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C.c. Ruvo di Puglia - 30.07.2026
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Revisione
Prova.
Come spesso capita spesso.
Tutto qua.
Buongiorno, a tutti ore 13:25 iniziamo i lavori di questa seduta con l'appello, prego, dottoressa.
Bongiorno, Chico Pasquale, presente Bruni, Angela esente.
Caldarola Giuseppe presente.
Caldarola ANIA Cantatore, Vito.
Presente.
Chi ha rulli Giuliano?
Lorusso, Luciano assente Mastrorilli, Biagio presente Mazzoni, Giovanni presente Paparella, Mario.
Presenta Carella Pietro presente.
Ribatti, Gioacchino presente, Rutigliano, Maria Tiziana, sente Scardigno, Michele Saint Spinelli, Patrizio, presenta, Summo Simona assente Turturro Giovanni.
Assente.
Quindi ci sono 14 presenti e 3 assenti.
Ebbene, 14 presenti, la seduta è valida.
Passo possiamo iniziare i lavori,
Ha chiesto la parola la parola al consigliere, Piero Paparella, prego, Consigliere, sì, buongiorno, Presidente, allo scorso Consiglio.
Ma anche al al Consiglio precedente fu chiesto una una relazione sul sullo stato di attuazione del delle opere del PNRR, se per cortesia diciamo prima di iniziare i lavori che là ci viene consegnata, mi Natale che siamo praticamente a fine luglio e credo che sia anche importante dopo ai fini dell'assestamento del del bilancio l'abbiamo chiesto più volte in questa in questa Assise, se per cortesia ci ci viene ci viene fornita questa relazione in maniera tale che.
Abbiamo contezza di tutto quanto grazie,
No, se ci sono altri interventi.
Va beh, poi.
Tanto se devi e prego Consigliere cartaceo.
Buongiorno a tutti i colleghi Consiglieri, Sindaco e Giunta.
Circa un mese, un mese e mezzo fa, precisamente non mi ricordo la data abbiamo presentato un accesso agli atti per quanto riguarda la scuola Bartolo di Terlizzi, dove lì c'è stato un sopralluogo dei vigili del fuoco.
Assessore, se ci può, diciamo, abbiamo chiesto questo accesso agli atti, ma che non ci viene dato il verbale dei Vigili del fuoco perché volevamo capire perché diciamo poi di colpo la scuola è stata chiusa.
Neanche sembrava.
Stava stiano lista, è stata chiusa, la scuola è stato un verbale dei Vigili del fuoco, noi abbiamo fatto un accesso agli astri Sindaco, possiamo avere questo accesso agli atti dei Vigili del fuoco, sì o no?
È chiara, diciamo, la domanda.
Hanno fatto pure di esami e durante gli esami hanno dovuto chiudere.
E li hanno spostati in un'altra sede, quindi vogliamo capire e vogliamo leggere il verbale dei Vigili del fuoco, grazie.
Prego, ha chiesto la parola alla consigliera Rutigliano, prego consigliera, Presidente, allora noi avevamo già sollevato come gruppo, le criticità che riguardano in questo momento l'ufficio anagrafe. Ci sono pervenute altre segnalazioni da parte dei cittadini che non trovano aggiornato il loro stato civile. Non possono aggiornare i documenti, quindi volevo capire effettivamente quali azioni l'ente ha posto in essere per cercare di ovviare a questo problema, che ormai si sta trascinando davvero da diverso tempo. Non si riesce ad aggiornare l'ISEE e non ci sono lì le le trascrizioni di separazioni e divorzi, quindi questo ha inciso poi anche sulla sulla TARI, sulle tariffazioni, perché i cambi di residenza non sono possibili quando non ci sono gli atti trascritti, una serie di criticità che i cittadini ci stanno lamentando. Quindi chiedo se sono state poste in essere ulteriori azioni, perché sapevo che qualche qualcosa si stava facendo però ad oggi ci arrivano ancora lamentele su questo suk riguardo questo ufficio, grazie.
Grazie quindi, se non ci sono altri interventi, aspetto della.
No, non ci sono altri interventi, quindi, eventualmente.
Tanto che voi e.
Naturalmente una breve relazione, però, senza aprire il dibattito e poi avremo modo per.
Sì, grazie Presidente, buongiorno a tutti e a tutte do qualche informazione, non abbiamo una relazione scritta, diciamo che in questi, in queste settimane, in questi ultimi mesi, data la l'approssimarsi della conclusione dei lavori del PNRR, come appunto stiamo dicendo,
Considerato anche il periodo di ferie, per dare la possibilità a tutti i dipendenti di.
Recuperare i propri diritti e non abbiamo gli uffici non sono stati in grado di produrre ancora una relazione scritta, però ho tutti gli elementi che adesso vi dopo che ovviamente lasciamo lo spazio ad ulteriori approfondimenti nelle occasioni successive, con l'impegno ovviamente a produrre nelle prossime settimane una relazione scritta che inviamo a tutti i Consiglieri allora vi faccio un elenco degli interventi del PNRR perché è di questo che stiamo parlando.
Comincio con l'intervento di eco-efficienza al nuovo teatro comunale che ha previsto l'installazione di pannelli, tra le altre cose, di pannelli solari, del di un sistema di areazione più efficiente all'interno della sala teatro che è un intervento PNRR che se ho concluso diversi mesi fa quindi questo è il primo abbiamo concluso l'intervento molto prima della scadenza dei tempi. Allo stesso modo, l'ampliamento, la rifunzionalizzazione degli spazi alla scuola Andersen, per.
La mensa per ricavare uno spazio mensa che è già attivo dall'inizio dell'anno scolastico educativo e vado un po' in ordine,
Sì.
Okay, allora la rendicontazione degli interventi PNRR, diversamente da quanto si faceva prima, sono continui nel tempo, c'è solo l'ultima rendicontazione da fare di cui ancora bene, almeno per la maggior parte di questi interventi, soprattutto per quelli che sono stati procrastinati né alla scadenza della conclusione dei lavori per esempio la scuola di cui adesso dirò non c'è ancora una scadenza precisa sul termine della rendicontazione dell'ultima rendicontazione, però nel tempo rendicontazione sono state fatte e sono state fatte necessariamente per poter proseguire nei lavori. Quindi non c'è, non mi risulta da quello che mi dicono gli uffici. In questo momento non mi risultano problemi rispetto sia rendicontazioni che all'avanzo allo stato di avanzamento dei lavori rispetto alle scadenze.
Quindi detto Teatro Lam mensa Andersen l'ampliamento della scuola dell'infanzia Rubini, che prevedeva appunto la una piccola zona di ampliamento della dell'esistente.
Anche l'intervento concluso quando dico concluso vuol dire che, rispetto alla data ultima di scadenza, sono state prodotto prodotte le certificazioni, insomma di fino ai lavori, sapendo bene questo era un aspetto forse da puntualizzare che poi dalla scadenza ci sono i 60 giorni per completare le finiture rispetto a quello che dice il codice degli appalti dei lavori pubblici e quello che insomma è previsto appunto dai dai disciplinari del PNRR.
Quindi, data di scadenza, sia da considerare più 60 giorni per completare il la data di scadenza coincide con la certificazione di un tema di ultimazione dei lavori.
Appunto i 60 giorni consentono poi di completare le opere di finitura, vada avanti la scuola Giovanni ventitreesimo, che ha subito interventi di demolizione e di ricostruzione in situ, è praticamente terminata lì siamo in realtà, stiamo affrontando il problema degli arredi del recupero dei nuovi arredi, che non non erano previste ovviamente nell'oggetto del finanziamento e sui quali il Ministro Ministeri non hanno attivato alcuna linea ulteriori di finanziamento e stiamo cercando di capire come recuperare tra le esistente altre possibilità. Stiamo cercando di capire come arredare quella scuola per poterlo consegnare nei prossimi mesi. Comunque, la scuola è terminate sia negli spazi interni che gli spazi esterni,
Polo infanzia, Bovio stessa cosa l'intervento in corso, l'ultimazione dei lavori è prevista entro la fine di agosto, a quella data, poi, andranno aggiunti i 60 giorni per l'ultimazione delle finiture no, no, parlo del Polo dell'infanzia, quello che è previsto, l'abbattimento delle tre scuole dell'infanzia Collodi barili eccetera.
È la ricostruzione in situ delle scuole dell'infanzia, con anche i posti per l'asilo nido, perché quello diventa un polo 0 6 e non più 3 6 stessa cosa per l'asino in zona, il nido in zona PIP un intervento ancora in corso anche per quello l'ultimazione è prevista l'ultimazione lavori più 60 giorni sono previsti per il 31 agosto.
Vada avanti la mensa Bovio, è un intervento concluso.
Nel senso che anche lì stiamo cercando di capire come finanziario da parte degli arredi, però l'intervento è concluso e come abbiamo deliberato, in Giunta rispetto all'utilizzo degli spazi da parte della scuola che sono stati comunicati al al, all'Ufficio regionale scolastico regionale entro questo entro quest'anno in corso.
L'anno scolastico in corso, la mensa entrerà in servizio,
Va beh, il plesso bianco che lo in questo elenco ma vada avanti, perché lo abbiamo visto, poi c'è l'intervento di rigenerazione urbana di corso, Antonio Jatta, insomma, è un po' sotto gli occhi di tutti, stanno concludendo gli ultimi due spezzoni e poi praticamente l'intervento è finito, ci camminiamo su quindi più conclusione di quello mi sembra anche superfluo da dire.
C'è il Pala Palazzo, Chieco anche lì risultare un intervento concluse entro la data con l'ultimazione delle finiture con i 60 giorni previsti,
Poi c'è ancora il PinQua che un intervento ancora in corso, l'intervento di riqualificazione dell'area verde con l'edificazione delle piccole strutture multifunzionali, una chiusura prevista entro agosto, ovviamente anche lì, sì via Caprera, ovviamente anche lì sarà da considerare 60 giorni siamo stati proprio in Città metropolitana,
Di.
Ieri ho qualche Joe avantieri, insomma, per.
Per capire a che punto stessimo anche rispetto agli altri Comuni e anche lì non risultano particolari problemi sono andati i lavori, sono andati un po' a rilento nell'U.T nell'ultimo periodo perché?
C'erano stati dei ritrovamenti in sé, c'è stato l'intervento del dalla Sovrintendenza per fissare bene la posizione del delle strutture, perché appunto c'era stata qualche riferimento di cui di cui ovviamente c'è tutta la documentazione, quindi anche quello è un intervento che sta proseguendo quindi con un po' di di rallentamento però non abbiamo al momento.
Non si rilevano criticità rispetto alla alla fine dei lavori completo rispetto alla scadenza con la Città metropolitana.
Si è capito bene questa cosa della da dalla scadenza dei termini rispetto invece al lavoro da fare e con loro loro no, non vedono problemi rispetto al fatto che invece la quella data di scadenza sia più riferita alle strutture che alle spazi esterni, dove appunto.
Che possono rientrare in quello che si ritiene essere, diciamo, nei lavori di finitura e quindi, anche se con un po' di ritardo, stiamo recuperando anche su quel cantiere,
Manca l'ex convento dei Cappuccini, su cui abbiamo avuto dei problemi con l'impresa.
Per il fatto che durante i lavori, essendo un un edificio storico di un di una certa qualità, insomma che risale nel tempo rispetto alla sua edificazione,
La situazione che si è ci si è trovati davanti quando i lavori sono cominciati, hanno messo un po' in crisi tutto il progetto, il quadro economico e quindi con l'impresa. C'è stato qualche problema che ovviamente è stato affrontato anche con l'aiuto dell'Avvocatura, eccetera. I lavori sono ripresi però chiaramente con questo, con questa criticità quello che è successo e che il finanziamento e uscire dal PNRR, perché non avremmo mai potuto rispettare le scadenze previste dal PNRR. Appunto, però, credo di poter andare a notizie perché.
L'ho saputo proprio stamattina avevamo fatto tempestivamente richiesta di passaggio del finanziamento del finanziamento da una linea ad un'altra del progetto. Da un delinea un'altra e abbia avuto notizia che questo è accaduto. Quindi quel lavoro passa dal PNRR ad un altro fondo ministeriale, i dettagli, e qui non ce l'ho, ma credo di poterlo annunciare e quindi l'intervento sarà concluso entro fatemi vedere che non me lo ricordo. Entro la fine del 2027 e il 30 12 2027, passando appunto, sono altre linee di finanziamento, quindi in totale. Poi, insomma, in sintesi, se poi ci sono delle altre richieste di approfondimenti e le facciamo volentieri. Insomma, la situazione rispetto alla data di scadenza dei progetti PNRR non presenta, al momento di difficoltà pressante, tanto lavoro. Questo lo sapete, lo sappiamo tutti. Credo che, rispetto anche agli altri Comuni che hanno avuto finanziamenti di questo tipo,
Non abbiamo difficoltà, anzi siamo stati proprio in Regione l'altro giorno per trovare altre risorse, per esempio rispetto agli arredi.
Lo possa dire, penso con orgoglio un po' di tutta la città considerano il lupo come un esempio rispetto ai cantieri, soprattutto quelli che riguardano le scuole. Ve lo dico perché credo che possa essere un motivo anche di orgoglio per tutti.
Credo di aver finito per adesso grazie Assessore.
Ci sono.
Ah, prego, Assessore marzo, grazie allora per la Bartoli di Terlizzi, ora l'accesso agli atti è rivolto agli uffici, credo quindi noi più che altro possiamo sollecitare se.
Allora più che solleciti.
Più che sollecitare, diciamo, non possiamo fare, ma lo lo lo rifacciamo volentieri.
Quindi queste verbale che poi, tra l'altro, un documento pubblico, quindi non c'è motivo per non consegnarlo.
Quello che posso dire rispetto a questo è che lo l'ho spiegato l'altra volta, il motivo per cui il verbale dei Vigili del fuoco lo ridico, magari quando era stata presentata la SCIA, era stata fatta la richiesta ai Vigili del fuoco e che però sono arrivati a fare il sopralluogo dopo la chiusura della scuola quando erano in corso gli esami e chiaramente quando sono arrivato sul posto hanno verificato rispetto a quella richiesta delle incongruenze che hanno prontamente segnalato nel verbale e hanno dato dei tempi per mettere a posto queste incongruenze, pena l'impossibilità poi di aprire la scuola. Mi risulta che entro la data credo sia a metà agosto o il 20 agosto,
Tutte le criticità segnalate nel verbale saranno sistemate, sono molte, sono già in corso di risoluzione, quindi al momento non non risultano problemi su questo è un normale verbale dei Vigili del fuoco che rilevano qualche incongruenza rispetto a quello che si aspettavano di trovare, come accade in tutte le ispezioni in tutti i sopralluoghi,
Non ci sono criticità che possano far temere l'impossibilità di aprire la scuola, anzi, posso anche preannunciare che anche alla palestra dalla parte di Terlizzi si sta avviando alla conclusione dei lavori, quindi ci auguriamo di poterlo consegnare a settembre.
Grazie, Assessore Mazzone ha chiesto la parola all'assessore Saul, prego, Assessore, grazie Presidente, do velocemente per rispondere alla richiesta della della consigliera rutelliani, Gli uffici anagrafe e stato civile al momento è sono coperti da tutti, di dal numero dei dipendenti che sono sempre stati. Sì, è vero, qualche mese fa abbiamo avuto qualche problema, in quanto avevamo una dipendente in permesso di maternità, ma poi tutto si è risolto, anzi, voglio aggiungere, il Comune di Ruvo di Puglia, giornalmente, emette 30 40 carte di identità. Se lei si fa un giro nei paesi limitrofi, ci sono Paesi che, per avere la carta d'identità, deve prenotare oggi per l'aver averlo dall'anno prossimo a Ruvo. Siamo immediati, ne facciamo 30 40 giornalmente. Quindi queste cose, che ho sentito non so ribadisco se si riferisce a qualche mese fa avevamo una dipendente in permesso di maternità.
No, una cosa prego, Sindaco che diciamo il.
Le problematiche, oltre che slegata, facemmo. La mancanza di un dipendente è dipendente per maternità. Sono anche legate al non funzionamento della piattaforma statale. Perché il grande problema che abbiamo avuto noi, come tutti i Comuni italiani, che siamo dovuti entrare giustamente finalmente in un sistema di gestione dell'anagrafe dello stato civile a livello nazionale, quindi non più comunale, non più con le nostre piattaforme che nei nostri sistemi, però questo sistema non funziona, è estremamente complicato. Si apre il ticket perché è un problema, non ti rispondono o ti rispondono. Dopo 10 giorni ci siamo trovati son trovati io stesso di fronte ai cittadini che stavano in attesa e noi non mancano in grado di dirgli quando potevano fare, c'è il potevano rilasciare il certificato di matrimonio, li abbiamo chiamati a casa quando riuscivamo ad avere lo sblocco del sistema da parte della della società di gestione e questo ci ha portato a fare una scelta precisa, cioè di individuare un'altra piattaforma gestionale che poi si connette con quella nazionale, che è molto più semplice, molto più efficace. Abbiamo la possibilità di un'interfaccia tecnico per risolvere i problemi molto più rapidi e l'abbiamo. Non mi ricordo bene se lo abbiamo già acquistata, credo di sì e dovrebbe entrare in vigore in difficoltà. Dovrebbe entrare in funzione a settembre, quindi finalmente a settembre ci libereremo di questo elefante centrale e avremo un sistema gestionale della del del della de dei servizi in questione molto più efficiente, perché appunto il grosso dei problemi sono nati da lì, dal passaggio dalla data all'altra di tutta Italia, quindi anche a Ruvo, a questo nuovo modello, questa nuova piattaforma, a quale quando le piattaforme non funzionano invece di aiutarti, ti complicano la vita, diciamo così,
Bene, grazie. Prego, Consigliere Rutigliano, allora io e ringrazio il Sindaco che, come dire, ha ammesso che c'è stato un problema, però Assessore dire che è un sentito dire, posso garantirvi che il disagio per i cittadini c'era e c'è ancora perché le trascrizioni sono datate e mancano ancora io diversi, anche figli di dipendenti. Di questo di questo è un testo, mandando direttamente in ufficio, perché non so più che cosa dire dopo due anni da quando il tribunale di Trani ha trasmesso gli atti. Quindi, insomma, due anni sono non solo un sentito dire, per cui apprezzo il fatto che si picco che si ammetta che c'è una criticità e che chiama la FIAT ha sentito dire no, ma non è un Segretario, non dipende da dall'organizzazione degli uffici della presenza di sub, dipende proprio da da questo sistema, che purtroppo è così, siccome è molto diffusa. Adesso non vorrei che si tratta di situazioni talmente specifiche che hanno bisogno di una procedura che magari no non lo so ma non voglio avventurarmi in corso che non so che non conosce il Presidente.
Grazie, ha chiesto la parola il.
Il consigliere Tosato consentito regolamente insomma delle problematiche, ci sono state però bisogna, diciamo come dire, dare a Cesare quello che è di Cesare, il Comune di Ruvo è stato uno dei primi Comuni ad aver ad essere entrato nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente nella cosiddetta NBR che cosa significa significa che ognuno da casa o con la Cie o con lo SPID si può fare tutti i certificati che vuole fino a un certo punto, ovviamente, in questa banca dati mancavano.
La mancava la certificazione, fare una citazione dello stato civile, ma con la DAD, con l'Anagrafe nazionale dello stato civile ci consente, ci dovrebbe consentire anche di fare questo, ma questo non è possibile per le ragioni che il Sindaco poco fa esprimeva, perché la piattaforma, guarda caso, che viene sempre da Roma non funziona, non funziona per poter fare un atto o di nascita o di cittadinanza o altro, bisogna aspettare molto tempo e per avere, diciamo, un'assistenza è impossibile, ma noi siamo ricorsi ai ripari, tant'è che da settembre non c'è qui il l'informatico, avremo una,
Avremo avremo, avremo una nuova piattaforma della Maggioli che ci consentirà di lavorare più celermente con questo. Come ho detto prima, non è che i problemi non ci sono, ma da questo a dire che diciamo, non sono aggiornati gli archivi, perché non si fanno le trascrizioni o perché non ci si fanno le variazioni all'anagrafe e questo ricade sulla TARI e non è così perché poco fa e tu eri presente alla Commissione noi abbiamo 19.000 utenze domestiche, questi dati da dove vengono vengono, perché all'anagrafe e l'Agenzia delle Entrate aggiornano è l'aggiornamento parte dalla base da quello che avviene in anagrafe. È ovvio che.
Ci sono anche dei e delle problematiche, ma non sono, diciamo, da addebitare tutto all'Ufficio, diciamo la verità perché come tu potresti dirmi qualcosa in merito? Le cancellerie dei tribunali ci mettono tanto tempo, rinviare le richieste di registrazione di separazione e di divorzio e quant'altro. Allora, a quei tempi delle cancellerie e i tempi diciamo nostri, è ovvio che ci sono e ci vuole molto più tempo, ma io posso, diciamo dire,
Diciamo con tranquillità che penso che per settembre la cosa andrà molto più efficiente.
L'alleanza volevo approfittare di questo dibattito per ringraziare Antonio Pellicani, il nostro ex dipendente, e perché davvero, perché in quel momento di di assenze, appunto motivate?
Insomma, si è prestato insomma una collaborazione totalmente gratuito e preziosa per per proprio quello spirito di servizio rispetto alla città, oltre che al suo comune, perché quando un lavoro al Comune, l'avvenuto come ha lavorato lui diciamo la l'ente rimane nel cuore e quindi lo voglio ringraziare davvero pubblicamente per la collaborazione e anche per per la grande capacità che ha nella nell'affrontare le tematiche di quel servizio.
Prego consigliere Paparella Piero, ma velocemente su questo tema va beh, a parte A ad unirci al ringraziamento nei confronti di Tonino Pellicani che si è trovato ad essere chiamato proprio perché a prescindere da Roma a Milano, Bangkok o New York diciamo in quel momento l'ufficio era era sguarnito per delle questioni personali del diciamo, del de dei dipendenti che ci possono stare, voglio dire, in quel momento c'era un'altra dipendente che non aveva le abilitazioni ad entrare sulla piattaforma, che funzionava o meno. Non aveva lei personalmente le abilitazioni e quindi diciamo per un certo periodo di tempo, era off-limits l'ufficio e questo è un dato, è un dato di fatto l'altra cosa che io ho segnalato già in Consiglio comunale sul discorso della piattaforma della PNRR. Lì per scaricare i certificati ci sono due 2 o si va dal sito, o c'è l'applicazione dal sito Comune di Ruvo di Puglia esiste nel senso che poi scaricare i certificati, quelli là che hai detto tu però ac diciamo entrando dal browser, dal sito internet, se vai sull'applicazione negli elenchi dei Comuni abilitati al rilascio dei certificati, questa cosa io ero già lo assegna tempo fa non è lungo, non c'è.
Sì, lo so, sul sito, però, se scarichi l'applicazione dall'applicazione, il Comune di Ruvo non è ancora abilitato a rilasciare i certificati okay, grazie, grazie.
Bene, iniziamo, anzi riprendiamo la discussione sul sull'ordine del giorno, col primo punto a io.
Chiedo all'Assemblea, eventualmente di fare una discussione unica sui due punti per poi votarli singolarmente, come abbiamo fatto anche in passato, quindi il primo punto all'ordine del giorno Presa d'atto della validazione da parte di AGER, Puglia, del Piano economico Finanziario anni 2026 e 29 secondo il metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2026 2029 ex deliberare era 397 2025.
2025, prego, Assessore Saul buongiorno a tutti i Consiglieri, Presidente Sindaco, e i cittadini in ascolto.
ARERA, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente con delibera numero 397 del 2025 ha disciplinato il metodo tariffario rifiuti per il terzo periodo regolatorio, il cosiddetto MTR 3 per il quadriennio 26 29, nonché i principi della delibera del 15,
Numero 15 del 2022, testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani, appunto sulla qualità del servizio.
Il metodo tariffario rifiuti M M T 3 prevede la determinazione da parte dell'ente territoriale competente di specifici parametri funzionali alla quantificazione dei costi efficienti e delle entrate tariffarie massime riconoscibili nel territorio in cui opera il Comune di Ruvo di Puglia è presente e operante l'agenzia AGER, Puglia,
Quale ente di governo dell'ambito che svolge le funzioni di enti territorialmente competenti per il servizio di gestione rifiuti e i soggetti gestori del nostro Ente sono due, il Comune di Ruvo di Puglia per quanto attiene alle attività, gestione delle tariffe e rapporti con gli utenti e la SANB Spa per quanto attiene all'attività di spazzamento e lavaggio, strade nonché di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, il PEF, il Piano economico Finanziario 2006 2022 2029 cosiddetto grezzi predisposte, predisposti dai gestori, è stato redatto secondo i criteri dell'emettitore MP3 di ARERA ed inviati, ognuno per quanto di competenza ad AGER, Puglia,
Nello specifico, il nostro ente, attraverso la piattaforma Agea servizi, compro servizio con protocollo numero 30 179 del 29 aprile del 26, ha inviato il proprio PEF grezzo ad AGER, Puglia, l'ente territorialmente competente, AGER Puglia, con la determinazione numero 200 del 21 luglio 2026 acquisita al protocollo in data 22 luglio 2026 con protocollo numero 18 2 18 299 ha provveduto alla validazione del PEF 26 29 del Comune di Ruvo di Puglia, evidenzio che le entrate tariffarie determinate ai sensi del M M T 3, come previsto dall'articolo 2, comma 17 della legge 481 euro 95, sono considerate come i valori massimi che attraverso la TARI, l'Amministrazione locale può porre a carico degli utenti del servizio di igiene urbana.
Conseguita la validazione del PEF da parte delle etici, è possibile definire le tariffe TARI per l'esercizio finanziario 2026 dunque, a seguire i Consiglieri sono chiamati a discutere sulla proposta numero 34 tassa sui rifiuti, TARI approvazione, tariffe per l'anno 2026.
L'articolo 1 dal comma 641 al comma 660 della legge 27 dicembre 2013 numero 147 ha istituito a decorrere dal 1 gennaio 2014 la tassa sui rifiuti TARI destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a carico dell'utilizzatore.
A mente dell'articolo 1, comma 683, della legge 27 di gettito di 27 dicembre 2013 numero 147, il consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della Tari in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, il comma 677 della legge 30 dicembre 2025 numero 199 ha modificato il termine per l'approvazione dei piani finanziari del servizio di gestione dei rifiuti sia delle tariffe TARI che dei relativi regolamenti fissandolo al 31 luglio in luogo del precedente 30 aprile.
La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurato ad un anno solare coincidente con una autonomia obbligazioni, probità autonoma, obbligazione tributaria nella comune sia commisero commisurazione della tariffa, l'ente locale deve tenere conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999 numero 158 il quale prevede che la tariffa è composta da una parte fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, è riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti e da una parte variabile rapportata alle quantità dei rifiuti conferiti al servizio fornito e all'entità dei costi di gestione.
Il nuovo quadro regolatorio definito da ARERA per il terzo periodo regolatorio 2026 2029 è stato definito dalla deliberazione ARERA numero 397 del 2025 che ha approvato il metodo tariffario rifiuti per il terzo periodo regolatorio l'MP3, disciplinando i criteri per la determinazione delle entrate tariffarie di riferimento di essere 10 integrato di gestione dei rifiuti urbani e delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento, le entrate tariffarie assunti a base di alla manovra TARI 2026 sono quelle risultanti dal piano economico finanziario validato nell'ambito dell'emettitore da AGER, Puglia, il nostro Ente territorialmente competente con determinazione numero 200 del 21 luglio 2020 sia.
Per l'annualità 2026, il fabbisogno complessivo da coprire mediante tariffa è pari a 5 milioni 378.460 se articolati in questa maniera in euro 1 milione 749.929 per la componente dei costi fissi e di euro 3 milioni 628 537 per la componente dei costi variabili.
La distinzione tra quota fissa e quota parte è quota variabile rileva ai fini dell'applicazione delle Matteo Donno normalizzato, di cui al DPR 158 del 1999, che richiede di ripartire il costo complessivo del servizio fra gli delle le diverse categorie di utenza, tenendo conto delle componenti essenziali del costo del servizio della potenziale produzione dei rifiuti delle superfici imponibile dei coefficienti di adattamento applicabili alle utenze domestiche e non domestiche.
I costi sono stati suddivisi tra utenze domestiche e utenze non domestiche, attribuendo l'83% alle utenze domestiche e il 17% alle utenze non domestiche, queste percentuali sono le stesse percentuali adottate negli ultimi anni.
Questo al fine di consentire un equilibrato ed equo riparto dei costi su tutta la platea dei costi dei contribuenti contribuenti, non disponendo il Comune di sistemi di misurazione e la quantità di rifiuti conferita dalle singole utenze, per cui occorre far riferimento alle tabelle del DPR numero 158 del 1999 per il calcolo di entrambe le componenti fissa e variabile della tariffa.
Pertanto i costi devono essere ripartiti tra.
Utenze domestiche e utenze non domestiche, applicando gli indici di produzione presunti fissati nelle tabelle allegate al DPR numero 159 158 del 1900 euro 1999, la prima e la seconda per le utenze domestiche, la terza e la quarta per le utenze non domestiche,
Ai fini della determinazione dei coefficienti, K K B capaci è KD di cui all'allegato 1 al DPR 158 del 1999. Sussiste la facoltà dell'ente locale nel determinare gli stessi nell'ambito dei valori minimi e massimi previste dalla tabella dello stesso decreto.
Le tabelle A del DPR 158 del 1999, nonché le scelte operate dall'Ente nell'anno 2026, considerando le utenze di superfici dichiarate ed attive in TARI al 1 gennaio 2026, sono riportate nell'allegato A della proposta numero 34 del 2026. Tengo a rimarcare che sono quelli già applicati. Ripeto, negli anni precedenti le superfici dichiarate ed attive in TARI al 1 gennaio 2026 costituiscono la base imponibile su cui ripartiti i costi complessivi che prima dice, dicevamo a tesserarsi a 5 milioni 378.460 se, complessivamente i metri quadri di tutte le utenze e quindi domestiche e non domestiche sono di 1 milione 578 324 metri quadri di cui.
19.214 utenze domestiche con superficie totale, pari a metri quadri 1 milione 301 211 e numero 1.800 e 1.808 utenze non domestiche con superficie totale pari a metri quadri 277.113. L'attribuzione dei del numero di occupanti delle utenze domestiche è stata effettuata in base a quanto previsto dal vigente vigenti al Regolamento TARI riguarda i residenti e il nucleo familiare così come da ufficio anagrafe,
Per i non residenti ed abitazioni cosiddette a disposizione convenzionalmente vengono assegnati tre componenti, salvo diversa dichiarazione da parte del contribuente.
Per gli immobili pertinenziali nella determinazione delle tariffe si è tenuto conto della capacità di produrre rifiuti che gli stessi sono in grado potenzialmente di produrre, essendo parte integrante dell'abitazione principale, pertanto, come da Regolamento, si è deciso di determinare l'imposta solo in base alla parte fissa, azzerando quella variabile.
Nell'Allegato B, tenuto conto di quanto esposto, sono riportati alle tariffe TARI 2026 suddivise per ciascuna tipologia di utenza e utenze domestiche ed utenze non domestiche. Con la proposta numero 34 vengono ricordate le rate di scadenza della TARI per l'anno 2026, oggetto di approvazione della Giunta comunale con proprio provvedimento numero 124 del 6 maggio 2026, e precisamente la prima rata di acconto con scadenza il 30 giugno 2026 e scadenza unica delle prime tre rate, la seconda rata di acconto con scadenza il 31 luglio 2026, la terza sempre di accolto con scadenza del dal 19 settembre 2026 e come ogni anno, la quarta rata a saldo, con scadenza al 4 dicembre 2020, si è.
Per le prime tre rate sono già stati inviati gli a visita di a titolo di acconto, queste sono stati calcolati in misura pari all'85% della TARI versato versata per l'anno 2025. Con la rata di dicembre sarà versato il saldo sulla scorta delle tariffe che delibereremo, appunto quest'oggi ricordo infine,
Che con la TARI 2026 nell'avviso di pagamento che ci arriverà, troveranno spazio le seguenti componenti perequative introdotte da ARERA che saranno incassati direttamente dal Comune, ma successivamente riversate alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Ritengo doveroso fare chiarezza su un aspetto che potrebbe essere e comportare equi Vic equivoci tra i cittadini.
Negli avvisi di pagamento del saldo TARI 2026 saranno presenti alcune componenti componenti perequative perequative introdotte ad ARERA, che non rappresentano un 10, un aumento deciso dal Comune e che non rimangono nelle casse dell'Ente, il Comune, infatti, svolge esclusivamente il ruolo di soggetto incaricato alla riscossione riversando integralmente le somme alla Cassa per i servizi energetici e ambientali come previsto dalle normative vigenti.
Le componenti perequative sono queste guerre, uno si chiama la prima, che è pari allo 0 10%, genera 0,10 centesimi per utenza all'anno ed è destinata alla copertura dei costi di gestione dei rifiuti a cidade, accidentalmente pescati e dei rifiuti volontariamente raccolti.
L'altra componente è la VR 2, che è pari a 1 euro e 50 per utenza all'anno e viene destinata alla copertura delle agevolazioni riconosciute in occasione di eventi eccezionali e calamitosi.
L'ultima, la guerre, tre, la più alta, che è pari a 6 euro per l'utenza e destinate al finanziamento del bonus TARI previsto dal DPCM 21 gennaio 2025 in favore delle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale.
L'importo complessivo della componente perequativa ammonta quindi a 7 euro e 70 per utenze e sarà inserito negli avvisi TARI a Saul del mese di dicembre, desidero però soffermarmi in particolare sulla competente dei 6 euro è destinata al finanziamento di Abu, lo star TARI nessuno.
Metto in discussione il valore sociale di una misura che aiuta le famiglie economicamente più fragili, anzi.
Sostenere chi è in difficoltà. È un principio che condivido pienamente, così come qui è condiviso da tutti i consiglieri di maggioranza e da tutta l'Amministrazione azione che l'ente ha sempre messo in campo dall'inizio del mandato. Chieco è che continuiamo a tutt'oggi a sostenere ciò che ritengo discutibile è il metodo scelto per finanziarla. A mio avviso, se il Governo ritiene giustamente di introdurre un bonus sociali sociale, dovrebbe reperire le necessarie risorse nel bilancio dello Stato attraverso la fiscalità generale, assumendoci anche il relativo onere finanziario. Invece, si è deciso di trasferire integralmente questo costo sugli altri contribuenti, imponendo un contributo obbligatorio a tutte le utenze. In questo modo il beneficio è riconosciuta da alcuni cittadini. Viene finanziato direttamente dagli altri utenti del servizio senza alcun intervento di risorse statali. Non ritengo, ecco questo meccanismo.
È corretto che lo Stato si assume il merito delle proprie politiche sociali e altrettanto corretto, però, che, se un OSS che se ne assume anche se ne assuma anche il costo, non trovo giusto che il peso economico e di una scelta governativa venga scaricato sui contribuenti attraverso la bolletta TARI lasciando ai Comuni il compito di riscuotere somme sulle quali non hanno alcuna responsabilità decisionale.
Per questo ritengo importante spiegare con la massima trasparenza ai cittadini.
Che tali importi non derivano da una scelta dell'Amministrazione comune, ma di a dare disposizioni e nazionale dell'attuale Governo che il Comune è obbligato ad applicare.
Detto questo, concludo di conclude ricordando infine che alle tariffe TARI determinate dal Comune verrà applicato anche il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela e protezione ed igiene ambientali, il cui articolo 19 del decreto legge 30 del 30 dicembre 1992 numero 504 nella misura del 5%, così come deliberato e per l'anno 2026 dalla Città metropolitana di Bari e che lo stesso viene versato direttamente dal contribuente e contestualmente al pagamento della TARI secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 1 luglio 2020 e dal decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 21 ottobre 2020 anche quest'anno il Comune si avvale della facoltà prevista dal vigente Regolamento TARI stanziando la somma di ben 44.000 euro da applicare alle esenzioni e agevolazioni e che la relativa copertura è stata prevista nel bilancio di previsione 26 28 approvato con delibera del Consiglio comunale numero 66 del 2025 esecutiva ai sensi di legge attraverso apposita autorizzazione di spesa assicurata attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune. Cioè mi rivolgo ai cittadini in ascolto questa Amministrazione sta stanziando la somma è di 44.000 euro a favore di famiglie e cittadini per applicare esenzioni e agevolazioni ai cittadini.
Né in disagio economico, con risorse proprie trovati e programmati in bilancio, non come il Governo che introduce bonus e agevolazioni per poi far pagare ai cittadini contribuenti.
Ho finito grazie.
Grazie Assessore, ha chiesto la parola, la consigliera Rutigliano, prego consigliera, grazie Presidente, come sempre, mi dispiace rovinare l'abbondanza di questo intervento è piaciuto, tratti, Théâtre mi fa piacere, purtroppo mi tocca.
Allora le perplessità su questo Piano TARI sono non soltanto sul metodo, ma anche nel merito, perché è vero che quasi.
La un prendere o lasciare in virtù del nuovo metodo ARERA di questo MP3.
Troviamo una serie di riferimenti normativi che anche lei assessore ci ha fatto, però quello che a noi interessa soprattutto lo facciamo come Consiglieri di opposizione e andare a dire esattamente chi paga quanto paga e soprattutto che servizio riceve in cambio.
Perché 5,3 milioni di euro sono un numero importante, sono il 25% della spesa corrente rispetto a quella che era erano gli anni passati, Eccher, al di solito molto al di sotto del 20%. Chiaramente ci impone una serie di riflessioni. È vero che questo piano economico-finanziario viene predisposto dai gestori, quindi per la parte comune tariffe, utenti da da noi, da SANB per lo spazzamento, raccolta e smaltimento e poi validato dall'AGER. Quindi, in un certo senso, il Comune si trova quasi a dover ratificare scelte che sono state fatte altrove. I margini di indirizzo politico sono.
Limitatissimi.
Però noi abbiamo, lei, ha utilizzato in maniera specifica, è corretta quella che è stata la ripartizione che è stata fatta e questa è una scelta assolutamente legittima che ha fatto l'ente, ma è una scelta dell'Ente e cioè noi abbiamo.
Innanzitutto queste scelte dal punto di vista del PEF non ci sono state illustrate, noi abbiamo fatto in Commissione, nella quale io sempre ringrazio, la dottoressa Marzocca per la precisione e la puntualità, anche la disponibilità a fornire documentazione aggiuntiva, però, al di là della Commissione fatta a ridosso il giorno prima su punti così importanti sui documenti che arrivano molto poco prima forse illustrare questo PEF in una Commissione,
Prima, dove si diceva quelle che erano anche le alternative possibili, sempre con riferimento a quelle che sono le scelte dell'Ente, forse sarebbe stato opportuno il Comune dove ha inciso ha inciso nella nella parte che.
Rappresenta le tariffe, rapporti con gli utenti e su un fabbisogno Utari di tre metri di 5.378 mila euro, costi fissi per 1 milione 749 euro, costi variabili per 3 milioni 628.000 euro rispetto agli anni precedenti. Noi nella relazione non troviamo un confronto, cioè non sappiamo quale leaks in più per le famiglie Helix in più per le imprese di x in più per le attività commerciali. Quindi, materialmente noi l'impatto in bolletta, che ora quello che magari avremmo voluto capire in una Commissione diversa, in una Commissione più approfondita specifico su questo argomento. Non lo troviamo, però che cosa troviamo e lei lo ha specificato nella sua relazione ed è quello su cui mi voglio soffermare la ripartizione del calcolo che è stato fatto tra utenze domestiche, utenze non domestiche, laddove noi attribuiamo l'83%, quindi l'82 e 44% alle utenze domestiche e il 17% alle utenze non domestiche, dividendo anche c'è una specifica anche rispetto ai rifiuti prodotti.
9 milioni 620 kg per le famiglie, l'85% non domestiche rifiuti prodotti, 1 milione 754.000 euro, viene applicato una ponderazione rispetto ai conferimenti 70% peso della superficie, 30% qualitativo di rifiuti, quindi il costo viene ripartito per l'83% alle famiglie e poi il 17% alle attività economica.
E questa è una scelta assolutamente discrezionale, è una scelta che è legittima, la legge lo consente, ma non è una scelta obbligatorio, un dato in chilogrammi può essere meno incisivo perché è variabile, mentre il dato in superficie è un dato oggettivo, quindi magari avrebbe consentito una ripartizione più equa. Facciamo pagare di più alla componente abitativa e di meno alle utenze non domestiche questa scelta. Ritengo che in termini numerici vada a penalizzare le famiglie in un contesto generale. Lo abbiamo detto anche qui.
Tante volte di inflazione, di di stipendi, fermi, forse il criterio della produzione effettiva, anche qui ne abbiamo parlato tante volte.
Sarebbe stato maggiormente equo e avrebbe portato a quello che sostanzialmente noi sentiamo sempre, ne parliamo sempre la cosiddetta tariffazione puntuale, ma che mai ancora siamo davvero lontanissimi da una effettiva applicazione, ancora una volta nei calcoli si privilegia la superficie e non ciò che si conferisce,
La mia domanda è prima di arrivare alla formulazione di queste tariffe, si è fatta da parte della della Giunta da parte una ponderazione per altre possibili combinazioni 50 e 50 60 e 40 per capire quali erano poi le.
L'effetti, gli effetti sulla sulla famiglia,
E soprattutto magari.
Averne parlato in una Commissione con l'intero Consiglio, anche in forma allargata, avrebbe consentito di dare delle dei suggerimenti, suggerimenti che in altri enti sono stati apprezzati a questo proposito oggi a.
Se si una ripartizione diversa.
Sì, sì, se oggi invece noi abbiamo 83 a 17, come come riparto quindi le alternative, mi chiedo se sono state valutate sono state fatte anche non mi dilungo delle differenziazioni rispetto a.
Ah ai costi, la Giunta ha scelto di spingere al massimo la componente variabile per tutti i nuclei in maniera trattando in maniera quasi produttiva alle famiglie come se producessero più rifiuti, quindi fossero nella scala più alta della produzione, in questo senso credo che una scelta più equilibrata, mettendo anche i coefficienti verso i valori medi e non verso i massimi avrebbe ridotto l'impatto sui nuclei familiari e sui ceti più fragili stessa cosa sui sulle utenze dei non residenti e sulle seconde case,
Dove viene fatta una presunzione, viene gonfiato questo calcolo parecchio, non tenendo conto anche di chi, magari quegli immobili non li uso in questo senso, una politica più attenta e una riduzione di questi costi forse avrebbe consentito il recupero di alcuni immobili e contrastato anche lo spopolamento di alcune case soprattutto nel centro storico che sono vuota.
Sulle utenze non domestiche, il Comune sceglie sempre i valori minimi all'interno di quella che è la forchetta che ci viene indicata dal DPR 158 99.
Quindi, qual è il dato che noi ritroviamo in queste tabelle Museo, scuole, uffici, banche, negozi, artigiani e attività commerciali i coefficienti sono al minimo consentito.
Quindi il peso delle attività economiche nel calcolo della tariffa viene ridotto al minimo, mentre sulle famiglie c'è il coefficiente più elevato, noi saremmo felicissimi se si aprissero tante attività commerciali, tanti negozi, anziché chiudersi in maniera tale che i metri quadri tassati delle attività potrebbero aumentare determinando un peso ponderato maggiore che andrebbe a compensare quel valore invece della superficie che oggi si tassa sulle unità abitativa, questo è uno squilibrio che non deriva da scelte esterne, ma è una scelta politica. Non è assolutamente una scelta di tipo tecnico.
Per quanto riguarda la qualità del servizio, i cittadini che cosa ottengono in cambio di questi 5,3 milioni di euro c'è un aumento rispetto al al PEF precedente che è stato approvato, sicuramente nella relazione si fa riferimento a tutta la cornice ARERA, la qualità del servizio ai monitoraggi a Ruvo di Puglia però nonostante io stessa ammette all'impegno nella nel garantire un servizio migliore, una pulizia migliore, un'attenzione anche a come viene gestito il servizio.
Noi siamo realmente certi che la percentuale di raccolta sia sempre la stessa, sia stabile, sia in calo e quali sono i miglioramenti concreti che sono stati posti in essere al fine di garantire un servizio che consenta di avere strade pulite, controlli sugli abbandoni, comunicazioni ambientali che siano sempre più pregnanti noi troviamo nella relazione 11 milioni 374 kg di rifiuti prodotti nel 2025 o che sono un numero importante quali tra questi rappresentano una massa differenziate e qual è l'indifferenziato. Che cosa parliamo per il conferimento in discarica e se ci sono obiettivi sul cronoprogramma di riduzione di questi costi, perché altrimenti noi noi purtroppo su questo abbiamo pochissimi margini ci limitiamo a prendere atto di una situazione e a spalmare dei costi sui contribuenti senza un vero impegno sull'efficienza, sulla riduzione dei costi e sul miglioramento del servizio che, per quanto possa essere affidato alla bontà degli operatori di di chi segue anche il servizio, anche il Consigliere Spinelli o così o si impegna tantissimo in questo ambito bisogna bisogna darne atto, ma effettivamente dal punto di vista politico noi riteniamo che ci siano ancora una serie di criticità. La ponderazione domestico e non domestico certamente la prima.
Alleggerire la quota a carico delle utenze domestiche poteva essere una soluzione, collocare i coefficienti domestici verso i valori medi poteva essere una soluzione, anche in virtù del fatto che si potevano tutelare famiglie con ISEE basso freddi, disabili, anziani e con persone minima, un rapporto pubblico sulla raccolta differenziata, un rapporto con i, con i numeri con i dati noi effettivamente non lo conosciamo.
Sperimentazioni di tariffazione puntuale, noi non li conosciamo, abbiamo sempre detto chi meno produce meno paga, ma è rimasto uno slogan, perché in questo caso, proprio in questo caso noi troviamo invece aziende che magari hanno una produzione di rifiuti superiore è certamente un nucleo familiare che si trovano a pagare di meno perché hanno dei coefficienti diversi, quindi qual è e mi avvio alla conclusione il Piano TARI che ci viene presentato, anche se l'Assessore lei diceva,
In apertura sono sempre gli stessi coefficienti, però si può sempre rivedere, migliorare l'azione politica, ha degli squilibri che penalizzano sicuramente le famiglie, tutelando alcune categorie e, di fatto, non vedono un vero e proprio miglioramento di del servizio, noi non possiamo votare a favore di questo provvedimento il rispetto dei vincoli ARERA è certamente obbligatorio per gli enti, ma dentro quei vincoli ci sono dei margini politici che erano dei margini che avremmo potuto considerare il.
L'aumento.
Rispetto al all'ultimo PEF 2025.
Non viene quasi fatto passare come stesso costo, in realtà non è così, le scelte sui coefficienti vanno sicuramente riviste, il nostro voto contrario dipende sicuramente al di là di questa percentuale, è sicuramente dal fatto che questo metodo ARERA questo.
M T 3, considera.
Questioni diverse rispetto al passato, cioè noi ci ritroviamo i costi operativi, costi d'uso del capitale e gli oneri regolatori che erano spesso costi che venivano non considerati o sottostimati, quindi certamente questi aumenti, che vanno ad incidere poi sul Po sul fabbisogno ufficiale, sono stati rilevanti e hanno fatto aumentare il costo di gestione del servizio. Noi però ci rendiamo conto che c'è un aumento del costo del servizio del personale SANB, un costo di aumento delle manutenzioni dei ricambi del carburante. Di fatto, il servizio porta a porta è un servizio costoso, è un servizio al quale forse noi oggi non possiamo rinunciare, ma è un servizio che non sta portando i benefici che ci si era proposti proprio in termini economici.
Il se noi dobbiamo considerare quello che dice ARERA, noi dobbiamo anche pretendere che i servizi minimi siano garantiti, che ci siano questi standard anche di di risposta agli utenti, perché sull'utente che si trova a dover pagare sempre di più a fronte di un servizio inefficiente o di un costo che comunque nel tempo aumenta non è portato a eseguire correttamente la raccolta differenziata non trova benefici nel differenziare correttamente quindi noi ci troviamo lì i costi operativi che crescono i costi di smaltimento che crescono,
Che cosa noi possiamo fare, cioè ci chiediamo il porta a porta è davvero conveniente, aumenta la raccolta differenziata, ma al tempo stesso aumentano i costi, il l'indifferenziato, effettivamente si è ridotto, il secco si è ridotto da smaltire.
Possiamo chiedere che like l'ecotassa regionale venga rivista al ribasso quando supera determinate soglie di efficienza, perché il problema è questo, noi possiamo agire fino ad un certo punto, però poi il rispetto di alcune norme ci impedisce di andare oltre, è vero che c'è un miglioramento dal punto di vista del decoro urbano però noi possiamo pensare di,
Arrivare ad una tariffazione puntuale, che è quella che alla quale abbiamo sempre ambito per fare in modo che davvero i cittadini siano portati ad eseguire correttamente i conferimenti, il reinvestimento sui risparmi, anche questo un piccolo passaggio, purtroppo non è di nostra competenza. Stiamo direttamente e quindi possiamo sicuramente però dire che il porta a porta ha senso se riduce le tonnellate di indifferenziato, cosa che oggi purtroppo non abbiamo. Migliora la qualità del servizio e restituisce ai cittadini una parte di quello che purtroppo si trova a dover pagare.
Voglio solo precisare, rispetto alle considerazioni che faceva l'Assessore, innanzitutto sulla distribuzione dei costi, ha sottolineato come da ufficio anagrafe di per rispondere al Consigliere, se l'anagrafe aggiorna il numero degli occupanti e quindi.
Era questo il mio riferimento iniziale,
È rispetto alla critica che viene fatta sul bonus sociale di competenza dello Stato, si chiama principio di corrispettività e cioè il servizio a un vincolo che è un vincolo che è certamente non può gravare sulla fiscalità locale, ma che deve agire che non può né allo smart per lo stesso per la stessa ragione non può gravare sulla contabilità dello Stato.
È un principio di natura tecnica.
Un vincolo di perequazione bisogna coprire i costi e si possono coprire solo in quella in quel modo, quindi anche in questo senso credo che.
Dobbiamo così come per l'ente, la possibilità è quella di prendere ciò che si deve coprire, vale lo stesso principio a livello statale dalla fiscalità generale, quelle somme non possono essere prese, quindi è una misura che apprezziamo in quanto misura sociale ma che a livello tecnico credo che non avesse altre possibilità di essere coperta.
Questo PEF non va nella direzione di migliorare un servizio, si limita a certificare soltanto questa discrepanza tra famiglie e imprese, ragione per la quale è vero che leggera fissa le regole ACER divide il PEF di ambito, però siamo noi responsabili di come poi dividiamo il conto in casa nostra tra le famiglie, tra le imprese, tra i commercianti è una responsabilità dell'Amministrazione ragione per la quale preannuncio il voto contrario grazie.
Grazie consigliera, Rutigliano.
Ha chiesto la parola il Consigliere Paparella, Mario prego, Consigliere sì, grazie Presidente Sindaco, colleghi Consiglieri.
Io non entro nel merito, per quanto riguarda l'aspetto quello normativo, perché comunque sia il l'Assessore ha sciorinato, diciamo in ogni suo in ogni suo punto, con meticolosità tutti gli aspetti normativi, né tantomeno entro nel merito, giusto qualche osservazione, anche perché la collega Tiziana rutelliani ha diciamo detto già qualcosa che avrei, diciamo esposto, io quindi avrei evidenziato io.
Diciamo che il discorso TARI, quindi la tariffazione legata appunto quella che è lo smaltimento dei rifiuti, è un ne posso parlare con cognizione di causa, perché sono anni che noi la affrontiamo nello stesso tempo, un inciso voglio diciamo, per quanto riguarda tutta l'attività di raccolta smaltimento fatta dalla società che presta, diciamo che ci fa il servizio che espleta scusate che espleta il servizio io dall'esterno oggigiorno noto che sono stati fatti passi da gigante anche sotto l'aspetto del decoro,
Vuoi anche perché ci sta dal nella compagine di maggioranza, diciamo, c'è un Consigliere deputato, appunto, come diceva la collega Rutigliano, però questo non basta, perché io posso vedere gli aspetti positivi che ci sono stati nel corso degli anni, però sotto l'aspetto, quando ad un cittadino,
Gli ITS ivi han detto già da molti anni, fate la raccolta differenziata perché poi avremo un tornaconto di tipo in questo caso economico, per dire e sono passati forse 10 anni e questo non è avvenuto, è ovvio che non è colpa dell'ente, perché l'ente non fa altro che reperire le risorse e poi quelle è così dire ribalta.
Però quello che io mi chiedo è l'azione politica dell'ente in questo caso poteva essere ecco magari indirizzata, come diceva la consigliera rutelliani, a non gravare con una percentuale tipo quella che io ho letto su quelle che sono le utenze domestiche, però questa è un'azione politica. Ovviamente la maggioranza decide di muoversi come meglio crede. E tale perché poco si può fare ragazzi qui io, da quando seguivo la storia della della tariffazione, appunto della TARI, ho visto un aumento esorbitante di tutta quella che è la filiera. Quindi ci sono le aziende che dove appunto la SANB o altre società si recano per smaltire i rifiuti che hanno alzato tariffe che, rispetto a 10 anni fa, nove anni fa e sono incomparabili cioè, voglio dire di questo se ne deve tener conto e poi lo vediamo sulle bollette, quindi voglio dire su questo poco si può fare, tranne se non si pone un vincolo, ma da da da da normative sovraordinate. Quindi l'azione politica, ripeto, può essere quella delle percentuali da non gravare totalmente sull'utenza domestica. E l'altra osservazione che mi viene, perché è una cosa che già si paventava di fare da tanto tempo, ma non so in che situazione si trova. È la lotta all'evasione e di tutti coloro i quali io non so in che situazione ci troviamo spalmare in maniera più equa, cioè andare a PUN puntare su coloro i quali non pagano la tariffa, perché così noi spalma eremo apriremmo la platea e sarebbe più equi distribuita. Oltre poi la domanda che mi viene da fare al Sindaco che non c'è occhi, ah, c'è il direttore, il direttore di area o con cui ho, diciamo posso interloquiva, b c vecchi, diciamo discorsi fatti tra noi che adesso la pongo all'attenzione, questa cosa, questa cosa, quella quel progetto pilota che volevamo fare a suo tempo come ente, di concerto con la società all'epoca si può poi diventata SANB, cioè sulla tariffazione puntuale, facendola partire non sull'intera cittadinanza, ma era relega. Io ricordo che era ristretta, sì, si pensava di fare questa cosa era ristretto al nucleo antico, perché il numero dei residenti era inferiore, quindi partire con questa sperimentazione, per poi diciamo, calibrare e metterla all'intera cittadinanza. Questa è l'altra osservazione che faccio e volevo capire perché poi non è più partita, cioè quali sono state le concause che hanno fatto sì che c'è stato un, diciamo un un blocco su questo progetto pilota a suo tempo perché ne abbiamo approvate tante, su cioè, ormai è ben chiaro che l'ente Comune poco può fare su questa roba. Quello che può fare, appunto, è la percentuale, ma non voglio ripetermi per la terza volta sulla distribuzione e quindi delle tariffe delle utenze domestiche, piuttosto che quelle non domestiche. Perché a questo punto mi verrebbe da pensare prima dei discutevo anche con il collega Biagio Mastrorilli. Ci sono le zone industriali, ci sono delle aziende che smaltiscono carta cartone. Quindi occorre EPLA piuttosto che Cork Coreco, insomma, o fu il cartone piuttosto che sulla plastica,
Non si potrebbe fare una proposta affinché queste aziende possano, per diciamo per propria autonoma autonomia, smaltire, così come avviene per le macellerie, piuttosto che per.
Le pescherie, insomma che si recano no, non lo so, è una domanda.
Sì no, ma lo smaltiscono, lo smaltiscono a carico dei contribuenti, perché io ricordo che all'epoca si facevano dei turni SANB ASA si può faceva dei turni e poi faceva in modo che c'era anche l'orario che andava a coprire la il recupero di cartoni piuttosto che di plasma più che altro cartoni alle aziende che si trovano nella zona industriale io diciamo quello che volevo proporre questo mettere nelle condizioni, così come fa la macelleria piuttosto che la pescheria.
Non trovare un modo che diciamo possa, anche perché poi che succede, siccome non possiamo muoverci a livello macroscopico, però le piccole cose possono anche fare perché prima Tiziana parlava anche di degli operatori, quindi magari notturni, magari il turno che tu devi andare ad espletare alla zona industriale non lo fai ovviamente sono ore di lavoro che non vanno a gravare sui contribuenti da parte dell'operatore ed è a carico del privato per quanto riguarda la zona industriale, quindi sono piccolezze accorgimenti che fanno sommatoria, perché vado verso la conclusione, con la normativa che abbiamo e con il decreto ormai del 99 e del 99, che è il metodo normalizzato, se non andiamo verso la tariffazione puntuale con tutte le sue cioè o si parte o si parte altrimenti saremo sempre a parlare della stessa cosa per altri 10 anni.
Grazie Presidente, grazie Consigliere, ci sono altri interventi.
Ha chiesto la parola, il consigliere Chiarelli, prego, Consigliere.
Sì, grazie Presidente, Sindaco, Giunta e colleghi Consiglieri, allora intanto avevo, diciamo, ho studiato un po' di gli aspetti un po' più tecnici della legati a questo provvedimento che portiamo in approvazione, però mi piace appunto prendere spunto dall'intervento della collega quotidiani che offre in queste occasioni,
Appunto dalle dagli spunti di riflessione e comunque di di di di condivisione.
Nella nella come dire di di, per andare un po' acque e di confronto, ecco, non mi veniva il termine, chiedo scusa.
Per quanto riguarda, è vero, diciamo, è senza dubbio quello che noi andiamo ad approvare oggi, è un PEF che ancora una volta riporta un aumento che è di circa 300.000 euro rispetto a quello a quello precedente.
E le dirò di più, diciamo la la cosa che più preoccupa è la previsione di quello che che può accadere nel tempo, appunto se cominciamo se non cominciamo un attimino a a governare, diciamo questo questo processo anche magari con delle idee un po' come diceva il consigliere Paparella poc'anzi quindi a me quello che che spaventa e non è tanto l'incremento di circa il 6% che stiamo portando oggi nell'incremento del PEF quanto.
Quello che accadrà negli anni negli anni avvenire. Considerando che appunto il metodo da rifarlo prevede, come dire, una previsione nel quadriennio 2006 2029 e di certo diciamo i numeri non sono non sono per niente confortanti, per quanto di anno in anno venga rispettato quella quel limite di incremento della della tariffazione. Però, se lo andiamo a sommare nel corso degli anni diventano numeri davvero importanti a carico dei dei contribuenti. Considerando peraltro un po' come diceva la consigliera quotidiane poc'anzi che siamo in una fase storica davvero molto particolare per per lo Stato italiano, quindi per i cittadini italiani, rispetto ai quali c'è tutta la nostra attenzione e si diceva qualche giorno fa, no, è ormai siamo obbligati agli aumenti di ogni tipo, no,
Anche alcuni rispetto ai quali c'è da mettere, così come diciamo per onestà intellettuale, noi ammettiamo che stiamo portando un PEF che ha dei degli incrementi rispetto a quelli precedenti, per quanto per grossa parte diciamo di questo valore non ci sono delle responsabilità, anzi per un'intera parte. Se vogliamo, non ci sono delle oggettive responsabilità dell'ente, diciamo, sarebbe bello che anche chi appunto sta dal lato, dall'altro lato riconoscesse quello che il Governo potrebbe fare. Il Governo centrale potrebbe fare, ma non fa rispetto a delle difficoltà rispetto alle quali ogni giorno le famiglie italiane si trovano. Basti pensare così banalmente al costo del carburante, che oramai è diventata una roba che sa dell'incredibile, se solo ad est, ad esempio, la si confrontasse con il costo dello stesso bene, in riferimento ad altri Paesi, ad altri Paesi europei e rispetto a questo c'è da mettere e mi auguro diciamo che ci sia.
La la stessa onestà intellettuale da parte di forze del centrodestra che oggi hanno dei rappresentanti, hanno i loro rappresentanti al Governo di dire effettivamente rispetto a aumenti spaventosamente, a tratti anche ingiustificati, perché abbiamo il prezzo del petrolio che cala, però abbiamo tanti altri meccanismi,
VR sangue che scorre dappertutto e in maniera così del tutto gratuita e che si riversano oltre al danno. La beffa si riversa addirittura sulla sulla vita di chi queste guerre diciamo in qualche modo l'estate accettando o quantomeno nulla sta facendo per opporsi e per schierarsi da tutt'altra parte.
Detto questo, detto questo, è chiaro Consigliere quotidiani che appunto, come dicevo, c'è da parte nostra tutta l'attenzione possibile,
Rispetto a dei costi che vanno a caricare la vita quotidiana dei dei cittadini e non a caso lei giustamente dice magari in Commissione non se n'è parlato, è vero, prendo atto diciamo in Commissione non è stato fatto riferimento a delle a delle ipotesi di percentuale però nulla toglie diciamo che come lei sa dalla dalla sua esperienza magari basterebbe chiederlo anche in Commissione magari in seno alla Commissione come dir si apre una una discussione perché no,
È.
Per carità.
Va bene, va bene, però ecco, tengo a sottolineare un aspetto estremamente importante, cioè è chiaro che quello che è stato è stato fatto nella determinazione delle delle tariffe da da da parte nostra è stato esattamente andare a prendere in considerazione.
Delle differenti percentuali di carico, no tra utenze domestiche, utenze non domestiche e ammetto, non in una misura così importante del 60 40 o 50 50, ma le dico che già con previsioni dell'82 e mezzo e 17 e mezzo 82 18 si prevedevano degli incrementi per le attività produttive di questo Paese esorbitante degli incrementi insostenibili. Secondo noi e non c'è una scelta politica, è chiaro che costa, nel momento in cui, nella misura in cui sappiamo che quello inc quel che quell'incremento grava.
Più sulle famiglie che sulle sul suo sistema produttivo. Però noi, in una in una situazione in un contesto storico nazionale di questo tipo, pensare di poter gravare ancora di più sul sistema produttivo e che ci creava non poche difficoltà, è davvero garantisco delle differenze esorbitante, esorbitante, peraltro, considerando che già nella determinazione e qui sono d'accordo con lei, in mancanza della della tariffazione puntuale, quindi nella determinazione delle tariffe, si diceva poc'anzi quando il Consigliere collega Mazzone.
C'è, ci sono già un po' delle ingiustizie sul sistema produttivo, se vogliamo perché ci sono delle attività produttive che di fatto producono non dico zero rifiuti, ma quasi o quantomeno producono una qualità di di rifiuto che pagano già delle cifre importanti. Quindi già in questo diciamo da un mio punto di vista, è chiaro che già.
Intravedo una ingiustizia che pesa sul sistema produttivo, che pensa di conseguenza sul sistema economico, occupazionale, eccetera, eccetera. Immaginiamo se andiamo a caricare ulteriormente di questa differenza che oggi stiamo approvando all'interno del PEF. Le attività produttive e qua ovviamente la scelta politica è andata in quella direzione. È chiaro che non è che facciamo pagare di più alle famiglie, fosse, diciamo,
Ho o non ho inteso io bene, non facciamo pagare di più alle famiglie. Questo incremento è chiaro nella determinazione delle tariffe. Il peso in percentuale viene caricato in più sulle famiglie che sulle sulle imprese, così come sui coefficienti, come diceva nella relazione prezioso come al solito, della dell'assessore, Dino Saulle, anche lì c'è una scelta politica di mantenere quei coefficienti al al minimo consentito e al coefficiente massimo. Invece per.
Le utenze domestiche. In questo caso, quindi, per per le famiglie, anche là è chiaro che c'è una scelta fatta a fronte anche di valutazioni che davano ragione del fatto che, andando a smuoverli anche di di di centesimi, avrebbero determinato delle come dire, delle delle variazioni importanti nei nei costi qualità del servizio, ora, lo lo diceva il Consigliere Paparelli. Mi piace comunque riprendere questo aspetto anche nel nel rispetto e lo lo ha riportato. Lei ho apprezzato tanto del dello sforzo del consigliere Spinelli delegato a questa a questa. A questo ambito.
Beh, io devo ammettere che è chiaro che, come dicevo qualche giorno fa su sui social rispondevo cioè è chiaro che tutto è perfettibile, tutto è migliorabile, ma mi pare che il miglioramento che c'è stato negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti, cioè non ammetterlo mi sembra inopportuno.
Anche coraggioso, debbo dire, cioè, di fronte a una ah ah ah, una situazione per cui c'è il Paese, è vero, mostra delle criticità in alcune zone, però, tutto sommato risulta pulito una un'isola ecologica che possiamo dire ce lo invidiano, sono stato con degli amici di Terlizzi qualche sera fa e mi dicevano che ci invidiano l'isola ecologica relativamente al funzionamento o servizio che offrono,
Beh, è chiaro, diciamo che questa cosa va ammessa nella qualità del servizio, va riconosciuta.
Vanno riconosciuti gli sforzi di chi, appunto, detiene questa delega, vanno riconosciuti gli sforzi dei cittadini che contribuiscono a che questi servizi diciamo siano il il più efficace, il più efficienti possibili.
C'è un nuovo parco automezzi, cioè, onestamente, in qualche modo diciamo meno orgogli sci quando sto per strada e non vedo più dei dei mezzi vetusti, ma vedo dei dei mezzi elettrici sicuri anche per gli operatori e che in qualche modo ci ci riportano anche a quelle a quelle città che prendiamo come esempio spesso no, a volte Città del no, bisogna che siamo stati lì e abbiamo visto cosa che da noi non accade mai. Beh, vedere che finalmente determinate cose anche da noi accadono e c'è da dire ora, al di là delle delle appartenenze politiche, c'è da dire che questa so sono degli aspetti che evidentemente diciamo. Ritengo che debbano inorgoglire tutti quanti costo di aumento del personale, chiaro, costo di aumento del personale. Chiaro qui una nota mia personale che diciamo.
Vorrei approfondire cioè nel PEF abbiamo un costo di aumento del personale, no, ma non sappiamo quanto questo costo dipenda da Ruvo, quanto da Terlizzi quanto da Bitonto quanto da accorato, perché anche nella relazione questa cosa non si legge devo ammettere, debbo ammettere e quindi anche anche su questo diciamo,
Sicuramente diciamo, ci sono da fare degli approfondimenti, però quello che c'è da dire, che anche il numero degli operatori che noi vediamo vediamo per strada, ora, al di là di quello da di di quello che si possa riportate nella relazione, c'è da dire che rispetto al passato sicuramente più qualificato devo dire è anche in maggiore in maggiore presenza il servizio porta a porta non dà risultati, diceva consigliere non dà risultati in termini economici,
È come dire a volte anche la bellezza, un costo, diciamo, il servizio porta a porta.
Da dà dei risultati sulla bellezza, diciamo, del del Paese, sulla sull'aspetto urbano, sulla godibilità degli degli spazi urbani ed è chiaro che da un costo e quindi è evidente, diciamo che non possa dare dei dei risultati in termini economici, ma sapevamo sappiamo e sapremo che un servizio del genere non può che rappresentare un costo ma qua ovviamente è una scelta politica che va esattamente nella direzione della salvaguardia della e anche dell'igiene urbana, detto questo, detto, questo giusto per riprendere, per cogliere appunto qualche spunto che diceva che riportava la la consigliera.
Si diceva appunto che c'è una una, un nuovo metodo di tariffazione che l'MTR 3.
Che porta ovviamente delle delle novità importanti anche alla consigliera lo riportava relativamente, ad esempio, alle aule delle componenti di costo, ma porta anche delle novità importanti rispetto alla ripartizione, no della la distribuzione del degli oneri.
E dei proventi che ci sono tra il gestore e il Comune, e mi riferisco a quello che il fatto di sharing noi, nonché quella, come dire che la, la distribuzione dei ricavi che derivano appunto dai dai corrispettivi che ci vengono riconosciuti in base a delle valutazioni appunto dei cosiddetti sistemi di compliance noi sappiamo tutti che la raccolta differenziata, appunto,
È giusto che dia.
Dei ricavi, è giusto che questi ricavi si tramutino in premialità ed è anche vero, diciamo che oggi queste questi richiami Camerun che queste queste premialità, in riferimento a quello che dice il l'MTR 3, vengono, come dire, rivisti nella loro ripartizione nella loro distribuzione giusto per riportare dei numeri PEF 2025 ricavi di circa 300.000 euro ai quali veniva appunto applicato un fattore di sharing complessivo pari allo 0 72, che si componeva no dei famosi parametri B è omega, dove avevamo un parametro beta allo zero se omega, appunto dello 0 12 che andandoli a sommare, appunto, facevano lo 0 72, per cui che cosa che cosa veniva fuori da questo, da questo PEF, con il vecchio meccanismo di tariffazione dei rifiuti e quindi con l'MTR 2, veniva fuori che il valore dei ricavi che in qualche modo andavano che questo fatto di sharing di fatto nasce con una con un obiettivo principale, che è quello della della compensazione nel nel PEF, della della appunto del peso della TARI del peso tariffario. Stavamo intorno ai 217.000 euro oggi per il triennio 2000 per il quadriennio. Chiedo scusa. 2016 2002 mila 29.
Vengono, come dire, impartiti dei valori del tutto diversi che di fatto, diciamo si fermano allo 0 2 si fermano allo 0 2, per cui questo coefficiente peraltro non è neanche più previsto, quel coefficiente omega che appunto erano un coefficiente aggiuntivo che migliorava la la la la quantità di ricavi di proventi quindi a favore del.
Del Comune, per cui ci fermiamo solo a quel coefficiente B, che è di circa zecche ed è di 0 2, non di circa 0 2, per cui su sui ricavi diciamo che quest'anno sono stati derivano appunto da questa valutazione o no dei cosiddetti sistemi di compliance, stiamo a circa 72.000 euro. Questo perché diciamo perché di fatto.
La aver a che cosa dice in in sintesi, se migliora la raccolta differenziata che viene fatta è migliore, perché è vero che milioni cioè appunto dei nuovi centri di costo che vengono che vengono riportati oggi, il il costo relativo appunto al trasporto dei rifiuti quindi mi riferisco all'indifferenziato,
Si si ferma a un meno 18,6%, mentre il costo relativo al differenziato, quindi al conferimento dell'indifferenziato nelle varie stazioni, aumenta del 15 e 40%, perché evidentemente si differenzia di più e quindi ARERA. Che cosa dice buona parte, diciamo della della,
Della della di questi, di questi proventi, magari.
Voyager precisa sempre in una diciamo che, portando ad una fase negoziale tra il gestore e l'Ente, andrebbero al gestore, affinché, come di per ripagarlo degli sforzi fatti nel miglioramento della della raccolta differenziata, dimenticandosi, mi permetto di dire che la raccolta differenziata sicuramente migliora perché è un gestore determina implementa determinate metodiche di raccolta di di di raffinazione, di di di conferimento, eccetera eccetera, ma la raccolta differenziata migliora, perché è evidente che migliora la responsabilità dei cittadini. Consigliere, se si può migliora la come dire quella quella quella civiltà alla quale spesso ci ci rivolgiamo.
E quindi è evidente, diciamo, che anche questa giocoforza, a mio modesto parere, debba essere presa in in considerazione, per cui sono certo che sicuramente è un gestore SANB, anche se ovviamente mi piace sempre ricordare che Samba alla fine siamo noi, visto che parliamo di una società interamente pubblica.
Coglierà questi questi aspetti nella determinazione, appunto, della distribuzione dei proventi derivanti appunto da dalla raccolta differenziata e quindi dal fattore di sharing chiaro e mi perdoni il Presidente se prendo qualche minuto, ma sa che mi appassiona diciamo il tema quindi dovrà avere qualche altro minuto di pazienza. Chiaro è che abbiamo una.
Una quantità di rifiuti, devo dire importante, parlavamo lo lo che portava anche la consigliera circa 11.000 e 400.000 chili di rifiuti che, per quanto in linea, devo dire anche con quello che riporta il rapporto, l'ultimo Rapporto sui rifiuti urbani di ISPRA, siamo più o meno noi pro capite e una produzione di 470 chili siamo addirittura anche sotto seppur di poco rispetto al range del rapporto di ISPRA che va dai 480 ai 500 chili però è chiaro che se tutti quanti noi e magari sì sì, sì, sì ci fosse anche la possibilità di prevedere delle degli incentivi, anche se mi rendo conto che è una questione prettamente culturale affinché si sì sì sì, si produce sono sempre meno rifiuti per tutta una serie di di di motivazioni non solo legate al al peso della della della TARI ma anche voglio dire al peso che questa, da un punto di vista ambientale, sarebbe sarebbe opportuno.
Cos'altro dire?
Questione del fattore di sharing, se l'ho detta.
Ha una una cosa volevo dire sempre a proposito della di questa ripartizione, no, ritenevo assolutamente interessante quello che viene, che viene riportato nella definizione dei criteri di di valorizzazione, di di AGER, dove appunto che porta comunque a una negoziazione tra il Comune e il gestore relativamente a quello che appunto a quelli che sono che sono i proventi anche perché anche perché, ecco questa è un'altra cosa interessante che avevo avevo visto poi sta ma avevo visto poco stamattina e poi mi avvio alla conclusione proprio nello schema di contratto della che abbiamo sottoscritto con SANB.
All'articolo 11, se non ricordo male.
L'ho visto all'alba eccolo all'articolo 11 si sui criteri per il calcolo e la verifica del corrispettivo del gestore.
Al al comma 5 si dice, sperando sia questo che devono riportare le parti si danno reciprocamente atto che a valle del servizio di raccolta differenziata si inserisce la fase intermedia della selezione del rifiuto raccolto.
No, fatemelo leggere meglio, perché è importante anche il tono, cioè le parti si danno reciprocamente atto che a valle del servizio di raccolta differenziata si inserisce la fase intermedia della selezione del rifiuto raccolto. Separazione dei dei degli scarti è che, in funzione dei contratti stipulati con le piattaforme e anche in applicazione delle convenzioni con i consorzi di filiera del sistema CONAI, si generano dei costi propedeutici all'effettivo, avvio e recupero. I costi delle operazioni di selezione, raffinazione, smaltimento degli scarti sono di competenza dei Comuni e questo è ovvio ed evidente, per cui mi dico, faccio una riflessione così, per mutuare a volte la una un'espressione spesso utilizzata dalla collega Caldarola da casalinga, io direi da casalingo se noi già paghiamo tutto quello che appunto è riportato in questo contratto, che va evidentemente nella direzione del miglioramento del servizio, anche in termini dalla qualità e dalla quantità della raccolta differenziata. Quindi, se lo paghiamo già, ma ci fosse eventualmente riconosciuto un minore carico di proventi derivanti dalla dalla.
Dal dal fattore di sharing è come se ci fosse praticamente un doppio costo a carico dei cittadini e quindi, siccome ritengo che il senso civico, il senso di responsabilità che una responsabilità diffusa alla quale spesso facciamo riferimento è spesso vogliamo che la la cittadinanza esprima, io penso che, come dire, il giusto riconoscimento venga venga dato. È l'unico modo che abbiamo. È appunto quello di caricare sempre meno.
I cittadini con la nostra imposizione tributario. Questo è quanto. Grazie, Presidente, chiedo scusa per se mi sono dilungato, però appunto sa che c'è passione, diciamo nella quello è certo, però il record si battono in continuazione.
Grazie Consigliere Piero e.
Enti se non ci sono altri interventi cederei la parola all'ingegnere d'Ingeo sì.
Sì.
Ha promesso 60 secondi di intervento, prego, ingegnere.
Scusate, scusate, scusate allora soltanto qualche dato, allora il primo elemento che volevo, come dire sottolineare, è la questione dei dati sulla raccolta differenziata e dei quantitativi che vengono raccolti. Questa ormai è una sezione che ha una disciplina, direi scientifica, allora ACER ha imposto a tutti i Comuni l'utilizzazione di un programma che ho fatto veramente bene, è obbligatorio, si chiama Maizière, M Wizzair è obbligatorio perché ogni mese, anzi ogni giorno noi carichiamo i singoli fare i formulari identificativi dei rifiuti di ogni singolo viaggio, quindi chilogrammo per chilogrammo, voi, perché c'è anche la tuta ente, potete trovare tutti gli elementi precisi veramente al chilogrammo di tutti i rifiuti che nella Regione Puglia vengono trasportati. Quindi diciamo l'elemento di partenza che il formulario identificativo dei rifiuti, e quindi il peso, è ormai un dato oggettivo, che ha peraltro una doppia pesatura alla all'arrivo e alla partenza. Quindi ormai è un dato, diciamo che possiamo ritenere non più in discussione e questo diciamo almeno come elemento di partenza è, a mio avviso, un elemento assolutamente diciamo favorevole.
Sulla base di questi formulari e quindi dell'impiego di questo programma obbligatorio. Noi poi determiniamo annualmente le percentuali di raccolta differenziata, che tuttavia vengono poi annualmente ratificate dall'ARPA. Non bastano le nostre determinazioni, ma c'è poi un atto formale di ratifica da parte dell'ARPA. Questa ratifica viene utilizzata dalla Regione per la determinazione dell'ecotassa. Quindi ogni anno noi paghiamo l'ecotassa, questo tributo regionale in funzione di questa determinazione di up. Quindi c'è questo aspetto di partenza che diciamo, non è in discussione, e quindi diciamo quasi sgombrato il campo da dubbi su quali siano le percentuali irreali di raccolta differenziata, dell'indifferenziato che ancora circola. Questo, diciamo, non è più in discussione, quindi questo è il primo elemento,
Il secondo elemento riguarda appunto il dato sulla raccolta differenziata. Io vorrei dire questo ho imparato, diciamo in questi anni che la percentuale di raccolta differenziata, l'aumento stabile, questo di questo bisogna dare atto a tutti i cittadini, perché ormai siamo sempre stabilmente oltre il 70% ha un'unica funzione fondamentale che è quello del beneficio dell'ambiente, cioè l'idea che si potesse avere un risparmio dalla raccolta differenziata, purtroppo naufraga per quello che adesso diremo quindi il beneficio principale e direi quasi unico è, diciamo, il beneficio dell'ambiente, perché che cosa succede che le infrazioni di raccolta differenziata.
Che hanno quindi dei recapiti specifici, cioè l'indifferenziato. Lo portiamo. Da una parte, la frazione organica da un'altra parte tutte le frazioni differenziate vanno in altri recapiti, ma non si possono lasciare così come sono. C'è proprio quella attività di cui all'articolo 11, che va sotto il nome famigerato di pre-trattamento, cioè il rifiuto appartiene al produttore che il Comune di Ruvo e per poterlo consegnare il vetro, la plastica, c'è bisogno di pagare. Ahimè, per il cosiddetto pre-trattamento non si può consegnare a grezzo. Quindi la raccolta differenziata, purtroppo, determina dei costi aggiuntivi parzialmente abbattuti dai ricavi delle filiere, CONAI COREPLA eccetera. Parzialmente c'è anche quest'altro, diciamo.
Con quest'altra questione, che è stata evidenziata, che da quest'anno AGER dice ma chi deve beneficiare dei ricavi delle filiere? Siamo sicuri soltanto il Comune o anche il gestore che diciamo promuove sul territorio, eccetera, e quindi ha demandato a una fase di negoziazione che poi dobbiamo aprire con il nostro gestore per capire questi ricavi come li dobbiamo divide. Quindi diciamo questi due aspetti, e cioè dalla certezza dei rifiuti, delle percentuali e del fatto che anche le frazioni differenziate sono soggetti a pagamenti vanno, diciamo sottolineati, c'è un altro aspetto che mi sento, diciamo in dovere di evidenziare.
Direi che il 99% di quello che noi paghiamo per il ciclo dei rifiuti è assolutamente, diciamo, sottratto a ogni valutazione discrezionale, cioè non c'è bisogno di decidere nulla, ma a monte, perché il pagamento che ci viene poi indicato dal dall'FC noi andiamo attestano ormai storicamente, non certo per nostra scelta ma perché periodicamente AGEA ci dice porta alla FORSU A-III il secco residuo, lo portiamo a Progetto gestione bacino pari a 5 o a mio, eccetera. Quindi il recapito finale ci viene indicato e ci vengono già comunicati in,
Diciamo, direi, anche se posso permettermi per fortuna, perché con questa difficoltà di trovare il recapito, se io non avessi io è terza nella indicazione obbligatoria dal conferimento e se io poi non trovasse un altro recapito che è facile no,
Allora, voglio dire, i recapiti ci vengono indicati come vengono indicati l'organo la società che deve ricevere il rifiuto, ci manda il contratto che noi dobbiamo soltanto sottoscrive per le tariffe, sono quelle quindi i pagamenti che noi facciamo periodicamente e che purtroppo aumentano per il costo generale poi, diciamo della vita, ci sono totalmente sottratti alla nostra disponibilità, non solo dirò di più, ci sono altri pagamenti che di tanto in tanto nascono anch'essi totalmente sottratti alla nostra disponibilità. Maggiori oneri di trasporto, cioè se un mese si blocca l'impianto, di Modugno devono andare a Lecce. È ovvio che SANB.
Sta scritto nel contratto, non è che puoi andare a Lecce con gli stessi costi, quindi ci sono dei maggiori oneri di trasporto che mensilmente paghiamo. Ci sono le cosiddette extra soste che vengono riconosciute dal legislatore sul camion. Sta fuori più di due ore. Io gli do io, perché poi il rifiuto è meglio, gli devo pagare l'extra soste e e poi ci sono gli aggiornamenti delle tariffe che periodicamente, anche in base a sentenze, perché poi diciamo anche i recapiti finali e no va beh, è un tema che diciamo anche dopo anni abbiamo avuto l'obbligo di pagare in quota parte per conferimenti di quattro o cinque anni fa maggiori maggiori costi.
Meno tocca però voglio dire, le voci sono tante e sono tutte totalmente, diciamo come dire, estranee alla nostra volontà, c'è poi a parte il costo del gestore, ma anche quello diciamo che noi non entriamo in alcun merito perché viene ratificato diciamo, da dall'etici e quindi vorrei come dire sottolineare che purtroppo il ciclo dei rifiuti è quasi interamente un costo obbligato cioè una mossa obbligata che i Comuni devono svolgere è chiaro né e adesso rispondo per finire alla alla sollecitazione.
Primario, Paparella e con questa rincorsa quotidiane che noi dobbiamo fare a trovare anche le risorse per, diciamo correre dietro, per poter pagare, perché diciamo la cosa migliore che possiamo fare, pagare e velocemente, altrimenti ci dovremmo aggiungere anche gli oneri legali, eccetera e gli interessi quindi la cosa che possiamo far pagare tutto e subito.
Anche pensare di attivare formule sperimentali di tariffazione puntuale o altre o altre questioni di questo genere diventa veramente problematico, perché queste sperimentazioni, come è evidente, non sono a costo zero, ha poi devi come dire, acquistare i mastelli taggato o altre questioni.
Eh. Sì, però purtroppo rincorriamo continuamente, diciamo, questo tentativo costitutivi di sopravvivere e quindi, fino a quando un po' anche questo panorama in evoluzione che alla MTR 2 ammettere tre non viene chiarito un po' meglio e dobbiamo un po' come dire, tamponare questi rincari. Diciamo che giornalmente ci vedono impegnati ultima in prima linea microfono acceso a favore dei cittadini, l'ecotassa che noi paghiamo, le regioni che che scopo, qual è la, la funzionalità di colate di quella tratta? È una legge che prevede che al pre premetto però attenzione che questa voce non va sulla TARI. L'ecotassa non va sul capitolo 26 30 della TARI, ma va sul 26 30 10, quindi su un altro capitolo è una imposta che, diciamo, viene prevista sulla base appunto della determinazione della raccolta differenziata. Noi paghiamo, diciamo, quasi il minimo in assoluto, perché per fortuna.
Beh, lo scopo diciamo, la nostra bisognerebbe un po' rileggere la norma, però diciamo ci sono tante altre imposte e tasse delle quali ci chiede alta che il bollo dell'auto io non l'ho capi, ma anche quella della televisione, io non l'ho capito, neanche, però non lo so diciamo,
B e dobbiamo pagare purtroppo.
Ah beh, diciamo per fortuna stiamo stabilmente su percentuali che ci assicurano il pagamento praticamente più basso di ecotasse, però vorrei dire questo anche l'ecotassa grava su un capitolo che ha una capienza di 10.000 euro all'anno, cioè alla fine, diciamo, non ha alcuna incidenza sul monte costi che è ben più diciamo importante che è quello della TARI,
Poi ovviamente anche il gestore. Adesso vorrei anche spezzare una lancia, perché assolutamente vi assicuro, io lo vedo, il servizio è migliorato, è migliorato tantissimo, ci sono questi sforzi anche di investimenti, per cui tu dico una. Ad esempio, tutti i decespugliatori non sono più, diciamo, son tutti elettrici, non sono più a scoppio, tutte o il parco auto ormai è stato quasi totalmente Rino, quindi sono investimenti che vanno a gravare su quel canone annuo, poi ratificato da agio. Quindi, diciamo, è un panorama complesso e per il momento diciamo in attesa di di rivoluzioni qualcuno dice l'unica soluzione è fare il l'inceneritore, ma appunto diciamo un inceneritore, dove magari non a Ruvo facciamo l'altro, siamo, siamo, ricadiamo né nei temi che conosciamo.
Grazie, grazie ingegnere ha chiesto la parola il Consigliere Paparella, Piero molto, molto brevemente, perché è chiaro che l'intervento e il contributo che ci ha dato l'ingegnere d'Ingeo alla discussione credo che sia fondamentale e dirimente e quindi in questo quadro che è stato,
Diciamo dipinto da dal dall'ingegner, dall'ingegner d'ingegno che ringrazio per per il contributo e s'inserisce un tema che non è stato che non è stato toccato, se non è stato toccato nella discussione, e cioè il pre il tema appunto del del della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia che è un tema che purtroppo, ahimè, ha visto delle scelte politiche scellerate. Siccome abbiamo parlato del Governo centrale, del Governo europeo, del di tutte queste normative, di tutte queste cose, qua non abbiamo toccato il nocciolo della questione, che è appunto o la la scelta, a del anzi la non scelta o meglio la scelta di annullare delle politiche che erano state.
Invece programmate ed erano state impiantate in Regione Puglia, da dal da da diversi, nei diversi Governi, fa di centro di centrodestra e quando arrivò il Governo, il Governo Vendola furono cassate in maniera, diciamo, sbagliata, perché poi le conseguenze le stiamo pagando qui, perché la verità è che appunto che chi oggi in Puglia gestisce i,
I rifiuti e quindi ha i centri di raccolta, dove il Comune di Ruvo e il Comune negli altri Comuni e tutti gli altri Comuni che sono sono, io ho detto, obbligati, anche se anche qui una riflessione andrebbe fatta a portare a portare i rifiuti devono soltanto obbedire a quelli che sono le richieste di contratto che vengono inviate tramite tramite PEC all'INAIL e all'ingegner Di in giro se non firmi il contratto, non entri neanche per per vedere la discarica la discarica, come è fatto a qualsiasi prezzo, devi devi assolutamente deve assolutamente accettare le condizioni e.
Questo, magari per il Comune di Ruvo, magari potrebbe essere vantaggioso, perché magari dove andiamo a conferire noi il rifiuto costa qualche qualche euro in meno rispetto ad altri rifiuti, ad altri da altri Comuni, ma capite bene che non è normale. Una situazione in cui due Comuni della stessa Regione della stessa provincia sono costretti a portare il rifiuto in due punti in due centri dove naturalmente il costo è totalmente totalmente differente. Quindi voglio dire ci va male, ma ci va anche bene, perché potrebbe andarci potrebbe andarci molto peggio in un quadro complessivo di regola di regolazione della dell'attività regionale che è catastrofico da questo. Da questo, da questo punto di vista e qui io voglio fare due considerazioni rispetto brevemente, Presidente, al ai temi che sono quelli che diciamo trattiamo, trattiamo con con i cittadini e quindi la qualità, la qualità del servizio è appunto poi lì, l'imposizione, l'imposizione tributario, è vero, la volontà, la volontà del del Governo è stata quella appunto di andare incontro alle famiglie più bisognose rispetto a questo bonus dei 6 euro che verrà poi riversato a delle famiglie, credo con un bond con un ISEE sotto i 20.000 euro. Credo che sia che sia più o meno questa l'indicazione del del di ARERA e quindi del del Governo, e ma io credo che siano cose.
Giuste da fare. Chi può chi può dare qui quei 6 euro li li deve dare a vantaggio di famiglie che sono in difficoltà, un attimo, una una sì, sì, sì, no, un attimo è chiaro. È chiaro che è chiaro che la quando si parla della fiscalità generale e stiamo parlando o di un concetto più ampio rispetto a quella che è la TARI, la TARI locale, ma una fiscalità generale e comunque data dai cittadini e dalle imprese e dalle imprese italiane, poi anche lì sono scelte voglio dire se a livello centrale si scelgono di spendere 127 miliardi di euro per il superbonus 110,
È chiaro che poi si fa fatica a coprire, a tirare la coperta da una parte e dall'altra una coperta cortissima. Quello è un secchio pieno di acqua e con quell'acqua dei vi gestire, devi dare da bere, devi dare da bere a tutti quanti se hai dato da quel secchio 127 miliardi di euro per fare il superbonus, è chiaro che diventa poi complicato fare tutto quanto il resto, però ci sono delle degli esempi virtuosi, è quello che è stato detto, ad esempio, prima dei del del bonus dei 40.000 euro dalla fiscalità propria dell'ente. È un esempio, a mio avviso a mio avviso positivo. Probabilmente diciamo non sufficienti a coprire tutte quelle che sono le criticità, ma comunque è un segnale, è un segnale positivo che dà però un un messaggio che per.
Per chi è attento ai lavori del Consiglio comunale di Ruvo, di Puglia, il gruppo di Fratelli d'Italia aveva dato in passato ci furono delle armi. Ci sono stati degli emendamenti in tal senso o da parte del del gruppo di Fratelli d'Italia in questa sede, quando c'era stata l'approvazione del bilancio di previsione non all'ultimo ma agli altri, agli altri siti, dove appunto si andava. Si andava in questo senso e ci furono bocciati gli emendamenti.
Assessore, lei non era ancora, diciamo, assessore al bilancio, ci furono bocciati in questi emendamenti. Non c'era neanche la dirigente c'era, l'altra l'altra diligence, perché ci fu il parere contrario della dirigente, perché la TARI andava, diciamo totalmente coperta, diciamo con le con con le somme e del del del dell'imposizione fatta dai cittadini. Però ci sono delle formule come queste. Ci sono delle soluzioni che altri Comuni in Puglia, proprio per dare e andare a coprire quelli disastri che sono ritenuti dalle sentenze di adeguamento dei costi retroattivi di conferimento dei rifiuti, ci sono dei comuni che hanno scelto di coprire con fondi propri di bilancio con fondi propri di bilancio i maggiori costi che questo sistema arzigogolato è complesso. Aveva aveva prodotto, senza così diciamo, andare a toccare direttamente l'imposizione, l'imposizione fiscale dei cittadini. È chiaro che nel momento in cui si fa una scelta e si fa una scelta anche borderline rispetto alla normativa, ma che è una scelta che va a favore di tutta la comunità, di tutti i cittadini. Io sfido chiunque a dire che quella scelta è stata una scelta che ha creato dei problemi o delle o delle criticità all'Ente. Quindi, da questo punto di vista io sono convinto che.
I LEA, le pubbliche amministrazioni fanno delle scelte politiche rispetto a questo tema. Si potrebbero coprire i costi, i maggiori costi rinvenienti da questa. Da questa situazione che l'ingegner d'Ingeo ah ah ah ah, rappresentato, che non è colpa né del Comune di Ruvo di Puglia, certamente, ma non è colpa neanche dal Governo centrale, è colpa di scelte sbagliate a livello regionale e quindi, forse, politicamente qualcuno delle responsabilità se ne dovrebbe prendere e poi sulla qualità del servizio, perché è l'altra variabile che secondo me bisogna, bisogna considerare, è vero, è vero, quando si dice oggi che il servizio è migliorato rispetto al passato, si dice qui una sacrosanta verità, ma si dice la sacrosanta verità, perché forse qualcuno dimentica che da questi banchi dell'opposizione si dava atto in passato di un servizio che era totalmente carente, perché se oggi come oggi diciamo tutti quanti che è migliorato rispetto al passato, io non voglio immaginare anzi io lo ricordo benissimo com'era nel passato le criticità che c'erano e quando noi sollevavamo dice no, non state dicendo chiacchiere, vengono i turisti da tutta la parte da tutto il mondo, ci vengono a dire chirurgo e pulita. Oggi finalmente qualcuno ci viene a dire qui che il servizio, nonostante, come oggi, che c'ha delle criticità, il servizio è migliorato, quindi evidentemente, diciamo non oso immaginare come fosse nel nel passato sulla qualità del servizio due cose di ci sarebbe tanto da dire, Presidente, ma diciamo ritiro l'offerta e vado. Vado avanti due cose, però voglio dire ingegneri, ingegnere, e lo dico diciamo a tutti quanti quelli che sono qui.
1.000 esempi due per comprendere, diciamo, un po', le criticità, perché poi non è neanche giusto dipingere questi qui di sangue come dei dei dei santoni o del o del diciamo dei dei delle persone, dice quando li vediamo prestati destiniamo il tappeto rosso, perché di solito sono del no, insomma,
Ci sono dei cestini posti per.
Credo che siano quelli non credo, sono quelli grigi che sono posti al largo di vanno corso, Cotugno, credo, piazza Bovio e quant'altro, che sono una vergogna, sono una vergogna.
Perché sono fatti in un sistema tale tale che tutti i rifiuti che per sbaglio vengono o nella raccolta del Bustone o perché magari la busta era stata messa bene o per il vento, quando avviene vengono cadono fuori dal dal cestino rimangono nella parte, diciamo borderline, nella parte sottostante nel cestino che non si può aprire da nessuna parte sono dal coperchio superiore. Se voi vi fate, dopo una passeggiata a piazza Bovio e qui alla via Corso Cotugno RTD, Vannino, aprite cogestiti, togliete la busta trovate sotto la melma trovate sotto la melma. Perché così e non è giusto neanche che gli operatori debbano, diciamo mettere mani in quella condizione perché sono persone come noi e non solo, diciamo certamente delle macchine delle delle macchine spazzatrici aeree elettriche, prima cosa, seconda cosa, quello che sta succedendo in questi giorni al centro di raccolta. Credo che sia quantomeno un problema.
Cioè noi c'abbiamo già il problema che il centro di raccolta purtroppo ha presentato da quando ha è stato inaugurato e da quando è stato progettato, da quando è stato realizzato una criticità enorme e cioè che quella rampa che è stata fatta alle spalle dei cassoni sappiamo tutti quanti che era una rampa che doveva servire agli utenti della strada per entrare con la macchina dentro al centro di raccolta salire sulla rampa, no, fermarsi in corrispondenza dei bidoni è,
Diciamo adagiare i rifiuti nel bidone che stava questa valli bene, insomma, noi non abbiamo mai avuto e continuiamo a non avere dei cassoni scarrabili con l'apertura posteriore, ma ce lo abbiamo soltanto con l'apertura diciamo anteriore, e questa cosa pregiudica il funzionamento dell'isola, del centro di raccolta che abbiamo pagato, abbiamo progettato, abbiamo finanziato e che purtroppo pregiudica,
Il motivo principale per cui è stata fatta all'isola di Isola del centro di raccolta,
Questo problema, aggravato in questi giorni dal fatto che, per motivi svariati, che stanno dicendo chi per un fatto, ovvero un altro ma voglio dire poco interessa il motivo per cui si è si è fatta questa scelta non si può più entrare nel centro di raccolta, ovvero il cancello di uscita è chiuso, serrato al 100, all'ingresso del centro di raccolta per chi frequenta come me il centro di raccolta. Ogni giorno, cioè ci sono delle signore che stanno lì sotto al sole con un con un tendalino poverina, diciamo a fare. Non so che cosa, perché tra l'altro, poi, oggettivamente non si mettono a controllare le buste dei rifiuti, perché come fanno vada ad aprire le buste di rifiuti di tutti quanti si si obbligano le persone affermarsi fuori con un problema di traffico in quella zona è enorme. Perché chi si mette con un voto, chi si mette nella no? Ma io voglio dire quando si parla anche di qualità del servizio, è chiaro che diciamo queste cose, queste queste problematiche, già un centro di raccolta che nasce che nasce male in questo caso lo stiamo lo stiamo diciamo ancora aggravando e peggiorano sul porta a porta sul porta a porta.
Il servizio porta a porta, dice dice e ho finito, Presidente il, il consigliere Caroli e la bellezza a ha un costo, ma voglio dire io capisco, capisco tutto Carulli, no, definire il servizio porta a porta una bellezza, insomma ci vuole un po' un po' di coraggio perché quello che avviene per le strade del centro storico è quello che avviene per le strade della città nell'ora, nell'ora di conferimento di rifiuti, se poi voglio dire in quell'ora ci dobbiamo mettere il prosciutto agli occhi.
Oppure quello che succede per la città o quando c'è da quando c'è il rifiuto posizionato, ci sono plastiche, ci sono, c'è vento, c'è pioggia, io credo che diciamo per quanto ci riguarda il criterio, il criterio di bellezza è il criterio di efficientamento del servizio, che è ormai abbiamo assodato tutti quanti uno. La raccolta differenziata non produce benefici di tipo economico, anzi a Gravia. Certamente i costi lo facciamo per l'ambiente e lo facciamo convintamente perché diciamo, è un principio a cui ci teniamo. Ci teniamo tutti qua, quindi questo fatto lo abbiamo assodato assodato. Pure che il servizio porta a porta è il più costoso di tutti.
Noi da tempo ci stiamo spendendo per dire che il nostro modello di gestione della raccolta differenziata è quello delle mini isole ecologiche di quartiere, a cui voglio dire la Regione Puglia, ogni tanto fa pure dei bandi e ricordo Vincenzo ingegner lingerie, in passato ne abbiamo parlato, purtroppo il Comune in alcuni casi si è fatto, diciamo, ha sbagliato il rigore, il rigore a porta vuota, perché non abbiamo partecipato a determinati bandi che ci sono stati emotivi svariati però, di fatto, noi ne abbiamo partecipato a determinare i bandi su questa. Su questa cosa, il nostro punto di vista è che il porta a porta va rivisto da un punto di vista dei costi, perché è molto oneroso perché paghiamo il Co i Deep i dipendenti disabili. Parliamo giustamente di più perché fanno il turno notturno, togliamo i.
Gli operatori dalle strade, perché le vecchie zone che prima c'erano ce le possiamo soltanto scordare, perché tutti gli operatori sono impegnati nella raccolta porta a porta degli de dei dei sacchetti che ogni famiglia mette ogni sera fuori siamo quanti nuclei familiari a Ruvo, quasi 10.000 o quasi 10.000 nuclei familiari, quindi immaginate male male che va. Ci sono 10.000 sacchetti da presieduto, non le produce due o tre capite. Che cosa che cosa significa? Quindi voglio dire il nostro punto di vista e su cui ci batteremo e siamo convinti che sia quella la strada giusta, perché anche nei centri antichi di Paesi avanzati che non bisogna, diciamo vergognarsi di imitare quando si fanno delle cose buone,
Sì, ci sono dei centri antichi, che sono turistici al 100%, che hanno delle mini isole ecologiche interrate interrate, scomparsa a pavimento, dove ci sono le tessere, quel che si aprono con ci sono delle idee su cui si può discutere, però voglio dire dobbiamo a nostro avviso sganciarci dalla catena di questo porta a porta che c'è stato, diciamo inflitto e che ci viene inflitto ogni anno sulle sulle spalle perché è un sistema che c'è dal nostro punto di vista e certamente non genera bellezza e che sicuramente dal punto di vista di tutti quanti genera dei costi che sono esorbitanti, grazie,
Grazie Consigliere.
Una breve precisazione da parte dell'ingegnere, l'ingegnere prego.
Immaginare.
Colgo l'occasione per dire a tutti che questo è proprio l'altro. Ieri abbiamo fatto la consegna dei lavori di completamento dell'isola, per cui il cancello è riuscito è chiuso. Noi ci auguriamo per 15 giorni, quindi prima di Ferragosto si dovrebbe riaprire, anche se il termine contrattuale è 30 giorni, quindi faremo altri due piazzole di cemento per aumentare il numero diciamo dei dei cassoni e mettere me sposteremo quelle panchine, metteremo due telecamere, miglioreremo l'impianto elettrico. Quindi questi lavori di completamento hanno richiesto la chiusura di quel cancello in contemporanea. Proprio ad aprile o a marzo di quest'anno è stato emanato un nuovo decreto che disciplina i centri comunali di raccolta. Dopo più di vent'anni c'è un nuovo decreto che per alcuni versi per alcuni versi diciamo modifica per non dire rivoluziona, diciamo, gli obblighi giuridici, quindi purtroppo diciamo, non abbiamo fatto in tempo a finire, dobbiamo un attimino adesso, fermarci per capire se dobbiamo adeguare e il centro di raccolta, quindi anche questa è una complicazione.
Grazie ingegnere, se non ci sono altri interventi.
Va beh, metto ai voti quindi il provvedimento chi vota a favore.
Il al punto numero 1 B, allora votiamo adesso il punto numero 1, Presa d'atto della validazione da parte di AGER, Puglia del Piano economico Finanziario anno 2026 e 29. Secondo il metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2026 2029 ex deliberare erano numero 394.025. Chi vota a favore,
Quindi sono 9 voti favorevoli, giusto chi vota contro?
3 voti contrari, chi si astiene, 2 voti astenuti.
Quindi votiamo adesso per l'immediata esecutività, chi vota a favore, 9 voti favorevoli.
Chi si astiene, chi vota contro nessuno, 5 astensioni,
Passiamo adesso al punto numero 2, tassa sui.
Facciamo anticipazioni, no, dobbiamo votare ancora.
Tassa sui rifiuti, TARI approvazione, tariffe, anno 2026. Chi vota a favore, 9 voti favorevoli, chi vota contro tre voti contrari, chi vi si astiene, 2. Astensione, votiamo adesso per l'immediata esecutività, chi vota a favore.
9 voti favorevoli, chi vota contro nessuno, 5 astensioni.
Propongo.
Questo qua, la salvaguardia.
Così.
Dopo.
Nel caso?
Va bene, passiamo al punto numero 3 Adesione del Comune di Ruvo di Puglia, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione ai sensi dell'articolo 10 quinquies del disegno di legge 27 marzo 2026 numero 38, rottamazione quinquies,
Prego, Assessore Saul, sì, Presidente, grazie la rottamazione quinquies, quindi, è la misura di definizioni agevolate introdotta dalla legge di bilancio 2026.
Legge numero possiamo, Assessore, ci suggeriscono dai banchi che possiamo darlo per letto, quindi Everton.
Quindi procediamo se non ci sono, se non ci siano interventi.
Bene.
Beh, qui metto.
Sì, Piero e Mario.
Quindi, se non ci sono interventi, procediamo con la votazione, chi vota a favore?
All'unanimità, all'unanimità dei presenti.
Sì, ma cerco di immediato, votiamo per l'immediata esecutività, chi vota a favore?
Per l'immediata esecutività.
Eh va beh, però è votano all'unanimità per l'immediata esecutività del provvedimento.
Tale automazione.
L'avete chiesto.
Passiamo al punto numero 4.
Adesione alle condizioni di servizio per per il riaffidamento dei carichi all'Agenzia delle Entrate, Riscossione ai sensi dell'articolo 213 del decreto legislativo 24 marzo 2025 numero 33 approvazione e autorizzazione alla sottoscrizione.
Quindi anche questo lo diamo per letta, quindi procediamo con la votazione, chi vota a favore, 9 voti favorevoli, chi vota contro?
Contro allo 5 voti contrari.
Votiamo adesso per l'immediata esecutività, chi vota a favore 9 voti.
Il riaffidamento ad AGEA.
Io cioè, siccome facciamo cioè facciamo la rottamazione, faccia.
Faggi, costernazione.
Allora votiamo, votiamo per il punto numero 4, Chi vota a favore?
All'unanimità no adesioni.
All'unanimità dei presenti qui in nessun voto contrario e nessuna astensione votiamo adesso per l'immediata esecutività, chi vota a favore, come prima all'unanimità.
Passiamo adesso al punto numero 5, salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all'articolo 193 del decreto legislativo, due, sei, sette del 2000 assestamento di cui all'articolo 175, comma 8 del decreto legislativo, due sei, sette del 2000 variazione numero 7 al bilancio 2026 28 approvazione prego,
Il Preside, possiamo evitare la regolazione, intanto è andato in Commissione il provvedimento,
No, no, dato che è andato in Commissione, se possiamo evitare la relazione, se lo facciamo la Lazio e andiamo avanti.
Prego, Assessore Saul.
Va bene, va bene.
Bene bene, eh eh eh eh io vi è io e io vi ringrazio.
E io vi ringrazio.
Bene, andiamo avanti, il provvede il provvedimento che andiamo a discutere ed approvare la proposta di Consiglio comunale numero 32 del 27 luglio,
Come le disposizioni del TUEL, il decreto legislativo 267 del 2000 e il 31 luglio costituisce un importante momento di ricognizione per il bilancio di previsione di previsione, gli articoli che chiami che chiamano il Consiglio comunale ha puntuali verifiche sono il 193 175,
Il testo unico degli enti locali. Decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000 e all'articolo 193, comma 2 del decreto legge 267 del 2000 prevede che, con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell'ente locale e comunque almeno una volta entro il 31 luglio di ciascun anno, l'organo consiliare provvede con delibera a dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o in caso di accertamento negativo, ad adottarne, ad adottare contestualmente o le misure necessarie a ripristinare il pareggio. Qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo di gestione o di amministrazione per squilibrio della gestione di competenza e di cassa, ovvero della gestione dei residui,
I provvedimenti per il ripiano degli eventuali debiti di cui all'articolo 194 e le iniziative necessarie ad adeguare il fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione in caso di gravi squilibri riguardanti la gestione dei residui, la direttrice dell'area economico finanziaria dell'ente ha avviato le attività di verifica con tutti gli altri direttori di area finalizzata a segnalare che tutte le situazioni.
Né che le situazioni possano pregiudicare l'equilibrio di bilancio, sia per quanto riguarda la gestione di competenza sia per quanto riguarda la gestione dei residui, sia per quanto riguarda la gestione di cassa. Segnalare l'eventuale presenza di debiti fuori bilancio o passività potenziali per i quali dovranno essere adottati i provvedimenti necessari all'eventuale riconoscimento di legittimità e alla copertura delle relative spese, verificare tutte le voci di entrata e di spesa sulla base dell'andamento della gestione ed evidenziare alla necessità delle conseguenti variazioni, verificare l'andamento dei lavori pubblici finanziati ai al ai fini dell'adozione delle necessarie variazioni e verificare.
Gli eventuali squilibri economici finanziari nella gestione delle società aziende partecipate in merito alla presenza di debiti fuori bilancio. Con noto con nota Prot di protocollata agli atti numero 17 835 del 15 luglio 2026, il direttore ad interim del servizio Avvocatura ha segnalato i seguenti debiti fuori bilancio da riconoscere ai sensi dell'articolo 100 ne 194 c 1, lettera a,
Decreto di pagamento al TAR Puglia Bari, sezione terza numero 722 del 2026 proposta di della deliberazione già istruita, che è la numero 22 del 17 6 2026, pari ad un importo di 1.359,99.
Sentenza Giudice di Pace di Trani numero 230 del 2026 è una proposta di in corso di istruttoria, pari di importo pari a 209 euro virgola 24 e poi infine c'è la sentenza TAR Puglia, Bari, Sezione da Bari, sezione terza numero 438 26 proposta anche questa in corso di istruttoria. L'importo dovuto per le spese legali dalla controparte ammontano ad euro 7.295, cui dovranno aggiungersi spese di verificazione e registrazione che al momento non sono conosciute per il finanziamento. È possibile attingere dal Fondo contenzioso che presenta un apposito accantonamento.
Dalla ricognizione effettuata è emersa quindi una sostanziale situazione di equilibrio economico e finanziario.
Per quanto attiene alla gestione delle dei residui, è emersa anche qui una situazione di equilibrio, il merito alle società partecipate non sono state segnalate dall'ufficio competente, situazioni di squilibrio economico finanziario alla data di predisposizione delle prove del provvedimento in esame, l'ente si trovava in una delle situazioni previste dagli articoli 195 utilizzo di entrate di entrate a specifica destinazione e dell'articolo 222, anticipazione di stesso d'Elia del decreto legge 267 del 2000 del TUEL e pertanto la gestione di cassa registrava uno squilibrio temporaneo, causato prevalentemente da fattori esterni e non imputabili, gli imputabili alla programmazione dell'Ente dovuta principalmente ai mancati trasferimento del Fondo di solidarietà comunale e delle entrate delle risorse PNRR rate già rendicontate sul sistema Regis.
Per tale ragione, in ottemperanza all'articolo 166, comma ter del TUEL, è stato integrato il fondo di riserva portandolo ad una stanziamento finale di euro 103.973,03.
È stato verificato, infine, lo stanziamento del fondo crediti di dubbia esigibilità che risulta congruo e non ne ces, e non necessitando di ulteriori accantonamenti. Si è proceduto dunque, alla system, all'assestamento finale di bilancio, con la variazione numero 7, il dettaglio delle mamme della delle movimentazioni adottate, le troverete le trovate nella proposta di deliberazione numero 32 allegato A. Con la variazione di un numero 7 2026 viene applicato l'avanzo di amministrazione 2025 parte vincolate da trasferimenti per euro 2.757,14 per consentire alla restituzione alla Regione Puglia di economie sulle risorse destinate alle calamità naturali. Grazie Presidente a lei la parola.
Grazie a lei, Assessore sol.
Cison.
Ci sono interventi ha chiesto la parola al Consigliere quotidiani, non c'è, prego consigliera, ormai.
Grazie Assessore per questa relazione, questa relazione tecnica ci dice che il bilancio di previsione viene approvato in pareggio, che il prospetto degli equilibri però, riporta un saldo positivo di soli 59.000 euro.
Per ciascun anno, quindi uns, il saldo di parte capitale di 59.000 euro, porta all'equilibrio finale pari a zero, questo che cosa significa significa che c'è un saldo di manovra.
Minimo un margine di manovra minimo, tenuto conto che parliamo di soli 59.000 euro su 20 milioni di entrate correnti.
Ci ha spiegato nella sua relazione che questo deriva dal mancato incasso delle somme rinvenienti dal PNRR, poi le chiederò la ragione per la quale queste somme non sono ancora state versate all'ente e quindi hanno comportato questa anticipazione di cassa, però significa che ogni minima deviazione che l'Ente dovesse subire rispetto alle entrate tributare a trasferimenti potrebbe far saltare questo equilibrio che è così lieve.
Significa anche che non esiste una capacità di autofinanziamento per investimenti, tenuto conto che tutti gli investimenti sono stati strettamente collegati a quelli esterni a quelli del PNRR, quindi il saldo negativo della parte capitale dei 59.000 euro annui viene formalmente compensato soltanto con il saldo corrente ed è un equilibrio diciamo così al centesimo forse una cosa che ripeto sempre in relazione al PNRR il nostro Ente non ha mai verificato.
Questo perché perché?
Ed è uno squilibrio che ci porta, ci potrebbe portare in difficoltà nel momento in cui dovessero non esserci entrate puntuali, di incassi in conto capitale delle variazioni di cronoprogramma, e abbiamo sentito in apertura la relazione del consigliere Mazzone che c'ha comunque rappresentato dalla necessità di questi 60 giorni aggiuntivi per terminare alcuni lavori dell'assessore quello,
Non l'avevo vista.
Rispetto ad alcune necessità che sono io non interrompo mai dimentichi 3 milioni e 600 del Fondo di solidarietà li ha bypassati, o magari lo dirò dopo non lo so.
E quindi variazioni di cronoprogrammi che ci potrebbero essere, che abbiamo scoperto, che già ci sono, che potrebbero comportare ulteriori anticipazioni di cassa, noi oggi non lo possiamo escludere.
Il fondo crediti di dubbia esigibilità è stato rispetto all'accantonato del 2025 che era di 7,8 milioni di euro.
Nel bilancio 2026 è solo di 951.000 euro, quindi solo il 4 e il 4% delle entrate correnti sono state soggette a svalutazione. Quindi gli stessi revisori nella relazione, se da un lato hanno considerato rispetto a queste criticità il fondo crediti di dubbia esigibilità adeguato dall'altro, hanno evidenziato comunque un rapporto basso rispetto alle criticità di riscossione dei tributi locali e che anche questo preoccupa rispetto alla sostenibilità di una situazione del genere nel medio periodo. Quindi è vero che il bilancio è in pareggio, ma ci sono dei margini veramente molto molto bassi che ci espongono a pericoli importanti, cioè il fondo, cassa al 1 gennaio era di 5 milioni, 845.000 euro al 30 giugno è di meno 2 milioni 111.000 euro da da relazione tecnica. Sto leggendo 30 giugno 2026.
La Cassa a luglio e 859.000 euro meno, quindi è chiaro che c'è uno scostamento di 7,8 milioni di euro sul fondo, cassa che uno scostamento importante si è fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria ex articolo 222 del TUEL è così come si è fatto ricorso alle entrate a destinazione specifica per il 195. Quindi tutto questo è stato giustificato anche nella relazione che ci ha appena letto sul ritardato mancato trasferimento del 66% del fondo, come dicevo in apertura,
Statale per l'anticipazione di cassa degli interventi PNRR, che si sono resi necessari e che erano stati già rendicontati per 1 milione e 700.000 euro, però gli stessi Revisori ci dicono che questa previsione è stata la previsione di 5 milioni di euro in più viene smentita dai dati effettivi perché i dati effettivi ci parlano di un meno 2 milioni e 7 quindi il rischio di ritardi nei trasferimenti da PNRR e da fondi statali non è stato valutato.
La pianificazione di cassa non è stata prudente e non ci sono state delle manovre alternative. Per evitare questo questo rischio, oggi noi possiamo certamente affermare di essere dipendenti da questa anticipazione di tesoreria.
Siamo nella situazione, dicevo, del 195 del 222 del TUEL e non è un fatto chiaramente neutro, perché queste anticipazioni hanno un costo per l'Ente in termini di di interessi, vanno a certificare uno squilibrio tra entrate e spese.
Dunque a livello di tempi e ci danno l'idea di comunque una struttura che ci impedisce di avere spazi di autonomia. Ripeto un fatto alquanto insolito per per il bilancio di questo Ente non c'è un vero e proprio contenimento della spesa, noi non lo ritroviamo. Ancora una volta. I Revisori sottolineano l'esigenza di attenzionare in modo rigoroso la spesa e nella proposta di assestamento. Noi non troviamo nulla in questo senso, cioè sia con riferimento alle spese correnti, sia con riferimento alle spese non indispensabili, perlomeno fino a quando i flussi di cassa non si vadano a normalizzare. Quindi questo allarme di cassa ci auguriamo possa essere temporaneo è quella del PNR e PNRR è diventato di fatto una linea di credito. Nella relazione tecnica noi vediamo ancora residui attivi, elevatissimi, 31,7 milioni e chiaramente incidono anche sui residui del PNRR. I residui del PNRR incidono su questi 31,7 milioni di residui. È sempre al 23 luglio 8 milioni di euro da riscuotere e del PNRR, che è una cifra importante per questi interventi. L'ente anticipato 1 milione 698.000 euro di cassa.
È chiaro che, per via delle scadenze, l'Amministrazione ho dovuto spingere l'avanzamento delle opere, perché il il rischio era quello di dover restituire questi finanziamenti anticipando anche ai fornitori, però, si è confidato nella nel pagamento puntuale e ripeto la mia domanda è la ragione per la quale questi,
Praticamente non siano ancora arrivati ci sia questa esposizione così importante, perché il rischio è anche che gli interessi su queste anticipazioni, su somme cosa importa, siano davvero alti rispetto a quelli che magari avremmo potuto sostenere in maniera diversa. Quindi comprendere se la response la da che cosa deriva questa responsabilità da una mancata rendicontazione puntuale, da una rendicontazione che è stata inviata e che invece non ha visto, poi il puntuale pagamento, perché è importante rispetto all'effettiva, poi voce di costo che questo ci andrà a comportare ci ha portato un'esposizione alta.
Una quota importante che.
Di solidità del nostro bilancio oggi viene affidata a quello che ci arriverà dai rimborsi europei, le contestazioni, eventuali ritardi sulle sulle opere, sulle contestazioni degli interventi che possono no, e purtroppo noi non lo possiamo escludere tradursi in mancati incassi, possono portare a uno squilibrio di cassa futuro è importante,
Il PNRR sicuramente non può e non deve essere una leva finanziaria perché il rischio di liquidità dell'ente comunque oggi viene messo in discussione. L'avanzo complessivo di amministrazione è di 14 milioni 177.000 euro, con una parte disponibile di 1 milione 524.000 euro applicato con questo assestamento, una parte vincolata da trasferimenti. Ancora una volta, la raccomandazione degli dei revisori è quella di utilizzati, di utilizzare con cautela l'avanzo di amministrazione, sempre perché ci ricordano anche i Revisori. Siamo in anticipazione di cassa.
Quindi c'è un avanzo ancora una volta congelato, e noi ci auguriamo che anche con questi provvedimenti che riguardano la rottamazione si possa Div, si possono liberare delle somme. L'avanzo è congelato, però la cassa in rosso, quindi l'ente si sta finanziando con le anticipazioni di tesoreria, con pur avendo un avanzo libero, importante che è inutilizzato, quindi diciamo anche in questo senso c'è una incongruenza, tenuto conto che sì, si sarebbe potuto ridurre l'esposizione di cassa e quindi pagare meno interessi.
Come mai, anziché intervenire su questo, non si è pensato di utilizzare l'avanzo libero per evitare anticipazioni di cassa così importanti e, soprattutto, come mai questo avanzo risulta ancora una volta di natura più tecnica che politica, nel senso che viene utilizzato più per coperture vincolate che e per piccoli aggiustamenti tecnici senza che ci sia effettivamente poi un piano specifico Hump anche pluriennale ancora una volta di riduzione del debito, di razionalizzazione della spesa?
Riguardo ai debiti fuori bilancio, ne troviamo ancora tre dopo questa ricognizione, tuttavia, questi sembrano coperti poi dai fondi, quindi non non ci sono particolari criticità.
Come pure sugli organismi partecipati, non sono state rilevate criticità.
I revisori, ancora una volta, fanno una serie di raccomandazioni sull'attenzione alla spesa, sulla situazione di entrate vincolate anticipazioni di tesoreria,
Certificando la necessità di monitorare gli obiettivi di finanza pubblica. Proprio per questi eventuali squilibri di cassa margini stretti che abbiamo sugli equilibri e invitando ad una gestione prudente.
Diciamo che un limitarsi a prendere atto di questa delibera di sulla salvaguardia certamente.
Da parte nostra, non poteva essere soltanto un adempimento formale legato alla data del 31 luglio, ma.
Speriamo che ci sia una volontà della da parte della Giunta di presentare a questo Consiglio un piano di riequilibrio della cassa, un piano che ci faccia e ci renda consapevoli di una revisione della spesa corrente, delle priorità di pagamento e soprattutto in termini irrealistici, anche se oggi qualche elemento, l'assessore Marson ce lo ha fornito rispetto al cronoprogramma degli interventi del PNRR e anche sul sul fondo statale capire che cosa, quali saranno gli F gli effettivi incassi nel nel medio termine rispetto alla alla riduzione dell'anticipazione di tesoreria, se si potrà avere una relazione anche su questo, sulla gestione del PNRR, la relazione diciamo qualche elemento, quindi è inutile e non mi dilungo su questo ultima questione. Rispetto all'avanzo libero, se questo avanzo libero si era pensato, si è pensato di utilizzarlo per evitare di dipendere strutturalmente dall'anticipazione di tesoreria e come mai non non si è fatto grazie.
Grazie consigliere artigiane, ci sono altri interventi.
Io pure fuori di dubbio.
Delle risposte tecniche mondiale,
Prego, dottoressa Marzocca.
Sì, buonasera a tutti quanti volevo fare alcune precisazioni rispetto a quelli che sono, diciamo, le criticità che ha evidenziato la consigliera rutelliani, che comunque ringrazio gli dà la possibilità magari di chiarire alcuni aspetti tecnici e che sono naturalmente complessi per chi non conosce la materia e quindi do la possibilità a tutti quanti di cogliere alcuni elementi rispetto a quella che è la mia relazione tecnica ai documenti che sono stati consegnati ai Consiglieri.
Intanto voglio partire dal dato del fondo crediti di dubbia esigibilità nel senso che veniva messo in collegamento. Il fondo crediti di dubbia esigibilità è previsto negli equilibri di bilancio che sono legati a questa variazione e che sono comunque equilibri di bilancio e legati al bilancio triennale rispetto a quello che è il fondo crediti di dubbia esigibilità, che è nel prospetto dimostrativo dell'avanzo di amministrazione deliberato dal Consiglio comunale e ad aprile e che è relativo al rendiconto di gestione 2025 e nel fondo crediti dubbi e di dubbia esigibilità al rendiconto è previsto è accantonato un importo pari a 7 milioni 796.794,09, che è costituito da tutti quegli accantonamenti che vengono fatti annualmente sul bilancio di previsione e su quelle che sono le entrate che vengono considerate non interamente esigibili, quindi sulla scorta di un calcolo matematico rispetto alle previsioni di riscossione e le riscossioni. Effettivamente,
Conseguite nel cui lei quinquennio precedente viene fatto, diciamo, e la verifica dell'importo da accantonare sul bilancio di previsione che è a fine anno confluisce in questo fondo dell'avanzo di amministrazione. Quindi diciamo che sono due dati che non possono messe male essere messi a raffronto. Da una parte abbiamo nell'allegato B della salvaguardia e l'evidenza del Fondo crediti dubbi del bilancio di previsione che per il 2026 sono 951.000 euro, e i 7 milioni dei quali si parlava prima. Sono però nel prospetto dell'avanzo di amministrazione, naturalmente per i 7 milioni 796.000 euro con il rendiconto dell'anno. 2026 e porterà a subire, naturalmente, delle variazioni in aumento o in diminuzione, laddove chiaramente andremo ad aggiungere i 951.000 euro che stiamo accantonando nel bilancio di previsione, mentre dall'altra parte si farà una verifica. Se abbiamo invece riscosso delle somme che vanno ad abbattere quei 7 milioni di euro, voglio dire anche che, naturalmente, ci auspichiamo che venga ridotto il fondo crediti e sul rendiconto di gestione, dal momento che i Consiglieri hanno votato tutti all'unanimità proprio sul provvedimento che è quello della rottamazione quinquies. Quindi, anzi, ci aspettiamo un miglioramento delle riscossioni laddove abbiamo dato la possibilità ai nostri cittadini, che hanno pendenza con il Comune di poter versare soltanto la quota capitale, con il beneficio dell'esclusione della parte sanzionatoria e anche degli interessi. Questo diciamo, è il primo elemento che volevo di evidenziare. Per quanto riguarda invece il punto relativo all'anticipazione di tesoreria, si evidentemente ci sono state delle forti tensioni di cassa e queste sono state generate sostanzialmente non per una mancata programmazione dell'Ente e purtroppo ci sono stati, ahimè, dei ritardi a livello centrale e perché quello che è il fondo di solidarietà comunale, che per l'Ente costituisce un importo a bilancio di più di 5 milioni di euro e laddove comunque la normativa prevede che annualmente deve essere versato, viene versato dal Ministero e per una quota del 66% entro maggio. In realtà quest'anno non so quali possano essere state le motivazioni del ritardo a livello centrale, ma io ho incassato soltanto in data 29 luglio, quindi ieri ieri è quella che era la quota del Fondo di solidarietà e probabilmente ci saranno, posso immaginare, non lo so delle tensioni di cassa anche a livello centrale, laddove anche per il PNRR, a fronte di rendicontazioni sul Regis da parte degli uffici, quindi gli stati di avanzamento dei lavori e quindi fatture pervenute da parte dei diciamo delle imprese non sono pervenute e le riscossioni da parte del Governo centrale e siamo in attesa già da diverso tempo e di queste riscossioni che hanno, naturalmente, è andato ad incidere profondamente su quella che è la nostra cassa. Voglio ricordare a tutti quanti che uno degli obiettivi strategici del PNR PNRR e anche quello dell'abbattimento dei tempi di pagamento e quindi è una, diciamo uno degli obblighi che è stato imposto dall'Unione europea allo Stato italiano e quello dell'accelerazione delle fatture commerciali, laddove ricordo a tutti quanti che il Comune di Ruvo di Puglia e negli ultimi due anni ha improntato all'azione amministrativa per garantire il tempestivo pagamento delle fatture e quindi a fronte di mancate riscossioni a livello, cioè, diciamo di a livello di contributi statali e di rendicontazioni, abbiamo dovuto sopperire naturalmente con il pagamento, con la nostra cassa con anticipazione. Naturalmente diciamo, posso dare questo dato è in data odierna, visto, diciamo, e la riscossione del Fondo di solidarietà è pari a 3 milioni e 400.000 euro. Naturalmente c'è stato un adesso abbiamo un saldo positivo che ci auguriamo possa diventare sempre maggiore, grazie anche alle riscossioni che ci aspettiamo del PNRR. Grazie.
Grazie.
Scusate ancora un elemento molto, molto importante, perché la consigliera dà sempre tanti utili spunti di diciamo, di riflessione di confronto e per quanto riguarda quell'equilibrio del quale parlavamo prima di soli 59.000 euro. In realtà quello è un equilibrio che va ad evidenziare all'interno devono, sul bilancio di previsione, quella parte di entrate correnti che vanno a finanziare una piccola parte delle spese di investimento, cioè e ci sono delle spese di investimento che non possono essere finanziati in altro modo perché gli oneri di urbanizzazione hanno una normativa specifica e quindi non riusciamo a finanziare di piccoli interventi di spese di investimento che sono quelli tipo e l'acquisto di attrezzature hardware piuttosto che immobili arredi, che dobbiamo naturalmente andare a finanziare con risorse dell'ente, quindi l'unica manovra possibile per trovare, diciamo, della copertura finanziaria e attraverso l'utilizzo di entrate correnti a finanziamento di spese di investimento. Ci tenevo, diciamo, a evidenziare anche questa parte sugli equilibri. Grazie.
Notevole contributo.
Ha chiesto la parola il Sindaco.
Prego, Sindaco.
Io volevo anch'io voglio intervenire perché voglio sottolineare alcuni passaggi politici che riguardano appunto questa situazione che, come ricordava la consigliera, Rutigliano in una situazione strana per il Comune di due Puglia, cioè che ha sempre avuto una disponibilità di cassa, diciamo, ama ampia rispetto alle proprie necessità.
E riprendere un po' di didattiche ricordava la dottoressa Marzocchi e sottolinearli questa volta dal punto di vista politico.
Perché il fatto che oggi ci troviamo in uno sbilancio di cassa in cassa negativa di 2000007, per che cosa?
È una responsabilità che non è certamente ascrivibile alla mancata programmazione dal punto di vista del de dei flussi di cassa, ma è esclusivamente attribuibile al fatto che nella programmazione si tiene naturalmente conto del fatto che entro maggio lo Stato doti i Comuni, i Comuni italiani delle risorse finanziarie che gli servono per svolgere le loro attività.
È questa una se si è verificata una cosa assurda, e ricordo che l'ANCI è intervenuta con una serie di comunicati su queste sollecitazioni perché, invece di arrivare a maggio, questi quattrini sono arrivati ieri e parliamo del fondo principale dei trasferimenti che dallo Stato vengono dette comuni perché sopravvivano quindi quando diciamo che c'è una situazione di cassa critica legata alla mancanza di programmazione e mi dispiace Consigliere non è così non è così.
Noi avevamo programmato che questi quattrini queste risorse arrivassero per tempo, perché non siano arrivate, bisogna chiedere allo Stato,
Perché lo Stato sia stata inadempiente rispetto ai comuni a tutti i Comuni italiani di qualsiasi colore, perché questa difficoltà, una difficoltà che ha riguardato tutti quanti con e paradossalmente si è riversata in Mansoura maggiore su un Comune virtuoso come il nostro, perché col nostro Comune è riuscito a alla fine finanziamenti e abbiamo appena sentito la relazione diciamo orale e poi simile a quella scritta non so del del dell'Assessore Mazzone proprio in termini di acquisizione di risorse e di finanziamenti, di realizzazioni che sono davanti agli occhi di tutti nella nostra città, un Comune virtuoso che per questa virtuosità viene tassa, viene, diciamo, penalizzato da una parte perché lo Stato non adempie sugli obblighi di trasferimento nei termini perché 3 milioni e 4 sono 3 milioni e 5 che sono arrivati quasi che sono arrivati ieri, sono avrebbe se fossero arrivati a maggio, non avrebbero comportato nessuna, diciamo squilibrio di cassa. Non solo io ho intenzione di chiedere gli interessi che noi stiamo costretti a pagare al tesoriere. Li voglio chiedere allo Stato perché non è giusto che paghiamo noi gli interessi sulle anticipazioni di tesoreria quando queste non dipendono da noi, ma dipendono dagli idem inadempimento dello Stato. Se poi a questo aggiungiamo che, nonostante il meccanismo di legge che, in base alla al latte per la disciplina del PNRR, oggi le anticipazioni vengono SAL, devono essere saldate entro 30 giorni dal pagamento della fattura, perché se noi non paghiamo le fatture.
Dalle loro dal pagamento il pagamento delle fatture. Quando noi paghiamo la fattura, abbiamo diritto la fatture relative alle opere del PNRR. Noi abbiamo diritto nei 30 giorni nel ricevere le somme in anticipazione e manco questo viene rispettato. Però, se non pagavano i 30 giorni vediamo dobbiamo sanzionare i nostri direttori del 30% della retribuzione, perché sono colpevoli di non pagare i 30 giorni fornitori è un meccanismo assurdo, assurdo, siamo in una tenaglia per responsabilità dello Stato e questo non è giusto. Non è giusto, perché di fatto in questo modo si espongono e nel nostro Comune che un Comune virtuoso perché ha acquisito tante risorse del PNRR per fare realizzare opere a beneficio dei cittadini. Ci troviamo a maggiormente esposti anche in ragione di questa mancata, diciamo, rispetto dei termini stabiliti e questa questione io lo voglio sottolineare che dal punto di vista politico, perché poi a questo si aggiungono altri anticipazioni altre altri diciamo, trasferimenti che non sono arrivati nei termini che riguardano, ad esempio le politiche sociali. È una situazione, diciamo, nuova nuova perché ovviamente nella programmazione dei flussi di cassa e il Comune conta su quello non è che noi prendiamo macchine e quando le vendiamo le macchine Cerro irrisolti. Noi i soldi li pigliavo dallo Stato, oltre che della nostra tassazione, una una, un recupero della situazione di cassa ce, l'abbiamo, grazie agli interventi della TARI, diciamo alla riscossione della TARI in questo periodo, che appunto è stato un altro. Un altro elemento, anche questo ritardato rispetto agli altri due anni, perché l'acquisizione della relazione del bonus, la la, l'attribuzione del bonus ASP, ha comportato uno spostamento di circa due mesi nelle emissioni delle fatturazioni delle delle bollette che noi facciamo normalmente a marzo e invece quest'anno ne abbiamo fatto quando ne abbiamo fatto.
Aggiungere.
Cioè è tutta una situazione che davvero diciamo e ha delle responsabilità precise che non solo rispetto alle quali il Comune paga tasse paga, diciamo anticipazioni di tesoreria che non avrebbe dovuto fare ove fosse stato rispettato il patto tra lo Stato e gli enti locali, questo voglio sottolineare quindi diciamo mi dispiace che questo sia disp si attribuisca a responsabilità tecniche e politiche, come lo vogliamo chiamare del della mancanza di programmazione dei flussi perché non è così?
Non è così e questa situazione speriamo, speriamo che non si ripeta con riferimento a due ad ulteriori situazioni e autorizza francamente che ci devono vedere dei confronti dal per quanto riguarda le risorse del PNRR,
Questo elemento volevo sottolineare, anche a beneficio di chi ci ascolta, perché non diciamo laddove la cosa che davvero mi mi mi mi mi mi fa arrabbiare è che a pagare queste conseguenze siano proprio i Comuni che, come il nostro hanno dispnea, hanno agito con con virtuosità, con capacità, acquisendo risorse, realizzando opere di grande importanza nella nostra città, e questo sta diventando un po' un fattore di penalizzazione. Qualcuno potrebbe dire è meglio che non faceva credere meglio che le scuole che stiamo realizzando, le cose non le fa, non l'avessimo fatto, così avremmo avuto la Cassa ha posto, almeno per quanto riguarda le anticipazioni del PNRR, che sono sempre state sempre state ritardate. Ricordo che noi abbiamo con del né né nel Prix. Nei primi mesi dell'anno dell'anno scorso abbiamo fatto ben quattro rendicontazioni sulle risorse del PNRR senza che ci fosse arrivato un euro. Un euro, poi hanno cambiato MES sistema e non lo fanno più su rendicontazioni perché non ve ne erano in grado di di di controllarle e hanno cambiato sistema, dando appunto la un'anticipazione delle risorse a 30 giorni delle fatture e manco questo negli ultimi mesi negli ultimi tempi non avviene sarà per una difficoltà di cassa dallo Stato. Adesso io non lo so. Certo, sappiamo che c'è un momento di grande difficoltà né nel nella delle risorse noi le risorse pubbliche, peraltro anche lì non del tutto dipendente da decisioni dello Stato, ma da situazioni, diciamo di carattere anche internazionale, però questo appunto si sta riversando purtroppo sul nostro Comune con questa situazione davvero anomala che in questo momento, ad esempio, noi dobbiamo dire chiaramente ci ha impedito di utilizzare un avanzo di amministrazione che avremmo utilizzato per fare una serie di attività e dei servizi anche fra quelli dei cittadini. Stiamo adottando in questa fase un comportamento di prudenza rispetto come appunto ci viene sollecitato anche da dall'organo di dall'organismo di revisione, però questo è anche questo, una rinuncia a fare cose nella nostra città che avremmo potuto fare se appunto questa situazione anomala non ci fosse stata scaricata dallo Stato sulle nostre casse sono le nostre risorse,
Ebbene, quindi, se non ci sono altri interventi io procedo con la votazione del punto numero 5. Chi vota a favore quindi, sono 9 voti favorevoli, chi vota contro 5 voti contrari, nessuna astensione, votiamo adesso per l'immediata esecutività, chi vota a favore 9 voti favorevoli chi vota contro nessuno 5 astensioni.
Passiamo al punto numero 6.
Riconoscimento ai sensi dell'articolo 194, lettera A, decreto legislativo 2 6 7 del 2000 della somma di euro 1.359,99 a favore dell'ingegner quale debito fuori bilancio riveniente dal decreto di pagamento 007 2 2 del 2026 pronunciata dal TAR per la Puglia, Sezione terzo un ricorso numero 1.207 del 2018 è andato in Commissione.
Ci sono interventi?
Ha chiesto la parola il Consigliere Mastrorilli prego Mastrorilli, grazie Presidente, premesso che, come sempre diciamo con riguardo all'articolo 194, voterà ovviamente a favore in quel che è un atto meramente formale.
Quello del Consiglio comunale, la cosa che volevo chiedere alla Segretaria e in questo caso c'è stata una sentenza che è un atto pubblico, per cui vi chiedo cortesemente, quando preparate il fascicolo per il consigliere comunale di allegare alla sentenza senza qualche omissis perché si tratta sempre di un atto pubblico che è possibile rinvenire dalle come dire da dare dei siti ufficiali.
Cioè non sono atti pubblici, fabbriche, penso, io vedo con numero di sentenze.
Perfetto, io terrò la privacy, però come consigliere, voglio dire siete, devo esprimervi su una roba, voglio conoscere il fatto insomma su tutto qui questa questa il vetro, la mia richiesta cioè personalmente, insomma la la ritenevo un po' eccessiva la la la diciamo le tutele di privacy adottate trattare ad esempio di un consigliere comunale che comunque io non l'ho trovato nel mio fascicolo veramente,
Allora la colpa è della dottoressa Fusari che fai fai il difficili.
Di liquidazione insieme, però è chiaro che era era una verificazione.
La la parcella al ciclo della versione della verificazione, perché nella classe, l'aveva stabilito, il giudice ci mancherebbe va beh, questa era la richiesta toglierne nulla di che grazie, grazie Consigliere.
Mi rimetto.
Metto ai voti il provvedimento, chi vota a favore.
Siamo 11 voti favorevoli, chi vota contro tre voti contrari votiamo per l'immediata esecutività, chi vota a favore, 11 voti favorevoli.
Hanno votato a favore.
È pieno.
Quindi, 11 voti favorevoli e 3 astensioni per l'immediata esecutività.
Passiamo al punto numero 7.
Presa d'atto della deliberazione del Consiglio direttivo dell'Autorità idrica pugliese, numero 52 del 30 giugno 2025, aventi ad oggetto la gestione del servizio idrico idrico integrato nell'ambito Puglia dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2045 disposizione di affidamento in conformità all'articolo 149 bis del decreto legislativo 3 aprile 2006 numero 152 e successive modifiche ed integrazioni ed adempimenti conseguenti, inclusa l'adesione a una società per azioni ex articolo 3, comma 2 ter del decreto legge 17 ottobre 2024 numero 153, convertito con modificazioni dalla legge 13 dicembre 2024 numero 191 denominata acqua comune a totale partecipazione pubblica e a controllo analogo congiunto di tutti i Comuni della Regione Puglia.
Ha chiesto la parola, il Sindaco, prego, Sindaco, sì.
E allora?
Viene i Consiglieri di questa deliberazione che, di fatto, come viene rappresentato anche nella nella deliberazione.
È oggetto di un vero e proprio atto dovuto, diceva, odiato normativamente obbligato per per i Comuni ed è, diciamo con connesso legato, espressione della riorganizzazione del sistema idrico pugliese che dal 31 dicembre dello scorso anno, dal dal 31 dicembre 2025 e non può essere gestito dalla da Acquedotto Pugliese diciamo qui dice una disposizione appunto nazionale che ha previsto la cessazione di questo affidamento alla società una S.p.A. Interamente partecipata dalla Regione per affidarne, diciamo, la titolarità anche agli enti locali,
In questa diciamo in questa operazione qui e quindi questa deliberazione ha avuto una serie di di passaggi preventivi, diciamo, è preliminari e alla diciamo alla affidamento di questa, alla decisione e ai contenuti di questa deliberazione che sono costituiti dal fatto ve li riassumo in termini essenziali perché la deliberazione,
È molto lunga nel fa sul del fatto che tutte le quote della.
Di tutte le azioni della S.p.A. Acquedotto pugliese sono state devono essere trasferite, sono state trasferite gratuitamente.
Questo trasferimento gratuito avviene attraverso una decisione dell'Autorità idrica pugliese che nell'acqua da alla quale partecipano tutti i Comuni pugliesi che appunto è l'organo l'autorità di governo del sistema e la stessa la stessa Autorità idrica pugliese, ha previsto che questo diciamo questo trasferimento dei Comuni avvenga attraverso la costituzione a vantaggio di una società appunto che si chiama acqua pura mi pare acqua pubblica, acqua comune, già legge intitolata i comuni che si chiama acqua comune una società appunto partecipata interamente dai Comuni e dalla Regione, è una società cosiddetta veicolo che acquisisce la titolarità delle quote e lo lo acquisisce attraverso questo trasferimento. Diciamo imposto che dal Comune delle delle quote di spettanza di ogni Comune vengono poi appunto attribuite alla società veicolo. In questo modo il sistema integrato del del del del sistema idrico pugliese passa dalla titolarità in capo ad Acquedotto pugliese, alla titolarità in capo a questa società che vede la presenza all'interno per il 20% di tutti gli enti locali pugliesi che l'hanno ricevuta. In proporzione, la proporzione è stata stabilita.
Sulla base di un criterio che non è quello della popolazione, ma è quella della dell'estensione del sistema idrico, del di di diffusione di distribuzione dell'acqua. Quindi questa diciamo, questo meccanismo metterà in condizione all'esito di questa deliberazione, perché questa deliberazione dispone il trasferimento, dopodiché dovremmo indicare il normalmente nel nome del Sindaco, il soggetto che andrà materialmente, poi, a verbalizzare e a trasferire queste quote della società veicolo. In questo modo poi, entriamo in un sistema che, appunto, obbliga la titolarità della gestione del sistema integrato in capo a potessero agli enti locali, Regione in questo Comune e Regione. Quindi, se ci sono ulteriori elementi, appunto ne possiamo, posso intervenire ulteriormente, ma insomma,
Per descrivere in maniera molto sintetica il contenuto di questa lunga deliberazione, che ovviamente fa ricostruisce un percorso che è molto articolato, nasce anche dalla sentenza della Corte costituzionale, oltre che era una serie di serie di disposizioni di carattere normativo. Però il succo della vicenda e questo diventiamo titolari di queste quote, queste quote le dobbiamo titolare gratuitamente di queste quote. Queste cose delle trasferiamo a questa società. Questa società sarà la proprietaria appunto ed esprimerà nell'ambito.
Della in questa società saranno rappresentati e sono state già eletti se i Sindaci che costituiranno il Comitato di controllo e di coordinamento e nel frattempo hip, ed è l'elemento che non non ho, non ho ricordato che l'Autorità idrica pugliese ha affidato in gestione in concessione questo,
Il servizio idrico, sempre da Acquedotto pugliese, quindi all'Acquedotto pugliese da essere titolare proprietario quindi del sistema, diventa gestore di un sistema a titolarità degli enti locali come.
So adesso è tutte tutte le proprietà di AQP sono avvenute attraverso le azioni nella nostra titolarità, quindi AQP e il gestore.
Becca cambia dal punto di vista che siamo conforme alla legge, che prima che prima non c'era.
Però c'è anche un maggiore controllo degli enti locali, perché non stiamo soltanto nello nell'organo, nell'Autorità di rappresentanza, che hip stiamo anche dentro alla società veicolo che la società veicolo esercito poi i suoi poteri come azionista, nei confronti del insieme con Regione nei confronti del soggetto al quale viene affidato il servizio per ora fino al 1.000 sono 45 anni perché siano che appunto dell'AQP.
È un escamotage, è una scelta o?
No, no, no attenzione.
Allora no, no, no, no, non è così, va bene, è un'espressione impropria e che diciamo così, perché in realtà il modello di gestione diciamo di e quindi di affidamento di questo servizio oggi nella titolarità dei Comuni è sempre, diciamo a doppio binario può essere appunto ho affidato a privati attraverso un appalto oppure può essere affidato a una società partecipata del modello in house providing ed è quello che è stato scelto dalle regioni.
Ed è ed è quello che appunto è stato scelto legittimamente, quindi non è un'elusione della legge e l'applicazione della legge scegliendo un modello piuttosto che un altro,
Grazie Sindaco, ci sono interventi, se non ci sono interventi, procediamo con la votazione, chi vota a favore all'unanimità dei presenti votiamo per l'immediata esecutività, chi vota a favore, come prima all'unanimità.
Passiamo al punto numero 8.
Approvazione dello schema di accordo tra pubbliche amministrazioni ai sensi dell'articolo 15 della legge 2 4 1 del 1990 tra il Comune di Ruvo di Puglia e la città metropolitana di Bari, per la definizione per la definizione e il coordinamento delle attività di progettazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico da realizzarsi nel territorio comunale comprendendo il comparto K, il liceo scientifico ratio Cetrone, il campo sportivo comunale e la ferrovia del nord barese, tratta Bari Barletta, revoca e sostituzione dello schema di accordo di programma approvato con deliberazione del Consiglio comunale numero 55 del 9 agosto 2021. Prego Sindaco. Se quindi, con questa deliberazione noi approviamo lo schema di protocollo tra nella Città, metropolitana di Bari, proprio per, diciamo dare attuazione a quello che è sintetizzato nel nella nell'oggetto della deliberazione e quindi la realizzazione della opera di mitigazione nell'ambito del comparto K, anche se questa diciamo questa realizzazione, gli OMG, gli specifici oggetti di questo protocollo va innanzitutto nella dotazione finanziaria necessaria e che sono 40.000 euro per realizzare l'ultima tranche della progettazione esecutiva. Della appunto opera dunque di mitigazione di questa canalizzazione che e.
È stata appunto progettata ed in maniera esecutiva già in parte dal Comune di Ruvo, nella nella, diciamo, nella parte dell'opera a monte, a valle da parte della Ferrotramviaria. Con questa, con questo accordo con queste intese.
Città metropolitane ci dota delle risorse finanziarie. Ci affida anche il compito di individuare il tecnico di far progettare esecutivamente il tratto mediano che sta tra il monte il valle, in modo da arrivare a una progettazione esecutiva unitaria e integrata, di della appunto del del dell'opera, degli immigrati di mitigazione che dovrà essere eseguita. Dicevo che questo.
Questo ha inteso questo protocollo apparentemente riguarda la, diciamo in maniera più evidente, diciamo così riguarda la progettazione dell'opera di esecuzione, della della dell'opera, di mie dichiarazioni, ma in realtà ha, diciamo o ripete, è ripropone l'oggetto complessivo che mira non soltanto a progettare quest'opera, ma anche a fare i passaggi ulteriori che sono costituiti dal fatto di del coinvolgimento della esecuzione poi immateriale di quest'opera del commissario straordinario al rischio idrogeologico con il quale diciamo, ci sono stati già una serie di, diciamo, di incontri, proprio perché, appunto, è un'opera complessa che implica l'intervento e diciamo gli interessi di più enti e che in questo in questo modo noi pensiamo possa essere appunto definitivamente realizzanda, realizzata determinando una serie di effetti positivi che sono molteplici per un verso, quest'opera è legata per quanto riguarda gli interessi concreti della Express specifici della Città. Metropolitana ha la possibilità di realizzare non più, come sapete, l'intervento originario, che era previsto di realizzazione di una nuova struttura del del liceo scientifico Tedone, ma di realizzare appunto in sostituzione di quella ipotesi. La.
L'ampliamento CONS dovrebbero essere circa 10 aule della sede attuale, sede attuale che, anche per quanto riguarda l'ampliamento e diciamo, rientra nel nella nell'asta del rischio idrico, quindi, pertanto, la Città metropolitana è interessata alla realizzazione dell'opera di mediazione che gli consentirà di fare l'ampliamento. Ovviamente questo diciamo effetto vale anche per quanto riguarda dai comuni di Ruvo di Puglia, diciamo nell'interesse del Comune di Puglia, che è anzitutto quello di mettere in sicurezza tutti gli e tutti gli edifici di edilizia residenziale pubblica che sono stati realizzati nel comparto k prima appunto della adozione del piano.
Regionale appunto del dall'autore da parte dell'Autorità idrica e anche quello di sbloccare una situazione che concerne il comparto edificatorio del comparto K che, come sapete, anche lì per effetto delle disposizioni delle Autorità di bacino potranno, diciamo, portare a termine, quindi si aprirà la possibilità per il Comune di portare a termine definitivamente l'approvazione della lottizzazione con la conseguente esecuzione dei lavori dell'accordo SEE diciamo oltre, al di là di questi effetti evidenti, diciamo di che ho appena ricordato c'è poi la.
La la previsione che all'esito della realizzazione dell'opera di mitigazione, come peraltro era già previsto da pre-intese che poi non hanno nel tempo e qui non mi dilungo nella delibera che è abbastanza analitica azioni nel ricordare tutti i passaggi che hanno via via determinato l'impossibilità, diciamo così, di di di là dalla mancata attuazione, mancata addirittura sottoscrizione, della prevenzione della precedente intesa con Città metropolitane ferrotranviario, non mi riduco su questo, ma appunto la la l'rimangono le prescrizioni già contenute in quella bozza di intesa che il Comune poi diventerà il soggetto titolare, diciamo, della della responsabilità di amministrazione, di gestione, diciamo, di pulizia, di controllo del dell'opera di mitigazione che andremo a realizzare, proprio perché la gran parte degli effetti diciamo, riguardano direttamente l'area del Comune. Un ulteriore elemento importante contenuto in questa in questo protocollo d'intesa, riguarda poi l'area che era stata a suo tempo realizza ed ceduta alla Città metropolitana per realizzare la nuova sede, questo nuovo edificio.
Plesso del liceo scientifico perché, appunto, avendo optato per un progetto diverso, che è quello dell'ampliamento della sede attuale, quell'area non è più necessaria la Città metropolitana e quindi c'è l'impegno a retrocedere la titolarità di quell'area al Comune di Ruvo di Puglia nel termine di 120 giorni dalla sottoscrizione di questa di questo Protocollo. Quindi,
Un protocollo frutto di davvero di un di un di tanto lavoro di tante di tante e di tanti incontri che diciamo.
Dei quali sono contento perché di fatto consente di finalmente di mettere un punto fermo su questa, sulla realizzazione della sola progettazione unitaria realizzazione del di quest'opera di mitigazione, che ha un interesse rilevante, proprio perché mette in sicurezza una parte del nostro territorio nel quale appunto ci sono abitazioni, c'è gente che si abiti e che ci che ci vive dalla o da un lato e dall'altro lato, ci sono gli studenti del liceo e quindi siamo contenti di questo percorso e lo continueremo a seguirlo con attenzione.
Perché appunto si realizzi la seconda fase, che ancora una volta è affidata alla titolarità dell'ente, cioè quella di realizzato il progetto esecutivo, di fare, diciamo, predisporre tutti gli atti necessari per affidare la realizzazione di richiedere e quindi affidare la realizzazione di quell'opera di quest'opera al Commissario straordinario, appunto per il rischio idrogeologico, se non ci sono, ovviamente sono a disposizione se ci sono chiarimenti ulteriori passaggi che ritenete di dover sottolineare,
Grazie Sindaco, se non ci sono interventi, ha chiesto la parola il Consigliere Mastrorilli o Cantatore, prego, Consigliere Mastrorillo, sì, grazie Presidente, niente, ho ascoltato attentamente la relazione del Sindaco, è la cosa che mi sfugge.
Quindi con questo accordo, sostanzialmente noi autorizziamo il Sindaco a firmare l'accordo con la Città metropolitane del molo metropolitana di Bari, per questo, per accettare questo finanziamento di 40.000 euro che ci permetterà di procedere alla redazione del del progetto e della parte mediana, quindi la parte più a monte è quella che tocca al Comune e alla progettazione già esiste con questi 40.000 euro prendiamo la progettazione, cioè fare ci sarà redatto dalla progettazione mediana.
È la progettazione che va al recapito finale, quella che originariamente era destini e doveva essere fatta dalla Ferrotranviaria acquisita da chi?
Ah, quindi la progettazione è quella già esiste, quindi ho capito, adesso andiamo a completare la Proger no, MES, mi sfuggiva questo questo passaggio, per cui andiamo a completo a completare bene, poi da quello che ho capito c'è già ci sono già delle pre-intese con l'Autorità idrica per quanto riguarda la la la, il finanziamento del dell'opera e se non ho capito male, poi il Comune dovrebbe prendersi in carico la manutenzione ordinaria e straordinaria del de del canale. Chiamiamolo così che servirà a far defluire le acque di idrografia superficiale o che, grazie del POR,
Diciamo rispetto alla bozza precedente che vedeva la presenza di Ferrotramviaria, Ferrotramviaria, non c'è più, non c'è più e nella nella nella delibera si descrive questo fatto che a un certo punto Ferretti, arrabbiare si è tirata fuori, ritenendo di non essere, diciamo l'organismo, l'ente adeguato per lo svolgimento di questo tipo di opera, essendo è opportuno un ente di gestione ferroviaria. Non riteneva di dover fare quest'opera, nonostante diciamo il il, le le intese di, diciamo che non si sono mai formalizzate precedenti, però, dopo, appunto, noi abbiamo contestato questa cosa. Devo dire per la verità, ma poi, dopo l'intesa, si è raggiunta perché ci hanno for, ci hanno dato il loro progetto esecutivo e noi di questo abbiamo bisogno il progetto esecutivo a valle di fra tranne le aree a monte, quello nostro facciamo la progettazione esecutiva di questo pezzo di questo pezzo di mezzo e la in modo integrato da coprire, tutto tutto il tratto fino al diciamo allo spandimento finale. E.
L'intese sono con il Commissario, nel senso che il Commissario straordinario ha le risorse per interventi di questo genere. È un intervento che rientra perfettamente, diciamo, nella nella mission del Commissario e nella appunto e nella nell'indicazione delle utilizzazione propria dei due dei suoi fondi, e quindi riteniamo ragionevole che poi.
Con la Proger la là. Insomma, con con la fase successiva riusciremo appunto ad ottenere a che il Commissario finanzi ed esegue l'opera, perché l'altro, l'altro differenza importante che in precedenza l'opera doveva essere eseguita in teoria da tre soggetti diversi, ognuno per il suo pezzo, con tutte le complicazioni, tant'è che noi abbiamo avuto il finanziamento dello Stato, siamo stati quelli che abbiamo affidato i lavori, eravamo pronti, avevamo la progettazione esecutiva e non l'abbiamo potuta fare perché la prescrizione dell'autorità di bacino re nel senso di iniziare di dover iniziare, come è anche ragionevole che sia, questo tipo di opera da valle per salire verso monte e noi siamo il tratto di Monte, quindi non abbiamo potuto insomma far nulla, se non individuare un percorso alternativo che questo.
Grazie Sindaco, ci sono ulteriori interventi se non ci sono ulteriori interventi metto in dichiarazione di voto, prego consigliere, Cantatore, le dichiarazioni di voto e non è la discussione.
Diciamo su questo accordo.
Speriamo che diciamo si arrivi dopo 15 anni da quello che ha detto il Sindaco, però diciamoci rimane un po' perplessi.
A noi, qui della minoranza di centrodestra.
È in dichiarazione di voto, vorrei leggere, diciamo delle cose da mettere nella delibera si è parlato della revoca della delibera di consiglio comunale numero 55 del 9 agosto 2021 con la quale era stato approvato lo schema dell'accordo di programma sottoscriversi da tra Comune di Ruvo Città, metropolitana di Bari è Ferrotramviaria S.p.A.
Per la realizzazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico interessante, l'intero comparto edificatorio, K opere suddivise in tre lotti a partire da Valle di competenze, dalla Ferrotranviaria S.p.A. Ed a seguire verso monte rispettivamente di competenza della Città metropolitana di Bari nonché del Comune di Ruvo dalla lettura della proposta di delibera, solo oggi si viene messi a conoscenza che l'accordo di programma non venne sottoscritto dagli altri due soggetti, in quanto nella città metropolitana di Bari né Ferrotranviaria S.p.A. Hanno adottato i rispettivi provvedimenti di approvazioni necessari al perfezionamento dell'accordo di programma, che pertanto non è mai stato sottoscritto e non ha mai acquisito efficacia.
E però, leggendo tutti gli atti, emerge che la delibera consiliare numero 55 barra 2021.
Era stata preceduta da specifica conferenza dei servizi tenutasi in data 16 giugno 2021, nella quale era stato stabilito di procedere alla sottoscrizione di apposito accordo di programma.
Quali sono le motivazioni oggi, dopo l'emanazione della sentenza del TAR Puglia numero 438 2026, il Consiglio comunale interessato da una proposta di delibera, con approvazione, schema di accordo di programma, sottoscriversi tra Comune di Ruvo e Città metropolitana?
Perché risulta esclusa la Ferrotramviaria, detto schema di accordo di programma è totalmente diverso da quello approvato con delibera di consiglio comunale numero 55 del 9 agosto 2021, tant'è vero che l'articolo 7 così riporta il Comune provvede alla predisposizione di un progetto unitario costituito da tre lotti e stralci il Comune crea raccolta organizzazione, trasmissione di documentazione tecnica necessaria la presentazione del progetto unitario al commissario di Governo ai fini di candidature, intervento complessivo del finanziamento delle opere previste da quanto sopra citato, conseguono alle seguenti domande di finanziamento di 680.000 euro concesso al Comune con decreto datato 23 febbraio 2021 a firma del capo Dipartimento degli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno di concerto,
Con il Capo del Dipartimento, della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze, decreto pre prevedente che i lavori avrebbero dovuto essere cantierizzati entro i 10 mesi successivi alla data di emanazione. Se il Comune si accolla, l'onere di progettare l'intervento riunificando di tre stralci continua ad avere validità. Continua ad avere validità ed efficacia all'autorizzazione idraulica rilasciata con nota protocollo 14.729 del 19 7 2017 dal dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche e paesaggio, sezioni ai lavori pubblici, ai servizi autorità idraulica e dalla Regione Puglia, ed ancora per effetto dell'accollo comunali. Innanzi indicato, risulta ancora valido ed efficace il parere favorevole con prescrizioni, reso con nota protocollo 1.542 del 10 marzo 2021 dall'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino meridionale. Le domande sorgono spontanee, visto che l'articolo 4 dello schema dell'accordo di programma stabilisce che il Comune entro 30 giorni dalla sottoscrizione dello stesso dovrà affidare l'incarico professionale per la redazione della progettazione coordinata ed unitario. Tanto però non si collega a quanto riportato dall'articolo 5 nel quale, con riferimento all'autorizzazione idraulica rilasciata con nota regionale 14.729 del 19 7 2017, il Comune assumerebbe il coordinamento degli adempimenti connessi all'attuazione delle condizioni contenute nella predetta autorizzazione, consistenti unicamente nel Piano di controllo e monitoraggio, nonché nella previsione ed individualizzazione delle fasce di rispetto laterali al canale idraulico per l'esecuzione degli interventi di manutenzione con l'utilizzo di mezzi meccanici, nel medesimo articolo 5 viene demandato al Comune anche il rispetto delle prescrizioni riportate nel parere reso con nota 1.542 del 10 marzo 2021 dall'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino meridionale,
Articolo 8 fissa in 365 giorni l'arco temporale entro i quali il Comune deve svolgere e completare l'attività di progettazione prevista, comprensive delle relative fasi di approvazione e verifica taglio ultimi due fasi da quali soggetti devono essere seguite da quali organi devono essere sottoposte.
Unicamente al Comune alla Città metropolitana, ma il progetto unitario non prevede anche lo stralcio di pertinenza della Ferrotramviaria, trattasi di domande che non trovano risposte all'interno della proposta dell'atto deliberativo relativo schema adesso collegato, una considerazione particolare va fatta in ordine alla parte dispositiva della proposta di delibera laddove al punto 3 si legge di dare atto che il predetto schema sostituisce integralmente quello approvato con delibera del Consiglio comunale numero 55 del 9 agosto 2021.
Il successivo punto 4, così dispone di revocare per l'effetto la deliberazione del Consiglio comunale numero 55 del 9 agosto 2021 limitatamente all'approvazione dello schema di accordo di programma in allegato, fatti salvi gli effetti amministrativi già prodotti for dunque la revoca non può che riguardare l'intera delibera consiliare numero 55 2021 e tale revoca non può fare salvi gli effetti amministrativi già prodotti atteso che dal giorno della revoca anche gli effetti amministrativi si dissolvono.
Per di più, in relazione all'accordo sottoscritto in data 21 febbraio 2023 dal Sindaco, dal legale rappresentante Consorzio comparto K, nonché da diversi proprietari di suoli ricadenti nel medesimo comparto edificatorio, il cui schema era stato approvato con delibera consiliare numero 74 del 21 12 2021, quali influenze ripercussioni avrebbe sul sul predetto accordo alla proposta di delibera in esame allorché dovesse essere approvato?
La domanda discende dalla circostanza che alla proposta di delibera in discussione risultano allegati sia la delibera consiliare numero 74 del 21 12 2022 si è l'accordo sottoscritto il 21 febbraio 2023.
Per tutto quanto innanzi riportato, nonché per tutti i quesiti posti non sia nelle condizioni di esprimere voto, atteso altresì che sia l'impressione di ricominciare tutto un iter che si è svolto per un lasso temporale di ben 15 anni a partire dal 2010 2011 per tale motivazione.
Alleanza civica, Forza Italia e Fratelli d'Italia, si astengono dalla votazione, grazie.
Ci sono altri interventi?
Dopo le dichiarazioni di voto prego il Sindaco no, nel senso, allora non voglio semplicemente con questa modalità di dichiarazione di voto e, insomma, se si pongono una serie di quesiti au al muro e chiede al muro è certo perché di fatto non si fa però posso dire io ho ascoltato, posso dire io vorrei parlare senza interruzioni erano intorno, ho sentito diverse, dicono no, non sto discutendo, io sto facendo come lei una dichiarazione sono al.
Ma posso farlo ebbene sto dicendo.
E era e sto semplicemente dicendo che se avesse avuto effettivamente voglia di discutere su cui, facendo quegli interrogativi, tutti legittimi diciamo tutti che hanno delle risposte in parte peraltro li ho già date avrebbe dovuto fare un intervento perché non si fa un intervento, no, è proprio qui la dichiarazione di voto e che constato che con questa lunga dichiarazione si è scelto invece che dal confronto, affermazioni anzi quesiti senza diciamo consentire a chi avrebbe potuto rispondere di fare appunto un intervento e di dialogare in termini di è una scelta, diciamo così per me incomprensibile, dopodiché tutti quei quesiti hanno certamente una risposta qui e anche fuori di qui diciamo perché evidentemente è un pro un provvedimento su hub, ampiamente diciamo pensato e.
E che ha, d'altro canto, l'obiettivo preciso. Certo, ah, ah, l'obiettivo preciso ancora, diciamo, eh eh no, lei non si è voluto sottrarre alla discussione, vuole parlare sul mio, sulla mia dichiarazione di voto esoso, quindi il tema è che la cosa importante di tutto questo ragionamento che questo questo documento, questo protocollo, quando sarà sottoscritto, attiverà un percorso che finora, non certo per la responsabilità del Comune di Ruvo di Puglia, non si è potuta attuare. Questo è il punto. Abbiamo trovato finalmente una strada, perché questo è, se non so, non voglio anticipare, ma credo che sia già passato al al in approvazione della Città metropolitana. Forse i Consiglieri ci può aiutare no, no, non sono sicuro, ma appunto ci consentirà di fare o di attivare un percorso finalizzato a mettere in sicurezza il comparto K e per me, Consigliere per me, questa è la cosa più importante, poi possiamo fare Car cavi, cavilli giuridici sui quali scusate scusate. Io voglio continuare a finire senza interruzione, senza interruzioni io amministro da questa dic lista. Da 11 anni ho trovato, ho trovato questo problema e sto provando a portarlo a termine, facendo tutto ciò che è possibile, quindi è chiaro che c'è qualcuno forse che aspira che non si riesca, io aspirerei e mi piacerebbe che tutto il Consiglio considerasse questo come un passaggio importante per andare. Non diciamo a favore di qualcuno o qualcosa di andare a favore degli interessi dei cittadini, perché a me questo interessa.
Grazie.
Prego consigliere Paparella, Piero no, solo per diciamo, è stato chiamato in causa, come intorno a noi come Consiglieri, eccetera Metropolitan questo provvedimento non non è arrivato ancora in Consiglio metropolitano, non so Sindaco se è stato fatto un decreto d'urgenza da parte del Sindaco metropolitano perché molte molte volte riunire sia, diciamo, in Città metropolitana si fa il decreto da parte del Sindaco e poi viene alla ratifica in Consiglio, quindi io non so se diciamo è stato fatto un decreto da parte del Sindaco della Città metropolitana però in Consiglio devo informare bisogno, né non è ancora arrivato né l'approvazione dell'accordo, né tantomeno la relativa variazione di bilancio per questi 40.000 euro.
Grazie Consigliere Paparella, quindi metto ai voti il provvedimento, chi vota a favore.
11 voti favorevoli, chi vota contro nessuno tre astensioni, metto ai voti l'immediata esecutività, chi vota a favore, 11 voti favorevoli e 3 astensioni.
La alle Lazio.
Ah les, le 2 interrogazioni non sono arrivata ancora, le risposte, non si abbiamo sollecitato non appena anche l'impegno dell'Assessore, che col quale ho parlato prima, non appena saranno pronti e vi saranno inviate senza aspettare eventuali nuovi consigli comunali.
Auguro a tutti quanti una buona serata e buone vacanze per chi se lo potrà permettere alle ore 16:54.
