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Comm. V Cologno Monzese 15.10.2026, ore 18:00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buonasera a tutti.
Dunque, sono le 18:07 minuti, iniziamo questa seduta della quinta Commissione.
E cominciamo con l'appello, dunque bresciani si sono della Vella.
Assente.
Ferrari.
Via Felice, assente.
Morselli.
Pellegrini.
Pellegrino, scusi.
Ebbene, ronzino Rocchi.
Russo, Volpe, Zannelli.
Ebbene, sono inoltre presenti la Assessora lodato, l'Assessore Barbarisi, l'architetto Yunkai lini e l'ingegnere Perna do Bernardoni di terra-aria che abbiamo come ospite.
Grazie, allora entra in questo momento.
Okay.
La Tesauro.
Eh, e c'è il Consigliere.
Caroleo.
Altri?
Va bene, allora, buonasera a tutti nuovamente e dunque abbiamo al primo punto la discussione e la presentazione della approvazione del Piano per l'energia sostenibile e il clima PAESC. Per questo abbiamo la.
L'Assessora lodato come relatrice e poi ci sarà una presentazione della della ingegnera Bernardoni. Prego, Assessore. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Buonasera ai commissari presenti e a chi ci ascolta a casa. Intanto ringrazio l'ingegnera che rappresenta terra-aria per essere presente qui. Il PAESC è un documento estremamente tecnico e quindi abbiamo ritenuto con l'architetto Jak Elini di invitare anche chi ha di fatto redatto il documento in modo tale che possa rispondere da un punto di vista tecnico al alle vostre eventuali domande.
Il comune di Cologno Monzese presenta questa sera per il percorso strategico e gli impegni assunti che e che assumeremo attraverso appunto il piano A.T.S. D'azione per l'energia sostenibile e il clima acronimo PAESC. Il lavoro è stato coordinato da un team interno all'Amministrazione area servizi ambientali transizione energetica che questa Amministrazione, coerentemente con le proprie linee di mandato ha fortemente voluto e ha costituito all'interno della sua organizzazione il gruppo di lavoro che in vari ruoli ha preso parte alla redazione del piano è costituito dalla dottoressa Martina Robert, dalla dottoressa Marter Buzzi e dalla dottoressa Graziella Castellani, guidato questo team dall'architetto Iachini e da me che ovviamente rappresento l'assessore di riferimento, supportato dagli esperti tecnici della società terra-aria che qui è rappresentata dalla ingegnera Alice Bernardoni, che ha redatto formalmente il documento.
La redazione del PAESC non rappresenta un atto isolato, bensì l'evoluzione di un progetto di un percorso di responsabilità ambientale iniziato nel 2013 con l'approvazione del primo PAES Piano d'azione per l'Energia Sostenibile.
Il nuovo documento è stato sviluppato seguendo le linee guida del Patto dei Sindaci per il clima e l'energia è entrato. Il Piano ha seguito un approccio strutturato, una visione e degli obiettivi basati su dati climatici ed emissivi per ogni settore, edifici pubblici, residenziale, terziario, trasporti sono state individuate criticità e opportunità, permettendo ai moti in questo modo di calibrare le azioni specifiche sul contesto territoriale di Cologno Monzese.
Il il PAESC fissa traguardi.
Ambiziosi allineati alla visione europea per il 2050 e si articola su tre pilastri fondamentali: il primo pilastro, quello della mitigazione, quindi ci poniamo l'obiettivo politico della riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005. Poi vi spiegherò il perché il 2005 per raggiungere la neutralità carbonica climatica entro il 2050.
Scusate, entro il 2025 si.
Eh sì, e per raggiungere la neutralità, la neutralità carbonica entro il 2050 si punta poi alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato e all'installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Un'azione di punte, appunto, la creazione della nostra Comunità energetica rinnovabile che, grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, stiamo per lanciare. Il secondo pilastro fondamentale è quello dell'adattamento, inteso come resilienza territoriale e di accrescere la capacità del territorio di rispondere agli effetti inevitabili dei cambiamenti climatici, come le ondate di calore e rischi idrogeologici, con soluzioni che hanno come focus fondamentale la natura, come la promozione di interventi di forestazione urbana, specialmente lungo l'asta del fiume Lambro e di drenaggio urbano sostenibile per migliorare la sicurezza idraulica e la biodiversità. Il terzo pilastro, diciamo, nuovo, introdotto dal Patto dei Sindaci dal 1 gennaio 2025 e il contrasto alla povertà energetica.
Ma, appunto, dal 1 gennaio al Patto dei sindaci ha adottato il terzo pilastro obbligatorio, che è la lotta alla povertà energetica a supporto delle fragilità.
L'obiettivo è mappare la situazione di fragilità socioeconomica per garantire a tutti i cittadini l'accesso a un'energia sicura e sostenibile, utilizzando anche i benefici economici derivanti dall'ACER.
Si è partiti, come detto, dall'analisi diagnostica dello stato, di fatto, quindi, attraverso i dati territoriali, il Piano adotta un approccio, un approccio scientifico di analisi dei dati, basandosi su un bilancio dettagliato dei consumi e delle emissioni.
Partendo come base di riferimento all'anno 2025, che è la base di riferimento da cui è partito anche il precedente documento del PAES, redatto poi nel 2013, e si è fatto un monitoraggio alla data del 2023, che è la data in cui vengono sono resi disponibili gli ultimi dati da.
Dalle varie banche dati regionali.
Sono state analizzate appunto le banche dati regionali insiste sirena la CER, il Couric e in questo modo è stata fatta una fotografia dello stato di fatto dal Catasto energetico degli edifici regionali. Sono state analizzate 11.367 unità immobiliari certificati circa la metà delle abitazioni totali e il quadro evidenzia una forte criticità. Quasi metà delle unità si colloca nelle fasce peggiori, quindi stiamo parlando della classe G per un 26,2% degli immobili analizzati e il 23,5% in classe F. Il settore residenziale è il principale, ovviamente responsabile delle emissioni, che è pari a un 33% del totale.
Che sale fino al 39% si esclude il comparto produttivo.
Per quanto riguarda invece, gli impianti termici sono stati monitorati i 12.013 generatori di calore e anche qui abbiamo sono emerse diverse criticità. Innanzitutto il 95,3% dei generatori è alimentato a gas con una bassissima diffusione di pompe di calore che sono elettriche ovviamente pari al 4,2% e solare termico pari allo 0,3% c'è una parcellizzazione del patrimonio termico. Il 91% 91,5% degli impianti ha una potenza inferiore a 35 kW.
Questo indica un sistema estremamente polverizzato in singole caldaie autonome, rendendo più complessa, ma è necessaria una politica di coordinamento per la quale la riqualificazione massiva. Il terzo elemento di criticità emerso è l'anzianità degli impianti. Una quota di significativa della potenza installata appartiene a generatori con oltre 15 anni di vita. Questa obsolescenza tecnologica è una delle cause principali delle emissioni climalteranti e degli alti costi delle bollette per le famiglie e l'assenza delle rinnovabili. Ovviamente, come.
Ho detto prima la diffusione delle rinnovabili termiche, la diffusione di pompe di calore pari al 4,2% e del solare termico, quindi della dei pannelli fotovoltaici pari allo 0,3 è ancora troppo bassa come incidenza per garantire l'indipendenza dai combustibili fossili. La sovrapposizione tra i dati delle presentazioni degli involucri, quindi dell'efficienza energetica del degli stabili risultati dal catasto.
Regionale e l'efficienza degli impianti rilevati dal Couric ha permesso di identificare le priorità di intervento e quindi la sfida politica che noi ci porremo è quella di Eletric della elettrificazione e decarbonizzazione.
Quindi cerca, cercheremo di promuovere l'elettrificazione.
Quindi il passaggio dalle caldaie a gas alle pompe elettriche e di calore elettriche, questo intervento e sinergico alla te, alla creazione della Comunità energetica rinnovabile.
L'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici comunali priva e privati, potrà alimentare direttamente i nuovi sistemi di riscaldamento elettrici. Ci poniamo. L'ulteriore obiettivo politico di riqualificazione tecnologica agevolata. Il Comune si pone come facilitatore per l'accesso a incentivi come conto termico e detrazioni fiscali per la sostituzione di generatori obsoleti, puntando a ridurre drasticamente il numero di caldaie con più di 15 anni di vita.
In tal senso abbiamo affidato ad AMAT, che è l'Agenzia Mobilità Ambiente e territorio, società in house del Comune di Milano. La verifica e il controllo degli impianti termici condominiali colombe con l'obiettivo di migliorare il servizio, affiancandolo ad un'attività di promozione e informazione attraverso lo Sportello Energia e l'informatizzazione delle attività di verifica e gestioni amministrative grazie al software già in uso presso il Comune di Milano.
Un'integrazione con il teleriscaldamento valutare dove è possibile l'estensione di reti di calore efficienti o o sistemi ibridi per i condomini di maggiori dimensioni, quelli che oggi utilizzano i generatori di potenza superiore a 350 kW e a Cologno Monzese sono 154.
Il contrasto alla povertà energetica a sostituire una vecchia caldaia a gas con un sistema efficiente non è solo una scelta ambientale, ma è una misura di pro di protezione sociale per ridurre le spese correnti dei cittadini più vulnerabili.
Dopo l'analisi dei dati e la definizione delle strategie, si passa ai progetti cantierabili. Il passaggio dalla pianificazione all'azione è avvenuta attraverso l'individuazione di schede di schede progettuali di dettaglio che verranno esposte dalla dottor dall'ingegnera debba Bernardoni, a cui lascio la parola per approfondimenti. Per ora mi fermo grazie.
Grazie, Assessore, aveva lodato.
Okay così, insomma, la parola all'ingegner. Grazie, Assessora. Ha già detto tantissime cose, quindi io vado molto veloce sulle prime, sulle prime slide, poi entriamo nel dettaglio.
Quando ci sono delle cose nuove, allora.
In questa presentazione vi farò vedere molto velocemente gli aspetti generali, perché l'Assessore li ha già ben enunciati. Vi farò vedere che cosa abbiamo fatto per praticamente per calcolare lo scenario dell'anno Mei, che è quello di riferimento per la riduzione delle emissioni, andremo a vedere le azioni di mitigazioni, le azioni di povertà energetica.
Andremo a vedere che cosa sinte.
Glielo abbiamo fatto le 2.
Allora:
Sto cercando.
Prende.
Vediamo perché allora positivi.
Sì, si stava facendo.
Non connesso.
Tutta la connessione, però non è connesso questo, allora facciamo così lo rinnovo.
Lo ricerco.
Dispositivo schermo, come avevamo fatto per la rete.
AS.
Okay si sta connettendo.
Okay.
Connessioni in corso non è stato possibile connettersi, lo vedo, ma non si connette.
Connessioni in corso:
Non si connette.
Qui non è ancora arrivato.
Okay.
Adesso non so come possiamo arrivare, vediamo approvare. No, voglio approvare il tuo eh, vogliamo trovare questi box con la chiavetta che dopo messo molto bene.
Per la presentazione diversa.
Lei, ma lo conosco, cioè, anche se non è identica alla prima, allora io la chiavetta. Assessore.
Prego.
Eh no.
Sì, chiediamo scusa al pubblico che ci segue da casa piccoli problemi tecnici, va beh, però teniamola lì.
Teniamo la Ikea, non si sa mai, okay, stavo dicendo eccoci stavo dicendo, quindi povertà energetica, adattamento e vi farò vedere dei dati che riguardano l'andamento del clima e le previsioni climatiche per quello che succederà in due particolari scenari, che è uno scenario.
In cui si decide di non fare nulla, cioè non per Cologno Monzese in generale si decide di non applicare nessuna politica per il contrasto al cambiamento climatico e uno scenario in cui invece vengono applicate delle politiche e che cosa cambia?
Dai due scenari a lungo termine, poi vedremo le azioni di adattamento, quindi il percorso del PAES e ora poi del PAESC ve l'ha già enunciato l'assessore, però al vostro Paese è stato approvato nel 2013 primo report di monitoraggio nel 2017 e poi il Comune ha aderito al PAESC, rinnovando quindi il suo impegno aggiungendo un pezzo di impegno rispetto al clima, alla povertà energetica come precedentemente detto, nel 2025 i tre pilastri sono già stati ben spiegati e quindi posso vedere quello che per noi è stato utile per andare a creare appunto l'inventario al 2023 che è l'ultimo anno per cui sono disponibili tutti i dati a livello di banche dati regionali, perché, se è vero, capiamo i dati locali, quindi ai dati relativi ai consumi degli edifici comunali, piuttosto che del territorio locali ci sono, non ci sono i dati regionali che sono poi quelli che servono per la validazione dei dati. Allora vediamo com'è l'andamento della popolazione e fra il 2005 che l'anno che era stato individuato, quale hanno bei nel PAES, che per regole del Covenant of Mayors è stato mantenuto. Quindi noi quando andiamo a pensare alla riduzione delle emissioni, teniamo come anno di riferimento sempre il 2005, quindi tra il 2005 e il 2023 abbiamo avuto un calo dell'1 e 2% della popolazione con un tasso annuo di riduzione pari allo 0,08% anche negli ultimi decenni 10 anni. Questo andamento viene confermato, anche se più lentamente abbiamo una decrescita per lo 0 3% con appunto un tasso annuo di decrescita dello 0.03 e la popolazione ovviamente utile il dato sulla popolazione molto utile, perché ci serve per poi andare a definire in modo specifico determinate politiche, soprattutto in materia di povertà energetica. Un altro dato molto importante è quello che riguarda l'edificato residenziale, perché? Perché quando parliamo di mitigazione, quando.
Quando parliamo di mitigazione e quando parliamo di riduzione.
E parliamo di riduzione dei consumi energetici, facciamo riferimento al principio a quello che è l'edificato residenziale e vediamo che il 30% degli edifici di Cologno Monzese risulta costruito tra il 1961 al 1980 e in questo 30% si trovano il 57% delle abitazioni. La maggior parte degli edifici sono inferiori ai due piani, uno o due piani, il 51% e in questi ci sono il 35% delle abitazioni abitazioni occupate nel 2019 erano l'89%, mentre la superficie media delle abitazioni censite al 2011 è pari a 83 metri quadri. Questi dati sono importanti perché ci aiutano facendo una fotografia dell'edificato, o meglio alla vetustà dell'edificato ci aiutano a capire che genere di azioni poi possiamo mettere in campo, perché se io tutte abitazioni costruite tra il 2011 2019 dovrò pensare ad azioni differenti rispetto alle abitazioni, per esempio ante 1945 e quindi questo ci risulta importante. Questi dati sono dati che noi elaboriamo.
A partire da Istat, poi altro dato importante, la qualità energetica degli edifici e questo l'abbiamo elaborato andando a studiare quelli che sono gli APE, gli attestati di prestazione energetica relativi al vostro Comune. Questo è possibile grazie al Catasto energetico edifici Lombardia, che è un open source. Potete andare a vederlo anche voi. Quindi a giugno 2025 risultavano depositati 8.884 APE per 11.367 unità immobiliari. La maggior parte di questa ad uso di queste ad uso residenziale, quindi sono state mappate il 34% delle abitazioni. Come diceva l'assessora, prevalgono le unità immobiliari in classe G.
Mentre quando andiamo a parlare di nuova costruzione, la maggior parte sono in classe A1, andiamo a vedere poi gli impianti termici e utilizziamo un altro catasto regionale open source, quindi anche questo potete andate, potete andare a vederlo il Couric catasto unico regionale degli impianti termici, ecco, è qui che siamo riusciti a vedere la vetustà degli impianti ed è chiaro che più gli impianti sono vecchi più gli impianti emettono soprattutto se non vengono ben manutenuti e la maggior parte degli impianti, tra l'altro presenti sul territorio, sono caldaiette a gas naturale con potenza inferiore a 35 kW, dove ben il 95% dei generatori quasi tutti e a volte, quando ci sono questo tipo di di caldaie, è più difficile poter andare ad agire, perché bisogna andare a sostituirmi molte, quindi.
Usando i dati che vi ho appena fatto vedere e la banca dati di Serena 20, che è il riferimento energetico. Per quanto riguarda Regione Lombardia, siamo potuti andare a costruire l'inventario per alimentare di Cologno Monzese sono stati fatti due passaggi perché l'inventario di Serena 20 al 2022, che è l'ultimo anno.
Che era l'ultimo anno disponibile. Un po' infatti è stato.
Completato o quello del 2022 con altri dati e poi spostato, trasposto ancora al 2023.
Metto una situazione di questo tipo con una riduzione dei consumi per settore. Poi lo andiamo a vedere in dettaglio, però in questo grafico volevo farvi vedere qual era la situazione al 2005, con anche nel 2005, una prevalenza, poi lo vediamo bene nel dettaglio, però dei consumi del comparto residenziale e come questi poi vanno a diminuire nel 2022.
Accanto all'analisi del territorio che abbiamo fatto appoggiandoci a queste banche dati che avete visto e ai dati dei distributori che dopo vediamo, siamo andati a fare anche un'analisi di quello che è l'andamento dei consumi del comparto comunale, a partire dagli edifici, perché, come vedrete dopo l'impatto dei consumi e delle emissioni del Comune, sono molto ridotte rispetto agli altri gli altri settori, ovviamente, però è molto importante valutarli, perché riteniamo che sia l'ente a dover dare il buon esempio, diciamo così, quindi deve essere l'ente a cominciare a lavorare a partire dai propri edifici e i propri mezzi per ammodernare, ridurre le emissioni e installare, per esempio, del fotovoltaico. Quindi vediamo che tra il 2005 e il 2023 c'è stato un calo dei consumi anche abbastanza ingenti. E c'è una novità: nel 2005 non erano registrato i consumi di calore da teleriscaldamento. Nel 2023, invece, ci sono calano di conseguenza i consumi di gas naturale e calano anche i consumi di energia elettrica. Siamo andati a vedere poi l'illuminazione pubblica e anche in questo caso abbiamo confrontato il 2005, sempre hanno bei con il 2023 e qua vediamo un netto calo dei consumi e vedete questo gradino molto grande tra il 2020 e il 2021.
Questo perché ci sono stati degli degli interventi di efficientamento, quindi quello che poi effettivamente viene fatto, che spesso noi sentiamo raccontare sulla carta quando poi andiamo a guardare i numeri, si vede, è una riduzione dei consumi di questo tipo comporta anche una riduzione dei costi, non è indifferente. Questo vale per l'Ente Comune, ma vale anche per i cittadini che quando cambiano le lampadine e usano quelli a più basso consumo decrementano i consumi e hanno delle bollette minori nel 2023 i consumi sono leggermente più elevati, ma perché sono stati fatti degli interventi specifici sulla rete? Altra analisi e quella sul parco dei veicoli comunale che è particolare, nel senso che qua vediamo un incremento tra il 2005 e il 2023, ma secondo me nel 2005 non sono stati registrati tutti i consumi di di tutti i veicoli nel 2023 la quota maggiore di consumo è quella della benzina, anche nel 2005 era prevalente. C'è questa crescita del 40%, che sembra una crescita enorme, però in realtà in termini poi generali non è, non è per niente grossa in realtà parliamo comunque di un piccolo impatto.
Abbiamo un parco veicoli composto da 25 a benzina e 10 veicoli a gasolio.
Come vi dicevo, siamo andati poi a valutare i consumi dei distributori di energia elettrica e questi sono i consumi di tutto il territorio, ovvero Enel e poi il distributore di gas. Lo vediamo a breve da una mappatura di quelli che sono tutti i consumi del territorio comunale, quindi per il periodo tra il 2020 al 2023, sempre confrontati con il 2005 che nostro anno di riferimento, vediamo.
Una riduzione, una riduzione soprattutto, e questo diciamo che non sembra una buona notizia dei consumi del settore produttivo, che potrebbe dire potrebbe voler dire che diverse attività produttive, ahimè, hanno chiuso o si sono riconvertite, probabilmente pensando ai Comuni della nostra zona. Questa è, potrebbe essere la realtà. I consumi in generale diminuiscono, diminuiscono anche quelli del settore residenziale, anche quelli del terziario, ma.
Insomma, la riduzione maggiore è evidente ed è quella del produttivo. Il settore prevalente, per quanto riguarda i consumi di energia elettrica è quello terziario con più del 50% 51 Sessa analisi per i consumi di gas naturale costumi sono quelli che ci ha fornito Italgas. Vediamo i consumi tra il 2021, scusate, tra il 2020 e il 2023, sempre confrontati al 2005. Anche in questo caso vediamo una diminuzione. È un po' strano quell'incremento nel 2021, ma segue l'andamento dei gradi giorno. Probabilmente nel 2021 è stato.
Leggermente più freddo degli altri anni se parliamo di gas naturale.
Come nella maggior parte dei casi il settore prevalente al settore residenziale e qua si vede, si vede bene nel 2023 la categoria d'uso con consumi maggiori sono un riscaldamento chiusa, COT, uso cottura cibi e il riscaldamento l'uso tecnologico e sempre abbinato al riscaldamento che al terzo posto e qua vediamo un calo del 48% rispetto al 2020, perché cosa succede nelle bollette del gas ai consumi nelle bollette del gas del distributore i consumi non sono già.
Aggregati rispetto a residenziale, terziario e produttivo, ma sono vengono forniti con queste diciture: riscaldamento, riscaldamento per uso, cottura, cibi.
Insomma, uso tecnologico e quindi vanno poi ridistribuiti nei diversi, nei diversi settori. Quello che poi abbiamo fatto è stato un confronto per vedere se non ci stavamo perdendo qualche consumo per strada, un confronto tra i consumi di gas naturale forniti dal distributore e i consumi di sirena, che è la banca dati appunto dei consumi regionali, e questo è stato fatto soltanto per i consumi di gas naturale, perché sirena non aveva ancora pronti. I consumi di energia elettrica per Cologno Monzese li avrebbe presi da e distribuzione e quindi lo abbiamo fatto direttamente noi e vediamo che.
Al netto dell'industria che il distributore, diciamo così, sovrastima bene o male ci siamo soprattutto per il settore residenziale. Che cosa fa? Sirena? Prende i consumi del distributore, poi li distribuisce.
Rispetto dei parametri che possono essere Istat e quant'altro, ma è molto difficile andare a ridistribuire tra residenziale e terziario, perché per esempio, ci sono moltissime attività che sono del commercio che sono all'interno, magari ai piani terra di palazzine residenziali e quindi spesso è misto comunque.
La situazione è questa e quindi abbiamo deciso di utilizzare i consumi del distributore di gas, che sono sicuramente più accurati rispetto a quelli di sirena.
Poi siamo andati ad analizzare gli impianti fotovoltaici e qua la situazione non è particolarmente rosea, perché ci sono soltanto 158 impianti censiti nella banca dati Atlha, impianti che ha una banca dati nazionale del GSE anche qui è una banca Ratti open source che da luglio non funziona, quindi da luglio è manutenzione, non si riescono a guardare. Non riesco a capire perché non si riescono a guardare i dati, però.
Erano 158, gli impianti, ci sono alcuni impianti di grandi dimensioni, ma ovviamente la maggior parte poi degli impianti sono degli impianti piccoli. Un'altra particolarità e e questo attenzione, questo dato ci serve per poi andare a calcolare il fattore di emissione per l'energia elettrica, perché a breve vi spiego come facciamo passare da consumi ed emissioni. Altro dato importante è quello della rete di teleriscaldamento, che è presente sul territorio comunale c'è una centrale termoelettrica che è a servizio della rete del riscaldamento e la centrale un impianto di cogenerazione a ciclo combinato. Viene quindi la produzione combinata di energia elettrica e di energia termica sotto forma di vapore, la centrale termoelettrica a potenza superiore ai 20 megawatt e quindi viene considerata come se fosse un'attività produttiva ETS e di conseguenza non viene considerata quindi che cosa abbiamo fatto? Abbiamo utilizzato i dati di Ates, i dati del Comune e i dati di distribuzione per gli edifici comunali. Abbiamo utilizzato i dati di A2A per l'illuminazione pubblica per il parco dei veicoli comunali e del TPL. Abbiamo usato il 2024 per i consumi di energia elettrica, abbiamo usato e distribuzione per quelli di gas, Italgas, per gli altri vettori, ai settori che non avete visto prima, abbiamo utilizzato Serena 20 e il bollettino petrolifero del Ministero per calcolare il contributo dei trasporti con tutti questi dati abbiamo mappato e qui vado veloce, perché parliamo del 2005, i consumi 2005. La maggior parte dei consumi sono nel settore residenziale con il 37% e ve li faccio vedere considerando il settore produttivo e non considerandolo, perché il PAES permette di scegliere se considerare o almeno istruttorio produttivo.
I vettori il vettore prevalente a Cologno Monzese nel 2005 era il gas naturale. Stessa cosa per il 2023 e la situazione, come vedete, è simile. Lo diceva l'Assessore al 36% dei consumi sono imputabili al settore residenziale. Il terziario è alto, perché il 29% il produttivo è quasi irrilevante, con solo il 12%, infatti, solo escludiamo, non cambia più di tanto sale il 41 residenziale, il 33, il.
Terziario. Insomma, il settore dei trasporti pesa perché presumo un 20% buono. Andiamo a vedere la stessa cosa in termini di vettori e in questo caso abbiamo la maggior parte dei consumi che sono imputabili al gas naturale e vediamo l'ingresso del teleriscaldamento non sono trascurabili, ma questo in virtù del peso del settore dei trasporti, i consumi di gasolio, andando a togliere il produttivo, come vedete, cambia pochissimo. Che cosa succede questi consumi che abbiamo visto noi dobbiamo trasformare le missioni, quindi vengono presi e ad ogni vettore viene applicato un fattore di emissione. I fattori di emissione sono quelli dell'IPCC, che è un ente.
Un ente superiore viene suggerito di fare così dalle linee guida del PAES che noi così abbiamo fatto, quindi rimangono fissi di fatto i consumi di gas naturale, GPL e tutti quelli che vedete sulla destra, per quanto riguarda invece l'energia elettrica, il calore teleriscaldamento, vengono fatte delle elaborazioni specifiche per il comune di Cologno Monzese, perché si prende il fattore di emissione regionale. In questo caso abbiamo utilizzato il fattore di emissione che era stato scelto per il 2025, che era 0,4 tonnellate di CO2 su megawattora uguale a quello regionale, perché probabilmente non c'erano pannelli e a questo vengono sottratti gli impianti che sono stati.
Installati, quindi si abbassa il fattore di emissione, quindi l'energia elettrica, un fattore di emissione più basso dal 2023 piuttosto che il 2025, la vostra centrale del riscaldamento ETS e quindi il suo fattore di emissione zero, perché va a compensare le emissioni in un sistema europeo e non viene conteggiata nel PAESC.
E quindi andiamo a vedere le missioni. Beh, attenzione, perché alle emissioni, mentre prima vedevamo che c'era il settore residenziale che la faceva da padrone e il produttivo pesava pochissimo, invece in questo caso vediamo che il produttivo ritorna a pesare, perché probabilmente è composto da dei vettori con dei fattori di emissioni più pesanti, più alti rispetto a quelli del settore residenziale.
Quindi il 32% rimane sempre residenziale, però un 23% del produttivo. Come vi dicevo prima, abbiamo visto anche le emissioni del settore pubblico. Il settore pubblico mette il 2.2% delle emissioni totali del Comune, poco però per quello che dicevamo prima è importante lavorarci. Se andiamo a vedere le emissioni per vettore abbiamo in questo caso è qua che pesa probabilmente il produttivo, una maggioranza di emissioni del settore deve, scusate del vettore elettrico e il gas è soltanto al secondo posto, ma questo perché? Perché è il fattore di emissione del gas era 0,202, il fattore di emissione dell'energia elettrica era 0,333. Quindi in questo caso l'energia elettrica pesa molto di più del gas. Se ci dovessero essere ulteriori installazioni di pannelli, questo fattore potrebbe scendere potrebbe pesare ancora meno l'energia elettrica se togliamo il produttivo gas.
E gas ed energia elettrica invece sono questo è il 2005, sono uguali.
Al 2023 cambiano un pochino le cose.
Il settore residenziale è un po' più pesante, ma anche in questo caso il settore produttivo si vede come diminuiscono le emissioni del settore.
Degli edifici pubblici del Co del Comune. Vedete che però la maggior parte delle missioni sono relative appunto agli edifici vettori. Vediamo che in questo caso è il gas naturale, quello che pesa di più leggermente di più, perché poi l'energia elettrica e quasi quasi li escludendo il settore produttivo, che probabilmente la trazione elettrica e il gas naturale è quello prevalente.
Confrontiamo nel 2005 e il 2023 andiamo a vedere l'andamento dei consumi reali, quindi non più sirena, come vedevamo prima, quindi sirena è integrata con i consumi mappati dai distributori rispetto al vostro territorio. Vediamo che tra il 2005 e il 2023 c'è stata una riduzione, un calo del 14%. Se escludo però al settore produttivo che abbiamo visto che si è.
Insomma, ha diminuito di due terzi.
Questo calo è solo del 4%.
Il settore produttivo del 47% viene ridotto residenziale del 10% il terziario solo del 5% e qua lo vediamo in una tabella.
Anzi, vedete il 4% addirittura è per eccesso il tre e mezzo per 100, senza settore produttivo.
E quindi possiamo andare a vedere l'obiettivo del nostro Paese. Vediamo quali erano le emissioni al 2005, quali sono le emissioni al 2023. Voi vedete in giallino chiaro in alto le missioni che ho già abbattuto e quello che invece devo abbattere dal 2023 al 2030, che sono 80.301, insomma, non sono poche.
Quindi in tutto sono 107 389, già ridotte, sono 27.169, come facciamo per andare a ridurla, andando ad individuare delle azioni che abbiamo definito strategiche, perché sono quelle che a nostro avviso sono diciamo così più significative e quindi vediamo la riqualificazione degli edifici comunali, l'incrementare l'allaccio al teleriscaldamento, perché quando un'abitazione se allaccio al teleriscaldamento alle emissioni diminuiscono notevolmente e diminuiscono anche i costi e le comunità energetiche rinnovabili. Come diceva prima l'Assessora, invece, un'altra questione importante, visto l'apporto del traffico a il quadro emissivo comunale è la promozione della mobilità sostenibile. Voi avevate già un PAES, quindi siamo andati a vedere le azioni che erano già state individuate e le abbiamo divise per.
Per settori nel PAES erano state individuate 64 azioni, 21 sono già state completate e è importante che siano state messe in opera diverse azioni le altre non sono state completate, ma sono state, come dire, mantenute, perché tutto diventa diventa importante nelle azioni, quindi sono di tre tipi: ci sono le azioni compiute, ci sono le azioni che azioni business as usual le abbiamo chiamate, che sono quelle azioni che avvengono, anche se il Comune non fa niente, cioè i cittadini, una macchina che emette meno di una macchina del 1995 la compra, anche se il Comune, come ovviamente non può fare, non dà nessun incentivo.
Se un cittadino cambia una caldaia anche senza incentivo del Comune, la caldaia che va a installare oggi emerge omissiva di una caldaia di 10 anni fa idem il frigo, la lavatrice, lavastoviglie, quindi queste sono tutte azioni che noi abbiamo inserito, ma che vengono definite azioni in business as usual e poi ci sono delle azioni nuove, che sono quelle.
Su cui appunto il Comune ha intenzione di spingere e sono quelle che abbiamo visto prima. Quindi abbiamo, per quanto riguarda il terziario comunale, la realizzazione della Cer e il contratto EPC per la gestione degli edifici pubblici sia per quanto riguarda l'energia elettrica che per il calore sul terziario non comunale, la Institute la sostituzione delle caldaie a GPL con caldaie a gas naturale, perché le abbiamo mappate ci sono e quindi vanno eliminate perché il gas emette meno, la riqualificazione dell'impianto di illuminazione e la riduzione dei consumi termici, ma anche il solare termico sul terziario non comunale è possibile metterlo anche su impianti non del Comune e soprattutto con i nuovi regolamenti edilizi e con la normativa regionale. Per quanto riguarda il residenziale, abbiamo inserito per forza il condizionamento estivo in classe A perché soprattutto con questo cambiamento climatico, i condizionatori a me esistono, ma sarebbe che siano efficienti la sostituzione di caldaie a gasolio e caldaia GPL con gas naturale, e questo lo abbiamo potuto vedere perché abbiamo mappato tutte le caldaie che ci sono, la riduzione dei consumi termici e la riduzione dei consumi elettrici che qui sono, diciamo così aggregati, ma si tengono dentro tutti quelle azioni chiamiamole soft di sostituzione delle lampadine.
Delle lavatrici degli impianti e la riduzione dei consumi termici, per esempio, è le caldaie, il fotovoltaico su residenziale, con una cosa su cui bisogna spingere, perché abbiamo visto che ci sono pochissimi impianti, l'installazione di pompe di calore geotermiche. Questo è un'altra azione importante e impianti di cogenerazione a fonti rinnovabili, quindi in produzione termica rinnovabile una riduzione dei consumi per quanto riguarda l'illuminazione pubblica, siete già sulla buona strada. Bisogna continuare così.
Per quanto riguarda.
Okay.
Per quanto riguarda l'industria a risparmio su usi elettrici e termici, che sono anche queste azioni che comunque devono avvenire e però spingere anche in questo caso sul fotovoltaico. Per quanto riguarda i trasporti e la mobilità sostenibile, il rinnovo parco auto veicolare un'altra azione che viene da sola utilizzo dei biocombustibili anche ma non ampliamento della rete ciclabile. Questo è in capo al Comune per quanto riguarda la povertà energetica. Sto sforando, Assessore, mi dispiace per quanto riguarda la povertà energetica. Noi abbiamo dei dati che abbiamo raccolto rispetto al vostro contesto e quindi abbiamo i gradi giorno che sono quelli che si utilizzano per poi andare a definire le azioni da fare rispetto appunto al risparmio energetico, condizionatori e quant'altro. Le abitazioni in fascia A, F, G, H, che sono quelli che devono diminuire la quota degli edifici ristrutturati nell'anno che sono pochi solo l'1 e 4% e le famiglie che sono in stato di povertà energetica che sono lo 0 1% Cologno Monzese, che sono poche, secondo me, mi dispiace, ma sono sicuramente in crescita, perché la povertà.
Aumenta soprattutto quella energetica e sono i campi su cui bisogna andare a lavorare di più. L'adattamento climatico vi faccio vedere la temperatura media.
La temperatura media è in crescita, ovviamente e vediamo che nel caso in cui non dovessimo, come dire,
Applicare nessun correttivo è veramente fuori controllo, perché quella quella curva gialla che va sempre che va sempre più in alto e vediamo che va sempre più in alto sia in inverno che attenzione, anche in estate.
I giorni estivi consecutivi sono i giorni consecutivi all'anno in cui la temperatura massima giornaliera supera i 25 gradi, sono in crescita, tenete sempre la riga gialla, i gradi un giorno di raffrescamento e ahimè, devono, devono sempre, devono sempre più aumentare. Noi abbiamo visto che in generale la temperatura sta negli ultimi anni, è cresciuta di 2 gradi e noi ci aspettiamo nei prossimi anni di avere in inverno anche nelle fasce pedemontane.
Dei periodi primaverili in cui la temperatura non va mai sotto i 10 gradi, attenzione, questo significa anche ai problemi per nell'innevamento e per quello che poi è anche la risorsa idrica che viene sempre più a diminuire un aumento.
Dei periodi di siccità, la siccità è definita come numero massimo di giorni consecutivi, con piogge cumulate, giornaliere inferiore a un millimetro e sono sempre più sono sempre più in aumento. Voi vedete questi grafici. Noi stiamo in pratica in questo range, ma vedete che negli anni futuri e arrivare al 2060 c'è un deciso incremento come una dimmi, un deciso decremento come un decremento dei giorni umidi e questo diventa diventa complicato.
Quindi, vedendo quello che è il contesto, l'evoluzione meteo, siamo andati a definire, andando anche a incrociare quelli che sono gli strumenti appunto di pianificazione comunali, quali sono i rischi per il vostro comune ci sono dei rischi di ondate di calore e ci sono in alcune zone rischi più alti e in alcune zone rischi più vasti. Le vedete lì mappato? L'indice di rischio è molto più alto in alcune zone piuttosto che in un'altra, e questo viene fatto utilizzando metrò ADAPT, che è un progetto europeo che riesce ad essere molto, molto efficiente. Utilizzerà termici notturni e li acquisisce nei periodi di oneri di calore attraverso satellite. Abbiamo poi un altro tipo di rischio, che è quello idrogeologico e anche in questo caso ci sono delle zone più a rischio e delle zone meno a rischio e utilizziamo come fonte il piano geologico e i calcoli sull'invarianza idraulica.
I rischi incendi boschivi in realtà, non essendoci particolari aree boschive nel vostro Comune non li abbiamo, ma è una questione che comunque dobbiamo tenere sotto controllo, perché soprattutto negli ultimi anni, anche in zone in cui ci sono delle aree di risulta piuttosto che può diventare.
Impegnativo le azioni che sono proposte.
Il Piano del verde il progetto spugna proseguire con ForestaMi, i ripristino ambientale, forestazione lungo il fiume Lambro, di cui ci parlava prima l'Assessore e la realizzazione del progetto cuneo verde. Io penso che voi questi progetti li conosciate molto, molto, molto meglio di noi e quindi bisogna continuare su questo Kim Su questa china. L'assorbimento della CO2 in ambito urbano può essere fatto in diversi modi, per esempio rinnovando le alberature stradali cittadini con piante resilienti. Noi ci stiamo rendendo conto che a volte importante anche cambiare la vegetazione proprio con questo cambiamento climatico. Ahimè, ci rendiamo conto che le piante che prima erano resistenti, ora rischiano di non esserlo più.
Ma attenzione, non non c'entra soltanto quello, guardi, no, si figuri, si figuri.
Poi non deve rispondere l'assessore a queste cose, però io, per esempio,
Ecco, esatto. Però la vegetazione è indubbio che stia cambiando. Non lo so. Io ho mi diletto con un piccolo giardino, pomodori, zucchine e melanzane. Io le zucchine adesso non sono mai venuti per tutto il tempo, cioè qualsiasi pianta sta cominciando a, purtroppo, a cambiare attenzione e questo è un problema generale. Ripristino ambientale la forestazione lungo il fiume Lambro, quindi alla realizzazione di una passerella ciclopedonale per la connessione di aree verdi separate dal fiume Lambro e quindi il recupero ambientale e funzionari di alcune aree di pertinenza del fiume. Progetto spugna non entro nella polemica del progetto spugna e poi c'è l'implementazione della rete fruiti va verde. Questo importante, quindi incrementare la superficie verde della città, il numero di alberi, modificare la composizione del verde, perché questo significa maggiore biodiversità e resilienza, a rendere più sostenibile nella gestione del verde, mettere in rete il sistema dei parchi e giardini urbani, sempre per il discorso della biodiversità, migliorare la fruibilità e l'accessibilità dei parchi cittadini, incrementare la capacità di drenaggio e potenziare la rete ecologica.
Acqua abbiamo il progetto della riforestazione urbana ForestaMi e poi abbiamo suggerito fattibilità e strumenti per soluzioni innovative di irrigazione del verde urbano.
Le azioni trasversali sono lo sportello energia e clima e poi ci sarà. Questa è una squadra di Damocle di un sacco di Comuni qua intorno del data center che se si riesce a cassare in un Comune benissimo, ma diventa un problema, un problema generale per il consumo idrico e per il consumo energetico.
Ecco:
Siete gli unici, secondo me, perché si stanno sì.
E vi ho stressato, ma ho finito grazie. Grazie, ingegnere Bernardoni e direi che è stato molto esaustivo, particolare, dettagliata. Grazie anche all'Assessore Rosato e io aprirei la fase di domande. Se se ce ne sono.
Consigliere, però buoni buonasera, buonasera.
Io ho visto, scusate il ritardo, ma purtroppo mi scusi, eh, sostituisce Rocchi o Rockies ah, okay, per quanto riguarda i grafici che sia illustrato, io, visto che siamo fermi al 2023.
Ovviamente negli ultimi anni 2023 24 25 26 le condizioni climatiche sono cambiate e sono cambiate al peggio. Quindi la prima domanda è se già abbiamo una proiezione o quantomeno abbiamo dei dati più aggiornati, più vicini ai giorni nostri, quindi il 2026, perché credo che.
Il grafico delle temperature che ha fatto vedere prima a un incremento abbastanza costante, credo che addirittura l'ultima estate ha avuto dei picchi.
L'estate prima ancora ancora ha avuto un incremento molto più importante rispetto alle precedenti estati e quindi io credo che questi dati, che non metto in dubbio, che siano veri per l'amor di Dio non è questo che sto dicendo, però se ci dobbiamo fermare al all'analisi del 2023, probabilmente sono fuorvianti, dovrà sarebbe meglio avere invece una situazione molto più aggiornata ad oggi. Questo per indirizzare poi quelle che sono le scelte politiche de della nostra maggioranza, per degli assessori competenti che dovranno indirizzare quelle che saranno le correzioni PAS, passiamo questo termine per raggiungere poi il famoso risultato del 2030 che io spero vivamente di di esserci almeno il più vicino possibile, perché quando si pongono questi traguardi sono molto sfidanti e 2030 sembra lontano, ma cinque anni, quattro anni, insomma, passano, passano abbastanza in fretta e per mettere in moto tutta una serie di di correzioni correttivi.
Quattro anni sono veramente pochi e quindi gli assessori che dovranno prendere.
La questa sfida all'interno delle proprie deleghe.
Secondo me hanno bisogno dei dati sempre più aggiornati per decidere meglio dove indirizzare le loro scelte. Quindi la prima domanda l'ho fatta un po' lunga, però sinteticamente, se abbiamo i dati più aggiornati per quanto riguarda le missioni nel comparto energia elettrica, anche qua.
2026 si è avuto un incremento un'impennata dei consumi elettrici, dovuti principalmente anche all'utilizzo dei condizionatori, e le posso assicurare che questo utilizzo massivo di assiduo di dei condizionatori ha fatto sì che il consumo.
Dell'energia elettrica all'interno del del del Comune ha stressato il termine un termine un po' tecnico, ha stressato la rete con vari con vari guasti che hanno creato dei disservizi molto lunghi, anche perché la rete a 15.000 che alimenta il comune di Cologno Monzese a dei casi ancora in gomma, adesso io le faccio determini, non so se se non credo di sì, insomma, è ingegnere di in scusi.
Va bene, allora diciamo che è una tecnologia, diciamo che è una tecnologia un po' vecchia e quindi non sopporta quelli che sono gli incrementi di energia ai carichi di energia elettrica, anche reperire materiali per per mettere a posto per riparare certe linee. Non è così semplice.
Per quanto riguarda invece, le emissioni delle i dati che ha trasmesso sulle emissioni della dell'energia elettrica.
Cologno Monzese sotto la stazione di Brugherio, quindi a molteplici alimentazioni possono poi essere nucleare. Se arriva dalla Francia può essere term il.
Ter.
Quel ah no, a Gaza geotermico e l'altra è quella a idrocarburi non mi viene il termine. Mi scusi.
Quindi, se è un rapporto produzione di energia elettrica e il consumo di energia elettrica in missione di calore all'interno dell'atmosfera ha dovuto poi anche a un rendimento scarso dell'apparecchiatura, eccetera, eccetera che anche qua speriamo che stringo, speriamo che i privati corrono a mettere a posto il tutto, se si è, se avete tenuto conto anche di come viene prodotta l'energia perché un conto è utilizzare energia proveniente da una centrale nucleare su più lontana, seppur in Francia, un conto.
E usare.
Geotermico, eccetera, eccetera sui fotovoltaici vado velocissimo.
Perché altrimenti il Presidente io, signor Presidente, che mi tagliano le no, però cioè qua si tratta di fare caratteri, domande anche brevi per quanto riguarda anche per liberare, capisce per quanto riguarda il fotovoltaico e il fotovoltaico ad oggi non è proprio l'uovo di Colombo perché si pensava che potesse risolvere gran parte dei problemi, però ha dei costi che inizialmente avevano becco dei dei conti energetici energetici molto favorevoli né verso chi li andava a costruire. Adesso ormai i conti termici non ci sono più, quindi anche un privato che deve mettere mano al portafoglio non è incentivato, se non per un consumo minimo.
Ridotto alla sua abitazione, non c'è più l'immissione in rete, non c'è più uno scambio di di energia elettrica e quindi, se non si interviene con degli incentivi pesante pesanti, significativi da parte del Comune che qui apriamo un libro.
Probabilmente la la realizzazione degli impianti fotovoltaici da parte del privato non è incentivato e quindi quel traguardo del 2030 mi diventa molto difficile tra guardarlo e gli assessori dovranno proprio avere un'attenzione.
Mirata su questo tema.
Quindi la domanda è se ci sono delle risorse o ci sono delle attenzioni verso gli impianti fotovoltaici. Per ora mi fermo qua Preside dice: oltre all'Acea, va bene, grazie, prego, grazie per le domande rispondo rispetto alle questioni tecniche. Allora, i dati sono aggiornati al 2023, perché purtroppo c'è uno scostamento tra.
L'oggi e la ricezione dei dati. Vi faccio un esempio. Per quanto riguarda i dati di distribuzione si possono, per esempio, chiedere una volta sola all'anno, quindi.
Quindi quindi se io gli chiedo quest'anno, ecco, devo aspettare sicuramente l'anno prossimo per chiedergli: e anche i dati di ARPA, per esempio su calore e quant'altro, per averli bisogna aspettare del tempo, perché prima i dati devono essere elaborati, motivo per cui ogni due anni si fanno dei monitoraggi in cui si fanno gli aggiornamenti degli inventari e si vanno a verificare.
A quelli che sono gli andamenti non si possono fare in tempi reali per in tempo reale, perché mancano le banche dati, mancano gli strumenti per per farlo e quindi è necessario dover aspettare nel momento in cui si fa il monitoraggio con il monitoraggio si può decidere se sta andando tutto bene, oppure se è necessario mettere delle delle azioni in più dei correttivi per poter arrivare meglio all'obiettivo.
La sulla centrale te sul voto sulla generazione della corrente elettrica che viene utilizzato. Produzione dell'energia, però.
Per i consumi territoriali.
Il fattore di emissione per la dismissione è 0 virgola tot chilowattora sì.
Da quello che ho capito è una stima certo.
Sì art a come viene generale allora una centrale idroelettrica e zero sanzionano centrale termotecnica ci sarà un valore se è nucleare, ci sarà un altro valore se eolica e un altro valore vengono calcolate delle medie nazionali e delle medie regionali K, che sono i punti di riferimento ISPRA lo fa e da questo punto di riferimento vengono sottratti gli impianti che ci sono sul territorio.
Comunale e di conseguenza viene sistemato il fattore di emissione dell'energia elettrica. È una metodologia che utilizziamo condivisa con ingerirsi già da diverso tempo. Se ci sono poi delle questioni, in particolare sul territorio vengono affrontati in modo particolare, ma in questo caso non c'erano persone in particolare da affrontare.
Quello sui fotovoltaici che interessa il Comune, non lo so se provo a rispondere, io oserei.
No, io vorrei un paio di domande anch'io, se vuole rispondere all'architetto, poi probabilmente anche per il tema del vettore che che alimenta le centrali, il PAESC tengo a sottolineare che comunque un lo strumento locale e quindi è rivolto o comunque per gli strumenti della pianificazione relativa a quello che può fare la pianificazione comunale e tra l'altro, aggiungo che il PAESC verrà inviato appunto in Europa, perché uno strumento appunto gestito da dalla Comunità europea, anche perché l'adozione di questi protocolli di questi strumenti permetterebbe all'Amministrazione di accedere a delle linee di finanziamento specifiche.
E quindi delle opportunità anche di eventualmente finanziaria, cui interventi relativi anche a alle buone pratiche ambientali per quanto riguarda il tema del fotovoltaico, a come coglie Monzese.
In realtà è il tema della comunità energetica e un, come dire, un è un lato di tutta la vicenda, nel senso che comunque la comunità energetica, così come è stata concepita dall'Amministrazione comunale, prevede proprio per farla decollare, per non far fare, devo interromperla, perché poi l'ingegnere deve andare, poi riprendiamo. Io faccio giusto tre domande velocissime, vediamo se riesce a rispondere. Assunzioni diventate tre.
Ah no, allora una prima cosa che mi è sfuggita, cioè gli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2, il 2030 noi partiamo da un dato a 55% nella progettazione che abbiamo oltre, perché.
No, rispetto agli 80.000, non ricordo l'unità di misura con le azioni che andiamo a fare, riuscì.
80.000.
Okay.
Andiamo a ridurre ulteriore 80.000.
Ursula mitigazioni. Non c'è invece un obiettivo quantitativo sull'adattamento, però è un'altra cosa direbbe petto anche al grafico che abbiamo della popolazione piuttosto anziana, che si può parlare anche, ma non solo per loro di rifugi climatici, sempre per mitigare le le condizioni generate dal dal cambiamento climatico sono: questa è una cosa che magari potevamo parlarne anche l'altra sera non l'ho trovata qui nelle nel delle progettazioni eventualità, ricordo, però, secondo me potrebbero essere utili. Non so se è d'accordo, sia assolutamente in diversi comuni. Si stanno prevedendo in genere i rifugi climatici si prevedono in un secondo step, cioè una volta valutate le azioni, no che abbiamo visto, per esempio, in una fase di monitoraggio si decide di incrementare mettendo i rifugi climatici, però si è un'azione che.
Perfetto, funziona e l'ultima abbiamo visto che le caldaie praticamente sono quelle fino a 35 kW, sono circa il 95% della verità. Questo è stato un po' un trend che ci ha portato a preferire il riscaldamento autonomo delle case. Ecco, vorrei capire se invece un riscaldamento centralizzato, magari anche basato su generazione geotermiche, potrebbe aiutare a a raggiungere i risultati di Dio.
Allora cambiare vettore sicuramente aiuta. È chiaro che se io devo.
Pensare a delle utenze condominiali e devo pensare a una cena.
La domanda è: è stato un errore in passato andare verso la la la l'autonomia oppure così o no? Secondo me, sì, secondo lei sì, beh, ci sono delle comunque, secondo me ci sono dei pro e dei contro, cioè secondo me, la contabilizzazione del calore, cioè sapere esattamente quanto io consumo è importante.
E in molte situazioni, con i riscaldamenti centralizzati, vecchia maniera, non c'è la possibilità di sapere effettivamente quanto quanto andava a consumare e il problema è stato generato da questa cosa qua per qualche sia andata poi alla contabilizzazione, le valvole termostatiche, eccetera, eccetera, eccetera. Ecco.
Effettivamente, se noi pensiamo alloggi, in alcuni casi sarebbe molto più comodo ricentralizzare, perché si potrebbe convertire molto, molto più facilmente, però penso che, diciamo così, integrando le 2 possibilità, quindi pensare di fare degli interventi grossi, con la possibilità c'è croato di contabilizzare il calore sul piccolo. Potrebbe essere la soluzione che tiene insieme entrambi entrambi gli approcci che magari questo per le nuove costruzioni. Sì, eh sì, va bene. Grazie a lei. Altre domande? Sennò lo liberiamo così prendo il treno liberate.
Grazie, grazie, onorevole. Volevo ringraziarla per l'eccellente relazione. Architetto e ingegnere Bernardoni, giusto? Sì, no, me lo sono segnato apposta perché mi dispiace proprio anche, diciamo, come suono per la zona.
Attenzione, eh, no, e siamo stati attenti come a scuola, insomma. Allora, intanto che va e mi scusi, architetto Giaccherini, se vuole continuare con la risposta.
Eh no, sì, volevo volevo specificare il tema del del fotovoltaico, nel senso che è il progetto in realtà il progetto di comunità energetica e prevede comunque la costruzione di quattro impianti fotovoltaici sugli edifici comunali, piuttosto significativi che prevedono l'installazione è di circa 1 megawatt di fotovoltaico.
Proprio perché la comunità energetica, se effettivamente dovrà decollare, dovrà comunque, come dire, disporre di energia per i cittadini, altrimenti avrebbe poco poco senso. Ecco.
E allora le linee guida di Regione Lombardia prevedono l'inizio dei lavori doveva essere i lavori entro la primavera di quest'anno.
Sugli edifici comunali 4 EDISU al complesso volta la media Emilia Petrarca, quindi Volpe il cimitero. Allora, scusi, me ne voglio segnare volta.
Una volta quindi cineteatro, palazzetto media materna alta Emilia Emilia cimitero capoluogo:
Sì, edificio di via Petrarca Comunale, edificio di via Petrarca ah, okay?
Via Petrarca, grazie, grazie, grazie, architetto. Altre domande, però buoni. Vedo. Sì, volevo solo una precisazione. Se questi impianti fotovoltaici sono a terra oppure sono verranno montati sui tetti? No in copertura.
L'altra domanda, che però non era una domanda, ma non lo so comunque come considerarla per quanto riguarda le asfaltature, visto che abbiamo un obiettivo molto sfidante nel 2023, allora quando si.
Le asfaltature, quando siccome avevamo questo obiettivo molto sfidante nel 2023 si utilizzano ancora oggi dei materiali che riflettono molto calore, cioè non assorbono il calore, ma riflettono, mentre in altri Paesi ormai stanno già utilizzando dei materiali molto, non non so com'è il termine, quindi.
Assorbe calore, non so come si dice, assorbe il calore, cioè c'è una, c'è una previsione di incominciare già da oggi ad utilizzare che ne so, faccio un esempio: io devo riasfaltare viale Lombardia al posto di usare il solito asfalto, iniziare ad utilizzare dei prodotti assorbe calore. Non so come il termine tecnico, in modo tale da avvicinarsi al 2023 con tot metri quadrati nella città con questi materiali più performanti. Ecco, va bene, grazie, risponde l'architetto.
So che le le i progetti spugna dove sono stati modificati gli i parcheggi più piccoli hanno utilizzato non asfalto, ma un materiale che Kerry drenante che non è scuro come l'asfalto sicuramente non assorbe calore, anche perché una volta assorbito poi fa da volano e ma è la rilascia l'asfalto, cioè fino fino a tarda ora. Infatti, la domanda era se se se viene applicato nei pro, nelle prossime Ronal soffre una domanda quale può rispondere, sennò andiamo oltre.
Eh sì velocemente adesso che il tema sicuramente, come dire, effettivamente c'è, nel senso che è un suggerimento sicuramente che ha un significato. Siccome è importante, è chiaro che appunto il tema è un tema di carattere economico, legato anche a dei temi più vasti di carattere industriale, cioè dell'lobby comunque dell'asfalto, piuttosto che sono particolarmente significative e spesso anche sul mercato nuovi prodotti e fanno comunque faticano.
Ah, come dire, aprirsi una propria strada e poi soprattutto c'è il tema dei costi, comunque l'asfalto drenante, come diceva il Presidente, ha comunque dei costi.
Più alti, più alti. È chiaro che effettivamente i cittadini reclamano le buche e quindi c'è come dire, da temperare le 2 esigenze e di esigenze di carattere ambientale, ma anche quelle anche più concrete e più.
Ci sono anche delle vernici, per esempio, che assorbono l'inquinamento, però sono ad oggi economicamente inavvicinabili, quindi è vero, ci sono tante cose, ma finché non no, ma poi il mio intervento politico, il Consiglio comunale sarà di un'altra forma, perché qui si mettono degli obiettivi mossi. Allora.
È bello dire, vogliamo.
Il Cologno Monzese piantumato e poi non abbiamo i soldi, perché qui tra un po' dovremmo mettere i cactus sull'unica pianta che resiste al calore. Io ho i fichi d'India. Considerazioni politiche che sarà una cosa perdenti, perché qui o stasera abbiamo presentato Ambrosiana con un Piano, poi il piano andrà implementato e senza un piano non si implementa niente, però in questo qua è un punto, è un punto di partenza. Se non ci sono altri interventi, domande, direi che sono le 19:22.
No, no.
Allora, una domanda leggendo la alla delibera c'è scritto: considerato che l'Amministrazione comunale ha affidato alla società terra-aria srl la redazione tecnica e infatti abbiamo sentito adesso l'ingegnere forse mi sono persa io un pezzo quando è stato dato l'affidamento, se si può avere questo dato e quanto è costato all'ente.
L'architetto jaqueline allo l'affidamento è stato disposto.
6 dicembre 2025 e il costo dovrebbe essere sui 12.000 euro, però sa sa cioè prendetelo andrò a verificare. Comunque l'ordine di grandezza è quello lì. Sì.
E volevo volevo aggiungere che terra-aria, oltre aver redatto il PAESC e anche il nostro energy manager.
Quindi è il consulente che ci supporta nelle decisioni, diciamo di efficientamento energetico.
Okay, altre domande, ma velocissima, anche perché, voglio dire, abbiamo diciamo veramente ascoltato due relazioni, compreso quello dell'Assessore Assessora lodato di qualità, devo dire la verità e quindi mi complimento. Ho due curiosità. La prima è quella legata.
Perché è stato scelto l'edificio di via Petrarca, via Volta Emilia e in particolare via Petrarca, che insomma presenta, era una scuola adattata, eccetera. Io più volte ho fatto le considerazioni e poi sul patrimonio che noi abbiamo, diciamo molto vecchio, dal quello costruito dal 61 al lottando sostanzialmente no, tipici e quindi le scuole, eccetera. Ecco.
Non c'è soltanto, cioè facciamo l'esempio di via Petrarca, via Petrarca, diciamo io mi ricordo da 30 anni che continuiamo a mettere una volta serve quello o quell'altro, eccetera, perché c'è una vetustà, c'è una una difficoltà, eccetera proprio strutturale. Ecco, eh perché è stato scelto via Petrarca in questo contesto di fotovoltaico.
In particolare:
Allora è un problema di credere di carattere anche tecnico, nel senso che comunque perché nel senso che mi sembra me volta più aperto, cioè così io lo immagino da ignorante che Petrarca qui voglio dire allora, Petrarca un tetto piatto, l'edificio e, come dire, e ha comunque in corso in studio un progetto di riqualificazione e.
Energetica abbiamo recentemente abbiamo aderito al bando SIT per poi comunque per riqualificarlo, quindi permette sì, e poi e poi soprattutto perché è particolarmente energivoro, nel senso che comunque come volta e come Emilia sono tra i poli di consumo maggiori che alcuni Cologno Monzese, okay, grazie.
Grazie a tutti. Se non ci sono altre domande sono le 19:25 e metto in votazione. Metto in votazione il punto.
Dunque Ferrari.
Sì, Morselli.
Tesauro.
Perfetto.
Ronzino.
Peraboni.
Unito.
Russo.
Volpe non partecipa al voto la serpe CIP continuano sempre Zannelli.
E io Bresciani favorevole.
Quindi il punto passa grazie.
Passiamo adesso al secondo punto: PM RER piano metropolitana di ripresa e resilienza della Città Metropolitana di Milano approvazione schema di convenzione per l'attuazione dell'intervento denominato Proposta di passerella ciclopedonale sul Lambro codice com 15 81 A M 3 A cedo la parola al.
All'assessore Barbarisi. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Come già anticipato dal Presidente, andiamo a andremo in Consiglio comunale a deliberare questa convenzione tra il Comune di Cologno Monzese, Città metropolitana, in quanto in seguito alla partecipazione da parte del Comune a questo bando del Piano metropolitano di ripresa e resilienza della Città metropolitana, sostanzialmente erano gli avanzi di amministrazione messi a disposizione dalla Città metropolitana per tutti i Comuni.
Questo questo bando ha visto la partecipazione appunto del nostro Comune e con un finanziamento ottenuto di 1 milione 300.000 euro, quindi una pena di una certa importanza, classificandosi nella relativa graduatoria, se non mi ricordo male, al secondo posto, quindi è stato il secondo progetto presentato in Città metropolitana più.
Più meritevole.
Accennerà qualcuno in più?
Il allora andiamo a dire dove andiamo, andremo adoperare, siamo collocati all'interno del PLIS.
Il price sappiamo perché nel 2025 il Consigliere Peraboni non c'era, ma chi c'era? Abbiamo deliberato la nuova convenzione con i vari Comuni, con la fuoriuscita del Comune di Monza, che è andata a far parte del del parco regionale che li riguarda e diciamo, vede coinvolto il comune di il PLIS, intendo dire il Comune di Cologno Brugherio.
Una piccola parte del Comune di Milano e Sesto San Giovanni in questo progetto il Comune di Cologno è il Comune capofila.
La.
Diciamo la progettazione e interna è stata, diciamo così, Capitanata, coordinata dall'architetto Yaki Elini.
Parlando prima, proprio a proposito di progettazione, l'ingegnere parlava dell'utilizzo di enfatizzare l'utilizzo di pompe geotermiche. Allora proprio l'architetto Yaki Elini, lo ricorderanno sia il Capogruppo Volpe che il Presidente Bresciani nel 2012 ha praticamente introdotto nel comune di Cologno Monzese Vincenzo dei premi a livello internazionale, le pompe geotermiche nell'asilo di via Battisti Chico Mendez, classificandolo in classe A più più, quindi dopo 14 anni questo, diciamo plesso funziona benissimo, senza comportare spese energetiche da parte del Comune. Questo si significare.
Che le amministrazioni. Ah, beh, questa è una chiosa politica. Le amministrazioni di centrosinistra da sempre sono state particolari, sono particolarmente sensibili ai temi sociali, ai temi ambientali. Quindi già nel 2012 guardavamo parecchio avanti, abbiamo detto che il PLIS, i PLIS, cosa servono? Servono ad evitare la conurbazione, cioè la sovrapposizione urbanistica tra le strutture edilizie dei vari Comuni, per significare un'area verde che dei limiti gli spazi tra un comune e l'altro in questa situazione.
C'è questo progetto ciclo pedonale che va nella andava e va nella nostra ottica a riqualificare la riqualificazione, così come avevamo fatto nelle aree periferiche e a recuperare a livello ambientale funzionarie aree verdi che sono limitrofe al fiume Lambro e che sono state e sono tuttora compromesse ed azioni antropiche di abbandono e di degrado. Deterioramento va all'obiettivo. Altro qual è la fruibilità rendere fruibile e le zone di casta che passerella ciclopedonale parte dalla nostra via Portogallo e arriva su via Pisa di Sesto San Giovanni. Quindi farà sì che il cittadino Colognese, attraverso il trasporto mobile dolce possa usufruire.
Delle delle arie, un attimino più attrezzate che attualmente al Comune di Sesto San Giovanni.
È quello di l'altro obiettivo, quello della valorizzazione di tu di questo percorso fluviale del fiume, il fiume Lambro, che per 11 chilometri costeggia, diciamo il il nostro Comune in un'area va ad impattare di 600 ettari, quindi un'area molto, molto grossa.
Questi sono, come dire, gli obiettivi, è un progetto, diciamo che ha avuto i suoi prodromi, la sua genesi, credo nel 2009, può essere con all'epoca nel quale era il Comune di Sesto capofila all'interno del PLIS.
Con l'architetto Borella, che aveva ipotizzato scenari di questo tipo. Ci sono stati delle dei rilievi successivi ad opera di una professoressa Bianchessi, se non mi sbaglio, fino ad arrivare ai giorni nostri con questa rivisitazione effettuata dal nostro Ufficio Ambiente, quindi capitanati dall'architetto Yaki Elini con il dottor Cirelli con l'architetto Di Mola e altre competenze di vicina a questa Amministrazione che a titolo gratuito hanno posto le proprie competenze a servizio della nostra, della nostra città e quindi progettazione interna e credo che questi siano, come dire, gli aspetti al momento, come dire,
Perimetrali, diciamo così, di di questo di questo quadro, la cornice nel quale.
Siamo andati adoperare adesso.
Se ci sono ulteriori particolari dovizia di particolari rispetto alla genesi, rispetto alla situazione, eccetera, ne deve, potrà sul cronoprogramma per dire delle dei tempi prospettati, che sicuramente forma sempre oggetto di curiosità e di domande sicuramente importanti e niente. Quindi è un discorso che abbiamo fatto insieme al Comune di Sesto, al Parco Nord, ha visto anche un contributo di foresta, mi quindi son stati parecchie le figure istituzionali non coinvolte in questa coprogettazione. Forse anche questo è il motivo per il quale siamo riusciti ad avere questo finanziamento così.
Importante finanziamento, ma poi lo ribadirò anche in in Consiglio comunale, che non soddisfa ancora pienamente la nostra ambizione, perché rimane ancora da qualificare tutta l'area di via Portogallo, che ovviamente e contornate eccetera e che ha formato oggetto di un altro, di un'altra partecipazione del bando del MASE, rispetto al quale stiamo aspettando gli esiti. Io rimango a disposizione come una cosa che magari prima che intervenga l'architetto you Calini o non so se lo porn ne parlerà lui, magari due parole sullo schema di convenzione che vi è contenuto, dice lei.
Va bene.
E che appunto al al Consiglio comunale è sottoposto all'approvazione della convenzione NO attraverso la.
Attraverso la quale appunto Città metropolitana chiama appunto i Comuni beneficiari del del finanziamento a sottoscrivere questa convenzione all'interno della quale naturalmente sono identificati i patti e gli impegni che il Comune capofila e come dire contrae con con Città metropolitane, sia in relazione al alle tempistiche, ma anche a tutti gli altri adempimenti di carattere tecnico amministrativo da fare. Questo progetto, appunto è un progetto allo sostanzialmente a quest'al bando PNRR, che era appunto promosso la Città metropolitana di erano sostanziali, era suddiviso in sei missioni:
E ogni Comune e avrebbe potuto aderire a una missione in forma singola ed eventualmente avrebbe potuto partecipare in forma associata ulteriormente ulteriore missione.
Noi quindi abbiamo accolto le entrambe le occasioni, abbiamo preso la prima, appunto questa insieme, appunto a cui alcune di desideroso di Sesto San Giovanni, naturalmente sapete anche voi che la passerella per sua natura congiunge due sponde del fiume, che appunto naturalmente si trovano su su due fronti, su territori comunali diversi e naturalmente il Comune di vistoso trovare ha aderito anche lui alla manifestazione di interesse e ci ha dato appunto l'appoggio e sotto naturalmente la regia anche di un come dire, di un di un registro effettivamente con delle competenze particolarmente sviluppate, quella del Parco Nord, che naturalmente in tema di passerelle, come come dire, sicuramente come dire a un con background di esperienza significativo e nulla. Ecco, quindi il tema del, come dire, la questione della della convenzione, ecco che proprio questo scoppierà rappresentato. Grazie.
Allora vedo che ci sono domande il consigliere Volpe e poi proseguiamo certo.
Ma no, grazie. Sì, no, volevo dire due cose. Intanto va beh, era una domanda che volevo fare. L'ha anticipata dall'Assessore Barbarisi sulla riqualificazione di via Portogallo tutta quell'area che effettivamente ecco in in upload entra complimenti per aver partecipato al bando era una battuta, insomma, è di aver portato a casa 1 milione e 300.000 euro. Insomma, è perché mi sembra una bella cosa, anche perché.
La velostazione da via da via Portogallo a via Pisa, via Pisa, di Sesto San Giovanni e insomma non è un piccolo tratto, insomma, mi sembra così. Più o meno mi ricordo, una volta si andava in bicicletta o una parte quando potevo pedalare. Adesso diciamo: quello detto, tutto ciò è chiaramente.
Diceva diceva Barbarisi l'architetto e l'Assessore Barbarisi che c'è, siamo si cercherà di fare, di di attivarsi per avere dei finanziamenti, di partecipare per poter riqualificare dalle dighe Portogallo, perché penso che questo progetto finanziato poi va be' sulla convenzione, penso, quando arriverà in Consiglio comunale.
Non è che possiamo modificarlo. Quella io voglio dire abbastanza blindato, saranno normalmente è così o no? A meno che non ci sono cose perché deve essere. Poi, voglio dire, è approvata da tutti e tutte lì tutto tutti i soggetti, voglio dire, ecco che quindi sostanzialmente ecco, la domanda è proprio legata alla riqualificazione di via Portogallo in relazione a quello che poi si intende fare, cioè se noi facciamo una bella cosa, però se non smettiamo umano, cioè quella è un'area che verbalizzi io conosco bene, eccetera, non soltanto che veramente merita, sarebbe veramente importante riqualificarla, visto che parliamo di di cose interessanti, eccetera del PLIS e altre cose, grazie.
Sì, va bene, allora poi avevo visto troncato Peraboni e poi pesò. Allora, assessore Barbarisi, io non c'ero nel 2005, però c'ero quando.
L'Amministrazione era capitanata da velluto e avevamo un problema proprio su una passerella che collega Sesto San Giovanni con Cologno Monzese, il sovrappasso dell'autostrada.
Quindi la domanda è: come mai si è pensato a un ulteriore.
Il collegamento ciclopedonale o chiamatelo un po' come volete, quando esiste già una un collegamento, forse non era meglio.
Riqualificare o.
Aumentare quello che è Helu, l'utilità e l'uso della della.
Del ponte sopra l'autostrada che collega la Pelucca zona Pelucca con il comune con la parte delle montagnette del comune di Cologno Monzese. Anche perché quando poi si va a riqualificare una bella zona, una zona, è vero, la riqualificazione bella, ma poi però bisogna anche mantenerla a meno che a meno che, visto gli ultimi trascorsi di ieri sera, volete mettere un pass su su chi passa.
Questa è una battuta, una battuta, perché non mi stava ad ascoltare. Si sta consultando su chi farà da altera la risposta? No, perché ho visto che sia distratto. E allora ho fatto una battuta per riatterrare la sua attenzione. Poi, se ci sono già degli elaborati grafici su come sarà realizzata la la passerella, beh, nella documentazione che ci hanno mandato, allora il mio Capogruppo si è dimenticato e azioni.
Di di convocazione della nella convocazione della Commissione c'è tutto e io ho una domanda. Poi su questo.
Va bene e niente mi fermo qua, grazie.
Commissariato di Lauro. Sì, io volevo soltanto chiedere quali sono le tempistiche vincolanti, se ci sono tempistiche vincolanti ed eventuali penali in caso di ritardi nell'attuazione del progetto.
Se sono previsti i monitoraggi o verifiche periodiche.
Per la realizzazione dell'opera e come verrà garantita alla manutenzione e alla gestione della passerella nei prossimi anni.
Se posso avere una risposta in tal senso, allora aggiungo anche la mia domanda è molto semplice. Ho visto lo schema di collegamento della passerella, ho visto le PIST, diciamo lo schema del della pista ciclabile esistente mi sfugge un po', cioè se da entrambi i lati ci sono già piste e effettivamente utilizzabili, ho capito che forse in parte si passa da via Portogallo, però nello schema di adesso posso anche ritrovare e ci sono percorsi ciclopedonali imbarcati in rosso e altri mercati in blu. È accusato, ma anche un po' una una leggenda. Poi il fatto che si facciano passerella in più io credo che va benissimo per chi abita in quella zona che non deve trasferirsi fino a ma questa è un'opinione mia persona diventa. Quindi grazie per le risposte. Sì, cioè le grazie a voi che le dividiamo un po' tra me e la l'architetto Giaccherini. Volevo rispondere innanzitutto al Capogruppo Volpe in relazione all'esigenza primaria e fondamentale, che è quella di riqualificare l'area di via Portogallo e siamo così convinti di di questa priorità da aver partecipato già prima di questo bando del MASE al bando di Fondazione Cariplo, che però non ha non ha visto, nonostante la bontà a mio, a mio modo di vedere, del nostro progetto, non ha visto la il finanziamento da parte di.
Di Fondazione Cariplo, però ci abbiamo riprovato con, cioè lo schema di di fondo è quello, abbiamo fatto delle modifiche, quindi abbiamo ripresentato la la nuova domanda arma e forse l'architettura che ne sa meglio di me a che punto siamo rispetto. Forse abbiamo già superato il primo step.
La richiesta che giace al MASE, per appunto per per il progetto che abbiamo proposto nell'ambito della riqualificazione di aree con suoli degradati, promosso appunto dal Ministero e prevede una spesa di 2 milioni e 8.
Sì, poi andando poi a ruota rispetto alle domande, alla alla domanda soprattutto del.
Consigliere Peraboni.
Se non ricordo male, quella passerella non ha caratteristiche completamente pubbliche.
Come questa che andiamo a a fare sì no, è aperto al pubblico, ma ha delle caratteristiche di carattere privatistico che sulle quali lascio la parola.
No, allora l'utilità della Pastorella, come dire, quella in quel luogo lì, come abbiamo proposto e che nasce da lontano, nel senso che già è appunto il primo master plan per lo sviluppo del del del parco prevedeva comunque la necessità di un collegamento tra queste due aree, quindi assurdo di Cologno Monzese.
Effettivamente è una scelta, a mio avviso è sicuramente rinunciato interesse perché comunque permetterebbe effettivamente la come dire, l'Unione di via Cavallotti attraverso sottopasso a via Pisa, in via Sesto San Giovanni, prevedendo appunto l'attraversamento di viale Spagna ed effettivamente potrebbe essere un collegamento strategico e ad oggi inesistente e sfugge la via Cavallotti che venga a alla rotonda.
È chiaro che, appunto, e questo si ricollega un po' anche al rilievo che ha fatto, Presidente bresciani, perché e allora il no, quello che abbiamo presentato in quello che abbiamo presentato in.
E presso la Città metropolitana è uno schema naturalmente lo studio di fattibilità e che dovrà essere poi sviluppato in maniera più più specifica, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti con quel tessuto esatto. Se su Sesto San Giovanni effettivamente e è banale collegamento, nel senso che comunque l'area si presenta già piuttosto vasta e anche già riqualificata, anche molto suggestiva, molto ben effettivamente, se vi capita di passare. Per quanto riguarda invece le aree di Cologno Monzese. No, nel senso che manca tutto, manca tutto, nel senso che manca una riqualificazione di tutte le aree attualmente praticamente degradate e tutti i collegamenti anche ciclopedonali.
Marzia parzialmente non prevedono comunque la riqualificazione del sottopasso attraversamento della Spagna.
Vorrei dire.
Che in teoria dovrebbero essere compresi invece nella proposta che giace al Ministero.
Sì, allora, le tempistiche per quanto riguarda la Pastorella per la realizzazione, tutto compreso, sono dovrebbe poco più di due, poco più di due anni, perché tenete presente che la costruzione alla passerella è una cosa particolarmente complessa, al di là del nostro profilo tecnico e insomma a un certo rilievo, ma soprattutto da un punto di vista delle autorizzatorio, nel senso che comunque attraversare, come dire, il fiume Lambro vuol dire AIPO vuol dire Città metropolitana, vuol dire alla Sovraintendenza vuol dire, vuol dire appunto dei passaggi recante, amministrativo che richiedono un certo tempo, quindi la realizzazione è stimata dalla conclusione dei lavori in due anni.
Allora, le penali o città metropolitana, allora non ha posto penali nel nel Comune coniò Monzese e è chiaro, però che effettivamente il il cronoprogramma impegno al Comune e a, come dire, a rispettarla a rispettarlo. Ecco, rispetto ai tant'è che appunto la convenzione sancisce anche questi impegni.
Poi monitoraggi periodici e manutenzioni. Sì al allora, allora è un'infrastruttura che comunque, come come ha detto l'Assessore, rientrerà nell'ambito della gestione del PLIS e quindi si apre il capitolo anche gestionale del PLIS, come come dire, come ce lo prefiguriamo. Attualmente la gestione delle aree verdi, rientrante nel PLIS, è delegata al Parco Nord, che peraltro ci supporta anche nella nella progettazione.
Che dovrà naturalmente prendere in carico anche l'attività di manutenzione su delega dell'Amministrazione e di Cologno Monzese di Sesto San Giovanni.
Grazie, ci sono altre domande, però buoni. Credo che promossa o pensando a una domanda, ma siccome c'è tutta la zona de del vulcano ex area Falco, eccetera eccetera che sta avendo, io domenica, sarò con col Sindaco dissesto.
Alla presentazione del suo libro e si andrà a parlare anche di questo tema qua è possibile che.
Questo finanziamento.
Non so come impostare la domanda trovi maggior forza, visto che metterà in collegamento un'area così importante, che finalmente sembra che inizia ad avere il suo la sua ristrutturazione e alla sua riqualificazione.
Non si poteva chiedere un po' di più che ho, il bando era veramente blindato sul milione 3.
E quindi bisognava rimanere in quella cifra lì o era possibile vista poi quello che sarà lo sviluppo di tutta quella zona lì.
Cercare di realizzare un'opera di maggior interesse di maggior pregio, richiedendo un finanziamento maggiore, mettiamola lì 2 milioni di euro.
Allora due due cose, la prima, la prima: effettivamente il tema di, come dire, la costruzione della passerella è un tassello nell'ambito di un'area che effettivamente è tra virgolette in trasformazione come trasformazione inversa, nel senso che ci sono diversi n attività che CER, che sono volte al recupero no di quelle aree, una volta effettivamente è particolarmente degradate. Attualmente imparzialmente ancora, perché comunque a Sesto San Giovanni a una serie di iniziative interessanti, quindi sull'altra sponda.
Per la riqualificazione e il recupero dell'ex cava Melzi.
E questa cosa qua la Passarella permetterebbe comunque di creare una sorta di circuito Deering che da sud, una volta recuperate anche l'ex cava Melzi Parpaglione cade, cade, Melzi potrebbe recuperando quelle passerelle che lui diciamo di San Maurizio può riportarci sulle collinette, tornare indietro. La sfida di Cologno Monzese, a mio avviso, anche, sarebbe invece quella di cercare di recuperare anche un percorso ciclopedonale sulla sponda Colognese, però sappiamo che appunto nel corso degli anni e l'insorgere delle cosiddette barriere.
Architettoniche importanti adesso che ci sono alcuni, alcuni capannoni.
E che sono state costruite proprio sul sulla sponda del fiume Lambro, che peraltro in qualche modo stiamo cercando di affrontare, che l'Amministrazione tra l'altro, per quanto riguarda anche le legga l'ex travalica ambrosiane che attualmente sono stato, come dire, sono sì. È allo studio eventualmente la possibilità di uno sviluppo di qualificazione introdotta, dal quale si possa prevedere un arretramento del sedime di tutto quel quel compendio immobiliare 15 metri arretrato in modo tale da permettere alla pista ciclopedonale che si ferma lì di proseguire e arrivare potenzialmente fino a San Maurizio e quindi questo diciamo un po' il quadro all'interno del quale naturalmente questo è un primo tassello, si poteva chiedere di più. Certo, cioè che certo, nel senso che noi avrà, noi abbiamo chiesto il massimo.
Più semplice, no ex ante, no, tenete presente che in realtà le risorse anche per per quanto riguarda la Città metropolitana erano limitate e la pubblicazione del bando è stata, come dire, anticipata da una richiesta di manifestazione di interesse all'interno della quale informalmente il sindaco di Città metropolitane in qualche modo cercato di ripartire in modo come dire, equo. Ecco quelle le risorse infinite che hanno a disposizione. La cosa importante è che ha reso comunque possibile il finanziamento, che comunque è uno dei finanziamenti più generosi che Città metropolitana non ha erogato. Il fatto comunque di aver fatto questo gemellaggio con il Comune di Sesto San Giovanni, che ha sicuramente reso forte la proposta.
Grazie, architetto. Non vedo altre prenotazioni per due domande, quindi alle 19:53 metto in votazione il punto.
Dunque Ferrari.
Morselli.
Pisauro.
Ronzino è uscito Peraboni.
Russo.
Volpe.
Va bene.
Zannelli perfetto. Bresciani. Favorevole. Grazie a tutti. Dunque, passiamo al terzo punto all'ordine del giorno.
Vi leggo il titolo PNRR: Piano metropolitana di ripresa e resilienza della Città Metropolitana di Milano approvazione schema di convenzione per l'attuazione dell'intervento denominato Realizzazione di una velostazione in prossimità M M 2 Cologno nord codice con 15 0 81 SM-3 a.
La parola all'architetto scusa all'Assessore Barbarisi. Grazie, Presidente. È un po' fotocopia di de diciamo.
Ri ripetiamo quello che abbiamo già detto per il punto precedente. Abbiamo partecipato, questa volta in forma singola, come ha anticipato l'architetto Yaki lini a questo bando aggiudicando ce lo per un importo, se non vado errato, di 290.000 euro, impatta per questo e va sostanzialmente a soste sostituire un non luogo quello che c'è attualmente con un hub della mobilità, della mobilità dolce della mobilità elettrica in totale sicurezza, nel senso che è stato verificato che uno dei delle problematiche che disincentiva l'utilizzo delle due ruote delle biciclette, in particolare quello della predazione della vandalizzazione delle biciclette. Qui sarebbe.
Un un un modulo sostanzialmente aperto, quindi illuminato, verificabile h 24 al sicuro che dovrebbe nelle nostre, voglio dire, speranze, idee.
In incentivare la mobilità sulle due ruote è Intercom in facendo creando un'interconnessione tra la questo tipo di mobilità è quella sul binario che è della metropolitana. Infatti siamo in uno snodo di interconnessione, quindi stiamo parlando della di Cologno nord e aspetto che io enfatizzo sempre in questo caso c'è anche, è stata prevista anche.
Una l'implementazione del patrimonio arboreo che consentirà di tenere anche queste biciclette in condizioni climatiche. Ne stavamo parlando prima che qui il clima. I gradi aumentano anno per anno, in condizioni. Accettabili, riducendo il il surriscaldamento. Nella parte invece esterna ci sarà la possibilità anche di ricaricare le.
Le bici elettriche e.
Fornirà, diciamo una base per il per il bike sharing, quindi andiamo a interconnettere tutta una serie di interventi che stiamo che stiamo facendo per quanto riguarda la mobilità a 360 gradi, una due altre peculiarità di questa velostazione sono rappresentate dal fatto che le biciclette non verranno soltanto utile, depositate in maniera orizzontale, ma anche in maniera verticale, in maniera da raddoppiare la l'utenza attraverso delle.
Dei sistemi di di pistoni a gas che consentono alle biciclette di di andare a di depositarle anche in in altezza. In più.
I tempi do perché sui quali magari si soffermerà meglio, architetto, via Chelini dovrebbe essere molto, molto, molto più brevi rispetto a quanto prima, trattandosi di una struttura che viene predisposta e elaborata.
Anteriormente e viene sostanzialmente depositata in in loco.
Grazie, Assessore. Allora la parola all'architetto Iacolino.
Eh sì, sottoponiamo al Consiglio comunale e anche l'associazione di questa convenzione che hanno nuovamente a quella precedente, appunto sancisce, come dire, l'erogazione del definanziamento pari appunto, come detto, Assessore, Barbaresi di 290.000 euro da quadro economico.
Le prevede appunto anche le modalità di erogazione e di di pagamento e quant'altro, appunto, previsto dal dal bando.
Dentro la struttura in acciaio prefabbricata che si collocherà su una platea in cemento, l'intervento nei pressi naturalmente della comunità della pista ciclopedonale attualmente esistente.
A corredo della dell'installazione del manufatto sono previste anche una serie di opere complementari, con per la per la messa a dimora appunto di piante di la pavimentazione e il ricovero delle delle biciclette sarà un ricovero, appunto, come diceva l'Assessore automatizzato, entrano nel quale si accederà attraverso un vetro un'app. Saranno previste comunque anche dei servizi a corredo, quali una piccola ciclo-officina per gonfiare le le le gomme del e poi sono previste ulteriormente anche delle delle delle pensiline anch'esse in acciaio.
È un ulteriore piccolo deposito.
E l'importo delle opere complessive per la fame, per la fornitura del manufatto e per.
E per appunto le opere correlate che prima accennavo e di 209.000 euro il restante gli 81.000 euro sono sommati a quelli a disposizione per appunto coprire gli oneri fiscali tecnici ed amministrativi necessari.
E la tempistica per realizzare appunto il questo, questo tipo di intervento sono sicuramente più contratti rispetto a quelli della Pastorella, anche perché non richiedono un iter così complesso sotto profilo anche di approvazione, autorizzatorio e prevede 11 settimane, quindi poco più di tre mesi nella per la per la realizzazione.
Questo è un po' riassunto delle, come dire, dell'intervento. Ecco, domande propone domanda e all'assessore Barbaresi, perché non mi trova assolutamente d'accordo per quanto riguarda la scelta del posizionamento, cioè Colonia Mord, io credo che un servizio.
Di di noleggio di biciclette e sarebbe stato molto più utile efficace posizionarlo a Cologno Centro, proprio perché poi dal polonio centro si sviluppa un po' tutta la città, se non addirittura a Cologno sud, dove poi si può raggiungere anche addirittura mirava Cologno nord, mi sembra un po' un un fuori città e sta già preparando la risposta.
Colonie Sud c'è già.
Manca a Colonia, a Cologno Centro, cioè Cologno centro. Il centro della città, secondo me, è la stazione dove.
Una persona arriva a Cologno Monzese, adesso dovrà pagare il parcheggio, quindi se si trova una bicicletta da poter utilizzare, secondo me.
Il collocamento di questo servizio, visto che sostanzialmente è un è un blocco che il camion arriva e lo deposita, ci sono ancora i tempi per pensare di spostarlo da Cologno nord a polonio centro ovviamente sono scelte politiche, scelte strategiche, scelte determinate da varie sensibilità.
Da varie sensibilità e o comunque le già le le le preannuncio che sarò contrario. Come mai siamo arrivati alla scelta del posizionamento di questo servizio proprio a Cologno nord? Questa è la prima domanda.
Eh.
No, la seconda in realtà non c'è una seconda domanda, perché è solo tutto, poi gira intorno a questo. Prego. Allora il suo aggiungo anch'io un paio di domande. Mettiamo dopo.
Non esiste dolci, eh, va be' giusto due due cose, insomma, perché va bene il posizionamento, però dal dalla grafica non ho capito precisamente dove fa dove verrà messa, se non forse nel nella parte che va verso il Famila, ma non non mi sembra d'aver. Capito, c'è un quadro 8.
No, però ecco la la risposta e dall'altro eh, insomma, della grafica non l'ho ben capito. Se volete, cortesemente dirmelo e poi mi mancano. Non ho trovato un cronoprogramma descritto come è invece c'è per la convenzione e la relazione sulla passerella. In questo caso sì, capiamo che sono tre mesi circa più veloce, però non c'è uno schema di cronoprogramma correggetemi, se sbaglio.
Grazie, io rispondo allora il ragionamento fatto dal Consigliere per abbuoni potrebbe essere anche astrattamente condivisibile. Il problema è che non si tratta di un noleggio, quindi stiamo parlando di una funzione completamente diversa, e il posizionamento e perché quella è una porta di accesso di di veicoli che già sono abbastanza inflazionati, che arrivano a Cologno per prendere la metropolitana e recarsi o al lavoro o in università o a studiare, eccetera, per cui è strategica come fu come posizionamento, ma le dirò anche di più, perché le amministrazioni di centrosinistra, come dicevo prima, guardano anche oltre e potrebbe essere, anche se ponies al 90% non si verificherà mai, ma nell'ipotesi di prolungamento della metropolitana da Cologno nord Vimercate ci potrebbe essere, come dire, anche la necessità di fare ulteriori.
Interconnessioni nell'altro senso.
Architetto Giaccherini o non fossero Tesauro, vuole aggiungere rispondere? Non lo so. Se non mancano delle risposte. Sì, okay, no, le mie sono domande molto più più semplice, nel senso che volevo capire la manutenzione. Va beh, a parte l'avvocato nella location dov'è che non si capiva prima la manutenzione ordinaria nei primi cinque anni, come verrà gestita?
Inoltre sarà previsto un sistema di videosorveglianza, controllo accessi per la sicurezza degli utenti dei mezzi, perché già in quella zona ci sono tante persone che si recano, recano in bicicletta e la lasciano lì di fianco, diciamo così, alla linea della metropolitana e non sempre la ritrovano od ho, ritrovano pezzi della loro vigila essenziale, diciamo così,
E l'ultima domanda se sono previste delle delle forme di coinvolgimento con le associazioni, gruppi o enti del terzo settore nella gestione della velostazione fine.
Eh sì, sono già state previste o si pensa come si pensa, insomma, di coinvolgere associazioni, gruppi o enti del terzo settore nella gestione della velocità della stazione, perché non penso che lo farà direttamente il Comune c'è già quella che c'è a Colonia sud non è registrata, gestita direttamente dal Comune e quindi presumo che anche Cologno nord avrà una gestione similare. Ecco.
Grazie, chi risponde?
L'architetto jaqueline.
Allora, allora cronoprogramma.
E allora, evidentemente o non è stato allegato, nel senso che comunque.
Come dire, confermo che c'è, nel senso che. Eh, no, no, è stato in via, è stato inviato, era era un come dire, un un allegato su come dire, obbligatorio per accedere al poi magari verifichiamo se nella documentazione per i consiglieri è stato mandato, perché questo lo verifichiamo. Comunque confermo che la durata dei lavori sono 11 settimane. Ecco, per quanto riguarda la collocazione e la collocazione viene fatta su via Pascoli di presso la quella aiuola.
E dove passa la ciclabile nei pressi dell'aiuola?
Perché da una parte ci sono due villette, no.
E poi se guardiamo le villette, sta a destra o a sinistra.
Viene collocato.
Ah, eh esatto. Verso il Famila loro ho capito, non avviene.
No, quelli dall'altra parte.
Sì, perché poi è più verso.
Giappone, perché poi lì ci sono anche le nuove piantumazioni un po' più a destra, forse.
Quelle di foresta Mizzana sì, più o meno lì.
Infatti, anche quell'area lì sarebbe stata, come dire, potenzialmente utilizzabile, ma naturalmente quella su quella c'è il vincolo a bosco. Certo, va bene, grazie.
Peraboni no sì, l'ultima l'ultima.
L'ultima domanda, velocissima, anche visto l'ora sempre all'Assessore Barbarisi, se cortesemente ne fa una descrizione anche sintetica del tipo di dei veicoli, del tipo di modelli dei veicoli che verranno poi allocati in questa, perché purtroppo mi scuso, ma mi è arrivato un foglio bianco. Io avevo in mente i monopattini, invece vengo a conoscenza che si tratta di tutt'altra roba. Sì, allora non voglio fare battute, nel senso che non ho il censimento delle biciclette, biciclette private e del professor, biciclette private, mobilità a due ruote.
No, no, non so se sono da corsa o sono le Graziella. Questo non glielo posso dire perché non dipende da ciascuno. No, e invece volevo rispondere due, due robe in breve ai due Capigruppo l'in fondo, allora, che sicuramente dal Capogruppo Tresauro ha individuato uno degli obiettivi nel suo intervento di di di di questa di questa partecipazione è quella di evitare proprio questo, vedere il decoro urbano un po' compromesso con biciclette appoggiate una qui, una lì, una una cannibalizzate, eccetera, eccetera, quindi di fare anche ordine, un certo anche gusto estetico, eccetera, quindi e va benissimo sì, e in ultimo, se posso fare una digressione, Presidente, rispetto alla tematica che ripropone il Capogruppo Volpe sul discorso foresta mia annaffiate ForestaMi allora ForestaMi è legata for la l'operazione ForestaMi è legata ad una convenzione che non è blindata di più e sono previsti degli interventi che fa il gruppo vi chiamiamolo così di ForestaMi con una certa scadenza temporale e con un certo quantitativo di acqua rispetto al quale e questo ha formato oggetto anche di interlocuzione, è abbastanza vivace tra il sottoscritto e ForestaMi, rispetto al quale non si può intervenire, perché quello non è un nostro cantiere, noi in quell'area non ci possiamo entrare. Allora, eh, ho capito, però è importante che voi capiate anche la cornice nella quale ci muoviamo, il rilievo che si può fare e che probabilmente quando è stata pensata questa convenzione rispetto a quando è stata pensata e sottoscritta, il clima già negli ultimi 3 4 anni è cambiato, è peggiorato e parecchio e probabilmente non è quelli quantitativi e quelli inframmezza. I temporali non sono sufficienti a garantire la sopravvivenza.
Delle essenze arboree e nel mese prossimo saranno oggetto di valutazione di percentuali di soggetti. Speriamo che siano, ma io mi preoccupavo soprattutto di quella ForestaMi, diciamo, nella zona dei grandi amministratori, attualmente in carica c'è un'aria perché ve lo dicono sempre, ma qua c'è, quindi una delle tante via San Martino ho capito benissimo.
Da.
Prego, ancora un paio di risposte.
No, no, allora sì e concludo con risposte allora, sia prevista dalla videosorveglianza, nel senso che tra le opere complementari è prevista a disposizione e poi, come dire, la collocazione delle delle videocamere secondo il circuito comunale.
E per quanto riguarda invece la gestione, allora è chiaro che adesso noi costruiamo la la la velostazione per quanto riguarda naturalmente gli aspetti gestionali, l'Amministrazione naturalmente farà i suoi le sue riflessioni e ed evidentemente verrà gestita attraverso un bando, una manifestazione di interesse con i contenuti da fissare. Ecco.
Va bene, se non ci sono altre domande, metto scusate.
Se.
Allora, per quanto riguarda gli aspetti manutentivi, non è chiara quai è emerso comunque. Allora, naturalmente lag, come dire, gli aspetti di gestiremo avute anche gli aspetti manutentivi, sarà naturalmente correlate alla gestione della velostazione. È chiaro che se si individuerà un soggetto, il soggetto stesso, qualora sia concessionario, sarà deputato naturalmente anche agli aspetti manutentivi e gestionali.
Volevo chiedere all'architetto, non so se hai curato tout court, accurato lei questa parte qui di piazza Mentana, eccetera che finalmente ci hanno messo un po' una qualche pezza, cioè hanno la Eco latu no, perché so che c'è un un progetto, diciamo per sistemazione. Abbiamo già visto che sono stati sistemati i sampietrini, vi hanno fatto bene perché era pericoloso, gravoso, sollevato più volte il problema, eccetera. Sono stato testimone anche di una.
Di un mancato non incidente, insomma, di un ragazzo che si è salvato capo e collo, insomma, perché si è alzata una pietra mentre camminava, eccetera eccetera, quindi ho so che naturalmente sono delle pezze, perché non può essere lì in una zona storica importante, eccetera mantenere quel quel quel quella l'asfalto diciamo che il sistema provvisoriamente presumo e questo non lo sai tu questo no.
È come dire, le attività di manutenzione è stata fatta appunto dai colleghi delle strade, ecco che sono sotto il settore lavori provvisori naturans sì, e io mi sento di assicurazione, che sono naturalmente provvisori. È chiaro che scusami, Presidente.
Grazie, se non ci sono altre domande, metto il punto in votazione.
Allora Ferrari.
Borzilli.
Tesauro.
Bronzino assente per abbuoni Russo favorevole, Volpe.
Sempre Zannelli.
Bresciani. Favorevole. Io vi ringrazio. Alle 8:15 abbiamo terminato la Commissione. Buonasera a tutti.
