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C.c. Castagneto Carducci del 18.3.2026, ore 9.30
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Chi non c'è e nemmeno Fusani, anche lei per il lavoro, quindi possiamo dare, sono iniziati.
Buongiorno a tutte e a tutti diamo, diamo inizio alla seduta di Consiglio comunale, prego, Segretario.
Buongiorno procedo all'appello.
Scarpellini Di Pasquale.
Marchi.
Iacoponi, Spinelli, Martinelli.
Miele, Simonetti.
Vaia,
Bartoli.
Allo America gli assente giustificata scateni assente, giustificato Mottola.
È presente l'Assessore esterno, Pullini assenti, Calzaiuoli e Fuselli.
Cavalier bene.
Al primo punto abbiamo l'approvazione dei verbali della seduta del 27 febbraio 2026.
Se non ci sono osservazioni di alcun tipo, metterei a votazione.
Oddio.
Quindi approvata con 10 favorevoli e un astenuto.
Punto numero 2, Comunicazioni della sindaca e della Giunta comunale.
Do comunicazione anche in Consiglio. Oggi è il 18 marzo e abbiamo appena celebrato un momento molto semplice ma significativo di commemorazione delle vittime del Covid. È una data istituita per legge dopo la pandemia e ogni anno teniamo a rendere omaggio ai cittadini del nostro Comune che se ne sono andati con il Covid e tutti quelli che ovviamente nel nostro Paese hanno purtroppo avuto la stessa hanno visto le famiglie che hanno vissuto la della stessa drammatica esperienza e le persone che sono andate e che se ne sono andate appunto per per il Covid. Quindi colgo l'occasione anche in Consiglio per ringraziare tutti coloro che, nei nei lunghi mesi che sono poi diventati anni della pandemia, hanno contribuito a salvare vite, hanno contribuito a tenere in piedi il il nostro Paese e a ripartire, direi, se non ci sono ulteriori comunicazioni da parte degli Assessori presenti, di passare invece anzi un'altra comunicazione della do. Ieri era la l'anniversario dell'Unità d'Italia e domenica sera ci sarà il tradizionale concerto della della filarmonica al Teatro di Roma con ogni anno, la filarmonica. A un pensiero molto bello in occasione dell'umidità in Italia di dedicare il concerto di una figura importante, diciamo del nostro Comune e quest'anno, ricordandone, 25 anni dalla scomparsa, dalla scomparsa, dedicherà un tributo al Sindaco, Albano Querci,
Passerei quindi al punto numero 3, iniziamo con le deliberazioni deliberazione di Giunta del 38 numero 38 del 27 febbraio, 26 ratifica di variazione al bilancio 26 28 ai sensi del decreto legislativo 267 del 2000 abbiamo il ragioniere capo dottor De Giorgi, grazie.
Sì, buongiorno a tutti.
Un brevissimo nel con la delibera di Giunta, appunto la numero 38 del 27 febbraio, si è provveduto a fare delle variazioni, in particolar modo sono importanti due e c'è una maggiore entrata riguardante di 115.000 euro per quanto riguarda i contributi regionali, il contributo regionale per i danni alluvionali e questi soldi verranno utilizzati per acquisto per gli acquisti di arredi gli arredi urbani e poi un nuovo l'ente ha partecipato a un nuovo avviso di PNRR. Per quanto riguarda l'interoperabilità delle dei sistemi dei sistemi gestionali delle risorse umane, l'avviso prevede per il Comune di Castagneto la somma l'importo di 50.947,20 euro che verranno destinati appunto alla acquisto di software o comunque di per quanto riguarda la gestione, insomma delle risorse delle risorse umane. E poi finisco con.
Delle minori spese per 70.000 0 20, che vanno ad aumentare MAG appunto maggiori spese per sempre per 70.000 0 20.
Grazie.
Grazie, ragionier De Giorgi.
Ci sono interventi Iacoponi, Presidente della prima Commissione.
Sì, andiamo ad approvare questa ratifica, la variazione di bilancio in Commissione, non sono state sollevate alcune problematicità, continua comunque l'ottimo lavoro degli uffici nel recuperare cifre verranno utilizzate al di fuori del bilancio e ogni euro che viene utilizzato dal di fuori il bilancio è di vitale importanza ovviamente il nostro voto sarà favorevole.
Grazie, non so se ci sono ulteriori interventi, dichiarazioni di voto, Bartoli, prego.
Sì.
Prendiamo atto, è vero, in Commissione non ci sono state criticità, è stato spiegato tutto perfettamente dal Segretario generale, si tratta, seppure sia una ratifica, di una variazione di bilancio che è una presa d'atto e quindi un investimento di di soldi fuori dal bilancio. Si tratta comunque di bilancio, si tratta di là della visione dell'Amministrazione sulle spese e il il voto sarà sarà contrario.
Grazie ulteriori interventi, mettiamo allora a votazione.
9 favorevoli.
Bartoli, contraria molto astenuta, quindi.
È approvato, serve l'immediata esecutività dell'atto, mettiamo di nuovo in votazione, grazie.
Nove favorevoli, un astenuto e un contrario.
Approvato grazie.
Punto numero 4 all'ordine del giorno, donazione di terreni di proprietà della signora Creatini, Margherita costi in Donoratico accettazione, vicesindaco e, assessore Di Pasquale, prego.
Si tratta appunto dell'accettazione di una donazione, per puro spirito di liberalità da parte di una di un cittadino, di un privato cittadino, alla signora Margherita Creatini, la quale, appunto, essendo proprietaria di una di una particella sulla quale,
Esiste già, di fatto, una una parte di via pubblica, allora quindi ha ritenuto insomma di di di potercela, appunto donare in una modalità di speso di liberalità, quindi, come è riportato anche dalla planimetria, si tratta di un di un piccolo tratto che congiunge nell'area del cimitero le 2 vie via Matteo via, Matteotti. E via.
4 novembre, se non mi sbaglio in quel piccolo tratto, ecco, ecco che collega le 2 strade e quindi semplicemente l'accettazione dell'atto di donazione.
Grazie.
Chi vuole intervenire c'è anche il Segretario comunale per ulteriori eventuali necessità di approfondimento tecnico.
Massimo Martinelli, il Presidente della Quarta Commissione, grazie sì, buongiorno a tutti, allora io intervengo solamente per dare la nostra dichiarazione di voto, ringraziamo la nostra concittadina e il nostro voto sarà favorevole.
Grazie ulteriori interventi, basta.
Anche la mia sarà una dichiarazione di voto, siamo ben contenti della donazione di questa concittadina.
Tuttavia in Commissione e abbiamo visto che il dell'atto, naturalmente, delle spese dell'atto se ne farà carico il l'amministra, insomma il Comune e.
E quindi, non sapendo quante sono state quantificate, non sapendo il valore poi del del terreno donato c, mi asterrò.
Grazie ulteriori interventi.
Allora mettere a votazione?
9 favorevoli, 2 astenuti, Bartoli, Mottola, quindi l'atto è approvato, votiamo anche per l'immediata esecutività dell'atto.
9 favorevoli, 2 astenuti, quindi approvato grazie, passiamo al punto numero 5, Piano attuativo per lo svolgimento delle attività estrattiva nel sito della cava Hiromi Torino, approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute.
Allora.
L'assessore Di Pasquale vicesindaco darà lettura delle osservazioni e delle controdeduzioni, quindi io direi, come sempre in queste situazioni, di poter fare una discussione ovviamente unica, e poi saranno ovviamente votatemi, immagino, a ad una donna segretario ad una donna e con un voto finale che le recepisce tutte quindi darei d'area darà il via, prego.
Allora, con questo documento, quindi, andiamo ad approvare le controdeduzioni, alle osservazioni pervenute per quello che riguarda appunto il il percorso di realizzazione del Piano attuativo per lo svolgimento dell'attività estrattiva nel sito della cava di Roma Torino, come già illustrato anche in Commissione.
Stamani mattina andrò a leggervi scusatemi a leggervi quelle che sono state innanzitutto le osservazioni e poi le relative controdeduzioni,
Sono pervenute nel periodo in cui appunto erano, diciamo aperti i termini per poter ricevere le osservazioni sono pervenuti circa 12 osservazioni divise in due settori distinti,
È una parte ovviamente che all'incirca sono circa 10 10.
Osservazioni di enti che poi avranno risposta all'interno della della completamento del percorso di VAS. E invece, per quanto riguarda altre tre osservazioni che sono stamani mattina trattati appunto sono legate alla a questa fase consiliare, in cui appunto ci sarà l'approvazione delle controdeduzioni. Detto ciò, vado a leggervi con pazienza le appunto le osservazioni e andremo quindi a dare controdeduzione a tre osservazioni. Più l'accoglimento di un'osservazione della Provincia di Livorno. Allora osservazione numero 1 protocollo 12 81 7 del 10 luglio 2025 soggetto osservante, società tenuta Hortense 2 S.p.A. È una sintesi dell'osservazione che il suo contenuto, appunto, si articola in tre punti specifici per praticità. Se siete d'accordo, vi leg leggerei l'osservazione e la controdeduzione anche dei punti, così almeno.
Esatto, però almeno c'è un di un di Lecce, si capisce bene a ad osservazione del punto 1. C'è appunto controdeduce disposta dal punto 1 allora punto 1, sostenuta indisponibilità giuridica da parte del proponente delle infrastrutture varie di aree necessarie al raggiungimento del sito di cava, oggetto del Piano attuativo. A tal proposito, l'osservante comunque afferma che lo studio di immobilità facente parte del Piano attuativo dà atto di tale criticità, riconoscendo che detto tragitto si sviluppa in gran parte su strade vicinali, private e che la sua percorribilità, subordinata al previo ottenimento dei necessari, nulla osta da parte dei privati detentori di eventuali diritti sulla viabilità in questione. Tuttavia, l'osservante sostiene che, in assenza di piena legittimità di legittima disponibilità della viabilità di accesso al sito di cava, il piano attuativo non potrà dunque essere approvato, quindi la controdeduzione al punto 1 riporta quanto segue.
Il sito di cava non è servito da viabilità pubblica o d'uso pubblico. Questo è palese ed è stato evidenziato dallo studio della mobilità del piano attuativo, da cui si evince, in particolare, che anche il tratto del percorso numero 1 che insiste sulla strada del Verdello è stato recentemente estrema analizzato. La legge stabilisce il diritto del proprietario di un fondo intercluso che non ha accesso della viabilità pubblica ad avere il passaggio dai fondi limitrofi. Il piano attuativo non può che prendere atto di questa situazione, prevedendo l'acquisizione dei necessari. Nulla osta da parte del soggetto attuatore, previo accordo con i privati, i detentori di diritti sulla viabilità di accesso alla cava punto 2 si sostiene che il rapporto ambientale della VAS non abbia sufficientemente approfondito gli effetti ambientali derivanti dal traffico dei mezzi pesanti lungo i tratti viari esterni al sito di cava, evidenziando come la lunghezza del percorso indicato costituisca un parametro significativo, poiché tanto più lungo è il tragitto che devono percorrere i mezzi, tanto maggiore sarà il loro impatto ambientale. Quindi la risposta quindi la controdeduzione al punto 2.
A proposito della lunghezza degli itinerari di accesso all'area del romi Torino, su cui molto si basa l'osservazione in questione per sostenere le linee d'e ed equo, l'inadeguatezza del percorso numero 3. Il piano attuativo individua correttamente quest'ultimo come quello preferenziale, anche valutando tale parametro. Infatti, una delle società detentrice della cava, quella che effettuerà le lavorazioni nell'ambito della fiera della filiera, ha sede operativa a Massa-Carrara, per cui tutti i blocchi e scavati saranno trasportati verso questa destinazione. Quindi in direzione nord, come precisato dalla società MdM S.r.l. È chiaro dunque che poco importa alla distanza, più o meno lunga nei vari itinerari della viabilità principale, mentre significativa alla maggiore percorrenza, la minori. Scusatemi percorrenza dei mezzi per indirizzarsi verso tale direzione, e questo avviene proprio attraverso il percorso numero 3, che punta diritto verso nord, mentre gli altri due devono prima compiere un ampio giro verso sud e sud-est e sud-ovest. Punto 3,
Mette in discussione l'esclusione del percorso individuato come numero uno negli elaborati del Piano attuativo da quelli utilizzabili per il transito dei mezzi per la cava. La risposta all'osservazione, il percorso numero 3, a seguito di una corretta istruttoria, è stato giustamente definito come non utilizzabile.
Per il transito dei mezzi addetti alla cava, poiché in questo caso si sarebbe dovuta creare una vera e propria strada da un sentiero con interventi pesanti che sarebbero andati ben al di là di quelli di manutenzione ordinaria previsti dall'articolo 48 del Regolamento 48 R 2003, richiamato in un passaggio dell'osservazione in oggetto, in cui si sostiene che detti interventi manutentivi sono sufficienti al recupero del percorso. Uno tale osservazione non è corretta, dato che il trasporto dei mezzi di cava è necessaria una larghezza della carreggiata di circa tre metri e 50, per raggiungere la quale in alcuni punti dell'itinerario numero 1 sarebbero indispensabili ampliamenti del 50 60% della sede attuale, con scavi incompatibili con il contesto ambientale circostante. Il tratto della via del Verdello interessato dal percorso lambisce infatti l'area protetta Z ASC Monte Calvi di Campiglia e la valutazione di incidenza vinca redatta a corredo della della Pia del piano attuativo esclude categoricamente non solo opere di questo genere, ma anche interventi più limitati. Perciò, a conclusione quindi della prima osservazione e quindi delle prime controdeduzioni, c'è una sintesi che poi accompagnerà anche le altre e quindi la sintesi del di questa controdeduzione è parziale, accoglimento dell'osservazione in oggetto. Il sito di cava non è servito da viabilità pubblica, pur o ad uso pubblico. Questo è palese ed è stato evidenziato dallo studio della mobilità del piano attuativo, da cui si evince, in particolare, che anche il tratto del percorso uno che insiste sulla strada del Verdello è stato recentemente estrema analizzato. La legge stabilisce il diritto del proprietario di un fondo intercluso che non ha accesso, da via vite viabilità pubblica, ad avere il passaggio dai fondi limitrofi. Il piano attuativo prende atto dell'incompatibilità ambientale degli interventi necessari e a rendere agibile il tratto finale del percorso numero 1, evidenziata anche dalla vinca e valuta di conseguenza l'impossibilità del suo utilizzo per il transito dei mezzi. Visto quanto sopra si ribadiscono le risultanze emerse dallo studio della mobilità, come riassunte nella scheda di valutazione sintetica a pagina 15 dell'area della relazione e della tavola viabilità. 4,
Che individuano nel percorso numero 3 è quello più idoneo all'utilizzo per l'accesso alla cava, ma non escludono comunque il numero 2 Ancona, ancorché segnalato come meno adatto, per cui sono questi i possibili collegamenti con il sito di escavazione previsti dal Piano attuativo, sarà il proprietario della cava in sede di richiesta di autorizzazione a valutare la soluzione più idonea a soddisfare le esigenze di poter accedere al proprio fondo intercluso compatibilmente con quelle dei proprietari circostanze circostanti e degli enti eventualmente coinvolti.
Allora passiamo all'Osservazione numero 2 protocollo 12 93 9 dell'11 luglio 2025 soggetto osservante società MdM marmi di Maremma S.r.l. Allora la sintesi dell'osservazione sono due punti e facciamo come, come abbiamo fatto poco fa, appunto uno corrisponde descrizione della della contro osservazioni,
Della controdeduzione al punto 1, all'osservazione evidenzia come il piano attuativo preveda una quantità estraibili di 35 e me ne metri cubi, nel periodo della sua validità, a fronte dei 60.000 metri cubi indicati dal Piano regionale, cave come quantità sostenibile in 20 anni per il comprensorio 32 dei calanchi ornamentali di Castelletto, Carducci, che include anche la cava della Valle delle dispense. Si richiede quindi di intervenire nell'articolo 21 delle NTA, la possibilità di approvazione di una variante al Piano attuativo atta prorogarne l'efficacia di ulteriori 10 anni al fine di pianificare la prosecuzione dell'attività estrattiva per il conseguimento dell'obiettivo di produzione sostenibile ventennale, stabilito dal PRC, con il comprensorio 32 dei Calanchi ornamentali di Castagneto Carducci e quindi dei residui di 25 metri cubi previsti, ovvero della diversa quantità ed eventualmente residua ove sia, nel frattempo è stato approvato il Piano attuativo relativo alla cava delle dispense. Allora il risposta al punto 1, il presente piano attuativo si occupa di una delle due Camere del comprensorio indicato nel PRC, come 32, dei calcari ornamentali di Castagneto, per cui non può essere prevista in questa sede l'intera quantità sostenibile indicata dallo strumento di pianificazione regionale del detto comprensorio. Prima della scadenza del Piano, comunque, potrà essere presentata una variante allo stesso, anche su iniziativa dei soggetti privati per l'adeguamento delle quantità estraibili che sarà valutata secondo norme e i regolamenti e i parametri vigenti. All'epoca della sua presentazione punto 2 si sottolinea come la relazione generale del Piano attuativo ometta di precisare che la definizione di giacimento potenziale è presente nel PRG, approvato sia superata e che nella medesima relazione siano indicati gli anni 80 del secolo scorso come il periodo di maggiore attività del bacino estrattivo in oggetto. Mentre secondo l'osservante, sarebbe opportuno estendere detta definizione anche agli anni 90 in quanto l'escavazione si è protratta fino al 1996. Quindi il punto 2 dell'osservazione controdeduzione, la relazione generale dell'atto del superamento della definizione di giacimento potenziale, riportando a pagina 7 lo stralcio cartografico estratto dalla proposta di deliberazione numero 20 del 31, tre, 2025 avente per oggetto l'adozione della variante al Piano regionale di cave dove.
Il romitorio viene indicato fra i giacimenti, la relazione è un elaborato descrittivo e, pur segnalando come il periodo di massima attività estrattive agli anni 80 del secolo scorso, non esclude che essa si sia protratta nella Cava dei romitorio, anche dei nomi Torino anche durante gli anni 90, per cui non si ritiene necessaria alcuna modifica dell'elaborato in questione perciò nella sintesi,
In parziale accoglimento dell'osservazione in oggetto, si provvede a modificare l'articolo 21 delle NTA, includendo la possibilità di approvazione di una variante allo stesso per l'adeguamento delle quantità estraibili che sarà valutata secondo norme e regolamenti e parametri vigenti all'epoca della sua presentazione.
Passiamo adesso all'ultima osservazione.
E quindi osservazione numero 3 del 24 6 2025, il soggetto osservante e il Comune di San Vincenzo.
Allora la sintesi dell'osservazione, il punto contenuto si articola in due specifici punti, il punto 1, l'osservante ricorda con la valutazione del Piano che individua il percorso numero 3 come quello più idoneo per l'accesso alla cava in questione,
E quindi la risposta punto 1, dell'osservazione le risultanze emerse dallo studio The sulla mobilità del piano attuativo individuano nel percorso numero 3 è quello più idoneo all'utilizzo per l'accesso alla cava, ma non escludono comunque il numero due, ancorché segnalato come meno adatto.
Punto 2.
Dell'osservazione, quindi, viene comunque ribadito che i tracciati uno e due passanti, anche attraverso il territorio del Comune di San Vincenzo, risultano incompatibili con il traffico dei mezzi a servizio del sito estrattivo. Le ragioni dell'incompatibilità sono di carattere ambientale, poiché le osservate sostiene che queste strade, ad oggi, hanno la portata inferiore a quella necessaria per l'utilizzo di da parte dei veicoli industriali utilizzati all'interno della cava e tali strade non risultano adatte a supportare le dimensioni ed il peso dei mezzi pesanti se non attraverso una trasformazione che ne stravolgerebbe le caratteristiche paesaggistiche. Si sottolinea a tal proposito a tal proposito, che le strade sono inserite nel percorso naturalistico del corbezzolo. Un altro motivo evidenziato è quello delle linee de I Nedda, dei guazza dell'intersezione di via, Alessandro Volta, con la strada provinciale numero 39, vecchia Aurelia, e delle interferenze con il quartiere residenziale dell'Acquaviva, che, a detta dell'osservante, sarebbero stravolti dal passaggio dei mezzi. Quindi la risposta al punto 2 dell'osservazione riguardo alle ripercussioni sulle strade e agli impatti ambientali generati dal transito dei veicoli utilizzati in cava. L'attento esame di tutti gli elaborati della pubblica della del piano attuativo fornisce un quadro sufficiente per valutare la quantità di materiale periodicamente scavato e dei volumi di estrazione previsti che risultano palesemente ridotti rispetto ad altri siti di cava più importanti, quali quello della Solvay e a cui l'osservazione fa Rimini fa riferimento e che quindi comportano un limitato transito di mezzi sulla viabilità circostante. A tal proposito, l'articolo 12, comma 3 delle NTA detta le prescrizioni per la regolamentazione di detti passaggi.
Per gli scavi si volumi e per la contenuta frequenza dei passaggi, quindi la viabilità pubblica o di uso pubblico attuale non subirà trasformazioni interventi particolari, se non quelli di manutenzione, che saranno regolamentati a carico della società detentrice della delle autorizzazioni dello scavo a proposito dell'aumento del traffico sulla strada provinciale 39 nel periodo nei periodi estivi e né dei potenziali rischi derivanti dalle interferenze con i mezzi di cava evidenziati nell'osservazione, si rammenta che l'attività estrattiva proprio in estate rallenta fino a fermarsi per poi riprendere nei mesi più freschi, quindi perciò la sintesi al punto alla conta la all'osservazione numero 3.
Parziale accoglimento dell'osservazione in oggetto, il percorso più idoneo indicato dal Piano attuativo è il numero 3 che non interessa il territorio del Comune di San Vincenzo, comunque non si esclude la praticabilità del numero due per le ragioni espresse nel precedente paragrafo, pur comportando adeguamenti e ripristini significativi per la viabilità privata lungo il percorso stesso si conferma invece linee ed inadeguatezza e questo è un termine che proprio non lo leggo e l'impossibilità di utilizzo del tracciato numero 1.
Allora si concludono quindi le 3 osservazioni, eccesso rimane soltanto un il contributo tecnico da parte della Provincia di Livorno e quindi di fatto poi viene viene viene accolto, allora il contributo richiama gli obiettivi specifici di qualità paesaggistica del PTCP e dei relativi articoli delle norme tecniche di attuazione nel testo si sottolinea come l'area del piano attuativo ricade in un ambito riconosciuto del PTCP come biotopo emergenza di interesse floro-faunistico.
Ed ambito con significativi caratteri di naturalità e di bio permeabilità, per le quali sono previste specifiche norme di tutela per le aree classificate come biotopi e per le aree limitrofe ai siti di natura 2000, si rammentano i contenuti delle norme tecniche di attuazione della risorsa paesaggistica del PTCP, la controdeduzione l'oggetto uniti al contributo la sintesi si ritiene che tutti gli aspetti evidenziati nel contributo in oggetto siano state analizzati dettagliatamente nelle indagini svolte per la vinca la quale, unitamente ai contenuti espressi nel decreto dirigenziale 39 0 3 del 27.
Febbraio 2026 rilasciato per la valutazione di incidenza ambientale relativa al Piano attuativo, risponde senz'altro alle indicazioni richiamate nel testo della Provincia concluse le controdeduzioni posto grazie.
Direi di favorire la alla discussione, insomma gli interventi e poi l'Assessore ovviamente a disposizione per per ulteriori interventi di chiarimento o di approfondimento, chi vuole chi vuole intervenire, Mottola, prego.
Sì, buongiorno, allora intanto ringrazio per la Commissione, è stata una Commissione.
Dove sono stati portati all'attenzione appunto secondo controdeduzioni alle osservazioni e i contributi pervenuti sono stati ampiamente descritti e i documenti diciamo sono.
Hanno avuto, diciamo il tempo anche da parte nostra di poter essere valutati.
E quindi io per e con Tom, ma dichiarazione di voto sarò favorevole all'approvazione di questo documento, tuttavia una domanda che forse avevo già posto in Commissione rispetto ai 10 punti di cui l'assessore Di Pasquale aveva parlato, che dovevano essere, diciamo che saranno posti dagli enti e dovranno passare in bus e vorrei capire se quei punti lì poi potremmo qua discuterne se saranno fosse alla nostra attenzione se per capire di cosa si tratta, visto che sono agli enti appunto a.
Angeli, non avere cioè di non se non sono preciso, poi ovviamente lo faremo adeguatamente, però è chiaro che, essendo all'interno della VAS, quindi valutati dal dal del, diciamo da chi è stato incaricato perché producesse la VAS che poi va in Conferenza paesaggistica, ovviamente la risposta viene composta in quei termini, quindi l'elemento fondamentale è questo, cioè quello che riguardava il percorso di valutazione di nostra competenza. Si conclude di fatto con l'approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni. Adesso questo materiale, con le osservazioni degli enti, va direttamente in Conferenza paesaggistica e la Conferenza paesaggistica che compone lei le risposte io comunque diciamo quindi come documento reale, la.
La risposta alle osservazioni degli enti viene data dal dall'organo preposto per quanto riguarda ovviamente, poi la discussione e il confronto, insomma, diciamo che probabilmente ci sarà la possibilità, ma non certo nel meccanismo di approvazione, perché ribadisco, per quanto riguarda i percorsi di approvazione, quello che era di nostra competenza anche nei confronti si conclude con l'approvazione delle controdeduzioni. Poi il documento fa in paesaggistiche e lì è la Regione Toscana, insieme ai documenti della VAS e degli enti, ed è e del diciamogli osservazioni pervenute che valuta la validità o meno delle delle delle osservazioni. Sappiamo perfettamente che quello che.
Erano cioè i contenuti che si trovano all'interno delle osservazioni. Hanno di fatto poi, cioè sono ciò che si era già riportato nel né nei confronti pubblici che furono fatti nel periodo della, diciamo, della della concertazione, quando la Regione Toscana, ovviamente con concludeva i percorsi di fatto, quindi, né in quella concertazione furono ovviamente esposte tutte le tutte o tutte quelle che erano. Le diciamo le considerazioni in quel caso lì ovviamente furono fatte presenti poi percorsi regolari perché si possano poi dopo valutare sono appunto quelli del delle delle osservazioni inviate poi in Regione perché nella Conferenza paesaggistica poi ne venissero poi valutati i contenuti.
Allora, ovviamente, poi qualsiasi miglior dettaglio ve lo posso far avere da dai tecnici, grazie.
Interventi, Bartoli, cavo è una dichiarazione di voto, siamo come gruppo di opposizione.
Contenti di questo punto dell'ordine del giorno del Consiglio sull'approvazione delle controdeduzioni e le osservazioni al piano al piano attuativo per l'attività estrattiva del De Roma Torino non si condividono alcune risposte, soprattutto in merito alle modalità di accesso al al al sito e quindi sarà ci asterremo.
Martinelli si anche noi.
Daremo una dichiarazione di voto facendo una premessa in Commissione, abbiamo analizzato queste queste osservazioni grazie anche all'assessore Di Pasquale e ce l'ha,
L'esposte in maniera in maniera precisa. Questo a questa approvazione è un ulteriore tassello a questo, a questo percorso oggettivamente, insomma, complesso il nostro obiettivo è comunque quello di di farlo proseguire al fine di trovare delle soluzioni.
Di ah ah ah, ah, ah, tutto questo imprinting principalmente per a dover avere la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio. Faccio anche una una piccola, una piccola, una piccola precisazione dalle osservazioni, specialmente da parte degli e degli operatori esterni. Diciamo così, quindi, dalla tenuta utenze e dal Comune di San Vincenzo si evince un pochettino di di preoccupazione, di preoccupazione di questo, di questo, dell'avvio, di questo eventuale progetto e questo ci deve far tenere a tutti noi le antenne dritte in modo che che che che appunto queste loro preoccupazioni non non siano poi nella realtà vere ma sono le si erano solamente delle preoccupazioni che che che moriranno lì, ecco tutto qua.
Grazie ulteriori interventi.
Dunque, noi oggi concludiamo il percorso in Consiglio comunale, diciamo.
Di competenza del del Comune in rapporto a questo Piano attuativo e il rapporto quindi ad una vicenda complessa che veramente assegnato tutti questi anni per per la definizione delle del doppio giacimento dei rom, di Torino e della Valle delle dispense, poi il Piano attuativo in realtà riguarda esclusivamente la Cava dei rom di Torino,
Diciamo che noi oggi dettiamo nelle controdeduzioni in maniera puntuale quelle che sono, le diciamo, le IRI, le le condizioni, poi alla fine che noi mettiamo sul tavolo della Conferenza paesaggistica dopo.
Un attento percorso di studi che sono stati poi perfezionati su base di sollecitati delle sollecitazioni, delle osservazioni importanti che sono pervenute,
E che ci ha visto, lo ricordo ancora una volta l'ho fatto tante volte in Consiglio comunale, ritengo sia doveroso e opportuno farlo anche oggi, nell'ultimo tassello della della procedura, prima appunto di andare a paesaggistica. Il nostro no a questa Amministrazione ha espresso sempre la propria contrarietà politica ad una.
Visione del territorio, che secondo noi assolutamente non trova nella in un'attività estrattiva e quindi un'attività estremamente invasiva rispetto al paesaggio, rispetto a anche alla, diciamo anche.
Appunto alla viabilità e quindi comportando poi delle delle conseguenze complicate né nel passaggio di quello che dovrà passare, appunto, ritenendo quindi che non fosse compatibile non fosse nella vocazione del nostro, del nostro Comune del nostro territorio, c'è una è come se ci fosse una linea di frattura, guardando quelle colline sbancati e andando verso San Vincenzo e verso Campiglia rispetto al nostro territorio, in una condizione in cui in quel in quel bosco il romitorio appunto i nomi Torino è il bosco in cui si genera la nostra, il nostro patrimonio agricolo ma insomma, tutto quello che dalla vinca, devo dire, è emersa in maniera ancora una volta, ancora una volta forte, però contemporaneamente l'abbiamo sempre rappresentato.
Come istituzioni. Questo è quello che deve essere fatto, secondo noi, abbiamo quindi portato avanti fino in fondo ogni nostro ogni nostro percorso,
Politico e giuridico. Abbiamo, abbiamo lavorato in maniera forte alle diciamo, ad ogni ad ogni anche incrocio con la Regione, perché ricordo che tutto questo si inc va e va in parallelo ad un percorso della Regione che sta andando ad approvazione della variante.
Al piano regionale, cave inerente, la scheda appunto di Castagneto, quindi, con quella sarà completato con l'approvazione di quella sarà completato il piano regionale, cave, abbiamo lavorato seriamente e colgo l'occasione per ringraziare le associazioni già storici in testa e Legambiente i cittadini, il Comune di San Vincenzo tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla fase anche partecipativa della Regione Toscana tra l'adozione e le osservazioni e,
Tu diciamo quello che è nato in tutto questo periodo di conoscenza, approfondimento e quindi consapevolezza del nostro territorio, però, ricordando con chiarezza che noi dobbiamo appunto rispettare le prerogative che dalla legge nascono nei confronti dei di coloro che ne hanno il gruppo Impregilo imprenditoriali in questo caso e quindi laddove la Regione Toscana è rimasta soccombente per ben due volte contare, il Consiglio di Stato ha resistito fino al Consiglio, è stato dal Consiglio di Stato, ha dato torto alla Regione e da.
Quindi definito. Le sentenze non appunto sono sentenze, quindi ha definito con chiarezza che lì non è posti, non era possibile, come come valutato e condiviso fino a quel momento, che ci fosse un giacimento potenziale, ma che ci fosse un giacimento e quindi noi abbiamo lavorato seriamente a.
Diciamo costruire il percorso giuridico che defi difendesse anche le casse del Comune, perché noi abbiamo avuto una richiesta di risarcimento danni portante. Il Comune non ha mai, cioè non non non esiste una sentenza che che crei, diciamo, cioè il tema riguarda appunto la Regione, come precisato precedentemente, però a cascata, noi abbiamo adeguato i nostri strumenti e tengo a precisare che questa è una cosa molto importante che il.
Diciamo la l'approvazione del.
In sede è stato, diciamo anzi mettiamo così e per essere chiari è stata accolta lo step lassù l'osservazione del Comune di Castagneto da parte della Regione Toscana.
In sede di variante al Piano Regionale, Cave con cui chiedevamo di poter traslare poi, in caso di approvazione del del piano.
Regionale cade.
Il diciamo la valenza del nostro Piano attuativo, nonostante al momento dipenda dal Piano provinciale, dal vecchio Failp e quindi di poter.
Rendere effettivamente esecutivo. Insomma, e quindi accoglibile,
Inserito incardinato nel sistema normativo del nostro Piano attuativo. Quando sarà approvato definitivamente il Piano regionale? Cave, quindi abbiamo seguito un percorso tortuoso, lineari da un punto di vista giuridico, ripeto.
Che continua a cioè non non non sposta di una virgola. Diciamo le nostre perplessità rispetto a questo intervento, ma quello che dovevamo fare di una costruzione di un percorso giuridico doveroso è stato fatto e tutta una serie di elementi di grosse difficoltà che emergono dalla VINCA che emergono da altro e che riguardano le invasività oggettiva di una cava, in un sistema di paesaggio come quello saranno poi affrontati dalla dalla Procura, dagli imprenditori della proprietà privata. In sede di presentazione del progetto, quindi, sarà quello il momento in cui poi dovranno chiarire ed essere.
Individuati e valutati dalla Regione e dalla Regione stessa. E tutte le perplessità che rimangono sulla viabilità, in primis viabilità che noi, come è stato ben precisato dal vicesindaco abbiamo individuato fin dall'inizio come noi eravamo in sede di adozione, avevamo individuato come.
Una strada come quella da da da valutare per il Piano attuativo. Doverosamente, cioè, diciamo in termini di di correttezza, poi giuridica non è individuabile come l'unica percorribile, ma noi continuiamo a pensare che il la percorrenza su una strada pubblica che passa fra l'altro da un altro Comune sia particolarmente critica è particolarmente difficile da poter attuare. Ripeto, questo sarà il nodo principale che ora passa al privato, che dovrà definirlo nelle sedi opportune e troverà lì il vaglio per poter comprendere come poi sia realmente fattibile. Diciamo questo questa attività, quindi Pericu percorrere per concludere con i tempi e noi adesso, come veniva precisato dal vicesindaco, gli altri documenti saranno inseriti nella procedura di VAS e quindi poi, quando il documento sarà, diciamo, Ester esternalizzate, askos diciamo visibile all'esterno, sarà tutto lì dentro, altrimenti è possibile. Ovviamente può fare richiesta di atti da parte dei Consiglieri per uso proprio e fino a che non non sarà pubblico il documento e.
E sarà nostra cura dare notizia anche dei passaggi paralleli della Regione Toscana per arrivare alla all'approvazione delle del piano del piano regionale. Cade.
Noi gli diciamo cioè già oggi appena predisposta dalla delibera, chiediamo la data della della Conferenza paesaggistica a Regione e Sovrintendenza di Pisa, e poi i passaggi saranno quelli che non saranno dettati dal Comune, ma saranno dettati appunto da questi altri, da questi altri soggetti appena avuta la paesaggistica, quindi conclusa la fase della paesaggistica, torneremo in Consiglio comunale per l'approvazione definitiva del Piano attuativo, colgo l'occasione per ringraziare gli uffici e l'Assessore e tutti coloro che hanno lavorato.
Con grande attenzione.
A questo, a questo percorso in questo percorso, insomma una procedura particolarmente complessa e delicata, quindi, se non ci sono ulteriori osservazioni, andrei a vuoto, prego.
Ombretta, mi sa che c'è Hyogo.
Ringrazio per la descrizione di tutto l'iter che io ho visto solo nella nella fase finale, perché naturalmente si parla di a dice che che se lo sta portando avanti da anni, spero solo che la volontà politica dell'Amministrazione e soprattutto di Regione Toscana perché comunque le sentenze soccombenti sono nei confronti sia del del TAR che del Consiglio di Stato della regione Toscana.
Non ricadano anche sul sul nostro territorio perché, come come ha detto la Sindaca, la ci son state richieste di risarcimento importanti anche per il Comune di Castagneto e quindi speriamo che questo non provochi nocumento alle alle casse del Comune,
Certo a una desiderata, diciamo, penso generale e il il lavoro che abbiamo fatto, come tenevo a precisare lo preciso ancora una volta scindendo quella che è la volontà politica, vuoi dalla necessità, invece di di dare corso a ciò che,
Che deve esser fatto, insomma, con i passaggi che ci sono stati, appunto.
Giuridici anche le sentenze,
Come veniva ora in qualche modo ricordato di nuovo dalla dalla consigliera Amato e da Capogruppo Bartoli. È vero che riguardano la Regione Toscana, ma a cascata in questo, in questo intricato sistema, poi arrivano sul Comune di Castagneto e quindi quello che noi abbiamo fatto è di non lasciar correre un giorno nel lavorare alacremente a costruire gli strumenti normativi che la legge e le sentenze quindi che quindi diventano legge ci indicano come né come doverosi e dovuti rispetto al più a chi è titolare di quella di quella scheda. Quindi questo noi abbiamo fatto, non toglie, non sposta di una virgola la nostra idea. E la l'idea, appunto che ho rappresentato prima, ma contemporaneamente è doveroso perché insomma, questo questo deve essere fatto e riteniamo che.
Le le sentenze si rispettino e sempre appunto proprio in tema di dei giudici, le sentenze si rispettano sempre e che soprattutto, quindi, il Comune non possa con leggerezza, diciamo,
Lasciar, diciamo lasciare intentato qualunque elemento che non può che non metta al sicuro alle casse le casse comunali e quindi della diciamo della comunità. Ecco per cui se.
Niente, ribadisco che daremo informazioni abbastanza, diciamo costante rispetto a tutti gli step che ci saranno anche della Regione perseguire, per concludere, in parallelo questa questa vicenda mettere a votazione.
Simone sì, giustamente mi ricorda il Segretario le singole osservazioni e poi facciamo una votazione complessiva, partiamo allora quindi mettiamo a votazione, prego Segretario di cifre.
Però ci sai no, ma allora dunque mettiamo.
Allora le osservazioni, le osservazioni, sono trend a mettere in votazione perché l'ultimo contributo di chi si prende la, quindi sono tre osservazioni da mettere in votazione, mettiamo prima l'osservazione numero 1, quella presentata da società tenuta ortensie.
10 favorevoli, astenuto, Ombretta, Bartoli, quindi l'osservazione è approvata.
Sì, la controdeduzione, scusate la controdeduzione alle osservazioni.
Poi mettiamo in votazione l'osservazione numero 2 presentata dalla MdM marmi.
Favorevoli 10 astenuti, Bartoli controdeduzione, approvata, prego.
Poi siamo in votazione, quindi l'osservazione.
Numero 3 presentata dal Comune di San Vincenzo quindi la controdeduzione all'osservazione numero 3.
Favorevoli 10 astenuti, Bartoli controdeduzioni, approvata grazie.
Quindi, maresciallo valutazione complessiva e.
Esatto, cioè hai votato le singole osservo e le singole controdeduzioni di parziale accoglimento all'osservazione, ora viene effettuata la valutazione complessiva in cui si prende atto dei voti.
In tutti gli altri.
Sì que, quello però è un contributo, non è impostata.
E viene Re viene recepito nella osserva nelle osservazioni nella votazione finale, perché nella votazione finale voi prendete atto delle singole osservazioni e poi, di fatto viene app venga, viene approvato il Piano attuativo che recepisce le controdeduzioni, quindi i documenti restituiscono la Costituzione però si guardi anche visto l'approvazione generale si accoglie, si accoglie perché il contributo non è impostato come è impostato una in votazione quindi,
Bene, quindi mettiamo a votazione Andrea.
Sì, mettiamo in votazione.
Mettiamo in votazione le controdeduzioni nel loro, nel loro complesso e, come spiegava il Segretario, quindi in questo modo si vota l'intero documento che recepisce anche i contributi che sono che entrano in altri documenti a loro volta.
Con 10 favorevoli e 1 astenuto si approvano quindi le controdeduzioni al piano attuativo.
Grazie.
E serve anche l'immediata esecutività,
Anche l'immediata esecutività è approvata con 10 favorevoli e un astenuto grazie all'intero Consiglio.
Quindi, ultimo punto all'ordine del giorno interrogazione presentata dal Gruppo consiliare noi per Castagneto sul progetto per la realizzazione di un parco eolico offshore flottante denominato Atys di potenza pari a 864 megawatt, da realizzare nel Mar Ligure al largo delle coste della Toscana per il secondo il codice di procedura numero 14 3 5 9,
Se Bartoli Y di dare lettura dell'interrogazione oppure donne, allora tanto io l'ho imposta ce l'abbiamo, l'abbiamo impostata come sempre no, con l'estratto della domanda e poi la la risposta io oggi non c'è l'assessore Fusari per motivi di lavoro, ne do ne do lettura io oggi ne diamo diciamo risposta in Consiglio, poi sarà inviata la risposta scritta magari anche con maggiori con alcuni elementi di maggiore, prego.
No, il non do lettura del dell'intera interrogazione, tanto poi seguirà una breve descrizione questo è, come ha letto la Sindaca e su questo parco eolico off shore davanti alla alla Capraia e la Gorgona.
E l'interrogazione mirava a capire sostanzialmente la posizione dell'Amministrazione. Ora la posizione dell'Amministrazione, se compresa da un articolo di giornale sul Tirreno, da un'intervista su sul TG regionale. Quindi siamo ben contenti di leggere la posizione dell'Amministrazione in merito a delle sensazioni di di paura, anche di di concittadini e di produttori. Abbiamo anche letto il contributo istruttorio che ha dato il il Comune alla richiesta da parte della Regione e condivisibile in ogni punto, perché comunque evidenzia le criticità che c'erano state sottoposte anche alla alla nostra attenzione. E quindi, ecco, siamo. Siamo ben contenti di di capire che su questo, su questo punto siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Penso non ci siano visioni ideologiche in merito a questa cosa. Non si tratta di una cosa di destra di sinistra, si tratta di una cosa di buonsenso e di un progetto che comunque, per così come è stato concepito, andrebbe a snaturare il il nostro, il nostro territorio e la richiesta anche nell'interrogazione area di.
Augurarsi che l'Amministrazione si fa si facesse parte diligente, di convocare anche un'assemblea pubblica perché, come abbiamo visto dai mezzi di stampa, la Bolgheri DOC è stata informata e comunque è stato fatto sostanzialmente un un accordo per per portare avanti con fermezza per le criticità di questo progetto. Però poi potrebbe interessare anche vari privati cittadini che ancora ad oggi, pur non avendo letto interrogazioni, articoli o cosa non non sanno nulla e potrebbero invece avere il pregiudizio di avere un terreno sul.
Interessato dal dalle missioni di tralicci. Grazie.
Grazie a te.
Allora quindi, come è detto risposta all'interrogazione presentata dal Gruppo, consiliare noi per Castagneto, in data 11 marzo 2026 su progetto per la realizzazione di un parco eolico offshore flottante denominato Atys di potenza pari a 864 megawatt, da realizzare nel nel Mar Ligure al largo delle coste della Toscana,
Punto 1 della della dell'interrogazione chiedeva da quanto tempo l'Amministrazione era a conoscenza di questo progetto, l'Amministrazione comunale è venuto a conoscenza del progetto in data 12 gennaio 2026 a seguito della richiesta di contributo istruttorio della Regione Toscana sul procedimento di VIA PNIEC, il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima nell'ambito della procedura di impatto della procedura di valutazione.
Scusate di impatto ambientale ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 152 del 2026.2 se l'Amministrazione è disponibile a farsi promotrice diligente nell'informare la cittadinanza e le attività produttive e vitivinicole, sul progetto e sul posizionamento dei tralicci mediante assemblee pubbliche amministrazione comunale, una volta esaminato il progetto e verificato, l'impatto che determinerebbe sul territorio ha avuto contatti diretti con attività produttive, singoli cittadini interessati e aziende vitivinicole interessate, anch'essi dal tracciato ed ha stretto una sorta di patto di collaborazione con il Consorzio Borghesi DOC, quell'obiettivo di garantire un confronto costante rispetto alla osserva di progetti energetici in arrivo sul nostro territorio. L'Amministrazione ritiene fondamentale dare informazioni ai cittadini sugli investimenti che ci riguardano, al vaglio del MASE, nei modi più validi, perché le informazioni siano corrette tramite incontri incontro pubblico ed altre modalità che valuteremo, che possano favorire soprattutto l'attenzione generale e entro nel merito di questo nel rappresentare quello che in parte suggerire anche prima, cioè il grande tema. È questo che per un congegno di normativo nazionale è veramente un raffronto senza alcun elemento. Sono d'accordo, cioè senza alcun elemento anche di diciamo ideologico, ma dando quando è la normativa, cioè le fonti normative sono quelle che la normativa nazionale che deriva da direttive europee, cioè non è che sia, come dire.
Però c'è una normativa nazionale che fa sì che comunque e che viene poi così interpretata insomma, quindi un po' l'intenzione sarà anche di chiedere che vi sia un'attenzione generale a tutti i livelli, anche istituzionali, anche istituzionali, esatto anche istituzionali, perché possa essere affrontata davvero in maniera corretta e che non diventi anche questo in qualche maniera, un derby che non ha senso, cioè non può essere una partita da generale da da gestire tutti insieme e in maniera corretta, c'è una normativa nazionale che prevede che i progetti arrivino direttamente sono progetti di interesse nazionale arrivino al MASE al Ministero,
Diciamo competente e poi solo in quel momento il ministero chieda quindi o direttamente ai Comuni e in alcuni casi in questa procedura, per esempio, il Comune di Rosignano è stato interessato anche in sede diretta dal Ministero perché l'approdo dalla da dal dalla sede on shore davanti a Capraia dovrebbe arrivare alle secche di Vada oppure gli altri Comuni come nel caso nostro, tramite la richiesta da parte della Regione di contributo istruttorio per contribuire a che la Regione possa formulare correttamente il proprio parere. Quindi fino a quel momento navighiamo tutti nel buio e le richieste ai cittadini e voglio ringraziare qui, tra l'altro, giuria, Alessandro Scalzini, che sono coloro che per primi hanno ci hanno sollecitato nel nell'attenzionare in maniera forte questo progetto,
Le richieste vengono. La possibilità di osservazioni da parte dei singoli cittadini e dei privati sono inserite nel in un portale dentro il dentro, il sito del Ministero, che non è proprio così, come dire, semplice e non è che genera un'allerta, non vengono ACER, non ti viene a cercare. Il sito del Ministero deve essere attento, tu a bassa. Per questo quindi ringrazio dell'occasione, fra l'altro, anche la Sindaca Pasquini e dopo precisiamo, perché si chiede quindi, oltre a questo, quale sia la posizione dell'Amministrazione in merito a questo progetto, se lo condivide o meno, l'Amministrazione comunale è contraria a questo progetto per come presentato al Mase la medesima amministrazione, pur consapevole che la transizione energetica si obiettivo necessario, giusto e non più rinviabile, e non ne mette in discussione il valore nella strategicità nazionale ed europea, e ritengo che questo riguardi della Regione Toscana e lo Stato italiano, cioè questa è la questione di di fondo. Penso che siano in pochi quelli che ritengono che l'energia nasca per conto suo, abbiamo siamo stati contrari al nucleare, siamo stati contrari a tutto da qualche parte dell'energia ne viene fuori.
Pur quindi, avendo questa posizione a esprimere preoccupazione per questo tipo di interventi, in quanto l'attuale quadro normativo nazionale sta consentendo una proliferazione di progetti di grandi impianti energetici, di tipo industriale in aree agricole spesso di pregio paesaggistico e produttivo, senza una visione d'insieme, senza un reale bilanciamento tra interesse energetico e tutela dei beni comuni, privando gli enti locali di poter incidere realmente sulla determinazione futura del proprio territorio. Per questo motivo, insieme ai Sindaci degli altri Comuni facenti parte dell'ambito turistico Costa degli Etruschi, in qualità di Comune capofila, abbiamo richiesto un tavolo di confronto con la Regione Toscana che, pur dovendosi attenere a leggi statali, possa svolgere un ruolo di coordinamento al fine di governare la transizione energetica attraverso una strategia regionale. È chiara e condivisa che preveda criteri territoriali e vincolanti per la localizzazione degli impianti, una valutazione cumulativa degli effetti sui territori, Monreale coinvolgimento delle comunità locali e il rafforzamento del ruolo dei Comuni e della Provincia nella pianifica nella pianificazione territoriale. Quindi l'invito che noi noi ci siamo mossi dal basso, diciamo, non avendo avuto nessun tipo di allarme e di allerta, né da oggettivamente dai parlamentari del del Collegio. Niente a nessuno, ma è quindi tra Sindaci e in questo senso, avendo nella Sindaca Jessica Pasquini in Suvereto un elemento di attenzione, perché questo assist questo, il sistema fa sì che, avendo noi il mare davanti e quindi la possibilità di costruire impianti off shore davanti a Capraia e alle nostre spalle, la centrale primaria di Terna, nel territorio di Suvereto, diciamo, è un combinato disposto piuttosto attrattivo per per i grandi progetti. Preciso che il Gruppo Hatice rappresentato uno dei progetti, ma ce ne sono altri in corso che seguono e ce ne saranno ancora che seguono procedure, come dicevamo prima di un certo tipo, la nostra volontà non è di dire no a tutto, ma che il sì non sia un sia a caso e che sia ben fatto. Ecco quindi che abbia un senso e l'altra cosa che abbiamo che possiamo avere tutti gli strumenti per valutare in maniera. Corretta quello che ci viene posto davanti e chiediamo alla Regione, quindi, che ci aiuti a far questo. In ogni caso, anche se la normativa è nazionale, ma la Regione dovrà normare ora poi dentro un perimetro molto, molto ben tracciato e quindi che non consente, diciamo, di di fare come crede, però dovrà poi normale da un punto di vista regionale, quindi sarà quello il momento in cui avere un coordinamento di un qualche tipo se bis, se vi saranno espropri, si chiedeva per la realizzazione del predetto progetto e se questi sono ben comprensibile, al progetto pubblicato sul sito del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica dei documenti progettuali presenti sul sito del MASE non risulta essere presente un elaborato specifico che risolti IRAP, che riporti la previsione di espropri di terreni che interessano il percorso del tracciato, tra l'altro, in alcuni elaborati progettuali. Leggendo con attenzione tutto quello che è stato pubblicato, ad esempio il quadro economico, in analisi dei costi dove potrebbero essere evidenziati i costi di esproprio, risulta una voce che indica virgolettato che è necessario mantenere la riservatezza di tali dati. La motivazione è dettata da ragioni di segreto industriale e per evitare di fornire vantaggi competitivi ed altri soggetti che potrebbero essere intenzionati a sviluppo in aree limitrofe, considerati anche i costi di sviluppo sostenuti per l'acquisizione dei dati oggetto della richiesta, sia da ragioni di tutela del patrimonio archeologico e naturalistico chiuso il virgolettato, a maggior ragione siamo a rappresentare che per gli enti locali, per i privati e per le aziende, è veramente un'incognita che non può essere così sostenuta.
Punto 5, se sono state fatte osservazioni al progetto e se queste sono state fatte nei termini prescritti oltre i termini, come indicato nel punto 1 della Regione Toscana Direzione, Tutela dell'ambiente ed energia, Settore, Valutazione, Impatto Ambientale, con nota,
Protocollo 16.662 del 12 gennaio scorso assunta al protocollo generale dell'Ente e il giorno 12 stesso ha richiesto agli enti territoriali i contributi istruttorie sulle materie di competenza al fine di consentire l'espressione del parere regionale al MASE ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 102 152 del 2006 nell'ambito del procedimento di VIA entro e non oltre il giorno 11 febbraio 2026, l'ufficio tecnico comunale, con nota 2.495 del 10 febbraio 2026 ha trasmesso alla Regione Toscana Direzione, Tutela, Ambiente ed Energia il Truth Is il contributo istruttorio richiesto. L'abbiamo fatto dopo aver fatto una il contributo richiesto, ovviamente, un'attenta valutazione da parte degli uffici, avvalendosi anche di alcuni altri soggetti, e le abbiamo fatto dopo aver.
Favorito, abbiamo chiesto come Comune coordina coordina coordinatore dell'ambito Costa degli Etruschi, visto che tutti 15 Comuni dell'ambito Costa degli Etruschi erano soggetti interessati dalla Regione ad avere un contributo istruttorio. Abbiamo quindi creato un tavolo tecnico politico con gli altri Comuni. Ogni Comune ha inviato che abbia voluto farlo. Ha inviato un contributo istruttorio. Abbiamo.
Diciamo condiviso, confrontato e condiviso anche gli approfondimenti tecnici che i vari Comuni avevano fatto per ottimizzare e migliorare il parere, il contributo di ognuno e poi insieme abbiamo accompagnato un documento di natura più politica generale, politica nel senso più ampio, anche perché questi 15 Comuni rappresentano tutto l'arco costituzionale, diciamo rappresentato dentro il Parlamento.
Italiano e abbiamo quindi condiviso un documento che racchiudeva tutto quello che ci siamo detti fino adesso,
E chiedendo alla Regione Toscana di favorire comunque un coordinamento.
Punto 6, se l'Amministrazione ha posto in essere uno studio sull'impatto ambientale autonoma e indipendente, per avere un termine di paragone rispetto allo studio di impatto ambientale pubblicato.
Sul progetto Hatice. L'Amministrazione comunale ha predisposto tramite l'ufficio tecnico, un contributo istruttorio comprensivo di plurime valutazioni in relazione al paesaggio e all'ambiente.
Alle richieste circa la salute, perché noi non abbiamo nessun tipo di PD e, a fronte della volontà di non creare, diciamo, nessun tipo di ovviamente allarmismo, ma di avere cognizione e consapevolezza, in modo da muoversi nella maniera più corretta agli strumenti di pianificazione e tutti gli altri temi per consentire alla Regione Toscana di comporre in addendum e continuo ai contenuti istruttorie presentati dagli altri Comuni coinvolti un parere sospensivo sul progetto con richiesta di integrazioni puntuali e stigma e stigma euro, poi lo dico stigmatizzazione degli eventuali errori.
Riscontrati, cosa che la Regione Toscana ha fatto, e quindi siamo in attesa di avere dalla dalla Regione. L'ulteriore finestra di osservazione che ci sarà dopo che la Regione avrà acquisito il fin dal MASE. Le e quindi dal gruppo, diciamo tramite il MASE dal gruppo Hatice tutte le richieste, le innumerevoli risposte alle richieste fra le le risposte alle innumerevoli richieste fatte. Monitoriamo pertanto i contenuti degli approfondimenti tecnici che saranno inviati dal proponente alla Regione Toscana per una valutazione più accurata delle ulteriori approfondimenti tecnici da fare a quel punto, anche insieme agli altri enti territorialmente coinvolti e gli altri soggetti che si stanno aggiungendo.
A questo tavolo vedremo quali iniziative intraprendere per verificare gli impatti ambientali e per impatti ambientali si intendono nella loro molteplicità prima descritta, previsti per l'eventuale realizzazione dell'intervento tengo a precisare che, per esempio nel nostro caso ed è questo uno degli elementi che ci rendono veramente anche molto.
Cioè rendono attenta PIL necessaria la preoccupazione.
Vi era una totale discrasia delle del progetto rispetto ai documenti di pianificazione del nostro territorio, cioè si faceva riferimento al Piano di dare al Regolamento Urbanistico, a due piani strutturali fa quindi ha, diciamo anche ad una mancanza di eventuali e un'evidente mancanza di conoscenze reali da parte di chi ha prodotto il progetto rispetto a quello che ha poi presentato punto 7, se vi siano pericoli per la salute pubblica e la sicurezza ambientale del contributo istruttorio sospensivo richiamato ai punti precedenti, è stato evidenziato che lo studio di impatto ambien lo studio di impatto ambientale sia.
Risulta lacunoso, in quanto mancante della somma vettoriale. Il CIEM, ovvero non è stata prodotta alcuna simulazione che calcoli la somma dei campi elettromagnetici generati simultaneamente dalle linee presenti, dato imprescindibile per valutare l'esposizione cronica di chi vive e lavora costantemente nei terreni sottostanti e circostanti. Punto 8, se sia previsto un tavolo di concertazione tra l'associazione ambientalista e attività produttive, agricole e vitivinicole, nonché privati su quei terreni verranno posizionati tralicci opposizione dell'amministrazione comunale, come già indicata dal punto 2, al momento ha stretto un rapporto di collaborazione con il Consorzio DOC Bolgheri, che non è un rapporto esclusivo ed escludente tutt'altro, ma partivamo da un soggetto che avesse anche oggettivamente una rilevanza nazionale nell'accendere una luce su questa, su questa vicenda e ha intenzione di procedere allargando la condivisione del tema agli altri stakeholder interessati in vario modo. Come prima ha detto, e soprattutto avendo cura di,
Di confrontare e condividere con il Consiglio comunale nella sua interezza questa partita che riguarda la nostra comunità. In questi giorni noi faremo un incontro ulteriore qua nella Doc anche di Suvereto e ripeto, non è un tema che riguarda il vino, ma riguarda una vocazione rurale e agricola del nostro territorio e che non ci vergogniamo a dirlo laddove diciamo.
Evidentemente non c'è stata anche una precisa attenzione.
Da insomma ad altri da a quello che può comportare tutto ciò dal da livelli parlamentari e quindi ci siamo attrezzati dal basso e credo che adesso invece, se al momento di di di far sì che ogni parlamentare territoriale, di qualunque parte qui nel Collegio ci sono solo di una parte ma non vuol dire anche chiunque abbia modo di poter ragionare su questo in una maniera che sia, ribadiamo ancora una volta,
Che prescinda veramente da ogni tentazione di farne battaglia politica. Poi, se per un qualunque motivo dovesse accadere, non è tolta alla prerogativa, nessuno, però, che parte invece dalla volontà di trovare una soluzione importante per questo territorio e devo dire che è una battaglia che poi diventa per tutti i territori della della Toscana nel senso che i temi sono gli stessi ovunque laddove ci saranno gli impianti, concludo rappresentando, anche se non era nelle nell'interrogazione, ma il tema è veramente importante che questo riguarda i grandi progetti, appunto i progetti di interesse nazionale, che hanno questa procedura molto particolare e che passa direttamente dal dal Ministero.
Non questo tema non non esclude e non ci deve far dimenticare poi.
Tutta invece la serva di progetti che sono quelli di fotovoltaico e di agrivoltaico a terra, piccoli tra virgolette. Per modo di dire, rispetto a questi progetti che sono di valenza, diciamo che vengono presentati, poi non è ancora capitato a noi in maniera importante, però in altri Comuni anche i Comuni,
Più dove il terreno, e.
L'agricoltura soffrono terribilmente perché ovviamente non hanno il valore che può avere un ettaro di Bolgheri DOC chiaramente, ma che ugualmente hanno una vocazione agricola. C'è un lavoro importante che è stato fatto dalle associazioni di categoria dell'agricoltura, riparo a livello locale e sottolineato e sollevato più volte, per esempio da anche dal mondo cooperativo da terre dell'Etruria Nir ricordare che.
Una valenza agricola non può essere venduta svenduta soccombendo alle alle proposte dei gruppi che arrivano e che comprano con facilità ettari di terreno difficilmente oggi lavorabile. Pepe, trasformarli in specchi a cielo aperto, come sta accadendo, per esempio, in alcune zone del grossetano o delle o del senese. Quindi è un tema, credo e ringrazio per l'interrogazione clandestinità, importante da da da condividere, dà da lavorare, arriverà a te a breve la la risposta scritta nella risposta scritta auguriamo anche di dare maggiori informazioni rispetto al ritorno da parte della Regione Toscana del contributo dei contributi istruttorie.
Certo sì, ringrazio per la risposta e, come dicevo prima, cioè questa è una una battaglia senza colore politico, dove ognuno per quello per l'importanza che ha e per quello che può e deve farsi carico nei confronti dei propri partiti di appartenenza per chi li ha per sollecitare comunque un'attenzione maggiore e a quello che ho fatto dopo che sono stata interessata da dalla questione, da da alcuni componenti della dei lavori che ridò che ho chiamato i riferimenti politici per attenzionarlo, purtroppo, come diceva la Sindaca, questo è un una procedura che lascia sia gli enti locali all'oscuro, ma anche banalmente il Ministero, cioè vengono depositate presso il Ministero e poi il vaglio viene fatto, viene fatto successivamente. Quindi lo dico a tutti, maggiore attenzione su questi, su questi progetti e, e probabilmente anche maggiore pressing. Perdonatemi la parola su su coloro che ci rappresentano in in Parlamento e per per per per fare per evidenziare le criticità di questo progetto che, leggendolo, ne ha tante, perché anche la domanda sugli espropri, sul quale si chiedeva se venisse se fosse previsto qualcosa sugli espropri è perché noi, leggendo il progetto, non ne avevamo avuto contezza, ma come non ne ha contezza l'Amministrazione, perché sono aspetti che vengono totalmente escluse. Invece sono aspetti di fondamentale importanza, ma anche solo il percorso. Il percorso di questa di questo viadotto, insomma, sono sono aspetti importanti e dove, naturalmente, il tavolo deve essere esteso il più possibile, anche a non solo ai rappresentati, e comunque rappresentano il maggior la maggior parte del mondo vitivinicolo, ma anche i cittadini. Quindi, grazie per per aver espresso una questa posizione e per portare avanti si spera insieme questa questa battaglia.
Bene, se non ci sono, non ci sono comunicazioni di parcheggiare negli altri tipo. Il Consiglio è concluso e ringrazio l'intero Consiglio comunale. In questo momento non abbiamo una data per per il prossimo, per il prossimo Consiglio, però, ipotizzo che sia i primi ai primi di aprile, insomma, diciamo entro la metà di aprile, sicuramente per fine aprile ci sarà quello per il rendiconto, se ci fu, può essere che ci sia un Consiglio precedente, insomma appena possibile ne diamo comunicazione. Perché ognuno possa organizzarsi prego no, questo non so se se si mette al Consiglio comunale o extra ditemi voi, cioè ieri penso sia arrivata a tutti la segnalazione di una persona fuori dal.
