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C.c. Andria - 30.07.2026
TIPO FILE: Video
Revisione
Vi invito ad utilizzare il vostro badge per Pres per la presenza sul dispositivo.
Grazie.
Chiedo al Vice Segretario facente funzioni oggi per questo Consiglio.
Facente funzioni di Segretario, il dottor Francesco Capogna, e di procedere con le presenze e le assenze in aula, grazie.
Grazie Presidente, buonasera.
Procedo con l'appello nominale.
Bruno Giovanna assente,
Di Bari, Daniela presente Losappio, Raffaele presente da zio, Antonio presente, marchio Rossi, Lorenzo assente, Caldarola, Michele, assente.
Leonetti, Nunzia presente.
A Dario Giovanni presente.
Conte Agnese presente.
Fortunato Emanuele presente.
Inchingolo, Roberto presente.
Lotito Alessia presente Leone Gianluca presente.
Brescia Giampaolo, Vito presente.
Cannone Salvatore presente Inchingolo, Sebastiano Stefano presente Matera, Tommaso assente Mazzone, Rosa presente.
Maiorano Daniela Jolanda Antonia.
Assente.
Pastore Annalisa.
Presente Tortora, Nicola presente, Scamarcio Gaetano presente.
Barchetta, Andrea, assente.
Miccoli, Sabino assente, Civita, Nicola, assente.
Del Giudice Luigi assente.
Brood, aglio, flora, presente.
Con la sonno Pasquale, assente.
Marmo Nicola, assente.
Lo Petruzzo, Michele presente grumo, Gianluca presente, Di Lorenzo Michele, assente Napolitano, Sabino presente.
Assenti.
2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 assenti presenti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 1920 21 21 21 presenti 12 assenti.
Grazie.
Grazie, Segretario, possiamo, possiamo dare inizio alla seduta di Consiglio comunale e la terza di questo mandato buon inizio di lavori a tutti.
All'orario 16 e 26, grazie Giuliana.
Comunico le assenze giustificate del consigliere con la sonno Pasquale Caldarola, Michele, Civita, Nicola Miccoli, Sabino barchetta Andrea per impegni personali, pregressi e giustifico, e comunico anche l'assenza della sindaca, Giovanna Bruno per altri impegni intrapresi in precedenza, grazie.
Come primo punto all'ordine del giorno ci sono le interpellanze che vengono posticipati ad altra data di Consiglio comunale perché manca il proponente Andrea barchetta.
Consigliere Addario, chiede di intervenire.
Grazie Presidente.
Il Vice Sindaco, Assessori e colleghi, ho chiesto di intervenire per chiedere al Consiglio la possibilità di poter invertire l'ordine del giorno, discutere subito dell'ordine del giorno aggiuntivo noi ci siamo riuniti qui, diciamo oggi a fine mese, proprio per discutere principalmente della presa d'atto della determina del direttore generale dell'Agenzia territoriale della Regione Puglia e così via per quanto riguarda la TARI e le tariffe, mi sembra giusto trattare questo punto all'ordine del giorno, come primo punto, perciò chiedo questa cortesia al Consiglio, grazie.
Entra in Aula il consigliere Nicola Marmo.
E quindi accogliamo la proposta di anticipazione del consigliere andare a mettendola in votazione.
Sono un momento, abbiamo un problema tecnico, vi chiederemo a brevissimo di ripetere la votazione di anticipazione del punto all'ordine del giorno.
Eravate distratti, ho comunicato che.
C'è un problema tecnico, lo stiamo risolvendo e vi chiederemo, a brevissimo, di ripetere la votazione per l'anticipazione del punto all'ordine del giorno.
16 e 30 entra il consigliere Michele Di Lorenzo.
Allora, per procedere all'anticipazione del punto, poiché il problema tecnico persiste, quindi c'è bisogno di qualche minuto per sistemarlo, ritorniamo alla nostra tradizionale votazione per alzata di mano e quindi chi è per l'anticipazione, chi è favorevole all'anticipazione del punto all'ordine del giorno, così come proposto dal consigliere Addario,
Chi è contrario?
Chi si astiene?
18 favorevoli e 4, con 19 favorevoli e 4 contrari, la proposta è accettata.
È aperta la discussione e il percorso del punto org, il l'ordine aggiuntivo del giorno aggiuntivo Proposta di deliberazione di Consiglio comunale Presa d'atto della determina AGER numero 364 del 24 luglio 2026 di rideterminazione del PEF, del servizio di gestione dei rifiuti urbani annualità 2024 2025 ai sensi della delibera Arera numero 363 barra 2021,
Barra R barra riff, MTR 2 e successive modifiche, presa d'atto della determina AGER numero 485 del 25 luglio 2026 relativa alla procedura di validazione del PEF anno 2026 2020 29, secondo la delibera Arera numero 397 barra 2.225 approvazione, tariffe, TARI, esercizio 2026,
La proposta è passata in prima Commissione, è in terza Commissione favorevolmente.
Nell'una e nell'altra, con cinque pareri favorevoli.
Per cui ringrazio anche i lavori nelle Commissioni e i Presidenti, chiedo di intervenire gli assessori che hanno portato avanti tutto il discorso della proposta di delibera Losappio e Malcangi.
Sì, Presidente Sindaco Consiglieri, la proposta che andremo a discutere riguarda la presa d'atto di due provvedimenti di ACER, sono due provvedimenti di AGE riguardanti il PEF Infra periodo 2024 2025 e il PEF per il 2026 2029.
Noi andiamo ad approvare il PEF 2024 2000, cioè più che approvare è una presa d'atto del PEF 2024 2025 perché, come saprete, il PEF relativo a quegli anni dopo un contenzioso con le tra l'ACER e le società che gestiscono il servizio di igiene urbana, il PEF è stato annullato da ARERA.
L'annullamento del PEF,
Il motivo di annullamento è per una carenza istruttoria e non è mai entrato nel merito. ARERA del dei dei numeri riguardante il PEF e in questo caso poi ci ha ha costretto, diciamo il lager a diciamo rivedere tutta la situazione. Il diciamo che l'oggetto del contenzioso riguardava principalmente la gli adeguamenti Istat del contratto. Quindi gli adeguamenti contrattuali che nel PEF 2024 2025 ACER aveva ritenuto di non riconoscere alle aziende e le aziende ovviamente hanno fatto ricorso sia dinanzi al TAR sia anche denuncia alla l'ARERA e in seguito a questa, a questo procedimento dinanzi all'ARERA c'è stato appunto l'annullamento, come dicevo, del PEF 2024 2025 ARERA diceva nel provvedimento di riapplicare le tariffe 2023.
E comunque nel corso, diciamo, del periodo, di adeguare nuovamente, diciamo, le tariffe per evitare appunto problemi di bilancio al all'ente e quindi è partita un'interlocuzione tra ACER e le aziende che ha visto il Comune di Andria. Purtroppo,
Lo spettatore in questa, in questa fase, ovviamente, non siamo rimasti lì a fare da spettatore, ma ci siamo, diciamo, attivati cercando di trovare una mediazione, perché le pretese delle delle aziende erano ben altre rispetto a quello che poi è stato è stato raggiunto in seguito a un accordo con tra ACER e le aziende dove si è raggiunto il riequilibrio economico-finanziario riconoscendo un importo notevolmente inferiore rispetto a notevolmente inferiore rispetto a quello preteso, diciamo, dalle aziende le quali, dopo aver,
Sto parlando di numeri, ecco le aziende chiedevano 3000000 e mezzo per i tre anni 2023 2026, mentre con il seguito a questa interlocuzione si è raggiunta un'intesa, un riequilibrio economico-finanziario a 1 milione e 6, questo milione e sei.
Diciamo viene.
Viene corrisposto, diciamo, di aziende, con il riconoscimento di 1 milione e 100 dovevamo già appostato e quindi non avevamo problemi rivenienti sia con l'utilizzo, diciamo, di tutti i bonus che abbiamo beneficiato da Regione Puglia, grazie, diciamo, al dato della differenziata che avevamo raggiunto e anche dalla dal ricavato dalla vendita dei materiali.
Riciclati.
Rimaneva fuori rimanevano fuori 500.000 euro circa che siamo stati costretti, diciamo a ribaltare negli anni successivi quindi il 2026 2027 dando diciamo dei numeri precisi, posso dire che il nuovo, cioè il PEF 2024 2025 vedeva.
Nel 2024 19 milioni 627 821 euro, mentre nel 2025 20 milioni 146 935 quest'anno il PEF 2000 26 si chiude con un incremento di 172.000 euro e quindi stiamo parlando dello 0,85%,
Perché, appunto è un PEF chiuso e validato da dare da ACER, con 20 milioni 319 164.
Siamo riusciti quest'anno davvero a fare un ottimo lavoro, direi cercando di limitare gli adeguamenti di incrementi incrementi dovuti principalmente sia ai costi della manodopera che ha visto praticamente nel corso di questi anni il riconoscimento di due scatti contrattuali con relativi incrementi e sia anche del costo delle materie prime e soprattutto del carburante, come come sappiamo tutti, si è passato, diciamo, da un costo del carburante riconosciuto in sede di appalto ad 0 88, all'incirca addirittura agli attuali 2 euro e 20 2 euro e 20. Ecco, con le varie riduzioni di accise, siamo sempre oltre i 2 euro. Questo, diciamo, ci fa capire l'importanza di continuare su questa strada, differenziare perché è l'unica strada che ci permetterà di limitare tantissimo i costi, sia ottenendo da.
I benefici. Ricordo che nel 2024 la regione Puglia ha corrisposto il più alto bonus in favore del comune di Andria rispetto a tutti i Comuni della Puglia e stiamo parlando di 1 milione e 75.000 euro e in più, ovviamente, riusciamo a limitare i costi esorbitanti del rifiuto indifferenziato in discarica.
Giusto per farvi, per darvi dei numeri, noi nel 2000, quando Andria era dotata di una discarica propria, la famosa discarica di San Nicola, la guardia pagavamo all'incirca 1 0 no 49 euro a tonnellata per il rifiuto indifferenziato, attualmente siamo si 249.000 euro a tonnellata e questo ovviamente incide quindi ovviamente un richiamo va fatto per chi dovrà occuparsi della chiusura del ciclo dei rifiuti perché oramai diventa scaricare, diciamo tutti questi costi e tutte le problematiche sui vari Comuni diventa davvero non più sostenibile.
Sentivo proprio oggi il Comune di Bisceglie addirittura un incremento del 14%, il 14%.
Sulle utenze domestiche, il 14% Trani, il 5% Bari sul PEF, il 3% però poi hanno riduzione sulle tariffe perché stava facendo un lavoro di recupero, diciamo, della dell'evasione.
E quindi, ecco la la strada è quella di ripeto, continuare a lavorare bene sulla differenziata, cercare di migliorare ancora di più il servizio, ovviamente noi paghiamo anche un un servizio che attualmente diciamo vede un contratto ancora in proroga in attesa della nuova gara che.
È oramai diciamo, avviata con la redazione del piano industriale, che sarà poi ovviamente messo a disposizione di tutti per le osservazioni, visto che si tratta davvero di una gara importantissima. Stiamo parlando di sette anni più due e quindi.
Deciderà appunto i prossimi nove anni del del nostro Comune.
Sotto il profilo, appunto della raccolta dei rifiuti, anche del del decoro della città.
Ovviamente sono comunque a un altro un'ulteriore cosa volevo precisare il costo del servizio? Il costo del servizio praticamente è lo stesso di quello corrisposto in favore della Sangalli. Già dal 2012 io ho fatto ho estratto delle fatture a caso nel 2017 perché non riuscivano a andare indietro. Praticamente noi pagavamo al mese alla Sangalli 987.000 euro è attualmente con l'ultima fattura che abbiamo fatto adeguata, diciamo, con i nuovi costi stiamo parlando di di 990.000 euro. Ovviamente le osservazioni le lascio a voi, io no, no. Sinceramente non ho mai capito se in passato era un costo, diciamo eccessivo, oppure chi sta lavorando sta lavorando, diciamo a costi con con utili, ridottissimi. Grazie e resto comunque a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Grazie Assessore, seminano, sappia, assessore alla città accessibile e agibile, chiedo di intervenire all'Assessore Malcangi per gli aspetti di sua competenza, nel frattempo comunico che c'è stato l'ingresso della consigliera, Daniela Maiorano, alle 16:37 e alle 16:42 del consigliere Luigi del giudice, grazie,
Sì, grazie Presidente, il vicesindaco, vicesegretario, dirigenti assessori, consiglieri cittadini che partecipano come uditori alla discussione si è chiaro che un provvedimento che prevede una semplice presa d'atto è un provvedimento su cui la capacità di influire soprattutto per la nuova Amministrazione anche se chiaramente l'attività in continuità con la precedente è marginale soprattutto,
Per il poco tempo avuto a disposizione da quando ci sono state concesse le deleghe. Sono passati poco più di 30 giorni e soprattutto, questa è una critica costruttiva. Diciamo che poi è rimasto comunque alla valutazione dell'Aula, però è un dato di cui dobbiamo tener conto e che ci ha costretto oggi a prevedere un ordine del giorno da calendarizzare in maniera urgente. C'è stato notificato soltanto soltanto domenica 25, nonostante questo abbiamo avuto la possibilità comunque di fare delle di prendere atto, appunto prima di portarlo oggi in Consiglio e nonostante il poco tempo a disposizione, avrete sicuramente letto la nota che vi è stata consegnata ieri da parte della Presidenza. È una documentazione che non ci consente un approfondimento puntuale, ma nonostante questo, come dicevo, ci ha permesso di rilevare alcuni errori che, seppur errori materiali, comunque danno l'idea probabilmente del dei tempi ristretti con cui le valutazioni di approfondimento vengono fatte da parte dell'ente territoriale competente e quindi se in questa fase la capacità di incidere sul piano economico-finanziario, che risente sicuramente di quanto diceva l'assessore Losappio che mi ha preceduto, cioè il fatto che è stata indetta durante il periodo commissariale una gara ponte che oggi sconta.
Addirittura si ai rinnovi.
È sintomo di un servizio,
Da qua offerto da parte del gestore, che sicuramente non può essere efficiente ed economico per lo stesso gestore e che è sicuramente, come abbiamo visto con i leggeri aumenti rispetto al PEF dell'anno scorso,
Ci costringe a a fare valutazioni per la.
Per la predisposizione del successivo PEF che perché la predisposizione del PEF, come saprete, per chi ha già approfondito la materia, come non saprete per chi probabilmente lo lo farà non è altro che una messa a disposizione di dati che avviene da parte del della stazione appaltante che in questo caso sia stata l'ente territorialmente competente. Ma diciamo, parliamo del comune di Andria e poi dei dati offerti dal gestore, che risentano sia del fatto che il servizio, in proroga sia dei rinnovi contrattuali sia degli aumenti di tutti i costi che chiaramente costringono a rivedere i prezzi in aumento e quali potrebbero essere queste attività da fare per il successivo per la successiva annualità. Sicuramente una revisione del Regolamento attuale che non prevede, ad esempio, delle riduzioni per le fasce più deboli della della popolazione, in quanto sappiamo che il nostro, il nostro Regolamento, prevede, diciamo, delle riduzioni più importanti soltanto per le case di campagna e per i cosiddetti pericoli per i cosiddetti fuori sede e l'anno sperimentale. Questo dove viene applicato il bonus sociale che, per quanto riguarda il Comune di Andria, vede come probabili destinatari circa 6.000 beneficiari dico probabili, perché poi bisognerà vedere di questi 6.000 rispetto agli elenchi che ci sono stati trasmessi dall'INPS, quanti effettivamente sono poi censiti presso l'ufficio tributi, e quindi questo è sicuramente un primo dato che ci permetterà di continuare quel lavoro che già dal momento dell'insediamento abbiamo iniziato, cioè il famoso incrocio dei dati tra l'anagrafe su cui poi viene sviluppato tutto il PEF perché, come sappiamo, i dati che l'anagrafe offre ad ACER sono poi una delle basi, assieme alla produzione totale dei rifiuti, assieme alla superficie delle utenze domestiche e non domestiche, su cui vengono calcolate le tariffe e quindi oltre, oltre all'incrocio con gli elenchi che l'elenco che ci è stato fornito dall'INPS, oltre all'elenco che ci è stato fornito, oltre all'attività che andrà fatta poi attraverso l'incrocio dei dati tra l'Anagrafe e l'Ufficio Tributi, bisognerà cercare di recuperare quella quota di evasione di cui vi offre un dato che.
È attualmente disponibile rispetto al 2020, dove avevamo degli accertamenti per quanto riguarda la TARI di 15 milioni e 700.000 euro, abbiamo un riscosso pari al 95%, non è un dato che ci deve far sorridere, perché è un 95% che si riferisce soltanto a coloro i quali sono registrati infatti per il 2020 invece abbiamo circa 200.000 euro di recupero dell'evasione dato dell'evasione che ci permette poi di passare invece per quest'anno.
Ciò ha dato dell'evasione, che ci permette di passare per quest'anno grazie alla possibilità di applicare delle detrazioni con un PEF che passa lo trovate in una delle ultime pagine sulla relazione che viene messa a disposizione dall'AGER, da 20 a 7 20 milioni e 700.000 a 20 milioni a 3,
Ci sono due voci che riguardano le detrazioni, che sono in aumento rispetto all'anno scorso, significa che?
È stata recuperata, l'attività di recupero dell'evasione è stata aumentata perché sono le voci che vengono appunto sottratti ai 20 milioni a 7 che all'incirca.
Danno un totale di 450.000 euro e che sono invece in aumento rispetto a quelle che trovavamo nel PEF dell'anno scorso, dove avevamo invece delle detrazioni di 300.000 euro, quindi passiamo per dare un ulteriore dato per quest'anno da un PEF del 25 rivisto per le motivazioni che sono state dette poc'anzi da 20 a 100 a 20 ad a 20 a 3,
Un altro dato che offro alla discussione sempre perché diciamo, sono convinto, ma insomma accetto sempre suggerimenti e critiche che rimetto comunque alla discussione del Consiglio. E una lieve attività di potenziamento che è stata fatta nei confronti o in favore dell'Ufficio Tributi che come purtroppo o per fortuna sappiamo è sempre al centro del dibattito politico cittadino è sicuramente l'avviso che è uscito pochi giorni fa per la copertura della casella vacante del dirigente dell'Ufficio Tributi a breve, l'ufficio verrà dotato di un tecnico informatico specializzato che permetterà di svolgere quelle attività che sino a ieri non era stato possibile fare proprio per la carenza all'interno dell'organico dell'ufficio di una figura come questa e che sicuramente permetterà di accelerare quell'attività di di incrocio, di dati.
Di cui parlavo prima e.
In ultimo, come ben sapete, perché era contenuto all'interno.
Del DUP e poi dei documenti che ne scaturiscono in sequenza abbiamo attualmente l'autorizzazione da parte di costa il per due istruttori contabili appartenenti alle categorie protette a cui è seguita una richiesta da parte dell'ufficio e si è in attesa di approvazione di ulteriori due unità non appartenenti alle categorie protette che potrebbero essere destinate al potenziamento dell'Ufficio tributi che oggi sconta dei pensionamenti ultimi pari a cinque unità grazie.
Grazie Assessore Mirko Malcangi, assessore della città affidabile.
Chiede di intervenire il consigliere Michele, lo pietoso, prego.
Grazie Presidente vicesindaco, assessori, colleghi consiglieri, il dato che esce ancora una volta per cinque anni consecutivi dal 2020 ad oggi è che il PEF è aumentato, il che significa e voglio spiegarlo, diciamo a tutti i consiglieri, ma soprattutto alla cittadinanza che ci ascolta e che è qui presente che si riverserà nelle tasche dei cittadini perché ci sarà ancora una volta un aumento della TARI,
Io mi sono fatto uno specchietto di quanto è aumentata negli ultimi cinque anni, quindi partendo dal 2020 su un'abitazione di circa 90 metri con tre occupanti, siamo passati da 383 euro nel 2020 a 402 euro nel 2021 a 418 nel 2022 ha 424 nel 2023 a 465 nel 2024 e a 486 nel 2025. Chiaramente dal 2026 gli assessori ci confermano che aumenterà ancora non sappiamo di quanto in termini di percentuale perché,
Quindi, cosa succede in cinque anni aumenta di circa 100 euro, cioè più del 20%, il 25%.
Personalmente mi andrebbe anche bene, ma a fronte di che cosa di servizi che funzionano, non mi sembra che la nostra città, i servizi della raccolta, della spazzatura delle discariche abusive nelle periferie, nell'amianto di tutto ciò che riversato nelle campagne, si è ottimale,
Questo è un dato sotto gli occhi di tutti e noi non possiamo far finta di nulla e sentire qualche collega che dice a Lecce è aumentato di più, a Bari aumentato di più. A me non interessa, noi siamo ad Andria, a me interessa degli aumenti di Andria e della mia città, quindi un invito rivolgo ad entrambi gli Assessori perché diciamo, sono compartecipi nella gestione di questo di calmierare il più possibile anche con fondi comunali. Io mi sarei aspettato oggi, al pari di un regolamento di un approva, l'approvazione di una presa d'atto che già di per sé voglio dire, è una sconfitta per tutti per il Consiglio comunale, perché nessuno di noi oggi può far nulla. Dobbiamo solo dire sì, e sfido chiunque di voi, compreso il sottoscritto, che si è letto la relazione dell'ACER con delle formule matematiche, impossibili e io qua oggi non vedo neanche la presenza dell'ufficio che possa darci delle spiegazioni tecniche perché ricordiamo l'assessore, non sono tecnici, danno solo un indirizzo.
E quindi, nonostante questa presa d'atto, noi diciamo no, tanto l'hanno fatto gli uffici questi mi rivolgo al consigliere Inchingolo, purtroppo collega anche gli uffici sbagliano e ne abbiamo avuto una rimostranza proprio oggi perché lager in giornata di ieri alle 17:11, ha comunicato che c'è stato un errore nell'Allegato B solo di alcuni dati, non Inter non importante al fine dell'approvazione, senza dire quali senza dire il sottolineare quali sono quindi noi per individuare questi errori, dovremmo comparare le 2 relazioni dell'allegato B e vedere dove sta l'errore e se noi riteniamo che non sia importante non loro, perché è quello che incide nelle nostre tasche, perché noi, oltre a svolgere il ruolo di consiglieri comunali, siamo anche cittadini e paghiamo questa tassa che è giusto che venga pagata, ma a fronte di un servizio che funzioni e di un importo che sia calmierato il più possibile, io mi sarei aspettato un Regolamento TARI che è fermo dal 2023. Chiaramente non mi rivolgo al neo Assessore perché diamogli il tempo di ambientarsi, ma spero che vengano prese delle misure con dei fondi di bilancio in favore delle categorie più bisognose con più.
Con un nucleo familiare più ampio, con delle difficoltà con degli handicap che non riescono a far fronte. E quindi tutto ciò sapete cosa provoca prova con mancato pagamento è la parte da incassare da parte dell'ente, crescerà sempre di più e la parte non pagata della Tari, perché quando è stata istituita la TARI, il concetto che forse nessuno applica e che i pagamenti non effettuati devono ricadere sul resto dei cittadini che pagano? Quindi, oltre agli aumenti che subiremo, subiremo anche la quota di chi non paga e non mi sembra corretto.
Mi sarei aspettato qualche notizia in più sul nuovo bando dei rifiuti, che è fermo, è un'azienda che è in proroga, non è che sia tanto motivata a svolgere il suo ruolo in maniera ottimale, perché tra cinque mesi, quattro mesi a seconda, voglio dire dalla grazia ricevuta per fare questo benedetto bando di cui si parla da tre anni.
Ricordiamo che le proroghe non sono concesse per più di una volta e per casi straordinari, però, quando c'è la regione di mezzo tutto è concesso, tanto voglio dire chi chi subisce il cittadino e il cittadino andriese che continua a pagare di più e ad avere servizi più scadenti,
E perché questo avviene soprattutto perché la Regione non riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti, sembra una fase Fratta mai così, perché se i nostri rifiuti noi siamo costretti a portarli nelle discariche a 300 400 500 chilometri, è normale che sul PEF i costi di trasporto tra cui gli aumenti tariffari gli aumenti della benzina e del gasolio incideranno nel PEF ma perché non lavorare e la Regione è amministrata, diciamo da parte di amici vostri politicamente del PD da più di vent'anni che non riescono a fare un Piano dei rifiuti è fermo da più di vent'anni.
Tanto poiché fanno aumentano, come ha aumentato l'IRPEF per quanto riguarda la sanità, tanto paga Pantalone a loro non interessa nulla e sta succedendo la stessa cosa per i rifiuti e quindi tutto questo virtuosismo dei cittadini che collaborano, che fanno sì che il Comune riceva il premio riciclone per avere avuto i 73 75% di differenziata a cosa porta a un aumento incondizionato ma per me è pura follia e non l'accetto.
Si potrebbe lavorare sulla tariffa puntuale che chi più differenzia meno paga e questo spero che venga preso in considerazione per la nuova il nuovo bando, eppure su questo non ho sentito nulla e quindi, come facciamo noi oggi?
A considerare Andrea una città virtuosa solo perché hai 73 74 75 che è crescente questo dato, ma vorrei vedere, voglio dire anche qui sono dati comunicati dal Comune in sede regionale, è chiaro se mi aumenta, diminuisce la raccolta differenziata di una volta e all'età attività commerciali addirittura raccolgono l'indifferenziato solo il sabato non conferendolo in discarica è normale che aumenta la percentuale di raccolta è normale, ma questo non porta beneficio a nessuno.
Le strade sono sporche, sono sotto gli occhi di tutti, lo spazzamento non esiste più da anni.
Non dico che è colpa vostra, perché rinviene anche dal passato, però dobbiamo essere tutti uniti, perché su materie ambientali guardate è come sulla la sanità, sulla non si fa sconti, a nessuno non si fanno colori politici perché oggi state voi la domani staremo noi dopodomani voi e quindi non cambia chi ne paga il cittadino e noi siamo anche cittadini, quindi la preghiera che rivolgo all'assessore all'ambiente perché voglio dire e per la nuova gara di farsi portavoce anche in Regione di alcune misure che devono essere servire alla città devono essere un beneficio per la città,
Perché quando abbiamo iniziato la raccolta nel 2012 raccolta differenziata c'era un mondo dietro, chiaramente siamo stati uniti uno dei primi Comuni dopo Salerno, penso ad arrivare a percentuali altissime, è bello non vedere più i bidoni stradali, come avviene nelle grandi città, tipo Bari Taranto, perché sono talmente gran Roma stessa dove sono talmente grandi che non riescono a fare la differenziata porta a porta, però sarebbe altrettanto bello vedere le strade pulite, non vedere le campagne, le periferie sporche piene di rifiuti e proprio oggi c'era un articolo su Andrea viva e invito tutti a leggere la via Francigena, che è una strada storica, la strada del Santissimo, Salvatore Salvatore. C'è chi ha attività commerciali verso quelle strade,
E non è una bella immagine alla città, scusate se poi, a fronte di questo noi oggi facciamo una presa d'atto, come dire va beh, tanto l'ha detto lager lo ha detto l'ARERA, noi non possiamo che inchinarci a a loro maestà.
Quindi diciamo su questa cosa io non transigo un altro punto Assessore, lei parlava delle fatture del vecchio gestore del nuovo anch'io ho avuto premura di recuperarle.
Finisco a 30 secondi, certo, oppure 25 i costi sono simili, però certo, ma io voglio capire la valorizzazione dei rifiuti, i mobili, plastica, carta e cartone e vetro.
Io le ho fatte in Commissione questa domanda, io non le vedo valorizzati in bilancio e il vecchio gestore non applicava l'aumento Istat del 2 e 5% più o meno a seconda delle annualità, il nuovo gestore lo applicato e ha fatto una compensazione con i la valorizzazione dei rifiuti quindi significa che oltre a questo c'è stato una partita di compensazione di quasi 2 milioni e mezzo di euro, quindi, se dobbiamo analizzare il costo del servizio annuale, dobbiamo aggiungere anche quest'altro costo, grazie,
Grazie, consigliere De Micheli, ha chiesto di parlare il consigliere Gianluca Leone, prego.
Grazie Presidente, Segretario, colleghi, Consiglieri, tutti.
Prendo come buon auspicio personale il fatto che il mio primo intervento in Aula e il Consiglio comunale sia su un tema così così caldo dibattuto non solo in Consiglio comunale, ma nella città, nella città stessa.
Cercherò di farlo nella maniera più più chiara e lucida possibile, dico subito che il nostro, come come gruppo, è un voto, un parere favorevole, e lo dico con la consapevolezza del fatto che le cifre a livello nominale.
Le cifre che noi paghiamo sono comunque notevoli, quindi non sono basse effettivamente.
Ma a mio avviso e lo diceva bene, secondo me l'assessore Losappio, il vero punto da considerare in questa fase in questa discussione è che secondo me è un risultato, è una piccola, seppur piccola, vittoria politica amministrativa è quello di essere riusciti a contenere l'impatto in termini percentuali come sollevava anche il Consigliere Lo pietoso.
Nel minimo del Delos del solo 0,85% nel 2026 e 3,50% nel 2027, che è ben al di sotto dei valori medi che l'ARERA ci comunica, che vanno dal 3 al 5% a livello nazionale, che è comunque un dato.
Basta questo ovviamente no, e sfido chiunque, insomma all'interno dell'Aula a dichiararsi a dichiararsi felice di, diciamo di di pagare importi notevoli, un po' più alti, è non aver affrontato il tema e nella campagna elettorale cosa fare, cosa fare allora.
Io ritengo che, in linea generale, il nostro compito sia quello di analizzare il passato, di gestire il presente, ma di gettare le basi per un futuro solido, migliore, il migliore possibile nella mia campagna elettorale, poi il, il valore che è emerso con con più forza con più frequenza e il tempo.
Il tempo inteso come il tempo che impegniamo nei Consigli, nelle Commissioni, nel nell'ascolto dei cittadini, ma il tempo storico anche che ci consegna un'eredità pesanti in questo caso è un'eredità veramente pesante da gestire.
Ripeto lo spiegava bene anche l'ho spiegato molto bene gli assessori Losappio e Malcangi,
Per il futuro. Nello scorso Consiglio comunale abbiamo approvato le linee programmatiche del mandato. È in quella sede la Sindaca, nel suo discorso ha accennato alla volontà di lavorare a una società, a una società in house, che può essere un tema, un primo tema. Per affrontare questi questi costi, questi principi io credo noi crediamo che si possa lavorare anche a un passo successivo, uno step ancora più importante, cioè quello di ragionare, si su una società in house, ma anche strizzando l'occhio a una vera e propria multiutility territoriale sul modello di società già presenti sul territorio nazionale. Vi cito alcune A 2 A per il Comune di Milano e di Brescia Iren, per il Comune di Torino o era per il Comune di Bologna.
Un modello di questo tipo, un ragionamento fatto su questo tipo, ci potrebbe portare la reale possibilità reale vantaggio di ottenere subito un beneficio economico nella gestione dei costi.
Ma un dato anche molto importante è la valorizzazione che un progetto di una progettualità di questo tipo possa fare a livello di occupazione, di transizione energetica e di sostenibilità, anche ecologica.
E perché no, potrebbe essere una vera e propria svolta, un vero e proprio motore economico, non solo per le casse comunali, ma anche per la cittadina, la cittadinanza sia privata, ma sia anche per quanto riguarda le nostre aziende dei nostri virtuose aziende,
Altri esempi territoriali non dobbiamo guardare troppo lontano e per vedere che cosa il tempo può consegnare, sia in termini di problemi, ma sia in termini anche di virtù e dei valori, guardiamo a Trani che Lamet, una società che è nata nel 1908 e che oggi consente di ottenere diversi benefici sia al Comune le casse comunali e sia i cittadini stessi e c'è un tema anche che noi abbiamo nella regione Puglia che è quello dell'Acquedotto pugliese.
Che, potendo ragionare con con i vertici regionali, ci potrebbe dare la possibilità concreta non solo sulla TARIP o sulle mini isole ecologiche, che sono temi che abbiamo si toccato in in Commissione, ma anche di pensare di poter azzerare l'evasione delle tasse delle imposte, perché potrebbe esserci la possibilità di inserire queste, il pagamento della TARI in bolletta nella bolletta dell'acqua, ad esempio, che è un tema che tante volte andando in giro io penso che chiunque di noi abbia avuto in almeno un paio di circostanze qualcuno che abbia chiesto a me, mi è capitato tante volte nel nel corso delle settimane di questi mesi di fare in modo che venga inserito il pagamento all'interno della bolletta, che è un tema che noi non possiamo fare direttamente, ma possiamo cercare la via affinché questo avvenga e in alcune realtà in alcuni territori questo è possibile e viene fatto.
Niente noi noi della lista Bruno Sindaco cercheremo comunque di portare avanti questi valori, questi principi lo faremo fin da subito, facendo leva anche insomma su quelle che sono le espressioni dei nostri dei nostri assessori della lista.
In pieno tema di città ambiziosa e città alleati, cioè quello di cercare di trovare i veicoli per superare le crisi e i problemi che il passato ci ha lasciato, ma cercando di lavorare tutti assieme, sia come progetto politico sia come enti comunali territoriali per poter portare avanti progetti di questo tipo grazie.
Grazie consigliere, Gianluca Leone chiede di intervenire il consigliere Nicola, Marmo prego, grazie Presidente, colleghi, Consiglieri, Assessori, devo dire che l'intervento del Consigliere Leone è stato stimolante perché ha sostenuto argomentazioni.
Assolutamente di buonsenso, non diciamo non contraddittorie rispetto ai ragionamenti generali che si fanno in tema di rifiuti, ma fortemente contraddittorio con quello che abbiamo discusso qualche giorno fa e che il programma di questa Amministrazione che di queste cose non parla per niente,
Quindi ci sono due interventi, quello del consigliere Leoni è quello dell'assessore.
Che glissano su fatti importanti che si sono determinati in questa città. Quello che ha poco fa esplicitato faceva parte del nostro programma. Quindi, se la volontà della maggioranza è di acquisire questi elementi, noi, come diceva Almirante, quando le tue verità sbocciano, visto che parliamo di fiori sulle labbra di un avversario, dovresti essere contento. Io quest'oggi sono contento perché abbiamo parlato più volte in quest'Aula non di creare una multiutility, ma di un'azienda specializzata che venga gemmata dalla Multiservice e si ponga come elemento interlocutore delle altre due municipalizzate. Quella di Trani è quella di Barletta. Questi elementi sono importanti perché sono anche questi in forte contraddizione con tutta la incapacità manifestata negli ultimi vent'anni in Regione, da Vendola ed Emiliano e oggi anche da De Caro che continuo sulla stessa linea, e cioè, come ha detto il Consigliere, Lo Pertuso, non abbiamo un Piano regionale dei rifiuti, non abbiamo una chiusura del ciclo dei rifiuti perché se ci costa, un occhio della testa, portare i nostri rifiuti verso le discariche o i termovalorizzatori di Brescia e di Verona e di Pordenone. Questo è il motivo per cui la Puglia non ha chiuso il ciclo dei rifiuti e non è mai riuscita a chiarire quello che il camorrista Schiavone dichiarò in Commissione antimafia alla Camera dei deputati, dove affermò che la Puglia era destinataria del deposito proprio sulla Murgia la Murgia barese di quelli che erano i rifiuti tossici. Tutto questo per dire che cominciate a ruotare a Armor, ad andare a ruota libera, cioè quello che ha detto poco fa non è contenuto nel vostro programma. Il termovalorizzatore. Lo abbiamo chiesto noi con la contestazione da parte di Michele Di Lorenzo da antico ambientalista, ma sappiamo bene che su questo non tutti possono essere della stessa idea ed abbiamo termovalorizzatori di nuova generazione che oggi riescono a fornire energia elettrica e anche calore alle aziende florovivaistiche dove si trovano noi avevamo ipotizzato all'epoca una un consorzio tra le 3 municipalizzate, la nostra, che doveva ancora nascere e che poteva essere gemmata dalla Multiservice, gestendo cominciando ad acquisire i requisiti per la gestione dei rifiuti, cominciando a gestire le 2 isole ecologiche, cosa che non è accaduta in questa città in questi cinque anni di rose e fiori. Questo non è accaduto,
Ma sono accaduti molti buffetti sulla guancia, molte carezze, molte simpatiche, simpatici, abbracci. Questa è la verità. Dall'altro lato, quindi, quello questo è un programma che noi possiamo senza dubbio sostenere, ma cominciamo Assessore a far gemmare dalla multiservice una società che si specializzi nei rifiuti, perché noi potremmo chiuderlo qui, il ciclo dei rifiuti e fare in modo da proporre alla Regione una capacità progettuale tale che la Regione non ha avuto in questi anni. Poi, per quanto riguarda l'intervento dell'Assessore, beh non ha chiarito la bocciatura perché i termini non sono stati chiari. La bocciatura che ARERA ha firmato del PEF della città di Andria e non si può dire ogni volta che il PEF che lo produce in virtù di normative ARERA e di legislazione regionale che lo produce lager, perché lì il PEF viene controfirmato e valutato anche dall'ufficio che emana. Una determina che stabilisce le tariffe, che sono in continuo aumento, che sono in continuo aumento. Quindi lei non ha detto qual è l'errore che ha fatto AGER e il Comune di Andria all'epoca. E poi l'altro elemento fondamentale che vi dice ARERA e che non potete recuperare tutto in quest'anno, ma dovete spalmarlo nel triennio. Quindi dovete dire chiaramente agli andriesi che questa è la percentuale dell'aumento naturale perché aumentano i costi e questi 600.000 euro sono spalmati in tre anni, che sono frutto di un errore che abbiamo commesso nel 2024, poi l'altra cosa Assessore, io continuerò Einon darla di fotografie. Ma tutte le frazioni di Andria non fanno la raccolta differenziata, tutte le frazioni di Andria da Montegrosso a posta Palomba a posta Merello, tutta la strada di Castel del Monte a Castel del Monte, vengono tutti ra, mentre all'inizio all'inizio e parlo dell'inizio Sangalli, il lunedì veniva in campagna il camioncino che raccoglieva la carta il, martedì veniva il camioncino che raccoglieva il vetro il mercoledì veniva il camioncino che raccoglieva la plastica.
Da un certo punto in poi si mescola tutto, è tutto, diventa indifferenziato e tutto viene trasportato fuori regione, con costi che vengono ribaltati sui cittadini. Quindi questi sono i due temi, un fuor di programma non contenuto nel programma di questa Amministrazione né nel 2020 e né nel 2026 e le mancate spiegazioni. Grazie Presidente. Lei che lei sa che basta un fiore per intendere dirmi e io smetto subito. Grazie.
Chiede di intervenire il consigliere Sabina Napolitano, prego.
Vice Sindaco Presidente.
Assessori, consiglieri e cittadini, tutti quindi anche oggi siamo a parlare di che cosa dell'ennesimo aumento della TARI nella città di Andria.
Ogni anno ci Croce voliamo del premio di Andria riciclone Andria tra le città che meglio ricicla Andria la città che è meglio differenzia, ultimamente abbiamo ricevuto un premio di 138 milioni di euro, con con delibera, con una determina AGER del 31 giugno, 138.000 euro.
138.000 euro che verranno utilizzati per, diciamo distribuirlo sulla TARI che verrà pagata dai cittadini inglesi e quindi da una parte noi abbiamo i cittadini che sono molto, molto bravi nel differenziare, si impegnano tantissimo dall'altra parte non vengono premiati, non dico con una riduzione della TARI laddove fosse possibile ma perlomeno un mantenimento di quella che è la quota della TARI.
Accanto a questo abbiamo, come abbiamo più volte detto, che cosa una città più sporca, una città veramente più sporca, una città veramente più disordinata, centro, periferia e campagne, e lo abbiamo appena finito di dire, sono veramente sporchi e quindi il servizio è scarso, il servizio è insoddisfacente.
E quindi noi ci chiediamo, ma l'Amministrazione da una parte abbiamo i cittadini che si impegnano tantissimo dall'altra parte. Noi ci chiediamo, ma l'Amministrazione che cosa fa l'Amministrazione fa veramente poco niente. La Corte dei conti si è espressa più volte. Ci deve essere un recupero fiscale veramente importante di questo recupero fiscale. C'è poco o niente? Ci deve essere anche un impegno da parte dell'Amministrazione a cercare di ridurre questa tassa, come pensando alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Pensando noi abbiamo detto durante la campagna elettorale anche ad un eventuale impianto di compostaggio che potrebbe portare ad una riduzione delle tasse per i cittadini andriesi, sia perché l'impianto è vicino, sia perché anche i paesi vicini si potrebbero appoggiare sulla nostra città. Ma tutto ciò purtroppo non avviene. Ci si limita semplicemente da parte dell'Amministrazione ogni anno a dire che purtroppo i costi aumentano perché, come diceva poco fa l'Assessore aumenta la manodopera, aumenta il costo delle materie prime, aumenta il costo del carburante e quindi non possiamo fare niente, per cui non facciamo altro che assistere ad una fiction già vista ad una fiction prevedibile ad una fiction che purtroppo porterà a dove porterà semplicemente ad un aggravio di spese e di tasse che andranno sulle spalle di quei cittadini onesti che pagano che continuano, che continueranno a pagare non solo per se stessi ma anche per altri cittadini che purtroppo purtroppo non pagheranno. Cioè in questa maniera si cerca di far aumentare purtroppo l'evasione fiscale e quindi tutto ciò andrà a pesare su quei cittadini onesti che pagano e che continueranno a pagherà per tutti gli altri. Grazie.
Grazie, consigliere, Sabrina Napolitano.
Chiede di intervenire il consigliere Antonio ad Azio, prego.
Signor Presidente, vicesindaco, Assessori, colleghe e colleghi consiglieri.
Oggi siamo chiamati ad approvare un provvedimento che riguarda uno dei servizi pubblici essenziali della nostra città, il servizio di igiene urbana. Quando parliamo di TARI non discutiamo soltanto di tariffe o di equilibri contabili, parliamo della qualità della vita dei cittadini, del decoro urbano, della tutela dell'ambiente e della salute, della salute pubblica e dell'immagine che Andria offre a chi vive o a chi la visita. Per questo motivo il nostro compito non può limitarsi ad approvare un piano economico finanziario, ma dobbiamo cogliere questa occasione per riflettere sulla qualità del servizio che vogliamo garantire oggi e sulla strategia che intende che intendiamo costruire per gli anni a venire. Come consigliere di maggioranza, esprimo un ringraziamento agli uffici. È convintamente il mio sostegno a questo provvedimento nella consapevolezza che assicurare continuità a un servizio così delicato rappresenti una responsabilità istituzionale.
Ma sostenere un provvedimento non significa rinunciare al confronto e né tantomeno smettere di programmare il futuro. Il contratto di servizio di raccolta e gestione dei rifiuti affidato a un RUE o a un raggruppamento temporaneo di imprese era stato concepito come una fase di transizione, ma oggi dobbiamo già iniziare a guardare alle future organizzazioni del servizio perché il prossimo affidamento, indipendentemente a chi sarà affidato, rappresenterà una scelta strategica destinata ad incidere sulla qualità della vita della nostra comunità per molti anni e in questo la politica gioca un ruolo di grande responsabilità verso i cittadini.
Credo che il futuro debba poggiare su alcuni principi chiari efficienza, sostenibilità economica, innovazione tecnologica, tutela ambientale.
Per questo vorrei rivolgere alcune riflessioni e alcune domande all'assessore, al bilancio e all'assessore all'ambiente qual è la prospettiva economica del servizio nei prossimi anni, gli equilibri che oggi approviamo sono destinati a mantenersi stabili, oppure dovremmo affrontare ulteriori incrementi di costi, quali sono le principali voci che incidono sull'evoluzione della spesa quanto pesa il costo dei conferimenti, il trattamento dei rifiuti, gli adeguamenti contrattuali,
Conoscere queste dinamiche significa programmare me meglio le scelte future. Per tale ragione chiedo umilmente scusa agli uffici comunali, se mi permetto di chiedere maggiore di documentazioni e informazioni a supporto dei provvedimenti. Noi siamo alle prime a alla prima esperienza e certi meccanismi politici e amministrativi li stiamo pian piano capendo, siamo stati eletti per amministrare una comunità e lo vogliamo fare con responsabilità. Vorrei poi soffermarmi su un aspetto che considero fondamentale. Credo che la sfida dei prossimi anni non debba non debba essere quella di aumentare le risorse destinate al servizio, ma quella di utilizzare meglio le risorse disponibili migliorando l'efficienza della gestione, incrementando la raccolta, de la raccolta differenziata, e questo lo stiamo facendo. Ogni euro recuperato dall'evasione è un euro che risparmiamo. È proprio per questo The direzione che mi permetto di avanzare una proposta politica. Ritengo opportuno che l'Amministrazione, ove uno studio finalizzato a verificare la possibilità di introdurre nei prossimi esercizi finanziari e misure di sostegno rivolte alle fasce più fragili alla popolazione, alle famiglie numerose, agli anziani con redditi più bassi e alle attività economiche che generano occupazione, sviluppo. Allo stesso tempo, credo che sia giunto il momento di aprire una riflessione sul centro storico. Se vogliamo riportare famiglie giovani e nuove attività nel cuore della città, dobbiamo costruire politiche che rendano conveniente vivere e investire nel nostro centro antico. Non propongo intenzioni interventi che alterino gli equilibri del piano economico, finanziario o del contratto di servizio. Propongo invece di verificare, attraverso il recupero dell'evasione, un miglioramento dell'efficienza gestionale e di costi e di finanziamenti regionali, nazionali ed europei, la possibilità di sostenere politiche di equità sociale.
Una comunità che cresce quando riesce a coniugare rigore amministrativo e solidarietà, un altro tema sul quale credo sia necessario investire riguarda il controllo della qualità del servizio, se chiediamo ai cittadini un contributo economico importante, abbiamo il dovere di garantire un servizio all'altezza delle aspettative e su questo punto mi permetto di dire che ci stiamo provando.
Concludo confermando ovviamente il mio voto favorevole lo esprimo con senso di responsabilità, perché questo provvedimento garantisce la continuità di un servizio essenziale, ma il voto favorevole rappresenta anche un un impegno politico lavorare affinché il prossimo affidamento del servizio sia ancora più efficiente, più moderno, più sostenibile,
L'obiettivo deve essere quello di costruire una città più pulita, una gestione sempre più efficace, una pressione tributaria più equa, senza compromettere gli equilibri finanziari dell'Ente questa è la sfida che una maggioranza responsabile deve assumersi, amministrare bene il presente, programmando con coraggio il futuro grazie,
Grazie consigliere Idazio.
Mi chiede di intervenire il consigliere Nicola Marmo, ma non potrei darle parola perché ha già utilizzato il suo tempo.
Non ho altri interventi, quindi prego, faccio solo una domanda a completamento del suo discorso, come tutti i consiglieri dei due consiglieri che sono intervenuti hanno fatto riferimento, ovviamente alla gara che si svolgerà quella de dei rifiuti che dovrà comprendere l'intero atto non ritiene che gli indirizzi debbano essere dati dal Consiglio comunale i contenuti di questa gara il Consiglio deve sapere in che cosa consistono domanda,
Ho mantenuto la parola grazie.
Chiede di intervenire il consigliere Luigi Del Giudice prego,
Sì, grazie Presidente vicesindaco, Assessori, colleghi Consiglieri.
Allora?
Per problemi non sono riuscito ad ascoltare la relazione del dell'Assessore all'Ambiente Losappio e me ne scuso pubblicamente, ma per questo non volute ovviamente da me.
Parto da un presupposto.
Allora intanto?
Permettetemi di dire.
Sottoscrivo, faccio mie tutte le critiche sollevate da parte dell'intervento del consigliere del Partito Democratico che, ricordiamo, diciamo, sulla carta rappresenta il partito di maggioranza relativa di questa Amministrazione nei confronti di quello che effettivamente il il servizio e mi associo alle richieste di chiarimenti lo dissi già la volta scorsa apprezzo l'onestà intellettuale del Consigliere da zio, anche in questa circostanza ha avuto la possibilità e la premura di sottolineare alcune mancanze. È in maniera edulcorata dei vizi rispetto a quello che è la gestione dei rifiuti e comunque della considerazione generale dell'ambiente di questa Amministrazione perché il presentare e proporre.
Numero copioso di intendimenti per il futuro di miglioramento in automatico. Fa capire che c'è qualcosa che non va nel nel presente e quindi apprezzo, almeno da questo lato, quelle che sono le critiche, che però dovrebbero avere una conseguenza logica politica. Altrimenti si parla di schizofrenia politica nel momento in cui manifesto questo tipo di disagio, sarebbe opportuno quantomeno non esplicitare nell'immediato, poi il voto favorevole e su questo mi permetto di dire.
Ma con profonda umiltà rispetto semplicemente a quella piccola esperienza che ho accumulato in questi anni.
Il Consiglio comunale e la discussione prevede il fatto che ci sia, la dichiara che ci sia la dichiarazione di voto a conclusione di quella che è la discussione del punto perché, paradossalmente potrebbe succedere non è mai successo in questi sei anni, però, potrebbe succedere che, alla luce del punto di vista di quella che è l'opposizione, evidentemente qualcuno della maggioranza che è partito con intendimento possa decidere effettivamente. Quantomeno non dico di votare contro, ma di astenersi. Quindi, almeno nel rispetto di quello che dovreste, dovrebbe essere il nostro ruolo che ormai, ovviamente già dal primo Consiglio comunale è stato ridotto al nulla. Fate finta di dichiarare il voto alla fine della discussione, perché se il primo intervento con e il voto mio è favorevole e provi a dire qualunque cosa dicano quelli, me ne infischio. Questa è una questione semplicemente di garbo istituzionale del quale, mi permetto diciamo di fare. Questa richiesta sommessamente poi vuole essere accettata entrando nel merito, facendo un paragone specifico di quello che il piano tariffario del 2024, il piano tariffario del 2025, il piano tariffario 2026 tutti e tre allegati ai PEF. Noi abbiamo un aumento sistematico di intorno a 500.000 euro all'anno minimo.
Il concetto fondamentale del 2024 noi avevamo un piano tariffario totale di 19 milioni 299 nel 2025 e 19 milioni 845 poi rimodulato nel piano tariffario 2026 20 milioni 319. Diciamo su queste macro cifre.
Non ci vuole nemmeno un calcolatore specifico. No, quella è la rimodulazione che fu fatta successivamente, ma noi approvammo in Consiglio 19 milioni 845 no, adesso arriviamo alla rimodulazione, però, perché quello è un passaggio fondamentale, vi sarete resi conto che questa è una delibera particolare che differisce più o meno da tutte quelle che noi abbiamo approvato in questi anni, perché ogni volta che noi abbiamo approvato il PEF si faceva riferimento all'approvazione della determina dell'AGER e l'approvazione delle tariffe leggiamo insieme. Invece, l'oggetto di questa delibera è la presa d'atto della determina ger di rideterminazione del PEF del servizio di gestione dei rifiuti urbani annualità 2024 2025 e poi c'è l'oggetto singolo. Il dato fondamentale che viene alla luce in questo in questo provvedimento e che nell'approvazione del PEF 2024 2025 e sono stati commessi errori madornali, sono stati commessi errori madornali, tanto che l'ARERA è dovuta intervenire, l'Agenzia nazionale a dire all'AGER e a tutti i Comuni che non si erano adeguati o che comunque avevano valutato senza entrare nei tecnicismi non in maniera assolutamente congrua e coerente i propri fare i PEF che avete sbagliato,
È rispetto e questo è un discorso squisitamente politico rispetto a tutte le mancanze, le quali hanno fatto riferimento i colleghi Marmo e i colleghi lo Pertuso che sono riconducibili a una stessa famiglia politica, perché da vent'anni e il PD, che gestisce e governa la Regione Puglia ed è il primo colpevole della mancanza della chiusura del ciclo dei rifiuti se a questo poi aggiungiamo anche,
Una non diligenza, per usare le parole dell'ARERA, nei confronti di funzionari tecnici e politici, il gioco è fatto l'anno scorso.
Per chi non c'era può andarlo tranquillamente a vedere in sede di approvazione del PEF,
Il sottoscritto ed è sempre antipatico, diciamo auto.
Citarsi e però segue come la Sindaca.
Però la Sindaca città no, la Sindaca fa le citazioni come se fosse, diciamo Buddha, io prendo in considerazione che nell'intervento dell'anno scorso feci pagina 17, feci, riferimento proprio al fatto che mi sembrava ci fosse qualche incongruenza in riferimento al 24 e al 25 rispetto dei limiti che evidentemente erano superati e chiedevo perché non avevo gli strumenti perché io non interloquisco con gli uffici regionali o nazionali chiedevo lumi all'assessore all'epoca al bilancio se ci fosse stato un confronto con l'AGER proprio perché sulle annualità 2024 2025 e notavo che c'erano dei problemi,
E dicevo, guardate che secondo me, se si continua su questo piano era se non mi sbaglio, l'8 maggio dell'anno scorso, 8 maggio 2025, potremmo andare incontro e ricevere dall'ARERA una bocciatura. Mi fa mi fecero una risata tutti, mi ricordo pure qualche intervento di qualche Consigliere. Va bene, però interviene poi l'Assessore e mi dice no del giudice, lei sbaglia noi nelle interlocuzioni con che abbiamo avuto con l'AGEA abbiamo avuto rassicurazioni, siamo quindi diciamo a questo punto abbastanza tranquilli c'erano quello abbastanza, quindi lei sta sbagliando,
Messi dopo l'ARERA, praticamente scrive, aveva ragione del giudice.
Con questo, per chi sa leggere tra le righe si.
Di cui essi perché se poteva essere?
Ah, ma non perché ha ragione, perché stavo Patrick particolarmente simpatico, ma perché erano evidenti degli errori sui quali ci si ostinava e ci si ostina ancora a non aprire gli occhi, perché.
Il contenzioso, o meglio ancora ricorderete nell'altro Consiglio comunale, quando io, chi facevo riferimento alle cosiddette note vicende apprese dalla stampa e l'assessore Losappio, fece riferimento a una determina ARERA che rimodulava o chiedeva alla rideterminazione dei PEF di 63 comuni di Puglia in riferimento a quella determina,
All'interno della documentazione allegata a questa delibera di Consiglio, che ne costituisce parte sostanziale e integrante, si fa riferimento a un contenzioso che si dovrebbe che stai è in atto tra ACER e ARERA rispetto a una determina di in cui Andria non compare.
Andrea in quella famosa determina dei 63 comuni, non compare quindi il contenzioso a noi non ci riguarda, quindi non può essere sicuramente una delle attenuanti. No, c'è un contenzioso, vedremo se abbiamo ragione o no, perché il Comune di Andria è stato oggetto di una determina ad hoc specifica.
Non rientra tra i 63 poverissimi non so che lo sa Assessore, però il problema è che noi no è sempre quello, noi non dobbiamo ritrovarci a scoprirlo con la lente di ingrandimento, sarebbe stato opportuno da parte sua dei suoi colleghi, del Sindaco dell'ufficio stampa che comunque venisse messo venisse messa a conoscenza la situazione a tutti i consiglieri e noi veniamo a sapere che Andria e ho la delibera e la determina specifica consigliere del giudice deve concludere, concludo aveva dei problemi specifici in riferimento proprio al PEF 2024 2025 e si parla tra le motivazioni di cui si chiedeva leggo testualmente concludo.
Che nelle nuove elaborazioni prodotte perdurano assolutamente incongruenze.
Vado, vi volevo leggere tutto, però vado, poi sono sicuro che ognuno lo scaricherà, perché diventa assolutamente interessante. È necessario disporre la conseguente esclusione di incrementi corrispondenti. Quindi dice praticamente l'ARERA che il piano non può che essere bocciato atteso che le inadempienze riscontrate configurando condotte contrarie alla dovuta diligenza, cioè trovarlo scritto in un atto amministrativo. Una cosa di questo tipo, che si riferisce a tutti, non si può di no, ma si riferisce all'AGER no, ma si riferisce al funziona, si riferisce a tutti i protagonisti. È una cosa vergognosa. Maggiore cura per la per l'ambiente in senso generale. Concludo ricordando che, per una semplice coincidenza, siedono tra i banchi dell'opposizione, due assessori o meglio due consiglieri che hanno rivestito il ruolo di assessori, regione, cittadini all'ambiente, il sottoscritto e il collega Michele, lo pietoso che tra le tante penso abbiano contribuito a togliere una grande enorme, cioè quella di ricevere il finanziamento per la bonifica della discarica di San Nicola la Guardia di 10 milioni di euro, altrimenti ci saremmo trovati nella situazione in cui si trova a Canosa pochi altri Comuni della Puglia. Quindi questo tipo e lo uso semplicemente a livello esemplificativo di quanto l'attenzione, indipendentemente dal fatto che ci possa essere destra sinistra comunque c'è c'è stata e sicuramente ci sarà grazie, grazie, consigliere Righini del giudice,
Non ci sono altri altre richieste di intervento, chiedo ai.
Maiorano.
Okay.
Prego, consigliere Maiorano grazie sì, grazie saluto il Segretario Presidente, Assessori, Consiglieri e tutti i cittadini, allora.
Nulla non iniziamo dicendo che il nostro voto sarà favorevole. Consigliere del giudice lo dico alla fine va bene, allora quello che volevo sottolineare è che comunque è vero che c'è stato questo aumento legato una rideterminazione a un contenzioso tra la vera e la Gers che poi si è concluso con un ribaltamento di 500,
Mila euro che vanno a cadere nel bilancio 2026 2029 della TARI. Però c'è anche da sottolineare un dato importante, ovvero un aumento delle entrate legate alla vendita del materiale residuale, appunto derivato dal di dalla raccolta differenziata, cosa che, a quanto mi risulta prima e mi riferisco anche alla Sangalli e chiedo al consigliere Marmo che sta facendo un no con la testa al, quindi non è così non venisse comunque effettuato. Voglio dire quindi, comunque.
Diciamo, sicuramente è un dato favorevole da mettere in luce, inoltre, la cosa importante che va detta è che comunque c'è stato un aumento notevole rispetto al passato e faccio riferimento anche agli anni 2016 2017 dello smaltimento dei rifiuti, soprattutto della quota dell'umido e dell'indifferenziato pari al 500% quindi l'aumento dei costi è diciamo inopinabile eccetera.
Inoltre.
Per quanto riguarda il discorso che faceva prima, diciamo il, il Consigliere che ha parlato per primo il discorso del, diciamo, dell'evasione dei tributi, che vengono poi dovrebbero essere spalmati sui cittadini, che comunque pagano in maniera irregolare, di fatto questo principio, che pure è presente ed è giusto ma in realtà non è mai stato applicato quindi una precisazione anche che ci tenevo a,
Fare.
Per quanto riguarda il discorso del nuovo regolamento sulla TARI, che è fermo e il piano tariffario fermo al 2023, concordo che c'è assolutamente la necessità di procedere e penso che gli Assessori diciamo.
Del ramo sicuramente prenderanno l'impegno di portarlo avanti, però dire che il nostro PEF, e comunque simile a città, diciamo simili come quota di abitanti tipo Lecce tipo Barletta non penso sia un qualcosa da di negativo, no, comunque abbiamo mantenuto degli standard simili a queste città che come popolazione ci sono vicine e soprattutto ci tengo anche a sottolineare, visto che è stato fatto riferimento alla politica nazionale da vent'anni, il PD, il discorso della sanità, di certo tante difficoltà le scelte del Governo centrale o questo punto di investimento sul riarmo piuttosto che su altro, cioè voglio dire allora sottolineiamo anche le scelte di questo tipo sono polemiche, nelle quali però non voglio cadere, perché non non voglio diciamo parlare di questo,
Di Governi nazionali.
Che altro dire che comunque il bonus sociale non viene finanziato dal Governo centrale e quindi 260.000 euro che sono stati destinati al bonus sociale sono appunto sostenuti come pagamento danno ai cittadini e alla fine di questo diciamo posso dire che il nostro voto sarà favorevole grazie,
Grazie, consigliere, Maiorano.
Chiede di intervenire il consigliere Michele Di Lorenzo, prego.
Presidente.
Vicesindaco, assessori e consiglieri.
Sì, intervengo volentieri, l'avrei fatto anche solo per fatto personale, visto che il consigliere Nino Marmo Mineo gentilmente è correttamente, devo dire citato nella sua disamina, però comincio col dire che.
Ho una posizione terza rispetto a quello che ho sentito sinora e cercherò di spiegare il motivo rassicuro del giudice dicendo che non è vero che non c'è stato mai un caso in cui sia cambiato il voto, io parecchie volte dopo aver sentito qualcuno che interveniva infine sono stato costretto anche ad uscire dall'Aula tanto non mi rappresentava e quindi vuol dire che non solo si ascolta l'opposizione ma si ascolta anche la maggioranza di cui faccio parte perché talvolta diciamo non si condivide.
Quella retorica fine a se stesso che quando dicono evviva gli uffici bravi, gli uffici, progettiamo il futuro d'accordo.
E mi ricollego e invece all'interessante ha detto bene sempre il consigliere Marmo all'interessante intervento del Consigliere Leone, perché ha posto delle questioni nuove, su cui io avrei anche diverse titubanze, ma che dimostra che evidentemente ci saranno anche argomenti che andranno sfruttati e sviluppati. Adesso non faccio nessuna retrospettiva, perché i pochi che, come me, conoscono la vicenda dalla da prima del 2000 sanno che il tentativo di fare le multiutilities o di creare delle strutture l'abbiamo fatto e lo abbiamo fatto in un periodo in cui era anche molto più facile e Andria doveva riuscire a sviluppare una società mista per quanto riguarda proprio il gas, i servizi legati all'energia più in genere, in una sorta di triangolazione in cui noi sappiamo che non siamo riusciti a fare nemmeno la la, la transazione con l'Italgas. Quindi diciamo in questo senso se sento sì nel senso che è diventata una transazione ridicola rispetto alle aspettative, lo sento anche come un insuccesso personale, perché all'epoca miri mi toccava proprio al mio assessorato gestire quel rapporto.
Però alcune precisazioni, dicevo, alcune delle critiche fatte al servizio, devo dire che non non fateci complimenti dopo perché le cose che ha detto il consigliere dazi o che hanno ripetuto altri le lei dice anche l'assessore Losappio lo dico io da anni il servizio è scadente e scadente perché, voglio dirlo chiaramente è fatto grazie ad un appalto scadente, fatto male di cui poco si è parlato per motivi anche di garbo istituzionale, perché quella è una vicenda oscura che meritava ben altre considerazioni politiche. Però, al di là delle vicende penali che si sono concluse, come si sono concluse, su cui non non mi Degner o nemmeno di soffermarmi l'appalto era fatto malissimo.
E lo fece il centrodestra, un appalto vergognoso, in cui nemmeno i benefit economici venivano riversati sulla quota pubblica.
Lo spazzamento era sparito, ma perché lo fecero sparire perché misero non conoscendo la città di Andria, perché bisogna essere poi competenti in materia, facendo uno spazzamento meccanico che fa bene soltanto sulle grandi strade, ma da noi dove non vengono tolte nemmeno le auto come si può immaginare di fare lo spazzamento meccanico a questi errori grossolani se ne sono aggiunti altri nel corso degli anni e quindi la colpa non è dei colleghi, adesso ci chiamiamo tutto Assessore all'Ambiente, no, ce ne sono almeno quattro qui che non poteva essere colpa nostra perché abbiamo ereditato queste cose.
Ma io mi ricordo, io facevo polemica con il consigliere Miscioscia quando raggiungerà, ma dandolo finalmente il 12, il 13% di raccolta differenziata, ma perché il centrodestra ha e avrà sempre torto marcio in questa materia e non possono venire a fare scuola a noi per un semplice avuti.
Fitto si inventò il problema della termovalorizzazione quando in Puglia noi avevamo dal 3 al 5% di raccolta differenziata, questo significava essere ignorante dal punto di vista ecologico e di palmare evidenza,
Secondo, era contro la normativa, esisteva il decreto Ronchi, il decreto Ronchi fissava che sussidio il decreto Ronchi fissava delle fasce.
È prevedeva solo dopo la fascia del 65%. L'ipotesi della valorizzazione, adesso Fitto ci voleva fare i termovalorizzatori, peraltro con una tecnologia assolutamente.
Antiquata, ma non solo perché era vent'anni fa, c'era no, c'era un doppio no, me ne sono occupato perché vi ho fatto, me ne sono occupato perché abbiamo fatto anche un ricorso al TAR contro c'era praticamente un doppio standard, si faceva una un, una termovalorizzazione vera e propria, oppure si creava una sorta di CDR finale che poi sarebbe andato a termovalorizzazione ovunque ed erano impianti 2 completamente diversi e naturalmente partecipavano economicamente in maniera differente? Quindi non si poteva mettere a come dire a gara l'area la realizzazione di una motocicletta con la realizzazione di non lo so, un aspirapolvere era proprio sbagliato, tecnicamente, ma insomma tentarono. Per fortuna il centrosinistra fermo tutto e dico mi rendo conto che adesso, con il 75% e complimenti alla città di Andria, il 75%, perché di una città di 100.000 abitanti questo ha un senso si può cominciare a valutare due cose. Gli estremisti ambientalisti come me, che diranno se sia arrivato al 75%, c'è l'opzione zero, che è fattibile,
E mi dirà, eh va beh, ma non si è mai contento oppure esatto, perché chi studia la materia sa che è fattibile in alcuni casi, arrivando veramente a un residuo secco del 5 6%, che va a riempitivo nelle strade, quindi veramente l'opzione zero sarebbe non lontanissima o comunque non fantascientifica 2,
Oppure valutare ad esso l'ipotesi su cui io non sono d'accordo, ma di termovalorizzazione, perché è prevista dalla norma e rispetto alla norma tutti rispettiamo, ma ha un senso adesso, perché invece farlo prima avrebbe bloccato tutte le ipotesi virtuose di raccolta differenziata perché naturalmente avremmo risparmiato a buttare tutto perché la discarica avrebbe aumentato e avremmo annichilito qualunque ipotesi di innovazione moderna. Arriviamo alla pars destruens, che riguarda invece anche questa esperienza di cui faccio parte.
Eppure vede, assessore Losappio, però che dobbiamo essere consapevoli di due cose, uno ha ragione del giudice, se arriva un provvedimento del genere e e che è datato luglio 2025, io come Consigliere, non come esponente di maggioranza, voglio essere informato e voglio avere la documentazione, perché.
Adesso.
Questo diciamo sì, questo diciamo, mi rivolgo al allo scorso mandato, però questi sono provvedimenti che devono arrivare a cognizione di causa e tutti noi dobbiamo conoscerli, io non lo vedo, ringrazio Luigi che l'ha citato, ma non lo conoscevo, sarà mia colpa non averlo verificato per tempo ma l'altra colpa grave di cui ci dobbiamo far carico è questo che noi siamo una delle poche città che non ha usufruito mai dei fondi PNRR per quanto riguarda la materia ambientale,
E, devo dire, non solo per amicizia nei confronti di Savino Losappio, che la responsabilità non è nemmeno sua, perché quando si è insediato la maggior parte dei bandi, ricordo, era già terminata, studiamo questa vicenda, però è pure vero che tutti gli altri Comuni, con una sensibilità ambientale superiore alla nostra, hanno rimodernato le attrezzature, le tecnologie eccetera e a parità di appalto schifoso colpa loro di un servizio ingeneroso nei confronti della cittadinanza avremmo potuto sviluppare delle economie e sicuramente innovazioni.
Non l'abbiamo fatto mea culpa, perché quella e invece responsabilità nostra non ci sono solo i PINQuA, non c'è solo il cemento, c'erano anche altre ipotesi che potevamo perseguire,
Chiudo dicendo non mi trovo d'accordo né con una parte né con l'altra, perché l'accusa vera che io avrei rivolto e qui non riguarda tanto il Comune di Andria e che non si può essere in proroga da tre anni questo è vergognoso e io l'ho detto da Capogruppo del PD l'ho detto da opposizione lo ripeto adesso da membro di AVS 5 Stelle dicendo uno è vero che abbiamo ereditato una struttura che era fatiscente, parecchie di quelle problematiche di cui abbiamo parlato e perché erano incapace anche di fatturare nei confronti dei privati, quindi quello è un problema che abbiamo ereditato e quelli che sono i diritti.
L'Autorità di bacino dell'Autorità di bacino, la struttura che avevamo e che peraltro è insediata qui ad Angri. Dopodiché, però dovevamo, come Comune capofila farlo immediatamente e procurarci tutti gli elementi. Bini, dice il consigliere Marmo quando dice parliamone prima perché ci sono delle indicazioni che possiamo dare anche di quel tipo. Dobbiamo farlo qui come indirizzo, perché solo adesso come indirizzo possiamo informare le prossime scelte, perché altrimenti sapete come andrà come sempre andata, cioè che ci diranno che frettolosa e adesso non abbiamo più tempo perché sta per scadere e un appalto fondamentale. Questo è lo schema, la bozza e a questo punto ci troveremo come qui a dover dire che cosa posso contestare. Posso contestare il servizio, la qualità e i costi, ma io responsabilmente, anche se dovrei dirlo dopo, mi adeguerò a prendere atto di questo parere. Grazie,
Grazie, consigliere Di Lorenzo.
No, no, tu altri.
Consiglieri nelle richieste di intervento, intanto comunico che c'è stato l'ingresso del consigliere Matera alle 17:39, chiedo ai due Assessori di intervenire rispetto a a beneficio della dell'Assise rispetto alle domande e le questioni poste, grazie,
Prego consigliere Mirco Malcangi.
Nuovo, però c'erano dei problemi tecnici.
Sì, no, solo per replicare alle domande che mi sono arrivate, che mi sono appuntato, probabilmente mi sarà sfuggito qualcosa, quindi nel caso, comunque, sono resto disponibile per eventuali chiarimenti giusta, precisazione, ma non posso fare polemica dal ruolo che che mi trovo a ricoprire, però dobbiamo comunque riportare un dato all'attenzione di tutti che richiamava la consigliera Maiorano, è vero che ci sono stati gli aumenti, però una parte di questi aumenti, come dicevo nel mio intervento introduttivo, derivano dalla sperimentazione della TARI sociale, che è un provvedimento sicuramente da accogliere favorevolmente, anche perché non c'era facoltà di scelta e che però dai dati che abbiamo raccolto rispetto alle 6.000 utenze beneficiarie, cioè tutti quei nuclei familiari che hanno l'interno che hanno un ISEE massimo di 9.300 euro perché poi, rispetto ai 9.000 iniziali, c'è stato un.
Rialzo.
Quindi tutti quelli beneficeranno di questo bonus sociale. Tra le danno applicarsi un abbattimento del 25% non è un contributo che deriva dal Governo centrale, è semplicemente un'applicazione normativa imposta ai Comuni che nel nostro caso ci costerà 260.000 euro, di cui una parte beneficeranno per gli sgravi, e però questo costo comunque sarà ribaltato su tutti gli altri cittadini.
È chiaro che il meccanismo?
Che si crea poi attorno allo sviluppo delle tariffe. 1, vi è un meccanismo contorto su cui sarebbe opportuno che il Consiglio aprisse comunque una discussione con gli approfondimenti a cui si faceva riferimento, anche per superare il meccanismo del coefficiente potenziale di produzione su cui non entro entro invece rispondo al consigliere da zio, dicendo che per quanto riguarda gli equilibri, anche per scongiurare quella situazione a cui faceva riferimento il consigliere del giudice, su cui però penso che l'assessore Losappio entrerà nel merito perché le vicende sono un po' diverse, cioè quello che erano riportato alla rideterminazione delle tariffe, sarebbe bastato semplicemente a leggere quanto riportato all'ultima pagina della relazione di accompagnamento della determina AGER quella che è arrivata praticamente domenica, dove al paragrafo al capitolo 5.11 c'è scritto questo era anche un argomento che era stato sollevato l'anno scorso durante la discussione. Eventuale superamento del limite alla crescita annuale delle entrate tariffarie lo scrive lager chiaramente lo prendiamo per le pinze perché, come dicevo poc'anzi, poi il meccanismo contorto di sviluppo del test non finisce con la presa d'atto, non finisce con la presa d'atto da parte del Consiglio comunale, ma viene poi trasmesso ad ARERA che effettuerà i successivi controlli con la probabilità che si apra.
Probabilità probabilmente bassa.
Anche per questo quadriennio, una ulteriore rimodulazione, che comunque è prevista dal nuovo metodo tariffario di raccolta.
Al paragrafo è scritto l'ente territorialmente competente dà atto che, con riferimento, con riferimento a tutte le annualità del periodo regolatorio 2026 2029, non ricorrono le condizioni per il superamento del limite alla crescita annuale delle entrate tariffarie determinate secondo il nuovo metodo non si rilevano esigenze connesse, ho saltato un passaggio,
Non si rilevano esigenze connesse al conseguimento di specifici obiettivi di miglioramento del servizio o alla realizzazione di interventi straordinari, tali da rendere necessario il riconoscimento di entrate tariffarie eccedenti i limiti ordinariamente determinati dal metodo. Alla luce di quanto sopra, l'ente territorialmente competente ritiene che il livello delle entrate tariffarie risultante dalla presente predisposizione sia idoneo a garantire la copertura dei costi riconosciuti.
Grazie, Assessore Malcangi, prego, Assessore lo sappia.
Portafogli.
Allora i punti diciamo, sono un bel po' da, tra cui dare riscontro. Volevo cominciare con il consigliere ripetuto, si è limitato il consigliere a guardare gli ultimi cinque anni, però secondo me bisogna andare anche un po' indietro degli ultimi cinque anni, nel senso che ci siamo ritrovati con dei debiti pari a 6 milioni e mezzo da parte dell'ARO di fatture non contabilizzate. Ovviamente tutto ciò andava ad incidere sul sul PEF della TARI. No, si escludevano determinati aumenti, evitando di contabilizzare determinate fatture. Sono tutti i debiti fuori bilancio che stiamo affrontando e stiamo stiamo pagando. Abbiamo ridotto il debito a 5 milioni attualmente e stiamo affrontando stiamo affrontando, diciamo, le varie transazioni per cercare di strappare davvero una delle trattative convenienti per il Comune. Mi piace l'onestà intellettuale comunque dal Consigliere Lo Petrus, nel momento in cui dice che ci sono stati degli aumenti. Se il i rifiuti costa smaltirli, il carburante è aumentato. Quindi andare sempre a ripetere la solita storia, il PEF, la TARI aumenta la TARI, aumenta la TARI aumenta perché aumentano i costi. Non c'è un servizio ad oggi che diminuisce,
Diminuisce l'energia, avete mai visto una bolletta di energia che diminuisce, no, diminuisce il carburante.
Non dice nulla, dobbiamo cercare soltanto di essere bravi noi a continuare su questa strada, a continuare a differenziare, a continuare, a beneficiare di quello che ci arriva e cercare di ridurre al minimo, nell'attesa che correttamente avete detto Regione Puglia, finalmente chiuda il ciclo dei rifiuti perché andare ancora a corrispondere cifre stiamo parlando, ripeto, di 250 euro a tonnellata per l'indifferenziato ed avere un bagno di sangue e per tutti i Comuni di Puglia, non soltanto per Andria, quindi io quello che vi chiedo cioè essere davvero onesti intellettualmente.
Non riusciamo a diminuirla, siamo stati davvero bravi a limitarlo allo 0 85% ed è per me un ottimo risultato, poi ovviamente, politicamente lo valuterete voi.
Cercando sempre di trarre qualcosina a vostro vantaggio, però, io ritengo che possiamo accontentarci sulla qualità del servizio, ci siamo ritrovati in una gara ponte, fatta non da questa Amministrazione ma dalla gestione commissariale che era stata affidata ad ACER, con determinate carenze stiamo cercando di nel corso, diciamo, del del rapporto con il i gestori stiamo cercando di migliorarla.
Quello che possiamo fare, ovviamente, con la raccolta porta a porta si privilegia la raccolta dei rifiuti a discapito del dello spazzamento stradale,
Correttamente, il consigliere Di Lorenzo ha evidenziato che lo spazzamento meccanico, che è quello che ci possiamo permettere al momento.
Deficitario proprio perché è una città come Andria che ha strade piccole con invase da autovetture. Io invito la sera a farvi un giro anche a mezzanotte, a vedere un po' se c'è una strada libera, tant'è che ho fatto di recente una proposta all'azienda di spazzare le strade in estate la domenica mattina.
Finalmente è l'unico giorno in cui tutti vanno al mare e le strade bene o male, sono un po' più liberi e riusciamo quindi ad ottenere qualche risultato in più.
Sugli abbandoni nelle campagne e abbandoni nelle campane. Noi cerchiamo, facciamo bonifiche in un anno, almeno per 10 barra 15 volte andiamo sempre negli stessi luoghi perché sono sempre gli stessi luoghi. Stiamo facendo un ottimo lavoro con il Comandante sul sulla videosorveglianza e quindi sul sulle fototrappole da per beccare, appunto, questi, questi signori che continuano puntualmente a sporcare le campani, però c'è un dato che volevo che fa riflettere, diciamo quando sono arrivato, diciamo, c'erano 56 siti che noi a te età attenzionavamo. Tutte le volte siamo arrivati a 30, più o meno.
Questo sta a significare non, ovviamente, per bravura mia, perché non ho fatto nulla. Sto soltanto. Voglio soltanto dirvi che, andando su questa strada, continuando su questa strada, cercando di fare educazione e li dobbiamo lavorarci tutti quanti insieme possiamo ottenere dei risultati. È un lavoro lento, un lavoro che richiede molta pazienza e che non ci possiamo permettere di mollare.
La bocciatura del del PEF noi avevamo redatto il PEF nel 2024, non voglio diciamo ledere l'autostima del consigliere del giudice, però non non è quello l'argomento, diciamo quello che ha evidenziato lei.
Noi abbiamo redatto regolarmente il PEF 2024 2025, riconoscendogli adeguamenti contrattuali alle società.
Che si occupano del servizio AGER,
Riteneva di non applicare quelli adeguamenti, perché si trattava di una gara ponte, quindi secondo ACER, nelle gare i ponti non era possibile l'adeguamento contrattuale ed è stato escluso.
Ovviamente le aziende si sono rivolte al Tribunale amministrativo e ad ARERA ARERA e i tribunali amministrativi oramai sono orientati sia con i nuovi metodi tariffari dei rifiuti e sia con le ultime decisioni del Consiglio di Stato a riconoscere il riequilibrio economico-finanziario del servizio ISO, detto in soldoni, cioè all'azienda, e bisogna garantire che rientri nei costi. Ebbene, e quindi ottenendo un utile cosa che, non riconoscendo l'adeguamento contrattuale, si andava a pregiudicare, è partita. L'interlocuzione tra ARERA è AGER e le le aziende, perché il Comune di Andria, quello che doveva fare, ha fatto. Ovviamente, essendo trascorso un determinato periodo di tempo e non essendo stata fornita la documentazione ARERA, ha annullato il PEF per carenze istruttorie. Tutto qua non è mai entrato nel merito del PEF di Andria perché non ha ricevuto tutta la documentazione che necessitava per poter valutare il pezzo di Andria. Ecco perché non ritrovate il PEF annullato di andrà nel provvedimento di 63 comuni, ma lo ritrovate solitario è stato il primo PEF ha annullato, tant'è che noi abbiamo fatto, diciamo a scuola, in Puglia anche con questo sì, questo metodo che abbiamo adottato, di cercare di interloquire tra ACER e le aziende per trovare appunto un punto d'incontro e per risolvere il problema.
Avete ragione, non abbiamo dato notizia di questa in maniera ufficiale, anche se era uscita sulla stampa, eccetera. Però avete qui, diciamo, devo fare mea culpa, ma soltanto per il fatto che abbiamo ritenuto di dover subito muoverci e cercare di risolvere il problema, perché annullando il PEF mettevamo a rischio il del bilancio del Comune. E lì ci siamo preoccupati abbastanza e abbiamo cercato subito di trovare una soluzione che fortunatamente l'abbiamo trovata, tant'è che dovevamo restituire delle somme ai cittadini perché era stato annullato il PEF 2024 milioni decido e quindi bisognava tornare a quello del 2023, l'abbiamo fa, abbiamo fatto una sorta di compensazione e quindi di ricalcolo, e ci siamo diciamo ritrovati a ad approvare, diciamo, il PEF 26 27. Considerando queste somme, questi importi qua quindi nessuno è stato leso. Abbiamo cercato di fare le cose nel miglior modo possibile, in una difficoltà immane, perché vedersi annullato un PEF quando non avevamo responsabilità, perché noi avevamo riconosciuto alle aziende nel PEF che grezzo che avevamo inviato ad ARERA la ad ACER. Chiedo scusa,
La quota ed adeguamento contrattuale.
Penso, ah, ecco un'ultima cosa, ho detto nella mia relazione che.
La gara è, diciamo, oramai avviata perché c'è stato questo ritardo nella gara, a un certo punto avevamo, diciamo, era stato costituito l'ARO con i Comuni di Canosa, Spinazzola, Minervino e Andria, e a un certo punto Bisceglie ha ritenuto ha chiesto alla Regione Puglia di poter uscire dall'ARO con Barletta e Trani ed entrare nell'ARO quello che avevamo costituito noi.
C'è stato tutto un iter, si è proceduto di nuovo ad approvare tutti gli atti necessari e consequenziali e ci ha portato un po' fuori fuori tempo,
Nel frattempo, comunque, ci siamo rimessi in moto, abbiamo affidato l'incarico a una società, redigere il piano industriale e il piano industriale che ho già detto che si verrà discusso con tutti, perché ritengo che sia un atto importante, visto che sarà un servizio, un servizio che durerà sette anni più due quindi si.
Con up con la politica, la parte politica, l'unica cosa è da valutare, è soltanto è soltanto è soltanto da valutare le modalità, perché ovviamente dobbiamo essere molto pratici e consequenziali su questa cosa, qua e non abbiamo, non abbiamo no, non abbiamo, diciamo, vuol vogliamo, ecco subito arrivare perché,
Correttamente, diciamo siamo ancora, siamo in proroga una proroga che sta durando abbastanza e che cercheremo di ridurre, ridurre al minimo, penso di aver risposto a tutto poi se ci sono ulteriori chiarimenti.
Grazie grazie Assessore.
Savigliano, sappia.
In replica.
Chiede di intervenire in replica il consigliere Idazio, Antonio chiedo, scusa, Presidente, solo per chiarire una risposta, ha ricevuto.
L'Assessore Malcangi aveva letto il punto 5.1 che non smentisce le mie osservazioni, anzi, conferma soltanto che che il limite tariffario non può essere superato, ma io non non ho mai chiesto di di di superare quel limite, anzi ho chiesto quali scelte politiche intendiamo adottare per rendere questo tributo più sostenibile per i cittadini sono due piani di via diversi, uno è tecnico, regolatorio e l'altro è politico, amministrativo solo questo. Grazie grazie, consigliere, Grazia,
Non noto altri interventi a seguito delle risposte degli Assessori, chiedo di intervenire per dichiarazione di voto.
Ma?
Prego Consigliere.
Leone Gianluca, volevo ringraziare il consigliere del giudice per la lezione che ha dato a tutta l'Aula, no relativa al garbo istituzionale,
Non non credo fosse riferita a me, infatti, il parere favorevole che esprimevo nel precedente intervento diventa dichiarazione di voto favorevole grazie.
Grazie non noto, interventi per dichiarazioni di voto.
Luigi Del Giudice, prego.
Sì, grazie.
Allora?
In riferimento a quanto appunto già detto enunciato e in base anche agli interventi degli assessori,
Mi permetto di evidenziare che le le risposte date risultano un po' come permettetemi, una sarà il caldo, una citazione simpatica, non so se ricordate film straordinario di Blues Brothers, in cui John Belushi, a un certo punto sotto il tunnel, ritrova l'accompagna che lo inseguiva da tempo che con un bazooka gli dice perché sta sfuggendo e lui incomincia a dirmi è morto il gatto mi è morto, il cane è morta mia zia e la nonna e c'è stata una guerra, un incendio scoppiato due, una guerra nucleare, se le inventa tutte le mette.
Ecco la risposta dei due Assessori. Allora c'è stato l'aumento dei costi, c'è stato l'aumento dell'energia, cioè questo è scontato, voglio dire ogni cittadino che vive la quotidianità di della propria casa, sì, il concetto fondamentale e qui interviene la politica che, a fronte dell'aumento dei costi inevitabili legati a il costo della vita, l'inflazione ci deve essere un riscontro sotto l'aspetto appunto del servizio offerto. Io posso pagare tantissimo, il carburante è decidere di spendere perché ho una Ferrari, ma se alla fine o una uno tipo che mi consuma quanto una Ferrari è un problema, me lo devo porre allora, se voi stessi fate riferimento al fatto che il servizio è scadente, allora l'istanza che possiamo evidentemente pure andare a vedere quali sono i controlli da parte dei Comuni e quale gettito e quale entrate garantiscono rispetto alle eventuali infrazioni con po' compiute o da chi gestisce il servizio, chi sarebbe deputato a controllare.
Detto questo, in riferimento a mio precedente intervento, allora io ho tentato di entrare nel merito, allora, assessore Losappio, con tutta l'amicizia che ci lega.
Dei giudici per dichiarazioni di voto e se devo spiegare però perché il voto in maniera contraria però diciamo non c'è, non si preoccupi in da parte sua non ci potrà mai essere lesione del dell'autostima, però e faccio la stessa premessa nei suoi confronti, io di tutto quello di cui lei ha parlato nella determina ARERA 376 2025 e non vedo traccia in riferimento agli adeguamenti contrattuali, guarda caso, ma lei evidentemente ha sicuramente a livello di fascicoli istruttorio. Maggiori informazioni di me fanno riferimento alla deliberazione, la 591 del 2025 che fa riferimento agli altri Comuni. Io leggo soltanto e qui c'è una responsabilità politica c'è una responsabilità politica vostra io leggo semplicemente che nel corso del mese di maggio l'Autorità ha ricevuto, e mi riferisco alla determina ARERA che fa prende in considerazione il caso di Andria ha ricevuto per conoscenza delle comunicazioni intercorse in esito agli approfondimenti compiuti. In ordine ai profili richiamati nella deliberazione del medesimo ente territorialmente competenti ha trasmesso elaborazioni da cui peraltro risultano entrate tariffarie nel complesso superiori a quelle originariamente approvate, sebbene evidenziando una riduzione dei costi ammissibili a riconoscimento tariffario riconducibili all'attività svolte non accompagnate da alcun atto deliberativo adottato a livello locale, in aggiornamento delle determinazioni tariffarie.
Allora io traduco che c'è un problema e poi mi dice l'Assessore.
Malcangi, no, va beh, però vai a leggere l'ultimo dato lui l'ultimo capitolo, l'ultima linea AGER ci dice, ma mi posso affidare io di ACER, ma vi posso affidare io di chi viene definito non diligente in un atto pubblico. Mi posso fidare io di un'Agenzia regionale che tutta figlia del centrosinistra, che avrete avuto modo tutti di vederlo, che nel primo documento che ci ha inviato parlava del Comune di errore. Noi ci noi siamo stati definiti il Comune di errore la prima volta la seconda volta, la terza volta la quarta volta per ben cinque volte, salvo poi concludere. Viste tutte le considerazioni, ecco il PEF del Comune di Barletta, ma ci rendiamo qua, io mi devo fidare di studi di queste persone, salvo poi il 29 alle 17:11 ricevere un aggiornamento, un emendamento assolutamente vago e generico, che non fa riferimento a nulla doveva cambiare perché sorrisi contro, almeno nella forma, il Comune di errore, cioè ci possono dire tutto, ma chiamarci in questo modo penso sia conclude assolutamente indegno. Questo perché la gatta frettolosa fa i figli ciechi. Noi ci ritroviamo oggi il 31 luglio e scusate lo vieta e però ci ritroviamo il 31 luglio con l'AGER che ha consegnato tre giorni fa, il 30 ha consegnato tre giorni fa ed è chiaro che sbagliano addirittura a scrivere il Comune e voglio vedere con quale chance, in quali scienza e coscienza noi possiamo essere chiamati a votare. Per questo il nostro voto del Gruppo di Forza assolutamente contrario. Grazie Consigliere di il giudice chiede di intervenire per dichiarazione di voto. Il consigliere Stefano Inchingolo, prego.
Presidente vicesindaco, Assessori e colleghi Consiglieri.
E fatemi rivolgere prima un pensiero a al al lutto che ha che ha assegnato, diciamo la, la famiglia del del nostro.
Del nostro onorevole Mariangela Matera.
E rivolgo anche un pensiero.
Al al collega di molti nostri consiglieri e colleghi e che ci ha lasciato Beppe Tortora.
È detto questo.
Detto questo, io colgo l'occasione per dire che sto imparando, sto imparando che questa è una dichiarazione di voto, sto imparando dal collega del giudice un po' a fare il mestiere e imparerò probabilmente anche l'arte della retorica e tutto quello che servirà per poter,
Nel caso in cui intendo proseguire.
La mia, la mia piccola carriera e invece penso di avere una caratteristica peculiare, quella del mio carattere che è quella della capacità di fare sintesi, per cui io esprimo davvero con degli esempi, perché poi siamo in Consiglio comunale ci rivolgiamo principalmente ai cittadini perché hanno bisogno di capire io faccio preventivi per professione quindi diciamo la gente viene e mi chiede quanto costa quanto costa e in tal senso penso che sia stato molto chiaro l'Assessore in Commissione,
Quindi mi rivolgo davvero ai cittadini dicendo ai cittadini abbiamo fatto delle simulazioni, ora è chiaro che gli uffici possono sbagliare, però e io in questo momento torno a ripetere mi fido del mio Assessore e dei dei miei.
Dirigenti e abbiamo fatto delle simulazioni ora, rispetto alla simulazione chiara di una famiglia con un abitante, due abitanti, tre abitanti, 4 abitanti con una.
È una metratura di abitazione che è di 100 metri quadri, l'incidenza dell'aumento della TARI e del massimo 13 euro. Se non vado errato, ma posso sbagliarmi okay, quindi stiamo parlando di un'incidenza a livello globale di 13 euro nelle tasche dei cittadini andriesi. Io questo lo voglio dire, perché è questo che dobbiamo dire ai cittadini andriesi, è comprendo e comprendo che dobbiamo fare, è sicuramente molto meglio, con una serie di passaggi. Ecco, dico che il problema, in questo momento dei cittadini andriesi è legato alla pompa di benzina. Non è legato sicuramente ai 5 euro di aumento TARI per cui avventurarsi. Per me che non ho ancora l'esperienza in.
Discorsi che portano al raggiungimento di obiettivi che non incidono INU e non impattano con la possibilità di di svolgere il mio ruolo di Consigliere è davvero difficile, mi limito a dire che il nostro problema sono le bollette energetiche, mi limito a dire che il nostro problema sono nuovamente i carburanti e mi pare che diciamo da questo punto di vista l'elogio all'Amministrazione che sta cercando di calmierare il più possibile nelle tasche dei nostri concittadini sia stato fatto un lavoro egregio grazie. Il nostro voto non può che alla fine essere che favorevole. Grazie,
Grazie consigliere. Stefano Inchingolo, chiede di intervenire per dichiarazione di voto, il consigliere Michele ripetuto, grazie Presidente, sarò brevissimo io, dopo l'intervento del dell'assessore Losappio, chiedo l'attenzione di un altro minuto, poi va via libera perché so che è impegnato mi ha chiaramente agevolato è confermato per la il mio voto contrario.
Perché lei stesso diceva un PEF 2022 2025 riferito alle annualità, soprattutto 24 e 25 che è stato annullato e poi riapprovato con degli aumenti che quegli aumenti dovevano essere accredito dei cittadini e sono state sono stati compensati nel PEF. 2026, di cui prendiamo atto quest'oggi. Con questa delibera che ci sono dei servizi nella città di Andria che c'è stato un aumento nella città di Andria. Volevo capire se questi servizi sono frutto delle diffide fatte all'azienda oppure perché so che diversi segnalano diversi inadempienze contrattuali. Volevo capire se il Comune ha notificato delle diffide e addirittura anche dei dei verbali all'azienda, perché sono previsti contrattualmente. Quindi, se tutto questo vi sembra normale e lecito, noi non dobbiamo fare i semplici ragionieri, cioè vedere uno più uno uguale 2, quindi l'ha detto l'ha già detto l'ARERA prendiamo atto, visto che sta tutta sta situazione lacunosa,
Che colpisce i cittadini con degli aumenti vertiginosi dagli ultimi cinque anni con dei disservizi che lei stesso ha citato, non possiamo far altro che votare contrario a questa proposta di delibera.
Grazie consigliere, Lampedusa chiede di intervenire per dichiarazione di voto, il consigliere Giovanni a Dario.
Sì, grazie Presidente di nuovo assessori, colleghi, penso di essere stato abbastanza diligente nella dichiarazione di voto di riservando alla fine, perciò diciamo la la il quesito del consigliere del giudice su noi diciamo un po' caduto nel vuoto quello che comunque mi mi premeva prima della dichiarazione di voto era quella di tranquillizzare il consigliere del giudice sul fatto che il gruppo consiliare del Partito Democratico non è guidato da un centralismo democratico, forse ricorda i vecchio Partito Comunista italiano, dove c'era una linea su quella linea, tutti quanti dovevano adeguarsi oggi voglio dire siamo in democrazia e nella e nella e nella democrazia. I miei colleghi del Gruppo hanno massima libertà di intervento e di parola, però anche qui le parole a volte diventano simpatiche, perché quello che lei definisce una.
L'avevo appuntato, quello che le difese una era ha detto, vediamo un po', ecco quello che lei ha chiamato una critica fatta dal nostro Consigliere d'Ateneo, invece, per me viene interpretata come un suggerimento ha visto come sono stati.
Sì, no, e stavo parlando, perciò voglio dire c'è una un atto di qualcuno vuole boicottare il Partito Democratico perché ho sentito sempre Partito Democratico a livello regionale, il Partito Democratico di qua sembra che il Partito Democratico come forse per come forse è normale sia diventa il maggiore antagonista del centrodestra. Per quanto riguarda invece questo provvedimento che il Gruppo voterà favorevolmente, voglio dire e bisogna essere anche qui pratici c'è dopo le spiegazioni date dall'Assessore e continuare a rinvangare che il servizio è scadente ed è stato fatto da voi ed è stato fatto da voi e continuiamo a dire che ma qui ci sono delle cose che non funzionano e anche queste sono state sempre rinvenute dal vostro contratto. Cioè paradossale è la macchina che raccoglie la la monnezza, con tutte le auto che sono parcheggiate nelle vie. Questa è una cosa fantastica che solo magari qui ad Andria si poteva concepire. Perciò, al di là di questo, stiamo parlando di 10 massimo 15 euro all'anno di aumento, al alla famiglia media e poi, così come diceva il collega Inchingolo, non ci preoccupiamo della benzina. Mi ricordo di un celebre spot della vostra Presidente del Consiglio, che diceva 50 euro di benzina, 20 sono di tasse, vergogna, vergogna, e oggi questa vergogna è stata dimenticata da voi del centrodestra. Allora preoccupiamoci iperprotetti sia delle cose serie. Preoccupiamoci di come si amministra preoccupiamoci dei problemi che l'Amministrazione ha nello svolgere il bene comune ogni giorno e cerchiamo di essere un po' più concreti nelle comes. Aspettiamo con grande fiducia questa nuova gara che sicuramente metterà un po' più di ordine. Ah, ah, ah ah, quella cosa ridicola che è stata effettuata anni fa e cerchiamo con questo tutti quanti da lavorare sempre per il bene di questa città,
Grazie consigliere Addario.
Intervenire per dichiarazione di voto, il consigliere inserire Napolitano, prego.
Vicesindaco, Presidente, Segretario, assessori e consiglieri ai cittadini, tutti.
Ovviamente, a fine discussione, considerato, insomma, la relazione dei due assessori, che ritengo non precisa, non molto chiara sono venuti fuori degli errori.
Alla fine diciamo un servizio scadente e lo abbiamo detto più volte,
Lo scarso impegno anche da parte dell'ente nel cercare di non aumentare la TARI, anche se qua si parla di 10 13 15, voglio dire insomma un aumento minimo, ma comunque un aumento CEE e tra l'altro viene anche fuori da questa relazione. Grazie all'intervento di Luigi di una scarsa informazione da parte dell'Assessorato e dell'ente nei confronti di alcuni consiglieri comunali, il mio e il nostro voto non può che essere negativo. Grazie.
Grazie, consigliere Napolitano.
Non noto altri interventi per dichiarazioni di voto.
Poniamo in votazione la proposta di delibera.
Presa d'atto della determina GER numero 364 del 24 luglio 2026 di rideterminazione del PEF del servizio di gestione dei rifiuti urbani annualità 2024 2025 ai sensi della deliberazione ARERA numero 3 6 3.
Barra 2021 barra R barra rif, MTR trattino 2 e sue successive modifiche e presa d'atto della determinazione numero 4 8 5 del 25 luglio 2026 e relativa alla procedura di validazione del PEF anno 2026 2029, secondo la delibera Arera numero 397 del 2025 approvazione, tariffe, TARI, esercizio 2026,
La delibera è approvata a maggioranza con 21 voti favorevoli e 5 contrari.
Sì, procediamo con dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, prego.
Chiedo ai consiglieri a Dario Inchingolo, Roberto di procedere al voto, l'immediata eseguibilità.
Ripeto.
Ok immediati, se eseguibilità maggioranza 21 voti favorevoli e 5 contrari, grazie.
Procediamo con il successivo punto all'ordine del giorno proposta di delibera di Consiglio comunale raddoppio della tratta ferroviaria Andria Barletta, approvazione ai soli fini urbanistici del progetto di risoluzione plano altimetrica, delle interferenze diffusa dell'acquedotto con il raddoppio ferroviario della linea Andria Barletta, in variante al vigente PRG ai sensi dell'articolo 12 comma 3 della legge regionale numero 3 2025 e successive modifiche approvazione della variante urbanistica chiedo di intervenire per illustrare il provvedimento. L'assessore.
Alla città autentica architetto Mario Loconte prego.
Grazie, Presidente vicesindaco, Segretario Assessori, Consiglieri ai cittadini da casa. Ora la presente delibera ad oggetto, sostanzialmente l'approvazione definitiva del progetto di raddoppio ferroviario Andria Barletta, relativamente ad una ulteriore è intervenuta variazione del progetto. Partendo ecco dalla fase iniziale dello stesso e mi spiego meglio sostanzialmente il Comune di Andria, già con deliberazione del Consiglio comunale, la numero 38 del 10 luglio 2023 e la numero 8 del 29 febbraio 2024, approvato in variante al Piano regolatore generale, il progetto definitivo del raddoppio della tratta ferroviaria Andria Barletta, con approvazione ai soli fini urbanistici dello stesso progetto, andando appunto invariante. Nel momento in cui si sono portate avanti le procedure di esproprio, è emerso il fatto che su alcuni terreni, insomma, vi era presenza di condotte irrigue di proprietà dell'ARIF, ovvero dell'Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali e del Consorzio di bonifica Centro-Sud Puglia. Questo sostanzialmente ha comportato la necessità di redigere un progetto di risoluzione di queste interferenze per rispettare le distanze da quello che sono da quello che è il tracciato, appunto di raddoppio ferroviario che è stato gestito dal Capogruppo dell'ATI appaltatrice dei lavori e che ha scontato poi tutti i passaggi successivi di approvazione di questo progetto. Quindi, oggi che cosa?
Diciamo andiamo a fare. In realtà c'è stata una fase, poi successiva di approvazione a questa fase di approvazione del progetto, che ha visto di fatto poi già approvare dal Consiglio comunale con delibera numero 27 del 17 marzo 2026, che cosa l'adozione del progetto, specificatamente raddoppio della tratta ferroviaria Andria, Barletta, approvazione appunto ai soli fini urbanistici del progetto di risoluzione plano, altimetrico dell'interferenza diffusa, dell'acquedotto con il raddoppio, appunto ferroviario. Quindi, dall'approvazione di questa delibera sono seguite tutte le fasi relative alla pubblicazione, prima presso la segreteria comunale e poi sul sito istituzionale, e poi ancora, insomma, non essendo pervenute le osservazioni determinate da, è fissate dalla legge, oggi ci ritroviamo, ecco, all'approvazione dell'atto, appunto, definitiva, di questo progetto. Questo, in sostanza, è, diciamo, quanto nella delibera in oggetto, grazie.
Grazie assessore Marino Conte.
Chiede di intervenire il consigliere Nicola Marmo.
Grazie Presidente, intervengo per dichiarazione di voto perché ritengo che su questa deliberazione non ci sia bisogno di una discussione generale, il nostro voto è favorevole per il semplice motivo che tutte le deliberazioni che hanno riguardato il grande progetto di interramento della ferrovia ad Andria hanno visto sempre il nostro voto favorevole quindi anche su questa deliberazione il nostro voto è favorevole grazie,
Chiede di intervenire il consigliere Michele, l'habitus, prego sì, brevemente, anche io mi esprimo favorevolmente con questa proposta perché un iter iniziato diversi anni fa ma soprattutto quando c'è un beneficio per la città bisogna dar atto volevo sottolineare che in questo momento non sono neanche presenti 17 tra i banchi della maggioranza ma nonostante ciò noi, per senso di responsabilità di dovere, voteremo favorevolmente.
Grazie Consigliere, Micheli ripetuto, sono presenti i consiglieri di maggioranza, prego, ha chiesto di intervenire il consigliere Michele Di Lorenzo.
Sì, velocemente, Presidente, solo per dare atto che alcune osservazioni svolte durante la quinta Commissione hanno trovato compiuta risposta, perché il dirigente con la mattina stesso mi ha fornito la documentazione che io poi mi sono premurato di fornire a tutti i componenti della Quinta Commissione perché su un'osservazione del consigliere Marmo era sorto un dubbio rispetto ad dei dubbi e delle riserve che il Consorzio di Bonifica aveva sollevato già durante la discussione capimmo che probabilmente erano riserve di carattere meramente tecnico, ho voluto fare l'intervento solo per dare contezza anche agli altri Consiglieri che naturalmente non hanno seguito,
La discussione in Quinta Commissione, che si tratta proprio di questo,
L'osservazione era giusta del consigliere Marmo che aveva notato questa riserva, ma non si specificava in che cosa si trattasse. Si trattava semplicemente di questioni tecniche, cioè di avere gli spazi minimi per poter intervenire nella manutenzione ordinaria. Quindi nulla di particolare, e la Commissione aveva già votato favorevolmente.
Grazie consigliere, note, chiuso e chiede di intervenire il consigliere Sabino Napolitano.
Il nostro voto è favorevole, ovviamente, un percorso iniziato diversi anni fa con il centrodestra, proseguito con il centrodestra e quindi in questo momento, con questa delibera, non possiamo che votare favorevolmente. Grazie.
Non noto altri, ecco e chiede di intervenire la consigliera Alessia e lo il sito, prego buonasera a tutti buonasera, Presidente, consiglieri assessori, noi come lista, Bruno Sindaco, non possiamo che essere favorevoli a questa approvazione e quindi la nostra dichiarazione di voto è favorevole sono breve coincisa,
Grazie.
Grazie consigliere all'estero sito.
Non noto altri interventi per discussione per discussione del provvedimento, per cui molti di voi già si sono espressi per dichiarazione di voto, quindi possiamo andare probabilmente a meno che non ci sia ci sono altri per dichiarazione di voto.
Procediamo.
Per la votazione della proposta di deliberazione raddoppio della tratta ferroviaria Andria Barletta, approvazione ai suoi fini urbanistici del progetto di risoluzione planoaltimetriche a delle interferenze diffusa dell'acquedotto con il raddoppio ferroviario della linea Andrea Barbetta, in variante al vigente PRG, ai sensi dell'articolo 12, comma 3 della legge regionale numero 3 del 2025 e successive modifiche approvazione della variante urbanistica lo stesso provvedimento, così come preannunciato, ha ottenuto in Quinta Commissione parere favorevole. Prego.
La proposta di delibera è approvata a unanimità, con 25 voti favorevoli, grazie.
Procediamo con l'immediata eseguibilità, è aperta la votazione.
Consigliere, Maiorano, deve votare.
Perfetto, l'immediata eseguibilità all'unanimità, con 25 voti favorevoli, grazie.
Per le prossime votazioni vi chiedo di aspettare il completamento delle lettura dell'oggetto della proposta in discussione prima della votazione.
Procediamo con l'ultimo punto all'ordine del giorno, Iniziative a sostegno della sospensione dell'iter delle pre-intese in materia di autonomia differenziata per la corretta ed equa attuazione dell'autonomia prevista della legge 26 giugno 2024 numero 86, una proposta a firma dei consiglieri del Gruppo del Partito Democratico per cui capofila Giovanni a Dario e dei Capogruppo di maggioranza prego per illustrare chiedo Giovanni al consigliere Giovanni a, Dario di procedere grazie,
Grazie Presidente, cercherò di essere breve nell'illustrazione di questo ordine del giorno che con grande piacere e sottolineo il fatto che l'ordine del giorno parte da una scelta del gruppo del Partito Democratico regionale e che nasce proprio in virtù del fatto degli ultimi accadimenti, dove quattro regioni che sono Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto nell'ambito del procedimento dell'autonomia,
Hanno chiesto e hanno ottenuto al momento il la possibilità, ecco di entrare,
De ecco le pre-intese, sì, chiedo scusa, mi stavo, mi stavo perdendo, perciò su questo nasce un problema serio, dove le pre-intese che dovrebbero essere son state già votate, dovrebbe essere confermate.
Hanno una mancanza importante, che è quella dei LEP. I livelli essenziali delle prestazioni sono in pratica i livelli minimi che lo Stato assicura ai cittadini dal Nord al Sud, è questa autonomia differenziata, insomma, cerca e crea una spaccatura nel Paese, questo perlomeno quello che pensa il centrosinistra.
Nonostante il, i LEP e il, la mancanza dei LEP, il centrodestra, continua a portare avanti questa questione della della autonomia differenziata, ecco, noi a questo punto chiediamo che tutti i Consigli, tra cui anche quello di Andria, porti un un ordine del giorno che vada a bloccare al momento queste pre-intese cercando di trovare una una soluzione che secondo me è molto più complessa di quella che attualmente si sta facendo. Perciò, alla fine, quello che vorremmo fare, impegnare l'Amministrazione, il Sindaco e la Giunta comunale a farsi promotore perso presso il Governo, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, il Parlamento e la Regione Puglia della richiesta di sospensione di queste pre-intese.
Grazie logicamente, sì, su questo sì, stavo dimenticando, è logicamente tutto questo. Questo, perlomeno questo ordine del giorno non dovrebbe risultare o perlomeno nella volontà dei proponenti. Non è affatto una provocazione verso gli amici, gli amici del centrodestra, perché perché questo non è, perché noi pensiamo che il bene del Meridione vada oltre i colori politici, oltre delle fazioni e oltre le tifoserie, se dovremmo pensare alla politica, è come dire strano che l'autonomia differenziata viene portata avanti da Fratelli d'Italia, che ed è un partito a forte vocazione nazionalista e dalla Lega che invece è un partito separatista, e su questo voglio dire c'è già una bella contraddizione, però, come dicevo prima, nell'intervento di prima sul per quanto riguarda il discorso delle poltrone o altro si cerca questa è una cambiale che è stata, secondo me, è firmata dal dal dall'allora candidata a Presidente del Consiglio sul sul sul partito della Lega Nord. E questo secondo me non funziona e non va bene per quello che dovrebbe essere la garanzia del di quelli che sono, come dire, i livelli essenziali. Voi immaginate l'autonomia della Lombardia che decide in sanità, di aumentare gli stipendi a medici o altro e altro che fuga di cervelli. Avremmo noi, così come è questo, se mi permettete, è una cosa che di cui l'ho vissuta personalmente su delle operazioni dove tutti quanti mi consigliavano di andare a Milano per un'operazione abbastanza complicata, io ho preferito invece farlo qui, in ospedale regionale. È in questa autonomia differenziata anche lì gli interventi.
È tutto quelle che sono che hanno a che fare con le spese mediche possono essere decise in autonomia dal dal livello che decide cioè dalla Regione. Questo è non solo per il discorso ospedaliero, cioè per la sanità, ma anche immaginate alla scuola.
I nostri insegnanti che ricevono uno stipendio qui e mentre se noi, se questi vanno in Liguria e in Piemonte, in Lombardia, in Veneto ricevono uno stipendio più alto, cioè ci sono delle si creerebbero, secondo me è sicuramente delle fratture. Ricordando il discorso sanitario c'è una mancanza di personale medico a noi cronico in nel Meridione per mancanza di fondi, li invece nel nel nel nord c'è una mancanza di personale perché non c'è proprio attività medica, cioè non ci sono laureati o altro. Perciò tutte queste piccole cose che hanno a che fare con l'autonomia differenziata vanno in pratica a sconvolgere quella che è l'unità è il senso di appartenenza dell'Italia, ma anche, come dire, la solidarietà tra la Puglia, che una Regione si turistica, ma diciamo povera rispetto a una regione, a una Regione come il Veneto, che è una regione ricca, più vicina all'Europa, perciò molto più facile e semplice da economizzare, perché è più vicina con le infrastrutture, tutto a quello che è il cuore pulsante, dell'economia europea. È questo quello che io chiedo è su questi temi. Io penso che sia il nostro Governatore,
De Caro, ma anche la nostra sindaca, che ha accettato di sottoscrivere una.
Con una richiesta di aiuto verso tutti i Sindaci che non sono solo di centrosinistra, ma anche di centrodestra, perché tutto questo ha a che fare con l'intero arco costituzionale politico. Perciò è su questo che noi dovremo battere, ma se invece noi alziamo le barricate e dobbiamo noi, come dire, difendere il centrodestra perché l'ASP il senso di appartenenza deve essere più forte nel senso critico. Io invece vi chiedo di essere critici e di capire che questa autonomia differenziata porta, come dire, degli scompensi gravissimi nella nostra Nazione, grazie.
Grazie consigliere chiede di intervenire la consigliera Agnese Conte.
Grazie Presidente buonasera, vicesindaco, Vice Segretario, Assessori, Consiglieri cittadini, prendo la parola oggi per portare all'attenzione di questa massima Assise cittadina una richiesta formale che nasce dal dovere morale e politico di difendere la nostra comunità e il nostro territorio, chiedo a questo Consiglio un voto unanime, fermo e trasversale contro la riforma dell'autonomia differenziata votata al Senato a favore di quattro regioni del Nord. Dobbiamo guardare in faccia la realtà, partiamo dalle parole, tanto vedo che piace a tutti l'etimologia della parola.
La parola stessa differenziata già nella sua etimologia, appunto, esprimere la natura intrinsecamente negativa divisiva, crea un privilegio, riguarda solo pochi se l'obiettivo di questa riforma fosse stato davvero quello di migliorare la gestione regionale di servizi vitali come la sanità o la gestione delle crisi, lo strumento corretto sarebbe stata una modifica strutturale per tutte le regioni d'Italia e non una concessione esclusiva per soli quattro territori.
Questa riforma rischia di ampliare un divario nord sud, già drammatico, un divario storico che non sto qui per non dilungarmi che non nasce dal caso, ma che è stato alimentato negli anni proprio dallo sfruttamento delle risorse e delle energie e delle regioni meridionali a vantaggio del tessuto produttivo settentrionale.
Oggi questo divario colpisce al cuore un diritto umano sacrosanto, il diritto alla restanza di cui abbiamo già parlato precedentemente in questa assise e restare non deve essere un atto di eroismo, come prima diceva il consigliere Addario. Ho scelto di curarmi qui, nonostante mi venisse consigliato di andare altrove. Deve essere una scelta libera ed è il diritto che deve essere garantito prima di tutto in materia di cure sanitarie ancor prima che il lavorativo, un cittadino di Andria devi avere la certezza di potersi curare dignitosamente nella propria terra, vicino ai propri affetti, senza essere costretto e drammatici viaggi della speranza verso gli ospedali del Nord. L'autonomia differenziata, invece, legalizza la sanità a due velocità, condannando il Sud ad un'emigrazione sanitaria forzata e privando i nostri cittadini del diritto di scegliere di restare. Il voto del Senato porta con sé una ferita profonda inferta da chi avrebbe dovuto difenderci. Assistiamo ad un vero e proprio tradimento.
Senatori nati al Sud, che hanno sostenuto questa richiesta, questi rappresentanti hanno votato contro la parità di diritti sancita dalla nostra Costituzione e hanno calpestato i diritti persino dei loro parenti della loro terra. È l'effetto di un bieco governissimo, utile solo al mantenimento delle proprie poltrone e dei propri privilegi di potere, a scapito del bene comune. Per queste ragioni, Andria non può restare a guardare. Una votazione all'unanimità da parte del nostro Consiglio comunale darebbe un segnale fortissimo. È positivo. Dimostrerebbe che, di fronte alla difesa del diritto fondamentale, all'uguaglianza e del diritto alla restanza, il nostro territorio sa unire le proprie forze oltre ogni colore politico. Vi chiedo quindi di approvare questa richiesta per ribadire che l'Italia è una e indivisibile e che i diritti dei cittadini pugliesi andriesi valgono quanto quelli di qualsiasi altra area del Paese. Grazie.
Grazie consigliera, Agnese Conte, chiede di intervenire.
Nicola Marmo, Consigliere, prego.
Grazie Presidente.
Posto senza dubbio, senza essere smentito, affermare.
Che io non sono tra i sostenitori dell'autonomia differenziata.
Ma voglio che tutti quanti sappiano che qua nessuno è fesso.
Perché quello che ci avete presentato e che pretendete sia addirittura un documento votato all'unanimità, tutti quanti ad applaudire questo documento che è stato depositato.
Sappia che l'Unità di un'aula, la condivisione su un documento si costruisce con un incontro, con un ragionamento e con una individuazione delle strade da percorrere, comprendendo se si è in grado di comprendere i vari punti di provenienza, chi sta a destra è chiaro che non è uguale a chi sta a sinistra e quindi bisognava trovare un punto d'incontro voi invece pretendete assurdamente e prepotentemente di obbligarci a una discussione il 30 luglio solo perché il Partito Democratico in Puglia ha deciso di avviare un'azione contro le pre-intese che sono stati approvati al Senato.
Naturalmente il la l'ha, dato il Presidente della Regione con le sue manifestazioni di contrarietà, quello stesso Presidente della Regione dove, senza attendere l'autonomia differenziata, già oggi i nostri ammalati si recano al nord per essere curati senza l'autonomia differenziata.
Ma su agitazione dallo stesso Presidente, cara consigliera, Maiorano, che ha votato il riarmo in Europa quando era parlamentare europeo, allora io non ci sto a discutere con il Partito Democratico, che rappresenta la plastica ipocrisia che oggi ha su questo argomento, per il semplice motivo che io sono contro l'autonomia differenziata che il centrosinistra ha inserito nella Costituzione italiana nel 2001 ed è di questo che il centrosinistra dovrebbe vergognarsi.
Non chiedere a noi di fare ammenda oggi perché il Senato avrebbe votato le pre-intese, io lo dico e lo ripeto io non sono favorevole all'autonomia differenziata nel senso di attribuzione di ulteriori funzioni alle regioni, io sono invece per un'autonomia differenziata dove si vanno a sottrarre le funzioni alle regioni che in molti settori combinano guai enormi, compreso quello dell'energia qui in Puglia, e l'energia non può essere una questione che viene viene gestita all'Arlecchino in tutta Italia la l'energia. Allora, rispetto a questo, cari amici,
Io vi invito a ritirare questo documento perché io non lo voterò a, pur essendo fortemente critico nei confronti dell'autonomia differenziata che voi avete inserito nella Costituzione, perché non mi lascio trascinare dalla propaganda politica che il Partito Democratico ha deciso di iniziare in Puglia a seguito delle dichiarazioni di Decaro a seguito, naturalmente, di quello che è successo al Senato, quindi io non mi lascio tirare, come si dice per la capezza, dicono in dialetto ad Andria e quindi abbiate la cortesia di votarla per conto vostro e non chiede all'unanimità se non viene a costruire prima un ragionamento, un'idea, la condivisione dell'idea, che viene dall'altro, e non la imposizione di un documento che la segreteria del Partito Democratico regionale ha deciso di lanciare in tutti i Comuni della Puglia e che credete che siamo tutti quanti scemi e seguiamo il Partito Democratico nelle sue azioni di propaganda, ma fateci il piacere votatevelo per conto vostro e ve lo dice uno che non condivide l'autonomia differenziata, ma non condivido il fatto che l'avete inserita poi in Costituzione.
Direbbe l'amico mio cribbio, l'avete inserita voi l'avete inserita Doi se non fosse stata inserita vo da voi nel 2001 perché facevate la serenata alla Lega, probabilmente oggi non saremmo arrivati a questo punto. Quindi, Presidente, chiudo la discussione generale e chiudo anche nella dichiarazione di voto perché io abbandono l'Aula nel momento in cui si passerà al voto. Io non partecipo a questa sceneggiata, che è servita soltanto al Partito Democratico, a fare un'azione estiva in tutti i comuni di Andria. Grazie,
Grazie consigliere Marmo.
Chiede di intervenire il consigliere, Raffaele Lo Sapio, prego.
Sì, grazie Presidente vicesindaco, Segretario, anzi vicesegretario, assessori, colleghi, consiglieri cittadini, cercherò di essere, come spesso non riesco a fare però il più sintetico possibile.
Il Consiglio comunale, anche nella passata esperienza amministrativa, quindi continuità è la terza volta nel giro di pochi anni che si occupa di questo argomento, di questo tema, che io ritengo sia fondamentale non soltanto per il nostro presente ma in particolare per il futuro nostro e soprattutto dei nostri figli ed è la terza volta che io ascolto sempre con grande rispetto gli interventi del centrodestra, in particolar modo dal consigliere Marmo che appunto per la terza volta consecutiva annuncia che non parteciperà al voto, annuncia di non condividere in principio l'impianto dell'autonomia differenziata. Quindi su questo evidentemente siamo d'accordo e rappresenta il fatto che.
Le iniziative in questo senso del centrosinistra debbano ritenersi tutte necessariamente strumentali, ecco, io rifuggo da questa idea per un semplice motivo, perché andando poi al netto delle questioni io poi sono sempre abituato a leggere le carte, come lei fa lei mi insegna l'impegno che viene consegnato da l'eventuale approvazione di questo ordine del giorno al Sindaco alla Giunta. Comunale è quello di farsi promotore, quindi un impegno evidentemente di principio, ma che ha una dirompente efficacia sostanziale di di di di di farsi insomma promotore presso il Governo, di chiedere la sospensione di questa procedura ormai avviata in maniera capestri delle pre-intese, di sostenere che cosa l'apertura di un tavolo nazionale finalizzato a discutere in maniera corale come da lei peraltro richiesto a gran voce in questa sede con tutti gli attori istituzionali competenti a decidere della materia in argomento, ma soprattutto a specificare nel solco di quella che è stata la pronuncia della Corte costituzionale che, guarda caso, noi non siamo nessuno e non ci capiamo nulla, ma ha ripercorso tutte le criticità che sono venute non dal Partito Democratico, ma dai costituzionalisti, dagli esponenti tanto di centrosinistra quanto di centrodestra, rispetto all'attuazione di una riforma che nasce correttamente e in maniera assurda. Nel 2001 faceva schifo nel 2001 fa ancora più schifo nel 2026, che è stata concepita e realizzata malissimo e sta per essere attuata ancora peggio e la Corte costituzionale ha posto l'accento.
Tra le altre cose, io invito tutti a leggere una sentenza bellissima della Corte costituzionale che ha come sempre io ritengo che sia l'organo che meglio interpreta i costumi nelle né le necessità sociali, e lo fa sempre nel migliore dei modi e nelle pagine, pur bacchettando le regioni che si sono state promotrice promotrici dei ricorsi. Faccio riferimento alla Regione Puglia, la Regione Toscana della Regione Campania, e la regione. Sardegna. Ha fatto buon governo e di quelli che sono i principi costituzionali, in particolar modo del principio di uguaglianza dell'articolo 3, perché il vero problema di questa riforma, o meglio di quello di questa riforma, del della legge, di attuazione della legge, 86 del 2024 non è la diatriba fra centrosinistra e centrodestra, io so consigliere che le è fin troppo esperto e ha un'intelligenza normale politica sopra la media, e quindi sa perfettamente che non possiamo ridurci a una discussione consiliare che abbiamo l'occasione di fare nella sede istituzionale dell'ente di prossimità, cioè il più l'ente più prossimo che deve far fronte ai bisogni dei cittadini. E il Consiglio e il Comune e quindi la sua massima assise, il Consiglio comunale, se non ci prendiamo noi la responsabilità e la briga, anche il 30 luglio, di attardarci un'ora, due ore, 3 ore, 4 ore a disquisire di un argomento che riguarda la vita di tutti noi né in materie fondamentali di fondamentale importanza per tutti noi. Chi lo deve fare? Non possiamo demandare ad altri qualcosa che dobbiamo. Abbiamo il dovere morale di fare per conto nostro e quindi non è una diatriba fa Partito Democratico e Fratelli d'Italia, fra il Partito Democratico e Lega e la discussione sul futuro nostro e dei nostri figli, sulla scorta di quelli che sono i principi costituzionali e la Corte costituzionale ha detto in maniera plastica rappresentato in maniera plastica, che il problema di questa legge, che poi è stata sostanzialmente picconata e non è vero come qualche interprete ottimista ha detto, l'autonomia differenziata non esiste più no, hanno provato a sistemarla, ma esiste è i lavori parlamentari di questi mesi lo evidenziano e il problema è che questa riforma attuava era totalmente in contrasto col principio di uguaglianza e con l'articolo 3 della Costituzione, e non non lo dico da esponente del Partito Democratico lo dico da cittadino italiano, perché di questo perché di questo si tratta è evidente che dare la possibilità in maniera folle io lo ripeto perché sono convinto, leggendo l'articolo 116, terzo comma, della Costituzione in materia è fondamentali come quella della giurisdizione limitatamente alla giustizia del giudice di pace, che è quella che più riguarda i cittadini, perché è quella del quotidiano o ancora delle norme generali sull'istruzione, la tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. Abbiamo parlato prima del problema della TARI, ma soprattutto di quelle che sono materie già adesso di competenza concorrente, cioè i rapporti internazionali e con l'Unione europea delle regioni, il commercio con l'estero, la tutela della sicurezza sul lavoro, le professioni larice, ma noi l'ordine del giorno di questo parla io lo so quello che ha detto lei, ma ha detto una cosa sbagliata, perché noi di questo dobbiamo discutere di questo stiamo discutendo, ma è del del PD. A me non interessa nulla in questo caso, perché i firmatari di questo ordine del giorno sono tutti i consiglieri del centrosinistra, non soltanto quelli del Partito Democratico, e voi ancora una volta per la terza volta e, mi dispiace dirlo, state sfuggendo ad una responsabilità che avete e all'opportunità che avete in questa sede di dire come la pensate di dire, perché questa riforma non va bene, perché siete contrari a questa riforma, anche se il Partito nazionale di riferimento è favorevole, può succedere succede a noi tante volte, può succedere pure a voi, non sarebbe successo nulla e invece vi state sottraendo a questo confronto e a me dispiace perché non fa onore alla vostra onestà intellettuale.
Va bene, dicevo che proprio l'articolo 116 ne richiama l'articolo 117, quindi a materie di competenza fondamentale di importanza fondamentale, assegna alle Regioni la potestà quasi esclusiva, sulla base di una trattativa privata, e ricordiamo che all'inizio prima dell'intervento della Corte costituzionale la trattativa privata era demandata a un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Grazie all'intervento della Corte costituzionale si è passati poi ad una legge dello Stato, ma una legge dello Stato che va a togliere competenze allo Stato in materie fondamentali senza manco a prendere in considerazione è quello di cui voi vi volete in maniera ingiustificata quotidianamente dei Consigli comunali. I quattro emendamenti scalcinati, come si dice dalle nostre parti presentati dalle opposizioni per discutere di quello che era, stigmatizzando il fatto che, anche sul piano tecnico, le Regioni proponenti, quindi il Veneto, la Lombardia, il ed il Piemonte, non ci sono manco preoccupa insieme alla Liguria non ci sono neanche preoccupati di cambiare il nome nelle nelle nelle nelle bozze di di pre-intesa che hanno che hanno depositato e sono state approvate togliendo poteri allo Stato, togliendo sovranità che è un tema a voi caro allo Stato, e diciamo in un batter d'occhio in due mesi, quello che quest'ordine del giorno fa non è richiamare i principi del Partito Democratico e dire, svegliamoci perché stiamo assumendo una deriva che può essere pericolosissima per il futuro, perché stiamo rendendo l'Italia, che è uno stato di meno di 60 milioni di abitanti, piccolino uno Stato federale che non ha le caratteristiche per essere uno Stato federale, perché il problema della della sanità, che è solo uno di questi problemi, perché poi le materie sono talmente tante talmente vaste perché anche in quello la Corte costituzionale è intervenuta e il Parlamento la completamente baipassata? Quindi io ritengo che anche le pre-intese, quand anche dovesse essere approvata e diventare legge definitiva, anche quelle saranno dichiarate illegittime per alcuni punti dalla Corte costituzionale, perché la Corte Costituzionale ha specificato che tu non puoi assegnare la materia devia assegnare la specifica funzione di una materia e l'assegnazione di deve essere motivata specificamente. Quindi noi stiamo assistendo ad una demolizione progressiva delle garanzie costituzionali, del principio di uguaglianza in assenza dei due pilastri fondamentali concepiti dalla riforma costituzionale brutta, ma comunque con due capisaldi che dovevano provare a salvare il salvabile nel 2001 ribaditi in maniera.
Con diciamo sottolineati in rosso dalla dalla Consulta relativi alla necessità di stabilire i LEP, cioè noi stiamo cedendo sovranità senza stabilire i livelli essenziali delle prestazioni e soprattutto senza che sia stato istituito il Fondo per equo e perequativo, il fondo perequativo, che è fondamentale per dare la possibilità non alle regioni del Meridione, perché anche quello è uno specchietto per le allodole. Non è vero che le regioni del Meridione o tutte le leggi e i meriti del Meridione siano inferiori rispetto alle regioni del nord, ma alle Regione mi avvio. Lei ha ragione. Il Presidente della Regione è la prima volta che parlo, quindi diciamo, mi son fatto proprio perché il tema credo che sia importante, perché i territori che hanno problemi che sono più sfortunati, che hanno una popolazione inferiore, che non hanno le risorse per fare fronte alle esigenze dei propri cittadini, non possono essere abbandonati a se stessi. E quindi l'invito che faccio io non faccio l'invito al voto unanime. Ormai sono disincantato la consigliera, la collega consigliera, diciamo ancora un barlume di speranza. Io non faccio l'invito al voto unanime, faccio un invito a prendere a prendere in considerazione e a discutere e a partecipare alla discussione di questo ordine del giorno, a dire la vostra emendiamo, ma votiamolo insieme perché è un segnale importante da uomo del Sud, quale voi siete come noi siamo da mandare al Governo centrale. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere Losappio.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Michele Di Lorenzo, prego.
Sì, Presidente.
Io ritengo che.
Dirò brevemente alcune questioni giuridiche perché le ha dette già molto bene il collega Losappio, quindi non devo soffermarmi oltre, però mi porta perdonerà il consigliere Marmo però la sua risposta è sin troppo furba.
Nel senso che qualche anno addietro, forse un anno e mezzo fa, io fui promotore e primo firmatario di una Ordine del giorno in cui si discuteva la medesima questione e lei oppose legittimamente le stesse questioni che stavo ponendo adesso, dopodiché sarà stata colpa nostra sarà stata colpa sua l'approfondimento non c'è stato nel frattempo, però, che cosa succede succede che anche chi non è del PD, come la consigliera Conte come me in questo momento, si trova dinanzi all'imbarazzo che, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale 192 che citava il collega prima questi stanno andando avanti come un treno e per la verità questa sentenza dice tre cose essenzialmente.
1 e che tu non puoi trasferire macro materie cioè la difesa, la sanità e tutto alla Regione perché attiene a quella disciplina della materia concorrente che fu uno dei problemi, dice bene il consigliere Marù, perché noi, quando modificammo il Titolo Quinto intervenimmo ma attenzione una cosa è creare decentramento,
È una cosa e spaccare l'Italia adesso è logico, se non ci fosse stata quella ipotesi, l'abbrivio non sarebbe stato dato, non lo so, però tra una condanna, la condanna a morte, ci sono una vasta gamma di sanzioni possibili, dopodiché è grave perché ne stanno discutendo adesso e ne stanno discutendo con una maggioranza purtroppo bulgara come quella che non ti piace qui in Consiglio Comunale Mino al Parlamento.
Si è andata sotto perché gioca tra di loro ah, ah, ah, ah, ah, ah mettere in crisi la Presidente del Consiglio e ha fatto bene il centrosinistra, in quel caso, a votare anche contro un principio che invece ci teneva, cioè quello della preferenza, perché perché doveva svelare il giochetto che sta dietro questa operazione è perché noi non voteremo mai il pacchetto intero di questa norma ma le questioni giuridiche non finiscono qui.
Cioè lei, i territori dovevano dire specificatamente quali erano le.
Up preminenti esigenze e sottoporle al rapporto allo Stato come intesa chissà, hanno fatto la fotocopia, quattro Regioni hanno mandato lo stesso atto dove vogliono semplicemente ereditare per intero la materia sanità.
Ultimo punto, sui LEP c'è un problema più grave, il problema è che senza finanziamento quello è un Miro monitoraggio.
Monitoraggio che risente di due questioni gravissime. 1, il dato storico statistico è logico che io faccio sempre questo esempio mi fa sempre ridere, ma in verità dovremmo piangere. È logico che se io prendo in considerazione i gli asili nido di Reggio Calabria e gli asili nido di Reggio Emilia, 100 Prandi sono 92, mi sembra 93. Io praticamente ho uno storico finanziario a Reggio Emilia e a Reggio Calabria, che è anche più grandi di Reggio Emilia o ad Andria, dove noi abbiamo un solo asilo nemmeno ancora in funzione asilo, naturalmente comunale.
Dove avremmo lo storico negli anni passati zero e quindi i LEP sono legittimati a dire ad Andria non avete bisogno di asilo, se questa logica è vera, allora io dico a persone avvertite e colte.
E non lo dico per smantellare perché non c'è con un avversario politico come Nino che però almeno una proposta, un'ipotesi, un dibattito, lo potete aprire anche voi, perché sarà pure che Decaro intelligentemente ha dovuto tirare questa cosa nel momento in cui abbiamo dovuto alzare la soglia della TAV le tasse IRPEF perché dobbiamo recuperare un disavanzo, però mi rendo conto che la problematica è nostra, ma non non non.
Io non escludo questo argomento perché sono consapevole, il problema è che però vediamo che per gran parte del disavanzo è dovuto alle prestazioni che la Regione Puglia deve pagare alle altre Regioni, perché naturalmente i cittadini se ne vanno, se ne vanno a curarsi altrove. Allora allora, se il disavanzo è dato anche da questo, io dico, facciamo una valutazione seria, rendiamoci conto, ma soprattutto non dire che noi siamo in zona, Cesarini e che quindi non puoi accettare come provocazione, perché io sono d'accordo, sì, bisognava parlarne anche prima con l'opposizione è legittimo, ma l'abbiamo detto anche sei mesi fa l'abbiamo detto anche un anno fa. A questo punto anche una proposta da persone particolarmente dotate politicamente poteva venire fuori. Dopodiché io sono costretto a prendere posizioni, come ho fatto sei mesi fa e un anno fa, perché questa non è una cosa che può passare in secondo piano.
E concludo, guardate che il problema più grave è un altro, non solo noi, abbiamo una struttura ospedaliera e attrezzature di gran lunga inferiori, tecnicamente qualitativamente al nord per questioni di finanziamento.
Ma noi abbiamo un ulteriore problema, abbiamo anche il fatto che, nonostante la maggior parte della formazione degli infermieri e dei medici, ma soprattutto degli infermieri, viene qui nel nord del sud e poi emigra al Nord noi abbiamo una carenza strutturale proprio di queste figure.
Con in più una cosa gravissima, bisogna spiegare al legislatore nazionale attento come pochi in queste cose, che se tu hai una popolazione più povera, questa è più fragile e avrà più bisogno di un servizio sanitario nazionale, a differenza di chi della Lombardia che per il 70% offre il servizio sanitario.
Come privato. Ecco perché ci costa anche di più, perché noi, quando andiamo, li paghiamo tariffe diverse, allora io dico di queste cose dovremmo parlare al di là della proposta del PD di Bruno, Sindaco di Andria, Lab, o di chiunque la faccia.
Quella avrei avanti, ma la problematica che sottoponiamo noi è questa. Io non voglio un modello Lombardia e su questo vorrei la tua presenza perché tu, come amministratore regionale, hai avuto un peso specifico in questa città. Conti qualcosa, e io dico che su questo la nostra voce deve essere identica, cioè il modello sanitario privatistico e ciò che inficia il sistema sanitario nazionale, che dal 78 ha avuto progressivamente un miglioramento qualitativo eccezionale. Ce lo invidia il mondo intero, e su questo quindi noi dovremmo anche da partiti che hanno cultura nazionalista, come dicono di avere una nazionale e nazionalistica in verità no, molto, ma comunque cioè ci saranno persone, partiti nuovi, che si chiamerà che che che fanno riferimento al rinnovamento nazionale va be'ma. Al di là di questo, non è una questione lessicale che su questo ci possa essere un punto di convergenza e devo dire al consigliere Marmo che non è il problema che pone lui qui ad Andria, che ci crea imbarazzo, anzi, perché è anche legittimo dire discutiamo nel momento opportuno, ma sono i parlamentari del Sud che hanno votato senza accettare un contraddittorio, se e che cosa hanno risposto quando queste obiezioni sono state sollevate, ecco perché io, convintamente per la terza volta in questa Assise, firmerò questo documento, sapendo che è semplicemente una petizione di principio, ma una petizione di principio che mi impegna moralmente e politicamente a cui non mi posso sottrarre.
Grazie consigliere Di Lorenzo, chiede di intervenire il consigliere, Nicola Tortora, prego salve Presidente vicesindaco, vicesegretario, consiglieri.
Non mi dilungo imprecisa sui giuridiche, che sono già state fatte abbondantemente dal collega Losappio e dal collega Di Lorenzo.
Ma mi collego a quello che nella parte finale del collega Di Lorenzo ha accennato no, è chiaro che questo è un questa è una riforma che.
Non vive come dire, non nasce dall'oggi al domani, ma è chiaro che ha una matrice dovuta a quella riforma che aveva un altro pensiero.
Che erano votato o meglio, ho votato contro.
Eh, ma aveva una matrice diversa a proposito proprio del decentramento di provare come dire a questa riforma è solo o meglio questo iter parlamentare che potrebbe portare a un disegno di legge, è un sancire qualcosa che nei fatti non avviene,
Perché quello che diceva il collega Di Lorenzo nominando la professione a me cara, perché io sono un infermiere è quello che noi spendiamo informazione ogni santo anno da vent'anni, ma non riusciamo per 1.000 motivi sui quali noi possiamo anche discutere in maniera collegiale e bipartisan ma che non riusciamo poi a incamerare cioè lo uniformiamo ebbene e non lo dico io lo dicono agenzie e poi li perdiamo questo è un segno di debolezza.
Anche quando si parla di sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale, parlo del sistema sanitario nazionale perché la ciccia poi della questione.
Non guardiamo e lo dico a chi magari con non con superficialità, stavo dicendo questo, ma non voglio dire questo, ma con senza beneficio del dubbio non guardate sul numero ma quali sono i veri reali fabbisogni delle popolazioni non voglio citarti sempre il collega Di Lorenzo ma,
Il collega centrava il punto la Lombardia, che non è ovviamente una regione benchmark per noi.
Ha una popolazione molto più giovani a dei bisogni essenziali completamente diversi, quindi quel numerino, se non ricordo male, la tra Puglia e Lombardia ci sono tipo 9 euro pro capite, differenza che non è.
Come dire una cifra, cioè lo è, ma ci sono situazioni peggiori, tipo la Campania, sono, credo che siamo sui 50 euro, una roba senza senza senso, ma è proprio quello che andiamo a spendere e da questa situazione di questo iter parlamentare,
Ripeto, partiamo già da una situazione che non è in competizione, non è in competizione assolutamente nelle competizioni e quando, come dire il le regioni, se andrà in porto io spero che non andrà in porto, questa cosa qui potranno contrattare, credo lo dicesse il collega Losappio direttamente le tariffe vi faccio un esempio,
Se la regione Lombardia decide le proprie tariffe di una prestazione sanitaria in un sistema in cui c'è un turismo sanitario,
Si allarga sempre di più, sempre di più, sempre di più, sempre di più.
Vado alla conclusione, io diciamo, non vogliono tradurre i pensieri di nessuno e né io comprendo pienamente il pensiero del collega Marmo, che ascolto sempre con da sempre con piacere, anche non condividendo, diciamo, seppur mio giovane percorso politico rispetto al suo.
Grazie.
Io comprendo, diciamo la il come dire il.
Il giudizio politico sul documento non non voglio nemmeno.
Riproporre inviti all'unanimità.
Ma anch'io ho pensato che fosse strumentale.
Ma io non perderò mai l'occasione di parlare di questo, perché questa è una questione meridionale e non lo diceva un comunista, credo lo dicesse un radicale o qualcosa del genere, non voglio no.
Esatto esatto, quindi è una questione. La questione meridionale non è ad orologeria. Io questo lo dico in maniera molto chiara, ma è una questione quotidiana che probabilmente dalla dal mio punto di vista professionale, vivo quotidianamente quella la questione è chiaro, che è molto più complessa, non è il Titolo quinto che ci mette in queste situazioni o altro, quindi è giusto che una petizione, come la chiamava il collega Di Lorenzo nel Consiglio comunale diventi, come dire, anche un'azione politica, perché è vero che noi dobbiamo seguire le linee programmatiche, le azioni poi del programma, ma quando usciamo da quest'Aula e anche quando siamo in quest'Aula, abbiamo, credo, il dovere anche di tradurre il nostro pensiero politico in azione. Credo che questa sia un'azione politica importantissima che, ripeto, all'Aula non dev'essere dell'orologeria.
Se devo parlare domani, dopodomani, fra una settimana, sempre perché è una questione che rimarrà sempre sul tavolo. Grazie,
Grazie consigliere, Nicola Tortora, chiede di intervenire il consigliere, Sabina Napolitano, prego.
Vicesindaco, Presidente, Segretario, assessori, consiglieri cittadini, tutti.
Argomento importante.
Solo che in questo momento ritengo che.
Questo ordine del giorno ho voluto dal Presidente Decaro, sia una tattica diversiva, cioè se è un problema, necessita di un'assoluta concentrazione simultaneamente, interverrà una distrazione assolutamente irresistibile.
La regola umoristica e paradossale della legge di Hutchinson sembra calzare a pennello per gli amici del PD del centrosinistra pugliese e per i nostri concittadini chiamati a raccolta dal distratto Presidente Decaro.
Il finto distratto De Caro, infatti, ha preso decisamente alla lettera la menzionata legge di ghiaccio, insomma, proprio perché preferisce essere concentrato nelle battaglie contro il Governo e quindi spostare il focus dell'attenzione, o meglio delle responsabilità proprie al problema del diritto alla salute, sì, avete capito bene, si parla di diritto alla salute per chi non lo avesse ancora capito, quasi cerca di distrarre i cittadini pugliesi i cittadini andriesi nel ricercare affannosamente la pagliuzza negli occhi del Governo piuttosto che cercare le norme trave di 349 milioni di perdite alla voce sanità nel proprio occhio.
Proprio in questi giorni la Corte dei conti si è espressa sulla sanità pugliese, dicendo è fuori controllo, e il piano di rientro che la Regione avrebbe dovuto presentare da due anni non è stato ancora fatto.
Noi ci teniamo a ricordare che, proprio grazie al Governo il Fondo sanitario nazionale è salito a 143 miliardi di euro nel 2026, con un incremento complessivo di 17 miliardi rispetto al 2022, come ricordiamo bene che nel 2018 proprio i vostri compagni di partito emiliano Bonaccini sono stati tra i primi e richiede l'autonomia differenziata che sarebbe servita per responsabilizzare gli amministratori locali con tagli agli sprechi e valorizzazione delle eccellenze territoriali.
Ma sappiamo bene che non passa la stessa acqua per ben due volte lungo lo stesso fiume e che il trasformismo è la più vecchia tra le parole della politica, ma anche la più attuale, ed è noto come un'importante fetta di centrosinistra andriese, proprio attualmente nel trasformismo è stato un formidabile maestro,
Proprio perché noi non siamo distratti dalle tattiche diversive del Presidente Decaro e del centrosinistra pugliese, andriese, noi che del diritto alla salute non ce ne siamo fatti dimenticati, abbiamo l'ardire di consigliarvi un paio di appelli e di ordini del giorno da predisporre a tutti i Comuni pugliesi dove chi governa la Puglia da più di vent'anni deve avere finalmente il coraggio di interrogarsi.
Sulle lunghe liste di attesa, sulla carenza cronica di personale sanitario, le responsabilità connesse alla moglie, alla mobilità sanitaria passiva, alle spese inutili, vedi 30 milioni di euro per l'ospedale Covid mai usato e ad altre scellerate scelte se accelerate scelte.
Nefaste.
Che hanno portato a che cosa hanno portato ad un sano disavanzo di bilancio e da un aumento spropositato delle addizionali IRPEF a carico di tutti i cittadini, pugliesi grazie.
Grazie consigliere Napolitano, chiede di intervenire, la consigliera noi in Siria, netti prego, Presidente, Segretario, assessori, consiglieri e cittadini tutti.
Il tema di cui oggi stiamo parlando non è solo un assetto istituzionale dello Stato, ma è proprio il futuro concreto della nostra comunità e i diritti dei cittadini. L'autonomia differenziata prevista nell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, è uno strumento costituzionalmente illegittimo. Nessuno mette in discussione questo principio, ma proprio perché è prevista dalla Costituzione, deve essere attuata nel pieno rispetto dell'intero impianto costituzionale e dei principi di unità della Repubblica. Solidarietà, uguaglianza sostanziale e coesione territoriale. L'articolo 116 non può essere separato dall'articolo 2 3 5 32 e 119. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 192 del 2024, ha chiarito che non possono essere trasferite indistintamente intere materie, ma soltanto specifiche funzioni motivate da reali esigenze, di maggiore efficienza e accompagnate da un'adeguata istruttoria.
Ha ricordato che prima vengono i diritti dei cittadini e dopo l'attribuzione di funzioni alle regioni questo passaggio è fondamentale se si procede senza rispettare questi principi, il rischio è che l'autonomia differenziata diventi non uno strumento per migliorare l'amministrazione, ma un fattore di ulteriore frammentazione del Paese. Il vero nodo è rappresentato proprio dai livelli essenziali delle prestazioni dai LEP. Prima di attribuire nuove competenze alle regioni, bisogna garantire che ogni cittadino italiano, indipendentemente dal luogo in cui nasce vive, abbia gli stessi diritti fondamentali. Parliamo del diritto alla salute, all'istruzione, ai servizi sociali, alla protezione sociale, alle infrastrutture e alle opportunità di sviluppo. Se questi diritti non vengono garantiti in maniera uniforme, il rischio evidente nasceranno cittadini di serie A e cittadini di serie B, ed è un rischio che riguarda soprattutto il Mezzogiorno. Le regioni del sud partono già oggi in condizioni economiche, infrastrutturali e sociali più difficili se si trasferiscono ulteriori competenze senza aver definito e finanziato i LEP e senza avere reso operativo il fondo perequativo previsto dall'articolo 119 della Costituzione. Le differenze territoriali sono destinati ad aumentare e chiaramente, a pagarne il prezzo saranno i cittadini, lo pagheranno i giovani che saranno costretti a lasciare la propria terra, lo pagheranno gli anziani e le persone fragili di chi vive nei piccoli comuni e nelle aree interne, lo pagheranno i sindaci, chiamati ogni giorno a garantire i servizi essenziali con risorse insufficienti, e lo pagheranno anche le imprese, perché il un territorio con servizi in meno efficienti e inevitabilmente meno competitivo, ma soprattutto sarà compromessa la tutela della salute. Il diritto che oggi è maggiormente, diciamo a rischio, è proprio quello della salute. L'articolo 32 afferma che la salute è un diritto fondamentale ed è un interesse della collettività. Non dice che è un diritto che cambia a seconda del CUP di residenza, non dice che vale di più in una regione e meno in un'altra, non può avere un indirizzo geografico. Questo è un rischio concreto che stiamo correndo oggi. Già esiste una profonda diseguaglianza tra Nord e Sud, migliaia di cittadini del Sud sono costretti a lasciare la propria terra per curarsi, sono costretti ad affrontare i viaggi lunghi, i costi economici, enormi sacrifici familiari. Se si dovesse procedere verso l'autonomia differenziata senza prima aver garantito i LEP e senza un vero sistema di perequazione, queste differenze aumenterebbero. La salute non è un privilegio, è un diritto fondamentale e lo Stato ha il dovere di garantirlo nello stesso modo. Ogni cittadino, rimuovendo gli ostacoli che creano disuguaglianze, non costruirne di nuovi.
Questo significa essere contro l'autonomia, significa essere favorevoli ad un'autonomia giusta, un'autonomia che migliori davvero l'efficienza amministrativa, un'autonomia che riduca i divari senza ampliarli, un'autonomia che tenga insieme il principio di responsabilità con quello della solidarietà. Per questo riteniamo che sia necessario sospendere il percorso delle pre-intese, perché, finché non saranno rispettate tutte le condizioni indicate dalla Corte costituzionale non è una richiesta ideologica, è una richiesta di prudenza istituzionale e una richiesta di rispetto della Costituzione e una richiesta di tutela dei cittadini. Non amministriamo un comune del Sud, noi amministriamo un comune del Sud e conosciamo bene le difficoltà quotidiane dei nostri territori. Sappiamo quanto sia complicato garantire servizi di qualità con risorse spesso limitate. Per questo abbiamo il dovere morale e istituzionale di far sentire la voce delle comunità della comunità che rappresentiamo. Questo ordine del giorno non vuole alimentare uno scontro tra nord e sud. L'Italia non ha bisogno di nuove contrapposizioni territoriali, ha bisogno di una riforma capace di rendere più efficiente lo Stato senza compromettere la coesione nazionale. L'obiettivo non deve essere quello di dividere il Paese, ma quello di renderlo più forte. Difendere l'uguaglianza dei diritti significa difendere l'unità della Repubblica e difendere l'unità della Repubblica, significa garantire che nessun cittadino sia penalizzato per il solo fatto di essere nato nel Mezzogiorno. Per queste ragioni invito il Consiglio comunale ad approvare questo ordine del giorno. Nell'interesse della nostra comunità e soprattutto delle future generazioni. Grazie,
Grazie consigliere, hanno inserito netti, chiede di intervenire il consigliere Tommaso Matera, prego.
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri, devo dire che questo è un tema che.
Ah appassiona un po' tutti e non può essere diversamente, perché stiamo parlando di un qualcosa che porterà a cambiare l'Italia, inevitabilmente e soprattutto per.
Per chi ha a cuore il futuro della nostra Nazione e il futuro dei nostri figli non è possibile non soffermarsi a discutere di questo tema, guardate il tema dell'autonomia differenziata, è un tema su cui si sono si sono versati fiumi di inchiostro, come si suol dire giustamente perché è un tema fondamentale.
Ed è un tema pericoloso, perché è un tema che, se passasse così come è stata individuata questa riforma, insegnerebbe poi il pericolo successivo che è giusto, differenziasse ed è giusto differenziarsi sempre di più, quindi attenzione a gestire con le dà le dovute cautele questi discorsi a me dispiace anche, poi che c'è chi, in maniera come è stato detto da qualcun altro furbesca prova a porre l'obiettivo su altri concetti in maniera tale da sviare l'attenzione da quello che è il tema principale che dovrebbe stare a cuore cosa che viene a tutti i livelli, io veramente a volte non comprendo i nostri parlamentari del Sud che,
Secondo me a cuore davvero leggero. Sono favorevoli a una riforma del genere, perché davvero io non lo capisco. Non lo capisco perché è evidente adesso non voglio entrare negli aspetti tecnici su cui già si sono soffermati i miei colleghi, e non voglio continuare ad annoiare quelli che ci stanno seguendo, ma è evidente che con una riforma del genere nasce unità e anzi l'Italia a due velocità è sempre esistita e adesso non voglio tornarci utili. La questione meridionale, eccetera, eccetera, ma con questa riforma e con quello che ne potrebbe derivare l'Italia a due velocità sarebbe ormai una tristissima realtà, per quanto ci per quanto ci per quanto ci riguarda e sarebbe un viaggio senza ritorno, perché è evidente che, una volta che si innesta il principio che è così deve essere e voglio vedere poi com'è che si farebbe e a tornare indietro, non dimentichiamo che la Corte Costituzionale, come già ricordava qualcuno è già intervenuta e le prime bacchettate le ha già date, ma sembra quasi che che la Corte dei conti sia l'ultimo degli organi, ma ricordare invece qualcuno che la Corte funzionale spesso fa delle belle no, spesso fa delle delle sentenze che conviene a leggere perché fotografa i principi che devono valere giustamente per per il nostro ordinamento, ma tant'è, siamo di fronte,
A questa autonomia e Kos a questa autonomia differenziata, autonomia differenziata che vede inevitabilmente regioni, diciamo più premiate, regioni meno premiate, con buona pace di quel famoso principio di uguaglianza. Qui abbiamo che mi pare il collega Losappio già ricordava che è incastonato nell'articolo 3 della nostra Costituzione, che si andrebbe a fare benedire ora per adesso non voglio toccare come dire, le corde del sentimentalismo storico. Consentitemi questa espressione che potrà anche non piacere, ma se penso veramente alla nostra storia, alla storia del nostro della nostra Nazione, a come siamo arrivati a quella benedetta costituzione che leggiamo di fronte, io rabbrividisco io, mi immagino no, i nostri padri, sto i nostri giganti ma veramente i nostri giganti e adesso non voglio fare il retorico, ma consentitemi la per il ricordo di di di di di di gente che molti non sanno, purtroppo nemmeno di chi stiamo parlando i vari Garibaldi Mazzini Cavour il GRA i giganti dal nostro, dalla nostra storia, che cosa pensano di cose del genere, gente che è morta per arrivare ad avere un'Italia del genere. Non voglio adesso parlare dei partigiani, eccetera, eccetera, perché sennò, apriremmo altri di discussioni inutili. In questo caso vorrei vedere questi giganti che cosa stanno pensando di questa riforma si stanno rivoltando nella tomba perché non avremo più l'Italia che quei giganti hanno voluto e per la quale gente ha combattuto ed è morta.
Ma questa qualcuno potrebbe considerarla retorica, per quanto mi riguarda, invece, io rabbrividisco a pensare a quello che è stato fatto nel passato e dell'dal futuro che mi viene prospettato e al futuro che spetta ai nostri, ai nostri ragazzi, per cui sarà anche una petizione di principio, come ha detto qualcuno, ma io ritengo che l'ordine del giorno, così come con tutto il rispetto per la storia e che ovviamente fosse chiamata anche,
Impropriamente per qualcuno, per quanto mi riguarda, non posso che avere tutto il non può che avere tutto il nostro sostegno grazie.
Grazie, consigliere Matera.
Andiamo in votazione.
Avete già dichiarato il vostro voto durante gli interventi.
E andiamo in votazione per l'ordine del giorno presentato dai consiglieri del PD ed a tutti i consi capigruppi dei gruppi politici di maggioranza che impegna il Sindaco e la Giunta comunale, Nesi i punti in calce riportati nel nell'ordine del giorno è richiamati all'inizio del consigliere Addario.
Procediamo con la votazione per chi è favorevole col verde, perché contrario con il rosso per chi si astiene col giallo.
Il Consigliere Brescia deve votare.
L'ordine del giorno è approvato a maggioranza, con 20 voti favorevoli e 3 contrari.
Dichiariamo chiusa la seduta è chiusa la seduta del terzo Consiglio comunale di questo mandato amministrativo alle ore 19:47 grazie.
Buone vacanze, chiesero lontana e nei momenti di riposo.
