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seduta consiliare 27 dicembre 24
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Revisione
Bene, buonasera a tutti iniziamo i nostri lavori e ovviamente si pensa subito la parola al nostro Segretario per l'appello.
Bernie presente.
Romi Farnetani, Palazzini Ricucci.
Paesini padrini, 7, Dionisi, Galeazzi.
Vallone Bari Priori.
Beni ringraziando presenti, iniziamo subito i lavori del nostro del nostro Consiglio, come avete visto l'ordine del giorno, si sono nove nuovi argomenti e abbiamo concordato alla Conferenza dei Capigruppo di affrontare i punti 1 2 3 4 5.
6 7 e 8 in maniera congiunta, trattandosi di tutti i temi che hanno a che fare o direttamente, con l'approvazione del nostro bilancio di previsione o comunque delle mie si legano agli aspetti di natura contabile su alcuni e sono degli adempimenti di natura più tecnica mi soffermerò brevemente, come ho già avuto modo di fare nell'illustrazione all'interno della Commissione della Commissione competente, beh, come sapete, alcuni di voi diciamo per l'esperienza oramai consolidata, ma anche i da pochi mesi, insomma dal giugno scorso dalle ultime elezioni ha già avuto modo, insomma, di di di.
Entrare nel né all'interno della nostra macchina amministrativa e ogni momento che andiamo ad approvare il nostro bilancio nei momenti di passaggio, fra gli uguali, appunto quello dell'approvazione del bilancio, del bilancio preventivo e uno insomma dei momenti più importanti perché andiamo a bah valutare ed approvare quelli che sono i nostri strumenti di programmazione come sapete,
La la, la, la, la pubblica amministrazione ha, diciamo così, utilizzando una formulazione semplificava, Amer.
Credo efficace, chiedo ovviamente poi conferma al nostro al nostro Segretario, la pubblica amministrazione e ha l'obbligo di muoversi per per atti e ogni atto e comporta una spesa, hanno necessità di avere la relativa copertura in maniera come dire anticipata prima di poter procedere alla spesa alla spesa stessa. Per questo, appunto, che è una cosa sostanzialmente differente di come agisce anche il mondo, il mondo del privato per questo ai nostri strumenti di programmazione sono assolutamente essenziali per rendere operativa la nostra macchina. Anche uno sforzo importante, e siamo chiamati.
E a fare, perché noi dobbiamo andare oggi appunto a prevedere le le spese in base a quella è la nostra disponibilità, ovvero le nostre entrate, per garantire quelli che sono, dal nostro punto di vista, i servizi essenziali o prioritari e che noi vogliamo andare a derogare ai nostri cittadini per tutto il corso del 2025, anche se, come avete visto, questo perché ce lo chiedono i principi contabili, il bilancio di fatto è un bilancio triennale che si sviluppa le proprie proiezioni anche negli anni 26 e 27, ma diciamo, è nel nostro caso è evidente, avendo quello un arco temporale più più nel me nel medio periodo quello è maggiormente ci interessa anche per la valutazione di questa sera è l'anno 2025 anche perché, come sapete, è oramai per esperienza in questi sei mesi il nostro bilancio è diciamo,
Come dire, ci consente di fare delle variazioni nel corso della dell'attività che chi, e quindi del de de dell'anno dell'anno dell'anno corrente e poi è, come dire, sottoposto anche a dei momenti come il passaggio dei vari passaggi dell'assestamento, le scadenze per le ultime variazioni di bilancio e magari interessano come abbiamo avuto modo di fare sia al 30 novembre e anche il 31 luglio se non mi ricordo se non mi ricordo male dei momenti di valutazione complessiva, quindi lo strumento di programmazione del nostro bilancio viene rivisto nel suo nel suo, nel suo nel suo complesso e,
Ecco, citavo la parte dei servizi, come ho avuto modo, insomma di confrontarmi all'interno della Commissione e della Commissione e della Commissione bilancio, perché quando andiamo ad approvare il bilancio preventivo, come oramai chi insomma, un po' di esperienza alle spalle sa la parte sempre più complicata, non tanto per noi, Amministrazione comunale di Monteroni d'Arbia ma per tutte le amministrazioni pubbliche, per tutti e per tutti i Comuni d'Italia. Generalmente la parte più copiare è quella che risponde alla parte corrente, cioè quella che si deve far carico di garantire la copertura finanziaria per quelle che sono le spese che si ripetono nel tempo, non perché sia meno importante la parte e l'altra parte, ovvero quella di conto capitale, ma perché appunto il conto capitale passatemi anche qui la semplificazione è una parte e invece dà copertura agli interventi straordinari, agli investimenti. Quindi, nella sostanza, se abbiamo delle risorse, facciamo degli investimenti, passatemi la semplicità dell'affermazione, se non ci sono, non si fanno, ma questo non produce nessuna. Diciamo retrocessioni. Nessun arretramento rispetto a quello è lo standard della qualità e la quantità dei servizi erogati sul nostro territorio, mentre invece la parte corrente del nostro bilancio, se dovesse incontrare delle difficoltà in termini di copertura e in quel caso, come dire, si entra nel vivo non in qualcosa di più, ma si entra nel vivo di un ragionamento che noi ovviamente facciamo di tutto per far sì che ciò non si presenti come necessità di una decisione che è quella di fare a meno di qualcosa che invece noi abbiamo, come dire sempre garantito fino ad oggi c'è una differenza sostanziale molto importante anche perché per la parte corrente, come per la parte di conto capitale, noi andiamo nell'arco dell'anno ad Ince ad intercettare e dei dei finanziamenti, ma anche qui sono dei finanziamenti e in genere sono legati comunque allo sviluppo e all'organizzazione di alcune di alcune attività e quindi sono sostanzialmente delle partite delle partite di giro che, fra le altre cose, dobbiamo stare attenti anche qui nell'ambito della gestione stessa, perché a non incrementare? Appunto le spese che si ripetono invece nel tempo attraverso delle obbligazioni giuridiche, cioè fra virgolette, dei contratti e senza avere la certezza che anche le risorse e anche la fonte di finanziamento possono essere delle risorse, si possono ritrovare allo stesso nel nel medio e nel lungo periodo. Cioè cosa voglio dire che anche per quella parte di contributi che si vengono ad intercettare per la parte corrente? Non sempre questi ci mettono nelle condizioni di rendere magari quella prestazione strutturale, ma alle volte liberano delle economie che ci consentano di fare delle prestazioni di natura occasionale. Perché la nostra programmazione, a mio avviso, deve tenere ben presente questo, cioè quello che è, come dire, un dato strutturale di quella che è la nostra capacità fiscale di entrata e su quello siamo chiamati a tarare quelli che sono i servizi essenziali. Dopodiché ci sono un'altra serie di servizi che possono essere implementati nei servizi a domanda individuale. Non sono servizi e dobbiamo garantire per forza sia nella quantità che anche alle volte. Perdonatemi nella qualità, diciamo e fino ad oggi siamo riusciti a garantire entrambi entrambi questi fattori determinanti e cosa che in pensiamo di continuare a fare anche con questo. Con questo bilancio però preme sempre sottolinearlo perché appunto si chiamano servizi a domanda individuale proprio perché non sono obbligatori e si ricorre in base alla propria esigenza. È singola, anche se alcuni di questi oramai sono entrati strutturalmente né fra le esigenze della vita contemporanea, in maniera particolare in termini di conciliazione dei tempi di vita lavoro, pensando al mantenimento e addirittura come stiamo provando a fare, all'ampliamento dei servizi educativi rivolti in maniera particolare all'infanzia e ai nostri piccoli ma di fatto non solo a loro ma ai piccoli e alle loro e alle loro famiglie e, detto questo, ecco andando nel merito di alcune cose che andiamo a cambiare rispetto agli anni precedenti che sono indotti down, l'obbligo che noi abbiamo di rispettare le leggi, come abbiamo avuto modo di confrontarci appunto nella Commissione competente. Abbiamo dovuto rimodulare l'addizionale, l'addizionale IRPEF, sia nel modo di nel, diciamo nel modo complessivamente nel modo di.
Di effettuare il prelievo e ai nostri ai nostri cittadini. Lo abbiamo dovuto fare perché, come chi era in Consiglio anche la precedente volta sa noi, di fatto abbiamo agito un anno in deroga perché ce lo consentiva alla legge e che potevamo nonostante l'ingresso della legge che prevedeva la riduzione degli scaglioni, da quattro a tre potevamo prenderci un anno, un ulteriore anno di tempo per adeguarci a questa a questo obbligo normativo. Noi abbiamo ritenuto utile e credo che sia lo sia stato mantenere per un altro anno, fin quando era possibile i vecchi quattro scaglioni, perché questo perché i quattro scaglioni di reddito ci consentono di effettuare un prelievo nella maniera in una maniera più equa piuttosto e di quello che invece ci consente rispetto a quello che ci consente e una riduzione, e quindi quello è purtroppo andiamo a dire a recepire in termini di adeguamento fare adesso la riduzione a tre a tre scaglioni, perché è semplice a comprendersi proprio anche ce lo dice la Costituzione nel suo principio di progressività e proporzionalità. Nel prelievo diciamo dei di noi cittadini in questo caso visti come contribuenti, è evidente che più vado a fare delle fasce puntuali in base a quella fascia di reddito e utilizzo delle aliquote proporzionate per un prelievo che sostanzialmente deve corrispondere alle capacità di contribuzione di ciascuno e di ciascuna fascia. È il modo migliore e più equo e più diretto per mettere in campo delle politiche che si possono definire anche di redistribuzione del redistribuzione del reddito. In questo caso non è che si distribuisce, ma poi si redistribuisce.
Con l'erogazione e l'erogazione dei servizi. Ecco, in questo caso noi siamo chiamati però ad adeguarci appunto a questa questo obbligo di legge. Quindi dobbiamo ridurre gli scaglioni da 4 a te a tre e quindi abbiamo fatto uno sforzo di ragionamento per capire come, nell'ambito dei parametri che ci vengono dati dalla normativa e potevamo ricercare, recuperare e quell'equità che c'era precedentemente ogni quattro scaglioni.
Cosa e fra le altre cose fa, diciamo fa i conti anche con ulteriori elementi di rigidità non solo hanno ridotto da 4 a 3 gli scaglioni, ma hanno mantenuto fisse anche quello. È l'aliquota del prelievo del prelievo massimo che anche questo non semplifica. Per alcuni aspetti, la ricerca di una maggiore, di una maggiore equità va incontro. Se volete, questa è una considerazione di natura politica che lo dico molto apertamente che non lo condivido. Va incontro questa idea della tassa piatta. Ecco nella tassa piatta generalmente e quelli che ci stanno bene e sono quelli che stanno sopra a questa, a questa, a questa riga, quelli che ci stanno sotto non sempre usufruiscono di questi benefici. Quindi noi cosa abbiamo fatto nella rimodulazione complessiva? Abbiamo deciso di cambiare la richiesta di prelievo alle fasce diciamo più alte e allo stesso tempo siccome era stata tolta e una una fascia di incrementare e il reddito che è esente e non è che non è impossibile e lo abbiamo portato a 10.000 euro 10.000 euro. Non è poco, perché quando si tocca il reddito su quei livelli, lì anche alzare qualche centinaia di euro da delle proiezioni che sono ovviamente approssimative significa tirare dentro alla fascia di esenzione una platea molto estesa dei cittadini, perché, come si può immaginare, la platea che ha il numero più importante dei nostri cittadini è una fascia di redditi e di redditi medi. Non è né quella.
Più alta, nemmeno quella, quella più bassa qui in questo meccanismo, ecco che abbiamo provato a rimodulare e tenendo presente anche un'altra esigenza, che mi auguro sia rispettata questo lo vedremo poi quando appunto faremo le valutazioni sul bilancio, sul bilancio consuntivo, sperando di avere indovinato le proiezioni per quello che riguarda anche il gettito in termini di entrate all'Amministrazione comunale, perché altrimenti questo ci potrebbe, ecco, quindi noi abbiamo di nuovo considerazione la necessità delle entrate che avevamo precedentemente.
La volontà, diciamo da parte nostra di trovare un elemento di maggiore e di maggiore equità e non è stato semplice, perché con questi elementi di rigidità che vi rappresentavo spesso si verificava e l'aggravio, seppure in termini assoluti, ma parliamo di cifre molto ridotte nell'ordine dei 15 20 euro all'anno, però alle volte ecco l'effetto distorsivo di questo meccanismo faceva sì che l'impatto era più basso sulle fasce alte, piuttosto che sulle parti, sulle fasce basse. Ovviamente in proporzione, non e non il valore e non in valore assoluto altre considerazioni avevamo avuto vuoi fare prima. Comunque, questo beneficio dei 10.000 euro è un beneficio che riguarda tutti tutte le fasce di contribuenti, perché anche quelli che hanno i redditi superiori all'ultima fascia mi sembra oltre 50.000. Di fatto, non pagano l'addizionale né nel reddito anche loro da 0 a 10 a 10.000, perché questa è la modalità di prelievo con cui si determina l'addizionale. L'addizionale IRPEF, una diciamo misura, un intervento simile lo abbiamo fatto anche su alcune tariffe riguardano alcuni servizi a domanda a domanda individuale e anche lì abbiamo effettuato una rimodulazione dettata da una necessità che era quella di adempiere, come da contratto, al rinnovo contrattuale dei dipendenti e come da contratto, sempre all'adeguamento Istat, cosa che non avevamo fatto da tempo e quindi il contratto in questo caso ci obbligava. Anche in questo caso abbiamo piuttosto che ragionare su dei semplici incrementi, diciamo lineari. Abbiamo fatto un ragionamento complessivo di rimodulazione, per cui abbiamo ricercato anche qui.
Di mettere in a mettere in pratica il principio un principio per un che ricerca appunto una maggiore equità e pertanto abbiamo rimodulato. Andando a incrementare il prelievo per le fasce di reddito più alte e andando a diminuire il prelievo per le fasce di reddito più basse. Considerando che comunque si parla sempre di.
Importi molto molto ridotti nel suo nel suo nel suo complesso,
Il bilancio si caratterizza anche perché contiene. Come di consueto, però, mi mi preme insomma anche questo risottolinearlo, anche se è stato oggetto di valutazione. Proprio in uno degli ultimi passaggi recentemente l'approvazione della variazione con.
L'iscrizione di una parte significativa dell'avanzo di amministrazione nella variazione del 30, l'ultima variazione il 30 novembre, il 30 29, insomma, quando siamo andati in Consiglio? Ecco, il bilancio preventivo conferma tutta questa mole importante di investimenti, quindi di utilizzo di risorse dell'Amministrazione comunale in termini di quota di compartecipazione, che vanno appunto a coprire quello che ci veniva richiesto dai finanziamenti e ci sono stati concessi. È una manovra importante perché buona parte di quelli li abbiamo già messi a bilancio. Quindi cosa vuol dire vuol dire? Noi abbiamo messo in sicurezza una parte consistente di quei finanziamenti, di cui 5 milioni e mezzo per dare un termine riferito ad un solo progetto di finanziamento che ci ha assegnato la Regione Toscana con risorse della comunità della Comunità europea. Anzi, devo dire grazie al lavoro degli uffici, anche grazie alla disponibilità e l'attenzione della Regione Toscana, abbiamo fatto delle procedure e per cui insomma, anche la Regione Toscana si è impegnata nel fare degli atti. Credo perché non ho verificato, ma, insomma, ho verificato l'ordine del giorno, che sono state addirittura messe all'ordine del giorno di una Giunta del 23 dicembre per consentirci a noi e anche a loro in termini di rendicontazione, di iniziare a mettere a terra alcuni di quelli interventi, nel nostro caso specifico tutti gli interventi che riguardano gli impianti sportivi. Quindi ora dobbiamo fare ulteriori verifiche sulle procedure. Intanto questo ci dice una cosa e i nostri progetti sono già passati al vaglio della validazione della Commissione e quindi sono stati dichiarati conformi a quelli che erano i finanziamenti assegnati al momento in cui ci era stata valutata l'idea progettuale. Intanto, questa è una certezza consolidata. Quest'altro procedura ci consente molto probabilmente le iniziare ad espletare le procedure ad evidenza pubblica per l'individuazione del soggetto realizzatore degli interventi a partire dai primi mesi del prossimo anno, senza dover invece aspettare la sottoscrizione e l'allineamento. La sottoscrizione dell'accordo di programma di tutte e 13 le strategie sono state selezionate nell'ambito dei 57 57 proposte erano state avanzate sul territorio, sul territorio regionale. Quindi ci toglie un po' da questa diciamo da questo gruppo in termini civilistici e dove non tutti vanno alla stessa velocità. Anzi, questo ci tengo a sottolinearlo anche un pizzico di orgoglio. Noi siamo gli unici che siamo partiti in anticipo rispetto alle altre 13 strategie di tutta la regione Toscana. Ha compreso le città capoluogo di questa Regione. Quindi noi, con la nostra piccola macchina amministrativa rispetto a colossi, insomma, che sono quelli delle realtà anche più grandi e abbiamo istruito e stiamo mettendo in campo con grande piacere e anche della Regione Toscana perché, come sapete, le risorse della Comunità europea hanno dei monitoraggi costanti e delle scadenze che se non vengono rispettate mano a mano vengono sottratte le risorse. Quindi, ecco, questo ci è stato accolto anche perché nell'interesse generale, perché altrimenti si corre il rischio per responsabilità di altri mia magari di avere una decurtazione, una riduzione delle risorse, delle risorse disponibili. Contiamo di completare il la firma dell'accordo di programma entro il mese di febbraio, inserendo anche gli altri due progetti che sono comunque in fase di validazione, come come gli altri, che però in questo momento tanto anche noi non ce la facevamo a mettere a terra altre procedure oltre oltre veste e che quindi in questo caso abbiamo allineato con gli altri e se gli altri avranno delle difficoltà, comunque noi saremo pronti a questo. In questo momento ci dicono per il mese di febbraio, quindi questo per dire che è un bilancio che, come al solito, si caratterizza anche per un'importante mole di investimenti che ovviamente dovevano essere riconfermati anche per l'annualità. 2025, quindi quello che abbiamo messo nella variazione del 30 novembre, anzi, alcune cose qui nemmeno le ritroverete più, perché questo mi sento di dirlo per ringraziare nuovamente uno sforzo importante che gli uffici hanno fatto e stanno facendo in questi giorni e buona parte di quegli interventi. Sono già stati oggetto di affidamento dei dei lavori l'ulteriore intervento complementare degli spogliatoi del campo sportivo, l'intervento di demolizione. Ora cito solo alcuni e mi ricordo a memoria l'intervento di demolizione e del di cui,
Quella roba brutta e sta davanti alle scuole, alle scuole medie e sono in corso degli incarichi di progettazione per le piazzette dimore di una e questo faremo internamente morìe di una e e Ponte a Tressa. Dovremo riuscire a portare avanti il completamento dell'intervento di via Roma o l'ulteriore prolungamento della piazzetta del del della piazzetta in mezzo e in mezzo alla strada. Abbiamo già a bilancio la parte di compartecipazione, oltre ai lavori valutati necessari per la realizzazione dell'area camper e insomma tutta un'altra serie di cose che non che non non sto ad elencare, perché oramai riconoscerete quanto questo solo per dire? Ecco che il bilancio 2025 ci dà la possibilità di conferma e la possibilità di portare avanti tutta questa mole importante di interventi. Un passaggio e altrimenti mi dimenticavo e ho sottolineato oggi e ci tengo a farlo anche qui, sempre ringraziando gli uffici, noi andiamo ad approvare con sforzo anche dei consiglieri che sono dovuti magari venire oggi alla Commissione nei giorni di festa. Eccetera, eccetera. Però approviamo il bilancio entro il 31 12, che non è cosa che fanno tutti gli enti in questo in questo Paese noi lo sappiamo bene, perché i primi anni e si era arrivati laddove il pregresso erano stati accumulati, dei ritardi importanti per fare solo un esempio. Io, quando siamo arrivati nel 2014, c'erano me e si ricorderà che noi siamo entrati a giugno. Bilancio non era approvato e con tutta una serie di problematiche e abbiamo approvato, se non mi ricordo mai il bilancio, a settembre abbiamo approvato il bilancio a settembre dell'anno in corso quando dopo due mesi, ovviamente finiva l'anno. Da lì siamo partiti con un recupero ogni anno di qualche mese, anticipando sempre di più l'approvazione del bilancio e ora da tre anni, mi sembra. Luigi correggimi, se sbaglio, riusciamo ad approvare il bilancio entro il 31 12. Questo è un altro segnale estremamente importante di solidità. Del nostro del nostro bilancio che in termini operativi e, come dire, ci consegna una cosa importante lo banalizzo, ma ho detto oggi magari, ad esempio, non è del tutto appropriato, ma tanti dei nostri atti. Se non avessimo approvato il bilancio entro il 31 12, si sarebbero dovuti ripetere ripetere per ogni mensilità nella cosiddetta gestione in dodicesimi. Il che pensa, pensate bene con tutti gli atti che abbiamo e tutte le cose che abbiamo da fare, cosa vuol dire uno moltiplicarlo, che ne so per 12 ore per 12, no, perché significherebbe, non aveva propria insomma per cinque per sei per sette no, come avete visto, come succede sempre tutti gli anni, questo lo sapevamo. Anche noi è stata concessa una deroga dei termini per l'approvazione del bilancio e stanno sbotta spostate al 28 febbraio, ma vi dirò già che guardate quando arriveremo verso il 25 febbraio sarà sicuramente fatta un'altra deroga che lo spingerà a marzo aprile. Come sempre avviene perché ci sono delle Amministrazioni che hanno delle difficoltà ad approvare il bilancio in questo momento, cioè cosa vuol dire che anche noi, dentro il bilancio di oggi, non mettiamo tutto quello che vorremmo fare, ma noi oggi siamo in grado di garantire gli equilibri di bilancio garantendo tutto quello che è necessario ed obbligatorio fare, cosa che non è così per tutti noi, quindi possiamo, come dire, affrontare 2025 con una relativa tranquillità, per cui nel momento in cui arriveranno ulteriori entrate inizieremo a recuperare delle cose che magari non abbiamo messo all'interno del nostro bilancio, sempre in termini di interventi che hanno carattere di straordinarietà e che in quel caso potremo inserire, quindi per dire, sapevamo che la scadenza al 31 gennaio sarebbe stata una scadenza sicuramente rinviata, ma reputo estremamente positivo il fatto che, nonostante ciò, noi ecco volutamente abbiamo proprio il bilancio entro il 31 dicembre, perché dal 1 gennaio la nostra macchina amministrativa può, sulla base delle cose che stanno dentro questo,
Questo questo questo ATO, prendere e metterle a terra e portarle e portarli avanti. Bene. Vado a questi ulteriori tre cose in maniera telegrafica, che sono atti di natura più tecnica che il primo è quello messo all'ordine del giorno del punto all'ordine del giorno numero 5, il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio. Ecco l'ho già detto oggi debiti fuori bilancio, una parola e poi si declina in tanti in tanti modi. In questo caso non è una cosa che deve preoccupare, come in altri casi avviene, laddove si presentano delle spese che non avevamo.
Previsto in questo caso si tratta di circa 5.000 euro nel bilancio del Consiglio utile successivo e dobbiamo fare il riconoscimento, siamo a debito fuori bilancio, quel caso perché sono delle spese sono maturate e che noi non avevamo appunto all'interno del bilancio è cosa diversa, è il debito fuori bilancio, se e quando vai a fare il consolidato e lei si è scusate il consuntivo e viene fuori un debito fuori bilancio di X.
E ciò che più ci vogliono degli Zetsu. Ecco un po' di più rispetto a questo, quindi questo per dire ma mi sembra si era già ritrovato in questo caso è un termine assolutamente tecnico di che cosa si tratta per chi non era in Commissione oggi si tratta del pagamento di un contenzioso nei confronti di un fornitore che a noi vendeva energia, energia elettrica e, fra le altre cose, un contenzioso che noi non pensavamo di dover. Diciamo soccombere, perché non è che un contenzioso, perché non abbiamo pagato l'energia elettrica ma diciamo, dovuto a un aspetto di natura amministrativa, in una serie di passaggi di volture fra soggetti fornitori, soggetti fornitori diversi. Quindi, alle volte noi, quando abbiamo dei contenziosi in via prudenziale, accantoniamo delle risorse presunte per quello che può essere.
L'eventuale, diciamo danno che ci viene che ci viene richiesto questo lo facciamo in base alle indicazioni anche dei nostri legali e ci danno supporto. In questo caso non avevamo fatto accantonamento e perché pensavamo se ci fosse stato un importo come in questo caso sarebbe stato, comunque è contenuto. E comunque anche perché sinceramente avrei preferito in questo caso vivere in un Paese dove c'è una fornitura dai pagata, indipendentemente dagli aspetti amministrativi, e non avesse no no, no, non si do non si dovesse comunque farci carico anche di un pagamento di un di un contenzioso, però, detto questo, purtroppo sono cose che.
Che possono accadere e quindi questo è l'aspetto, diciamo più descrittivo, del debito fuori bilancio per quello che riguarda la ricognizione annuale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, come ho detto oggi, è praticamente un elenco rispetto a quelli che sono i servizi da noi organizzati ed erogati che in base a dei riferimenti normativi noi andiamo a classificare anche qui passato una sorta di adempimento tecnico, perché non è che noi andiamo a inventarci le caratteristiche di un servizio, prendiamo semplicemente servizi e facciamo gli incrociamo quelli che sono i parametri dettati dalla normativa e poi andiamo ad individuarli e questo è importante perché come ho già detto oggi la differenza fra un servizio,
Di rilevanza economica e un servizio, e invece non ha una rilevanza economica. Si determina poi anche nelle procedure che possiamo mettere in atto per l'assegnazione del servizio del servizio stesso. È spesso un aspetto sostanziale, perché magari sottrae fortunatamente, direi una parte importante dei servizi anche alla persona da quello è un po' la ghigliottina della sola offerta economica e non sempre, anche se è conveniente da un punto di vista contabile, poi è conveniente da un punto di vista del servizio erogato dalla parte. Questo visto dalla parte del del cittadino e quindi anche di noi di noi amministratori e l'altro invece è quello là e le misure di razionalizzazione analisi 17 società partecipate del nostro Comune. Su questo non abbiamo sostanziali cambiamenti da da comunicare. È anche qui un adempimento e dobbiamo.
Assolvere e noi andiamo a confermare la partecipazione nelle società come.
Avevamo firme fino ad oggi, perché continuiamo a ritenerle ritenerli strategiche. Quindi non pensiamo di alienare, riuscire fare cambiamenti societari e questo al momento è ovvio che poi, se ci saranno delle valutazioni, ci porteranno a intraprendere percorsi e direzioni diverse. Saranno oggetto di una rivalutazione e quindi anche di un nuovo passaggio all'interno del nostro del nostro Consiglio. Aggiungo anche l'ultima, anche se non è, diciamo materia di bilancio, ma lo riguarda per la copertura delle spese che l'approvazione della convenzione per lo svolgimento in forma associata delle funzioni segreteria comunale. Noi appunto, fortunatamente abbiamo un Segretario comunale di opportunamente che non tutti i Comuni hanno la fortuna di averlo. Non tutti la fortuna. Hanno la fortuna poi di averlo che ci dà che che possa portare un contributo in termini di competenza e professionalità, e questo approfitto per ringraziare Luigi, perché invece, da questo punto di vista, per noi ha rappresentato una garanzia e ci tengo a sottolinearlo perché non è comunque una cosa semplice. Anche la gestione di questo aspetto, perché anche questo passa attraverso una serie di incastri che prima di tutto il tetto di SPI, il tetto alle spese del nostro personale che non è che li abbiamo un budget fissato da una normativa nazionale oltre la quale non possiamo andare e quindi la gestione del nostro personale deve stare all'interno di questo e di questo perimetro. Questo lo dico perché francamente anch'io sarei molto contento di poter avere una convenzione che prevede una presenza maggiore del Segretario, visto il contributo è importante, però è una cosa che noi al momento non ci possiamo permettere, perché la rigidità della spesa complessiva.
De de per il personale ed è destinata appunto a al nostro personale, alla nostra macchina amministrativa e come, come se, se, se da una parte prendo da un'altra, devo togliere quindi questo incastro equo della della convenzione è un incastro e fra le altre cose si deve trovare non solo all'interno della nostra macchina amministrativa ma a trovare un altro comune che è interessato appunto a quell'altra parte che in questo caso, fortunatamente, il Comune e il Comune di Sovicille e e questo è un ragionamento e noi abbiamo fatto in termini di equilibrio sempre.
E diciamo che sta sempre sotto quello che sarebbe una soglia, secondo me è necessaria perché purtroppo la nostra struttura basta, vi prendere dei dati anche per fare delle analisi comparate. È molto sottodimensionata rispetto alle dimensioni del nostro Comune, cioè i Comuni delle nostre stesse dimensioni territoriali e in termini di popolazione, hanno delle strutture. Ha una dotazione organica più importante della nostra, però questo elemento di rigidità che appunto è dato dalla dal tetto di spesa del personale, che è una cosa che oramai è così da molto tempo da molto prima che si iniziasse della nostra prima esperienza amministrativa e ci presenta un po' il conto di scelte che sono state fatte nella metà degli anni 90, dove si è, e invece pensato ad alleggerire molto la macchina amministrativa esternalizzando tutta una serie di cose e oggi noi però ci ritroviamo con un numero molto ridotto di operatori, sia dal punto di vista delle competenze de dei dei profili amministrativi, ma anche per i profili manuali della squadra esterna e eccetera, eccetera. Tant'è ci tengo a sottolinearlo e siamo alla fine degli anni dell'anno, dopo almeno ci faremo gli auguri a tutti, ma dobbiamo, credo, ringraziare anche il nostro, il nostro personale dipendente, perché questa rigidità spesso non ci consente nemmeno di fare tutte le sostituzioni in caso di maternità e di malattie, perché le materie Pisani e malattie è brutto a dirsi, voglio dirlo proprio così continuano a rappresentare un costo, l'odio, perché bisognerebbe invece la normativa su questo, almeno su questo prevedesse delle deroghe e quindi noi le sostituzioni per fare l'eventuale sostituzione. Dobbiamo comunque tenere sempre in considerazione il costo complessivo. Pertanto ci sono degli uffici che da un po' di tempo a questa parte e sono privati di unità di personale e quindi ci sono altri e si devono sobbarcare un carico di lavoro straordinario che ovviamente nel lungo periodo non è e non è sostenibile oltre che è giustificato. Quindi questo odio per rivolgere un ringraziamento a chi sta facendo uno sforzo, un grande spirito, con grande spirito.
Di servizio, ovviamente, augurandomi prima di tutto e a coloro che sono fuori per motivi di malattia di rientrare e quanto quanto prima che questo significherebbe, saremo tutti contenti, insomma, aver superato questo tipo di di di di di problema, che è quello che ovviamente.
Viene prima viene prima di tutto detto detto questo, io non aggiungerei altro perché poi abbiamo l'ultimo punto, il punto numero 9 all'ordine, all'ordine del giorno, ma tratta una materia completamente diversa, anche se essa stessa ha a che fare sempre anche con gli aspetti di natura shuffle economica finanziaria. Però, ecco, mi fermerei qua. Io ho cercato così di rimettere insieme un po' di Osio, cosicché chi vuole eventualmente fare degli interventi poi si può concentrare anche su una un aspetto, diciamo specifico o uno dei vari punti, e io ho trattato in maniera congiunta gli altri e alcuni quelli che ho sorvolato come l'imposta municipale propria, cioè l'IMU eccetera, cioè tutte le altre cose non ci sono. Non mi sono soffermato perché sono tutte.
So rimangono tutte invariate. Ecco, è ovviamente il ragionamento sarebbe molto più complesso e rappresentare il bilancio che considerare. Insomma, è quello lì che ci consenta di fare tutte le nostre attività nel corso dell'anno. È una cosa estremamente complicata. Se no, diciamo,
Can can che non avrebbe nemmeno un termine e pertanto, insomma, ecco, ho cercato di come deve essere il più sintetico possibile, nella speranza di avervi rappresentato almeno gli elementi centrali delle valutazioni e andiamo a fare. Io non aggiungo altro e lascio a voi la parola se ci sono o per eventuali interventi.
Sì, allora io avrei una domanda riguardo il bilancio, per quanto riguarda le variazioni sull'imposta della TARI, c'è questa variazione da cosa è dovuta e se era evitabile o meno.
Avrei finito grazie.
Ci sono altri, allora no, la TARI, al momento noi non non non facciamo nessuna variazione.
La TARI di fatto, poi è una cosa che passa nel nostro bilancio,
Attraverso non riguarda, diciamo direttamente, l'atto del bilancio, lo riguarda era in diretta, possiamo definirla.
Se poi si vuole dare una sostanza, una sostanziale di partita di giro perché la TARI sia oramai oggi anche nella determinazione delle tariffe lascia una capacità, diciamo di intervento all'Amministrazione ormai molto ridotta, perché i parametri e che determinano le tariffe vengono stabilite oramai dall'Autorità di regolazione dalla cosiddetta ARERA che determina qual è la percentuale di copertura del servizio che viene organizzato complessivamente nella nostra realtà come nelle altre e i Comuni devono devono coprire e questo avviene appunto attraverso una programmazione che è quella che passa all'interno dei.
Dell'ambito territoriale nell'ambito dei reati, dove ci sono tutti i Comuni e nel nostro caso, Siena, tutti i comuni della provincia di Siena, Arezzo e Grosseto, che determinano quelli che sono gli standard degli obiettivi dei,
Dell'addetto all'organizzazione, appunto, del servizio di raccolta dei rifiuti. In base a questo vengono determinati i costi del servizio complessivo e la copertura dei costi, appunto, è determinata nell'ambito di questi parametri che vengono fissati da dall'ARERA. Considerate che appunto, ecco, questo è come se fosse come se fosse è in realtà un obbligo di legge, cioè noi non possiamo andare a dire copriamo di più o di meno di quello che ci viene richiesto del servizio di raccolta, cosa può scegliere per andare un po' oltre, credo rispetto anche alla tua domanda, cosa può scegliere un'Amministrazione comunale come che tipo di servizio fare, come farlo, cosa voglio dire però, ad esempio concreto che tipo di cassonetti utilizzare se utilizzare il cassonetto stradale o la raccolta porta a porta che tipo di frequenze, se spazzare tutte le strade, no spazzarle solo alcune.
Spazzarle tutti i giorni, spazzarne una volta alla settimana. Ecco, questo è quello che può decidere l'Amministrazione, ovviamente è, ecco, queste decisioni, almeno nel nostro caso, tengono in considerazione e da una parte l'aspetto della sostenibilità ambientale, che penso sia un obiettivo prioritario e quindi cercare di mettere in atto delle politiche che vanno sempre di più nella direzione della raccolta differenziata, de l'incendio di incentivare le politiche e quindi le modalità per l'avvio al riciclo, al recupero e eccetera, eccetera, dall'altro, appunto, quello di incrementare il più possibile la raccolta,
La raccolta differenziata e contemporaneamente tenere in considerazione anche le esigenze del cittadino, per organizzare un servizio che sia il più possibile.
Diciamo di facile accesso per dare per il cittadino e allo stesso tempo.
Il contenimento delle spese che, ecco, tutti questi fattori determinano, poi è l'organizzazione del servizio nel servizio nel suo complesso. Quello che posso dire io poi ci sono dei fattori che determinano i costi, che sono delle variabili indipendenti anche alla nostra, alle nostre scelte e perché uno su tutti il costo di smaltimento, il costo è quello che il sistema nel suo nel suo complesso, com'è nel suo complesso,
Determina come prestazioni, cioè cosa voglio dire.
Il costo di smaltimento è un costo che generalmente è dettato dal mercato,
Ok cioè cosa significa che gli impianti che smaltiscono rifiuti ti va bene e pervenire a buttare o a incenerire o a buttare i rifiuti in discarica da me ti chiedo un tot a quintale a tonnellata di a tonnellata di rifiuto e questi rifiuti e questi.
E questi prezzi sono variabili a delle oscillazioni anche nel nostro caso,
Seppure noi, rispetto ad altre realtà, agiamo all'interno di un sistema.
Che possiamo definire autosufficiente, che è un importante elemento di tutela, perché quantomeno queste oscillazioni sono più contenute, cioè cosa voglio dire che noi abbiamo degli impianti di proprietà di una società che è di proprietà dei Comuni, che quindi ha bisogno di stare in piedi in termini economici perché se non sta in piedi in termini economici e quindi gli impianti li devono produrre un ritorno tale che consenta la gestione degli impianti e della società. Allo stesso tempo, non ha la necessità, come dire, di essere eccessivamente legata alle logiche. Alle logiche di mercato, però è anche anche la società è sottoposta anch'essa ai costi che stanno che sono determinati dai prezzi di mercato. Come possono essere i costi energetici, come possono essere i costi di approvvigionamento trae eccetera, eccetera. Quindi ci sono una serie di cose che sono indipendenti dalla nostra, dalla nostra volontà e per modo di dire, non è una cosa assolutamente banale,
Rincaro dei costi dei carburanti e incide in un servizio incide in maniera importante in un servizio che, di fatto, è fare raccolta per la strada. In questo caso sia il sia il cassonetto sia e sia la raccolta. La raccolta porta a porta. C'è un'altra cosa sulla quale appunto noi veniamo misurati è l'efficienza del sistema nel suo complesso e l'efficienza, che riguarda anche le scelte delle delle varie amministrazioni. Su questo, per esempio, noi possiamo dire che abbiamo di recente ottenuto un contributo e ci ha consentito di installare ulteriori contenitori a gratis per implementare ulteriormente la raccolta differenziata dei piccoli elettrodomestici, degli degli o degli oli d'olio e degli oli esausti. Perché siamo fra i Comuni che hanno una raccolta differenziata più alta del nostro ambito e anche di tutta la regione Toscana. Cosa voglio dire che nel nostro ambito ci sono ancora dei Comuni che hanno una raccolta differenziata sotto il 50%? Noi oramai siamo a circa all'80% e non l'ho riverificato ad oggi, quindi, ma comunque con una oscillazione che può variare e di poco se il sistema nel suo complesso viaggiasse tutti a una raccolta differenziata all'80%, questo potrebbe produrre complessivamente delle economie in termini di costi di smaltimento, che ricadono in parte anche su di noi seppure non sono determinati appunto da e i nostri parametri, anche se avere la raccolta differenziata più alta. Ecco, ci toglie comunque una parte di peso che invece si scarica direttamente su quel comuni, anche in termini di costo o di sanzione o di ecotassa, come alle volte, insomma per capirci è stata anche anche definita, quindi ecco, ora non so se ti ho risposto con un tema estremamente complesso, ma quello su quello, credo, poi torneremo anche sopra quando andremo a fare l'approvazione del PEF e delle tariffe, eccetera, eccetera e.
No, non ho finito mantello né se ci sono altri.
No, no, lascio il mio contributo, diciamo un gruppo no.
No, mi sembra giusto, insomma, a fine anno poi per un'occasione così importante, quando si parla ovviamente di bilanci e di approvazione, in questo come in questo momento, ma intanto vorrei ringraziare come ha fatto sì,
Visto che siamo qui ormai insediato bond, anche dei nuovi Consiglieri dopo la macchina comunale e i dipendenti, perché stasera ne è stata la controprova è qualcuno, era comunque andare manforte e a lavorare per per la macchina comunale, il soprattutto tanti elementi che sono poi dentro il la programmazione dei lavori come ha sottolineato il fatto di non trovare oggi alcuni finanziamenti dentro dentro, il bilancio è frutto anche del fatto che comunque del lavoro che viene fatto, questi soldi, come avevamo insomma prospettato, sta stanno entrando, stanno entrando, i lavori sono partiti in molti altri cantieri, insomma,
Dovrà dovranno partire. Quindi vediamo in concreto quello che era un lavoro che un anno, un anno e mezzo fa, mi sembrava e ci sembrava allora nel gruppo una mole importante, insomma, che avrebbe portato sicuramente un cambiamento importante a Monteroni e già ci sono, secondo me i primi effetti, quindi,
Ringraziamento a tutti attua tutti, ovviamente, i dipendenti in.
Comunali e il fatto che discende da tre anni a me mi sembrava funzionale non più, ma potrei sbagliare il fatto di.
Arrivare ora, a dicembre, ad approvare un bilancio che hanno prorogato. Lo hanno detto sì e come si è detto oggi in Commissione, diceva estere è arrivata la proroga in questi giorni sino a febbraio. Certo è che in questo modo sicuramente potremmo andare, diciamo più più snelli e veloci. Gli unici due punti forse di rilievo, è una cosa che da qualche anno se ne sentiva parlare o comunque se ne era un po' nell'aria. Ovviamente per quest'anno ci siamo presi. La proroga è quella del de del discorso dell'IRPEF. Non è un intervento da può ovviamente la scelta diciamo e che ci ha visto anche coinvolti di cui ne abbiamo ragionato e ci sembrava forse la più giusto. Aspettiamo gli effetti. Questa rimodulazione ha tre scaglioni, ma soprattutto l'innalzamento della fascia della soglia di esenzione e comunque da 6.000 porta a 10.000, ampliandolo platea ovviamente di quei redditi che ovviamente sono in sofferenza perché viene oggi nel PEF 10.000 euro ovviamente rappresenta uno Stato ovviamente di sofferenza. È evidente. Questo certo è che la rimodulazione, come ben stato, spiegato, una rimodulazione progressiva, e quindi tutti ovviamente usufruiranno di vistosa ciò che, ovviamente, ma lo dico in termini così per lasciare, come dicevo prima giusto due parole è evidente, lo Stato chiede sempre ovviamente come uno sforzo, però lo Stato dovrebbe, ce lo siamo detti innalzare forse quelli vuoti e quelle aliquote dei redditi più alti. Ovviamente sopra i 50.000 euro. Se non mi sbaglio, la soglia è fissata a 0 80 per i redditi superiori, che ovviamente.
Chi si recò chicchi li può avere, ovviamente.
Sconta questa soglia dello 0 80 e basta lì, forse sarebbe veramente il vero intervento per andare a rimodulare.
La questione, anzi è, diciamo fare dei prelievi, ovviamente, che non è che incideranno chissà che però aspettiamo insomma di vedere ora quando entreranno effettivamente in in essere e vediamo cosa cosa cosa produrranno per i, per il resto ecco.
È stato fatto, diciamo, un lavoro che ha soddisfatto anche noi del gruppo e quindi bene così, grazie.
Se non c'è nessun altro, allora procediamo con le votazioni, le votazioni ovviamente saranno separate, per me ricorderà, Luigi penso, tutte hanno anche l'immediata eseguibilità giusto.
Bene, allora partiamo con il punto numero 1, Imposta Municipale, propria approvazione aliquote anno 2025 favorevoli.
Astenuti.
Contrari nessuno, bene il punto numero 1, questo Luigi.
Immediata eseguibilità al punto numero 1 Favorevoli.
Astenuti 1, contrari, nessuno.
Bene, passiamo al punto numero 2, approvazione, modifiche al Regolamento della determinazione, la variazione dell'aliquota di compartecipazione addizionale comunale IRPEF, anno 2025 favorevoli astenuti contrari, 1 l'immediata eseguibilità, anche per il punto numero 2, favorevoli astenuti contrari, 1,
Presentazione al Consiglio la Nota di aggiornamento, Documento unico di programmazione favorevoli.
Astenuti contrari, 1 anche per il punto numero 3. Votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
Astenuti contrari 1.
4 Bilancio di previsione di previsione finanziario 25 27 favorevoli.
Astenuti contrari, 1. Anche in questo caso votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli astenuti contrari.
Riconoscimento, legittimità, debiti fuori bilancio derivante dalla sentenza numero eccetera, eccetera favorevoli.
Astenuti contrari 1 e anche qui votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli, astenuti contrari, sempre.
Le obiezioni annuale punto una serie ogni azione annuale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica favorevoli.
Astenuti 1 contrari, nessuno e il punto numero 6 votiamo sempre l'immediata eseguibilità favorevoli astenuti 1 contrari, nessun punto numero 7, misure razionalizzazione del 2023 analisi della sette società partecipate, eccetera eccetera favorevoli astenuti, 1 contrari, nessuno l'immediata eseguibilità del punto numero 7 favorevoli,
Astenuti 1 contrari, nessuno punto numero otto approvazione, convenzione per lo svolgimento in forma associata, le funzioni di segreteria comunale favorevoli astenuti, 1 contrari, nessuno immediata, eseguibilità favorevoli, astenuti 1 contrari, nessuno.
Bene, passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno, l'approvazione dello schema di convenzione per la gestione di attività sociosanitarie, rilevanza sociale e delle altre prestazioni diverse sociali per il complesso delle attività di assistenza sociale ai sensi dell'articolo, eccetera eccetera la legge della famosa legge della Regione Toscana numero 40, alcuni di noi ben sa.
Detto questo, ecco di che cosa si tratta anche qui è un argomento è stato affrontato questa mattina non mi ricordo nemmeno perché io non c'ero e sono i commissari in Commissione sanità, Giulio Giulia e e altri che non ci sono.
Appunto, stavo un argomento affrontato questa mattina nella Commissione Sanità di che cosa si tratta in questo caso non si tratta di mettere in atto delle variazioni rispetto a quello era lo schema di convenzione precedente, che prevede la delega per l'erogazione dei servizi sociali da parte dell'Amministrazione comunale alla società della della salute cosa vuol dire vuol dire che le amministrazioni comunali hanno fra le proprie competenze dirette l'erogazione dei servizi sociali, dopodiché su indicazione appunto anche nella legge della Regione Toscana e le amministrazioni comunali hanno due possibilità,
Nella gestione dei servizi sociali.
Hanno due possibilità, quello di riorganizza, di organizzare direttamente all'interno della propria macchina amministrativa.
La gestione e l'erogazione dei servizi sociali oppure di delegarlo a soggetti che hanno questa competenza, quali sono quelli individuati sempre dalla legge varata dalla Regione Toscana, eccetera, eccetera. Insomma, la Società della Salute su espressa indicazione della Regione Toscana o l'azienda sanitaria. Noi precedentemente oramai molti anni fa avevamo delegato l'erogazione dei servizi sociali all'azienda sanitaria fino al momento in cui non è stato dato vita, per un passaggio che è stato condiviso fra le varie amministrazioni comunali e l'azienda sanitaria stessa. La Società della Salute, che nella sostanza è un consorzio organizzato, appunto, che prevede la partecipazione dei vari comuni della cosiddetta, nel nostro caso, zona senese che dell'azienda dell'azienda sanitaria dove ognuno mette le proprie competenze e le risorse a disposizione di una macchina amministrativa e a questo punto è un soggetto giuridico autonomo, appunto la Società della Salute, che ha una propria struttura.
Che cosa succede?
Ora.
Niente.
E quindi?
Questa struttura ha proprio una propria autonomia a partire dal Presidente, ha una propria Giunta o si siano come quelle delle amministrazioni e delle amministrazioni comunali una propria assemblea, che è quella tra virgolette dei consorziati che sono i Comuni, eccetera, eccetera.
E.
E poi ha una propria struttura amministrativa, il direttore e ciò come sostanzialmente forse un Comune o un ente pubblico che si occupa dell'organizzazione e dell'erogazione dei servizi per il servizio sociale, I questa possibilità che viene data ai Comuni di questa facoltà di scegliere fra le varie opzioni di come organizzare e gestire i servizi sociali, è una possibilità, molto come dire, teorica, e perché è di fatto noi non avremo la possibilità, come si diceva prima, di riorganizzare, di assumere personale internamente per i motivi ripeto, del tetto di spesa del personale per poter gestire direttamente i servizi i servizi sociali, oltre al fatto che non avremo nemmeno.
Ciò Riccardo.
Non avremo nemmeno le competenze per poterlo fare internamente. Il competenze significa personale professionale, con dei profili professionali adeguati e assistenti sociali, eccetera, eccetera e pertanto noi da sempre.
Avevamo a Herat, è stata gestita attraverso la delega, alla prima, all'azienda sanitaria e poi le società della salute, devo dire che la gestione della Società della salute rispetto anche a quella era la precedente gestione attraverso l'azienda, l'azienda sanitaria ci ha consentito di fare dei passi in avanti importanti a considerare quello che dicevo prima, è una valutazione che forse potrebbe essere possibile in strutture amministrative più importanti, tipo che ne so il Comune capoluogo di gestire direttamente i servizi sociali cosa eh eh,
Infatti, il Comune di Siena ha fatto fino al momento della costituzione della Società della salute, dal momento della costituzione della Società della Salute, anche il Comune di Siena ha deciso di gestire i servizi sociali attraverso società della salute e non più direttamente.
Questo ci ha consentito di avere, attraverso delle competenze appunto specifiche, una possibilità di erogare i servizi importanti per le varie fasce che vanno dalla disabilità ai minori, alle famiglie con di fra gli adulti in difficoltà, alle famiglie e agli anziani. Queste sono delle varie fasce verso i quali si rivolgono tutta una serie di progetti, con caratteristiche diverse, dall'assistenza, domiciliare all'accoglienza dentro le strutture, tutta una serie di o oppure misure che riguardano appunto il sostegno al reddito. Ecco, questo avviene attraverso degli sportelli e vengono fatti da parte delle assistenti sociali, in stretta collaborazione anche con l'Amministrazione comunale, per quanto di rimane di nostra competenza, fra virgolette nel senso in termini di contributo di conoscenza e eccetera, eccetera. Diciamo che, a mio avviso, ecco e il fatto di avvalersi della Società della salute consente di mettere in pratica delle economie di scala in termini di professionalità e in termini anche di uso delle di uso delle risorse, che consente, a mio avviso, di erogare molti più servizi e di una qualità sicuramente migliore di quanto non potrebbe essere fatto in una dimensione e in una dimensione più piccola. Tenete in considerazione questa questo perimetro. Ci sono degli accordi che possono essere definiti del tipo a degli accordi di solidarietà, per cui nessuno di noi è nemmeno esposto eccessivamente. Ha delle oscillazioni che alle volte, in maniera particolare per comuni più piccoli, potrebbero determinare anche il default. Dal punto di vista economico. Cosa voglio dire perché alcuni di noi non ci rendiamo conto, quelli che possono essere i costi e si deve accollare un Comune nel caso in cui abbia sulle proprie spalle dei minori non accompagnati e vanno a finire in struttura e magari anche con delle gravi disabilità, sono dei costi enormi che potrebbero compromettere anche la tenuta economica. È un comune e considerate che in una gestione, invece è quella di un territorio più vasto, e questa roba è riassorbita in un conto unico, per cui noi, come se pagassimo tutti un vuoto per pieno, ma nel caso in cui noi ne abbiamo bisogno, quel pieno ti dà la garanzia che sia appunto ci sia il cibo si possano erogare il servizio senza che noi, in quel caso fossimo aggravati di spesi non non sostenibili. È ovvio che i rilievi una contribuzione anche nei momenti in cui, ma questo appunto che sta all'interno dei principi come si chiamavano prima dei nostri, cioè ecco e quel che è un po' una stessa cosa ora è brutto a dirsi, ma è di una serie di servizi e facciamo in forma associata vedi io so la gestione del canile non c'entra niente con la Società della Salute, ma che anche in questo caso, in forma diretta, ti esporrebbe a dei rischi importanti, che invece sono sostanzialmente spalmati in una gestione di una dimensione e di una dimensione più grande. Devo dire anche poi tutto ovviamente è migliorabile e e quindi l'obiettivo è quello di fare sempre meglio sulla base delle esperienze maturate fino adesso, ma che le risorse che noi andiamo a vestire attraverso questa cosiddetta quota pro capite, cioè noi, il Comune, il Comune, non i cittadini, e contribuisce perché questo è quello che poi è stato determinato che poi è stabilito all'interno della appunto della legge della legge. 40 sia stabilito che ogni Comune contribuisce per una certa quota pro capite, cioè che cosa significa? La nostra quota probabile viene moltiplicata per il nostro numero dei nostri cittadini, e questo è quello che mette il nostro Comune con il bilancio nostro, non chiedendolo direttamente ai cittadini e ma facendo leva e appoggiandosi su quelle che sono le leve fiscali di cui si è parlato prima nella nell'approvazione del bilancio per dire e ricordarci, ecco se noi non ci facciamo carico di avere delle entrate sufficienti per poter sostenere dei nostri servizi. Questo potrebbe essere uno dei primi servizi e viene ridimensionato e iniziamo a dire eh no, le quote sanitarie per andare in struttura sono di meno e i servizi di assistenza domiciliare sono di meno e che, eccetera, eccetera. I sostegni al reddito per le famiglie in difficoltà, gli sfratti per morosità incolpevole ce ne sono di meno, cioè farsi fronte di avere delle entrate adeguate con il nostro bilancio significa darci la possibilità di continuare a corrispondere questi tipi di disservizi e chiudendo devo dire, ecco che questa macchina oggi ci garantisce anche un effetto moltiplicatore rispetto alle risorse che noi metteremo a disposizione, cioè cosa voglio dire se non mi ricordo male, noi, per ogni risorsa che mettiamo come Comune si organizzano se si erogano servizi per due volte e mezzo, tanto cioè se noi faccio un esempio, mette a noi Comuni, mettiamo dentro la Società della Salute. 1 milione di euro di risorse dai nostri bilanci vengono e organizzati ed erogati i servizi per 2 milioni e mezzo. Questo grazie alla capacità della struttura di andare a presentare e quindi raccogliere, drenare risorse per intercettando finanziamenti su progetti finalizzati su bisogni specifici che emergono dal punto di vista.
Sociale o anche sociosanitario, perché ci sono delle cose che sono poi un po' a cavallo. Poi c'è una parte importante e rimane in capo a noi c'è Emanuele lo sa, lo sa bene che tutto il resto, insomma, arrivare in capo a noi per quel che riguarda l'aspetto sociale, devo dire ecco, a mio avviso questa è una valutazione mia che anche in termini di rapporto rispetto anche alla precedente organizzazione, vuoi magari e questo dipende anche dal fattore soggettivo delle persone mi riferisco agli assistenti sociali, eccetera e diciamo e anche il monitoraggio costante e è una cosa.
Che effettivamente ci dà una fotografia incontri in tempo in tempo reale delle situazioni di difficoltà che abbiamo nel nostro Paese, che anche questa non è una cosa scontata e che non è sempre stata, stannoso quindi niente chiudendo, ecco, andiamo sostanzialmente a confermare la convenzione per l'erogazione di questo tipo di servizi e con la Società della Salute io non aggiungo altro se c'è qualcuno che vuole dire qualcosa e lascio a voi la parola.
B se non c'è nessuno, procediamo alla votazione del punto 9 all'ultimo all'ordine del giorno.
Appunto l'approvazione convenzione per la gestione delle attività socio sanitarie favorevoli.
Astenuti 1 contrari, nessuno immediata eseguibilità favorevoli, astenuti 1 contrari, nessuno bene, abbiamo terminato i nostri lavori di questa sera fra le comunicazioni, ovviamente ci sono i miei auguri. L'augurio è un po' ambizioso del 6 per quello che riguarda l'Amministrazione comunale. Mi auguro che il prossimo anno nei prossimi anni riusciamo a fare meglio di quanto non abbiamo fatto fino ad oggi, il che ve lo dico che è abbastanza che è molto sfidante, vedo che dagli uffici già mi guarda, mi guardano male, però va beh, questo è, diciamo, un augurio, un augurio scontato, l'altro ovviamente a tutti noi, a tutti voi di passare felice e sereno, è divertente fine anno e inizio anno e che l'anno nuovo sia migliore di tutti quelli trascorsi, quindi di nuovo, grazie e tanti auguri a tutti, anche a chi è venuto a trovarci o a chi magari ci ha ascoltato da casa giusto, perché stasera siamo anche anche in streaming, anche a loro e a tutti i nostri cittadini. Rinnovo, a nome mio e di tutta l'Amministrazione e gli auguri per un 2025, diciamo, ricco di sole cose positive. Quindi grazie e di nuovo tanti auguri a tutti e vi ringrazio anche per la presenza, insomma, in questi giorni di festa in cui tutti cercano giustamente ritrovare gli spazi anche per se stessi e per la propria famiglia. Insomma, vi ringrazio per senso di responsabilità, che abbiamo portato anche qua questa sera, grazie e buona serata a tutti.