Consiglio comunale, però, siccome la volta scorsa ebbi l'onore io stesso di indicare il candidato alla Presidenza che poi fu eletto e che ricordo bene fu votato anche da gran parte della opposizione.
E ricordo bene come quel dibattito fu insomma articolato sia fuori dall'Aula consiliare che all'interno io penso, siccome lo dissi all'epoca, lo ripeto adesso io sono convinto che la Presidenza del Consiglio sia una figura istituzionale a garanzia delle minoranze, lo dissi sei anni fa, lo ripeto oggi io culturalmente avrei detto che probabilmente è una figura che la maggioranza, anche soprattutto sulla scorta della sua enorme, diciamo quantità e spero qualità potesse affidare, dopodiché però non venga il centrodestra a lamentarsi soltanto perché in una dialettica seria, io mi sarei aspettato che rispetto alla proposta del Capogruppo del PD, a cui farò reprimende dopo, rispetto anche alla collocazione dei posti, va bene, ma perché anche questo ha un valore simbolico politico importante, ma ne parleremo fuori dall'Aula. Io penso che potesse esserci una proposta, una proposta alternativa, perché non basta dire che ci spetta o sarebbe spettato un dibatte, no, sarebbe ASPE, ci saremmo aspettati anche un'indicazione su cui dibattere e valutare perché non tutti indifferentemente, i consiglieri di opposizione per me sarebbero degni di salire sullo scranno della Presidenza, ma avreste invitato anche chi, come me, culturalmente ha sempre detto che quella è una posizione che spetta all'opposizione di poter dibattere. Se invece non lo fate, e evidentemente preferite evitare un incontro scontro sul merito e bene fa la maggioranza a fare la sua proposta e io dico che su questo convintamente il garbo e l'eleganza della consigliera Di Bari sarà sicuramente utile e spero, diciamo, avendo avuto buonissima opinione del presidente Vurchio che riuscirai a fare altrettanto.
E però qui c'è il primo vulnus. Sarà pure vero che la maggioranza poteva evitare di comunicare urbis et orbis che avevamo già in mente un nome, però, allo stesso tempo l'opposizione può fornire perché in quest'Aula e ha ragione, chi l'ha detto preliminarmente e in quest'Aula che si fonda la decisione e non fuori, non c'è comunicato stampa che mi tenga allegato, nemmeno quando lo fa il Sindaco in buona fede, perché qui che si forma la volontà consiliare in assenza di proposte alternative, io non posso che prendere atto che culturalmente avrei considerato una vostra ipotesi, così come bene ha detto il consigliere Marmo anche rispetto alle Commissioni. Non ho seguito la vicenda e quindi non posso permettermi di esprimermi. È giusto che venga scelto insieme e non in contrapposizione. Allo stesso tempo, in assenza di una vostra proposta, io penso di poter esprimere a nome di tutto il gruppo perché anch'io a Dario l'ho riunito, tutto il gruppo e mi hanno nominato, come compare in maniera unanime capogruppo e termino con una battuta dicendo che spero, rappresentando il MoVimento 5 Stelle AVS, anche se chi mi conosce sa bene qual è la mia posizione politico culturale, spero di poter rappresentare adeguatamente due liste importanti, due partiti che fanno capo alla parte sostanziale del centrosinistra e al campo largo e che probabilmente meritavano una visibilità diversa in termini politici, grazie.
Grazie consigliere Di Lorenzo, chiede di intervenire la Sindaca, prego.
È arrivato.
A volte arriva un secondo dopo, e quindi dobbiamo impratichirsi anche su questo nuovo sistema. Anche uno dei segni, insomma, dell'ammodernamento della pubblica amministrazione. Fatemi ringraziare a tal proposito tutti gli uffici, i dirigenti, i funzionari, tutti i dipendenti del nostro Comune che in questo lavoro di assistenza al Consiglio comunale, ma in tutti i lavori che accompagnano poi i ruoli di consiglieri e assessori, sono davvero parte determinante. Quindi grazie a tutti, in capo al Segretario generale che ho inteso riconfermare in questo secondo mandato. Grazie Segretaria, ci tengo a fare delle precisazioni, perché lo dico soprattutto ai nuovi Consiglieri Comunali, quello che noi diciamo e che viene captato da questi sistemi tecnologici, diventa poi anche parte dei verbali del Consiglio Comunale. Allora, soprattutto quando si tratta di dare delle indicazioni puntuali su come si svolgono le cose, io personalmente interverrò sempre, quindi fatevi capaci di questo sulla vicenda del Presidente del Consiglio. Innanzitutto consigliere Scamarcio, mi faccia dire che mi sono emozionata a sentirla chiamare per nome perché insomma abbiamo vivo il ricordo di suo nonno rappresentante autorevole di questa città e di questo territorio, per quanto io non l'abbia vissuto personalmente nella mia stagione anagrafica,
Sì, sì, abbiamo l'aula dedicata a un lavoro che abbiamo fatto con i consiglieri comunali, sono contenta e le auguro di fare davvero una bella esperienza sul Presidente del Consiglio, mi scuso così come ho già fatto con il consigliere Sabino Napolitano se è giunta l'idea che io abbia imposto un nome lei ha richiamato la stampa lo faccio anch'io la stampa in forma e non distorce possibilmente,
La stampa. Il giorno della presentazione della Giunta ha chiesto, come ha sempre fatto, come anche fatto sei anni fa, quando ho presentato la Giunta nel chiostro c'era il Covid ha chiesto quale fosse l'indicazione della maggioranza sul Presidente del Consiglio e non poteva essere diversamente. Se degli elettori hanno votato in maniera così importante. Una compagine politica si aspettano che quella compagine sia in qualche modo anche rappresentata nei ruoli, quelli che via via figurano. Quindi è chiaro che, dopo aver posto le domande su quelli che erano gli Assessori naturale, sorge la domanda sul Presidente del Consiglio e io ho indicato che la maggioranza al suo interno, a maggioranza, aveva individuato nella figura della consigliera Daniela Di Bari, espressione del primo partito Partito Democratico tra gli eletti e la prima più suffragata. Aveva individui individuato una figura spendibile per ricoprire quel ruolo da quel momento in poi, parte tutto il lavoro del candidato in pectore per comprendere se intorno alla sua figura c'è quel consenso utile ad arrivare in Aula con una sicurezza della maggioranza che poteva essere in questi giorni e in queste settimane ben ribaltata da una proposta, come richiamava il consigliere Michele Di Lorenzo della minoranza. Io per prima ho votato la prima volta da consigliera comunale quando ho fatto ingresso in quest'Aula il Presidente del Consiglio, individuato dall'allora maggioranza nella figura del consigliere Nino Marmo, che aveva avuto la premura di chiamare tutti i consiglieri comunali e trovare convergenze sul suo nome, cosa che non ho fatto la seconda volta quando la maggioranza aveva scelto quale fosse il suo candidato alla Presidenza del Consiglio comunale e su questo almeno io personalmente, insieme ad altri consiglieri non avevamo trovato convergenza, quindi mi sembra che non stiamo facendo nulla di diverso di quello che sia sempre avvenuto. C'è una diversità che quella temporale. Personalmente, da Sindaco sei anni fa ho proclamato la Giunta poche ore prima, pochi giorni prima che poi ci fosse l'insediamento del Consiglio comunale. Questa volta c'è stato un tempo ampio, perché la Giunta ho ritenuto di doverla proclamare per iniziare subito a lavorare e due giorni dopo la proclamazione, quindi quella è una proposta e la proposta che è stata fatta dal consigliere Addario e la proposta che viene sottoposta all'attenzione di tutti. Ricordo a me stessa e lo ricordiamo a beneficio di tutti che in quest'Aula non arriveranno mai proposte precostituite. Non a caso si chiamano proposte di delibera, vengono farti poi tutti i lavori preparatori, vengono trovate le sintesi dal punto di vista anche della convergenza sul voto della proposta stessa, ma sono proposte aperte, come è aperta questa proposta sul presidente del consiglio comunale? Non vorrei che questa indicazione che il Sindaco ha fatto in maniera lineare, come ha sempre fatto e come è sempre avvenuto storicamente, venga utilizzata come pretesto per sfilarsi da un voto che invece io credo possa essere un bel segnale per tutta la città, proprio perché la maggioranza, come voi dite e bulgara e plebiscitaria, ma non è questo è il senso del ruolo, se il Presidente del Consiglio riesce a raccogliere anche una condivisione e una compartecipazione delle minoranze che siano esse rappresentate da un Consigliere piuttosto che da otto, questo sarebbe un bel segnale di maturità politico alla città. Ripeto, questo candidato Presidente del Consiglio in pectore, come se ne possono valutare? Anche altre di proposte che in questi giorni non ho visto.
La maggioranza propone.
E il suo compito e il suo ruolo. Siamo stati eletti per questo.
Propone anche per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi, propone le iniziative, lo fa con il concorso delle minoranze, laddove si individuano e lo abbiamo sperimentato in tante condizioni, si individuano delle linee di condivisione. Quella proposta non diventa più una proposta di maggioranza e votata a maggioranza, ma diventa una proposta estesa e assolutamente proposta da tutti quanti. Scusatemi il gioco di parole, quindi, se ho dato questa impressione, me ne scuso, proverò a essere ancora più puntuale con la stampa, soprattutto con quella stampa, che evidentemente indugia su alcuni particolari, ma dimentica di raccontare tutto il contesto di voi che siete anche intervenuti in Aula. Nessuno era presente nel giorno della presentazione della Giunta nel giorno della proclamazione, quando c'è stata anche una narrazione del lavoro che la maggioranza al suo interno, come è giusto che sia, aveva fatto, però miglioreremo sicuramente grazie.
Grazie Sindaco, noto altri interventi, chiedo alla Segretaria generale di riportare la beneficio dell'asse dell'Assise, gli aspetti tecnici e le indicazioni per proseguire nella votazione.
Allora?
L'articolo 39 del TUEL prevede l'obbligatorietà di questa figura, la figura del Presidente del Consiglio nei Comuni superiori a 15.000 a 15.000 abitanti, per cui dal Comune di nel comune di Andria sono già ormai diversi anni in cui questa figura esiste ed è prevista, detto questo in base alla quanto previsto sempre dal TUEL la votazione avviene a scrutinio segreto per poter essere eletto è necessario che il candidato Presidente o comunque il.
Abbia un numero di voti di preferenze pari ad almeno i due terzi dei consiglieri,
Se nella prima votazione questo non dovesse avvenire, si faranno altre due votazioni di seguito dalla Quarta il quorum diventa più basso, cioè sarà sufficiente la maggioranza assoluta.
La metà più uno dei Consiglieri assegnati all'Ente, quindi, come dicevo, si vota a scrutinio segreto, saranno consegnate le schede al posto dei singoli consiglieri, i quali poi si recheranno previa.
Richiamo o nominale ad ad inserire la scheda votata e piegata nell'apposita urna, che metteremo qui davanti a disposizione i lavori saranno.
Coordinati o comunque sotto coordinati da numero tre scrutatori, due per la maggioranza e uno in rappresentanza della minoranza.
Sì, scrutatori.
Procediamo con.
Il percorso designando gli scrutatori.
Chiedo come scrutatore nelle minoranze il consigliere Gaetano Scamarcio, richiedo questo servizio, grazie.
Nella maggioranza chiedo di aiutarci in questo servizio e la consigliera Alessia, lo sito e il consigliere Antonio dazio, grazie.
È stata posizionata un'urna trasparente.
Rimanete al vostro posto, vi saranno consegnate le schede.
Dopo chiamerò i con gli scrutatori a venire qui.
Chiedo ai volontari il signor dottor Vincenzo Scarpa di distribuire ai Consiglieri le schede per votare grazie.
Dottor Scarpa, sono state consegnate tutte le schede.
Chiedo ai consiglieri di restare al loro posto.
Di votare dal proprio posto.
Quindi.
Non sono state consegnate per la non partecipazione al voto a chi ha dichiarato di non farlo, quindi, al consigliere Gaetano Scamarcio al consigliere, Andrea barchetta, al consigliere Sabino Miccoli, al consigliere Nicola Civita, al consigliere Luigi del giudice, al consigliere Nicola Marmo, al consigliere Michele, lo pietoso al consigliere Sabino Napolitano,
La segretaria comincerà a chiamare in maniera nominali, a cominciare dagli scrutatori, così poi restano accanto al seggio, grazie prima gli scrutatori.
Quindi.
Allora, da Zeo Antonio?
Sì.
Losito Alessia.
Quindi Bruno Giovanna.
Scusate.
Di Bari Daniela.
Losappio, Raffaele.
Marchio Rossi Lorenzo.
Caldarola Michele.
Leonetti, Nunzia.
A Dario Giovanni.
Conte Agnese.
Fortunato Emanuele.
Inchingolo, Roberto.
Leone Gianluca.
Cannone Salvatore.
Inchingolo, Sebastiano Stefano.
Matera, Tommaso.
Mazzone Rosa.
Maiorano Daniela Jolanda Antonia.
Pastore Annalisa.
Tortora, Nicola.
Brood aglio Flora.
Con la sonno Pasquale.
Grumo Gianluca.
Di Lorenzo Michele.
Scusate, pronto.
Mai mai mai.
Grazie.
Grazie, grazie, grazie.
Sì, sì.
Dichiaro chiusa la votazione, chiedendo anche ai consiglieri di restare al loro posto.
E gli scrutatori possono cominciare con le operazioni di scrutinio, tutte le schede, con il conteggio delle schede, nel numero di 24 schede.
Okay, allora cominciate dello spoglio.
Scusate.
Col quale?
Chiediamo silenzio Laura, dopo il conteggio delle schede del numero di 24 iniziato le operazioni di spoglio, chiedo ai consiglieri di restare al loro posto e di partecipare anche allo spoglio.
Di Bari Daniela.
Di Bari Daniela.
Aperto scusa.
Le faccio vedere.
Di Bari Daniela.
Di Bared, penso sia Daniela.
Daniela Di Bari.
Di Bari Daniela.
Di Bari.
Daniela Di Bari.
Daniela Di Bari.
Di Bari Daniela.
Di Bari Daniela.
Danila di Bari.
Daniela Di Bari.
Daniela Di Bari.
Daniela Di Bari.
Danila di Bari.
Di Bari Daniela.
Di Bari Daniela.
Daniela Di Bari.
Daniela Di Bari.
Danila di Bari.
Di Bari Daniela.
Daniela Di Bari.
Ma era di Bari.
Prego sì, allora dichiara e devi dire sono 24 votanti, 8 non partecipa al voto.
Con un numero di consiglieri presenti di 32.
Partecipano partecipano al voto 24.
Ottengono voti 24.
La consigliera.
Daniela Di Bari,
Scusate l'emozione, ma non capita di dirsi il proprio nome.
Non fossero gli scrutatori.
Un attimo, sottoscriviamo gli atti per gli scrutatori.
Ce li accomodiamo e votiamo la delibera.
E l'immediata eseguibilità.
Ringrazio gli scrutatori Gaetano Scamarcio all'estero sito e Antonio dazio.
Siamo chiamati ora a votare la delibera.
Sull'esito.
Delle votazioni eseguite.
E accertata?
Tutto il percorso dal consigliere anziano.
La delibera.
Per le motivazioni in premessa in premessa riportate e che si intendono integralmente elegge la Presidente del Consiglio comunale, Daniela Di Bari.
Votiamo.
Per voti favorevoli, digitando sul verde per i contrari sul rosso, chi non ha partecipato si chiaramente non vota, non partecipa.
Manca sì, il consigliere Michele Caldarola.
Io.
La delibera è votata a maggioranza all'unanimità con 24 voti favorevoli, 8 non hanno partecipato.
Votiamo l'immediata eseguibilità.
Ha dichiarato prima.
Consiglieri dovete lo Garvey prima e votare.
No.
Ma mancano i Consigli, la consideri all'estero sito e la consigliera fornirebbe taglio, chiedete si sul.
Okay, l'immediata eseguibilità e votata all'unanimità.
24 voti favorevoli.
Prima di passare al punto successivo.
Riporto all'Aula alcuni pensieri di ringraziamento e anche un un dono finale.
Oggi la parola è meraviglia, ho pensato e ho scelto di iniziare da questa parola perché credo rappresenti uno degli atteggiamenti più autentici che una comunità e le sue istituzioni possano custodire, la meraviglia non è ingenuità, non è evasione della realtà.
E la capacità di guardare il mondo con occhi sempre nuovi, di riconoscere il valore delle persone, di cogliere possibilità anche laddove ci sono problemi, di non smettere mai di immaginare ciò che una città può ancora diventare, e questo lo sguardo che mi piacerebbe desidero custodire nel servizio che in quest'Aula oggi viene affidato alla mia persona.
Assumo il servizio di Presidente del Consiglio Comunale con profonda gratitudine verso ciascuno e ciascuna di voi, Consiglieri e Consigliere, con il senso della responsabilità che il deriva dal presiedere, l'assemblea che rappresenta l'intera comunità andriese, ringrazio.
Con affetto e sincerità, tutti i consiglieri dei consiglieri comunali per la fiducia in questo momento riportata, che porta il peso di tutte le altre persone che avete coinvolto nel percorso elettorale e per questo ha un peso enorme.
A proposito di questo, all'interno del cassetto, insieme alla ai Regolamenti di Consiglio comunale, regolamenti delle Commissioni nello Statuto troverete non in questo momento, ma troverete nella prossima nel prossimo Consiglio comunale anche il nome delle dei componenti di tutte le liste dei componenti candidati e di tutte le liste che si sono presentati a questo questo percorso elettorale in questo a dire che la nostra cifra individuale porta il peso di tutte quelle persone che anche oggi non siedono con noi in quest'Aula ma che certamente hanno dato da noi la possibilità di esserci qui e per questo li ringraziamo e saranno anche coinvolti nel percorso dei processi decisionali.
All'esterno di quest'Aula comunale.
Sarò il Presidente di tutto il Consiglio garante, come dicevamo poco fa, delle prerogative di ciascun consigliere, consigliere nel pieno rispetto di ogni sensibilità politica mi impegnerò affinché quest'Aula sia sempre luogo di dialogo, di confronto leale, leale e di ascolto reciproco nella convinzione che il pluralismo sia ricchezza e che rispetto delle differenze e rappresenta il fondamento della nostra democrazia porto insieme a me e con tutti voi, il patrimonio umano amministrativo maturato nella presen precedente consiliatura.
E nell'esperienza vissuta negli ultimi anni come Assessore alla bellezza, con le deleghe alla cultura, ai beni culturali e la promozione sportiva. Per questo ringrazio profondamente la Sindaca. Giovanna Bruno per avermi dato questa opportunità di cura. Nella città sono stati anni intensi, nei quali ho avuto il privilegio di incontrare in realtà associative, scuole, artisti, atleti, volontari, famiglie, persone, imprese culturali, tanti cittadini che ogni giorno dedicano tempo ed energie alla crescita della nostra comunità e dell'intera comunità. Ho imparato che una città cresce davvero quando investe nelle relazioni prima ancora che in tutto il resto, quando riconosce il valore delle persone prima ancora dei numeri, quando costruisce comunità prima ancora che infrastrutture.
Per questo il mio primo pensiero desidero rivolgerlo soprattutto ai piccoli che quest'Aula l'hanno abitata spesso nei precedenti anni. Li abbiamo ascoltati spesso diciamo spesso che il futuro sono il futuro, credo e l'abbiamo visto in questi anni che sono soprattutto il presente cittadini che ci insegna ogni giorno la curiosità e la fiducia e la capacità di stupirsi di accogliere ciò che è nuovo senza paura. Ogni decisione che questo Consiglio sarà chiamato ad assumere dovrebbe poter rispondere ad una domanda semplice ma decisiva. Abbiamo coinvolto i piccoli della comunità piccoli di età piccoli, perché magari fragili, insieme a loro, tutti gli anziani, quindi l'intera comunità. Abbiamo ascoltato il loro pensiero. Una città che investe nella cultura, nello sport, nell'educazione, nella bellezza degli spazi pubblici e nelle relazioni. È una città che sceglie di investire.
Sull'Avvenire,
Negli ultimi anni ho trovato particolarmente feconda una riflessione proposta da Elena Granata, che invito a guardare le città non come realtà immobili, ma come organismo mi vivi capaci di continuare di di trasformarsi continuamente, le città quindi non sono mai definitivamente compiute, sono città che diventano,
Nella di vendita, potremmo dire diventano attraverso le persone che le abitano, attraverso le relazioni che riescono a costruire attraverso le memorie che custodiscono i sogni che stanno condividere. Questa idea mi e ci accompagna profondamente. Significa credere che nessun quartiere è destinato al declino, che nessuno spazio pubblico e dei finalmente e definitivamente perduto che ogni luogo custodisce una possibilità ancora inespressa ogni piazza, ogni edificio, ogni periferia, ogni spazio abbandonato ci pone la stessa domanda, cosa possiamo farlo diventare nella crescita comune? E una domanda che non riguarda soltanto l'urbanistica, riguarda la rigenerazione urbana e in questi anni ne abbiamo avuto e ne abbiamo sperimentato tutta la forza. Riguarda il nostro modo di vivere insieme, riguarda la capacità di costruire comunità, perché è una città, non è fatta soltanto di strade ed edifici, è fatta da persone che le attraversano quegli strati e quelli edifici, è fatta di incontri di racconti e condivisi, di generazioni che dialogano di persone che scelgono ogni giorno di prendersi cura gli uni degli altri.
Se la città è un organismo vivo, allora a nessuno può immaginare di costruire il futuro da solo.
Per questo crediamo profondamente nel Po nel valore della partecipazione e mi piacerebbe che questo Consiglio comunale desidero che questo Consiglio comunale, con il valore, l'immensità di ciascuna persona, sia sempre più la casa del dialogo fra tutte le forze politiche, ma anche un ponte aperto verso la città.
Durante questa consiliatura, magari possiamo avviare una riflessione condivisa sulla sulla proposta introduzione di strumenti innovativi di partecipazione civica, ispirandoci ad alcune esperienze più avanzate, maturati anche nel nostro Paese e che sono quella dei forum deliberativi di quartiere.
Luoghi nei quali i cittadini e associazioni, competenze diverse istituzioni, realtà economiche possano confrontarsi in maniera strutturata sulle trasformazioni della città, contribuendo alla costruzione della decisione pubblica. La partecipazione arricchisce la politica, la rende più autorevole, perché è una decisione costruite insieme, genera fiducia con responsabilità e segno di appartenenza. Accanto alla partecipazione, desidero rivolgere anche un pensiero grande a ciò che l'identità di questa città ci porta in questo momento a riflettere tantissimo l'agricoltura e in particolare l'olivicoltura, l'olio di oliva, prodotto della nostra terra.
Rappresenta molto più di un'eccellenza economica e cultura e paesaggio e storia e il lavoro paziente di intere generazioni che hanno saputo custodire un patrimonio prezioso consegnandolo a noi questo comparto oggi vive difficoltà importanti, è importante sarà valorizzarne tutta questa ricchezza.
Accompagnare, quindi e sostenere ogni progetto di cooperazione e di innovazione e di valorizzazione, capace di rafforzare il nostro sistema agricolo e di promuovere nel mondo un prodotto che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell'identità della città. L'ulivo rappresenta chiaramente il lavoro, ma è simbolo universale di pace. Per questo, tra gli articoli riportati in questa aula della Costituzione italiana, tra i primi 12 fondamentali è riportato l'articolo 11 proprio qui e anche la investimento di questa sede e riporta ai colori della pace è proprio la pace, è uno dei valori che sento il dovere di richiamare oggi penso all'insegnamento di Giorgio, la Pira che affidava alle città una responsabilità.
Decisiva nella costruzione della pace,
Ricordandoci che le città non possono morire, le città non possono morire perché in esse abitano nella memoria il lavoro, gli affetti, la cultura e la speranza dei popoli. Le guerre del nostro tempo ci mostrano una realtà drammatica. Le città sono diventate il bersaglio privilegiati dei conflitti, vengono distrutte case, scuole, ospedali, i luoghi della cultura e dell'identità culturali. Si tenta di cancellare non solo gli edifici in questo modo, ma identità, relazioni e comunità. Di fronte a tutto questo, una città come Andria è chiamata ad offrire il proprio contributo, quello della pace. La pace si costruisce ogni giorno attraverso la cultura e il dialogo, l'inclusione e la giustizia sociale, la capacità di riconoscere dell'altro non un avversario, ma una persona, principalmente ogni comunità che educa alla convivenza diventa un presidio di pace e ogni amministratore pubblico ha il dovere di coltivare questa responsabilità. La cura delle persone passa attraverso la cura della casa comune. Questo desiderio richiama di impegno verso una città più sana, più vivibile, più sostenibile, anche attraverso le diverse forme di inquinamento che incidono profondamente sulla salute e sulle famiglie, sulla qualità della vita, sulle opportunità delle nuove generazioni, abbiamo il dovere di promuovere quelle politiche capaci di coniugare la tutela dell'ambiente. La sostenibilità non è un capitolo separato dell'azione amministrativa, criterio attraverso il quale valutare ogni scelta.
Sono convinta che questo Consiglio comunale debba essere il luogo nel quale tutte queste visioni possono incontrarsi, una bellissima aula con tantissimi consiglieri giovani alle prime esperienze, un'Aula nella quale maggioranza e opposizione, pur nella legittima diversità delle posizioni, riconoscono sempre il primato dell'interesse generale della città, le istituzioni quindi diventano credibili quando ascoltano quando costruiscono ponti quando mettono al centro la dignità delle persone quando trasformano il confronto in occasione di crescita collettiva.
Con umiltà, con equilibrio, con disponibilità e l'ascolto, con il rispetto dovuto ad ogni Consigliere e consigliera, ad ogni cittadino e cittadina.
Consentitemi di concludere tornando alla parola con cui ho iniziato meraviglia al termine di questo momento.
Consegnerò e consegneremo a ciascun consigliere ha un piccolo libro che porta proprio questo titolo, oggi la parola è meraviglia.
Non è un semplice omaggio.
È un segno, un invito, il desiderio che ciascuno di noi possa custodire durante tutto il proprio mandato, quello sguardo capace di lasciarsi ancora sorprendere dalle città, dalle persone, dalle idee, delle fragilità, delle speranze che incontreremo.
La meraviglia ci insegna che nessun gesto quotidiano e insignificante, quando hai vissuto con autenticità, ci ricorda anche che il servizio delle istituzioni si costruisce attraverso l'attenzione alle piccole cose, ai dettagli e alle relazioni e la capacità di ascoltare e di prendersi cura.
Vorrei che questo libro accompagnasse ciascuno di noi come un promemoria silenzioso e diventerà patrimonio di quest'Aula e patrimonio anche della delle dei luoghi della Presidenza che saranno a beneficio di tutti. Per ricordarci che fa le politica è innanzitutto guardare la realtà con occhi liberi dai pregiudizi. Auguro a ciascuno e ciascuna di voi un ottimo lavoro auguri agli assessori, un ottimo e l'Assessore un ottimo lavoro a chi lavora in questi uffici e in tutti gli altri uffici un ottimo lavoro. Con questo spirito affido questo impegno alla città, certa che se sapremo camminare insieme con responsabilità, coraggio e meraviglia, potremmo consegnare alle future generazioni una comunità più giusta, più bella, più umana, più amata. Grazie e buon lavoro e di ascolto e decisioni a ciascuno e ciascuna di noi Buoncammino.
Per completare questo gesto, visto che vi verrà consegnato alla fine, consentitemi di avvicinarmi nel corridoio.
Poi lo spiegheremo in un altro momento questo testo, così possiamo continuare i lavori della seduta.
Daniele.
Le leggeremo può insieme l'intera poesia in un altro momento, però in questo momento io credo di fare un gesto particolare proprio sull'ultimo verso della parola meraviglia, oggi la parola è meraviglia.
Dalla sua bocca non escono suoni le braccia aperte, non portano doni, forse un poeta è rimasto bambino che guarda il mondo da molto vicino perché rimane incantato per ore, col vento in testa e le piume nel cuore folle di gioia da togliere il fiato e proprio lui e il meravigliato Buoncammino,
Procediamo col punto quarto all'ordine del giorno, Proposta di deliberazione di Consiglio comunale, Comunicazione, nomina dei componenti della Giunta comunale.
Passo la parola al Sindaco Sindaca.
Presidente, Segretario, assessori, consiglieri cittadini, questa delibera è quella che di fatto completa l'operatività di tutto l'assetto politico amministrativo della città, sono i gli organismi attraverso i quali i consiglieri comunali, divisi un po' anche per.
Materie di ri, scusatemi, scusatemi.
No, no, no.
No, no, no, no, no, no, no, no, no, aspettate, aspettate, aspettate, no, è quella che di fatto completa l'avvio dell'organizzazione politica amministrativa. I consiglieri comunali vengono organizzati in Commissioni consiliari che da oggi diventano effettive, e su questo passaggio ritorno a una sollecitazione che la Giunta in un precedente intervento. Anche su questo io ho presentato al consigliere Sabino Napolitano che un po' diventa il riferimento delle minoranze, quella che era l'idea di composizione con la suddivisione in Commissioni, raccogliendo dallo stesso consigliere Napolitano alcune proposte e suggerimenti che erano ancora al vaglio di una discussione interna alle minoranze, così come interna alla maggioranza era ancora la valutazione della composizione di alcune Commissioni, poi su questo c'è stato un ulteriore passaggio di condivisione e vedremo nella delibera successiva come di fatto saranno composti questi organismi che completano anche il quadro dal punto di vista del lavoro dei consiglieri stessi.
Lo dico adesso, non intervengo dopo normalmente la.
L'Assise era organizzata in una maggioranza, normalmente il frutto del del risultato elettorale, una maggioranza con numeri inferiori rispetto a quello attuale, e quindi è chiaro che una composizione numerica come quella che le urne ci hanno consegnato e si rifletterà inevitabilmente su tutte le composizioni dei vari organismi, perché altrimenti non ci sarebbe nessuna differenza tra una assise a 20 più il Sindaco, un'Assise a 24 più il Sindaco e quindi ho dimenticato prima di spiegare questo tipo di di dare questo tipo di indicazione, anche perché, quando si chiede per le minoranze la rappresentanza di una Commissione di controllo e di garanzia e si cita la Commissione medesima, lo si fa sulla base di quello che in questi 25 anni si è verificato cioè che alle minoranze andassero sempre due presidenze delle due presidenze, una era quella di una Commissione di controllo e di garanzia, probabilmente lo vedremo dopo. Nell'assetto di questa volta ci sarà una indicazione differente, visto anche il fatto che le minoranze, almeno fino all'intervento di prima, avevano comunicato di non essere interessate a questa ripartizione e composizione. Mi spetta presentare la Giunta che già conoscete e che avete avuto modo di conoscere e che un atto che spetta propriamente al Sindaco. Il Sindaco ha inteso comporre la Giunta nell'immediatezza del risultato elettorale per rendere subito operativa la squadra di Governo a servizio della città rispetto alla proclamazione della Giunta. C'è una sospensione attuale che ho scelto rimanesse tale per quanto riguarda la delega,
Per la città abitabile che si occupa di urbanistica, edilizia privata, governo del territorio, rigenerazione urbana diffusa, che in questo momento è trattenuta dal Sindaco invece all'Assessore all'avvocato Savino, Losappio, ho conferito la delega dell'assessorato per la città accessibile si occupa di ambiente e verde pubblico salute e igiene urbana, energie rinnovabili, traffico mobilità e trasporti, benessere animale,
Alla ragioniera. Marianna Sinisi, la delega all'assessorato per la città accogliente Affari Generali, Servizi Demografici Personale e contenzioso al dottor Mirco Malcangi. L'Assessorato per la città affidabile si occuperà di sostenibilità e programmazione economica, bilancio, tributi e società partecipate politiche giovanili. Alla professoressa Nunzia sa Cotelli l'Assessorato per la città, alleata Pubblica istruzione e formazione professionale e politiche per la famiglia e per l'infanzia risorse educative al dottor Cesare Troia. L'Assessorato per la città ambiziosa e attrattiva con delega di vicesindaco si occuperà di attività produttive e politiche del lavoro. Marketing, agricoltura, artigianato, beni UNESCO, Polizia locale, Protezione civile, sicurezza urbana e sul lavoro. All'architetto Francesco Nicola Marino, l'Assessorato per la città, attiva con l'attuazione del programma di mandato, patrimonio e manutenzioni, oltre che sport impiantistica sportiva all'architetto Mario Loconte, l'Assessorato per la città autentica si occuperà di lavori pubblici, politiche per il centro storico, fondi e finanziamenti comunitari alla ragioneria Dina il viso, l'Assessorato per la città avanzata si occuperà di pari opportunità, innovazione tecnologica, smart city, Sistemi Informativi, Borgo Montegrosso e contrade. Io rinnovo agli assessori, così come nominati, il buon lavoro, chiedendovi di ricordare sempre che siete assessori della città a completa disposizione di tutte le forze politiche in dialogo con le stesse, per fare in modo che anche tutto il lavoro che arriva qui in Consiglio comunale sia il frutto di una condivisione delle proposte. Poi sulla condivisione non si troverà la sintesi o la si troverà dal punto di vista numerico, nel momento in cui le delibere vengono votate, ma fate in modo che Sindaco e Assessori siano davvero plasticamente la rappresentanza di tutta la città e con questo evito anche di intervenire nella delibera successiva, chiedendo a tutti i Consiglieri, comunque, verranno smistati o si allocheranno nelle diverse Commissioni, di ricordare che sono interscambiabili nel loro ruolo, nel senso che ogni Consigliere può partecipare ai diversi i lavori delle Commissioni, ogni Consigliere, assolutamente accesso in qualunque momento a tutte le informazioni che riguardano il proprio ruolo, quindi il rapporto con gli uffici, il rapporto con i dipendenti, con tutto l'apparato organizzativo del Comune che le presidenze di Commissioni sono molte volte, le figure che più direttamente interagiscono con gli assessori, ma sono anche lì assolutamente a disposizione di un percorso unitario per fare in modo che i processi, anche poi decisionali abbiano la maggiore condivisione. Proprio perché siamo rappresentanti della città, buon lavoro a tutti assessori e a tutte le Commissioni che si andranno ad insegnare ad insediare con la prossima delibera. Grazie.
Grazie Sindaco passiamo alla trattazione del quinto punto all'ordine del giorno, Proposta di deliberazione di Consiglio comunale, nomina dei componenti delle Commissioni consiliari permanenti.
Consegno la parola alla segreteria generale, che ci riporta agli aspetti tecnici di questa delibera.
Dunque sono cinque le Commissioni formalmente istituite sono 5 2 hanno una composizione di sette membri e le altre tre, una composizione di sei nel totale 32 componenti, a differenza di quello che diciamo che è accaduto con il Presidente del Consiglio, che accadrà con le altre due Commissioni consiliari,
Nelle con riferimento all'eco, alle Commissioni consiliari permanenti non è prevista la votazione segreta, ma perché il Regolamento non parla, diciamo di di elezione, ma parla di nomina,
Quindi è previsto che le designazioni per vengano e che poi appunto il con il Consiglio comunale si esprima con un'unica votazione in ordine alla composizione di tutte e cinque le Commissioni.
Consiliare.
Ovviamente, dopo la diciamo la nomina effettuata di competenza del Consiglio comunale fatta oggi. Il nostro Regolamento prevede poi l'iter di proprio diciamo, di di di entrata inauditi atti inattività delle Commissioni prevede che il Sindaco convochi la prima seduta della Commissione e che è dedicata alla nomina del Presidente e del Vicepresidente.
Grazie Segretario.
Proponiamo, o qualcuno propone l'indicazione delle varie Commissioni?
La segretaria dà lettura delle della indicazione dei consiglieri comunali per ogni Commissione.
Della proposta.
Allora?
Sì, allora la prima Commissione delle istituzioni è composta da sette componenti.
Marchio Marco Rossi da SEO Leone.
Vediamo come si chiama.
Aspetti e Stefano no.
Stefano Inchingolo, Maiorano, bacchetta del giudice.
Seconda Commissione della struttura, se i componenti di Bari, Brescia, Fortunato, Tommaso Matera Colasuonno Scamarcio.
Terza Commissione della economia, se i componenti a Dario con Conte Tortora, Pastore Grumo Miccoli.
Quarta Commissione dei Servizi, se i componenti.
Leonetti, Losito Mazzone.
Brood, aglio, Napolitano, Civita, quinta Commissione dell'ambiente e della Protezione civile, che ha sette componenti.
Losappio Caldarola Roberto Inchingolo, Cannone Di Lorenzo Lope, Toso Marmo.
Aspetta un attimo un po' sospetto.
Allora, se ci sono osservazioni, votiamo.
Questo mondo.
Non faccio l'avvocato.
Ci sono interventi?
Il consigliere Nicola Marmo ha chiesto parola, prego, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, tengo, tengo particolarmente al funzionamento delle Commissioni consiliari, per questo dirò due parole al Presidente del Consiglio appena nominato, rivolgendo a lei gli auguri di buon lavoro.
Quello che le voglio dire, Presidente, cerchi di non meravigliarci troppo.
Perché la conosciamo?
E le sue piacevoli estemporaneità.
Molte volte non toccano la sostanza delle questioni.
Un suggerimento particolare, evitiamo di occuparci di politica internazionale perché, se è vero che dobbiamo richiamare quello che diceva Giorgio la Pira, diceva anche che la ve, la pace non era solo un grande trattato internazionale, ma una realtà che si costruisce ogni giorno partendo dal basso, dalle relazioni concrete ed alla cura delle persone quindi l'invito che io le faccio e a curare particolarmente le prerogative dei consiglieri, tutti dei Gruppi consiliari tutti e del di quanto previsto dallo statuto e dai regolamenti.
Per rendere le Commissioni effettivamente funzionali, produttive e luogo di dibattito e discussione. Per questo ritengo che, partendo dal basso e quindi da quei luoghi si può costruire anche con opinioni diverse, un futuro per la nostra città che sia utile a tutti.
Io avrei voluto avere quell'articolo 6 sotto il mio banco e cioè la Repubblica tutela con apposite norme, le minoranze linguistiche, perché perché non vorrei che parlassimo lingue diverse, quindi le minoranze linguistiche hanno bisogno di essere tutelate, quindi prendo allo Statuto.
Rilevi tutte le prerogative che sono in capo ai Gruppi consiliari, legga le prerogative e le funzionalità delle Commissioni consiliari e le renda operative, partiamo dal basso e non dalle cose generiche, per quanto riguarda la delibera, su questa, non può esserci che il nostro voto favorevole, grazie.
Grazie consigliere, Nicola Marmo ha chiesto.
Ha chiesto la parola il consigliere Marco Rossi, Lorenzo prego, ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Anche io le faccio a titolo personale e di tutto il gruppo gli auguri per le elezioni a Presidente ho capito la sua emozione e di fare quello scranno uno scanno importante perché essere garante di questo Consiglio e lei lo saprà fare sicuramente nella maniera migliore e un impegno gravoso ed importante. Faccio gli auguri anch'io, approfitto proprio cinque secondi a tutti i nuovi che sono entrati in questa sede e in particolare ai più giovani, e vi auguro di Segou di salire le scale di Palazzo San Francesco, con grande entusiasmo e competenza, perché il futuro vi appartiene. Vi faccio i migliori auguri per essere qui e sono contento di poter collaborare con voi.
Quanto ha detto il consigliere Marmo lo faccio mio perché anche io e lui lo sa perché abbiamo collaborato in quinta Commissione la volta scorsa ci tengo molto allo svolgimento delle Commissioni e io sono convinto che si possa aprire una fase in cui le discussioni, le proposte possano nascere proprio nelle Commissioni.
Ma questo avviene quando quando c'è un rapporto costruttivo, quando c'è un dialogo vero e quando veramente si pensa a costruire, perché le con le Commissioni sono il fulcro, perché la si possono fare proposte, la si può fare l'interesse della città, la si può veramente costruire la città che vogliamo consigliere, Marmo è vero, noi abbiamo una maggioranza bulgara.
Ma ce l'hanno detto ai cittadini e il voto dei cittadini lei mi insegna va sempre rispettato.
Quella maggioranza ci dà un impegno forte, un impegno importante, e io sono convinto che lo sapremo portare coinvolgendo tutti e facendo a questa città e dando quelle prospettive che lei si aspetta da noi.
Presidente, le Commissioni vanno spinte le Commissioni, bisogna dialogare nelle Commissioni, bisogna costruire ed è inutile dire che il voto nostro non è favorevole ma ultra favorevole grazie.
Non noto altri.
Richieste di interventi.
Per dichiarazione di voto.
Procediamo con la votazione della delibera della proposta di delibera.
Ah no, c'era okay.
Procediamo con la votazione favorevoli, ricordo col verde contrari, col rosso gli astenuti col giallo prenotatevi prenotatevi te lo Gando.
Adesso, siccome abbiamo, come ha proposto.
Consigliere Sabina Napolitano.
Deve prima perfetto, perfetto.
Io ho votato, ma che non hanno votato.
Perfetto.
La proposta è votata con 32 voti favorevoli all'unanimità.
Votiamo l'immediata eseguibilità.
Lo stesso come prima.
C'è un tempo che bisogna dare.
Mancano i due.
I consiglieri Nicola Tortolì, Anna Lisa, Pastore.
L'immediata eseguibilità Nico.
Anna Lisa.
Perfetto.
32 voti favorevoli e favorevoli.
Dichiarata l'immediata eseguibilità all'unanimità, grazie.
Passiamo alla trattazione del punto 6 all'ordine del giorno, Proposta di deliberazione di Consiglio comunale nomina Commissione elettorale comunale.
Chiedo alla Segretaria di intervenire per dare la possibilità ai Consiglieri di comprenderne l'intera proposta.
Sono i momenti dedicati.
Elettorale.
Segretario, usando il fatto che così tranquillo no, allora sì, eccomi allora la Commissione elettorale comunale.
Nel comune di Andria, avendo una diciamo nell'ambito a cui sono assegnati fino a 50 Consiglieri, è composta da tre componenti effettivi e tre componenti supplenti di questi due sono designati dalla maggioranza e uno dalla minoranza.
E si procede di norma a votazione a scheda segreta.
E quindi ciascun Consigliere nella propria scheda può mettere un solo nome.
E quindi anche quelli di maggioranza e aspetta un attimo e sono eletti coloro che hanno ottenuto un maggior numero di preferenze, siccome c'è appunto l'obbligo e la tutela che sia rappresentata, anche la minoranza sarà eletto consigliere in rappresentanza della minoranza e colui che tra i componenti consiglieri della minoranza avara ha ottenuto il maggior numero di preferenze.
Il Sindaco non partecipa alla votazione.
Il consigliere Addario chiede la parola, prego, ne ha facoltà.
Signor Presidente, volevo chiedere al Consiglio di votare un cambiamento sul su sul votazioni delle Commissioni, facciamo un anziché una votazione, la seduta, io non lo facciamo una palese veloce, così approviamo questa delibera in maniera veloce, senza stare a scrivere,
Sì, è previsto se il se il Consiglio vota favorevolmente questa proposta.
Chiederei al Segretario di intervenire per esplicitare meglio questo punto e questa richiesta grazie.
Come ho detto poc'anzi di norma, appunto, la votazione avviene con schede segrete, la volta scorsa, cioè nel 2020, venne posto ai voti la decisione di modificare il sistema di votazione da votazione segreta a votazione palese a tal fine ciascun consigliere, un consigliere per la maggioranza e una per la minoranza ha pro proposto i nomi quindi due effettivi della maggioranza i due supplenti della maggioranza è l'1 effettivo della minoranza e un supplente della minoranza.
E quindi poi si fecero però la prima votazione da fare, se decidiamo di porre ai voti la modifica del sistema di votazione da schede segrete a voto palese, riguarderà proprio questa modifica, se siamo d'accordo.
Del sistema di votazione.
Mettiamo in votazione questa modifica dal voto palese dal voto segreto, il voto palese.
Si prosieguo a quella votazione, un attimo solo Consigliere piattaforma vi dà la possibilità.
È aperta la votazione?
Favorevoli sulla proposta del consigliere Addario, sul voto palese contrari alla proposta e chi si astiene.
Io lo Vetus.
Chiedo se i Consiglieri?
Barchetta del giudice Inchingolo e Scamarcio non partecipano al voto.
Si stanno ho solo chiesto, sono chiesto.
Questo è un voto.
Segretario.
Chiedo a sì in Inchingolo Sebastiano perfetto e chiedo se invece i consiglieri Bragaglio quella soglia di Lorenzo sono astenuti.
Favorevoli 28 3 astenuti, la proposta di voto palese rispetto alla delibera possiamo procedere.
Procediamo con i nomi.
L'indicazione della maggioranza attraverso il consigliere Giovanni a Dario, con i due nomi effettivi effettivi.
Sì, grazie Presidente, allora, per quanto riguarda la Commissione elettorale.
La maggioranza propone Leonetti, Nunzia Maiorano Daniela.
Effettivi per la maggioranza, ascoltiamo invece la proposta delle minoranze, sono due di maggior interviene e dove stanno a è supplenti, sono aspetta aspetta, dopo lo facciamo i supplenti, andiamo sugli effettivi benissimo Leonetti, Nunzia.
C Maiorano Daniela grazie, consigliere Addario per le minoranze, la proposta che evita e supplente Sabino Miccoli solo per l'effettivo in questo momento.
Votiamo.
Votiamo adesso quell'altro.
Votiamo per i Consiglieri effettivi.
Il Leonetti.
È Maiorano.
E Civita okay.
Apriamo, apriamo la votazione.
Solo un attimo per la votazione.
Okay, la votazione è aperta, procediamo.
Ecco l'altra cosa, non la vedono.
Okay.
La nomina, la nomina dei Consiglieri effettivi e approvata all'unanimità, procediamo con invece la validazione dei, su la proposta dei supplenti, la successiva votazione prego il consigliere Addario di procedere alla proposta.
Se mi danno, grazie Presidente allora per la maggioranza Conte Agnese e Brood aglio Flora sono gli effettivi, anzi di supplenti.
Le minoranze prego, consigliere Napolitano.
Sabino Miccoli.
Pro.
Andiamo in votazione sulla nomina dei Consiglieri supplenti.
Conte brodaglia e Miccoli.
Si procede alla votazione.
30 voti favorevoli, 1 contrario.
Grazie.
Votiamo l'immediata eseguibilità.
Possiamo procedere con la votazione.
L'immediata eseguibilità, detto.
Ebbene, 30 voti favorevoli, 1 astenuto, la proposta e votata a maggioranza, grazie.
Procediamo col punto 7 dell'ordine del giorno, Proposta di deliberazione di Consiglio comunale, nomina componenti della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei Giudici popolari nelle Corti di assise e nelle Corti d'assise di appello.
Chiedo alla Segretaria generale di riportare alcuni aspetti tecnici contenuti a beneficio dei Consiglieri.
Rosso, ecco, sì, allora anche per questa Commissione i componenti sono due, di cui uno in rappresentanza della maggioranza e uno in rappresentanza della minoranza, anche per questa elezione dei componenti di questa Commissione è prevista di norma, la votazione segreta, in questo caso separata è prevista proprio diciamo una votazione su schede segrete separate però ovviamente e ho detto di norma,
Consigliere Giovanni Addario ha chiesto la parola, prego.
La proposta della maggioranza.
Consigliere, prima dobbiamo votare in maniera se andiamo sul voto palese o sul voto segreto, quindi prima come prima dobbiamo fare, dobbiamo riproporre di nuovo.
Io vorrei votare di nuovo.
Va bene, ripropongo il voto palese se vogliamo votare.
Votiamo secondo le indicazioni di voto, in maniera palese rispetto al voto segreto, un attimo che sì, la piattaforma si sistema.
È aperta la votazione?
Chi è favorevole per il voto palese?
Chiedo ai consiglieri a Dario Giovanni S. Stefano Inchingolo di procedere alla votazione.
Ah, non c'è anche perfetto.
31 voti favorevoli per la votazione palese.
Grazie, procediamo invece per la proposta della maggioranza e poi delle minoranze.
A Dario ha diritto di parola.
Grazie per quanto riguarda la maggioranza, la proposta dell'esito Alessio.
Effettivo.
Ha diritto di parola il consigliere Napolitano.
Per quanto riguarda la minoranza Gaetano Scamarcio.
Votiamo secondo queste indicazioni per gli effettivi, l'esito Alessia Gaetano Scamarcio.
Si apre la votazione, sono un momento quando vedete.
La piattaforma, eccolo, è aperta.
La proposta di delibera 31 voti favorevoli e un astenuto, votiamo l'immediata eseguibilità.
L'immediata eseguibilità del punto.
Sì.
Sì, vi dovete prima lo gare con il lumino bianco e dopo votare.
Consigliere Civita di Lorenzo e Marmo non siete locati.
L'omino e poi votazione.
31 voti favorevoli e 1 astenuto.
Astenuto, ho detto un astenuto Gaetano Scamarcio.
La delibera è votata a maggioranza, grazie.
Passiamo alla trattazione dell'ottavo punto all'ordine del giorno.
Proposta di deliberazione di Consiglio comunale, presentazione linee programmatiche e di indirizzi generali di governo.
Non ci sono problemi.
Ci sono.
Elettorale.
I due parole.
Do parola alla Sindaca, Giovanna Bruno, per la discussione del punto.
Presidente, Segretario, assessori, consiglieri cittadini, chiedo che venga distribuita per ciascuno dei Consiglieri la copia degli indirizzi.
Di governo e linee programmatiche.
Cambiata l'impaginazione.
Questa è la parte seconda.
Ce l'avete?
Gli indirizzi di governo e le linee programmatiche di mandato, ai sensi dell'articolo 46 del DL 267 del 2000, sono elaborate nel rispetto delle declinazioni del programma elettorale, che è stato condiviso con i cittadini e traducono quella che era la visione politico-amministrativa in azioni e strumenti concreti per il raggiungimento degli obiettivi di governo nel mandato. 2026 2031 di fatto costituiscono l'atto primo di questa visione di mandato, che poi si tradurrà anche periodicamente nelle delibere che riguardano il DUP, l'aggiornamento al DUP, che il documento unico di programmazione, ma tutti gli obiettivi, anche quelli legati ai settori, sia assessorili che dirigenziali, prendono le mosse proprio dalle linee di mandato. Chi era in Aula già la volta scorsa mi avrà sentito dire tante volte, anche nelle discussioni su alcuni aspetti, quanto le linee programmatiche non siano soltanto uno strumento che magari in campagna elettorale viene utilizzato e sventurato per fare propaganda elettorale medesimo. No ma sono proprio il primo impegno che quando ci si presenta alla città abbiamo il dovere di mantenere e soprattutto di farlo, quando quell'impegno poi, si traduce anche nell'avvio dell'azione politica amministrativa. Quindi, essenzialmente, le linee di mandato ricalcano in maniera quasi pedissequa quello che era il programma elettorale che già avevamo scelto fosse articolato in maniera molto puntuale, con degli ambiti di intervento che anche per una facilità di lettura e di comprensione ai cittadini che essenzialmente lo scopo fondamentale della politica, cioè rendere intellegibile quelle che sono le azioni che facciamo. Sono declinate tutte con la lettera A la di Andria, la che la prima lettera dell'alfabeto, una di quelle che impariamo per prime, ovviamente la suggestione elettorale era legata anche a quello che era lo slogan che era andiamo avanti, ma in questo momento la concentrazione e se esse, essenzialmente sulla A di Andria, quest'Andria che vogliamo accessibile, che vogliamo abitabile, affidabile, accogliente, ambiziosa, alleata attiva, armoniosa, avanzata ed autentica. Sono 10 linee d'intervento, non corrispondono a un po', come avevamo fatto già nella precedente consiliatura. Ha un elenco di azioni, voce per voce, perché molti di questi input, così come un po' i Settori comunali sono chiamati a interagire gli uni con gli altri. Quindi è chiaro che magari un raggiungimento di un obiettivo di mandato potrà trovare contestualmente l'azione che viene da più parti, da più assessori da più deleghe. A proposito di deleghe nella delibera di comunicazione che riguardava la composizione della Giunta, ho omesso di dire che le deleghe al welfare socio turistico-culturale erano state già a monte trattenute dal Sindaco, così come quella che riguarda la legalità e ovviamente tutte le deleghe che non sono chiaramente espresse riportate in ciascun ambito assegnato a ogni Assessore.
Il lavoro che abbiamo fatto a partire dal 2020 per scelta politica chiara è stato quello di portare le persone al centro, fare in modo che le persone diventassero davvero non oggetto principale delle nostre azioni, attenzioni, ma il motore delle nostre azioni, attenzioni queste persone che avevano vissuto anche un distacco dalle istituzioni accentuato dal tempo Covid che aveva congelato le relazioni che aveva raffreddato i rapporti che aveva alimentato un senso di sfiducia anche in chi era rappresentante istituzionale quel periodo di negatività.
Abbiamo chiesto proprio ai cittadini che fosse incarnato da una loro ritrovata forma di protagonismo ed ecco che le persone al centro sono diventate poi un po' anche il leitmotiv di tutto il racconto di quello che è stato fatto in questi anni 2022 mila 26. Il passaggio ulteriore che abbiamo convenuto di essere chiamati a fare e queste persone al centro che costituiscono l'ossatura della città devono essere poi in grado di rendere questa città di tutti e per tutti, attraverso il raggiungimento di obiettivi specifici che vogliono fare di Andria. Una città più moderna, una città più competitiva, una città che ha acquisito la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per poter non solo sedere a tavoli decisionali anche altri rispetto a quelli comunali, ma soprattutto tutte le caratteristiche economiche, sociali, relazionali, infrastrutturali per competere con quelle che sono le sfide a cui sono chiamate le città del nostro tempo, che sono le città del post non solo Covid, ma del post PNRR. Noi abbiamo vissuto una. Stagione importante che è stata quella del PNRR, che volge ormai a compimento, che ci vedrà impegnati. Ci vede già impegnati in tutta la fase difficilissima della conclusione dei cantieri e della rendicontazione. Ma tutto quello che si apre dopo è uno scenario assolutamente è rimesso alla capacità che ogni città ha di trovare al suo interno gli anticorpi e le energie necessarie per fare in modo che quelle riqualificazioni, quelli inaugurazioni, quei nastri tagliati, quelle feste vissute insieme a quelle cerimonie annunciate si trasformino poi in luoghi vivi della città. Per questo le persone al centro si trasformano in questa città di tutti e per tutti, e l'ammodernamento di una città non è soltanto legata ad un ambiente nuovo che si va a realizzare o che si va invece a riqualificare e a recuperare, a rifunzionalizzare. L'ammodernamento passa da una macchina amministrativa che deve essere più competitiva e queste linee di mandato contengono anche un po' l'avanzamento delle scelte che sono state fatte sei anni fa, quando gli uffici erano privi di dirigenti in tanti settori, adesso il comune a tutti i dirigenti al loro posto. Nel giro dei prossimi mesi ci sarà il completamento della pianta organica. Per quanto riguarda la figura del dirigente del settore servizi sociali, chiamiamolo così proprio il settore alla persona e quindi abbiamo messo in sicurezza, dal punto di vista organizzativo, un ente che ancora sconta, per via di errori passati una deficitarietà numerica sull'impianto dei dipendenti. Siamo decisamente sottodimensionati rispetto a quella che è la nostra caratteristica, come città anche capoluogo capoluogo di provincia. Eppure, nonostante questo sottodimensionamento, l'organizzazione della macchina amministrativa a Ponza punta a valorizzare al meglio le professionalità esistenti, dotandole anche di una strumentazione più all'avanguardia, che prima non c'era banalmente anche questa strumentazione che usiamo in Consiglio comunale e lo dicevo prima, e uno di questi segni di ammodernamento. L'ammodernamento passa essenzialmente da una concezione nuova di città. Fino a qualche anno fa il cittadino era abituato problematica per problematica ad affrontare direttamente un ufficio comunale, a porgere la sua istanza e ad aspettare la sua risposta molte volte in questo tempo che siamo chiamati a vivere. Ci troveremo invece nella condizione per cui un cittadino dovrà avere tutte le condizioni per interfacciarsi e interagire con più settori con più uffici, ma essenzialmente non per essere sbattuto da una parte all'altro, ma perché nella logica della semplificazione, gli arriverà in maniera molto più congrua dal punto di vista temporale risposta alle sue istanze, noi siamo le figure preposte anche un po' a filtrare questa difficoltà eventualmente relazionale, che il cittadino dovesse continuare ad avere, che abbiamo approvato in questi anni a colmare anche con degli strumenti differenti, che sono quelli del l'utilizzo delle applicazioni moderne, che oggi risentono in maniera particolare anche dell'influenza dell'influsso dell'intelligenza artificiale, e le pubbliche amministrazioni sono chiamati a misurarsi anche con l'intelligenza artificiale come strumento di ammodernamento e non come deperimento delle caratteristiche delle precipui. Precipita di ciascun cittadino. Anche di questo si parla e si parte da questo ammodernamento di città per te toccare settore per settore e quelli che sono gli ambiti in cui vogliamo andare ad incidere per completare il lavoro avviato dal 2021 spazio fondamentale sarà dedicato nella nel corso di questo mandato. Alla cultura, che inteso anche come welfare culturale, lo abbiamo visto, lo sperimentiamo ogni giorno di più. La cultura è il motore che eleva non solo le coscienze ma le forma maggiormente anche ad un senso di cittadinanza attiva. Quindi, scelte, azioni, iniziative, operazioni andranno in questa direzione, perché intorno al concetto di cultura c'è già il concetto di tutta una città che si muove intorno ad essa. Per questo abbiamo immaginato che tutta questa sezione rientri in questa Andria armoniosa, quest'Andria che ha recuperato una forte identità di quelli che sono stati i suoi percorsi più virtuosi. Penso al Festival Castelli mondi che quest'anno celebra il suo trentennale insieme al trentesimo anno di bene UNESCO di Castel del Monte, una città che è diventata come da linee di mandato precedenti, la città dei festival. Ne abbiamo istituiti 11 che riguardano un po' tutta la fascia anagrafica di cui è composta la nostra comunità, cittadina da questa città, bambina per scelta, abbiamo voluto che la città si inquinasse alle esigenze dei bambini, intendendo come i bambini i più fragili, quindi anche l'età adulta, anche gli anziani al Festival Futuro anteriore che riguarda i giovani al Festival della legalità che è diventato un punto un po' di raccolta di tutte quelle che sono le attività di sensibilizzazione sui temi della legalità e della del contrasto a ogni forma di criminalità. Abbiamo puntato molto sul valore della biblioteca comunale, non solo con l'impegno a riqualificare quello spazio e adesso sarà oggetto di ulteriore riqualificazione e sistemazione per dotarla di altri servizi che sono anche i servizi diciamo.
Spiccioli di possibilità di fermarsi in quel luogo, come molti ragazzi fanno, prendendo un caffè o degustando qualcosa insieme, una biblioteca che è diventata h 24, come l'avevamo nominata nel precedente mandato, cioè aperta dalle ore 8 alle ore 20 come luogo sociale, come presidio di cultura in un territorio, quello del centro storico su cui abbiamo scelto di fare un investimento particolare dedicando anche una delega assessorile così come abbiamo fatto per il borgo Montegrosso così come abbiamo fatto per le periferie.
Biblioteca comunale che sarà soltanto uno dei contenitori,
Di questo fil rouge culturale che attraverso il finanziamento PON Metro vede la città attrezzarsi con luoghi e con percorsi per arrivare poi a vivere finalmente il suo primo teatro comunale, questo teatro tenda in via Barletta che sarà un po' la summa di tutti questi interventi, anche strutturali che sulla biblioteca, così come sull'ex mattatoio di via Canosa, così come su altri spazi che sono in corso di riqualificazione, la torre dell'orologio, l'ex mercato generale ortofrutticolo porteranno poi a questo unico presidio culturale che diventa soltanto l'esternazione di tutte queste azioni che andremo a vivere in questo mandato. Il quartiere San Valentino.
È un po' l'emblema delle periferie che abbiamo provato a non considerare più tali già nelle proposte organizzative di promozione del territorio che abbiamo fatto in questi anni. Abbiamo visto che l'esperimento funziona, cioè i cittadini sono molto legati ai loro quartieri di appartenenza, oltre che di residenza, e vogliono viverli sempre con più servizi, non dovendo necessariamente fare l'attraversamento della città per andare in quello che storicamente inteso come il centro, quindi il centro delle attività commerciali, il centro delle attività culturali, il centro delle attività di promozione, no San Valentino, al pari di tutti gli altri quartieri al pari di Montegrosso, al pari del centro storico, sono un unicum di proposte di valorizzazione e di vitalizzazione di questa città che ovviamente deve considerare le differenze anagrafiche e sociali che ci sono all'interno di questi quartieri che vogliono recuperare anche una loro identità specifica. E quindi noi accompagniamo in questo percorso anche perché questo è quello che ci è stato consegnato durante il bel tempo della campagna elettorale. Ovviamente la cultura non può essere e quindi il welfare culturale non possono essere scissi dallo sviluppo locale. Imprese, turismo, lo sentiamo sempre più spesso tante città fanno dell'impresa culturale il primo motore economico ormai delle città, del presente e del futuro, perché anche il tempo Covid ha dato la possibilità di riscoprire la cultura di prossimità, di valorizzare tutto quello che abbiamo che prima per partito preso, non era considerato, perché si aveva sempre la tendenza ad andare fuori a scoprire queste bellezze culturali o queste bellezze artistiche enogastronomiche sempre fuori. Il Covid ci ha consegnato invece questo, cioè che tutto ciò che abbiamo proprio perché ce lo abbiamo, deve essere maggiormente conosciuto e deve essere messo a sistema, quindi dialogheranno anche nelle azioni che andremo a declinare, poi negli atti che ci vedranno impegnati in Consiglio comunale. Questo investimento sulla cultura e sul welfare culturale, che andranno a braccetto con lo sviluppo locale, le imprese e il turismo. Un turismo che siamo consapevoli vive un doppio binario,
Quello altamente gettonato di Castel del Monte, con i suoi 230.000 visitatori l'anno è quello della città, con i suoi tesori che vengono raggiunti da numeri decisamente più bassi, questi due binari. Bisogna trovare il modo di farli incrociare, perché sono binari che possono alimentare l'1 l'altro e per farli incrociare dobbiamo cominciare a vivere diversamente. Una dimensione locale di turismo cittadino che ha in Castel del Monte soltanto una delle opzioni di crescita, non è Castel del Monte che determina la crescita, la crescita turistica ed economica in termini di attrattività della città. Anche le esperienze che abbiamo cominciato a fare in questi anni sono andate un po' in quella direzione e se oggi possiamo raccontare perché sono certificati i dati di un'accoglienza turistica che è cresciuta in maniera esponenziale e perché la gente arriva per un qualche motivo nella nostra città, già solo per le ricchezze imprenditoriali commerciali enogastronomiche, per le eccellenze del territorio, arrivano i rappresentanti, arrivano. I promotori economici che si fermano cominciano a trovare un'accoglienza che funziona, che non ha nulla a che vedere con l'accoglienza turistica, diciamo nota ai più perché è legata soltanto a Castel del Monte, quindi Castel del Monte, solo uno di questi tasselli che passa per esempio, da un forte percorso identitario che la città sta provando a fare intorno ad alcuni aspetti cardine. Federico secondo di Svevia, ci sono delle città in cui intorno a Federico c'è anche l'acqua che viene erogata dalla fontana pubblica, che si chiama l'acqua di Federico, solo perché quella fontana si trova nella piazza in cui si dice che Federico sia passato per una delle sue attività da imperatore, perché questo perché la città negli anni ha perso tante occasioni di valorizzazione della sua identità, almeno quello che noi abbiamo che sia un'identità di memoria, che sia un'identità di storia che sia un'identità di luoghi. Facciamo in modo che diventi davvero questo motore dello sviluppo locale. Stesso lavoro. Abbiamo provato a fare su Farinelli, fortunatamente la città di Andria a un bar Farinelli che mi sono sempre ripromessa di chiedere a chi l'ha intitolato così, perché gli è venuto di intitolarlo così, perché altrimenti noi ad Andria non avremmo avuto traccia alcuno alcuna. Farinelli invece uno dei motori culturali di economia che nel resto del mondo, insomma, vengono utilizzati in maniera naturale, quindi è un fatto di identità nostra. Non dobbiamo inventarci nulla. Farinelli è nato in questa città, è stato battezzato in questa città intorno al valore della musica come cultura. Stiamo lavorando sulla riqualificazione di Palazzo Ducale e che sarà il contenitore anche per questa visibilità di Federico secondo, da un lato, e di Farinelli e di tutto l'asse culturale dall'altro, molta attenzione nel programma di mandato si fa a degli aspetti che sono altrettanto identitari per la nostra città, l'agricoltura, l'agroindustria e le filiere territoriali.
Lo citava anche prima il Presidente del Consiglio. Il richiamo alla nostra vocazione agricola, al nostro Tesoro principale, che è quello dell'olio, che sta vivendo una crisi importante a cui si aggiunge la crisi dell'acqua. Fortunatamente, negli ultimi mesi le piogge hanno calmato un po' quella che era l'emergenza, ma comunque, come comunità e come Paese Italia, siamo chiamati a vivere una difficoltà che è data anche da un riscontro pratico già se andiamo in autostrada, ma anche in uno stesso supermercato l'acqua, che prima si vendeva a 30 centesimi, oggi comincia ad avere dei costi importanti, perché significa che sta diventando sempre più merce rara e noi dobbiamo fare i conti con questa scarsità di acqua nei nostri territori, tenuto conto che dall'acqua dipende gran parte dello sviluppo dell'agricoltura e dell'agroindustria, oltre che dalla salvaguardia del dell'Olio. Quindi è chiaro che lo sviluppo locale passa e punta anche su questo, così come le politiche attive per il lavoro non possono prescindere da un percorso di formazione che avevamo omesso di puntare come attenzione principale precedentemente e che invece ci viene richiesto una formazione sulle politiche del lavoro, che diventano poi anche le politiche del turismo, che diventano le politiche dello sport, che diventano le politiche del sociale che diventano le politiche anche del.
Dell'economia quotidiana, quindi del nostro tessuto imprenditoriale. È chiaro che uno sviluppo, una città attrattiva, è una città avanzata, trova un forte vulnus in quella che è la percezione sempre più diffusa della in sicurezza cittadina. Su questo ci ho tenuto a precisare, nelle linee di mandato, che il tema della sicurezza, che dovrebbe vederci tutti fare, non delle battaglie, ma le chiamerei più crociate a prescindere dai colori politici di appartenenza. E un tema essenzialmente nazionale. Noi Comuni siamo i primi fruitori delle politiche della sicurezza urbana, una sicurezza urbana che per le scelte che vengono compiute non da questo Governo né da quello di ieri, ma proprio nel tempo si è lasciato se si è creato un vulnus incredibile e oggi il problema dell'insicurezza urbana è diventato uno di quelli più sentiti. Non ci si sente più sicuri nei centri, non ci si sente più sicuri nelle periferie, non ci si sente più sicuri nelle aree maggiormente degradate che abbiamo l'obbligo non solo di riqualificare. Ma soprattutto di far vivere di abitare. Lo strumento del regolamento dell'amministrazione condivisa che abbiamo insieme, portato all'attenzione del precedente Consiglio comunale, deve diventare sempre più lo strumento per assegnare lì dove ci sarà la possibilità e la richiesta da parte dei cittadini diversamente organizzati in forma associativa piuttosto che di cooperative piuttosto che di enti del terzo settore e vari piuttosto che di scuole o parrocchie o altro, deve diventare sempre più lo strumento per viverli. Quei luoghi che assegnati purtroppo al degrado, comportano non solo di essere rovinati dalla sera alla mattina e quindi comportando automaticamente un ulteriore esborso economico per l'Ente per andare nuovamente a riqualificarli, ma soprattutto devono diventare i primi presidi per combattere questa percezione di insicurezza. Lì dove si accende una luce, dove si accende si alza una saracinesca, dove si accende un laboratorio sportivo, culturale, un campo, è chiaro che c'è un presidio di attenzione che va nel confortarci su questa azione di prevenzione, alla insicurezza, una insicurezza che tante volte è legata anche alla valutazione degli uomini che sono preposti alla sicurezza. Lo dico anche in questa sede e approfitto per ringraziare ancora una volta di più il dirigente della Polizia locale e tutta la Polizia locale che si fa carico, tra l'altro, anche per quello che è previsto dalle norme nazionali di incombenze che non le spetterebbero al netto di un regolamento delle polizie locali che ancora a livello nazionale stenta a decollare. Quindi noi pretendiamo dal vigile urbano, pretendiamo dalla Polizia locale compiti che non spetterebbero alla stessa. E molte volte è chiaro che, rispetto alla pressione di insicurezza che ciascuno di noi assorbe dal cittadino, la prima risposta è la chiamata alla polizia locale affinché ci metta una pezza, ma non funziona così. Una sicurezza urbana integrata passa da ben altre scelte, da ben altre valutazioni, rispetto alle quali una comunità politica tutta coesa, possibilmente deve far sentire la sua voce insieme a quella degli altri, non per dire non è compito mio, noi facciamo il nostro, noi accendiamo Lucci, noi garantiamo attività commerciali, i numeri anche dello sviluppo delle attività imprenditoriali e commerciali della nostra città, ci conforta nel fatto che comunque la città è attrattiva, ma questa attrattività deve essere poi accompagnata da una sicurezza che di base dobbiamo garantire, tenuto conto che molte volte i fenomeni peggiori di insicurezza sono legati a quelle sacche giovanili che vivono una condizione di degrado sociale e culturale e che molte volte non è legato alla loro pro provenienza tipicamente sociale. No, è proprio un degrado sociale che si va consolidando per usi e costumi che diventano sempre più che mettono sempre più al centro dell'attenzione, nostro malgrado giovani e giovanissimi, e questo è chiaro che poi rientra in tutto il discorso dell'attenzione al sociale, oltre che al welfare culturale, che prevede anche questo opere pubbliche e beni comuni. È vero, finisce la stagione del PNRR, ma non ci spaventa la condizione ancora di predissesto dell'ente, perché abbiamo dimostrato in questi anni che abbiamo tutte le caratteristiche per poter stimolare misure di finanziamento che vedono i nostri uffici essere competitivi nella progettazione e soprattutto nella finalizzazione di interventi. In questo momento il Paese intero vivrà uno squilibrio per quelle che sono le opere finanziate, PNRR, la loro rendicontazione e per quelle che invece, non essendo riuscite a rispettare i termini temporali rigidissimi imposti dal PNRR, non vengono definanziate in maniera.
Completa in maniera totale, ma vengono momentaneamente definanziate e assegnate ad altri settori economici di interventi. Questa è una battaglia che anche come Comuni si sta facendo tutti quanti insieme, perché quando ti arriva la comunicazione opera definanziata e poi a vedere vai a vedere il motivo del definanziamento e magari il motivo è che la rendicontazione parziale del 30% è stata fatta entro la data imposta, ma non è stata poi vidimata dagli organismi nazionali competenti. Beh, lì insomma attiva il sangue alla testa e uno dice, ma come è possibile mai? Non è che rispondo io per i tempi che non vengono rispettati a livello nazionale, però devo dire che questo Governo si sta facendo carico di queste difficoltà. Sta facendo dialogare tra di loro i vari settori per garantire che tutti i Comuni che hanno dimostrato rispetto al PNRR di avere una velocità di esecuzione delle opere vengano salvaguardati. Ma comunque, quand anche il PNRR, così come accadrà nei prossimi mesi, spegne completamente il suo interruttore. Il Comune ha creato tutte le condizioni per partecipare a bandi e finanziamenti europei per andare ad individuare altre misure di finanziamento che sono legate anche alla devolution devoluzione di mutui, come abbiamo già fatto in questi anni. Nel passato sono stati avviati, sono stati accesi, come si dice tanti attivati, tanti mutui mai utilizzati, risorse che invece possono essere utilizzate diversamente, anche solo per dare seguito a quelli che erano stati gli impegni su un'opera pubblica o su un bene comune. Il lavoro per la città si sofferma poi su tutta una parte che riguarda il welfare, che non è il welfare culturale di cui ho parlato in apertura e welfare, inteso proprio come sociale, come servizi alla comunità, quei servizi fondamentali in molti dei quali erano stati completamente cancellati azzerati per via delle note emergenze economiche dell'ente che invece abbiamo garantito tutte a volte tutti come servizi. A volte leggo delle esternazioni che vengono fatte probabilmente per mancanza di conoscenza puntuale delle dinamiche, cioè che il Comune di Andria restituisce i fondi perché non li eroga, non li utilizza per il sociale, non è così. Le uniche risorse che non vengono molte volte utilizzate per il sociale sono quelle che non corrispondono ad una domanda, cioè rispetto ad una misura specifica. Non ci sono domande utili a coprire tutto quel plafond e quindi è chiaro che, siccome si tratta di misure economiche dedicate, quelle vengono restituite. Che cosa significa che il Comune non è in grado o non lo è stato, e non lo sarà di far arrivare a tutti l'informazione e la comunicazione del meccanismo di accesso a queste forme di ausilio? No, a volte significa semplicemente che, rispetto a delle misure di ausilio, la composizione sociale della richiesta dei servizi del Comune di Andria non ha un tot numero di persone, un tot numero di nuclei familiari che abbisognano di quella posta economica che magari a monte è stata stabilita anche su questo, con la rete dei Comuni si sta dialogando con il Governo affinché venga cambiato il sistema di assegnazione di queste misure, soprattutto fuori dalla stagione, dal periodo del PNRR. Perché se un Comune che conosce le sue esigenze può in qualche modo andare a contrattare con il Governo o con il dipartimento dedicato, e dire guarda a me, non serve che mi dai 3 milioni per gli oratori estivi, perché gli oratori estivi vengono coperti soltanto con 1 milione per quelle che sono le esigenze numeriche delle associazioni delle parrocchie che vi aderiscono delle scuole. Consentimi che quei 2 milioni possano essere utilizzati per altre necessità sociali che abbiamo che ti documentiamo, che ti certifichiamo, ma che nella logica di un dialogo tra enti periferici, i Comuni e Governo centrale dovrebbe portare ad un risultato nell'interesse di tutti. Quindi Andria alleata, perché questa alleanza, perché è un'alleanza che passa anche dalla capacità di interagire e dialogare con altri livelli istituzionali, che devono essere in grado di recepire le necessità di un singolo Comune. C'è tutto il welfare generativo di comunità di welfare generativo è quello che passa proprio dall'idea che la persona che il cittadino è protagonista propone utilizza gli spazi, diventa anche il motore organizzativo, perché il Comune, anche rispetto a tutti questi beni, queste opere pubbliche che ha realizzato non può, nel tempo, garantirne il mantenimento. Abbiamo cominciato da qualche giorno per l'ennesima volta i lavori di risistemazione del percorso Stupor Mundi, danneggiato ancora una volta perché vengono rubati cavi perché vengono danneggiati gli arredi urbani, perché perché diventa uno spazio lasciato soltanto alla pubblica fruizione se quella pubblica fruizione diventa più organizzata e garantita con il presidio delle persone che generano questo welfare di comunità, probabilmente avremmo reso più più sicura, più vivibile, più vissuta la nostra città. C'è tutta l'attenzione alla fascia 0 6, che diventa la sfida delle sfide di tutti i Comuni. C'è una denatalità importante l'Italia è tra gli ultimissimi posti anche per.
Accrescimento della popolazione. Le politiche che sono state pensate, che sono appannaggio quasi esclusivo del Governo centrale, lambiscono i Comuni soltanto in parte. C'è soltanto sugli sui vincoli, sugli impegni a realizzare delle strutture. Noi andremo, nel giro dei prossimi mesi, a consegnare alla città altri due asili nido, due strutture per l'infanzia, oltre al Gabelli che abbiamo riaperto, ma vivremo nei prossimi anni un rischio di desertificazione, se non di quelle strutture comunali che devono essere in qualche modo gestite, e il Governo e le misure PNRR non hanno previsto, se non per la prima parte, le somme per la gestione di quegli ambienti che non possono ricadere sulle casse del Comune. Vi ricordo e lo dico a chi non ne fosse a conoscenza, che l'unico asilo nido della città fu chiuso proprio perché era considerato un servizio in perdita, 500.000 euro di gestione di un nido comunale a fronte di 40.000 euro di entrate, ma come potrebbe non essere in perdita un nido comunale il problema è che quando questi servizi sono in perdita, il Comune deve poter avere delle risorse proprie che noi non abbiamo. E quindi la concessione di questi spazi che realizziamo, data a soggetti che possono alimentare un'economia differente, va in questa direzione. Le politiche della famiglia sono molto attenzionate in questo programma di mandato perché la famiglia intesa tradizionalmente, o le nuove forme di famiglia o di unioni sono comunque quelle che devono poter garantire la permanenza in questa città di generazioni che si che che che si formano che crescono e che devono poter avere il diritto arrestare il diritto alla restanza e uno dei capisaldi di queste linee di mandato. È vero, vogliamo che i nostri figli siano cittadini dell'Europa del mondo, ma vogliamo che i loro esercitino il loro diritto arrestare, perché vedono che la loro terra, al pari di tante altre, diventa competitiva e attrattiva e accogliente al punto tale da farli stare partendo da un diritto che è altrettanto fondamentale, il diritto all'abitazione, il diritto alla casa, di cui il piano anche di realizzazione di oltre 200 alloggi, 200 alloggi di edilizia residenziale, sociale e pubblica che andremo nelle prossime settimane nei prossimi mesi anche ad assegnare perché il diritto all'abitazione diventa indispensabile per chi vuole anche scegliere di restare in una città che diventa sempre più attrattiva e competitiva, tutta la valorizzazione dell'esistente. L'ho già accennato poco fa, anche attraverso gli strumenti dedicati come l'amministrazione condivisa siamo chiamati, e questo pure numericamente.
Diventa importante, dal punto di vista del risultato elettorale, a fare delle scelte di coraggio sull'ambiente e sulla mobilità, una città che è stata disegnata con degli spazi nuovi. Penso alle piste ciclabili, penso ai marciapiedi sociali. A volte leggo sempre quelle polemiche. Che cosa ce ne facciamo di marciapiedi grandi, bisogna imparare a spiegare sempre di più ai cittadini che quelli diventano i primi luoghi di una socialità, una socialità che possibilmente deve essere sicura, quindi l'illuminazione e quindi il presidio delle forze dell'ordine, che comunque devono garantire il passaggio un po' in tutte le zone della città e non essere concentrate soltanto in alcune zone. Queste piastre sociali, che sono anche quelle che garantiscono la sicurezza al pedone e sono piastre sociali, quei marciapiedi che tra l'altro diventano anche un po' il comune denominatore delle città europee del presente e del futuro per questo Andria non ha voluto essere da meno che, accanto alla parte ampia del marciapiede, vi ricorderete che il centro storico anche la zona di via Bovio. Siamo stati chiamati ad intervenire perché i marciapiedi erano piccoli, quando ovviamente quel centro quel nucleo fondamentale della città era stato realizzato, ma è diventato poi insufficiente a fronte delle carrozzine a fronte dei passeggini, a fronte di tutte le insegne pubblicitarie a fronte degli scivoli, la nuova parte di città è stata pensata già moderna da questo punto di vista, ma questa modernità devi andare anche in una concezione diversa di utilizzo della città nei suoi spostamenti. Il servizio pubblico locale funziona, funziona, soprattutto se lo alimentiamo maggiormente con la nostra presenza, perché perché più aumentano i fruitori del servizio pubblico.
Che abbiamo più aumenta la possibilità di andare a contrattare sul numero delle corse, sui tragitti, sulle fermate, quindi per servire ulteriori zone. Attenzione, quando dico che funziona, non significa che è efficiente, è quello che abbiamo, non funziona il trasporto pubblico come mezzo di vivibilità della città, dobbiamo tendere a fare in modo che il nostro servizio pubblico sia effettivamente funzionale e funzionante rispetto alle nostre esigenze, così come funzionano finalmente le piste ciclabili, perché uno che vuole arrivare da Nord a Sud può percorrere un'unica pista ciclabile e accedere nei diversi quartieri attraverso poi diciamo.
Le le gli svincoli. Ecco di accesso ai quartieri medesimi, quindi non bisogna più fare un saliscendi, tranne per alcune parti consolidate della città che anche lì saranno oggetto di ulteriori interventi. La famosa pista ciclabile di via Ferrucci non era un capriccio, come non è un capriccio la via la pista ciclabile di via Montegrappa è l'idea di mettere insieme l'esigenza che i cittadini ci consegnano, cioè quella di vivere in una città più moderna, e quando poi questa mat modernità va a toccare magari il posto in cui abita, Tizio piuttosto che Caio quella modernità diventa un problema, ci state togliendo i parcheggi, li dobbiamo togliere i parcheggi. Innanzitutto dobbiamo essere bravi a capire lì dove la gente arriva o rimane, dove deve poter parcheggiare. Quali sono le aree preposte al parcheggio, che comunque non sono le aree dell'abitato, non sono le aree dell'urbanizzato perché l'urbanizzato e già tutto completamente pieno, quindi, sono comunque zone di accesso alla parte centrale alla quale si può arrivare anche comodamente con mezzi alternativi. Quindi saremo chiamati a fare delle scelte di coraggio che possano passare anche dall'interdizione inibizione di ulteriori zone della città. L'ampliamento delle zone 30 sento spesso dire da tanti residenti, ma davanti a casa mia sfrecciano come i matti non si possono mettere le cunette, no, non si possono mettere qui rallentatori quel tipo di cunette per il semplice motivo che anche da codice della strada, soprattutto nell'abitato, diventano le rampe di volo e di lancio per chi la strada la percorre ad elevata velocità, soprattutto i monopattini, le biciclette elettriche, i ciclomotori e diventano quelle stesse cunette degli elementi di pericolo. Per questo anche il legislatore suggerisce sempre di più l'ampliamento di zone di sicurezza stradale che passano per esempio dall'idea della zona 30. È chiaro che, anche se facciamo la Zona 30, non avremo un vigile urbano che controlla la velocità di ogni macchina, ma la moderna, l'ammodernamento della città passerà anche da questo sistema dei semafori intelligenti. Alcuni li abbiamo già messi di altri meccanismi di controllo che devono educare sempre di più a un senso di vivibilità pedonale e ciclabile.
Veicolare in genere che vada decisamente a raccontare. Tra cinque anni speriamo una città effettivamente moderna, in cui chi si vuole muovere sceglie tranquillamente come farlo senza essere obbligato a prendere l'autovettura autovettura che, fortunatamente nelle nuove generazioni comincia ad entrare.
Nella logica di essere addirittura non presa più, mentre prima e ancora in alcune fasce sociali c'è questa idea che si arriva a diciott anni e si vuole la macchina, ci sono tante altre nuove generazioni del nostro tempo, di questa contemporaneità che invece ci consegnano le sedie le esigenze, il desiderio di un giovane di non avere un problema di questo tipo ma di potersi muovere comodamente all'interno della sua città senza autovetture provate a camminare la notte credo che lo facciate un po' tutti quanti non c'è più una sola strada libera dal parcheggio delle auto,
Perché si costruisce quando si costruisce, si garantisse nell'interrato la possibilità di realizzare i posti auto, che non sono tre per ogni appartamento, che non sono quattro per ogni appartamento, ma adesso mediamente nelle nostre famiglie ci sono due tre autovetture, di sicuro altrimenti non racconteremo le 80.000 autovetture che purtroppo frequentano la nostra città quando il nostro Piano Urbano ne consentirebbe non oltre i 30 35.000. Quindi su questo bisognerà fare davvero delle scelte coraggiose che passeranno molte volte proprio dal Consiglio comunale. Sport e Salute e Benessere fa molto il paio con la cultura, lo sviluppo locale e territoriale, perché lo sport crea benessere di per sé, ma lo fa soprattutto quando tutti i vari soggetti che sono preposti a proporre a viverlo lo sport e riescono ad interagire tra di loro anche nell'utilizzo delle strutture, noi non realizziamo impianti uno per ogni associazione e magari ci fossero tanti privati in grado di investire economicamente per realizzare strutture da mettere a disposizione di tutti gli sport di tutte le associazioni, da quelle che hanno 20 iscritti alla squadra, che milita in serie di oppure ad altre esperienze indoor outdoor. Quindi, la capacità di far dialogare l'esperienza della Polisportiva è stata un'esperienza bellissima di questo precedente Consiglio comunale difficoltosa nella.
Nella capacità di far dialogare tutti e far fare in modo che tutti parlassero la stessa lingua. Questo non ce lo possiamo più permettere. Innanzitutto perché abbiamo come spada di Damocle la Corte dei conti che impone sull'utilizzo dell'impiantistica sportiva alcune regole e quindi è chiaro che bisogna attenersi non solo la Corte dei conti, ma poi c'è l'ANAC. Insomma, ci sono una serie di altri soggetti preposti al controllo delle strutture che noi non possiamo dare gratuitamente. Non siamo nella condizione di dare gratuitamente, ma siamo nella condizione di realizzare ulteriori spazi sportivi, come abbiamo fatto per il cluster 1, come abbiamo fatto anche per la riqualificazione dello stadio Sant'Angelo dei ricchi, come stiamo facendo anche per altri luoghi della città, ma fare in modo che diventino luoghi di tutti e luoghi per tutti, con delle politiche sportive che mettano insieme non solo la proposta sportiva, ma anche l'utilizzo stesso del luogo, che ovviamente deve tener conto del grande numero di spazi verdi. I parchi che noi abbiamo, che sono quelli che dal Covid in poi sono diventati anche un po' il simbolo di uno sport, di una socialità che si può vivere all'esterno. Sport che anche prevenzione del disagio e quindi la stretta relazione con tutte quelle politiche generative del sociale a cui accennavo prima. L'Amministrazione deve essere sempre più partecipata, trasparente e deve avere una semplificazione dei servizi. Perché più il cittadino si sente autonomo di fare una richiesta di avere una risposta, di accedere ad un ufficio, di risolvere con una telefonata di scrivere con un click, avere un documento come abbiamo fatto con tutta la digitalizzazione urbanistica, come abbiamo fatto con altri processi di digit di digitalizzazione che tra un po' vedranno anche presentare in maniera ancora più condivisa il gemello digitale, più noi raggiungiamo questi livelli di servizi accessibili a tutti, più è chiaro che un cittadino si sente maggiormente padrone all'interno della propria comunità e quindi si avvicina l'amministrazione alle esigenze del cittadino. In sintesi, si tratta di azioni che a molti di voi non appariranno nemmeno nuove, ma noi non dobbiamo inventare un programma, noi dobbiamo ordinare e organizzare quello che i cittadini ci hanno consegnato durante la campagna elettorale, ma anche durante il nostro quotidiano incrociarli ed incontrarli. Ecco perché le linee di mandato che non vogliono essere un libro dei sogni, che non vogliono essere una poesia, che non vogliono essere una narrazione artificiale, sono fedelmente quello che i cittadini ci hanno dato di avere come base del nostro agire. Richiameremo spessissimo le linee di mandato perché fintanto che ciascuno di noi non dovesse deragliare completamente e quindi venirsene con proposte che vanno completamente al di fuori di quelli che sono questi obiettivi di mandato, ciascuno di noi si potrà sentire nella condizione di stare a svolgere correttamente il suo ruolo, è chiaro che tante altre sfide, che magari non sono contemplate perché non sono il frutto di un'analisi puntuale di questo momento storico della città, sono quelle che saremo chiamati a cogliere dal continuo confronto con i nostri andriesi e fare in modo che qualunque posizione dovesse nel tempo emergere sia da noi con maturità e responsabilità trasformata in atti concreti di crescita e di ammodernamento della città. Se qualche cosa ho dimenticato, me ne scuso. Le linee sono, ripeto, abbastanza dettagliate. Le azioni puntuali, quelle che non trovate in queste linee, sono quelle che costituiscono l'ossatura e la caratteristica dei documenti tipo il DUP o tipo l'aggiornamento al DUP nel corso dell'attività consiliare grazie.
Grazie, Sindaca per le la discussione.
Della proposta apriamo la discussione all'Aula.
Si è iscritto.
Mozione d'ordine.
Consigliere Nicola Marmo ha diritto di parola.
Allora abbiamo ascoltato.
Sindaco, gli indirizzi di governo ci sono stati consegnati questa mattina in quando lei ha chiamato il punto all'ordine del giorno. Il mio, la mia richiesta e il mio invito è quello di rinviare la discussione generale sulle linee programmatiche alla ad una seduta monotematica, naturalmente da svolgere al più presto possibile. Quindi credo che sia opportuno per tutti leggere attentamente quanto è scritto in questo documento e poter dare la possibilità a tutti di intervenire, naturalmente organizzando la seduta con i tempi adeguati ad una discussione aperta, corale, dis di piena di disponibilità da parte di tutti. Questa è la richiesta, che credo di avanzare anche a nome dei colleghi.
Grazie consigliere Marmo chiede di parlare il consigliere Nicola Tortora, prego, ne ha facoltà.
Pirro.
Se se la discussione?
Se la sua discussione è rimandata al prossimo Consiglio, ritiro la possibilità del mio intervento.
Chiedo di parlare la Sindaca.
Sì, vista la richiesta del consigliere Marmo anche a nome delle altre minoranze, non ostando, visto che non è un adempimento perentorio, quello della discussione e approvazione delle linee programmatiche, propongo che la discussione sulle stesse sia rinviata, visto che, insomma, già l'enunciazione generale è stata da me fatta alla prossima seduta di Consiglio comunale utile piuttosto che destinarla ad un Consiglio monotematico perché credo che comunque la prossima seduta non avrà tanti punti all'ordine del giorno, quindi ci consentirà di fare una lettura più approfondita delle linee programmatiche che per quanto non siano emendabili ma è chiaro che sono sottoposte all'attenzione di tutti affinché tutti diano dei suggerimenti che possano poi integrare nelle azioni operative quelle che sono le linee stesse quindi, se l'Assise d'accordo, credo che si possa rinviare discussione e votazione al prossimo Consiglio comunale,
Grazie Sindaco, ha chiesto il diritto di parola, la consigliera Frabo, taglio, prego.
Rinvio anche il mio intervento al prossimo Consiglio.
Si è sentito.
A fronte di questi interventi chiedo se il consigliere Marmo ritira la sua proposta e andiamo invece sulla votazione al prossimo Consiglio, invece se votiamo entrambe.
Rinvio.
Al prossimo Consiglio o no?
Mettiamo in votazione la proposta di rinviare al prossimo Consiglio la discussione della trattazione di questo punto all'ordine del giorno.
La votazione è aperta.
Mi chiede.
Favorevole, la proposta del rinvio risulta favorevole a 32, con 32 voti.
Nono punto all'ordine del giorno, Proposta di deliberazione di Consiglio comunale, indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni.
La Segretaria discutere la proposta a beneficio dell'Assise.
Fra le competenze del Consiglio comunale previste dall'articolo 42 del TUEL vi è quella di definire gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, aziende e Istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del Consiglio presso Enti, aziende e Istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.
Questa questi indirizzi, che appunto, sono approvati dal Consiglio di norma nella prima seduta.
Servono come linee guida per le nomine fatte dal Sindaco, sia quelle che ordinariamente scadono con lo scadere del mandato, e quindi mi riferisco a quelle nomine di cui all'articolo 50 prevede i 45 giorni di proroga o di prorogatio.
Sia invece alle nomine.
Che hanno invece mantengono non legate alla durata del mandato del consiliare, ma anche sono quindi legate alla durata dell'incarico stesso tipo, per esempio l'amministratore unico della Multiservice, quindi questi indirizzi, che in massima parte ricalcano quelli che erano stati approvati la scorsa volta con gli emendamenti presentati dalla minoranza del del tempo, servono proprio appunto a dare queste queste indicazioni. Quindi, quindi,
I requisiti soggettivi, l'ambito di applicazione, non è cambiato nulla, vi dico soltanto i requisiti professionali dove sono state fatte e le modifiche che, per renderle più.
Di più facile applicazione, perché poi ci siamo accorti nell'applicare e che c'era qualche problemino mi riferisco a all'articolo 5 che è stato ri, diciamo, rimodulato in questi termini, allora quindi si.
Quello che vi ho detto prima si prevede che le nomine designazioni la cui scadenza sia contestuale a quella del Consiglio comunale devono essere effettuati entro 45 giorni dall'insediamento del nuovo Consiglio comunale.
In tale ipotesi, entro il termine di 30 giorni antecedente quello cui entro cui il sindaco deve provvedere alle nomine o designazioni agli uffici, provveda alla pubblicazione, all'albo pretorio e sul sito internet di apposito avviso contenente degli Inca l'elenco degli incarichi in scadenza con l'indicazione della data prevista per il rinnovo, gli interessati possono presentare la propria candidatura.
E nelle modalità previste entro il termine indicato nell'avviso, che non può essere inferiore a 10 giorni dalla data di pubblicazione, fermo restando che il procedimento deve concludersi nel termine di cui al comma 1, questo diciamo, è rimasto identico, è cambiato soltanto la i commi, cioè mente questa era prevista come la. La seconda ipotesi è stato messo come prima ipotesi, cioè il primo ipotesi è quella delle nomine che sono correlate, la durata del Consiglio comunali, per cui appunto ai sensi dell'articolo 50, cioè la proroga dei 45 giorni, quindi se 45 giorni alla scadenza e la pubblicazione del bando dovrà avvenire 30, quindi si danno 15 giorni agli uffici dalla data dell'insediamento per preparare il bando pubblicarlo, eccetera. E comunque è sempre un termine finale, cioè nulla. Impedisce che venga pubblicato anche prima dei 30 giorni, così come i 10 giorni è un termine minimo previsto per la presentazione delle domande. Il terzo comma invece, qualora non ricorrano i presupposti del comma 1, cioè non si trattino di quelle nomine e designazioni legate alla durata del del Consiglio comunale e le nomine e le designazioni devono essere fatte entro la data entro i termini di scadenza del precedente incarico, ad esempio, amministratore unico. In tale ipotesi, il termine indicato al precedente comma 2, cioè i famosi 30 giorni, può essere aumentato sino a 60 antecedenti la data di scadenza dell'incarico, mentre il termine per la presentazione delle candidature può essere aumentato sino a 30 giorni dall'avviso del Sindaco pubblicato come indicato al medesimo comma 2, praticamente cosa è cambiato è stato aggiunto sino a mentre prima era 60 giorni 30 giorni. Adesso si è messo sino a questo per sempre per consentire agli uffici di avere un pochino più di margine.
Nella predisposizione dell'avviso, semplicemente perché ci siamo trovati leggermente in difficoltà quando è stato dato attuazione, per il resto non è cambiato nulla.
Io sì, ho finito scusa.
È aperta la discussione.
Tra i partecipanti vedo il consigliere Pasquali quella sonno prego.
Grazie Presidente.
Forse mi sarò distratto, ma stiamo parlando dell'articolo 10, non dall'articolo 5 del regolamento, perciò io parlo a quello che ha letto adesso la revoca no.
L'articolo 5, i termini di pubblica ci di pubblicità delle nomine.
I termini e man c'è però quello che ha detto è tutto quello che sta scritto nell'articolo 10.
A me.
O ci sarà un errore di quello che ho stampato?
Va bene, allora però io una copia differente va be'.
Allo Statuto articolo 10.
Stiamo verificando la perplessità del consigliere, quella sono solo un attimo.
Testimonia, ok, ci sono interventi.
Va bene, il consigliere Colasuonno perfetto, tutto ok.
Grazie.
Dichiarazioni di voto.
Poniamo in votazione la proposta di delibera.
Stiamo votando sì?
Fanno mancano.
Il Consigliere Inchingolo, Roberto.
Si sono astenuti.
La proposta di delibera derive raccoglie 23 voti favorevoli e 8 astenuti.
Votiamo l'immediata eseguibilità.
Vi ricordo di votare l'immediata eseguibilità.
Consigliera flora guadagno.
Sabino, Napolitano e Nicola Marmo devono votare.
Marchio Rossi.
23 voti favorevoli e 8 astenuti, la proposta e votata favorevolmente a maggioranza con l'immediata eseguibilità.
Alle ore 15:07 i lavori consiliari sono completati, ci vediamo alla prossima seduta, chiudo la seduta Sindaco.
No, scusatemi solo per una comunicazione di servizio, ringraziandovi per aver condiviso e partecipato.
Alla cerimonia in occasione del decennale, ricordo che sabato vi arriverà comunicazione sabato alle ore 19, sabato 18 luglio, alle ore 19, presso la chiesa cattedrale ci sarà la celebrazione presieduta da sua Eccellenza Monsignor Manzi in suffragio delle vite,
